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riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 1 Settembre 2021 (Lc 4, 38-44)

riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 1 Settembre 2021 (Lc 4, 38-44)

DaA Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore


riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 1 Settembre 2021 (Lc 4, 38-44)

DaA Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

valutazioni:
Lunghezza:
6 minuti
Pubblicato:
1 set 2021
Formato:
Episodio podcast

Descrizione

- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.Parola del Signore.RIFLESSIONE:Mai dire Non posso. È una parola che pronunciamo con troppa leggerezza, è una parola micidiale, è una parola che spesso liquida i problemi senza lasciarceli neppure affrontare, è una parola che molto spesso uccide la nostra carità. Ho ricevuto una lettera da un lebbrosario di una nostra sorella che vive tra i lebbrosi scriveva.” Oggi ho avuto tanta forza da una scena che Dio mi ha messo sotto gli occhi: ho visto un povero lebbroso che non cammina più, un lebbroso che si trascinava senza gambe;l'ho visto aiutare un bimbo poliomielitico a camminare. Il piccolo era aggrappato alle sue spalle e  lui si trascinava carponi intorno alla Capanna. La scena mi ha fatto piangere” Ha commosso anche me e ho chiesto perdono a Dio per tutte le volte che davanti a una carità ho detto non posso. Ci siamo tanto abituati a queste due parole che le portiamo in noi costantemente.È un cliché preparato dal nostro egoismo Quand'è che in realtà non possiamo? Se non possiamo fare noi, possiamo almeno trovare chi farà per noi; se non possiamo fare oggi, possiamo fare domani; se non possiamo fare tutto, possiamo almeno fare qualcosa, possiamo sempre pregare. E’ tremendo dire non posso. E’ la  ghigliottina della carità cristiana. Bisogna bandire   queste parole. Quando non posso veramente posso, almeno calarmi nel bisogno del fratello e versare una lacrima con lui.
Pubblicato:
1 set 2021
Formato:
Episodio podcast

Titoli di questa serie (40)

Tiziana vive a Roma ed è un’Apostola della Vita Interiore. La comunità delle Apostole della Vita Interiore (AVI), ufficialmente approvata dalla Chiesa di Roma nel 1996, è presente nella medesima con una casa apostolica e una di Formazione. Le Apostole sono donne consacrate che si dedicano a tempo pieno alla preghiera, allo studio (particolarmente filosofico e teologico), alla vita comunitaria e all’apostolato. Quest’ultimo privilegia soprattutto i giovani attraverso la prima evangelizzazione (le Apostole prendono l’inziativa di avvicinarli nei loro luoghi di ritrovo e particolarmente nei campus e residenze universitarie) e l’accompagnamento spirituale. Svolgono missioni popolari, catechesi di approfondimento della fede, dibattiti culturali, conferenze su temi di attualità, preparano al matrimonio, predicano ritiri ed esercizi spirituali rivolti anche al clero e a membri di istituti religiosi maschili e femminili.Le Apostole perseguono tre obiettivi apostolici principali: 1. introdurre alla vita di preghiera. Dovunque, in ogni struttura si sente parlare del’importanza della preghiera. Tuttavia è necessario che qualcuno si metta accanto a te per apprenderne dallo Spirito Santo l’arte; 2. aiutare a discernere la volontà di Dio nel quotidiano per poter abbracciare con determinazione e fedeltà il proprio stato di vita; 3. formare all’apostolato. Non è raro trovare persone magari molto impegnate, molto attente alla vita di fede e alla vita di preghiera che però spesso non riescono a comunicare agli altri la ricchezza che hanno dentro. La realtà della fede va condivisa proprio perché attraverso la condivisione si rafforza. Dal 2000, le Apostole sono presenti anche negli Stati uniti soprattutto nei centri cattolici dei campus universitari statali. Insieme alla “School of Faith” svolgono il cosiddetto “ Mentorship Program” un programma cioè di formazione dei laici a divenire fratelli maggiori nella fede (si cura la preghiera, lo studio della teologia e tecniche e modi creativi di comunicazione) e a mettersi a disposizione nelle parrocchie per rispondere al bisogno crescente della gente di essere ascoltata, sostenuta, spronata, incoraggiata. Negli anni le Apostole hanno formato altri rami: quello sacerdotale (sacerdoti cioè dediti solo all’ascolto, all’accompagnamento e alla formazione umana e cristiana del popolo di Dio; il ramo delle laiche consacrate che a differenza delle Apostole non vivono di Provvidenza (ossia le offerte della gente), il ramo laicale dei collaboratori della nostra gioia che vede alcuni dei suoi membri diventare family, ossia legarsi con promesse a vivere la spiritualità delle Apostole nel mondo. --- Questo podcast può anche essere ascoltato in inglese all'indirizzo: www.thecatechesisoftiziana.cloud --- Questo podcast può anche essere ascoltato in spagnolo all'indirizzo: www.lacatequesisdetiziana.cloud