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LOASI DI RIPA BIANCA DI JESI

Il paesaggio si compone di quattro diversi ambienti: quello fluviale, con un tratto del fiume Esino circondato da numerose zone umide e da un bosco ripariale, lambiente agricolo con le colture tradizionali della vallata e la presenza di filari di querce, gelsi, pioppi, siepi campestri; lambiente lacustre, sede della pi importante garzaia delle Marche e lambiente calanchivo da cui deriva il toponimo Ripa Bianca.

INIZIO DELLAVVENTURA Nella mappa possiamo vedere evidenziati i diversi siti


di cui vi parleremo. In ognuno ci saranno piante ed animali differenti che noi, con laiuto della guida, impareremo a conoscere.

LA GALLA IN CUI LE VESPE HANNO DEPOSTO LE UOVAdimensioni. Nello sfondo vediamo un buco di piccole
Josu, la guida, ci ha spiegato che le api praticano un foro con il pungiglione per depositare le loro uova al sicuro da predatori ed intemperie.

LO STAGNO RANOCCHIO

DEL

PRINCIPE

Questo lo stagno del principe ranocchio. Josu scherzando ci ha raccontato che, secondo la leggenda, un principe stato trasformato in ranocchio da una malvagia strega e per spezzare lincantesimo occorre il bacio di una bella fanciulla.

Josu ci ha bambina affacciandosi LA stagno, raccontato che unaprincipe ranocchio, ci DISTRAZIONE allo per vedere questo cascata per sbaglio.

LORTO BIOLOGICO DEI NONNI

In questo orto abbiamo visto diverse piante molto interessanti, inoltre, alloasi c anche un campo di piante aromatiche che hanno cento odori diversi.

Lo sbarramento nutre fiume Esino del le piante e alimenta Lacqua in tutto il parco
linvaso della riserva di Ripa bianca di Jesi.

LA CATASTROFE

La guida, come ultima attrazione, ci ha fatto vedere la caduta di molte querce a causa dellinondazione che questanno ha causato lo straripamento del fiume.

Molto bene ragazzi, abbiamo finito la nostra gita allOasi di Ripa Bianca di Jesi, ma questo non vuol dire che il nostro percorso finito perch il 6 maggio 2011 andremo a Monte Conero, dove andremo l a farci il bagnetto a scoprire la flora e la fauna che troveremo nella costa e nelle montagne.

Benvenuti a Monte Conero, dove vi parleremo della flora e della fauna, dellorigine di Portonovo e dei laghi legati alla frana che ha interessato il monte

La costa circondata dalla macchia mediterranea, costituita da piante che si abituano ad un clima Meditteraneo poco piovoso e che crescono nelle rocce di calcare. Ne menzioniamo alcune: Corbezzolo (Arbutus unedo): ch e sboccia in autunno; Rubia (Rubia peregrina): pianta che si appiccica ai tessuti; Ginestra (Spartium Junceum): tipica della macchia mediterranea.

Come si sono formati Portonovo e i laghi?

Il Monte Conero ha un importante caratteristica: le frane. I sassi che vediamo nella spiaggia si sono formati con una terribile frana di 6000 anni fa. Il monte ha iniziato a costruire dei laghetti salmastri retrodunali, che si sono formati nelle zone in cui il mare ha scavato le rocce.

La flora e la fauna nella spiaggia

Ecco alcune caratteristiche di alcune piante e animali che abbiamo visto: qui vediamo delle alghe di colore diverso: quella verde vive nel mare. Laltra unalga halimeda: una pianta che produce ossigeno con lanidride carbonica. Nelle mani della guida c anche una spugna: formata da cellule aggregate insieme, da un esoscheletro e da osculi che permettono linfiltrazione dellacqua.

I gasteropodi

I gasteropodi hanno una conchiglia unica. Il loro corpo schiacciato cosicch lanimale fa uscire solo le sue antenne. Gli scogli e le rocce presentano vari buchi dovuti ai datteri di mare e alle spugne che perforano la roccia calcarea.

Ci sono diversi tipi di granchi, ma prima vediamo le loro caratteristiche. Il granchio un crostaceo provvisto di due chele che gli permettono di catturare la preda e di mangiarla a piccoli pezzettini nella sua bocca. Gli occhi sono messi allesterno dellanimale e le sue gambe sono 6, 3 nella parte sinistra e 3 a destra per muoversi lateralmente .

Uova di gasteropode

Queste che ha in mano la nostra guida sono uova di gasteropode: la femmina le deposita insieme. Dentro si vede un mollusco che ha perforato la roccia, appartiene ai serpulidi che si riconoscono grazie alla somiglianza ai vermi.

Abbiamo scoperto lOasi Ripa Bianca di Jesi e Portonovo, luoghi dove si protegge e si rispetta la natura, e la sua fauna e la sua flora. Gruppo di Christian Barone, Emilio Galletti, Riccardo Grilli, Claudio Orciani, Lorenzo Renna e Diego Rosi.