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DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE DEL FORUM PER LA GESTIONE DEL

TERRITORIO
premessa
Il FORUM rileva che la situazione di emergenza rifiuti in Campania, alimentata artificialmente per
giustificare la perpetuazione della gestione del Commissario Straordinario (oggi Sottosegretario di
Stato) non è riconducibile solo all’accumulo di rifiuti urbani per le strade, che è stato l’aspetto più
visibile del problema, ma anche e soprattutto allo sversamento illegale, protratto per decenni,
di rifiuti speciali e rifiuti pericolosi, tossici e nocivi, sui suoli e nei corsi d’acqua di una parte
rilevante del territorio regionale. Per questo il problema dei rifiuti urbani deve essere affrontato
insieme alla gestione dei rifiuti speciali e delle bonifiche necessarie al risanamento del suolo e
delle acque della regione all’interno di un unico piano, in cui la difesa della salute della
popolazione campana sia posto come vincolo non aggirabile di un approccio unitario al
problema; ed è per questo che la definizione delle LINEE PROGRAMMATICHE relative alla
gestione dei rifiuti urbani va effettuata congiuntamente a quella di analoghi documenti di indirizzo
generale che integrino lo schema di piano con le parti relative alla gestione di rifiuti speciali e alla
bonifica del territorio e delle acque.
discussione
1- Il FORUM richiama la regione ad un rispetto sostanziale, non solo formale, dei principi della
convenzione di Aarhus e dell’articolo 24 del decreto legislativo 4 del 16/01/09, in
ottemperanza dei quali è stato istituito il FORUM. Nel rispetto dei ruoli diversi, la funzione
consultiva del Forum può essere svolta solo se la Regione sottopone preventivamente il
qualsiasi documento centrale delladi programmazione sull’ambiente all’attenzione a al
giudizio delle organizzazioni della società civile.
E’ urgente, pertanto, richiamare la regione al rispetto di quanto previsto dalle
convenzioni internazionali, segnatamente a quella sull’accesso all’informazione e quella
relativa alla partecipazione delle organizzazioni della società civile ai processi
decisionali.(Legge n.108 del 16 marzo 2001.Ratifica ed esecuzione della Convenzione
sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e
l’accesso alla giustizia in materia ambientale fatta ad Aarhus il 25 giugno1998-
pubblicata su Gazzetta Ufficiale n. 85 dell’11aprile2001-supplemento ordinario n.80).
Questo richiamo dovrà tradursi in precise iniziative a due livelli:
• -la stesura e l’approvazione di una legge regionale che statuisca le modalità
della partecipazione del FORUM e di altri organismi consimili all’interno dell’iter
decisionale, sia a livello regionale che agli altri livelli dell’ordinamento
amministrativo: Province e Comuni. Alla stesura di una bozza di questa legge si
candida sin da ora, il FORUM attraverso una apposita commissione.
• -L’estensione degli ambiti di consultazione e proposta del FORUM a tutto
l’arco delle questioni di rilevanza ambientale, a partire dai problemi della
gestione delle risorse idriche e del dissesto idrogeologico.
2- Il FORUM ritiene necessario cambiare la vecchia ottica del ciclo dei rifiuti,
dell’incenerimento e del recupero energetico, ed entrare finalmente nell’ottica del recupero,
della filiera dei materiali e della lotta gli sprechi. Questi, in sintesi, i punti sui quali
dovrebbero articolarsi le linee programmatiche 2008-2013 per la gestione dei rifiuti urbani
in Campania:
• Recupero e salvaguardia del territorio, di quello agricolo in particolare, per un recupero
delle pertinenze agro-alimentari, degli standard di salute e vivibilità;
• Recupero dell’impiantistica presente sul territorio,compresi gli impianti di
compostaggio.Per l’umido il Forum promuoverà la filiera corta con il conferimento
dell’umido presso le aziende agricole(vedi Salerno oppure il progetto Bacoli) anche per il
rischio che gli impianti di compostaggio rappresentano per lo smaltimento dei rifiuti
tossici..Per il recupero dei e i sette impianti ex CDR, questi ultimi già oltre il fabbisogno
regionale dei rifiuti prodotti,il forum ritiene molto vantaggioso il revamping,come impianti di
trattamento a freddo dei rifiuti e anche laddove non fossero più recuperabili anche rifarli ex
novo sarebbe sempre più vantaggioso delle attuali scelte di impiantistica quali gli
inceneritori ;
• Recupero della materia. Senza cercare lontano avveniristiche soluzioni che pur ci
vengono da altri paesi, attenendoci realisticamente alla dotazione impiantistica esistente,è
ipotizzabile revisionare in modo avanguardistico i macchinari che potrebbero essere
portati, con un investimento irrisorio, al livello dei migliori standard qualitativi dello stesso
settore (vedi Vedelago).;
• Riduzione della produzione dei rifiuti alla fonte, non come semplice principio astratto,
ma come obiettivo quantificabile in un impegno di riduzione di almeno il 5% in un
quinquennio,
• Divieto di utilizzo di cave e cementifici operanti in ZAC (zone alta criticità) in quanto
destinate esclusivamente alla riqualificazione, come da legge regionale 22/10 u.s.
3- Il FORUM denuncia il fatto che la legge 123/08 e i decreti successivi contengano norme
discriminatorie nei confronti della popolazione campana e pertanto siano da considerarsi
incostituzionali nella misura in cui ledono il principio di eguaglianza sancito dalla
costituzione.Questo decreto,inoltre,comprime il potere della magistratura. A tal proposito, il
FORUM sollecita ritiene che la Regione Campania abbia il dovere di promuovere giudizi di
Costituzionalità dinanzi alla Corte Costituzionale e si impegna a promuovere la costituzione
di una Commissione per il coordinamento e la promozione di azioni legali e impugnazioni di
leggi, ordinanze e misure contrarie alla salvaguardia del territorio e dei beni comuni.
4- Il FORUM rileva che le ordinanze n.3656/08 e 3657/08 emanate rispettivamente 6 febbraio
e 20 febbraio dal governo Prodi che prevedono la reintroduzione del finanziamento Cip6
per i soli inceneritori campani e consentono di incenerire le ecoballe stoccate sul territorio
campano costituiscano una palese violazione della normativa comunitaria e nazionale in
materia di finanziamento di energia prodotta da fonti rinnovabili, e in materia di requisiti
minimi per la classificazione del residuo di RSU come CDR.E’ infatti in corso anche
un’indagine della commissione europea.
5- Il FORUM rileva il fatto che il divieto di accesso alle discariche e agli impianti di trattamento
dei rifiuti imposto alla autorità degli Enti locali e ai rappresentanti delle comunità interessate
per impedire loro il controllo e la verifica di aspetti cruciali per la salute degli abitanti,
unitamente al segreto che copre tutta la documentazione progettuale relativa agli impianti
di trattamento dei rifiuti, rappresentino una gravissima violazione del diritto di accesso
all’informazione.Il FORUM pertanto chiede che le autorità della Regione Campania
esigano l’immediata revoca di detti divieti e il libero accesso del pubblico alla
documentazione progettuale relativa a detti impianti. Al tempo stesso il FORUM chiede che
la Giunta Regionale e gli Enti locali della Campania si impegnino a garantire l’accesso
del pubblico alla nella fase di elaborazione della documentazione relativa alle
decisioni di maggior peso, da essi assunte, prima che siano passate al vaglio delle
autorità del governo regionale e locale;
6- l FORUM ritiene che, tra gli obiettivi prioritari per la pianificazione della gestione dei rifiuti
sia posta la riduzione dei rifiuti alla fonte e indica le seguenti misure per il
raggiungimento degli obiettivi:
• la promozione, in tutti i maggiori centri della regione di un last-minut market e di un
programma di ritiro e inoltro a organizzazioni benefiche dei prodotti scartati dal circuito
commerciale perché danneggiati o in scadenza;
• il vuoto a rendere con obbligo in tutta la Regione della resa “uno a uno”;
• il divieto in tutti gli enti pubblici dell’uso delle bottiglie di plastica e dell’usa e
getta;applicando in tal modo la green public administration(disponibile sul sito dei VAS)che
obbliga gli enti pubblici al riciclo e all’uso solo di materiale riciclabile.
• l’incentivazione di analisi dell’acqua potabile;adeguando acqua campania a standard
nazionali,con maggiore diffusione dei dati sulla potabilità dell’acqua. Inoltre si deve
incentivare economicamente chi mette i filtri anticalcaree laddove l’acqua risultasse troppo
ricca di residuo calcareo.
• incentivi economici per filtri all’erogazione.
7- Il FORUM ritiene che per ciascuna delle misure sopra elencate sia necessario definire, in
ogni ambito territoriale, gli obiettivi qualitativi e quantitativi da perseguire, le modalità
e gli strumenti- accordi di programma, coinvolgimento di categorie professionali,
associazioni e ONG, concessione di spazi, licenze, autorizzazioni, finanziamenti, istituzione
di marchi di qualità e quant’altro- e i soggetti che devono farsi carico delle diverse
soluzioni individuate;
8- Il FORUM si impegna a operare nei prossimi mesi, a tutti i livelli della propria articolazione
territoriale, per fornire, di concerto con i soggetti in esso coinvolti e con le amministrazioni
locali, un contributo alla definizione dei punti precedenti;
9- Il FORUM ritiene necessario che i tempi per portare la RD (raccolta differenziata) ad
almeno il 65% nel 2013- come previsto dalla legge nazionale-siano ridotti, anticipando
l’obiettivo al 2010, per arrivare a RIFIUTI ZERO nel 2020 visti anche i risultati
ottenuti,nonostante i disservizi,delle percentuali di raccolta differenziata nei quartieri dove è
partito il porta a porta(80%)
10- Bisognerebbe inoltre sottoporre alla Comunità Europea che le sanzioni per il non
raggiungimento degli obiettivi vengano fatte ai reali responsabili aprendo un’indagine,se
necessario,senza punire sempre ed indiscriminatamente il cittadino.
11- Il Forum ritiene che l’unico modo per conseguire l’obiettivo del 65% di RD e poi a
percentuali più alte fino a RZ (Rifiuti Zero), sia l’estensione, a tutto il territorio regionale
della raccolta domiciliare detta PAP (porta a porta) ,con modalità flessibili che possono
variare a seconda dei contesti, ma che devono comunque dare la priorità assoluta, alla
raccolta, al confinamento conferimento e al recupero della frazione organica.
12- Il FORUM rileva come un obiettivo così ambizioso non possa essere perseguito se non
attraverso una radicale riforma e razionalizzazione di tutta l’organizzazione del lavoro
degli addetti alla raccolta e una chiara individuazione dei compiti e delle responsabilità
dei diversi soggetti coinvolti: lavoratori e loro organizzazioni sindacali, aziende e loro
direzioni e staff tecnici, amministrazioni comunali e loro articolazioni territoriali
(municipalità), in modo che cessi nel più breve tempo possibile lo scarico di responsabilità
che ogni livello organizzativo effettua nei confronti degli altri; e qualsiasi presunto o
possibile “conflitto di interessi” e coincidenza del “controllato con il controllore”.
13- Il FORUM rileva che tale riorganizzazione , da effettuarsi sotto la responsabilità diretta
delle Amministrazioni Regionali Provinciali di cui la L.R 4/07 affida la titolarità di tutto il ciclo
di gestione dei rifiuti (provincializzazione), richiede l’azzeramento dei debiti e del
contenzioso pregresso accumulato in anni di gestione sconsiderata e si dichiara pronto ad
attivarsi per sostenere questo obiettivo anche attraverso azioni legali..
14- Il FORUM ritiene altresì che l’attivazione di una RD spinta non possa prescindere dalla
conversione della tassa (TARSU) in tariffa (TIA) e dalla introduzione di meccanismi premiali
differenziati per singolo nucleo familiare, condominio, esercizio commerciale, collettività;
15- Il FORUM ritiene che vada valorizzata la frazione organica dei rifiuti urbani, sia
attraverso la riabilitazione immediata di impianti di compostaggio esistenti (mai utilizzati e
spesso bloccati dai commissari succedutisi nel tempo,oppure utilizzati da organizzazioni
criminali) sia con la tempestiva realizzazione di nuovi, fino a raggiungere la capacità
complessiva necessaria a far fronte al fabbisogno complessivo;il F. ritiene altresì che la
localizzazione di qualunque nuovo impianto e finanziamento con i fondi messi a
disposizione dal POR 2007-2013 sia fatta in accordo con le amministrazioni locali e
provinciali, individuando, dove possibile, altri modelli- compostaggio domestico e diretto in
agricoltura, in modo da “calzare a misura” ogni intervento nei territori Sergio De Stasio
potrà scrivere qualche rigo in proposito da integrare..
16- Il FORUM rileva che la domanda di una quota quanto maggiore possibile di compost di
qualità da destinare a colture alimentari, e anche di FOS da destinare a colture NO FOOD
solo ed esclusivamente con l’obiettivo di disinquinare aree gravemente compromesse
destinate alla bonifica, proviene direttamente dalle organizzazioni degli agricoltori della
regione, il che rappresenta un salto di qualità nella organizzazione di una filiera corta nel
recupero dei rifiuti urbani.
16-Il FORUM ribadisce che:
• Che la riorganizzazione del ciclo di smaltimento dei RSU non può prescindere
dall’attivazione di misure di particolare rilevanza per la soluzione gestionale e
impiantistica, a livello regionale delle problematiche relative alla raccolta, al
trattamento, alla valorizzazione e allo smaltimento dei rifiuti speciali;si dovranno
promuovere pertanto incontri di studio anche con esperti internazionali per il trattamento e
lo smaltimento dei rifiuti speciali tossici o no.
• Che la bonifica del territorio deve procedere di pari passo con la neutralizzazione di ogni
ulteriore sversamento e/o incendio di rifiuti tossici sul territorio della regione e che questo
obiettivo richiede che il commissariamento per le bonifiche cessi irrevocabilmente il 31-12-
08 restituendo alla Regione le responsabilità degli interventi.
• Che medesimo discorso deve valere per quanto riguarda la gestione delle acque; purché
non comporti manovre di privatizzazione delle risorse idriche che devono restare bene
pubblico primario ed imprescindibiletutti i capoversi di cui sopra sono annullati perché la
proroga del commissariato alle bonifiche fatta al 30/06/2009 è solo una proroga tecnica per
il passaggio alla gestione ordinaria.
17-Il FORUM ritiene necessario ed improrogabile, recuperare in tempi brevi la piena
funzionalità degli impianti di selezione fisico- meccanica dei RUR, con le semplici opere
di manutenzione straordinaria, per fermare lo scempio del territorio regionale provocato dalle
aperture di nuove discariche cui conferire rifiuti indifferenziati, pratica messa al bando, con
vincolo sempre più stringenti, dalla normativa EU. La riabilitazione di detti impianti dovrà
fornire:
• Una frazione organica stabilizzata(FOS) da utilizzare nella bonifica di suoli altamente
contaminati e delle discariche saturate
• Un recupero di materia, il più alto possibile, su modello dei migliori impianti a freddo
oggi esistenti,
• Il recupero dello scarto tramite aggiunta di linee di estrusione del materiale su
“modello Vedelago”, quale sabbia sintetica, materia prima seconda da immettere
subito sul mercato edile e delle plastiche, o da inviare in depositi temporanei cui
attingere secondo domanda.
18-Il FORUM rileva che una volta restaurata la funzionalità degli impianti di selezione
fisico- meccanica sia possibile indirizzare ad essi anche la frazione di scarto delle
piattaforme CONAI che ricevono i prodotti da RD, al momento altissimi, vicini al 65%,
per recupero ulteriore di materia; inoltre con il proseguimento della divisione
separazione secco—umido e il miglioramento della RD PAP si potrà puntare a risultati
quantitativi e qualitativi dell’impianto modello, con un ricavo dalla “materia non
riciclabile” di un prodotto altamente qualificato, certificato UNI/14 e UNI/16,per
l’industria della plastica e per l’industria edile.
19-Il FORUM ritiene che questa sia una strada obbligata per uniformarsi agli indirizzi in vigore
nei principali paesi europei, e al decreto RONCHI che prevede la miglior tecnologia che meglio
tuteli il territorio e all’ultima direttiva EU 99/2008 che stabilisce l’obbligo di scegliere tra 2
soluzioni di impianti di smaltimento rifiuti quello che abbia un minor impatto ambientale e che
sia meno dannoso per la salute..
20- Il FORUM sottolinea come una soluzione del genere le corrisponda all’interesse di tutte sue
componenti: le amministrazioni locali, perché utilizzando impianti che hanno già una
localizzazione definita, ottengono risparmi economici e consenso sociale, evitando di insistere su
popolazioni già provate dalla ingombrante presenza di impianti inquinanti; le imprese:esistenti e
quelle che potranno nascere che avranno interesse a operare sulla filiera del recupero sia nelle
fasi iniziali della selezione e nobilitazione sia in quelle a valle della utilizzazione dei materiali
riciclati;le associazioni e i comitati costituiti per difendere il territorio dall’inquinamento operato
da sversamenti devastanti di rifiuti indifferenziati.
21-Il FORUM prende atto che la massimizzazione del recupero da materia dai rifiuti urbani è
un orientamento emerso anche in seno alla sua componente imprenditoriale,constatando
anche in questo caso una disponibilità a rendere sempre più conveniente anche dal punto di vista
economico e occupazionale un indirizzo generale a favore della filiera e del recupero totale della
materia
22-Il FORUM ritiene assurdo che si continui a devastare il territorio regionale con nuove discariche
per rifiuti indifferenziati, lasciando fermi, o utilizzando come medri compaqttatori, impianti che
hanno un valore di centinaia di milioni di €, che sono stati finanziati da Fondi strutturati
dell’UE,che sono stati concepiti per separare e valorizzare il rifiuto indifferenziato e il cui uso
è stato invece distorto dagli interessi delle ge4stioni che si sono succedute nel tempo, con la
produzione di “milioni di ecoballe”, malamente stoccate in attesa degli incentivi pagati da tutti i
contribuenti italiani: Il costo e l’onere di smaltimento deve tornare alla Fibe- Impregiloche l’ha
causato, come originariamente previsto dal capitolato di gara.
23-Il FORUM rileva e denuncia che la previsione di produzione di rifiuto per alimentare inceneritori
e cementifici non ha alcuna possibilità di venir soddisfatta dalla produzione regionale e denuncia
l’intenzione di voler bruciare negli impianti ipotizzati altro dalla RUR; -Rifiuta l’ipotesi dichiarata di
voler smaltire tramite incenerimento le oltre 8 milioni di tonnellate di eco-balle della Fiobe-
Impregilo;
-Suggerisce che esse, come hanno già fatto in Germania, vengano aperte e destinate, per quanto
possibile, al recupero di materia, a costo e onere di Fibe-Impregilo.-certamente sotto controllo
terzi.
24-Il FORUM, considerando a)- gli obiettivi di riduzione alla fonte della produzione di rifiuti e di RD;
b)la necessaria revisione dei bilanci di massa a livello provinciale; c)l’auspicabile adeguamento di
questi impianti in funzione del maggior recupero di marteria oggi ottenibile,Auspica e sollecita la
possibile contestazione che la Commissione Europea può e deve sollevare nei confronti
della reintroduzione degli incentivi CIP6 all’energia elettrica generata dagli inceneritori della
Campania.
Ritiene, inoltre,che la realizzazione di impianti dedicati al “recupero energetico” per
incenerimento sia dannosa, anche superflua ed economicamente svantaggiosa.
25-Il FORUM ritiene che la decisione della Giunta Regionale di introdurre tra i possibili sbocchi
della frazione combustibile non altrimenti valorizzabile dei rifiuti urbani anche i cementifici
sia inaccettabile: Le attività drei cementifici risultanti industrie insalubri di prima classe per
emissioni di polveri sospese respirabili PM10 sono sottoposte alla disciplina del decreto
n.203 del 24/5/2008 e del decreto n.351 del 4 agosto 1999.Cosicchè la delibera di giunta
n.1653 che approva le linee programmatiche in materia di gestione dei rifiuti urbani e quindi
anche l’incenerimento nei cementifici di Caserta e Maddaloni è da considerarsi illegittima.
26-Il FORUM rileva l’inutilità della messa in funzione e della realizzazione di tutti gli
inceneritori previsti dal DL90 e succ.
27-Per quanto riguarda l’inceneritore di Acerra il FORUM rileva che il continuo rinvio della
sua apertura, destinato a protrarsi nei prossimi mesi, aggiunge nuove speranze al fatto che
questo impianto non entrerà mai in funzione, per evidenti difetti di progettazione e
costruzione che aumentano dubbi e preoccupazioni relativi alla sua entrata in esercizio, e
pertanto richiede l’istituzione di una commissione di controllo per la verifica dello stato dei
fatti.
28-Ribadiamo la necessità di dar valore ad una consolidata pubblicistica scientifica relativa ai
danni alla salute provocati dagli impianti di incenerimento, che rendono obsoleta ,
antieconomica e nociva per la salute la scelta dell’incenerimento.
29-A queste considerazioni il FORUM aggiunge la considerazione che l’attesa di uno o più
inceneritori che non sono mai arrivati ha indotto per 14 anni il regime commissariale a
perpetuare e aggravare l’emergenza rifiuti in Campania e a non predi8sporre e spesso a
ostacolare soluzioni alternative più economiche, più salubri, più facilmente praticabili, come
riduzione, RD, compostaggio, recupero della materia.
30-Il FORUM rileva altresì come gli indirizzi adottati nel quadro normativo definito dalla
L:123/08 contribuiscono a perpetuare questa attesa, in un contesto di generale e protratto
stallo di qualsiasi altra iniziativa. Per tutti questi motivi il FORUM ritiene che la Giunta
Regionale e le amministrazioni provinciali si debbano attivare per chiedere la fine anticipata
della gestione commissariale dei rifiuti nella regione e per promuovere le condizioni di un
passaggio in tempi stretti della gestione di tutto il ciclo alle Amministrazioni provinciali e ai
nuovi soggetti da queste delegate; e che la Regione, che ne ha facoltà, impugni la Legge
123 e seg.
31-Il FORUM dichiara necessario ed urgente ridurre drasticamente il numero delle
discariche previste dalla L.123/08sollecita una commissione di controllo
32-Per ciò che riguarda il pregresso, cioè le montagne di ecoballe accumulate nel territorio
della regione,il FORUM, consapevole della difficoltà di trovare una soluzione efficace,
economicamente sostenubile e compatibile con l’ambiente per un problema che non ha
precedenti nella storia della civiltà industriale, invita la Giunta regionale ad affrontare la
questione convocando insieme con il FORUM un convegno internazionale che discuta il
problema in tutte le sue dimensioni.
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