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Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi nacque nel 1798 a Recanati. Passa la sua infanzia sui libri classici delle biblioteca del padre appassionandosi al mondo antico. In seguito cercher in tutti i modi di uscire dal suo paese per vedere il mondo, ma quando ci riusc rimase deluso perch era desideroso di incontrare persone con cui confrontarsi a livello culturale ma la sua cultura era cos vasta che era quasi impossibile trovare qualcuno al suo livello. Un evento tragico che segner la sua vita sar una parziale cecit che gli impedir di poter leggere i classici tanto amati. Muore nel 1837 di colera. Scriver nel corso della sua vita varie poesie attraverso le quali possibile ricostruire la sua poetica.

Le due fasi del pessimismo


Nella prima fase, che coincide con il pessimismo storico, il poeta convinto che la causa della sua infelicit e dei suoi contemporanei , la ragione; infatti era fortemente convinto che, come dir in seguito Schopenhauer, chi dotato di maggior intelletto soffre anche pi il dolore esistenziale; viene dunque associato il dolore al progresso. Ecco allora che nasce la contrapposizione tra poesia ingenua degli antichi e poesia della ragione dei contemporanei, propone dunque la ripresa dei grandi classici. La fase cosmica coincide con ladesione di Leopardi al materialismo, questa porter lo stesso autore a riconsiderare la natura, prima considerata benevola, ora considerata semplicemente come produttrice di leggi inesorabili e di dolore. Dunque anche gli antichi, che trovandosi immersi nella natura maggiormente rispetto alluomo moderno, soffrirono dello stesso dolore esistenziale di Leopardi, e persino gli animali soffrono (anche se non allo stesso modo delluomo) perch soggetti alla legge del pi forte. Dunque la natura verr definita matrigna in quanto dota gli uomini di desideri che non possono realizzare. Leopardi sosteneva inoltre che al dolore era sempre accompagnata la noia che riempie la vita di tutti gli uomini e dalla quale impossibile liberarsi.

Ci non significa per che per Leopardi non ci sia una via duscita, infatti secondo il poeta possibile limitare in parte il dolore grazie allimmaginazione e al ricordo. Infatti com spiegato inDoppia vista, rimembranza, indefinito e sentimento poetico la nostra mente percepisce certi momenti che attualmente non ci colpiscono minimamente ma che in futuro ricorderemo come piacevoli. Leopardi inoltre critica il piacere come scrive in la pace dopo la tempesta: Piacer figlio di affanno ovvero luomo, in grado di provare piacere solo da una cessata situazione di stress o dolore. Infine un elemento caro ma anche invidiato da Leopardi la Luna , come fa dire al protagonista di canto notturno di un pastore errante dellAsia la Luna invidiata perch bella e lucente, passa tutta la notte a far niente senza tuttavia soffrire il tedio.