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Progettazione a creep e a fatica secondo EN12952 D. Pinciroli - Responsabile Ingegneria della Qualità
Progettazione a creep e a fatica secondo EN12952
D. Pinciroli - Responsabile Ingegneria della Qualità
Giornata Studio sul CREEP - ISPESL
2 Aprile 2009 - ROMA
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 Contenuti 1. Cosa sono il Creep e la Fatica
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
Contenuti
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
2. Componenti progettati a creep, a fatica e a
creep/fatica
3. Esempi di calcolo secondo EN 12952-3. Criteri di
Design e di Material Selection
4. Confronto con le varie normative di progetto sulla
valutazione del Creep e Fatica - limiti del Design by
formula
5. BSE (Boiler Stress Evaluator) - Two Shift Cycling
Retrofit (Part PHRSG - ASME Ed. 2007)
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 Attività Ansaldo Caldaie ANSALDO CALDAIE è una azienda leader
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
Attività Ansaldo Caldaie
ANSALDO CALDAIE è una azienda
leader nel settore della Power
Generation.
Tra i suoi Prodotti AC annovera:
Utility Boiler (Carbone, Olio, Gas)
USC Boiler (Benson a carbone)
HRSG (Generatori di vapore a
recupero - Combined Cycle)
WTE (Inceneritori RSU, Biomasse)
Renewable Energy Plant (ex.Solar,
Zero Emission - ITEA Oxy Combustion
Reactor)
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 TorreValdaligaTorreValdaliga NordNord 660MW660MW -- USBUSB CoalCoal
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
TorreValdaligaTorreValdaliga NordNord 660MW660MW -- USBUSB CoalCoal firedfired (3(3 UnitsUnits))
Vap. Principale
PS(SH)=267barg
TS(SH)=613°°°°C
Risurr. Caldo
PS(RH)=75barg
TS(RH)=621°°°°C
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 HammHamm UentropUentrop 150MW150MW -- BensonBenson HRSGHRSG (2(2
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
HammHamm UentropUentrop 150MW150MW -- BensonBenson HRSGHRSG (2(2 UnitsUnits))
AP
PS(SH)=140barg
TS(SH)=575°°°°C
RH
PS(RH)=38barg
TS(RH)=575°°°°C
MP
PS(SH)=38barg
TS(SH)=330°°°°C
BP
PS(SH)= 10barg
TS(SH)=250°°°°C
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 1. Cosa sono il Creep e la Fatica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
AllAll’’internointerno deidei principaliprincipali meccanismimeccanismi didi danneggiamentodanneggiamento aa cuicui sonosono soggettisoggetti ii GeneratoriGeneratori
didi VaporeVapore (Utility,(Utility, USC,USC, GVR,GVR, WTE,WTE, etc.)etc.) occupanooccupano unun postiposti didi rilievorilievo ilil CreepCreep ee lala FaticaFatica
(LCF(LCF combinatacombinata didi pressionepressione ee temperaturatemperatura).). PerPer questaquesta ragioneragione,, lele sceltescelte didi progettoprogetto
sonosono sempresempre pipiùù orientateorientate aa prevenireprevenire e/oe/o limitarelimitare gligli effettieffetti didi questiquesti fenomenifenomeni suglisugli
impiantiimpianti inin esercizioesercizio
1. Stress Rupture
4. Corrosion - Fire-Side
· short term overheating
· type I and II high temperature corrosion
· highhigh temperaturetemperature creepcreep ((includingincluding longlong
termterm overheatingoverheating))
· ash deposit (hot corrosion) and erosion
· coal ash
· dissimilar metal welds (load distribution
and stress accumulation)
· oil ash
· biofuel ash
2. Fatigue
5. Erosion
· vibration
· fly ash /deposition
· thermalthermal
· falling slag
· corrosion
· sootblower
3. Corrosion - Steam/Water-Side
· fuel particles: coal, peat
· caustic corrosion and oxidation
6. Lack of Quality Control and Monitoring
· hydrogen damage
· maintenance cleaning damage
· pitting
· chemical excursion damage
· stress corrosion cracking
· material defects
· welding defects
· loss of metal
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 1. Cosa sono il Creep e la Fatica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
Fenomeni di danneggiamento tipici di componenti di caldaia
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 1. Cosa sono il Creep e la Fatica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
Descrizione del fenomeno dello scorrimento viscoso (creepcreep)
Typical Creep-curve
(Andrade’s analysis)
In condizioni di sollecitazione costante nel tempo ( = cost), in fissate
condizioni di temperatura e per dati materiali si osserva un allungamento
con velocità di deformazione d /dt variabile nel tempo che può evolvere
sino alla rottura.
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 1. Cosa sono il Creep e la Fatica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
Il fenomeno è molto influenzato dalla temperatura; indicativamente per
materiali cristallini, ceramici e polimerici, il campo di temperature in cui il
fenomeno del creep è rilevante è di circa 0,3 - 0,6 Tm (Tm temperatura
assoluta di fusione).
Il fenomeno può essere di due tipi:
• short time creep = deformazione del 3% raggiunta entro 10 minuti;
• long term creep = deformazione entro 1% raggiunta in 100.000 ore.
In generale, gli Acciai al Cromo, al Nickel e al Cobalto resistono meglio al
creep; quelli che resistono meno sono i materiali polimerici.
Altri problemi connessi con le elevate temperature, come l’interazione con
l’ambiente (esempio: in caldaia vi è ossidazione lato vapore e corrosione lato
fumi), possono esaltare il fenomeno del creep.
Durante il progetto, si differenzia tutto ciò che viene progettato in regime
prettamente elastico (Rp 0,2T ) da quello che (in funzione della temperatura di
progetto) ricade in regime di progettazione a creep.
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 1. Cosa sono il Creep e la Fatica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
Il fenomeno ha delle cause fisiche legate alla struttura interna dei materiali
(esempio: moto delle dislocazioni) che vengono attivate dalla temperatura.
Le equazioni che correlano velocità di deformazione con la temperatura
sono del tipo equazione di Arrhenius, equazione di Norton, ecc.
Per il progettista tutto questo si traduce con il ben noto Parametro di
Larson-Miller (metodo più comunemente diffuso) che permette di correlare,
per ciascun materiale, gli sforzi con la temperatura e la durata prevista:
P LM ( ) = T (log t r + C)
con C = costante (è funzione del tipo di materiale considerato)
più è alto il parametro di Larson-Miller e più alta diventa la temperatura massima
per una durata fissata; il PLM è quindi un indicatore della resistenza al creep dei
materiali.
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 1. Cosa sono il Creep e la Fatica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
Descrizione del fenomeno della fatica oligociclica (LCFLCF)
Quando un materiale viene sottoposto a cicli successivi di carico e scarico
che superano il limite elastico, inducendo deformazioni di tipi plastico, si
parla di materiale sottoposto ad un danneggiamento a fatica. Il numero di
cicli a cui può avvenire la deformazione plastica varia da pochissimi a circa
10 4 - 10 5 cicli, e in tal caso si definisce questo come il campo della
cosiddetta fatica a basso numero di cicli (LCF - Low Cycle Fatigue). Per
quanto riguarda i Generatori di Vapore, la fatica può essere legata alle
variazioni di temperatura associate alle prese di carico (internal pressure) a
cui sono sottoposte le varie membrature a pressione durante l’esercizio di
impianto.
I materiali tipici di caldaia (che hanno subito trattamento termico di qualità)
hanno la tendenza ad addolcire:
•in caso di deformazione imposta la resistenza tende a diminuire nel tempo;
•in caso di sforzo imposto la deformazione tende ad aumentare nel tempo.
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 1. Cosa sono il Creep e la Fatica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
I materiali tipici di caldaia (che hanno subito trattamento
termico di qualità) hanno la tendenza ad addolcire
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 1. Cosa sono il Creep e la Fatica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
ClassificazioneClassificazione deglidegli stressstress cicliciciclici
1. Cyclic elastic response: non ci
sono deformazioni plastiche
2. Cyclic plasticity: il ciclo di
deformazione plastico si chiude
(isteresi)
3. Ratchetting: la deformazione si
incrementa nel tempo
Grafico di composizione del
comportamento elasto-plastico
(curve tipo Manson-Coffin)
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 1. Cosa sono il Creep e la Fatica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
Il danno da fatica, presente
nei componenti di caldaia è
“quantificabile” mediante
l’utilizzo di metodi di
calcolo semplificati (es. EN
12952-3 paragrafo 13) e
dipende dalle temperature,
dalle differenze delle
temperature T, dalla
variazione dei T, dalla
pressione interna che
determinano la variazione
dei valori di stress.
Associando a ciascun tipo di ciclo un ben determinato Stress Range 2f2f aa
disponibile per il tipo di materiale, giunzione e geometria, possiamo
ottenere la stima del numero teorico di cicli massimi disponibile
(derivazione dei diagrammi di Wölher).
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 1. Cosa sono il Creep e la Fatica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
1. Cosa sono il Creep e la Fatica per i GV
CreepCreep--FatigueFatigue InteractionInteraction
In realtà, e per i componenti eserciti ad alta temperatura, i fenomeni del creep e della
fatica tendono a sovrapporsi e in qualche modo a sommarsi. Il metodo più semplice
e normalmente conservativo per tenere conto dei due effetti è quello appunto di
sommarli e fare in modo che la loro somma risulti inferiore ad 1.0
Total Damage (D) = Creep Usage Factor (D c ) + Fatigue Usage Factor (D f ) < 1.0
t
n
ik
ik
D
=
D
=
f
c
T
N
i k
,
i k
,
ik
ik
Altri metodi (sia semplificati che analitici) per comporre i due effetti sono disponibili
nelle normative internazionali, ad esempio ASME Section III, Division 1 – NH para.
NH-3338.
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 2. Componenti progettati a creep, a fatica e a
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
2. Componenti progettati a creep, a fatica e a creep/fatica
Durante la progettazione, si procede ad una stima della frazione di danneggiamento
prevista in particolare per il corpo cilindrico (solo fatica), i collettori e i manifold di
uscita vapore SH ed RH (creep-fatica).
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 La specifica per
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
La specifica per quanto riguarda il CREEP è molto semplice: 200.000200.000 oreore
Invece, per quanto riguarda la FATICA, le cose si complicano: se il numero di
cicli non è stato definito, si utilizzano 20002000 ciclicicli del tipo “cold start-up”
altrimenti si passa:
dalle più semplici,
N°of cold start-ups (per 25 years operation)
250
N°of warm start-ups (per 25 years operation)
1125
N°of hot start-ups (per 25 years operation)
6250
1717
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 Alle più complesse!
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
Alle più complesse!
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 • esempio di
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
• esempio di calcolo a Fatica
• esempio di calcolo a Creep-Fatica
• confronto fra le grandezze in gioco
• criteri di design e di material selection
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 CORPO CILINDRICO DI
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
CORPO CILINDRICO DI ALTA PRESSIONE
I.D.=2000mm; THK.=90mm; Mat.=15NiCuMoNb5; PS=135barg; TS=335°C
Verifica a FATICA
Punti limite di
progetto (max rate
fra 5 ÷ 6 K/min)
2020
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 2121
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
2121
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 DATI DI PROGETTO
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
DATI DI PROGETTO COLLETTORE
Pressione di progetto = 148 barg
Temperatura di progetto = 565565°°°°°°°°CC
Materiale corpo collettore = ASTM A 335 P91
Diametro esterno = 340 mm
Spessore installato = 33 mm (min)
Efficienza (*) = 0.729
Esempio Collettore SH
(*) questa efficienza definisce il carico di progetto di riferimento; tale carico è applicato ad una zona locale ben precisa in prossimità di una
derivazione sul collettore.
2222
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 RIF. (1) PS=148barg
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
RIF. (1)
PS=148barg
TS=565°C
2323
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 RIF. (2A) PS=148barg
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
RIF. (2A)
PS=148barg
TS=575°C
RIF. (2B)
PS=132barg
TS=575°C
2424
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 RIF. (3) PS=148barg
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
RIF. (3)
PS=148barg
TS=575°C
L’approccio FFS secondo
API 579, per la verifica a
creep, sembra dare risultati
meno conservativi !
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 Marca Temperatura Ammiss./
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
Marca
Temperatura Ammiss./
Pressione
Vita attesa (in
ore) al carico
max.
calcolato
Rapporto (Vita di
progetto=200kh /
Vita attesa)
Note/Normativa di
riferimento
@565°C (P=PS=148 barg)
~ 445.000
45%
EN 12952-4; RIF. (1)
@575°C (P=PS=148 barg)
~ 182.000
109%
EN 12952-4; RIF. (2A)
354
EN 12952-4 (con
@575°C (P=132 barg)
~ 423.000
47%
TS(P)); RIF. (2B)
API RP 579 (Metodo
@575°C (P=PS=148 barg)
~ 308.000
65%
FFS); RIF. (3)
Verifica a CREEP
DannoDanno cumulativocumulativo aa CreepCreep ~~ 45%45%
2626
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 Case Transient Heating
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
Case
Transient
Heating rate
Cooling rate
#
#
[K • min -1 ]
[K • min -1 ]
1
Cold start up
28.85
-13.07
2
Hot - warm start up
31.83
-13.07
3
Hot start up
15.78
-13.07
Trip and immediate
4
15.78
-47.64
hot restart
DannoDanno cumulativocumulativo aa FaticaFatica ~~ 3%3%
Trip and immediate
5
15.78
-61.14
hot restart
6
Load variation
0
0
Case
P
P
T
T
H
K
N
N
L
min
max
min
max
max
f
#
[bar g]
[bar g]
[°C]
[°C]
[°C]
[°C]
Cycles
Cycles
[%]
1
0
129.60
15.00
546.00
-23.67
14.59
250
113077
0.22
2
0.50
129.60
111.35
546.00
-18.83
14.59
1250
117647
1.06
3
51.00
57,00
264.00
546.00
-15.94
14.59
6600
1000000
0.66
4
51.00
57.00
264.00
546.00
-15.94
22.11
50
1000000
*
5
51
57.00
264.00
546.00
-15.94
33.24
50
907949
*
6
8.02
129.60
546.00
546.00
0
0
8100
1000000
0.81
Cumulative life fraction [%]
2.75
* negligible value less than 0.1%
Verifica a FATICA
2727
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 CollettoreCollettore UscitaUscita SHSH
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
CollettoreCollettore UscitaUscita SHSH mkmk.354.354
CREEP – FATIGUE “Linear” Interaction
2828
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 Principali grandezze in
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
Principali grandezze in gioco nella progettazione a creep/fatica
L’aumento delle temperature di progetto e di esercizio, rende sempre più critico il
problema della previsione della vita utile dei componenti di impianto sin dalle prime
fasi del progetto. I fenomeni che principalmente combinano i propri effetti alle alte
temperature in generale sono il creep, la fatica, l’ossidazione.
Nel caso delle verifiche di fatica su collettori eserciti oltre la temperatura di creep,
occorre calcolare entrambi i danneggiamenti stimati e verificare che il total damage
factor risulti comunque inferiore all’unità secondo la EN 12952-4 (ci si può anche
riferire alle curve ASME III, Subsection NH per la verifica del danno combinato).
2929
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 Questo rappresenta lo
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
Questo rappresenta lo stress (somma di locale di membrana +
termico) at the crotch corner alla superficie interna e alla
intersezione fra il fasciame cilindrico e una apertura.
Usando l’assunzione semplificata del raggiungimento di una
condizione quasi-stazionaria (∆T=const. per •t •••
), il valore
della variazione di temperatura consentito viene calcolato
mediante il corrispondente valore ammissibile di
∆T(stazionario) nel seguente modo:
Per semplicità imponiamo che il carico longitudinale utilizzato nel calcolo sia quello di riferimento per le
stress primario di membrana e si ipotizza che localmente, nella realtà, possa essere più basso. Per quanto
riguarda lo stress termico, questo dipende in sostanza dal gradiente e dallo spessore^2.
Lo stress termico quindi è tanto più alto (in valore assoluto) quanto più alti sono: lo spessore del fasciame,
il ramp rate in start-up o shutdown (°C/m) e il fattore di forma.
3030
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 I coefficienti di
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
I coefficienti di membrana m e di carico termico t .
Il coefficiente per lo
sforzo primario di
membrana (o stress
concentration factor) può
essere misurato oppure
calcolato (vedi grafico).
3131
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 I coefficienti di
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
I coefficienti di membrana m e di carico termico t .
3232
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 Il coefficiente di
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
Il coefficiente di correzione della temperatura C t*
1-austenitic steel
2-ferritic steel
Le grandezze calcolate
vengono confrontate con i dati
sperimentali opportunamente
modificati da coefficienti di
correzione e da fattori di
sicurezza.
I coefficienti di sicurezza dello Stress Range (S S ) e del massimo numero di cicli (S L )
S S = 1,5
S L = 10
Il confronto fra lo stress range calcolato e lo stress range sperimentale ci consente di
stimare se stiamo lavorando nella zona “Safe” oppure “Unsafe”.
3333
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 Cosa fa bene
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
Cosa fa bene alla fatica?
Giunzioni a piena penetrazione
Riduzione degli effetti di intaglio
3434
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 Materiali per la
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
Materiali per la fatica?
Safe design against fracture!
(ndr. mappe di Ashby)
3535
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 3. Esempi di calcolo EN 12952-3 TemperatureTemperature RampRamp RateRate
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
3. Esempi di calcolo EN 12952-3
TemperatureTemperature RampRamp RateRate realizzati in impianto:
BOILERBOILER
RampRamp RateRate
FatigueFatigue
(CS)(CS)
DamageDamage
1) Conventional Boiler (coal):
1,5 / 2 °C/min
Negligible
• Conventional Boiler (oil and gas):
1,5 / 2,5 °C/min Negligible
• USC Boiler (coal) - Benson Type:
2 / 3,5 °C/min
Negligible
• CCGT HRSG (drum type):
4 / 6 °C/min
50% (Drum)
• CCGT HRSG (Benson type):
6 / 8 °C/min
20% (Steam
Separator)
AdAdAdAd oggioggioggioggi lalalala faticafaticafaticafatica termicatermicatermicatermica divienedivienedivienediviene unununun fattorefattorefattorefattore rilevarilevarilevarilevantententente nellanellanellanella proprogettazioneproprogettazionegettazionegettazione didididi basebasebasebase
deglideglideglidegli impiantiimpiantiimpiantiimpianti HRSGHRSGHRSGHRSG (in(in(in(in particolareparticolareparticolareparticolare perperperper quelliquelliquelliquelli ““Drum““DrumDrumDrum TypeType”TypeType””)”))) chechecheche necessitanonecessitanonecessitanonecessitano didididi
frequentifrequentifrequentifrequenti ciclicicliciclicicli didididi accensioneaccensioneaccensioneaccensione eeee spegnimentospegnimentospegnimentospegnimento durantedurantedurantedurante lalalala loroloroloroloro vitavitavitavita utile.utile.utile.utile.
3636
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 4. Confronto fra Normative di Progetto Codici di progetto
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
4. Confronto fra Normative di Progetto
Codici di progetto utilizzati per la verifica Creep-Fatica
CREEP-FATIGUE REFERENCE CODES
TRD 301 Annex1 – Calculation for cyclic loading due to pulsating internal pressure or combined changes of internal
pressure and temperature
TRD 508 – Additional Tests on Components, calculated with Time Dependent design strength values
API 530 / ISO 13704 - Petroleum and natural gas industries — Calculation of heater-tube thickness in petroleum refineries
API 579-1/ASME FFS-1 2007 - Fitness-For-Service
PD 5500 – British Standard Specification for unfired fusion welded pressure vessels
EN12952-3 - Water-tube boilers and auxiliary installations – part 3: Design and calculation for pressure parts
EN12952-4 - Water-tube boilers and auxiliary installations – part 4: In-service boiler life expectancy calculation
3737
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 4. Confronto fra Normative di Progetto Estratti dal rapporto
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
4. Confronto fra Normative di Progetto
Estratti dal rapporto della American Boiler Manufacturers Association (ABMA), Task Group on Cyclic Service, 2005
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 4. Confronto fra Normative di Progetto Estratti dal rapporto
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
4. Confronto fra Normative di Progetto
Estratti dal rapporto della American Boiler Manufacturers Association (ABMA), Task Group on Cyclic Service, 2005
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 4. Confronto fra Normative di Progetto Estratti dal rapporto
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
4. Confronto fra Normative di Progetto
Estratti dal rapporto della American Boiler Manufacturers Association (ABMA), Task Group on Cyclic Service, 2005
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 4. Confronto fra Normative di Progetto 4141
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
4. Confronto fra Normative di Progetto
4141
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 4. Confronto fra Normative di Progetto 4242
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
4. Confronto fra Normative di Progetto
4242
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 5. BSE e Two Shift Cycling Il Boiler Stress
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
5. BSE e Two Shift Cycling
Il Boiler Stress Evaluator (BSE) è un sistema che raccoglie direttamente dal campo i dati di
pressione, temperatura interna fluido, temperatura di “mean wall” e le relative variazioni,
necessari al computo del TotalTotal DamageDamage di un ben preciso punto, di un fissato componente
ove il progettista ha previsto esserci il carico massimo e/o la variazione di carico massima.
I BSE possono essere di
due tipi:
1)
Passivo: si limita a
registrare dei dati di
campo
2)
Attivo: interviene a
limitare le rampe di
salita e discesa
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 5. BSE e Two Shift Cycling I più comuni
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
5. BSE e Two Shift Cycling
I più comuni BSE in commercio hanno la seguente impostazione:
Dal punto di vista puramente teorico la rottura dovrebbe verificarsi per D = 1, ovvero per consumo di vita pari al 100%. In realtà il modello
lineare non e’ totalmente corrispondente alla realtà e la rottura spesso avviene in un range di valori D = 0.6∏1.6.
Tuttavia, poiché solo la teoria lineare consente di prescindere dalla sequenza con la quale sono applicate le sollecitazioni, questa è alla base della
normativa e risulta indispensabile nel caso presente di sistema automatico di calcolo.
I metodi di conteggio tradizionalmente adottati, “range mean” e “rainflow method”, non sono adatti ad un programma di calcolo automatico in
linea. Il sistema quindi utilizza il metodo “range.pair” modificato. Il metodo è concettualmente molto semplice: un ciclo viene determinato
accoppiando due semicicli aventi pendenza opposta ed estremi circa uguali. I due semicicili possono avere una distanza temporale qualsiasi.
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 5. BSE e Two Shift Cycling DATI DI INPUT
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
5. BSE e Two Shift Cycling
DATI DI INPUT BSE:
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 5. BSE e Two Shift Cycling Pagine Video BSE:
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
5. BSE e Two Shift Cycling
Pagine Video BSE:
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Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952 5. BSE e Two Shift Cycling TWO SHIFT CYCLING:
Progettazione a creep/fatica secondo EN 12952
5. BSE e Two Shift Cycling
TWO SHIFT CYCLING: NETA (New Electricity Trading Arrangements)
RETROFIT - Come trasformare un HRSG da Baseload Type a
Two Shift Cycling Type:
1. Sostituire collettori/barilotti uscita HPSH/RH da P22 a P91; prediligere
saldature a piena penetrazione tra tubo-collettore;
2. Installare “stack damper”;
3. Installare barilotti scarico rapido condense al blowdown (in caso di GT
Trip and Hot Restart) sui collettori inferiori (sezione HPSH/RH) – valvole
tipo “quick opening”, azionate dai livelli (come indicato nella
applicazione dei requisiti ASME I ed. 2007, part PHRSG);
4. Fare attenzione al tipo e al funzionamento dei DSH installati (water not
atomized) ed evitare il formarsi di condense.
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OPERATIONAL HEADQUARTERS Largo Buffoni 3 21013 Gallarate (VA) Italy Tel. No. +39 0331 738111 Fax
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