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La criticit come segno del nostro fallimento o punto di partenza per una rinascita?

Criticit dello stile cognitivo cinestetico

Educazione Tecnica
La criticit come segno del nostro fallimento o punto di partenza per una rinascita?

Tesi Criticit dello stile cognitivo cinestetico

Per una scuola senza aule e senza un foglio di carta, 12 ore al giorno, 365 giorni all'anno

Relatore Arch. Cosimo Zaccaria

Arch. Cosimo Zaccaria 1

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Educazione Tecnica
Tesi
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Per una scuola senza aule e senza un foglio di carta, 12 ore al giorno, 365 giorni all'anno

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Indice
1. Criticit dello stile in esame ..................................... pag. 4 2. Criticit comuni ............................................................ pag. 5 3. Obiettivi educativi trasversali ................................. pag. 7 3.1 Competenze di cittadinanza ...................................pag. 8 3.1.2 La scuola di Don Milani ..............................pag.11 3.2 Competenze interdisciplinari ................................ pag. 13 4. Metodologia interdisciplinare ...................................... pag.22 4.1 Architettura ...........................................................pag.22 4.1.2 Metodo Montessori .....................................pag.27 4.1.3 Variante Steineriana ................................. pag.29 4.2 Lezioni libere .........................................................pag.33 4.3 Interdiciplinariet ............................................... pag.35 4.4 Proporzione tra materie pratiche e teoriche pag.37 4.5 Inversione didattica ............................................ pag.38 4.6 Formazione docente ........................................... pag.38 4.7 Nuove tecnologie ............................................... pag.39 5. Obiettivi disciplinari ................................................ pag.40 6. Metodologia disciplinare ......................................... pag.41 7. Aforismi ...................................................................... pag.63 8. Bibliografia ................................................................ pag.66 9. Filmografia ................................................................. pag.67 10. Canzoni ......................................................................... pag.68

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Criticit dello stile in esame


<<Se si perdono i ragazzi pi difficili la scuola non pi scuola ma un'ospedale che cura i sani e respinge i malati>> Don Milani Si sono riscontrati nel corso dell'anno i seguenti sintomi di un evidente malessere dell'alunno preso in esame : distrazione continua, disturbo della lezione, incapacit di restar seduto, non esecuzione dei compiti teorici e grafici, insofferenza e insolenze nei confronti degli insegnanti. Elemento, dotato di buona logica, maturo, autonomo e responsabile. Tuttavia la sua difficolt di accesso agli ambiti disciplinari lo rende, agli occhi dei pi, scorretto e indisciplinato. Dotato di poca pazienza ma di molta praticit, chiede spesso all'insegnante a cosa gli possa servire la sua lezione. Ha bisogno estremo di visualizzare l'utilit di ci che fa e di ci che gli propongono. Schietto senza peli sulla lingua, mira subito al sodo. Questo non vuol dire che non sia capace di mentalizzazione e di processualit. Preferisce imparare attraverso esperienze concrete che coinvolgano pi modalit sensoriali simultaneamente. Le informazioni vengono raccolte mediante diversi canali sensoriali e poi mentalizzate. Per lo studio delle lingue, per esempio, metabolizza solo dopo aver svolto esperienze concrete, un role-play, unattivit cooperativa, compiti di realt (imparo il francese perch m'interessa la biografia di M. Platini). Prima fare, poi riflettere, puntando sulla memoria implicita. Alla sua personalit s'accompagnano i seguenti altri stili cognitivi : indipendente (Socializza con tutti, utilizza con tranquillit i materiali che gli vengono forniti, mantiene lo stesso comportamento in contesti e con gruppi diversi, non cerca lapprovazione degli altri), intuitivo (Interpreta una consegna e non necessita di indicazioni dettagliate di quanto deve fare, veloce nel consegnare i lavori, esprime con facilit ipotesi e congetture, fa anticipazioni su quanto verr detto o spiegato) e divergente (Recupera esperienze o conoscenze non scolastiche, manifesta fiducia nelle sue capacit, opera connessioni tra le conoscenze, applica procedure e strategie non utilizzate). Il suo stile preferisce le esperienze concrete, enfatizzando i sentimenti piuttosto che i pensieri, la complessit della realt piuttosto che le teorie e le generalizzazioni. In queste personalit l'esperienza produce sensazioni, reazioni e comportamenti tali da motivarle in sommo grado. Si pu essere in presenza di un decision maker, che lavora al meglio in situazioni poco strutturate. Stile pragmatico, orientato verso attivit di laboratorio, lavori sul campo, simulazioni e giochi. Necessita di movimento. La mobilit aiuta la produzione di idee, facilit i sillogismi con la cadenza del passo. Pensare muovendosi. Mai sondato abbastanza il contributo che il camminare pu apportare alla produzione del pensiero. La Storia racconta che Arch. Cosimo Zaccaria 4

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Aristotele insegnasse camminando sotto i colonnati della sua Scuola Peripatetica ad Atene (Peripatoi = colonnati). Agorazein il termine greco relativo. Intraducibile se non con due verbi, discutere passeggiando. Produrre, sistemare e chiarirsi le idee, aiutandosi con il compassato e cadenzato ritmo degli arti inferiori. Oppure delle braccia durante un lavoro manuale in laboratorio. Questa tipologia di alunno impara facendo, cio costruendo per quanto riguarda Educazione Tecnica, utilizando diversi materiali. Ogni concetto teorico o grafico deve essere implementato in un oggetto. La materia fattasi forma visibile motiva il suo interesse per l'invisibile, il teorico, di qualsiasi disciplina. capace non solo di concettualizzarre ma anche di ripercorrere le fasi del processo costruttivo, individuando le criticit da risolvere per ottimizzare il prodotto finale.

Criticit comuni
La singola criticit va contestualizzata in quella pi generale del gruppo classe e dell'istituto comprensivo tutto. C' un disagio personale ma anche collettivo. L'uno e l'altro impediscono la giusta motivazione per rendimenti conseguenti. In generale gli alunni percepiscono la scuola come un luogo di costrizione e dolore. Odiano entrarvi e hanno piacere di uscirvi il prima possibile. Vista dagli studenti un luogo in cui star seduti cinque ore al giorno ad ascoltare cose che non interessano nessuno, annoiandosi a morte e intorpidirsi, piuttosto che viaggiare, comunicare e sviluppare i propri interessi. Guardare l'orologio, in continuazione, sbadigliando, in attesa del cambio dell'ora o della ricreazione per fare qualcosa di utile, muoversi, sgranchirsi le gambe, se non di interessante. Ah si, socializzare, finalmente. In classe, come i capponi di Renzo di Manzoniana memoria, si azzuffano, bisticciano piuttosto, presi da un triste, comune destino. Disturbano, i pi intelligenti e/o i pi pronti di spirito.Tutto il mondo ha capito che cos non va, tranne noi. Risultato gli alunni italiani sono i meno acculturati. In questa collettiva opprimente atmosfera si aggiunge la difficolt che il singolo alunno incontra quando l'insegnante non tiene conto o non s'accorge del suo personale stile cognitivo. Ora cerchiamo di lavorare con le strutture in stile scuola gesuitica del Seicento. Se un alieno tornasse sulla terra dopo averla visitata quattro secoli fa, troverebbe un mondo irriconoscibile, ma se lo portassero in una scuola si ritroverebbe come allora. Si lamenta la mancanza di attenzione, concentrazione, interesse e Motivazione. Al contrario abbondano disturbo, distrazione, noia e stress. Su di un blog di un tredicenne si legge : Se la noia fosse un fossile la scuola sarebbe un museo Dal mio passato di precario, che data dal '97, si evince che la distrazione e il disturbo, per vincere stress e noia, sono la conseguenza della mancanza di attenzione e Arch. Cosimo Zaccaria 5

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concentrazione. Queste a loro volta sono la conseguenza della mancanza di motivazione, che si attiva solo quando vi un interesse specifico. Quindi per vincere stress e noia basta puntare sull'interesse, che sappiamo essre innato nei ragazzi. Basta attivarlo. L'interesse per non deve essere suggerito dal docente, ma deve partire dallo studente. Il docente deve solo favorire il parto dell'interesse cos come delle idee. Di seguito un organigramma delle istanze spirituali dell'alunno : Noia Stress

Distrazione

Disturbo

Attenzione

Concentrazione

= Diminuisce

Motivazione

= Aumenta

Interesse

Aumentando l'interesse, aumentiamo il rendimento dei zagazzi, dimezzando il lavoro e lo stress a carico dell'insegnante. In che modo? Intervenendo sulle metodologie d'insegnamento, interessando tutto l'Istituto Comprensivo, i genitori e le organizzazioni sindacali (queste possono anche non essere interpellate se si conserva l'attuale quadro orario). L'alto livello di noia e stress causato dall'assenza di piacere nel fare ci che si fa. A sua volta dovuta a passione, entusiasmo e interesse nulli. Il dispiacere e il dolore che ne deriva, oltre ai danni psichici facilmente intuibili, possono avere anche conseguenze patologiche somatiche come mostrano gli studi psicosomatici del dott. Hans Selye, Walter Cannon e i coniugi Kielcot- Glaser nel secolo scorso. Nella Psicosomatica l'eziologia di alcune malattie va ricercata nella psiche e non all'esterno nella natura. Secondo questi studi il dolore psichico indebolisce le difese immunitarie dell'organismo, per cui i germi patogeni prendono il sopravvento. Secondo, poi, i studi del dott. Bruce H. Lipton si riscontrato che lambiente, e pi precisamente le nostre percezioni o interpretazioni Arch. Cosimo Zaccaria 6

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dellambiente, controllano direttamente lattivit dei nostri geni, cambiandone la struttura (primato dell'ambiente sul DNA). Al riguardo consigliata la visione del Film Gattaca - La porta dell'universo, scritto e diretto da Andrew Niccol, del 1997. Il protagonista, con un'aspettativa di vita molto bassa, con la forza di volont e l'abnegazione, riesce a superare il fratello progettato ab initio con un DNA perfetto. Le condizioni ambientali, lo stile di vita e la forza interiore riescono a modificare il suo DNA imperfetto. Importante quindi l'attenzione che si deve porre all'igiene mentale dei bambini per evitare patologie psico fisiche. Metodologie di studio non attente al particolare e delicato equilibrio della fisiologia corporea e della psiche dei piccoli possono provocare danni nel prosieguo particolarmente rilevanti. Il fisico e la loro personalit possono essere intaccati in modo irreversibile. Siamo, sempre e comunque, davanti a persone coi loro tempi, i loro bisogni fisiopsicologici e il loro diritto di esperire il mondo secondo la propria inclinazione e non quella dell'insegnante. La libert d'insegnamento o di apprendimento consiste in questo.

Obiettivi educativi trasversali


Questi obiettivi riguardano tutte le discipline da cui Educazione tecnica non disgiunta. Nella fattispecie riguardano anche tutti gli ordini di scuola. Dato che la scuola una istituzione che lavora a lungo termine, i cui risultati sono visibili a distanza di lustri, opportuno che risponda alle seguenti domande che la Cancelliera Tedesca ha rivolto ai suoi cittadini via Internet, esortandoli ad un responsabile dibattito: 1. Come vivere nei prossimi 10 anni? 2. Di cosa? 3. Cosa imparare? La Scuola dovr essere in grado di cambiare il mondo, l'attuale, per essere pronti per quello che troveremo tra 10 anni. Le sfide sono enormi. Riguarderanno competenze e comportamenti nuovi in un mondo in continua trasformazione economica. L'idea di un luogo che fornisce nozioni superata. Non sono pi sufficienti per quanto necessarie e non tutte le informazioni serviranno. Funzionano pi come pretesto per innescare abilit e comportamenti competitivi. Occorre acquisire delle competenze (saper fare e comportarsi) che ci attrezzino ad affrontare un mondo sconosciuto. Non sappiamo quali nozioni ci serviranno ma dobbiano sapere, qualsiasi esse saranno, come le manipoleremo per produrre gli output necessari che la societ ci richieder. L'idea fondamentale non quella dell'efficienza e dell'efficacia economica. L'idea quella di una scuola come un'istituzione che forma le persone al rispetto di se e degli altri, e all'attivazione di processi mentali che aiutino ad Arch. Cosimo Zaccaria 7

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affrontare e risolvere future situazioni problematiche impreviste. Cosa vuol dire rispetto degli altri? Vuol dire chiedere agli altri cosa ne pensano su un determinato argomento. E' l'accettazione dell'espressione del proprio e dell'altrui pensiero. Non va tollerato, come avviene ora, ma accettato, preso in considerazione. Va ritenuto valido, deve contare, anche se non ci trova d'accordo. Occorre abituare il bambino ad esprimere i propri personali pensieri, idee, in piena autonomia. Trattarlo come un'adulto, concedendogli libert. Non si pu creare il futuro cittadino consapevole e responsabile se non gli si concede uno spazio dei tempi dove libero di muoversi, pensare in movimento, senza controllo mentale. La competenza si estrinseca in uno spazio autonomo, in autonomia, in libert. <<Perch vi cos ostica la libert?>>, chiedeva un personaggio di Anton Chekov ai suoi alunni universitari che gli chiedevano di suggerirgli un argomento per la tesi di laurea. E rincarava : <<Non tengo negozio, io! >>. Perch i docenti trovano oggi cos difficile insegnare la libert? Cos' la libert? gestire spazi vitali, competenze professionali e comportamenti in piena autonomia. L'obiettivo , fra 10 anni, formare un cittadino che ragioni con la propria testa, capace di farsi ascoltare, esprimendo direttamente la propria opinione sulle regole (leggi) cui deve ubbidire. La sanit mentale dell'individuo dipende da un equilibrato rapporto con la collettivit e i suoi poteri forti. L'uomo sano quando esprime la sua opinione e viene ascoltata, accolta, accettata. Un sogno. Fabrizio De Andr diceva : << Un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passione, senza slanci, sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e razocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura>>. Occorre puntare decisamente sulla qualit. Sono gli interessi a fare la cultura, una scuola di qualit. Sono innati. Non nascono con le percosse, come avveniva ai miei tempi, n con le minacce di una bocciatura, come ancora avviene oggi. L'interesse motiva. La motivazione aumenta il grado di concentrazione e l'attenzione in classe. Cos maggiori rendimenti non possono mancare. Da questo punto di vista non il ragazzo che va male a scuola, ma la scuola che va male coi ragazzi. La scuola dovr essere di qualit, e lo sar se porr ogni alunno al centro del piano educativo, deve avere la forza di far crescere individui autonomi e non conformati, non omologati. Sulla home page del sito della Monkseaton High School si legge : <<Crediamo che conoscere ogni studente come un individuo la chiave per aiutare ad avere successo>>. La scuola quindi, affinch ci accada, deve fornire :

1. Competenze di cittadinanza
1a - formare i futuri cittadini alla Democrazia L'educazione pericolosa perch alimenta il senso della possibilit, dice Jerome Bruner. La possibilit che ci auguriamo l'avvento della democrazia. Se

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la si raggiunge, saremo in presenza di una sua riconquista dopo quasi 23 secoli (Taranto, 272 a.c.). Leonard Cohen canta con la sua Democracy :
<<Sta arrivando attraverso un foro in aria, da quelle notti in piazzaTienanmen... dal disordine delle guerre... dai fuochi dei senzatetto... dal silenzio>>.

Cosa si vuol dire con questo? Che una cosa la conoscenza e un'altra il pensiero. Una cosa la societ della conoscenza, dell'efficienza e un'altra societ della saggezza. Non si tratta di limitare o opporsi alla impressionante sviluppo tecnologico, ma di indirizzarlo. Fatti foste per seguir virtute e conoscenza, diceva il discepolo di Jacopo da Lentini. San Francesco a chi gli chiedeva in che modo si potesse sconfiggere la violenza del male : <<Perch aggredire le tenebre? Basta accendere una luce e le tenebre fuggono spaventate>>. Bisogna puntare con maggior impiego di energie a ci <<che resta dopo aver dimenticato tutto>>, citando Herriot, cio la cultura. La cultura, fin dall'Antichita, far qualcosa per gli altri, non per alcuni, come fa oggi lo Stato neo-liberista. Dopo aver scelto l'indirizzo democratico, invece di quello aristocratico, abbiamo bisogno del metodo : <<L'educazione non altro che amore ed esempio>> F. Frbel Il metodo da seguire costituito da una serie di atti, gesti, procedure, attenzioni ed esempi coordinati ad arte dal docente. Educare un arte, non ci sono formule. Dopo che sappiamo cosa fare, l'obiettivo, bisogna attivarsi col tatto, col proprio modo di porsi, con l'esperienza fatta sul campo, con la propria capacit relazionale coi piccoli. L'opera d'arte finale l'alunno. Come sceglire i docenti per questo scopo ancora tema di dibattito. 1b fortificare il carattere I valori e le pratiche sociali che strutturano le comunit si sono indeboliti, impoveriti. Ancora pi gravi oggi in un momento di grande crisi economica. Ma difronte ad una societ debole abbiamo anche individui deboli. Stuart Mill a met dell'Ottocento cos diceva : ...uno Stato che rimpicciolisce i suoi uomini perch possano essere strumenti pi docili nelle sue mani, anche se a fini benefici, scoprir che con dei piccoli uomini non si possono compiere cose veramente grandi; e che la perfezione meccanica cui ha tutto sacrificato, alla fine non gli servir a nulla, perch mancher la forza vitale che, per far funzionare meglio la macchina, ha preferito bandire. Eraclito diceva : "Il carattere il destino delluomo."

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Ci che far, o sar d'adulto, lo dovr al carattere formato presso gli istituti educativi. La scuola uno dei tanti. Dice Epitteto in un passo delle Diatribe : Mostratemi uno stoico, se ne avete uno. (...) Mostratemi uno malato e felice, in pericolo e felice, morente e felice, esiliato e felice, diffamato e felice. Mostratemelo: io desidero, per gli dei, di vedere uno stoico. Ma voi non avete la possibilit di mostrarmi un uomo modellato in tal guisa: mostratemene, almeno, uno che si sta modellando, uno che si orientato in questa direzione. Epitteto cercava un uomo che fosse uomo. Era alla ricerca di una libert che non data ma costruita. Era teso alla costruzione di una personalit forte, indipendente, libera. L'obiettivo si ottiene, come lui insegnava, facendo ricorso alla volont. Una volont non concettualizzata, ma esercizio continuo al volere conforme alle leggi naturali. La natura legata al Logos e quindi si pu interrogare e scoprire. La natura la base su cui fondare la libert interiore con una scelta svincolata da legami non necessari.

<<Mangiare una necessit, ma essere schiavi della necessit non necessario>>


Epicuro

La Paideia di Epitteto si fonda sulla volont, sulla libert della persona e su ci che dipende da me, che in mio potere. Il maestro obbliga ad una autodeterminazione e autocostruzione pressante. In tempi di crisi come il nostro, quando i vincoli sociali, i legami tra gli individui si allentano, sulla persona singola che ricade il sentimento di responsabilit individuale. Una responsabilit che interroga che vuole risposte chiare e franche. in tempi di crisi, nelle difficolt che si vede l'uomo, che reagisce, lotta, indica la via da seguire. Basta questo a dare dignit a quella paideia che Edda Ducci chiamava forza debole. 1c chiarire le cose La prima cosa da fare : il progetto d'Istituto deve stabilire quale educazione fornire. Deve scegliere tra un'educazione aristocratica e un'educazione democratica. Dopo, e solo dopo, approntare gli strumenti per la sua realizzazione. Solo dopo si pu parlare di metodologia, come l'anticipare alle Medie le lezioni capaci di dare un'ampia visione critica sugli argomenti. <<Se insegni, insegna anche a dubitare di ci che insegni>> J. Ortega y Gasset. Ci li porr si in una posizione problematica, incerta, ma d'altronde da adulti si troveranno in tali situazioni e dovranno fare delle scelte. Valutare ed Arch. Cosimo Zaccaria 10

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esprimersi in una direzione o nell'altra. L'uomo sceglie, e lo in quanto sceglie, con senso di responsabilit. Determinate scelte portano a determinate conseguenze. Dobbiamo educare a fare le une e a sopportare il peso delle altre. Valutare i pro e i contro per poi prendere una strada. Si perde molto nello scegliere ma si guadagna anche tanto. In carattere, in indipendenza di giudizio e in crescita personale. 1d lavorare in gruppo Nel lavoro di gruppo due pi due pu far quattro. Il tutto maggiore della somma delle sue parti. Socrate, Don Milani e Marco Rossi Doria ben testimoniano questo detto. Il secondo in un'intervista diceva : <<A volte i miei amici mi chiedono come faccio a far scuola e ad averla piena. Insistono che io scriva per loro un metodo, precisi i programmi, le materie, la tecnica didattica. Sbagliano la domanda. Non dovrebbero preoccuparsi di come fare per fare scuola. Ma solo di come bisogna essere per poter fare scuola. Bisogna avere le idee chiare in fatto di problemi sociali e politici. Non bisogna essere interclassisti, ma schierati. Bisogna ardere dell'ansia di elevare il povero ad un livello superiore. Non dico ad un livello pari a quello dell'attuale classe dirigente, ma superiore, pi da uomo, pi spirituale, pi cristiano, pi tutto>>. Una scuola privata, questa, senza voti, n pagelle, n bocciature, senza paure, pi profonda e pi ricca. Invogliava i ragazzi ad entrarvi e ad appssionarsi al sapere in s. Essendo l'<<appassionarsi al sapere in s>> un fatto egoistico, Don Milani insegnava ad utilizzarlo per il bene del prossimo.

Le lezioni, svolte all'aperto da Aprile ad Ottobre, erano di 12 ore al giorno, 365 giorni all'anno. Un moderno esempio di Maieutica Socratica, a sua volta esempio delle scuole sperimentali, senza aule e senza un foglio di carta, di cui diremmo pi avanti, nel paragrafo Architettura.

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Autostruire gli oggetti di cui la scuola aveva bisogno, sedie, scaffali, tavoli, era un'attivit formativa della scuola. In foto vediamo i ragazzi costruire una libreria. Quelle pratiche, erano vere e proprie materie d'insegnamento.

In queste due foto, a sinistra vediamo la piscina, a destra la strada allargata che porta alla scuola di barbiana. Tutte e due queste opere furono realizzate dai ragazzi. Fa specie che questa scuola sia stata biasimata dai Benpensanti del tempo. La scuola ebbe corso dal 1954 al 1967. Le foto sono tratte dal documentario su youtube : http://www.youtube.com/watch? NR=1&feature=endscreen&v=nnLY8bJpZcc. Oltre al gruppo di Don Milani, ci piace segnalare quello di Marco Rossi Doria nel quartieri spagnoli di Napoli tra il 1994 e il 1996. Un'esperienza svolta con ragazzi plururipetenti dai 14 ai 18 anni, gi fuoriusciti dal circuito scolastico. Per sua ammissione in Val di Fassa nel 2011, aveva a disposizione, come luogo dove far scuola, un seminterrato, messo a disposizione dal Comune di Napoli, da rimettere a nuovo. Lui inizi, insieme ai ragazzi, a farci i lavori necessari per renderlo agibile. Un lavoro di gruppo, che parte da un compito di realt. Il coinvolgimento dei ragazzi stato un successo. Sono, tralaltro, occasioni dove Arch. Cosimo Zaccaria 12

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si mettono in atto le cosiddette competenze di cui la scuola oggi alla ricerca. Ma, cosa forse pi importante, la messa in atto di competenze educative, quali educazione al lavoro collettivo, socializzazione, imparare in modo collettivo, rispetto degli altri cio conseguire comportamenti che rifiutino la violenza. Rossi Doria inseriva nella sua didattica anche attivit all'aperto come la pesca. La socializzazione dentro e fuori l'edificio scolastico era uno dei punti fondamentali del suo lavoro.

2.Competenze interdisciplinari
2a - affrontare e risolvere con successo future situazioni problematiche impreviste. 2b aumentare gli spazi e i tempi in autonomia dove simulare la 2a La scuola, affinch cambi il mondo in direzione democratica, deve essere accogliente e inclusiva. In una scuola accogliente e inclusiva l'alunno : deve essere guidato alla costruzione della propria identit L'identit ha a che fare col proprio retaggio culturale, la propria lingua, la storia del proprio territorio, il proprio modo di essere. Questo riguarda non solo chi viene dall'estero, ma anche chi proviene da un'altra regione italiana. Essa va salvaguardata e rispettata comunque. Purtroppo lo straniero o il proveniente da un'altra regione dello Stato viene tollerato non accettato. Accettazione non deve voler dire assimilazione, omologazione, non vuol dire negare, dimenticare la propria lingua madre per abbracciare quella che l'emigrante incontra per ragioni di lavoro. Accettazione vuol dire capire che ci si pu esprimere al meglio solo nella propria lingua, e solo cos si pu dare il meglio di noi stessi. <<Ci sono modi di essere, sentimenti delle popolazioni esprimibili solo con le parole dei propri universi linguistici. Sfumature, movenze che si possono apprezzare solo esprimendosi nella propria lingua locale o straniera che non sminuiscono le lingue franche quali lItaliano e lInglese, anzi le arricchiscono per addizione...Le parole cos come i segni grafici sono semplici leve per evocare il linguaggio fatto di silenzi, della nostra vera natura, che immateriale>>, cosi si espresso l'autore del presente scritto in occasione del concorso grafico Dolomiti patrimonio dell'unesco del 2010, pubblicato su Europa concorsi. A tal riguardo se ne consiglia la lettura al seguente indirizzo : http://ec2.it/cosimozaccaria/projects/147261-Progettazione-del-marchioDolomiti-patrimonio-dell-Unesco-

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deve esprimere il proprio pensiero L'esprimere il proprio pensiero, e la possibilit che sia accettato oltre che ascoltato, costituisce la pi alta forma di civilt per la collettivit, perch la pi alta forma di rispetto. La forma fisica di questo atto civile cristallizzata nella molteplicit dei punti di vista presenti nelle scuole sperimentali che visiteremo pi avanti. <<Trasformare i sudditi in cittadini un miracolo che solo la scuola pu compiere>> P. Calamandrei Fa specie constatare che questa espressione disattesa nel mondo degli adulti. Nell'untimo referendum provinciale solo il 27% dell'elettorato ha espresso la propria opinione. E non importa il peso del quesito referendario. Noi vogliamo educare i piccoli perch da grandi ridicolizzino quel 27%. sentirsi parte del gruppo Per aumentare il senso di appartenenza in seno alla collettivit in nuce, quale quella del gruppo classe, occorre aumentare i tempi da destinare allo studio di gruppo. Abituare i bambini a produrre dei lavori di gruppo. Dare quindi delle relative valutazioni di gruppo. Favorire la ricerca e lo studio collettivo. Ci dovrebbe essere, di conseguenza, un esame finale, almeno uno nel corso del triennio, di gruppo con voto collettivo. Una valutazione collettiva dovrebbe attivarsi anche alla fine di ogni quadrimestre. Dare pi forme di valutazione, differenziare, pi parametri valutativi. Il mondo del lavoro di oggi, e soprattutto di domani, richiede personalit pi complete, capaci di lavorare in equipe. Dave Jonassen in un'intervista dice : <<La valutazione il tallone dAchille di tutto il sistema educativo. La maggior parte degli insegnanti non sa come svolgere al meglio il suo ruolo di valutatore: e non mi sembra neanche che si impegnino per migliorarsi. Sono convinto infatti che tutto ci che merita una valutazione non possa essere valutato utilizzando un unico parametro. Per sapere davvero cosa uno studente in grado di fare, dobbiamo impiegare un sistema valutativo plurimo. Le tecnologie possono aiutare a raggiungere questo risultato, ma ricordiamo che sono i docenti a doversi impegnare in prima persona>>. essere accettato come diverso Leducazione nelle scuole dobrebbe essere improntata allapertura verso il prossimo non alla fobia del diverso. Racconto un aneddoto, occorsomi qualche settimana fa alle ultime udienze generali. Un genitore, avendo saputo della mia origine Arbresh, mi chiede : <<E che cosa ci viene a fare qui?>>. Arch. Cosimo Zaccaria 14

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Io le ho risposto : <<Signora, sono venuto a fondare una scuola dove non si facciano domande simili alla sua !>>. Queste domande non devono aver luogo neanche tra bambini. Non avvengono, primariamente, se i grandi cessano di farle. I piccoli ripetono, acriticamente, le frasi, i motti dei grandi. E le ripetono rivolgendosi ai coetanei provenienti da altre regioni dello Stato o da altri Stati. Da piccolo alle Scuole Elementari la maestra sgridava o picchiava chi parlasse in classe la lingua di Giorgio Scanderbeg. Da adolescente, frequentando il liceo presso una citt vicina nonArbresh, provavo la mia diversit, sentendo i dileggi dei compagni. Erano cose che mi ferivano, e mi feriscono ancora. Per questo necessario che il processo identitario sia in sintonia con quello inclusivo. poter apprendere secondo il proprio stile cognitivo Non c' nulla che sia pi ingiusto quanto far parti uguali tra disuguali, diceva Don milani. Gli allievi non sono tutti uguali, c' chi va seguito e valutato in un modo e chi in un altro. L'uguaglianza consiste nel fornire a tutti le condizioni le opportunit per esprimersi, ma i modi, gli stili, i tempi possono variare da alunno ad alunno. C' chi ha uno stlle cognitivo letterario, chi visivo-attenzionale, chi cinestetico e cos via dicendo. Possiamo poi imbatterci in ragazzi con grossi deficit cognitivi, lievi, oppure in presenza di nessun deficit cognitivo ma che necessitano comunque di bisogni educativi per situazioni ambientali o psicologiche particolari. Possiamo imbatterci in disturbi specifici d'apprendimento come la disgrafia, dislessia o discalculia. Tanti e diversi sono i casi che si possono presentare e tante e diverse le risposte da dare. I piani didattici vanno modellati su ogni persona. Se manca il tempo e i programmi ministeriali incombono, si sacrifichino i programmi! Le persone sono pi importanti e vengono prima. essere liberato dallo stress entrare nell'istituzione con gioia e uscirne dispiaciuti <<Educa i ragazzi col gioco, cos riuscirai meglio a scoprire l'inclinazione naturale>>, diceva Platone. Imparare, cio scoprire le leggi della natura e rispettare gli altri, attraverso il gioco e non attraverso noiose lezioni frontali, sermoni per lo pi. I sermoni vanno bene in chiesa, l'attuale, non a scuola. Tutto per loro un gioco, e guai se cos non fosse. Qualsiasi cosa, ritenuta seria dal docente, deve essere veicolata con l'esempio, con giochi che utilizzino qualsiasi materiale, che non sia dannoso per la salute del bambino. muoversi in qualunque momento Occorre tener presente, insieme ai bisogni psicologici, quelli fisiologici del Arch. Cosimo Zaccaria 15

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bambino. Nella mattinata non pu restar seduto per pi di un'ora su cinque. Se si alza alle sette non pu essere pronto e concentrarsi nello studio alle otto, lo sar non prima delle dieci. Sono cose di buon senso, che, purtroppo, sfuggono ai grandi. Il bambino una macchina in continuo movimento, non una statua. cos che la Natura lo ha creato. E noi, invece di assecondare le sue specificit naturali, lo snaturiamo. essere autonomo, consapevole e responsabile nel conseguire il proprio e altrui bene avere la capacit di opporsi a tutte le forme di disumanit. Diceva Maria Montessori, la scienziata che promuoveva una scienza per la pace, candidata per tre volte al premio Nobel. Jacques Maritain diceva : <<L'educazione deve far diventare le persona umana sempre pi persona umana>>. Una prospettiva che va ben oltre la preoccupazione di una formazione di carattere metodologico, tecnico, strumentale. Certamente in educazione scolastica servono metodi e tecniche per cui si impara a leggere,scrivere e far di conto. Magari si imparano anche delle regole sociali. Si diventa buoni professionisti, bravi artigiani ma questo non ancora educazione. Non lo ancora rispetto all'aiuto a diventare sempre pi persona umana. Come diceva Edda Ducci non aiuta l'uomo ad umanarsi. Non aiuta l'uomo ad essere pi uomo, cio ad opporsi ad ogni forma di violenza sia sugli uomini, sia sul mondo animale che vegetale. Al ripudio della guerra come soluzione alle dispute economiche, come mezzo per portare agli oppressi la Libert, come intervento umanitario. Lintervento umanitario non certo portarvi l'esercito per commettere altri eccidi, come oggi avviene. Cos per la Libert. Essa non si esporta, un moto dell'animo che nasce, se nasce e si coltiva, nel proprio animo, nel luogo fisico dove, in quel determinato momento, si prova il desiderio, il sentimento, l'emozione, la gioia della liberta. A tal proposito il monito di A. Manzoni nell'atto terzo del coro dell'Adelchi ancora valido : <<E il premio sperato, promesso a quei forti sarebbe, o delusi, rivolgere le sorti d'un volgo straniero por fine al dolor?>>. Rivolto ai suoi concittadini i quali aspettavano che la libert dagli austriaci gliela portasse Napoleone Bonaparte. La libert costa sacrifici, non per pigri, costa duro lavoro, studio, impegno, presa di coscienza, partecipazione, solidariet. La libert difficile da raggiungere, non dolce, comoda, ha un gusto strano, non quello sperato, immaginato. bella solo per pochi. <<Libert va cercando, come chi per lei vita rifiuta>>, scriveva Durante Alighieri nella sua Comoedia. La scuola deve fare in modo che sia desiderabile per tutti. Arch. Cosimo Zaccaria 16
L'Educazione ha una grande responsabilit sociale

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Il mondo un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla. Diceva Albert Einstein. Occorre educare i piccoli, attraverso compiti di realt, ad opporsi alle violenze anche solo psicologiche dei singoli come del gruppo classe. Cos, da grandi, saranno pi vigili, pi pronti ad opporsi alle violenze collettive di un popolo contro un'altro, le guerre, che, per quanto giustificabili, sono sempre dei crimini contro l'umanit. Sovviene il ricordo dell'obbiezione di coscienza contro il servizio militare di Don Milani negli anni cinquanta. Un adulto che testimoni, pagando di persona, gli insegnamenti ricevuti da bambino, probabilmente non solo a scuola. avere la capacit di perseguire la felicit essere consapevole che la storia struttura la nostra esistenza La nostra esistenza pu essere strutturata in modo autentico oppure no. L'autenticit dipende dalla attendibilit delle fonti storiche. Cosa vuol dire? Che la vita vissuta in modo autentico quella modellata sulla verit, sulla sua ricerca. Che una cosa sono i fatti narrati da chi le guerre le ha vinte, per esempio, un'altra cosa sono quelli narrati da chi quelle stesse guerre le ha perse. Il fatto che i libri di storia sono scritti da chi le guerre le ha vinte. Di pi, una cosa la storia raccontata dalle classi abbienti, un'altra quella raccontata dalle classi meno abbienti. Educando i piccoli alla ricerca della verit, li educhiamo, contemporaneamente, alla costruzione di una vita autenticamente degna di essere vissuta. <<La scuola d'obbligo una scuola di iniziazione alla qualit di vita piccolo borghese: vi si insegnano delle cose inutili, stupide, false, moralistiche, anche nei casi migliori>> P.P. Pasolini Sui fatti accaduti nell'800 negli Stati Uniti e in Italia, a mo' d'esempio, segnaliamo due film : Soldato blu del 1970 e Li chiamarono briganti di Pasquale Squitieri del 1999, visualizzabili su youtube. L'attendibilit delle informazioni possono condurci ad una vita autentica. Purtroppo, per interesse, non solo oggi, le informazioni, storiche o no, sono manipolate. Lo scopo della scuola dovrebbe essere quello di far chiarezza, costasse anche il nostro posto di lavoro. La motivazione di alcuni colleghi, secondo la quale, i piccoli non possono capire, non regge. Sono i grandi a non saper spiegare o a non volere. La storia ufficiale non dice tutta la verit.

<<Certo bisogna farne di strada...per diventare cos...omissis... da non riuscire pi a capire che non ci sono poteri buoni>>
Arch. Cosimo Zaccaria 17

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L'obiettivo di una vita autentica, basata sulla verit, scomoda magari, sul vero, sull'essenziale, su ci che strettamente necessario, su ci che siamo veramente nel profondo, riscontrabile in questo verso di Fabrizio De Andr nella sua canzone Nella mia ora di libert del 1973. Ma gi 200 anni fa Giacomo Leopardi stabil i caratteri dell'uomo moderno. Seguendo o copiando la natura, troviamo la via maestra per educarci, l'umilt, la forza d'animo, lo stoico distacco dai mali, le motivazioni per far della nostra persona umana sempre pi una persona umana come diceva J. Maritain.

Non il Bello ma il Vero o sia limitazione della Natura qualunque, si loggetto delle Belle Arti. G. Leopardi
In Hlfte des lebens di Friedrich Holderlin l'immagine del "Nulla Eterno", di cui siamo fatti. La presenza dell'essenza delle cose e delle persone, l'immateriale, su cui modellare la nostra vita. I muri sono freddi e muti, nel vento stridono le banderuole. I muri gelidi e le banderuole rumorose sono gli Enti attraverso i quali l'<<Essere>> si fa presente, si svela con la sua sospensione temporale e ci parla coi silenzi interminabili. La visione estatica dura pochi secondi, ma interminabili. In quei momenti ci rendiamo conto della quantita abnorme delle cose inutili e/o sbagliate che perseguiamo giornalmente. La presa di coscienza del tempo dei tempi, il tempo dell'universo, ci da l'esatto valore della nostra esistenza, nessun valore se non riusciamo a trovare qualcosa di buono che abbiamo fatto per gli altri. Svegliandoci da questo rapimento estatico, ci sentiamo purificati, pi veri, pi esatti e determinati e impegnati nel l'evitare e impedire la violenza in tutte le sue forme. <<...Die Mauern stehen Sprachlos und kalt, im Winde Klirren die Fahnen.>> Nell'<<Essere e tempo>> di Martin Heidegger vi , per la prima volta, la spiegazione filosofica della parola <<Essere>> di cui si serv Aristotele per definire l'uomo. L'uomo un essere ragionevole. In quest'opera si sente l'eco, la voce dell'<<Essere>> e la Vita Autentica che ad essa, ascoltandola, si plasma, si modella. Nel filosofo la vita autentica legata al disvelamento dell' Essere da non confondere con l' Ente. Da parmenide in poi la ricerca dell' Essere, posta in dialettica con l' Ente, non ha prodotto risultati tangibili fino, appunto, a Sein Und Zeit. La vita autentica e l' Essere, che la permea, si sustanzia in un determinato luogo e in un determinato tempo. La nosta esistenza si struttura in quanto facciamo parte di una determinata comunit, in Arch. Cosimo Zaccaria 18

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un dato luogo. La lingua, le tradizioni, i modi di essere, i nostri territori ci parlano dell'Essere di cui occorre vestirci. C' un'anima profonda della nostra comunit da scoprire, sempre pi nuova, sempre pi antica, dalla quale la nostra singola anima non disgiunta. Scoprirla vuol dire entrare in sintonia con la Storia. La si scopre quando si ha cura dei luoghi d'origine e della collettivit cui si appartiene. Occorre avere pazienza, rallentare i ritmi di vita, porsi in religioso silenzio. L'essere ha un linguaggio non fatto di parole, immagini. l'Ente che schiamazza, balugina immagini, ha corporeit, presenza fisica. L'Essere si ascolta con attenzione, parla di silenzi. Il silenzio il suo linguaggio. Sein und Zeit , purtroppo, un'opera incompleta. Proprio in riferimento al linguaggio. <<Desnuda Soledad, sin gesto ni palabra, sin olor ni veleda, silenciosa>> Federico Garcia Lorca con questo verso si pone in ascolto dell'Essere, bandendo gesti, parole, odori, bandiere, tutto un seguir vanit, ombre per concentrarsi su ci che ha veramente valore su ci che centrale nella ricerca umana, la verit. Quella che non viene, che non pu esser detta, per mondano interesse. La vera storia dei nostri territori, nei secoli scorsi, stata violentata, distorta, negata. Per quanto tempo ancora dovr esserlo? Attiviamoci con lo studio critico, consultando le fonti, per rendere giustizia al nostro passato. cavarsela sempre e comunque

La scuola, affinch cambi il mondo in direzione democratica, deve essere accogliente e inclusiva. In una scuola accogliente e inclusiva il docente invece deve : dire la verit Dare una visione critica dei fatti storici. Dare altre versioni su argomenti tipo, il risorgimento, la guerra di liberazione, le missioni di pace internazionali, le societ no-profit, le donazioni in beneficienza, le raccolte fondi per i terremotati, le torri gemelle che crollano per un'impatto aereo o per un'incendio, le case in legno che non resistono bene ai terremoti e all'incendi e via dicendo. Non prematuro in quest'ordine di scuola dare pi interpretazioni di uno stesso fatto. Sono piccoli, non sciocchi. Abbiamo paura di confonderli? Gli unici a confondersi siamo noi. L'univoca versione pu andar bene alle Elementari. Alle Medie occorre cambiar marcia. fare poco e con metodo liberandosi dall'ossessione del programma adottare la praticit come normalit dare una visione critica sugli argomenti entusiasmare, appassionare, istillare il gusto, il piacere della conoscenza essere esperto, equilibrato e lungimirante Arch. Cosimo Zaccaria 19

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sperimentare spingere alla curiosit favorire gli interessi dell'alunno favorire un'ambiente pi idoneo alla ricerca, pieno di gioia e di luce facilitare l'apprendimento Le conoscenze come i comportamenti educati non sono patrimonio dell'insegnante, ma della Natura. L'adulto deve solo aiutare il piccolo a trarli da solo. Fornire una lenza per pescare, indicandogli il punto migliore. Favorire la spontanea ricerca creativa. L'uomo natura. La differenza , parafrasando Italo Svevo, che l'uomo fa calcoli, la Natura solo esperienze. I calcoli devono essere condotti al fine di fornire cibo per le stagioni non produttive e per gli anni di carestia, non per sfruttare il simile tramite carestie artificiali, colonizzazioni e guerre. Non riesco a festeggiare alcun evento, pensando che i nostri soldati, impegnati in una falsa missione di pace in Afganistan, pongono fine alla vita di vecchi, donne e bambini. Mi vergogno. Non c' bisogno di combustibili fossili per dare energia alle case, alle auto e alle industrie. Il problema non tecnologico ma politico. Aderire alla Natura, alle sue leggi, vuol dire essere schierati per la pace e per i bisognosi. Le risorse e le leggi della Natura spengono la nostra sete di conoscenza e di sviluppo. La contemplazione dei suoi tempi spegne la nostra sete di prevaricazione dell'uomo sull'uomo. Basta chiudere gli occhi e figgere lo sguardo lungo l'infinito spazio dell'Universo per rendersi conto di quanto vano e sciocco sia, nonch dannoso per noi e gli altri, perseguire la smodata ricchezza, l'invidia, lo stressante affannarsi per mostrarsi migliori degli altro o falsi. L'<<Infinito>> leopardiano ci aiuta ad apprezzare le piccole cose, i cibi frugali, la vita semplice, le cose necessarie e i sentimenti puliti. aumentare la qualit relazionale Il gap della scuola non nozionistico, ma relazionale. L'imperativo che la scuola deve imparare ad apprendere, e quindi non solo fornire informazioni, ricade ancora nel concetto funzionalista della scuola. valida se serve, se prepara il futuro cittadino al mercato delle imprese, sempre pi difficile e incerto, vorace di competenze scientifiche, tecniche e metodologiche. Questo importante ed e bene che ci sia, ma non basta. Perch esclude il che tipo di cultura che si vuole raggiungere. Scrive Enzo Bianchi, fondatore della comunit monastica di Bose : <<Che etica della vita si vuole comunicare, che ne dell'attenzione al povero, allo straniero, alla vedova, all'orfano, cio alle categorie dei pi deboli e alla merc dei pi forti, che ne delle prime comunit cristiane in cui si faceva attenzione a che non ci fosse alcun bisognoso grazie alla condivisione, a che non ci fossero discriminazioni tra Greco e giudeo, tra uomo o donna, tra schiavo e Arch. Cosimo Zaccaria 20

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libero, che ne dell'amore per i nemici, del perdono, della misericordia, che ne dell'esortazione dell'apostolo Paolo di vincere il male con il bene. Utopie soprattutto in momenti cos difficili come il nostro? in momenti difficili che si misura il valore Cristiano. L'emergenza non ha il nome di un'etnia, ma della civilt>>. avere competenze paidetiche Il docente non deve insegnare ma facilitare l'apprendimento, utilizzando la Maieutica Socratica. Cos come la levatrice aiuta la donna a partorire, allo stesso modo l'adulto col dialogo aiuta l'alunno a partorire le proprie personali idee. Si incoraggia un atteggiamento attivo nei confronti della conoscenza e non passivo nei confronti dell'autorit, rappresentata dal maestro. L'insegnante, ovvero il facilitatore all'apprendimento, in disparte, anche se stimola col ragionamento, approntando e facendo rispettare le regole dialettiche, uno degli allievi, solo un po' pi grande. Il dibattico pu iniziarlo lui, suggerendo un argomento di discussione, oppure pu partire da un quesito posto da uno studente. La conoscenza l'alunno a trovarla, ma la si cerca insieme. Essa non fuori dell'alunno, chiss in quale autorit, ma dentro di lui. La conoscenza dentro la natura e non fuori di essa. E poich lui parte della natura, la conoscenza anche in lui. Deve solo tirarla fuori, aiutato dal maestro. Sono innate le conoscenze e le capacit logiche. L'alunno ha solo bisogno di un aiuto, di un motorino d'avviamento. Il motore poi, quando avviato, va da s. la differenza che c' tra l'educazione democratica e l'educazione arisocratica. Nella prima il sapere parte dall'alunno. Nella seconda dall'insegnante. Nella prima la verit autocostruita. Nella seconda esportarta dall'insegnante all'alunno. Nella prima siamo in presenza di un'atto paidetico. Nella seconda in un'atto pedagogico. Paideia contro Pedagogia. La Paideia una conquista della Civilt Ellenica. La Pedagogia una conquista della Civilt Ellenistica. L'ellenica tende ad un'educazione democratica, l'ellenistica a quella aristocratica. La Civilt Ellenistica, che inizia con Alessandro Magno, l'esportazione nel resto del mondo allora conosciuto della Civilt Ellenica in pezzi, da esportazione appunto, in scompartimenti stagni sradicati, avulsi dall'humus che li aveva generati, e quindi senza anima, senza vita, devitalizzati, senza valore. Una pianta che non poteva attecchire se non nel terreno che l'aveva generata, cio a dire la Grecia e la Grande Grecia ( Italia del Sud). Il valore pi importante scoperto dalla civilt Ellenica stato quello della Libert. Il cui ordinamento politico si chiama Democrazia. Esso nasce e muore nel luogo in cui nasce, come hanno insegnato Socrate (con l'ubbidienza alle leggi fino alla morte), D. Alighieri (Libert va cercando come sa chi per lei vita rifiuta), A. Manzoni (III coro dell'Adelchi) e il popolo Irlandese ( Freedom is not given, Freedom Arch. Cosimo Zaccaria 21

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is Take her). Non bocciare Quando non si hanno risultati, esprimibili solo con giudizi, non con numeri o suoi equivalenti come Ottimo, Distinto, Non Sufficiente, l'insegnante a dover essere rimosso dall'incarico. I risultati devono riguardare le competenze disciplinari, interdisciplinari, individuali, di gruppo, e quelle educative trasversali. Sull'assunzione dell'insegnante si gia detto nel paragrafo Funzione docente.

Metodologia interdisciplinare
Architettura
L'Architettura ha sempre pi un ruolo fondamentale nello stimolare ed influenzare la didattica in un determinato modo. Essendo una disciplina che progetta un determinato modo d'essere di per se stessa Educazione. Educere, tirar fuori ci che sta dentro. Uscire dalla propria dimensione personale per entrare in quella pi vasta dell'anima collettiva. C' un altro modo di partecipare, sentirsi parte della collettivit. nell'aria un cambiamento : si sta passando da un'educazione che ruota intorno al docente ad un'altra che ruota intorno all'alunno. La parola d'ordine sblindare la scuola, per adeguarla alla contemporaneit. La scuola del futuro non avr aule, ma spazi di apprendimento modulari e componibili a seconda delle esigenze didattiche degli alunni, i quali seguiranno i programmi formativi modellati a livello personale quanto pi possibile. Non l'ennesima provocazione di qualche teorico, ma un cantiere normativo in piena attivit, sia pure circoscritto ai tecnici del ministero dell'Istruzione e a qualche consulente. Una cosa certa, in questo scenario, l'architettura sar chiamata a partecipare offrendo soluzioni e contributi di idee per inventare spazi che favoriscano questo nuovo corso. Cos scrivono M. Frontera e P. Pierotti sul giornale Il Sole 24 Ore del 3 marzo 2012. Cos si esprime Guido Biondi, capo dipartimento della Programmazione del dicastero guidato da Francesco Profumo, al riguardo : Stiamo predisponendo le linee guida per la progettazione delle nuove scuole e per prima cosa manderemo in pensione le ultime norme tecniche sull'edilizia scolastica del 1975. Norme che, dice chiaramente il dirigente del ministero, sono un freno ai moderni metodi di apprendimento. L'architettura ormai un freno. Le nostre scuole sono aule-centriche, pensate per lezioni frontali (in cattedra di fronte ai banchi) e dove i corridoi sono solo spazi che portano dentro l'aula e i laboratori elementi accessori. Una concezione che ci ha tenuti lontano dalle innovazioni portate avanti da altri Paesi, Nord Europa in testa, ma che cozza anche con i cambiamenti velocissimi imposti dalla tecnologia. In una societ profondamente trasformata dalla tecnologia, negli ambienti di lavoro, Arch. Cosimo Zaccaria 22

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come le banche, per esempio, o gli uffici postali o negli ospedali, la scuola l'unico ambiente che ha accumulato una grande sconnessione dalla societ. L'architetturta non costruisce edifici ma comportamenti. Il suo primo obiettivo educativo. E' un sistema educativo. Fino al Settecento anche le case dei ricchi (Palazzo Stozzi, Medici-Riccardi, Versailles ecc.) erano prive di corridoi. Le stanze erano poste una accanto all'altra. Non disimpegnate. Per entrare nella propria stanza bisognava passare per le altre. Per andare, ad esempio in cucina, occorreva passare per la camera dei genitori. Ci induceva il passante a far piano per non disturbare. Educava al rispetto. La presenza della schermatura, corridoio, induce a non avere questa accortezza per cui si portati a fare pi rumore. Si acquista in privacy ma si perde in termini di rispetto, cio in educazione. Cos nella scuola senza corridoi vedrei gli altri mentre fanno lezione, ma procederei piano per non disturbare. L'invenzione dell'ottocentesco corridoio un'involuzione pi che un'evoluzione dal punto di vista educativo, cio del rispetto degli altri. Non solo, anche un modo non economico di procedere perch sottrae spazio utile alle aule. Esistonno esempi di scuole senza aule in giro per il mondo. Queste assomigliano a dei supermercati a volte a dei giardini perch ben integrati e pi aperti verso la natura. Di seguito ne esamineremo cinque, due in Danimarca, una in Svezia, una in Giappone e infine un'altra nel Regno Unito.

Scuola Hellerup, un istituto comprensivo per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni, Copenhagen, Danimarca, 2003, Architetti Arkitema Questa scuola Danese nella foto visualizza in parte gli obiettivi che la tesi vuole raggiungere. In Danimarca la scuola dell'obbligo costituisce un percorso unico, gli allievi rimangono nello stesso gruppo per tutti gli anni della scolarit obbligatoria, con un insegnante, quello di madre lingua, che li segue per tutto l'intero percorso. Gli allievi sono distribuiti su tre piani sulla base di tre ordini di scuola, ma c' molta connessione fra i tre piani e i tre gruppi di et. La classe come unit sociale c' ancora.
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Allievi e insegnanti appena arrivano si tolgono le scarpe e indossano quelle per l'interno. In questo modo gli alunni possono muoversi liberamente sul pavimento sia per giocare sia per studiare. Le aree dei piani non sono semplici superfici piatte, ma costituiscono un paesaggio modellato da scalinate, piattaforme, balconi e ponti, dove i bambini possono sedere, saltare e muoversi. Il cuore dell'edificio la zona che ruota attorno a un'enorme scalinata, che molto di pi di una scala che conduce da un piano all'altro. L si svolge tutto, dalle assemblee al teatro, dalle conversazioni ai lavori di gruppo, dalla proiezioni di film agli incontri con i genitori. Dalla zona centrale della scalinata si diramano percorsi che comunicano con tutte le parti dell'edificio e conducono in tutte le direzioni.

L'insegnamento ha luogo nelle aree degli studenti che sono situate in angoli pi tranquilli. Con l'aiuto di strutture mobili, l'area studenti pu essere suddivisa in spazi pi piccoli. I design dei vari spazi si adattano all'et degli alunni, cos da renderli il pi personalizzati possibile. E' un open space. Oltre agli spazi aperti ci sono anche delle aree per gli insegnanti, proibite agli studenti, dove gli insegnanti si rinchiudono per rilassarsi.

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Dopo 20 minuti di istruzione, di briefing, in piccole aree cerchiate bianche esagonali di due metri per due (rosse sul formato elettronico), con paraventi alti quanto un uomo, si spargono all'esterno, vanno a trovare lo spazio dove incontrarsi con gli insegnanti. Gli insegnanti vanno da una parte all'altra, intervenendo nei gruppetti degli studenti, se lo chiedono. Gli insegnanti sono a disposizione degli studenti, ma sono gli studenti che scelgono dove mettersi.

La pedagogia a cui si ispira l'insegnamento/apprendimento in questa scuola il costruttivismo. Ci sono spazi per l' istruzione, per la costruzione e per la socializzazione, con tante possibilit di interagire in piccoli e grandi gruppi. Sempre in Danimarca segnaliamo una scuola superiore ad Orestad a 6 km da Copenhagen.

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Costruita nel 2007, disegnata dal gruppo 3XN Architetti, ha l'aspetto un po' troppo da supermercato, da atelier, da ufficio, che secondo alcuni non si addice ad un'ambiente educativo. Dovendo, naturalmente, disegnare un nuovo modo d'essere, un nuovo ambiente, il designer non poteva non andar gi duro.

Tuttavia il risultato non mi senbra di poca importanza. C' una notevole ricerca nel creare gli ambienti pi intimi non disgiunti da una visione d'insieme. Vi il svolto il tema dell'Unicum Spaziale, detto anche Open Space, dove si in presenza della molteplicit dei punti di vista, il tutto, mentre si sale e percorre lo spazio, sotto controllo. La visione d'insieme sempre a portata di mano. Vi svolto anche il tema del Labirinto. Il perdersi per poi ritrovarsi, Metafora della rinascita, della vita per antonomasia. Ora esaminiamo la pi bella scuola selezionata dall'OCSE nel 2010. Si tratta della scuola dell'infanzia giapponese a Fuji, Tokio, costruita dagli architetti Tezuka nel 2007.

Una struttura aperta che si apre alla natura, ne cerca il contatto e l'integrazione. Pare di ritrovare i temi cari a Frank L. Wright. Un'educare liberamente secondo Natura.

La pianta circolare sembra richiamare il concetto del grembo materno, fortemente Arch. Cosimo Zaccaria 26

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ricettivo e accogliente. Tuttavia aperto, sia per le aperture verso il giardini interno ed esterno, sia per le aperture verso il soffitto, sia per gli spazi aperti interni.

La compenetrazione della e nella natura si nota anche nel fatto che gli alberi, salvati dalla forza demolitrice del cantiere, bucano il soffitto per riprendersi il loro spazio.

Gli alunni possono circolare per ogni dove, persino sul tetto a terrazza, da dove spuntano alberi come se si fosse al piano terra. Ci sono anche qui i temi visti in precedenza dell'Unicum Spaziale, della molteplicit dei punti di vista e del Labirinto, ma posti all'aperto invece che in un interno. Visitiamo ora in Svezia la scuola elementare e media Telefonplan sita a Hgersten, dieci km a sud di Stoccolma. basata sul metodo Montessori nella variante Steineriana. Nella casa dei bambini di Maria Montessori, all'inizio del secolo scorso, lo sviluppo del bambino si compiva secondo i ritmi naturali e in base alla personalit che dimostrava. La sua creativit, gia presente nella sua natura, veniva favorita dalla libert di cui godeva all'interno della scuola. La dottoressa aveva fiducia nelle capacit del bambino. Credeva che fosse necessario farlo agire d'istinto, senza costringerlo ad assecondare per forza i desideri dei grandi. Era convinta che fosse indispensabile che facessero da soli. Soleva dire :

Ogni aiuto inutile un'ostacolo allo sviluppo


Un'aneddoto. Il figlio della dottoressa, Mario, una volta, ricevette da lei un regalo. Il fatto avvenne mentre era intento a giocare con un uccellino. Lui fece a pezzi quel Arch. Cosimo Zaccaria 27

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regalo, perch era stato interrotto. Interrotto mentre imparava giocando. Inammissibile per un bambino. Il tempo non gli basta mai per quella funzione. Odia che glielo si rubi. Occorreva rivoluzionare nel design l'ambiente scolastico. Un'ambiente armonioso, ordinato, pulito. L'intero arredamento dell'edificio venne progettato e proporzionato a misura dell'alunno. L'impostazione militare dei banchi sparisce. Essi sono disposti in apparente casualit, cui il bambino s'approccia dopo aver preso il materiale didattico da appositi scaffali.

In questo ambiente il bambino, messo a suo agio, agiva spontaneamente, interagendo attivamente con il materiale proposto dal docente. Tavolini e seggiolini erano molto leggeri, piccoli e spostabili dagli stessi bambini. I servizi igienici, ogni oggetto che il bambino doveva toccare era a sua misura. Lasciateli a terra a strisciare, diceva. Vedeva che il bambino ripeteva a terra gli stessi movimenti. S'accorse che lo faceva per imparare, sbagliando per poi correggersi, concentrandosi su quel che faceva. Libero di giocare, strisciando e rotolandosi per terra, lo faceva solo per imparare, apprendere. Giocava per apprendere. Era ed il suo modo di apprendere.

Libera disposizione dei tavoli e dei bambini.

Materiale didattico e attrezzi da lavoro

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Cucito

Educazione stradale

Non ne conosce altri. L'idea le venne quando, alla fine dell'800, osservando i suoi alunni subnormali che raccoglievano le briciole di pane sotto le tavole da pranzo, s'accorse che le raccoglievano non per mangiarle, ma per manipolarle, per costruire forme diverse, per plasmare le molliche in qualcos'altro. Vero e proprio atto creativo, spontaneo, autentico. Punto focale era il bambino, non pi il maestro. E neanche lui, ma il suo spontaneo atto creativo. Maria Montessori sosteneva che il metodo applicato su persone subnormali aveva effetti stimolanti anche se applicato all'educazione di bambini normali. Interessante strumento da utilizzare come massimo comun divisore tra allievi dotati di diverse capacit intellettive.

Grande attenzione veniva posta alle attivit pratico manuali, quali cucito, agricoltura, allevamento, educazione stradale in situazioni reali, le pulizie degli ambienti, cucinare preparare la tavola da pranzo e quant'altro. Tutto quello, insomma, che fanno i grandi. Arch. Cosimo Zaccaria 29

Giardinaggio

Allevamento

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Per quanto riguarda la variante Steineriana si ricorda che Rudolf Steiner pone come base della scuola Waldorf, di cui fu direttore nel 1919, le seguenti caratteristiche : 1. la totale autonomia nella nomina degli insegnanti 2. attuazione della pi completa libert di insegnamento 3. assenza di libri di testo 4. niente voti, ritenuti inutili e dannosi 5. assenza di programmi scolastici predefiniti 6. autogestione del collegio dei docenti 7. autofinanziamento Il metodo fa assegnamento ai seguenti fattori: 1. rifiuto di un insegnamento nozionistico; 2. possibilit di coltivare le pi disparate discipline artistiche - quali la musica, il teatro, la pittura, il modellaggio, l'artigianato, e svariati altri lavori manuali che possono andare dall'uncinetto sino alla costruzione, nelle classi pi avanzate, di veri e propri macchinari tecnologici funzionanti ; 3. attenzione meticolosa ad impartire certi tipi di insegnamenti e non altri in base all'et evolutiva degli allievi; 4. Autoeducazione e autopurificazione del docente al fine di un insegnamento vivo e veriterio; 5. il vero insegnamento da parte dell'educatore non sta in quel che viene detto n in quel che viene fatto ma, piuttosto, in quel che si : la parte sostanziale dell'azione educativa avviene, cio, "da anima ad anima", passando direttamente dall'anima dell'adulto all'anima dell'allievo; 6. Nessun tentativo, almeno nelle intenzioni, di indottrinamento; 7. formare individui quanto pi possibile capaci di un giudizio critico libero e profondo. Differenze tra i due metodi : 1. Nel primo la scrittura e la lettura si impartiscono dai tre anni d'et, nel secondo dopo sette, lasciando pi spazio all'immaginazione. 2. A differenza dei materiali steineriani, che possono essere utilizzati in ogni modo possibile, quelli montessoriani vengono presentati allallievo dallinsegnante e devono essere utilizzati esclusivamente per lo scopo al quale sono destinati. Arch. Cosimo Zaccaria 30

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Il nostro obiettivo: elaborare una pedagogia che insegni ad apprendere, ad apprendere per tutta la vita dalla vita stessa. R. Steiner
Secondo Steiner l'educazione un'arte, in cui l'artista l'insegnante e la sua "opera d'arte" lo studente, un processo il cui culmine il raggiungimento della libert. La scuola Waldorf, nata per i figli dei proletari, in Italia, per gli alti costi, ha inizialmente preso piede solo nelle fasce economicamente e culturalmente pi elevate della societ.

La Telefonplan una Free school organization, ovvero una scuola privata senza aule. Dalle elementari alle medie tutti i bambini stanno insieme in ambienti comuni, aiutandosi e lavorando insieme. Ogni studente ha un notebook in cui sono pre impostate le lezioni.

Il bambino pu prendersi ogni libert, sapendo che a fine giornata deve presentare il lavoro eseguito. Questa libert, naturalmente, impedisce che la scuola abbia le solite conformazioni. Lo studio danese Rosan Bosch ha creato diverse aree con diversi stimoli. Il colore e i materiali sono fondamentali per denotare e/o connotare la tale funzione invece di un'altra. Gradi divani, aree relax, gazebi e tavoli per lo studio sono pensati in modo da offrire il maggior numero di opportunit per il raccoglimento e la spontanea produzione di idee in piena autonomia.

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In una delle foto vediamo l'insegnante che da delle delucidazioni ad un gruppo piccolo di studenti su di una gradonata. Nell'altra degli armadi ad altezza d'uomo schermano un'attivit da un'altra senza l'ausilio di armadi a tutt'altezza, alla Mies van Der Rohe. Sotto si nota come funziona la schermatura o filtro tra due diverse attivit. Sempre sotto a destra una serie di box consentono di creare dei momenti di privacy per lo studio, allineati lungo un corridoio, e di altezza appena sufficiente a nascondere un alunno o un gruppo di alunni seduti.

Giorno 28 marzo 2012 una delegazione del Ministero della Pubblica Istruzione Italiana ha visitato questa scuola. E sul portale facebook della stessa scuola in data 20 maggio 2012 si legge che il nostro Ministero ha tenuto una conferenza sulla riforma del nostro sistema scolastico, impegnandosi nella costruzione di 150-180 nuove scuole modellate sullo schema della scuola Svedese. In ultimo diamo un occhio alla Monk seaton hight school vicino Newcastle in Inglilterra. Un liceo, scuola pilota del governo.

La forma dell'edificio funzionale alla minore richiesta di energia per riscaldarlo o raffrescarlo e il suo orientamento stato progettato per massimizzare la luce naturale, e ridurre al minimo il surriscaldamento. Tra le caratteristiche di sostenibilit si annoverano i pannelli solari termici per riscaldare l'acqua calda, e un naturale sistema di ventilazione dell'aria che utilizza dei collettori eolici integrati nel tetto della scuola. Gli ambienti sono stati dotati di deflettori, che aiutano a ridurre il riverbero acustico.

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La luce naturale zenitale inonda il cuore dell'edificio senza creare particolari fenomeni d'abbagliamento. Una sala multiuso posizionata al centro dell'edificio, cui si affacciano in modo aperto spazi didattici e aule. Anche qui notiamo i temi dell'Unicum Spaziale, della molteplicit dei punti di vista e del Labirinto. Il progetto evita l'uso dell'angolo retto per creare un ambiente d'insegnamento a 360 gradi, che consente al docente di essere al centro degli studenti, ovunque essi si trovino.

L'edificio,costruito in sole 69 settimane, include un bistrot in stile sala da pranzo, uno studio di danza e teatro, un video a parete, una suite per ascoltare la musica, uno studio di registrazione e diverse aree di studio open-space. Notare il modo non convenzionale d'apprendimento, che psicologicamente incide moltissimo sulla qualit del prodotto finale.

Lezioni libere

Il termine Scuola deriva dal Greco antico (scholeion) che significava "tempo libero". In luoghi, Ginnasi, dove il cittadino impiegava il suo tempo libero in attivit ginniche, discussioni filosofiche e scientifiche. Scopo del lavoro procurarsi il tempo libero, diceva Aristotele. La libert la base di uno stato democratico, diceva ancora. Ma essa, attenzione, non fare o dire ci che si vuole, cio permissivit. ubbidire ad un codice interno, valutare gli input criticamente, relazionarli e infine scegliere tra diverse soluzioni con pieno senso di responsabilit. Da qui la necessit di Arch. Cosimo Zaccaria 33

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responsabilizzare il ragazzo dandogli fiducia in ci che fa. Occorre trattarlo da adulto. Provare e riprovare, dandogli delle consegne che lui porter a termini in piena libert e autonomia. Alla fine della giornata e/o in un arco di tempo pi lungo, dandogli fiducia, consegner il suo lavoro. Nei primi tempi si registreranno inevitabili fallimenti, ma a lungo andare si avr un apprendimento migliore in qualit e quantit. Emblematica per la scuola costruttivistica la massima di Seymour Papert di seguito riportato :<<L'obiettivo di insegnare in modo tale da offrire il maggiore apprendimento col minimo di insegnamento>>. Il cambiamento necessario sottolineato da un proverbio africano: <<se un uomo ha fame gli puoi dare un pesce, ma meglio ancora dargli una lenza e insegnargli a pescare>>. Il costruttivismo pone il soggetto che apprende al centro del processo formativo (learning centered). Ed quello che questa tesi vuole. In alternativa ad un approccio educativo basato sulla centralit dell'insegnante (teaching centered). L'apprendimento avviene in modo pi efficiente se chi apprende coinvolto nella produzione di oggetti tangibili. La conoscenza intesa come : prodotto di una costruzione attiva da parte del soggetto; strettamente collegata alla situazione concreta in cui avviene l'apprendimento; parto della collaborazione sociale e della comunicazione interpersonale. Non ci sono conoscenze giuste o sbagliate, come non esistono stili o ritmi di apprendimento ottimali , secondo Jerome Bruner. La conoscenza fare il significato cio un'operazione d'interpretazione creativa che lo stesso alunno attiva tutte le volte che vuole comprendere la realt che lo circonda. L'apprendimento non un'attivit personale, ma il risultato di una collettiva interpretazione della realt. Si costruisce non solo in base a ci che stato acquisito in passate esperienze ma anche e soprattutto attraverso la condivisione e negoziazione di significati espressi da una "comunit di interpreti". Invece di considerare l'insegnamento quale processo di trasmissione di informazioni e l'apprendimento quale elaborazione ricettiva, indipendente e solitaria di dati, nel costruttivismo la formazione un'esperienza situata in uno specifico contesto. L'alunno, spinto dai propri interessi, costruisce una propria concezione della realt attraverso un processo di integrazione di molteplici prospettive offerte. Il fine non l'acquisizione di specifici contenuti dati una volta per tutte, bens l'interiorizzazione di una metodologia d'apprendimento che renda il soggetto autonomo nei propri processi conoscitivi. Lo scopo dell'istruzione (J. Bruner) non quello di "alimentare" le persone con del sapere codificato ("pesce"), ma di far scoprire al soggetto stesso le specifiche conoscenze di cui ha bisogno ("pescare"). Il vero sapere quello che aiuta ad acquisire altro sapere. Il costruttivismo non ha un modello didattico univoco, valido in assoluto. Secondo D. Jonassen non esistono modelli predefiniti per ambienti d'apprendimento Arch. Cosimo Zaccaria 34

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costruttivistici, e non potranno neanche mai esistere, in quanto i processi di costruzione della conoscenza sono sempre inseriti in contesti specifici. Cos le modalit d'apprendimento programmate in un dato contesto non possono mai essere trasferite in un altro. Per attivare un ambiente d'apprendimento di questo tipo, D. Jonassen consiglia di : 1 - dare enfasi alla costruzione della conoscenza e non alla sua riproduzione; 2 - evitare eccessive semplificazioni nel rappresentare la complessit delle situazioni reali; 3 - presentare compiti autentici (contestualizzare piuttosto che astrarre); 4 - offrire ambienti di apprendimento derivati dal mondo reale, basati su casi, piuttosto che sequenze istruttive predeterminate; 5 - offrire rappresentazioni multiple della realt; 6 - favorire la riflessione e il ragionamento; 7 - permettere costruzioni di conoscenze dipendenti dal contesto e dal contenuto; 8 - favorire la costruzione cooperativa della conoscenza, attraverso la collaborazione con altri.

I pi importanti ambienti didattici costruttivisti sono le comunit d'apprendimento (learning community), l'apprendistato cognitivo (cognitive apprenticeship). Nati negli Stati Uniti all'inizio degli anni '90 in ambito scolastico, sono oggi sempre pi sperimentati nella formazione professionale. Il contesto formativo fatto in modo da fornire una variet di stimoli e percorsi personalizzati di accesso ai contenuti. Lo studente viene condotto all'apprendimento di nuove conoscenze attraverso una ricerca attiva consona coi suoi interessi. L'apprendimento si fonda su di un processo di riadattamento flessibile della preesistente conoscenza sui bisogni posti dal nuovo contesto formativo. Ad esempio vengono proposte le seguenti strategie didattiche : lo studio dei casi, il problem solving e le simulazioni. Queste, non finalizzate alla memorizzazione di definizioni, fanno memorizzare un concetto solo applicandolo in un'attivit pratica. Presentando pi fattori significativi in situazione problematica, sviluppa nell'alunno un'attivit d'indagine funzionale all'assunzione di decisioni efficaci. In un gruppo d'apprendimento cooperativo il poter scambiare nuove idee e opinioni, attraverso la condivisione di competenze diversificate, aumenta la capacit di trovare soluzioni ottimali.

Interdisciplinariet

Tutti i docenti devono far lezione legando di continuo tutte le materie. L'argomento

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preso in esame deve viaggiare all'interno di tutte le altre discipline. Insieme erano tutte le cose e l'intelletto le separ e le pose in ordine - Anassagora di Clezomene. Separare i saperi, specializzare funzionalmente, per quanto necessario, non vuol dire rinchiudersi nel proprio ambito disciplinare. Non si pu neanche comprendere la propria materia senza sapere in parte anche le altre. Pensa al tutto diceva Periandro di Corinto. Ma niente di troppo, controbilanciava Talete di Mileto. Il tutto maggiore della somma delle sue parti , rincarava Aristotele. L'obiettivo quello di avere un Organismo completo, armonico. L'alunno completo, quale si formava nei Ginnasi Greci, per fronteggiare con pi forza, con pi risultati, i pi dispareti e complessi casi della vita. Tutte le materie venivano insegnate e senza che una avesse il predominio sulle altre. La paideia si divideva in fisica e psichica. La prima si occupava dell'educazione del corpo umano con la ginnastica (da cui il nome Ginnasio) e la danza, la seconda dell'educazione della mente. Grammatica, Musica (pratica dello strumento pi danza) e Ginnastica si dividevano il monte ore della giornata ginnasiale, equamente. Un terzo delle discipline erano teoriche, due terzi pratico-motorie, la met motorie. L'obiettivo era un proporzionato, completo e armonico sviluppo dell'inseparabile binomio corpo-mente, fortificato, tetragono difronte alle avversit. Non una cultura specialistica era quella Ellenica, per quanto si ammirassero alcune qualit specifiche, ma il suo contrario. Si ammiravano pi qualit nella stessa persona. Il Sofocle, per esempio, poeta e aggraziato ballerino, come riporta L. Mumford nella sua The City in History. nell'Era Ellenistica che si cominciano ad ammirare, per esempio, gli atleti per le prestazioni in questa o quella disciplina, o per il numero di Olimpiadi vinte, come accade oggi. Non a caso la nostra una ennesima Civilt Ellenistica, una delle tante succedutesi. Occorre riappropriarsi dell'antico equilibrio per fortificare la nostra opera d'Arte (l'alunno). Arte, si, perch il nostro un fare d'artista. Ci sono, si, strumenti, tecniche e metodologie, ma non basta. Occorre altro. Capacit che s'imparano con l'eperienza, con l'affinamento costante dello studio e dell'ispirazione. Capacit che, purtroppo, non si possono trasmettere. Come ben diceva Gorgia da Lentini : Non c' niente, e seppure ci fosse qualcosa non si potrebbe insegnare L'inegnare un'originale, personale adesione, sentire alle leggi che strutturano la Natura. un sentimento non trasmittibile. L'Arte al servizio del tipo d'educazione che si vuole impartire, del tipo di sentimento con cui si apprendono le leggi della natura, le conoscenze. Aristocratica o Democratica. In Italia c' una difficolt al riguardo. Quella di impostare un omogeneo piano educativo ministeriale. Questa dipende dalla presenza sul territorio statale di due culture diverse, mai amalgamate nei secoli, difficili da accordare. La mediterranea e la continentale. La prima si permea della Cultura Ellenica, la seconda della Ellenistica. La prima si cura della nonspecializzazione, la seconda della specializzazione funzionale. La prima vede l'uomo Arch. Cosimo Zaccaria 36

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nella sua complessit e completezza, la seconda lo vede nelle sue specialistiche abilit. La prima unito, la seconda scisso. Questo perch l'Ellenistica nasce dalla scissione Aristotelica, dal principio di non-contraddizione :
Qualsiasi progetto ministeriale si scontrer con questa bi-cultura italiana. Da ci deriva la difficolt non solo di condurre in aula lezioni interdisciplinari ma anche di coordinare i vari
impossibile che il medesimo attributo, nel medesimo tempo, appartenga e non appartenga al medesimo oggetto e sotto il medesimo riguardo

programmi disciplinari tra docenti in modo da massimizzare le performance del progetto d'istituto e avere lo stesso oggetto d'interesse, scelto dal ragazzo, sviscerato, osservato da tutti i punti di vista, creando un'immagine speculare metafisica delle scuole sperimentali viste precedentemente. La diversa formazione culturale degli italiani alla base della bassa competitivit internazionale, non solo nel campo della formazione scolastica. Le nostre difficolt nel tenere il passo degli altri partner europei dipende proprio da questa diversit.

Ricalibratura tra materie pratiche e teoriche


Evidente l'odieno squilibrio tra le materie pratiche e quelle teoriche. Un terzo sono oggi la quota delle pratico motorie rispetto alle letterarie teoriche. In antico il rapporto era rovesciato. Duemila anni ci separano da ci che considerata la civilt pi fulgida che si conosca. Nel Ginnasio greco le lezioni della giornata erano divise intre parti temporali : un terzo era dedicato alla Musica, che anche la danza, un terzo alla Ginnastica, e l'ultimo terzo alla Grammatica, che includeva tutte le rimanenti discipline. Se consideriamo poi che mezzo tempo della Musica era Danza, met del monte ore era destinato alle attivit motorie. Due terzi alle Pratico-Motorie. La Patristica e la Scolastica Medievale hanno cambiato le carte in tavola. Per il Cristianesimo, la Chiesa, erano importanti le discipline che curavano lo spirito e non il corpo. Per cui perser importanza e vennero eliminate dal corso degli studi le materie Pratico-Motorie. Il Trivio (Grammatica, Retorica e Dialettica) e il Quadrivio (Aritmetica, Geometria, Astronomia e Musica) di Marziano Capella, V sec d.c., costituirono le materie propedeutiche allo studio della Teologia e della Filosofia. Il Rinascimento e la Rivoluzione Francese non sono bastati a riportare le materia all'antico rapporto. Il corpo e lo spirito sono un tutt'uno armonico. Lo sapevano le Civilt Orientali e la Greca che da esse traeva origine. Non lo sa la civilt occidentale, che dal Cristianesimo trae origine, non dal pensiero Greco. Il Cristianesimo trae spunto anche da alcuni Greci, o meglio li cristianizza, quali Aristotele e Platone. Ma Aristotele fu il primo a minare l'integrit dell'Uno col principio della noncontraddizione, visto precedente paragrafo. Aristotele e Platone (per quanto riguarda la progettazione dello Stato Ideale e non per la separazione del Mondo delle Idee dagli oggetti reali, cosa alui sconosciuta) non sono da considerarsi parte del pensiero Arch. Cosimo Zaccaria 37

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Greco, cio quel complesso di relazioni umane e sociali, che dopo un esercizio durato 700 anni, port alla realizzazione della Democrazia nel famoso e miracoloso quinto secolo avanti cristo. Fanno gi parte, o sono gli anticipatori, dell'Ellenismo Greco, fatto di specializzazione funzionale, efficienza scientifica e tecnologica, sconosciuta alla Civilt Ellenica.

Inversione didattica
"Indaga le parole a partire dalle cose, non le cose a partire dalle parole." ,diceva Misone di Chene, uno dei sette saggi dell'antichit. Partire dall'esperienza. Piaget diceva
che per arrivare alla concettualizzazione bisogna passare per una serie di fasi. Prima c' l'esperienza concreta, il corpo, la manualit, poi un'esperienza senso motoria, poi via via si arrivava ad percorso di astrazione. Partire da una situazione reale per poi risalire alle cognizioni teoriche, conoscenze, generalizzazioni. Percorso a ritroso. Arrivati ai concetti teorici, si riparte tradizionalmente (analisi progetto). Reiterando i percorsi possibile reinventare le conoscenze. Reinvenzione = creazione. Il prof. I. Fiorin nel seminario tenutosi a Rovereto giorno 26 Marzo di quest'anno suggeriva di invertire il processo formativo tradizionale che partendo dalle conoscenze, passando per le abilit e attitudini, arriva alle competenze. Partire dalla messa in opera delle competenze in determinate situazioni reali, contesti ben definiti. la messa in atto del Principio del fare di John Dewey e Jean Piaget, la poetica dell'apprendere per esperienza diretta. Mettere l'alunno in situazioni reali problematiche, l dove si mettono alla prova le competenze. Si vogliono rispettare gli impulsi e gli interessi naturali del bambino,

favorendo lincontro con lesperienza intesa nella sua operativit. Lessere umano infatti per sua stessa natura portato alla manipolazione della realt, cos come il bambino spinto dai suoi impulsi originari a esercitare il proprio potere sulle cose, maneggiandole, modificandole, scoprendone il funzionamento in modo creativo. Una scuola dove non si distribuiscono solo informazioni ma si stimolano gli studenti a comprendere i nessi tra gli oggetti in modo attivo, attraverso il fare e il produrre. Scuola attiva, come dice John Dewey. Fare ipotesi, poi mettere in scena comportamenti,

oggetti, relazionarli semanticamente e sintatticamente, e infine verificare la validit delle ipotesi. Oggi tutto il contrario, si parte dall'astrazione, dalla virtualizzazione. Si rischia di perdere il contatto reale con le cose, con le persone, se non lo si gia perso.

Formazione e scelta dei docenti

Gli insegnanti sono spiriti non liberi, arroccati in corporazioni, non disposti a rischiare, sperimentare. Da riformare, da reinventare. Vecchi, anche se ventenni, stanchi, antiquati. Fan troppo per raccogliere poco. Far poco, invece, stancarsi la met e raccogliere il doppio, il triplo. Occorre un'informazione costante nella propria e nelle altre discipline. Dotazione di pi prime lingue. Queste vanno impartite fin dalle scuole materne. Tutte le discipline devono essere veicolate in minimo tre prime lingue. Le lingue comunitarie devono essere possedute in modo tale da consentire lo svolgimento

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delle lezioni anche presso scuole straniere in seguito a scambi culturali e professionali con altri paesi. Gli scambi possono avvenire anche in video conferenza, ma il contatto fisico con gli studenti mette in gioco sentimenti, relazioni insostituibili nella trasmissione dei saperi. Il gruppo docente scelto omogeneamente in relazione ad un piano quinquennale di lavoro della dirigenza, non a concorso o a graduatorie, ma a chiamata diretta. Una commissione esterna, totalmente estranea all'amministrazione, giudica annualmente e alla fine del quinquennio gli alunni. Se i risultati sono positivi, la dirigenza viene confermata. Se no, viene licenziata. Nel secondo caso, la nuova dirigenza rinomina o conferma i docenti in conformit del nuovo piano didattico. Spesso accade di aver bisogno nel gruppo di lavoro di un particolare docente, con particolari attitudini o specializzazioni, necessarie a completare l'organico per migliorare, approfondire e procedere pi celermente nella ricerca. Invece i concorsi o lo spulcio delle graduatorie consentono di avere personale bravo, preparato in tutti i campi, ma non nel settore che a me, dirigenza, serve per migliorare il prodotto. Bisogna puntare su cosa l'educatore sa veramente fare e non su ci che un pezzo di carta certifica. Se Michelangelo o Brunelleschi fossero oggi qui con noi non potrebbero costruire la cupola di S. Pietro e quella di S. Maria del Fiore, rispettivamente. Occorre puntare decisamente sul merito. In un mercato globale estremamente competitivo non abbiamo alternative, a meno che non si esca dal consesso europeo, rinchiudendosi in una politica protezionistica, quale abbiamo avuto finora.

Nuove tecnologie

Seymour Papert dice : "Naturalmente, oltre ad avere conoscenze sulla pesca, necessario anche disporre di buone lenze, ed per questo che abbiamo bisogno di computer e di sapere dove si trovano le acque pi ricche..." La forma dialogica di, costruzione della conoscenza costruzionista molto aiutata dall'altra altrettanto dialogica delle Nuove Tecnologie. Il cooperative learning e le communities of learning trovano qui ampio spazio. Internet un luogo eccellente alla condivisione di significati ed esperienze. I newsgroup e i forum di discussione sono la sede dove confrontare il proprio punto di vista con quello degli altri. L'ipertestualit e l'ipermedialit della rete facilita l'erogazione di contenuti in modalit corrispondenti ai propri bisogni individuali. La telematica diventa uno strumento che permette di accedere a moltissime risorse, non tutte attendibili in vert. Ma i contenuti, provenienti da pi fonti, vengono articolati e costruiti per mezzo di forme di comunicazioni interpersonali funzionali all'attivazione di un pensiero critico, riflessivo e condiviso. L'alunno apprende, essendo nativo digitale, in uno spaziotempo indipendente ma coinvolgente in una comunit ricca di stimoli. L'insegnante diventa cos un "facilitatore" dei processi d'apprendimento e si pu quindi dedicare in modo

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pi proficuo alla personalizzazione delle strategie didattiche. L'insegnamento a distanza sui siti o blog e il lavoro compartecipativo sui social network una grande opportunit che si presenta al docente, il quale viene liberato da un carico di lavoro in classe altrimenti pesante e stressante, limitandosi ad un briefing mattutino di pochi minuti come avviene nella scuola danese di Hellerup. Il resto della mattinata pu essere impiegato in libere attivit di gruppo su temi preassegnati o suggeriti dagli stessi alunni all'interno di aree guida proprie della programmazione annuale. La messa in discussione della scuola nasce dalla constatazione di non essere l'unica fonte d'informazione. La verit di ci che dice, proprio per questo, viene messa ogni giorno in discussione, negandole autorevolezza. Ci sono Media pi potenti che manipolano e confrontano informazioni. Occorre confrontarsi, entrare in essi, impratichirsi, conoscere e limitare i rischi, su terreni nuovi, per noi non-nativi digitali. I nativi digitali subito, appena comprato l'hardware, smanettano senza consultare le istruzioni. Svolgono pi cose contemporaneamente, multitasking, riducendo allo zero o quasi i tempi morti, non danno spazio alla noia. I tempi morti durante le nostre lezioni frontali sono innumerevoli. Non possiamo competere. Occorre informatizzarsi, superinformatizzarsi, essere veloci. Ai ragazzi consegniamo un portatile connesso in rete 24 ore su 24, aboliamo gli zaini, niente libri n un foglio di carta. I libri si leggono con l'e-book. Il libro cartaceo si relega in un angolo della scuola, consultabile quando se ne ha voglia o necessit. Con gli alberi si facciano case anti-sismiche e bioclimatiche e non carta. Occorre potenziare le infrastrutture telematiche. Un ritardo che potrebbe costarci caro. Il problema oggi non tecnologico, ma culturale. La tecnologia ce n' tanta, il problema che farcene. Un social network non seve a niente se si fa del gossip, ma rivoluzionario, per esempio, se lo si utilizza per redarre dal basso la Costituzione, come hanno fatto i cittadini Islandesi mesi fa, i cittadini non i loro rappresentanti. vergognoso, solamente, il non veicolare queste notizie in un paese che, come il nostro, si proclama civile.

Obiettivi disciplinari
Conoscenza, consapevolezza e autonomia nella creazione e trasformazione dell'energia, con particolare attenzione alle risorse del territorio dove l'alunno vive, nel rispetto dell'ambiente, del mondo animale, della salute, delle dignit, del modo di essere e del pensiero delle persone. In particolare, a mo' d'esempio, ci occupiamo in questa sede di una unit didattica, rpogettata per il terzo anno, all'interno sempre della macro-area della creazione e trasformazione dell'energia, tesa ad osservare, analizzare e descrivere i fenomeni legati alla trasformazioni energetiche che intervengono nell'Architettura Bioclimatica. Utilizzazione degli elementi naturali e fenomeni a loro collegati per Arch. Cosimo Zaccaria 40

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realizzare edifici termicamente efficienti senza impianti di climatizzazione che utilizzino fonti energetiche non rinnovabili. Ribaltamento del rapporto docente alunno, tendente a porre il secondo al centro della ricerca di sistemi energetici che affranchino l'uomo dalle fonti energetiche inquinanti e costose. Porre l'attore all'interno di un'ambiente estremamente favorevole e stimolante al fine di aumentare le proprie capacit intellettive, la curiosit e la sete di conoscenza. Metterlo nelle condizione di sperimentare la propria ricerca, in primis, per poi risalire agli assunti teorici e viceversa, in un continuum pratica/teoria e teoria/pratica al fine di ottimizzare l'efficienza dei sistemi presi in esame. Il docente in disparte in silenzioso ascolto, non insegna, favorisce l'apprendimento, dando linee guida essenziali all'avvio della ricerca, suggerisce, consiglia, sprona, ma non interviene nel processo decisionale che porta alla soluzione del problema. Aiuta a partorire le idee non le impone. Col dialogo favorisce il sorgere di pensieri personali. La maieutica socratica, mai come in questi tempi difficili necessaria. Finge di abbassarsi al livello culturale dell'allievo ponendogli delle domande, attendendo le risposte con pazienza senza deriderle se sono in parte o del tutto avventate. Ascoltarlo, come se fosse un'adulto, nelle sue formulazioni di ipotesi, strategie, idee solutive. Tratta il discente come una persona adulta, che come persona adulta ha il diritto di essere ascoltato, di esprimere la propria opinione e che la propria opinione sia rispettata, accettata, non tollerata dagli altri. Un'esercizio continuo, paziente, sotterraneo che crei il cittadino del futuro, maturo, autonomo e consapevole della principale richiesta da porre alla comunit cui apparterr

Metodologia disciplinare

Per quanto detto sopra (inversione didattica) nello spiegare un determinato argomento noi partiamo dalla costruzione dell'oggetto, modellino, che lo spieghi rapidamente. Dopo, solo dopo, le nozioni di disegno dell'oggetto, e le conoscenze che lo governao. Sar lo stesso ragazzo, dopo che avr giocato col modellino, a chiedere com' che funziona, quali sono le leggi della fisica o della chimica in gioco. L'interesse in questo modo assicurato. L'interesse motiva. La motivazione aumenta l'attenzione. L'attenzione dissolve la distrazione, la noia e il chiasso conseguente. L'oggetto da costruire lo sceglie l'alunno tra un ventaglio di oggetti che possono riguardare, ad esempio, la macro area della produzione e trasformazione dell'energia. Gli oggetti possono essere : la parabola solare (solare termico), mulino ad acqua e motore ad elastico (energia meccanica), centrale idroelettica e pila di A. Volta (energia elettrica), mulino a vento (energia meccanica ed elettrica), la casa bioclimatica (energia termica) e cos via dicendo. Fatti salvi gli obiettivi educativi, che vanno sempre tenuti presenti, monitorati, le fasi dell'unit didattica presa in esame, la casa bioclimatica, vanno invertite. Si inizia con la valutazione delle competenze disciplinari, Arch. Cosimo Zaccaria 41

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contestualmente alla costruzione della macchina bioclimatica su progetto fornito dal docente, avendo osservato prima che ci siano i prerequisiti necessari. Poi saranno costruite le abilit e conoscenze funzionali al progetto, attivate dalle richieste degli alunni. E il gioco fatto, nel senso che l'alunno stato indotto indirettamente, motivato dal suo stesso interesse, allo studio teorico di argomenti cui altrimenti non si sarebbe applicato oppure lo avrebbe fatto malvolentieri. I lavori pratici vengono pubblicati alla fine dell'anno sul blog didattico : http://ginnasiale.blogspot.it/. Il blog serve da stimolo per gli alunni degli anni successivi, fonte d'ispirazione e dibattito, per un'affinamento e migioramento del prodotto proposto. Strumenti di valutazione in ordine alle obiettivi Richieste Obiettivi educativi Obiettivi didattici trasversali Obiettivi didattici disciplinari (prerequisiti) Obiettivi didattici disciplinari (conoscenze) Obiettivi didattici disciplinari (abilit) Obiettivi didattici disciplinari (Competenze) Lezione frontale Compiti di realt Analisi/progetto e reiterazione del percorso somministrazione Osservazione in itinere Lezioni collegiali Strumenti di valutazione Tabella di rilevazione Prove pratiche laboratoriali Quiz verifiche verifiche Prove pratiche laboratoriali

Obiettivi educativi 1 autocontrollo 1. 2. 3. 4. 5.

Indicatori autovalutazione responsabilizzazione reazione alle difficolt rispetto dei tempi rispetto delle cose

strumenti Tabella di rilevazione

2 motivazione 1. concentrazione 2. persistenza 3. cura 3 interazione sociale 1. 2. 3. 4. Rispetta il proprio turno Rispetta il suo ruolo accetta il confronto reagisce alle difficolt del lavoro di gruppo Arch. Cosimo Zaccaria 42

Tabella di rilevazione

Tabella di rilevazione

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Obiettivi educati Parziale Autocontrollo L'alunno ha bisogno di una guida per ripercorre i passaggi risolutivi e trovare errori. Scarsa reazione alle difficolt. Rispetta i tempi per compiti brevi motivazione Si concentra per breve tempo. Ha bisogno di una guida per persistere. Essenziale Ha coscienza degli errori, ma deve essere aiutato nella correzione. Scarsa reazione alle difficolt. Rispetta i tempi

Livelli Intermedio Riflette,controlla, individua e corregge errori. Reagisce alle difficolt. Rispetta i tempi Avanzato Riflette criticamente sulle fasi del percorso. Individua strategie per correggere errori. Propone soluzioni alternative. Rispetta i tempi

Mostra curiosit. Si concentra su compiti semplici. Porta a termine il lavoro.

Mostra interesse, e disponibilit. Fa domande. Lavora con cura. Approfondisce se sollecitato Si confronta. Rispetta il proprio turno e le altrui opinioni. Riconosce difficolt e cerca di superarle.

Costante interesse e curiosit. Sempre disponibile. Approfondisce. Lavora con cura e precisione. Interagisce col gruppo per un fine comune. Valorizza le opinioni dei compagni. Cerca di superare le difficolt in modo costruttivo.

interazione sociale

Si confronta solo con alcuni compagni. Ha difficolt nel rispettare il proprio turno e le opinioni altrui

Si confronta. Rispetta quasi sempre il proprio turno e le altrui opinioni.

Obiettivi didattici 1. Conoscenze tecniche e tecnologiche.

Metodologie

strumenti

- Libro di testo e relativa -schede di osservazione del guida per linsegnante. nesso forma - funzione; - Capacit di osservazione di lavagna, lavagna oggetti e procedure tecniche, -esercitazioni volte al interattiva, pc. con particolare riferimento al riconoscimento di forme nesso forma/funzione. e di procedure nella dispense natura e nel mondo degli - Capacit di riconoscire oggetti; internet forme e procedure al fine Arch. Cosimo Zaccaria 43

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della loro riproduzione.

-esercitazioni volte a far compiere un iter progettuale a posteriori, cercando di evidenziarne le singole fasi; -Test di verifica con domande a risposta aperta - lezioni dialogiche

2-Comprensione ed uso dei linguaggi specifici - Comprensione ed uso specifico della terminologia. - Utilizzo del linguaggio grafico. - Utilizzo del linguaggio statistico - Rilevazione delle attitudini al fine dellacquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio futuro

-approfondimento lessicale. - elementi base della simbologia unificata, del disegno tecnico, dei sistemi di rappresentazione delloggetto e di alcuni linguaggi tecnici specifici.

Libro di testo e relativa guida per linsegnante; modellini di figure piane e solidi, squadra riga e compasso da lavagna; testi vari di ed. tecnica da consultazione

- Valutazione dei lavori mediante osservazione internet sistematica in itinere e a fine lavoro. lezioni dialogiche Test di verifica con domande a risposta aperta - attivit di laboratorio, per la realizzazione individuale o in gruppo di esperienze operative o di prove sperimentali. Prototipi degli oggetti da realizzare in laboratorio; materiale di esecuzione dei manufatti fornito dalla scuola; testi riviste. internet

3-Progettazione realizzazione e verifica di esperienze operative.

- Uso ottimale degli strumenti, degli attrezzi e del materiale. - per ogni attivit, schema progettuale, studio di - Sviluppo progressivo delle fattibilit e verifica conclusiva. capacit operative e della creativit. - Valutazione dei lavori - Acquisizione di un metodo mediante osservazione sistematica in itinere e a fine e di una mentalit lavoro. progettuale.

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4-Osservazione ed analisi della realt tecnologica in relazione con luomo e lambiente.

- attivit di ricerca guidata Libro di testo e relativa guida sui principali problemi della per linsegnante; tecnica e della realt territoriale, uscite esterne e lavagna interattiva, Pc. apporti di personale esperto. - Sviluppo delle capacit di internet analisi e critica, volto a far -Test di verifica con cogliere allallievo i molteplici domande a risposta aperta parametri che interagiscono nel rapporto uomo-ambiente. - lezioni dialogiche

Obiettivi trasversali Consapevolezza scambio energetico dei fluidi /trasmissione di calore tra materiali- (Scienze)

Metodologie Esperienze laboratoriali

strumenti Modelli termometri dinamometri bilance Testi calcolatrici

Quantificazione delle Calcoli aritmetici manuali e grandezze in con il calcolatore gioco/ottimizzazione del calcolo/calcolo probabilistico - (Matematica) Ottimizzazione degli spazi Padronanza delle figure necessari per l'efficienza del nello spazio e verifiche sul sistema - (Geometria) calcolo

Modelli geometrici

Obiettivi didattici 1. Conoscenze tecniche e tecnologiche

Prerequisiti Distinguere i materiali per natura, forma e dimensione propriet fisiche, elettriche e tecnologiche

Livelli prerequisiti Avanzato autonomia e consapevolezza complete Intermedio autonomia e consapevolezza non

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complete Essenziale autonomia parziale e Scarsa consapevolezza Parziale scarsa autonomia e consapevolezza 2. Comprensione ed uso dei linguaggi specifici. Nominazione dei materiali e delle loro propriet fisiche, elettriche e tecnologiche Avanzato autonomia e consapevolezza complete Intermedio autonomia e consapevolezza non complete Essenziale autonomia parziale e Scarsa consapevolezza Parziale scarsa autonomia e consapevolezza 3. Progettazione realizzazione e verifica di esperienze operative. Riconoscere gli utensili Misurare con righello e calibro Tracciare linee rette, curve e le principali figure piane e solide con squadre, compasso e programmi informatici Avanzato autonomia e consapevolezza complete Intermedio autonomia e consapevolezza non complete Essenziale autonomia parziale e Scarsa consapevolezza Parziale scarsa autonomia e consapevolezza 4. Osservazione della realt tecnologica in relazione con luomo e lambiente. Identificare gli stati diversi della materia riciclabilit e riuso dei materiali Avanzato autonomia e consapevolezza complete Intermedio autonomia e consapevolezza non complete Essenziale autonomia parziale e Scarsa consapevolezza Arch. Cosimo Zaccaria 46

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Parziale scarsa autonomia e consapevolezza

Obiettivi didattici

Conoscenze

Livelli dapprendimento delle conoscenze

1. OTTIMO :conosce le propriet materiali Conoscenze - Propriet e caratteristiche dei e le unit di misura con tecniche e materiali occorrenti per precisione e piena tecnologiche catturare e risparmiare energia. consapevolezza. Unit di misura del DISTINTO: conosce le propriet calore materiali e le unit di Trasmittanza termica misura con precisione e inerzia termica non completa - primo e secondo principio consapevolezza. della termo-dinamica. BUONO : conosce le propriet - Sistemi adiabatici e diatermici materiali e le unit di misura con non completa precisione e consapevolezza. DISCRETO conosce le propriet materiali e le unit di misura con parziale precisione e consapevolezza. SUFFICIENTE : conosce le propriet materiali e le unit di misura con precisione appena accettabile e scarsa consapevolezza NON SUFF : Procede in modo confuso, chiedendo spesso l'intervento dell'insegnante. Precisione non accettabile. Consapevolezza assente. 2. Comprension e ed uso dei linguaggi specifici. Terminologia tecnica e OTTIMO : simbologia linguaggio grafico : disegno tecnico Utilizza i linguaggi con piena autonomia, precisione e consapevolezza.

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Segnali di sicurezza e simboli di rischio Nuove tecnologie

DISTINTO: Utilizza i linguaggi con piena autonomia e consapevolezza. BUONO : Utilizza i linguaggi con non completa autonomia ,precisione,cura e consapevolezza. DISCRETO:utilizza i linguaggi con autonomia da sostenere ,precisione,cura e consapevolezza parziali SUFFICIENTE: utilizza i linguaggi con parziale autonomia. Precisione e cura sono appena accettabili. Scarsa consapevolezza NON SUFF:chiede spesso l'intervento dell'insegnante. Procede in modo confuso. Precisione e cura non sono accettabili. Consapevolezza assente.

3. Progettazione realizzazione e verifica di esperienze operative. -

Propriet e caratteristiche dei materiali in funzione del loro utilizzo nella costruzione di modelli che catturino il calore del sole e della terra Funzioni e modalit duso degli utnsili e utensili

OTTIMO

:porta a termine il proprio lavoro con piena autonomia ,precisione,cura e consapevolezza.

DISTINTO porta a termine il proprio lavoro con piena autonomia e consapevolezza. porta a termine il proprio lavoro con non completa autonomia ,precisione,cura e consapevolezza.

- tracciamento di piante, sezioni BUONO e prospetti

DISCRETO porta a termine il proprio lavoro con autonomia da sostenere ,precisione,cura e consapevolezza parziali

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SUFFICIENTE(6) : porta a termine il proprio lavoro con parziale autonomia. Precisione e cura sono appena accettabili. Scarsa consapevolezza NON SUFF(con 5): porta a termine il proprio lavoro chiedendo spesso l'intervento dell'insegnante. Procede in modo confuso. Precisione e cura non sono accettabili. Consapevolezza assente. 4. Osservazione della realt tecnologica in relazione con luomo e lambiente. Ecotecnologie Terminologia tecnica Fisiologia e composizione degli ecosistemi OTTIMO descrive gli argomenti con piena autonomia ,precisione,cura e consapevolezza.

DISTINTO: descrive gli argomenti con piena autonomia e consapevolezza. BUONO: descrive gli argomenti con non completa autonomia ,precisione,cura e consapevolezza.

DISCRETO: descrive gli argomenti con autonomia da sostenere ,precisione,cura e consapevolezza parziali SUFFICIENTE: descrive gli argomenti con parziale autonomia. Precisione e cura sono appena accettabili. Scarsa consapevolezza NON SUFF : descrive gli argomenti chiedendo spesso l'intervento dell'insegnante. Procede in modo confuso. Precisione e cura non sono accettabili. Arch. Cosimo Zaccaria 49

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Consapevolezza assente.

Obiettivi didattici 1. Conoscenze tecniche e tecnologiche

Abilit -

Livelli dapprendimento delle abilit

Sa usare gli strumenti di OTTIMO : sa utilizzare misura; appropriatamente i materiali Sa usare gli strumenti di con piena disegno; autonomia ,precisione,cura e consapevolezza. Sa usare gli attrezzi di laboratorio; DISTINTO: sa utilizzare Sa indagare sulla natura appropriatamente i materiali dei materiali con cui con piena autonomia e lavora; consapevolezza. Sa individuare e osservare un fenomeno BUONO : sa utilizzare appropriatamente i materiali tecnico; con non completa Sa individuare gli oggetti autonomia ,precisione,cura in funzione della forma e consapevolezza. e/o del materiale; DISCRETO : sa utilizzare -sa indagare sulle fasi di appropriatamente i materiali un processo con autonomia da sostenere tecnologico. ,precisione,cura e consapevolezza parziali SUFFICIENTE : sa utilizzare appropriatamente i materiali con parziale autonomia. Precisione e cura sono appena accettabili. Scarsa consapevolezza NON SUFF: sa utilizzare appropriatamente i materiali chiedendo spesso l'intervento dell'insegnante. Procede in modo confuso. Precisione e cura non sono accettabili. Consapevolezza assente.

2. Sa ricercare il significato dei OTTIMO : Comprension termini tecnici; e ed uso dei linguaggi Sa conferire utilizzando i Arch. Cosimo Zaccaria 50

sa utilizzare i linguaggi e le nuove tecnologie con piena autonomia ,precisione,cura

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specifici.

termini tecnici;

e consapevolezza.

Sa utilizzare un linguaggio DISTINTO: sa utilizzare i linguaggi e le nuove tecnologie con piena tecnico-scientifico. autonomia e consapevolezza. Sa usare testi tecnici e consultare riviste tecniche; Sa usare le nuove tecnologie BUONO :sa utilizzare i linguaggi e le nuove tecnologie con non completa autonomia ,precisione,cura e consapevolezza.

DISCRETO :sa utilizzare i linguaggi e le nuove tecnologie con autonomia da sostenere ,precisione,cura e consapevolezza parziali SUFFICIENTE : sa utilizzare i linguaggi e le nuove tecnologie con parziale autonomia. Precisione e cura sono appena accettabili. Scarsa consapevolezza NON SUFF: sa utilizzare i linguaggi e le nuove tecnologie chiedendo spesso l'intervento dell'insegnante. Procede in modo confuso. Precisione e cura non sono accettabili. Consapevolezza assente. OTTIMO : sa utilizzare i linguaggi e le nuove tecnologie con piena autonomia ,precisione,cura e consapevolezza.

3. Progettazione realizzazione e verifica di esperienze operative. -

OTTIMO :porta a termine il proprio Sa progettare da solo o in lavoro con piena gruppo semplici macchine autonomia ,precisione,cura che sappiano catturare e consapevolezza. lenergia in tutte le sue DISTINTO porta a termine il proprio forme. lavoro con piena autonomia Sa utilizzare materiali e e consapevolezza. attrezzi coerentemente porta a termine il proprio con le caratteristiche e le BUONO Arch. Cosimo Zaccaria 51

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funzioni proprie lavoro con non completa Sa spiegare con autonomia ,precisione,cura linguaggio specifico e con e consapevolezza. metodo le tappe del DISCRETO: porta a termine il proprio processo lavoro con autonomia da Sa Individuare e sostenere ,precisione,cura e correggere gli errori. consapevolezza parziali Sa realizzare , con SUFFICIENTE : porta a termine il proprio consapevolezza dei lavoro con parziale requisiti di sicurezza autonomia. Precisione e necessari cura sono appena accettabili. Scarsa consapevolezza NON SUFF : porta a termine il proprio lavoro chiedendo spesso l'intervento dell'insegnante. Procede in modo confuso. Precisione e cura non sono accettabili. Consapevolezza assente.

4. Osservazione della realt tecnologica in relazione con luomo e lambiente. -

Sa indagare sui bisogni OTTIMO delluomo, primari e indotti; Sa indagare sulle strutture sociali; DISTINTO: Sa Mettere in correlazione tecnologie e ambiente. Sa utilizzare materiali e attrezzi coerentemente BUONO: con limpatto ambientale

:sa indagare,relazionare e utilizzare con piena autonomia ,precisione,cura e consapevolezza. sa indagare,relazionare e utilizzare con piena autonomia e consapevolezza. sa indagare,relazionare e utilizzare con non completa autonomia ,precisione,cura e consapevolezza.

DISCRETO: sa indagare,relazionare e utilizzare con autonomia da sostenere ,precisione,cura e consapevolezza parziali SUFFICIENTE: sa indagare,relazionare e utilizzare con parziale autonomia. Precisione e cura sono appena accettabili. Scarsa consapevolezza Arch. Cosimo Zaccaria 52

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NON SUFF : sa indagare,relazionare e utilizzare chiedendo spesso l'intervento dell'insegnante. Procede in modo confuso. Precisione e cura non sono accettabili. Consapevolezza assente.

Obiettivi didattici

Competenze Sa utilizzare gli strumenti di misura,di disegno e i materiali da costruzione appropriatamente in funzione del loro uso(cattura e trasformazione dellenergia) nelle diverse situazioni operative Sa usare i linguaggi e specificicatamente quello informatico nei diversi contesti cui si trova ad operare Sa usare le nuove tecnologie in pi ambiti

Livelli dapprendimento delle competenze Avanzato Ricerca, seleziona e organizza i materiali e gli strumenti necessari all'indagine. Intermedio Ricerca e seleziona i materiali Essenziale Organizza parzialmente i materiali e gli strumenti utili. Parziale : Va guidato nell'utilizzo dei materiali utili

1. Conoscenze tecniche e tecnologiche

2. Comprensione ed uso dei linguaggi specifici. -

Avanzato : Partecipa con scioltezza e senza sforzi a qualsiasi conversazione tecnica. Intermedio : Partecipa con sufficiente scioltezza e spontaneit Essenziale : Manca di scioltezza e spontaneit. Linguaggio semplice e diretto su argomenti consueti Parziale : Interloquisce in modo semplice se l'interlocutore lo aiuta a formulare cio che cerca di dire

3. Progettazione

Sa progettare e

Avanzato : Formula ipotesi solutive. Defininisce ed attua

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realizzazione e verifica di esperienze operative.

realizzare macchine che sappiano catturare lenergia in tutte le sue forme nei diversi contesti in cui si trova ad operare(scuola,casa,spa zio giochi ecc) , spiegando le fasi del processo.

in modo autonomo e consapevole la strategia necessaria. Intermedio : Formula ipotesi solutive. Individua e attua sequenze operative solo in situazioni note. Essenziale : Individua in parte semplici sequenze operative e le attua solo se guidato. Parziale : Necessita di una guida per la scelta e l'attuazione della sequenza operativa Avanzato : Analizza e quantifica in modo autonomo e consapevole il risparmio energetico e l'inquinamento degli edifici. Intermedio : Individua e quantifica sequenze operative solo in situazioni note. Essenziale : Individua in parte semplici sequenze operative Parziale : Necessita di guida anche in semplici sequenze operative.

4. Osservazione della realt tecnologica in relazione con luomo e lambiente.

sa indagare sull'impatto ambientale dei nuovi e vecchi impianti di climatizzazione in diversi contesti cui si trova ad operare

Programma dei 20 tempi scuola contenuti e verifiche 1 tempo scuola somministrazione di un quiz tendente all'accertamento dei prerequisiti necessari al regolare svolgimento dell'unit didattica. Segue scheda di verifica tipo. Obiettivi Conoscenze tecniche e tecnologiche Quesiti In una costruzione a muri portanti si possono levare i muri senza che crolli In una costruzione a muri portanti si possono levare i muri di tamponamento senza che crolli In una costruzione a scheletro portante si Arch. Cosimo Zaccaria 54 TRUE FALSE

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possono levare i muri senza che crolli Comprensione ed uso dei linguaggi specifici. La deformazione dicesi plastica se il materiale, cessata l'azione, ritorna alla posizione originaria La deformazione dicesi elastica se il materiale, cessata l'azione, non ritorna alla posizione originaria La deformazione del legno per effetto dell'umidit dicesi imbarcamento Progettazione realizzazione e verifica di esperienze operative. La seguente figura una proiezione ortogonale sul piano orizzontale(segue disegno) La seguente figura l'assonometria monometrica della piramide a base ottagonale(segue disegno) La seguente figura l'assonometria monometrica del cubo(segue disegno) Osservazione della realt tecnologica in relazione con luomo e lambiente. Il vetro totalmente riciclabile Il cemento armato riciclabile Il legno totalmente riciclabile

2 tempo scuola Lezione frontale : contatto e familiarit con gli strumenti di rilevamento al fine di una maggiore precisione dei dati sperimentali. conoscenze tecnologiche conoscenze linguistiche conoscenze progettuali Unit di misura dell'energia termica e suoi strumenti di misurazione Terminologia tecnica relativa alle unit e agli strumenti di misura Impatto progettuale degli strumenti di misura, tolleranze, influenza sui criteri che istruiscono la costruzione del modellino sperimentale Impatto ambientale dei materiali degli strumenti di misura

conoscenze ambientali

3 tempo scuola Lezione dialogica : approriata conoscenza dei materiali. Selezione degli stessi in funzione de maggior rendimento possibile dela macchina sperimentale da costruire. conoscenze tecnologiche Comportamento dei materiali relativamente alla trasmissione del calore, accumulo e dispersione del calore, deformazioni Arch. Cosimo Zaccaria 55

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degli stessi tendenti a minare la saldezza delle giunzioni conoscenze linguistiche Termini tecnici quali massa termica, dilatazione termica. Trasmittanza termica, ponte termico e giunti di dilatazione termica. Rendimento del sistema in funzione della scelta dei materiali e della perfetta giustapposizione degli stessi Riciclabilit dei materiali occorsi

conoscenze progettuali conoscenze ambientali

4 tempo scuola Lezione dialogica : orientamento ottimale degli edifici per favorire il migliore soleggiamento possibile conoscenze tecnologiche conoscenze linguistiche conoscenze progettuali conoscenze ambientali Il migliore orientamento in funzione della latitudine, dell'altimetria, delle occlusioni orografiche, del clima locale Termini riferiti all'unit di misura della latitudine e longitudine, all'altimetria, pendenze, coni d'ombra e all'umidit relativa Costi e benefici degli edifici relativi all'orientamento ipotizzato Quota del mancato inquinamento ambientale

5 tempo scuola Lezione dialogica : dispositivi, appendici atti a massimizzare il guadagno termico conoscenze tecnologiche Serre, doppi muri con intercapedine, preriscaldamento e preraffrescamento sotterranea dell'aria prima dell'immisione nell'intercapedine, alberatura caducifoglie, specchio d'acqua Indice di trasmittanza termica, evaporazione, condensazione, movimento convettivo dell'aria, ombreggiatura Abbinamento delle tecnologie suddette agli edifici Impatto ambientale dei dispositivi

conoscenze linguistiche conoscenze progettuali conoscenze ambientali

6 tempo scuola verifica conoscenze Segue scheda di verifica tipo a domande aperte : Obiettivi conoscenze tecnologiche Conoscenze linguistiche Quesiti Quali materiali hanno una bassa trasmittanza termica? Quali materiali hanno una grande inerzia termica? Quali sono le unit di misura del calore, della Trasmittanza e dell'inerzia termica e quali gli strumenti di rilevazione?

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Differenza tra calore e temperatura conoscenze progettuali 1 - Un signore ha un appartamento, classe energetica B, di 100 metri quadri. a - Quanti quintali consuma in un anno per riscaldarlo? b - Quanto spender in , ogni anno, sapendo che un litro di gasolio costa 80 centesimi? Una persona nel suo appartamento di 50 mq per riscaldarlo ha consumato 358 mc di gas metano. Sapendo che un mc di gas costa 65 cent e che un litro di gasolio costa 85 cent, a quale classe energetica appartiene il suo appartamento? conoscenze ambientali Un signore ha un appartamento, classe energetica B, di 100 metri quadri. Quanto inquiner di CO2 in un anno, sapendo che bruciando 1 litro di gasolio si producono 2,6 kg di CO2? Un signore ha un appartamento, classe energetica F, di 200 metri quadri. Quanto inquiner di CO2 in un anno, sapendo che bruciando 1 litro di gasolio si producono 2,6 kg di CO2? 7 tempo scuola Lezione sperimentale trasversale in laboratorio di chimica e verifica da concordare col collega di Scienze sulle trasformazioni adiabatiche 8 tempo scuola Lezione dialogica : contestualizzazione delle conoscenze acquisite in problemi di realt abilit tecnologiche abilit linguistiche abilit progettuali Suddivisione degli edifici nelle varie classi energetiche, approntate dalle direttive europee Nominazione delle grandezze fisiche in gioco Calcolo dei guadagni termici e monetari degli edifici. Utilizzazione dei dispositivi, di cui al 5 tempo scuola, nella definizione e progettazione dell'organismo architettonico al fine di creare un corpo unico, capace di riscaldare e raffrescare bioclimaticamente. Calcolo dei risparmi di gas inquinanti immessi nell'atmosfera dagli edifici suddivisi nelle varie classi energetiche, approntate dalle direttive europee

abilit ambientali

9 tempo scuola verifica abilit - Segue scheda di verifica tipo : Obiettivi abilit tecnologiche Quesiti A che scopo abbiamo bisogno di materiali a bassa trasmittanza termica? A cosa ci servono i materiali con una grande inerzia termica? abilit linguistiche Quando utilizziamo l'unit di misura trasmittanza termica Arch. Cosimo Zaccaria 57

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piuttosto di quella dell'inerzia termica Quando utilizziamo il termine calore piuttosto del termine temperatura abilit progettuali 1- Un signore ha un appartamento, classe energetica G (20 l/m2/a), di 200 metri quadri. a - Quanti quintali di gasolio consuma in un anno per riscaldarlo? b - Quanto spender in , ogni anno, sapendo che un litro di gasolio costa 80 centesimi? 2 - Se cambia appartamento, acquistandone uno di classe energetica gold, in un anno, a - Quanti quintali di gasolio risparmier? b - Quanti euro? Se l'intero Stato Italiano passasse dalla classe energetica D alla A, sapendo che la composizione media della famiglia italiana di 4 persone, la popolazione di 60 mln, 1 litro di gasolio = 0,80kg, un litro di gasolio costa 80 centesimi e l'appartamento di 120mq, a - Quanti tonnellate di gasolio risparmieremmo? b - Quanti euro? abilit ambientali 1- Un signore ha un appartamento, classe energetica G (20 l/m2/a), di 200 metri quadri, quanto inquiner di CO2 (in quintali) in un anno, sapendo che bruciando 1 litro di gasolio si producono 2,6 kg di CO2? 2 - Se cambia appartamento, acquistandone uno di classe energetica gold, in un anno, quanti quintali di inquinamento risparmier? Se l'intero Stato Italiano passasse dalla classe energetica D alla A, sapendo che la composizione media della famiglia italiana di 4 persone, la popolazione di 60 mln, 1 litro di gasolio = 0,80kg, un litro di gasolio costa 80 centesimi e l'appartamento di 120mq, quante tonnellate di inquinamento risparmieremmo?

Le competenze declinate nei quattro obiettivi didattici saranno valutabili in itinere e alla fine dell'iter laboratoriale che si conclude con la costruzione del modellino, compilando una scheda di rilevamento tipo. Inizia a questo punto la parte pratica, sperimentale dell'unit didattica. Il raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale dell'organismo architettonico avverr grazie alla circolazione convettiva dell'aria assicurata dalle intercapedini, dalla serra, dai fori d'immissione ed espulsione dell'aria, dai canali di preriscaldamento e pre-raffrescamento interrati, dallo specchio d'acqua e dall'alberatura Arch. Cosimo Zaccaria 58

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caducifoglie. E saranno misurabili con l'aiuto di due termometri, uno all'interno ed un'altro all'esterno del modellino.

funzionamento invernale

funzionamento estivo

10 tempo scuola Lezione laboratoriale sperimentale - Divisa la classe in gruppi, l'insegnante consegna ai capigruppo il progetto dell'organismo architettonico in scala adeguata (1/20). Consegna il materiale ligneo, plastico, gli strumenti di rilevamento delle temperature e gli utensli necessari al taglio e all'incollaggio. Da le istruzioni affinch ci siano meno sfridi di materiale possibile e siano rispettate le norme di sicurezza. Si fornisce a mo' d'esempio la scheda tecnica tipo. Scuola Tema Scopo e tipo di struttura Caratteristiche tcniche Dimensioni e pesi meccanismi materiali essenza Legno compensato plexiglass superplastica Colla vinilica prestazioni Rendimento invernale Rendimento estivo Dimensione e forma prezzo Progetto - prospetto Progetto - pianta Alunno

11 tempo scuola Lezione laboratoriale sperimentale Taglio dei pezzi del primo involucro. 12 tempo scuola Lezione laboratoriale sperimentale Taglio dei pezzi del secondo involucro. Arch. Cosimo Zaccaria 59

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13 tempo scuola Lezione laboratoriale sperimentale Taglio dei vani finestra sulle facciate rivolte a Sud del primo e secondo involucro. 14 tempo scuola Taglio del plexiglass per formare, mimando, le finestre con doppi vetri. 15 tempo scuola Lezione laboratoriale sperimentale Incollaggio dell'involucro interno tranne il tetto con colla vinilica. 16 tempo scuola Lezione laboratoriale sperimentale Incollaggio delle doppie finestre sulla facciata a Sud e collocamento del primo termometro all'interno.

17 tempo scuola Lezione laboratoriale sperimentale Incollaggio del secondo involucro. 18 tempo scuola Lezione laboratoriale sperimentale Incollaggio del primo e secondo tetto.

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19 tempo scuola Lezione laboratoriale sperimentale Apertura dei fori d'immissione ed espulsione dell'aria della serra e formazione dei relativi tappi di chiusura.

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20 tempo scuola Lezione laboratoriale sperimentale Collocazione sotterranea in area adeguata di tubi di superplastica di spessore, lunghezza e profondit in scala 1/20. Abbinamento dell' organismo architettonico, posizionato a Sud, in area senza coni d'ombra e rilevamento delle temperature dopo 2 ore di esposizione. Le temperature verranno rilevate con scadenza periodica durante tutto l'anno su schede di rilevazione.

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Aforismi 1. Insieme erano tutte le cose e l'intelletto le separ e le pose in ordine Anassagora di Clezomene 2. Pensa al tutto - Periandro di Corinto 3. "niente di troppo". La frase attribuita al saggio Chilone di Sparta e ad altre tre persone: Talete di Mileto, Pitagora di Samo e Solone dAtene 4. Ci che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo. Aristotele 5. L'inattivit un tormento. (Talete)
6.

"Il vero sapere sapere attraverso le cause". (Aristotele)

7. Il tutto maggiore della somma delle sue parti Aristotele 8. La cosa migliore vivere nell'uguaglianza; il nome stesso della moderazione gi solo a pronunciarsi bello; seguirla, poi, quanto di meglio c' per gli uomini. - Euripide d'Atene 9. Chi incapace di vivere in societ, o non ne ha bisogno perch sufficiente a se stesso, deve essere o una bestia o un dio. Aristotele 10. La libert la base di uno stato democratico. Aristotele 11. "Tutti i cittadini sono membri di uno stesso corpo, e quando uno dessi leso, tutti debbono sentirsi offesi." - Solone 12. Lo scopo del lavoro quello di guadagnarsi il tempo libero. (Aristotele) 13. "Cos proprio del sapiente? quando pu nuocere, non volerlo." - Biante 14. "Il carattere il destino delluomo." Eraclito 15. Chilone di sparta: "Ebbene, Misone, non ti sembra questo il periodo inadatto per arare?" Misone di Chene (sconosciuta): "Certo, per arare il periodo inadatto, ma perfetto per preparare laratro!" 16. "Indaga le parole a partire dalle cose, non le cose a partire dalle parole." Arch. Cosimo Zaccaria 63

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Misone 17. So di non sapere! - Socrate


18.

L'esercizio fisico, anche quando obbligatorio, non fa male al corpo, ma la conoscenza ottenuta per obbligo non rimane nella mente. (Platone) Educa i ragazzi col gioco, cos riuscirai meglio a scoprire l'inclinazione naturale.(Platone)

19.

20.Nulla - Se anche qualcosa fosse, non sarebbe conoscibile - Se anche qualcosa fosse conoscibile, non sarebbe comunicabile agli altri Gorgia da lentini
21. 22.

Nulla pi utile di quegli studi che non hanno nessuna utilit- Ovidio Gli uomini, mentre insegnano, imparano - Seneca

23.I bambini imparano solo giocando - Marziale 24.Non scuola la diresti, ma sala di tortura: non vi si sente altro che lo schiocco delle sferze, lo strepito delle verghe, gemiti, singhiozzi e atroci minacce. Cos'altro possono impararvi i bambini, se non a odiare la cultura? Una volta che quest'odio ha messo radice nei teneri animi, anche da grandi detestano lo studio. (Erasmo da Rotterdam, Per una libera educazione) 25.Parmi daver per lunghe esperienze osservato, tale essere la condizione umana intorno alle cose intellettuali, che quanto altri meno ne intende e ne sa, tanto pi risolutamente voglia discorrerne, e che allincontro, la moltitudine delle cose conosciute ed intese renda pi lento e irresoluto il sentenziare. (G. Galilei) 26.L'educazione non altro che amore ed esempio. (F. Frbel) 27.Il nostro vero studio quello della condizione umana. (J.J. Rousseau, Emile) 28.Ogni istruzione seria s'acquista con la vita, non con la scuola Lev Tolstoy 29.Se insegni, insegna anche a dubitare di ci che insegni - J. Ortega y Gasset Arch. Cosimo Zaccaria 64

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30.Occorre che il corpo insegnante si muova verso le postazioni pi avanzate del pericolo che sono costituite dall'incertezza permanente del mondo. (M. Heidegger) 31. Imparare un'esperienza, tutto il resto informazione (A. Einstein) 32.Impara come se dovessi vivere per sempre (Gandhi) 33.La cultura [...] organizzazione, disciplina del proprio io interiore; presa di possesso della propria personalit, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti e i propri doveri A. Gramsci 34.Quasi tutti gli uomini che hanno fatto qualcosa di nuovo nel mondo o non sono mai andati a scuola o ne sono scappati presto o sono stati cattivi scolari. (Giovanni Papini) 35.La disciplina che si identifica con l'educazione delle facolt intellettuali, si identifica anche con la libert. [...] La libert autentica, in poche parole, intellettuale, riposa nel potere educato del pensiero. (J. Dewey) 36.La cultura ci che rimane quando si dimenticato tutto -Herriot? 37.La scuola d'obbligo una scuola di iniziazione alla qualit di vita piccolo borghese: vi si insegnano delle cose inutili, stupide, false, moralistiche, anche nei casi migliori. (P.P. Pasolini, Lettere luterane) 38."Se si perdono i ragazzi pi difficili la scuola non pi scuola ma un'ospedale che cura i sani e respinge i malati" (Don milani) 39.Non c' nulla che sia pi ingiusto quanto far parti uguali tra disuguali (Don milani) 40.Trasformare i sudditi in cittadini miracolo che solo la scuola pu compiere (P. Calamandrei) 41. In una classe, l'insegnante si aspetta di essere ascoltato. Lo studente pure. (Ernest Abb) 42.L'istruzione e la formazione sono le armi pi potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo (N. Mandela) 43.L'educazione, ha spiegato il Presidente Shirley M. Tilghman, non consiste tanto nell'acquisire specifiche conoscenze in questo o in quel campo del Arch. Cosimo Zaccaria 65

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sapere, ma nell'imparare gli strumenti intellettuali necessari per distinguere la realt dall'immaginazione, saper porre domande difficili, saper osservare e interpretare, elaborare ragionamenti coerenti, imparare ad ascoltare le idee degli altri senza rinunciare alle proprie. (M. Viroli) 44.Si impara quando c entusiasmo, quando c passione, quando si pensa di poter fare la differenza; quindi piantiamola con le reti accessibili a pochi privilegiati ("la futura classe dirigente") e ritorniamo con entusiasmo e passione in aule aperte a tutti. (E. Bencivenga, La Stampa 11-04-07) 45.La vita complessit. Nella societ, come nell'individuo tutto ci che specializzazione estrema, inaridisce, impoverisce. Il matematico che conosce solo la matematica e l'economista solo l'economia non possono capire la ricchezza, la molteplicit del reale. Il sistema economico deve poggiare su numerosi pilastri e la cultura sulla pluralit e il fermento dei valori e dei saperi. (F. Alberoni) 46.C' un bisogno estremo di maestri; di buoni maestri. Qualcuno che non insegni per professione, ma ci creda per missione [...]. Sono i buoni maestri che riescono a far crescere allievi non servili, qualcuno cos bravo da non doversi preoccupare troppo della carriera, fino al punto che sar impegno d'onore sostituire il maestro e perpetuarne il merito e il sentimento di cura. (P.L. Celli, Generazione tradita) 47.L'importante non quello che trovi alla fine di una corsa... L'importante quello che provi mentre corri (Prof. Antonio Martinelli) 48.L'unico modo per fare un'ottimo lavoro amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ci che fa per te, continua a cercare. Sii affamato. Sii folle. (Steve Jobs) 49. Learning by doing, imparare facendo (H. von Hentig) 50.La scuola forma le persone alla democrazia (H. von Hentig) Filmografia 1. Soldato blu diretto da Ralph Nelson, 1970 2. Diario di un maestro - sceneggiato di Vittorio De Seta, tratto dal libro autobiografico Un anno a Pietralata di Albino Bernardini del 1972 Arch. Cosimo Zaccaria 66

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3. Io speriamo che me la cavo diretto da Lina Wertmller con P. Villaggio, tratto dal libro omonimo di Marcello D'Orta del 1992 4. La scuola diretto da Daniele Luchetti, Tratto da due libri di Domenico Starrone(Ex Cattedra, Sottobanco) con Silvio Orlando del 1995 5. Gattaca - La porta dell'universo scritto e diretto da Andrew Niccol del 1997 6. Matilda , tratto dal romanzo Matilde di Roald Dahl, diretto e interpretato da Danny DeVito, del 1996 7. Li chiamarono briganti di Pasquale Squitieri, 1999 8. Non uno di meno , diretto da Zhang Yimou, del 1999 9. School of Rock di Richard Linklater, del 2003 10. Goal!, diretto dal regista Danny Cannon, del 2005 11. Entre les murs, La classe, del 2008 12. La scuola finita di Valerio Jalongo, del 2010 13. Fuoriclasse serie televisiva diretta da Riccardo Donna, tratta da alcuni racconti di Domenico Starrone (Ex cattedra, Fuori registro e Sottobanco), con Luciana Littizzetto, del 2011 Bibliografia 1. L'ubbidienza non pi una virt di Don Milani 2. Lettera a una professoressa , della scuola di Barbiana 3. Io speriamo che me la cavo di Marcello D'Orta 4. Un anno a Pietralata di Albino Bernardini 5. L'uomo umano di Edda Ducci, Anicia editore 6. Learn Think to Children, di S. Papert, 1972 7. Computers as Mindtools for Schools, di Dave Jonassen, (1999) 8. The Culture of Education, di Jerome Bruner, (1996) 9. Matilde di Roald Dahl 10. Generazione tradita di Pier Luigi Celli 11. Di mestiere faccio il maestro di Marco Rossi Doria Arch. Cosimo Zaccaria 67

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12. I racconti di Anton Cechov 13. Tipo, progetto e Composizione Architettonica - di G. Caniggia 14. Autobiografia scientifica di A. Rossi 15. La citt nella Storia di L. Mumford 16. L'Arte dell'educazione di R. Steiner Canzoni 1. Che colpa abbiamo noi dei Rokes, 1966 2. Cara maestra di Luigi Tenco, 1967 3. Vedrai com' bello di G. Bertelli, 1967 4. La libert di G. Gaber, 1972 5. Compagno di scuola di Antonello Venditti, 1975 6. Fiume Sand Creek, Fabrizio De Andr, 1981 7. Democracy di Leonard Coehn, 1992 Link 1. http://ospitiweb.indire.it/adi/SemFeb2011_Atti/sa11_frame.htm cliccando su Christian Khun, si visitano 3 scuole innovative, 2 in Danimarca e 1 in Giappone 2. http://www.audine.net/ark.inu/?p=885 1 scuola in Svezia. 3. http://www.monkseaton.org.uk/Pages/Home.aspx 1 scuola nel Regno Unito

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