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riflessioni sul Vangelo di Sabato 28 Maggio 2022 (Gv 16, 23-28)

riflessioni sul Vangelo di Sabato 28 Maggio 2022 (Gv 16, 23-28)

DaLa catechesi del giorno di Tiziana, Apostola della Vita Interiore


riflessioni sul Vangelo di Sabato 28 Maggio 2022 (Gv 16, 23-28)

DaLa catechesi del giorno di Tiziana, Apostola della Vita Interiore

valutazioni:
Lunghezza:
8 minuti
Pubblicato:
28 mag 2022
Formato:
Episodio podcast

Descrizione

- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l'ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».Parola del Signore.LA SEDIA VUOTAIn un villaggio della Spagna, la figlia di un uomo chiese al sacerdote che si recasse a casa sua per un momento di preghiera con suo padre che era molto malato. Quando il sacerdote arrivò alla camera trovò il pover'uomo nel suo letto con il capo sollevato da due cuscini. C'era una sedia a lato del suo letto, per cui il sacerdote pensò che l'uomo sapesse che sarebbe venuto a trovarlo. « Suppongo che mi stesse aspettando? » Disse il sacerdote. « No, chi è lei? » Rispose l'uomo malato. « Sono il sacerdote che sua figlia ha chiamato perché pregasse con lei; quando sono entrato ed ho notato la sedia vuota a lato del suo letto ho supposto che lei sapesse che sarei venuto a visitarla.» « Ah sì, la Sedia! Le dispiace chiudere la porta?». Disse l'uomo malato. Il sacerdote, sorpreso, chiuse la porta. L'uomo malato gli disse: «Questo non l'ho mai detto a nessuno, però ho trascorso tutta la mia vita senza sapere come pregare. Quando sono stato in Chiesa ho sempre ascoltato quanto mi veniva detto circa il rispetto della preghiera, come si deve pregare ed i benefici che porta... però sempre tutto questo della preghiera; non so!... Mi entra per un orecchio e mi esce dall'altro. Comunque non ho idea di come fare. Allora, molto tempo fa abbandonai completamente la preghiera. Ho continuato così dentro di me fino a circa quattro anni fa, quando, conversando con il mio migliore amico, egli mi disse: "Amico mio, la preghiera è semplicemente avere una conversazione con Gesù, ti suggerisco di fare così: Ti siedi su una sedia e collochi un'altra sedia vuota davanti a te, quindi con fede guardi Gesù seduto davanti a te. Non è una scemenza farlo poiché lui ci disse: 'Io sarò sempre con voi' Quindi parlagli ed ascoltalo allo stesso modo in cui lo stai facendo con me ora." Così ho fatto una volta e mi è piaciuto talmente che ho continuato a farlo per almeno un paio d'ore al giorno da allora. Presto sempre molta attenzione a non farmi vedere da mia figlia... altrimenti mi internerebbe subito in un manicomio». Il sacerdote provò una grande emozione ascoltando tutto questo e disse all'uomo malato che ciò che faceva era qualcosa di molto buono e che non avrebbe dovuto mai smettere di farlo. Quindi pregò con lui. Gli impartì la benedizione e tornò alla sua parrocchia. Due giorni dopo, la figlia di quell'uomo malato chiamò il sacerdote per dirgli che suo padre era morto. Il sacerdote le chiese: «È morto in Pace?». «Sì, quando uscì di casa circa alle due del pomeriggio mi chiamò ed andai da lui e lo vidi nel suo letto. Mi disse che mi amava molto e mi dette un bacio. Quando ritornai dal fare alcune commissioni un'ora dopo lo trovai già morto. C'è tuttavia qualcosa di strano rispetto alla sua morte, poiché proprio prima di morire si avvicinò alla sedia che era a lato del suo letto ed appoggiò la sua testa su di essa, ed infatti così l'ho ritrovato. Che cosa crede lei che possa significare questo?». Il sacerdote profondamente commosso, si asciugò le lacrime dell'emozione e le rispose: «Magari tutti noi potessimo andarcene in questo modo»
Pubblicato:
28 mag 2022
Formato:
Episodio podcast

Titoli di questa serie (40)

Tiziana vive a Roma ed è un’Apostola della Vita Interiore. La comunità delle Apostole della Vita Interiore (AVI), ufficialmente approvata dalla Chiesa di Roma nel 1996, è presente nella medesima con una casa apostolica e una di Formazione. Le Apostole sono donne consacrate che si dedicano a tempo pieno alla preghiera, allo studio (particolarmente filosofico e teologico), alla vita comunitaria e all’apostolato. Quest’ultimo privilegia soprattutto i giovani attraverso la prima evangelizzazione (le Apostole prendono l’inziativa di avvicinarli nei loro luoghi di ritrovo e particolarmente nei campus e residenze universitarie) e l’accompagnamento spirituale. Svolgono missioni popolari, catechesi di approfondimento della fede, dibattiti culturali, conferenze su temi di attualità, preparano al matrimonio, predicano ritiri ed esercizi spirituali rivolti anche al clero e a membri di istituti religiosi maschili e femminili.Le Apostole perseguono tre obiettivi apostolici principali: 1. introdurre alla vita di preghiera. Dovunque, in ogni struttura si sente parlare del’importanza della preghiera. Tuttavia è necessario che qualcuno si metta accanto a te per apprenderne dallo Spirito Santo l’arte; 2. aiutare a discernere la volontà di Dio nel quotidiano per poter abbracciare con determinazione e fedeltà il proprio stato di vita; 3. formare all’apostolato. Non è raro trovare persone magari molto impegnate, molto attente alla vita di fede e alla vita di preghiera che però spesso non riescono a comunicare agli altri la ricchezza che hanno dentro. La realtà della fede va condivisa proprio perché attraverso la condivisione si rafforza. Dal 2000, le Apostole sono presenti anche negli Stati uniti soprattutto nei centri cattolici dei campus universitari statali. Insieme alla “School of Faith” svolgono il cosiddetto “ Mentorship Program” un programma cioè di formazione dei laici a divenire fratelli maggiori nella fede (si cura la preghiera, lo studio della teologia e tecniche e modi creativi di comunicazione) e a mettersi a disposizione nelle parrocchie per rispondere al bisogno crescente della gente di essere ascoltata, sostenuta, spronata, incoraggiata. Negli anni le Apostole hanno formato altri rami: quello sacerdotale (sacerdoti cioè dediti solo all’ascolto, all’accompagnamento e alla formazione umana e cristiana del popolo di Dio; il ramo delle laiche consacrate che a differenza delle Apostole non vivono di Provvidenza (ossia le offerte della gente), il ramo laicale dei collaboratori della nostra gioia che vede alcuni dei suoi membri diventare family, ossia legarsi con promesse a vivere la spiritualità delle Apostole nel mondo. --- Questo podcast può anche essere ascoltato in inglese all'indirizzo: www.thecatechesisoftiziana.cloud --- Questo podcast può anche essere ascoltato in spagnolo all'indirizzo: www.lacatequesisdetiziana.cloud