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Prendiamo un foglio di carta e pieghiamolo in due; poi, con una matita sottile e uno spillo, lo foriamo almeno in tre

punti non allineati. Si ottengono cos i vertici di un poligono. Successivamente, riaprendo il foglio, troviamo due poligoni uguali, situati da parte opposta rispetto alla retta r (asse) lungo la quale stato piegato il foglio

stessa cosa si sarebbe ottenuta disegnando, con dell'inchiostro che non si asciughi subito, una figura, per esempio il triangolo ABC, su una delle met del foglio e poi piegando il foglio in modo che sull'altra met l'inchiostro lasci l'impronta della figura stessa; avremmo cos ancora ottenuto il triangolo A B C La figura impronta stata ottenuta ribaltando
La
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un semipiano sull'altro intorno alla retta r. Nei due triangoli ABC e ABC' della figura tratteggiamo la regione interna e ritagliamo uno di essi lungo il contorno, appoggiamolo poi sul foglio stesso in modo che si veda in ambedue i triangoli la parte tratteggiata. Facciamo ora strisciare il .triangolo ritagliato sul foglio cercando di sovrapporlo all'altro. Si pu? Sembra proprio di no. Nel caso di due figure ottenute l'una dall'altra con una traslazione o con una rotazione si pu sempre riportare una figura sull'altra facendola semplicemente strisciare sul foglio; nel caso invece di figure l'una ribaltata dell'altra questo non generalmente possibile. Cerchiamo di capire perch: osserviamo le figure ottenute con una traslazione e una rotazione; se in ambedue percorriamo il contorno di ABC nel senso che da A va a B, a C, ci muoviamo in senso positivo; la stessa cosa succede quando nelle stesse figure percorriamo il contorno del triangolo A B' C' nel senso che va da A' a B', e a C'.
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Osserviamo ora la figura: quando percorriamo il contorno del triangolo ABC nel senso da A a B a C, ci muoviamo in senso positivo, mentre, se nel triangolo A'B'C' percorriamo il contorno nel senso che da A' va a B' e poi a C', ci muoviamo in senso negativo.

E evidente che il senso di percorrenza di una figura (l'orientazione)-non pu cambiare quando la figura viene traslata o ruotata sul piano stesso; s'intuisce invece come possa cambiare nel ribaltamento, in cui il movimento avviene nello spazio, fuori del piano.
Consideriamo il triangolo ABC e ribaltiamolo intorno alla retta AB. In questo ribaltamento la retta AB rimane ferma, la semiretta AC si trasforma nella semiretta AC', la semiretta BC nella semiretta BC'. Ad ogni punto del semi piano a cui appartiene C corrisponde un punto del semipiano a cui appartiene C'. Consideriamo il triangolo ABC e ribaltiamolo intorno alla retta AB. In questo ribaltamento la retta AB rimane ferma, la semiretta AC si trasforma nella semiretta AC', la semiretta BC nella semiretta BC'. Ad ogni punto del semi piano a cui appartiene C corrisponde un punto del semipiano a cui appartiene C'. Il ribaltamento d luogo ad una corrispondenza fra due piani sovrapposti e non fra due semipiani soltanto. Uno specchio piano d, di un oggetto, un'immagine dello stesso tipo di quella ottenuta mediante il ribaltamento.

fig 20

In questo caso per non si parla pi di ribalta mento, poich nulla si ribalta. Si dice invece che l'immagine prodotta simmetrica dell'oggetto rispetto allo specchio. In figura 20 rappresentato un poligono e la sua immagine simmetrica rispetto alla retta r (asse di simmetria). In natura si incontrano spesso figure provviste di assi o piani di simmetria come foglie, frutta...

Da quanto abbiamo visto risulta che, fissata una retta r di un piano, viene determinata una simmetria (simmetria ortogonale) che ad ogni punto A di uno dei due piani sovrapposti fa corrispondere un unico punto A', al segmento AC il segmento A'C' ecc. Esistono per delle rette che nella simmetria non mutano; i punti si spostano su di esse, ma le rette restano ferme, e di tali rette ne esiste una per ciascun punto del piano. Tali rette si dicono perpendicolari all'asse. Ogni altra retta, eccettuato l'asse, si muta in una retta distinta: se la retta incide l'asse, si muta in una retta incidente l'asse nello stesso punto, se parallela all'asse si muta in una retta parallela all'asse. L'asse anche resta fermo ma si comporta in modo diverso dalle rette ad esso perpendicolari perch i suoi punti non si spostano, restano fermi; ciascuno di essi infatti il corrispondente di se stesso. Quanto precede ci permette di affermare che il punto A', corrispondente di un punto A, si ottiene conducendo da A la perpendicolare all'asse r; A' si trover su tale perpendicolare nel semipiano opposto a quello in cui si trova A rispetto ad r, e dister da r quanto A dista da r. Osservazione Non solo AA' perpendicolare a r, ma anche r perpendicolare ad AA'. Per verificarlo, basta piegare il foglio lungo AA' per accorgersi che l'asse r si piega su se stesso. La simmetria di asse r trasforma un punto A in un punto A' e il punto A' nel punto A. Trasformando successivamente A in A' e poi A' in A, dopo due simmetrie A tornato alla posizione iniziale. Se perci trasformiamo tutti i punti del piano con una simmetria applicata due volte, i punti restano tutti fermi, abbiamo cio ottenuta l'identit. L'identit che abbiamo ottenuto sia come una traslazione particolare (traslazione nulla) sia come una particolare rotazione (rotazione nulla) non si pu mai ottenere come caso particolare di simmetria: per ottenere l'identit operando con una simmetria dobbiamo applicare la simmetria due volte. La traslazione, la rotazione e la simmetria sono trasformazioni del piano e pi precisamente si dicono isometrie perch, pur cambiando posizione alle figure, lasciano inalterate tutte le distanze. Si dice che si esegue un prodotto di trasformazioni quando si eseguono successivamente due o pi trasformazioni.