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Elaborazione promossa da CONFINDUSTRIA PADOVA

QUADRO SINTETICO INDUSTRIA PADOVANA Luglio 2012


a cura di Raffaella Massaro e Sandro Sanseverinati

Sommario I numeri della provincia di Padova I primati di Padova Lindustria padovana nel 2011 e nel primo trimestre 2012 Dinamica delle imprese Mercato del lavoro Cassa Integrazione Guadagni Commercio estero Turismo Credito Competitivit Scenari di sviluppo 2012-2014 3 3 4 6 8 10 11 13 14 15 16

Comunicazione e Stampa, Studi

Ufficio Studi Confindustria Padova

Luglio 2012

I numeri della provincia di Padova


Superficie territoriale Popolazione (Censimento 2011) Imprese - al netto agricoltura - industria - industria in senso stretto - costruzioni - commercio e servizi Occupati - in agricoltura - nellindustria - nel terziario Tasso disoccupazione Tasso di occupazione (15-64 anni) Esportazioni Importazioni Prodotto Interno Lordo* (PIL) Sportelli bancari Depositi bancari Prestiti
* Dato aggiornato al 31.12.2010

31.12.2011 kmq. 2.141 921.659 92.783 77.419 26.298 11.771 14.527 51.121 404.934 7.359 145.592 251.984 5,3% 64.8% (mld ) 8,281 (mld ) 6,119 (mld ) 27,968 646 (mld ) 18,782 (mld ) 30,531

Fonte: elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat, Banca dItalia, Infocamere, Unioncamere-Ist.Tagliacarne

I primati di Padova
Posizione di Padova nella graduatoria delle Valori assoluti province in Italia in Veneto Numero di imprese Prodotto Interno Lordo* (mln ) Valore dellexport (mln ) Totale occupati Occupati manifatturiero Brevetti depositati
* Dato aggiornato al 31.12.2010

92.783 27.968 8.281 404.934 107.483 2.110

1 1 4 2 3 1

9 10 13 11 10 6

Fonte: elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat, Banca dItalia, Infocamere, Unioncamere-Ist.Tagliacarne, Ufficio Italiano Brevetti

Ufficio Studi Confindustria Padova

Luglio 2012

1. Lindustria padovana nel 2011 e nel primo trimestre 2012


Nel 2011 lindustria padovana cresciuta moderatamente. Il miglioramento dellattivit, ancora molto vivace a inizio anno, andato incontro a un progressivo rallentamento confermando il profilo di un anno a due velocit, con un primo semestre positivo e una seconda parte in marcato arretramento, pur rimanendo in terreno positivo i principali indicatori e su performance migliori della media nazionale. La spinta maggiore viene dallexport, che per rallenta la sua corsa. Tiene il dato degli occupati, il ricorso alla Cassa Integrazione inferiore a quello record del 2010 ma in termini assoluti il secondo dal 1980. Nel primo trimestre 2012 si accentua la frenata. Se a marzo 2009 lindustria padovana aveva perso 22 punti di produzione rispetto ai massimi pre-crisi, a marzo 2012 eravamo ancora sotto di 19 punti. Nel giudizio degli imprenditori la debolezza dellattivit si estende ai prossimi mesi. Esaminando nel dettaglio la dinamica degli indicatori congiunturali riferiti al 2011, si rileva per la produzione industriale un incremento del +3,8% migliore della media regionale (+2,3%), che segue il +6% del 2010. Positiva anche la dinamica del fatturato (+4,8%), ma inferiore a quella del 2010 (+7,4%). Leggermente positivo landamento delloccupazione con una variazione del +0,3% in controtendenza rispetto al dato regionale (-0,5%). Gli ordini dallinterno aumentano del +1,2% (+4% nel 2010), ma la maggiore spinta viene di nuovo dai mercati esteri con un incremento +4,2% in media danno, che risente tuttavia del progressivo rallentamento del mercato mondiale. Il primo trimestre 2012 accentua larretramento degli indicatori gi in atto nella seconda parte del 2011, con la sola eccezione dellexport. Cala la produzione insieme con il fatturato bruciando il recupero del 2011. Cadono i consumi interni. In controtendenza le vendite allestero. La produzione industriale registra un -4,0% (-3,6% il dato regionale), il fatturato un -4,5% (-2,5%). Levoluzione degli ordinativi negativa sia sul fronte interno (-7,1%) che con riguardo ai mercati esteri (-1%). Le esportazioni aumentano dell11% (+2,5% la media regionale). Resta sostanzialmente stabile il dato delloccupazione (-0,1%).

L'INDUSTRIA PADOVANA NEL 2011 E NEL PRIMO TRIMESTRE 2012 Var.% 2011/2010 Dinamica Imprese - industria manifatturiera - costruzioni Fatturato Produzione Ordini mercato estero Ordini mercato interno Occupazione Import Export 0,8 0,1 1,3 4,8 3,8 4,2 1,2 0,3 6,8 15,8 Var.% 2012/2011 -39,3 -48,5 -45,3 Var.% 1trim'12/ 1 trim'11 -04 0,0 -0,8 -4,5 -4,0 -1,0 -7,1 -0,1 -14,0 11,0 Var.% genmag 12/11 55,5 -32,0 33,1

Cassa Integrazione - ordinaria - straordinaria

-25,3 -3,2 - deroga Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat, Unioncamere

PRODUZIONE E FATTURATO INDUSTRIALE variazioni % 10 5 0 -5 -10 -15 -20 -25


5,8 4,3 5,3 2,9 6,0 7,4 3,8 4,8

-3,5

-2,4

-4,0-4,5

-19,3
2006 2007 2008

-18,6
2010 2011 1 trim 12

2009

Produzione

Fatturato

ORDINI INTERNI E DALL'ESTERO variazioni %

15 10 5 0 -5 -10 -15 -20

12,0 8,5 3,6 3,6 5,2 4,0 2,5 8,9

-3,4 -4,8

-1,0 -7,1 -16,9 -17,6 2009 2010

2006

2007

2008

2011

1 trim 12

Ordini interni

Ordini dall'estero

Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Unioncamere

Ufficio Studi Confindustria Padova

Luglio 2012

La dinamica delle imprese industriali nel


corso del 2011 mostra un incremento complessivo del +0,8%, risultato di una tenuta delle imprese manifatturiere (+0,1%) e di una crescita delle costruzioni (+1,3%). Nellinsieme, si registra la presenza di 26.298 imprese in valore assoluto. Nei primi tre mesi del 2012 landamento tendenziale ha registrato una leggera contrazione con un -0,4% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente. Ancora stabile landamento delle attivit manifatturiere (variazione 0,0%), mentre negativa la variazione per le imprese delle costruzioni (-0,8%).
Anno

SINTESI INDICATORI CONGIUNTURALI SETTORE INDUSTRIALE Produ- Occupa Fattuzione zione rato -2,7 1,7 -0,1 -1,0 2,6 -0,1 1,5 -2,1 1,8 0,8 4,3 2,9 -3,5 -19,3 +6,0 +3,8 -0,9 -0,1 -0,7 -0,7 0,5 -0,1 -0,2 -0,7 0,1 -0,5 0,3 0,1 -0,3 -4,5 -1,6 +0,3 -0,1 4,2 0,5 0,5 6,3 0,8 3,4 -2,8 3,9 2,9 5,8 5,3 -2,4 -18,6 +7,4 +4,8 Ordini Interscambio

Interni Esteri Import Export 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
1 trim 12

-5,2 -5,1 0,1 -0,4 3,5 -1,3 -0,8 0,3 0,5 0,2 3,6 3,6 -4,8 -17,6 +4,0 +2,5

-0,4 3,1 -4,2 -2,1 0,7 -0,4 2,7 -3,5 4,1 4,7 8,5 5,2 -3,4 -16,9 +12,0 +8,9

5,6 9,9 5,1 3,2 17,2 5,5 3,83 -0,4 16,7 -4,1 13,8 10,3 -10,5 -18,5 +36,2 +6,8

-7,4 12,9 8,8 5,0 23,0 3,2 1,2 -2,1 8,3 4,9 11,0 8,5 -4,1 -21,1 +24,5 +15,8

Nel 2011 landamento della CIG registra una


contrazione complessiva del -39,3% (-48,5% lordinaria, -45,3% la straordinaria, -25,3% la cassa in deroga). Nei primi cinque mesi del 2012 il numero complessivo di ore di Cig nellindustria registra una contenuta diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2011: -3,2%, effetto di un +55,5% per lordinaria, -32,0% per la straordinaria e +33,1% per la cassa in deroga.

-4,0 -0,1 -4,5 -7,1 -1,0 -14,0 +11,0 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Unioncamere, Istat

Nel 2011 le esportazioni di Padova hanno


registrato un aumento del +15,8% (dopo il dato ancora pi positivo del 2010, +24,5%). Lincremento maggiore di quello registrato a livello regionale (+10,2%) e nazionale (+11,4%) ed il pi elevato fra quelli registrati nelle province venete, con la sola eccezione di Rovigo (+20,2%) che per movimenta valori molto pi ridotti. Dopo Padova si collocano Vicenza (+10,9%), Verona (+10,6%), Belluno (+9,1%), Treviso (+8%), Venezia (+0,3%). In aumento anche le importazioni che registrano un +6,8%, mantenendo un saldo commerciale attivo di 2.162 milioni di euro. nel primo trimestre 2012 le esportazioni continuano a crescere e con un +11% superano ampiamente il risultato del Veneto (+2,1%), e il dato nazionale (+5,5%). Calano invece del -14% le importazioni, con un andamento in linea con la media regionale (13,7%).

Ufficio Studi Confindustria Padova

Luglio 2012

2.

Dinamica delle imprese


DINAMICA DELLE IMPRESE 31.12 TOTALE v.a. 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 93.666 93.359 93.086 93.337 93.823 94.258 94.255 94.682 94.100 94.024 92.783 var. % -0,2 -0,3 -0,3 0,3 0,5 0,5 0,0 0,5 -0,6 -0,1 +0,1 Totale (esclusa agricoltura) v.a. 69.407 70.679 71.585 72.781 73.907 75.166 76.041 77.365 77.406 78.072 77.419 var. % 2,4 1,8 1,3 1,7 1,5 1,7 1,2 0,0 0,1 -0.2 +0,7

Il quadro che emerge dai dati del Registro Imprese per il 20111 mostra una sostanziale stabilit delle imprese operative nella provincia di Padova (+0,1%), in linea con landamento veneto (+0,2%). Escludendo leffetto delle cessazioni di ufficio, il saldo fra imprese iscritte e cessate risulta ancora positivo per +1.345 unit, superiore a quello registrato nel 2010 (+1.163 unit) e risultato di 6.290 iscrizioni contro 4.945 cessazioni. Si tratta comunque del valore assoluto di iscrizioni pi contenuto dal 1995. le imprese operative in provincia di Padova (al 31.12.2011) sono 92.783 e la collocano al 9 posto tra le 107 province italiane per numero di unit. Se si esclude lagricoltura, le imprese operative risultano essere 77.419 (1 posto nel Veneto, 9 posto in Italia). Al 31marzo 2012 il numero di imprese operative sceso a 91.964: -0,2% rispetto alla stessa data del 2011, un calo meno accentuato rispetto a un certo appannamento della dinamica imprenditoriale che si registra nel Veneto (0,7%) e in Italia (-0,5%). Escludendo lagricoltura, la dinamica della provincia non presenta variazioni (0,0%). landamento per forme giuridiche caratterizzato da un aumento delle societ di capitali (+3,2%) di poco inferiore a quello registrato nellultimo biennio (+3,9%). Aumentano anche le societ di persone anche se la performance pi contenuta (+0,7%), mentre continua la flessione delle ditte individuali (-1,3% dopo il -0,7% del 2010). Le altre forme giuridiche (in prevalenza cooperative) crescono del +3,7%. per i principali macrosettori landamento ancora caratterizzato negativamente dallarretramento della base imprenditoriale nelle attivit agricole (-3,3%), mentre si mantiene stabile il manifatturiero (+0,1%) e mostrano un andamento migliore le costruzioni (+1,3%). Rimane positivo landamento nel terziario, per effetto dellaumento di imprese nelle attivit di

1 trim 12 91.964 -0,2 76.811 0,0 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Ufficio Studi CCIAA Padova

DINAMICA DELLE IMPRESE PER MACROSETTORI 31.12 Agricoltura Industria Commercio non TOTALE e Servizi classifica te 24.259 22.680 21.501 20.556 19.916 19.092 18.214 17.317 16.694 15.952 15.280 24.537 24.971 25.341 25.650 26.056 26.491 26.798 27.274 26.942 26.460 26.298 44.381 45.256 45.885 46.793 47.715 48.604 49.131 49.921 50.315 51.566 51.121 489 452 359 338 136 71 112 170 145 46 84 93.666 93.359 93.086 93.337 93.823 94.258 94.255 94.682 94.100 94.024 92.783

2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

1 trim 12 15.012 25.968 50.843 141 91.964 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Ufficio Studi CCIAA Padova DINAMICA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI variazioni %* 6,0
3,9

4,0 2,0 0,0

3,0 0,1 0,0 -0,6 -1,8 -0,1 -0,4 -1,4 -0,8 0,8 1,3

A seguito delle operazioni di controllo delle posizioni del Registro Imprese sono state effettuate nel 2011 cancellazioni dufficio di imprese non pi operative . Ci ha determinato una diminuzione complessiva dello stock di imprese attive che deve essere collegata a questa attivit di revisione amministrativa e non allevoluzione congiunturale negativa della seconda parte del 2011. Per tener conto di questa anomalia sono stati calcolati i tassi di crescita medi, considerando le variazioni nominali dello stock e le variazioni demografiche delle imprese.

-2,0 -4,0

-0,6

-0,6

2006

2007

2008

2009

2010

2011

1 trim '12

Industria manifatturiera

Costruzioni

Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Ufficio Studi CCIAA Padova

Ufficio Studi Confindustria Padova servizio (alle imprese +1,3%, alle persone +1,5%) e nelle attivit di ristorazione (+2%) e alberghi (+1,4%), in flessione invece le attivit commerciali (-0,4%). nellambito delle attivit manifatturiere gli andamenti non appaiono omogenei. Ad una certa tenuta del sistema moda e della gomma-plastica, fa riscontro una diminuzione della crescita di attivit imprenditoriali nella metalmeccanica, legno-mobile, lavorazione dei minerali non metalliferi e alimentari. Tra i principali settori metalmeccanici si segnalano variazioni negative per la costruzione dei mezzi di trasporto (-3,8% autoveicoli, -0,5% altri mezzi), macchinari (-1,3%), prodotti della metallurgia (-1,3%), apparecchiature elettriche (-0,9%), prodotti in metallo (-0,7%). Positiva la dinamica della fabbricazione di computer, elettronica, ottica (+2,9%). Negli altri settori gli arretramenti maggiori della base produttiva si verificano nelle attivit della fabbricazione di mobili (-2,3%), della chimica (-1%), stampa (-0,7%), alimentari (-0,5%), legno (-0,2%). Positivi i risultati per la manutenzione dei macchinari (+7,6%), per i prodotti tessili (+2,8%), della carta (+2,4%), delle calzature e prodotti in cuoio (+2,1%), delle bevande e della gomma-plastica (+1,3%), dellabbigliamento (+0,7%) e delle industrie varie (+1,3%). Il comparto dei servizi innovativi e tecnologici presenta una crescita del +3,3% per i servizi vari di supporto allimpresa (ricerca personale, recupero crediti, organizzazione convegni e fiere etc.), del +3,1% per i servizi di informazione e comunicazione (telecomunicazioni, software, servizi informatici etc.), del +2,5% per le attivit professionali, scientifiche e tecniche. Nel considerare questi dati va per tenuta presente la forte incidenza delle partite Iva personali presenti con peso significativo in questi settori.

Luglio 2012

DINAMICA DELLE PRINCIPALI ATTIVITA' MANIFATTURIERE Variazione % 2011/2010


7,6
Manut.macchinari Elettronica Tessili Carta

2,9 2,8 2,4 2,1

Cuoio-calzature Industrie varie Bevande

1,7 1,3 1,3 0,7

Gomma-plastica Abbigliamento Legno Altri mezzi trasporto Alimentari Stampa Prodotti in metallo App.elettriche Chimica Metallurgia Macchinari Mobile Min.non metall. Autoveicoli

-0,2 -0,5 -0,5 -0,7 -0,7 -0,9 -1,0 -1,3 -1,3 -2,3 -2,5 -3,8
-3,0 2,0 7,0

-8,0

Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Ufficio Studi CCIAA Padova

Ufficio Studi Confindustria Padova

Luglio 2012

3.

Mercato del lavoro


INDICATORI DI SINTESI DEL MERCATO DEL LAVORO media anno 2011 Padova valori % % Padova su valori assoluti Padova Veneto Italia Veneto Italia 427.559 100,0 100,0 100,0 19,0 1,7 248.603 178.956 404.934 239.171 165.763 22.625 58,1 41,9 100,0 59,1 40,9 100,0 57,9 42,1 100,0 58,5 41,5 100,0 58,8 41,2 100,0 59,3 40,7 100,0 19,1 18,9 19,0 19,1 18,7 20,2 1,7 1,7 1,8 1,8 1,8 1,1 0,8 1,3

I dati sulle forze di lavoro raccolti trimestralmente dallIstat, vanno valutati avendo presenti alcune avvertenze di carattere metodologico. Come noto i dati a livello provinciale costituiscono delle stime delle rilevazioni trimestrali che lIstat diffonde in corso danno solo su base nazionale e regionale. Trattandosi di dati medi inoltre non possibile effettuare un calcolo delle variazioni rispetto allanno precedente. Si quindi scelto di prendere in esame i dati Istat per definire gli aspetti strutturali delloccupazione, mentre per stimare la dinamica sono stati esaminati indicatori di altra fonte.

Forze di lavoro maschi femmine Occupati maschi femmine Disoccupati

9.432 41,7 46,3 52,9 18,2 maschi 13.193 58,3 53,7 47,1 22,0 femmine Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat TASSO DI DISOCCUPAZIONE - 2011

In valore assoluto il totale degli occupati nel


2011 ammonta a 404.934 unit. La provincia di Padova si colloca al secondo posto in Veneto per numero di addetti (19,0% del totale), preceduta da Verona (19,2% con una media di 409 mila occupati) e seguita da Vicenza (18% e 384 mila unit) e Treviso (17,7%, 377 mila). In ambito nazionale Padova lundicesima provincia per numero assoluto di occupati, con una collocazione al 10 posto per gli occupati nelle attivit manifatturiere. Il tasso di disoccupazione scende nel 2011 al 5,3% (dal 5,8%), pressoch in linea con quello del Veneto (5,0%) e continuando a restare ampiamente inferiore a quello nazionale (8,4%). Resta contenuto il tasso di disoccupazione maschile (3,8% rispetto al 7,6% nazionale), mentre si ridimensiona il tasso di disoccupazione femminile che passa dall8,5% al 7,4%, ancora superiore al dato medio regionale (6,4%) ma inferiore a quello nazionale (9,6%). Padova si conferma nella parte alta della classifica delle province italiane per basso tasso di disoccupazione, ma peggiora la sua posizione passando dal 18 al 22 posto. In ambito regionale, il dato padovano superiore a quello di Verona (4,5%), Belluno e Vicenza (entrambe con il 4,6%) e allineato con le restanti province. Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), che a livello nazionale pari al 29,1% nel 2011, Padova si colloca al 6 posto con il 13,3%. Il tasso di occupazione risulta del 64,8% per la popolazione fra 15 e 64 anni, in linea con il dato del Veneto (64,9%) e significativamente pi alto del valore nazionale (56,9%).
Verona Belluno Vicenza VENETO Treviso Padova Venezia Rovigo ITALIA 0 2 4 6 8 4,5 4,6 4,6 5,0 5,2 5,3 5,4 5,5 8,4

Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat TASSI DI OCCUPAZIONE(*) PER SESSO - ANNO 2011
75,6 74,8 67,5 53,9 54,8 46,5 64,8 64,9 56,9

80,0 70,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 femmine
Padova

maschi
Veneto

Totale
Italia

Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat (*) Percentuale di occupati sulla popolazione fra 15 e 64 anni.

Ufficio Studi Confindustria Padova Resta costante al 75,6% il tasso di occupazione maschile collocando Padova al 10 posto fra le 107 province italiane; flette di poco il tasso di occupazione femminile che passa dal 55 al 53,9%. Gli occupati nellindustria nel 2011 (manifatturiero e costruzioni) sono 145.592. Padova occupa il terzo posto nel Veneto con il 18,4% degli occupati nellindustria, preceduta da Treviso (21,9%) e Vicenza (21,3%). Per gli occupati nelle attivit manifatturiere in senso stretto la graduatoria non cambia: con oltre 100.000 mila occupati Padova terza in Veneto, decima in Italia. Nelle attivit terziarie lincidenza della provincia sul totale veneto del 19,8%, leggermente inferiore a quella di Verona (20,3%) e alla pari con Venezia (19,8%). Per occupati nelle attivit agricole Padova penultima in regione con una quota del 10,5%. I dati periodicamente diffusi da Veneto Lavoro2 consentono di valutare le dinamiche occupazionali per lintero 2011. Nel 2011 il totale delle assunzioni raggiunge le 96.828 unit per lintera provincia a fronte di 98.298 cessazioni, con un saldo negativo di 1.470 unit (a fronte di -274 nel 2010 e -8.512 nel 2009). Pur restando ancora il saldo negativo, si registra un aumento delle assunzioni del 4,9% pur in presenza di un pi consistente aumento delle cessazioni (+6,1%).

Luglio 2012

OCCUPAZIONE PER MACROSETTORI - PROVINCIA DI PADOVA media anno 2011 Agricoltura Industria(*) Totale Manifattu- Costruriera (**) zioni 25.556 30.599 8.070 38.001 22.966 38.109 9.266 Commercio TOTALE e Servizi

Verona Belluno Treviso Venezia Padova Rovigo Veneto

21.871 128.104 102.548 1.071 8.951 9.390 45.866 95.501 33.943 37.796 72.535 24.677

259.135 205.375 46.457 194.279 252.497 251.983 64.995

409.110 384.351 93.394 377.043 356.949 404.934 108.328

Vicenza 10.956 168.020 137.421 10.172 172.592 134.591 7.359 145.592 107.483

69.770 789.618 617.051 172.567

1.274.721 2.134.109

ITALIA 850.430 6.538.013 4.691.505 1.846.508 15.578.801 22.967.244 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat (*) I dati Istat sugli occupati dellindustria comprendono lartigianato di produzione. (**) Comprende anche gli occupati nelle industrie estrattive e dellenergia. ASSUNZIONI,CESSAZIONI E SALDI 2011 Assunzioni 2011 Verona Vicenza Belluno Treviso Venezia Padova Rovigo 147.858 91.617 31.103 97.443 159.893 96.828 33.785 var% 2011/2010 2,4% 5,8% 6,5% 4,9% 8,5% 4,9% 4,3% Cessazioni 2011 150.605 94.005 32.280 101.050 163.138 98.298 34.637 var% 2011/2010 3,2% 4,0% 8,3% 4,4% 8,5% 6,1% 5,6% Saldo 2011 -2.747 -2.388 -1.177 -3.607 -3.245 -1.470 -852

Veneto 658.527 5,4% 674.013 5,4% -15.486 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Agenzia Regionale VenetoLavoro

Le informazioni si riferiscono ad assunzioni e cessazioni dei lavoratori dipendenti sulla base di dati di fonte amministrativa ricavati dai Centri per lImpiego.
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Luglio 2012

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Cassa Integrazione Guadagni


Cassa Integrazione Guadagni - Ore concesse 2010 2011 var % Verona Vicenza Belluno Treviso Venezia Padova Rovigo 16.914.236 26.091.065 6.342.362 25.061.239 12.443.808 25.611.245 12.353.707 10.312.100 16.867.053 4.261.450 20.200.911 13.777.945 15.550.806 6.068.661 -39,0 -35,4 -32,8 -19,4 10,7 -39,3 -50,9

I dati definitivi per il 2011 sulla dinamica della Cassa integrazione guadagni (CIG) in provincia di Padova confermano ancora elevato il ricorso allintegrazione salariale, anche se si assiste a una diminuzione delle ore complessive concesse, superiore in percentuale a quanto avviene in Veneto. Sono state 15.550.806 le ore di cassa integrazione concesse, con una diminuzione di 10,1 milioni di ore rispetto al 2010 (-39,3%). Tra le province venete Padova si colloca al terzo posto per ore concesse preceduta da Treviso (20,2 milioni pari al 23,2% del totale Veneto) e Vicenza (16,8 milioni per un 19,4%). In termini di variazione percentuale, il calo registrato in provincia di Padova maggiore rispetto al Veneto (-30,3%). Solo in provincia di Rovigo la diminuzione percentuale superiore a quella registrata a Padova (-50,9%). Venezia lunica provincia che si caratterizza per un ulteriore aumento del ricorso allintegrazione salariale (+10,7%). Una stima del numero dei posti di lavoro interessati alla CIG, facendo riferimento alle ore standard di lavoro3, indica in provincia di Padova un totale di 9.363 unit, anche in questo caso con una significativa riduzione rispetto al 2010 quando i posti di lavoro interessati furono 15.522. A Treviso (12.201) e Vicenza (10.230) si rilevano valori superiori alle 10 mila unit, in calo comunque rispetto allanno precedente. Anche in questo caso Venezia si distingue per un peggioramento della situazione con 8.327 posti di lavoro interessati alla Cig. Nei primi cinque mesi del 2012 il ricorso alla CIG diminuisce nel complesso del -3,2% (circa 200mila ore in meno rispetto allo stesso periodo del 2011). solo la CIG straordinaria a mostrare una flessione (-32% e circa 1 milione e 300mila ore), mentre la CIG ordinaria aumenta del +55,5% e la cassa in deroga del +33,1%. Il segnale, come molti altri commentati, solo parzialmente positivo e resta da verificare con landamento dei mesi successivi.

124.817.662 87.038.926 -30,3 Veneto Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Inps
Stima posti equivalenti interessati dalla CIG

15.189

15.522

15.813

16.000
10.251 6.232

14.000 12.000

8.327 7.542 12.204

9.363

7.487

3.844 10.230

10.000
8.000 6.000 4.000 2.000

3.678

2.606

0
Verona Vicenza Belluno Treviso Venezia Padova 2010 2011 Rovigo

Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Inps Cassa Integrazione Guadagni - Ore concesse 2010 Ordinaria Straordinaria Deroga Totale 2011 var % 4.483.514 2.307.727 -48,5 12.687.185 6.941.774 -45,3 8.440.546 6.301.305 -25,3 25.611.245 15.550.806 -39,3 2011 2012 var % 160.979 65.811 -59,1 Gennaio 142.482 158.406 11,2 Febbraio 203.088 418.787 106,2 Marzo 191.782 345.184 80,0 Aprile 192.591 396.992 106,1 Maggio 890.922 1.385.180 55,5 Totale 578269 399.070 -31,0 Gennaio 446.836 491.147 9,9 Febbraio 826.883 1.086.768 31,4 Marzo 879.170 288.569 -67,2 Aprile 1.284.677 467.206 -63,6 Maggio 4.015.835 2.732.760 -32,0 Totale 589.834 170.370 -71,1 Gennaio 475.953 936.216 96,7 Febbraio 268.891 255.424 -5,0 Marzo 33.500 309.834 824,9 Aprile 362.612 632.694 74,5 Maggio 1.730.790 2.304.538 33,1 Totale 1.329.082 635.251 -52,2 Gennaio 1.065.271 1.585.769 48,9 Febbraio 1.298.862 1.760.979 35,6 Marzo 1.104.452 943.587 -14,6 Aprile 1.839.880 1.496.892 -18,6 Maggio 6.637.547 6.422.478 -3,2 Totale Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Inps Ordina ria Straor dinaria Deroga Totale

Una unit di lavoro = 1650 ore standard annuali.

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Commercio estero

La dinamica dellexport padovano nel 2011 indica una tendenza significativamente positiva, particolarmente accentuata nei primi nove mesi. La decelerazione nel 4 trimestre riflette il rallentamento dei mercati internazionali, conseguente alla crisi finanziaria e alla minore dinamica delle economie emergenti. Nella media danno le esportazioni risultano pari a 8,281 miliardi di euro, con una variazione del +15,8%. Una performance che non solo completa il recupero dai minimi della recessione (5,760 miliardi nel 2009), ma supera in valore assoluto il picco di attivit pre-crisi (7,615 miliardi nel 2007), pur tenuto conto che si tratta di valori non deflazionati. Padova fa meglio della media del Veneto (+10,2%) e dellItalia (+11,4%). Nella regione solo Rovigo registra una variazione migliore (+20,2%): Padova seguita da Vicenza (+10,9%), Verona (+10,6%), Belluno (+9,1%), Treviso (+8,0%), Venezia (+0,3%). In termini relativi Padova conferma la sua posizione: la quota sul totale dellexport regionale del 16,5%, conquistando il 13 posto tra le maggiori province esportatrici italiane. Nei primi tre mesi del 2011 Padova riesce a cogliere levoluzione degli scambi mondiali che stanno crescendo a un ritmo pi elevato di quello prospettato in chiusura 2011: le esportazioni crescono del +11%, un risultato decisamente migliore di quello regionale (+2,1%), e nazionale (+5,5%). Le importazioni invece subiscono una forte contrazione (-14%) in linea con quella del Veneto (-13,7%) e superiore allItalia (-4,6%). A livello merceologico nel 2011 lexport dei prodotti metalmeccanici, che costituisce il 56,5% del totale (4,7 miliardi di euro), mostra un incremento del +21% dopo il +27,7% del 2010. Nella metallurgia (+48,4%) lexport cresce in particolare per i prodotti della siderurgia (+40,6%), i metalli di base preziosi e non ferrosi (+242,3% con 464 milioni di euro). Nel complesso lexport della meccanica flette del -4,4%, mentre cresce quello di motori, generatori e trasformatori elettrici (+80%), macchine per lagricoltura (+41,5%). In aumento anche lexport dei prodotti del sistema moda (+8,5%), dovuto prevalentemente allandamento positivo di calzature e prodotti in cuoio (+16,6%), mentre prodotti tessili e abbigliamento realizzano rispettivamente +3,8 e +2,8%. Aumenta lexport dei prodotti di chimica, gomma

IMPORT EXPORT E SALDO COMMERCIALE miliardi di euro Anno 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Import var. % 5,1 3,2 17,2 5,5 3,8 -0,4 16,7 -4,1 13,6 10,3 -10,5 -18,5 36,6 6,8 mld 2,911 3,056 3,759 3,965 4,115 4,100 4,786 4,591 5,215 5,751 5,147 4,197 5,731 6,119 Export var. % 8,8 5,0 23,0 3,2 1,2 -2,1 8,3 4,9 11,0 8,5 -4,1 -21,1 24,2 15,8 mld 4,501 4,643 5,441 5,616 5,686 5,567 6,027 6,322 7,019 7,615 7,304 5,760 7,153 8,281 Saldo commerciale mld 1,590 1,587 1,682 1,651 1,571 1,467 1,241 1,731 1,804 1,864 2,157 1,563 1,422 2,162

1 trim 12(*) -14,0 1,409 11,0 2,169 0,760 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat (*) Dati provvisori.

Export per settori merceologici variazioni %

Altri manifatturieri Legno-Mobile Metalmeccanica Minerali non metalliferi Chimica-Gomma-Plastica Carta-Editoria Sistema Moda Alimentari Agricoltura -4,9 -8,2

8,6 11,1 21,0

12,7 15,1 8,5 20,6

-10,0 10,0 30,0 '11/'10 '10/'09

50,0

70,0

Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat

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Ufficio Studi Confindustria Padova e plastica (+12,7%), alimentari (+20,6%), legno-mobili (+11,1%), carta (+15,1%), altri manifatturieri (+8,6%). In flessione le esportazioni di prodotti della lavorazione minerali non metalliferi (-8,2%) e dellagricoltura (-4,9%). Quanto al contenuto tecnologico delle esportazioni provinciali, linsieme dei prodotti specializzati e high tech ammonta a 2,8 miliardi di euro, pari al 37,2% del totale dellexport padovano. Unincidenza maggiore di quella regionale (28,6%) e nazionale (31,8%). Padova al secondo posto in Veneto con il 21,4% del totale, preceduta solo da Vicenza (30,7%), e superando Treviso (18,9%), Verona (17,1%), Venezia (5,3%). I risultati indicano dunque una relativa maggiore competitivit della provincia di Padova sui mercati esteri nelle produzioni a maggiore valore aggiunto e contenuto tecnologico. Con riferimento alle principali direttrici di sbocco, lEuropa resta il mercato di riferimento rappresentando il 75,4% del totale delle vendite allestero con un incremento del +15,9% rispetto al 2010. LAsia si conferma la seconda destinazione continentale con il 10,8% delle esportazioni e fa registrare un +15,9%. Particolarmente dinamico lexport verso le Americhe (+22,5%), cresce del +7,9% verso lOceania, mentre i mercati africani realizzano un pi contenuto +1,4%. Tra i primi 20 mercati in valore assoluto i segni sono tutti positivi con lunica eccezione della Grecia, afflitta da gravi problemi economici (20,9%). Gli aumenti pi significativi riguardano le esportazioni verso la Svizzera (+86,3%), la Russia (+33,2%) e la Turchia (+29,6%). La Germania, con una variazione positiva del +13,9%, rimane il primo paese di destinazione (14,6% dellexport totale). Segni positivi per gli altri principali paesi: Francia (+12,7%), Regno Unito (+11,5%), Stati Uniti (+20,2%). Le esportazioni verso la Cina aumentano nel 2011 del 21,9% conquistando il 15 posto nella graduatoria delle destinazioni con l1,7% del totale (141 milioni). Conquista ancora posizioni lIndia risalendo al 23 posto con un aumento dellexport del +49,5% (dopo il +40,9% del 2010). Il valore complessivo delle merci esportate sale a 80 milioni. Nel 2011 il totale dellinterscambio con lestero della provincia di Padova di 14.400 milioni di euro, risultato di importazioni per 6.119 milioni (+6,8%) e di esportazioni per 8.281 milioni (+15,8%). Il saldo commerciale attivo per 2.162 milioni (pari al 15,8% regionale).

Luglio 2012

% EXPORT DEI PRODOTTI SPECIALIZZATI E HIGH TECH 40 35 30 25 20 15 10 5 0 37,2 30,6 27,5 21,1 25,5 19,8 32,6 28,6 31,8

VR

VI

BL

TV

VE

PD

RO

Veneto Italia

Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati CCIAA Padova

L'EXPORT DI PADOVA PER PAESE DI DESTINAZIONE (primi venti Paesi) Var% 2010 Germania Francia Svizzera Regno Unito Stati Uniti Spagna Russia Austria Paesi Bassi Romania Polonia Belgio Turchia Slovenia Cina Repubblica Ceca Ungheria Croazia Svezia 1.062.403.754 736.058.187 277.418.263 396.416.188 307.878.495 349.171.672 231.331.496 238.132.012 206.170.738 192.294.851 176.364.735 161.139.932 124.361.578 145.156.400 115.506.030 116.395.797 94.908.209 88.235.509 96.435.472 2011 1.210.593.068 829.719.340 516.816.318 442.039.247 369.948.335 366.794.082 308.082.111 258.257.998 216.301.273 211.339.524 198.594.535 162.460.890 161.214.652 148.881.087 140.858.274 138.592.726 117.858.008 112.592.240 105.061.773 '11/'10 13,9 12,7 86,3 11,5 20,2 5,0 33,2 8,5 4,9 9,9 12,6 0,8 29,6 2,6 21,9 19,1 24,2 27,6 8,9

Grecia 124.483.949 98.488.542 -20,9 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat

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6.

Turismo
ARRIVI - TOTALE PROVINCIA DI PADOVA (ES. ALBERGHIERI E COMPLEMENTARI ) Valori assoluti Totale 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 1.016.901 1.034.268 1.115.101 1.145.878 1.116.112 1.099.702 1.102.470 1.124.029 1.228.390 1.319.516 1.310.060 1.243.876 1.351.478 Italiani 518.675 529.596 560.201 600.019 602.065 616.500 627.444 651.697 708.723 740.891 752.682 754.713 806.921 Stranieri 498.226 504.672 554.900 545.859 514.047 483.202 475.026 472.332 520.117 578.625 557.378 489.163 544.557 Variaz. % su anno prec. Tot. 5,6 1,7 7,8 2,8 -2,6 -1,5 0,3 2,0 9,3 7,4 -0,7 -5,1 8,7 Ita. 6,5 2,1 5,8 7,1 0,3 2,4 1,8 3,9 8,7 4,6 1,6 0,3 6,9 Stra. 4,6 1,3 10,0 -1,6 -5,8 -6,0 -1,7 -0,6 10,1 11,2 -3,7 -12,2 11,3 17,0

I dati dellAzienda Turismo Padova Terme Euganee mostrano nel 2011 una ripresa nella dinamica complessiva degli arrivi (+7,6%) e delle presenze (+3,6%). In assoluto, le presenze italiane (2,57 milioni) aumentano di oltre 4.400 unit (+0,2%); per gli stranieri (2,04 milioni) si registra un significativo incremento rispetto al dato del 2010: +8,4% con quasi 158mila presenze in pi. Anche con riferimento agli arrivi i dati sono in leggero aumento per i turisti italiani (+1,3%), ma crescono soprattutto per gli stranieri (+17,0%). Le giornate medie di permanenza mostrano ancora una leggera contrazione da 3,3 a 3,2. La dinamica interessa sia la clientela straniera (da 3,5 a 3,2) che gli italiani (da 3,2 a 3,1).

Il sistema delle Terme Euganee registra nel


2011 una buona dinamica negli arrivi sia degli ospiti italiani (+3,7%) che degli stranieri (+6,3%). I risultati in termini di presenze sono ancora di segno positivo anche se meno significativi: stabili gli italiani, +1,7% le presenze di stranieri. Diversi i risultati per il resto della provincia dove gli arrivi di turisti italiani subiscono una flessione del -1,1%, le presenze una debole crescita del +0,6%. Arrivi e presenze di stranieri registrano invece un balzo in avanti del +23,8 e del +21,9%.

2011 1.454.717 817.618 637.099 7,6 1,3 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Azienda Turismo Padova Terme Euganee e Regione Veneto

PRESENZE TOTALE PROVINCIA DI PADOVA (ES. ALBERGHIERI E COMPLEMENTARI) Valori assoluti Totale 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 4.383.972 4.554.673 4.673.788 4.908.010 4.775.943 4.606.802 4.490.816 4.475.045 4.458.416 4.611.489 4.464.671 4.321.424 4.445.550 Italiani Stranieri Variaz. % su anno prec. Tot. 0,7 3,9 2,6 5,0 -2,7 -3,5 -2,5 -1,8 1,1 3,4 -3,2 -3,2 2,9 Ita. 3,6 1,7 5,2 11,2 -1,0 0,2 2,1 0,5 2,6 3,6 -0,5 -0,2 4,6 Stra. -1,6 5,6 0,7 0,2 -4,2 -6,9 -7,0 -4,2 -0,6 3,2 -6,3 -6,9 0,7 8,4

1.916.028 2.467.944 1.949.461 2.605.212 2.050.449 2.623.339 2.279.730 2.628.280 2.257.144 2.518.799 2.262.417 2.344.385 2.309.397 2.181.419 2.319.831 2.090.214 2.380.424 2.077.992 2.466.455 2.145.034 2.454.387 2.010.284 2.448.839 1.872.585 2.560.747 1.884.803

La dinamica delle principali nazionalit degli


ospiti mostra una continua contrazione degli arrivi dalla Germania, primo paese di provenienza: -1,1% (dopo il -2,3% del 2010 e il 3,8% del 2009). Per tutte le altre principali nazionalit gli arrivi risultano in aumento: Austria +0,4%, Francia +8%, Russia +53,5% (era +53,6% nel 2010), Svizzera +8,3%, Spagna +9,6%, USA +18,2% dopo il -4,8% del 2010. Con riferimento alle presenze, diminuisce la clientela tradizionale tedesca (-2,8%), che rappresenta il 31,2% del totale delle presenze straniere, mentre aumentano le presenze di tutte le altre nazionalit in particolare con riferimento a russi (+43,6%) e americani (+15,8%).

2011 4.607.523 2.565.169 2.042.354 3,6 0,2 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Azienda Turismo Padova Terme Euganee e Regione Veneto (*) Dati provvisori.

La dinamica del fatturato ricavabile dallindagine VenetoCongiuntura di Unioncamere Veneto, mostra nel 2011 una sostanziale stabilit e riflette la flessione intervenuta nel 1 e nel 4 trimestre dellanno (-2,1% e -1,1% rispettivamente), solo in parte compensata dallandamento favorevole del 2 (+0,8%) e del 3 trimestre (+2,3%). 13

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7.

Credito
Depositi e Prestiti delle banche per provincia (consistenza di fine periodo in milioni di euro) 30.06.2011 31.03.2012 var% Verona Vicenza Belluno Treviso Venezia Padova Rovigo Veneto Depositi 25.058 15.834 3.703 26.750 14.243 17.947 3.911 107.446 25.221 16.807 3.898 25.033 14.550 18.782 4.052 108.343 0,7 6,1 5,3 -6,4 2,2 4,7 3,6 0,8 16,9 -1,6 -0,9 -0,6 -2,8 -2,0 -2,3 1,9 dati

Lelaborazione dei dati della Banca dItalia relativi a depositi e prestiti bancari al 31.03.2012 evidenzia, negli ultimi nove mesi, un trend positivo del risparmio (+4,7%), mentre lutilizzo del credito mostra una battuta darresto (-2,0%). A seguito di alcune modifiche nella metodologia di rilevazione non possibile effettuare confronti con la situazione alla stessa data del 2011. I confronti sia per il totale dei depositi e prestiti che per le dinamiche dei prestiti alle imprese a livello settoriale e per dimensioni di impresa vengono quindi effettuati con la situazione al 30 giugno 2011. I depositi bancari raggiungono a fine marzo 2012 i 18.782 milioni di euro. Lincremento, pari al +4,7%, decisamente superiore a quello registrato nella media della regione (+0,8%). Aumenta rispetto a giugno 2011 lincidenza di Padova sul totale dei depositi bancari del Veneto (17,3% dal 16,7%). In termini assoluti a livello regionale la provincia viene superata da Verona, che si colloca al primo posto con 25.221 milioni e Treviso (25.033 milioni); Padova seguita da Vicenza (16.807 milioni) e Venezia (14.550 milioni). Per i prestiti il valore complessivo al 31 marzo 2012 tocca i 30.531 milioni di euro, con una variazione negativa del -2,0% rispetto al 30 giugno 2011. La contrazione in controtendenza rispetto allandamento Veneto (+1,9%) fortemente influenzato dallincremento registrato nella provincia di Verona che con il +16,9% lunica con segno positivo. In termini assoluti Padova si colloca al quarto posto a livello regionale preceduta da Verona (37.510 milioni), Treviso (35.895), Vicenza (31.722), con una incidenza del 18,0% sul totale degli impieghi del Veneto. Considerando i soli prestiti vivi alle imprese, al netto cio delle sofferenze e delle operazioni pronti contro termine, emerge come nel secondo semestre 2011 i destinatari dei prestiti siano prevalentemente le imprese cui va il 65,2% del totale (18,6 miliardi di euro). I prestiti alle imprese registrano nei sei mesi una diminuzione del -2,7%. La contrazione dei prestiti ha riguardato in modo pi significativo le imprese pi grandi (oltre i 20 addetti -3,2%). Aumentano invece del +1% i prestiti vivi alle famiglie.

Prestiti Verona 32.091 37.510 Vicenza 32.243 31.722 Belluno 4.353 4.314 Treviso 36.124 35.895 Venezia 24.681 23.989 Padova 31.144 30.531 Rovigo 5.731 5.602 Veneto 166.367 169.563 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su Banca dItalia

2,0 1,0 0,0


totale

Variazione % dei prestiti vivi nel secondo semestre 2011


1,0

-1,0 -2,0 -3,0 -4,0 -1,3

famiglie imprese imprese <20 imprese >20 consumatrici produttrici addetti addetti

-1,4 -2,7 -3,2

Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Banca dItalia

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Competitivit
INDICATORI DI COMPETITIVITA' Padova Indicatori di internazionalizzazione Import per abitante (2011) Export per abitante (2011) Export totale su Valore Aggiunto (2011) Import-Export totale su Valore Aggiunto (2011) Indicatori di attrattivit Attrazione: % dipendenti in Unit Locali con sede fuori territorio su totale (2010) Delocalizzazione: % dipendenti in Unit Locali fuori provincia di imprese con sede nel territorio su totale (2010) Indicatori di dotazione infrastrutturale Numeri indici Italia 2011=100 Rete stradale Rete ferroviaria Servizi a banda larga Impianti e reti energetico-ambientali Strutture per le imprese Strutture culturali e ricreative Strutture per listruzione Strutture sanitarie 106,3 171,3 124,9 153,1 134,8 165,4 163,1 129,4 106,5 94,1 105,3 136,8 120,7 97,8 95,9 113,5 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 19,0 15,2 13,2 11,0 20,1 20,1 6.639 8.985 32,2 56,1 8.343 10.333 37,1 67,0 6.723 6.309 26,6 54,9 Veneto Italia

Con riferimento allinternazionalizzazione


delleconomia padovana le dimensioni dellexport provinciale per abitante nel 2011 posizionano Padova su valori superiori alla media nazionale ma inferiori a quella veneta (8.985 euro per abitante, contro i 10.333 della regione); anche sul fronte delle importazioni il dato al di sotto della media regionale (6.639 euro contro 8.343). Lexport provinciale costituisce il 32,2% del valore aggiunto prodotto, dato sensibilmente superiore alla media Italia e inferiore al dato veneto (37,1%). Il complesso dellinterscambio (import+export) rappresenta il 56,1% del valore aggiunto a fronte di un dato medio regionale del 67%. Il grado di attrazione del territorio provinciale rispetto agli insediamenti produttivi provenienti da altre province risulta soddisfacente, pari a 19,0%, superiore al dato Veneto (13,2%) e in linea con la media nazionale (20,1%). Al di sotto del dato nazionale invece lindice di delocalizzazione di insediamenti produttivi allinterno del territorio nazionale (15,2% contro 20,1%), ma superiore alla media regionale (11,0%). Considerando gli indicatori infrastrutturali Padova al primo posto nel Veneto per rete ferroviaria (171,3 contro 94,1 della regione) e strutture per listruzione (163,1). Si colloca invece al secondo posto per servizi a banda larga (124,9 contro 105,3), reti energeticoambientali (153,1), strutture culturali e ricreative (165,4), strutture sanitarie (129,4). Padova si colloca al terzo posto per strutture per le imprese (134,8 contro 120,7 della regione). Lindice pi basso ancora quello relativo alla rete stradale (106,3), con un valore che la pone dietro tutte le altre maggiori province venete. Il grado di innovazione delle imprese misurato attraverso i brevetti europei per milione di abitanti nel 2001-2010 mostra un valore medio di 97,3 superiore al dato Veneto (94,3) e di gran lunga maggiore di quello nazionale (62,5). Nel 2011 Padova la provincia con il pi elevato numero di domande per invenzioni e marchi depositate. Per le invenzioni, 4,5 ogni 10.000 abitanti (2,6 il dato veneto), per i marchi, 17 ogni 10.000 abitanti (9,9 in Veneto).

Indicatori di innovazione Brevetti EPO (European Patent Office) per milione di abitanti (media 2001-2010) Domande per invenzioni depositate per 10000 di abitanti (2011) 97,3 4,5 94,3 2,6 62,5 1,6 9,3

Domande per marchi depositate per 17,0 9,9 10000 di abitanti (2011) Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Unioncamere, UIC-EPO, Istat

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Scenari di sviluppo 2012-2014


SCENARIO DI PREVISIONE AL 2012-2014 Padova Tassi di crescita medi annui Valore aggiunto Export Consumi Occupazione Tassi a fine periodo Export/Valore aggiunto Tasso di occupazione* Tasso di disoccupazione Valori pro capite in euro Valore aggiunto per abitante Valore aggiunto per occupato 2010-2011 2,8 16,0 3,3 0,5 2010-2011 32,2 43,6 5,3 2010-2011 21.144 45.567 Veneto Tassi di crescita medi annui Valore aggiunto Export Consumi Occupazione Tassi a fine periodo Export/Valore aggiunto Tasso di occupazione* Tasso di disoccupazione Valori pro capite in euro Valore aggiunto per abitante 2010-2011 2,2 9,5 3,3 0,5 2010-2011 36,9 43,5 5,0 2010-2011 21.251 2012 20.816 2012 -1,3 3,7 1,1 -1,1 2012 38,7 42,9 5,3 2013-2014 1,6 4,9 2,8 0,5 2013-2014 41,3 42,8 4,6 2013-2014 21.208 46.667 2012 20.798 45.646 2012 -1,0 -0,9 1,1 -1,2 2012 32,3 43,0 5,3 2013-2014 1,7 2,9 2,8 0,7 2013-2014 33,0 43,4 4,4 2013-2014 21.342 46.548

Il Centro Studi di Unioncamere italiana in occasione della decima edizione della Giornata dellEconomia ha diffuso alcune elaborazioni riguardanti le previsioni sugli scenari di evoluzione delle economie locali per gli anni 2012-2014, realizzate in collaborazione con Prometeia. I dati di consuntivo per il biennio 2010-2011 indicano una dinamica positiva del valore aggiunto (+2,8%) che riflette landamento favorevole almeno sino alla prima parte del 2011, dal momento che, come noto, in seguito si registrata un progressivo rallentamento. Tale tendenza negativa si riflette nelle previsioni per il 2012: -1%, mentre nel biennio 2013-2014 le attese indicano la possibilit di una ripresa, con una crescita del valore aggiunto del +1,7% in linea con il trend regionale (+1,6%). Landamento dellexport in termini reali nel 2010-2011 appare particolarmente positivo per Padova, con un aumento del +16%, sensibilmente superiore quindi al Veneto (+9,5%). Le prospettive per il 2012 non sono invece favorevoli: si prevede, infatti, una diminuzione del -0,9% per la provincia, con una dinamica quindi peggiore rispetto al Veneto dove il trend dovrebbe rimanere positivo (+3,7%). una previsione che i dati del primo trimestre 2012 (+11%, pag.11) sembrano per smentire. In ogni caso Il recupero dovrebbe intervenire nel periodo 2013-2014, in cui la crescita dellexport provinciale prevista in un +2,9%. Nel biennio 2010-2011 la dinamica delloccupazione stata in parte positiva (+0,5%), in linea con il dato Veneto. Anche in questo caso il dato riflette le dinamiche in parte positive verificate sino a met 2011. Le previsioni per il 2012 indicano un possibile calo delloccupazione del -1,2% per la provincia in linea con quanto si dovrebbe verificare per il Veneto (-1,1%). La ripresa prevista per il 20132014 determiner un recupero ancora limitato per loccupazione: +0,7% la variazione prevista per la provincia rispetto al +0,5% del Veneto. Il tasso di disoccupazione viene previsto al 5,3% nel 2012, mentre nel successivo biennio 2013-2014 si dovrebbe registrare un calo (4,4%). Per lanno in corso, la diminuzione del tasso di occupazione in presenza di un tasso di disoccupazione invariato, indica nella provincia un possibile aumento del tasso di inattivit.

Valore aggiunto per occupato 45.760 45.649 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Unioncamere-Prometeia * popolazione oltre i 15 anni

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