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Paolo Di Sacco

Facciamo

STORIA

Viaggio nella storia antica

LIBRO MISTO

Coordinamento editoriale: Anna Maria Battaglini Progetto editoriale: Gianluca Tarabbia Redazione: Maria Letizia Minsenti, Gianluca Tarabbia Ricerca iconografica ed elaborazione immagini: Egidio Bonanno, Mario Morello, Gianluca Tarabbia Consulenza didattica: Fabio Cioffi Coordinamento tecnico: Francesco Stacchino Progetto grafico: Piergiuseppe Anselmo Impaginazione: Puntografica Coordinamento tecnico iconografia: Mario Macchiorlatti Disegni: Bluedit, Damiano Nembrini Cartografia: Bluedit Copertina: Piergiuseppe Anselmo Foto in copertina: Alessandro Magno nella battaglia di Isso, particolare di un mosaico del II secolo a.C. (Napoli, Museo Archeologico Nazionale) Le immagini provengono dallarchivio SEI

2011 by SEI - Societ Editrice Internazionale - Torino www.seieditrice.com Prima edizione: 2011 Ristampa 1 2 3 4 2011 2012

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P. Di Sacco, Facciamo Storia SEI, 2011

INDICE
Dalla preistoria al tardo impero
CAPITOLO 1: LA PREISTORIA
lezione 1: Le origini della vita
Allinizio, il big bang, 6 I tempi della preistoria, 6
5

6 6

lezione 2: Levoluzione umana


La teoria dellevoluzione, 8 Dagli omnidi alluomo di Neandertal, 8 Luomo moderno, 9 LHomo sapiens popola la Terra, 10 LA STORIA INSEGNA Le razze umane non esistono, 10
RIFLETTI E RISPONDI

11

CAPITOLO 2: IL NEOLITICO
lezione 3: I progressi tecnici: lagricoltura e i metalli
Lagricoltura nella Mezzaluna fertile, 12 Strumenti di metallo, 12

12 12

lezione 4: Linizio della societ


Nomadi e sedentari, 13 La nascita delle citt, 13 Linvenzione della scrittura, 14
RIFLETTI E RISPONDI

13

15

CAPITOLO 3: LE ANTICHE CIVILT


lezione 5: Le civilt dei grandi fiumi
Agricoltura e civilt, 16 I popoli della Mesopotamia, 17 LA STORIA INSEGNA Lorigine della societ: insieme si progredisce, 17 La storia millenaria dellEgitto, 18

16 16

lezione 6: Le civilt di terra


Gli Ebrei, il popolo del Dio unico, 20 Assiri e Persiani, 21

20 22 23

lezione 7: Le civilt di mare


I Fenici, 22 Cretesi ed Achei, 22
RIFLETTI E RISPONDI

CAPITOLO 4: LA GRECIA ANTICA


lezione 8: La civilt greca
La Grecia: un dono per la cultura europea, 24 Un inizio difficile, 25 Lesperienza della plis, la citt-stato, 25 Sparta e Atene, 26 Le colonie greche, 26 Let classica, 27 LA STORIA INSEGNA Lideale della democrazia giorno per giorno, 27

24 24

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INDICE

4
lezione 9: Lellenismo
Legemonia della Macedonia, 28 Lavventura di Alessandro Magno, 28 Le monarchie ellenistiche, 29
RIFLETTI E RISPONDI

28

30 31 31

CAPITOLO 5: I PRIMI SECOLI DI ROMA


lezione 10: Le origini di Roma
LItalia prima di Roma, 31 Gli Etruschi, 31 La nascita sui sette colli, 32 Let dei re, 32

lezione 11: Let della repubblica


Il passaggio alla repubblica, 33 Le lotte sociali, 34 Le vittorie di Roma e il suo dominio, 35 Alle radici dellEuropa, 35 LA STORIA INSEGNA Roma, patria della cittadinanza, 36
RIFLETTI E RISPONDI

33

37 38 38

CAPITOLO 6: LIMPERO ROMANO


lezione 12: Il tempo della pace romana
La svolta di Augusto: dalla repubblica al principato, 38 I successori di Augusto, 39 Limpero si allarga ancora, 39 La forza delle armi e quella delle leggi, 40 Luci e ombre della pace romana, 41 LA STORIA INSEGNA Le leggi, la vera forza di Roma, 41

lezione 13: Le origini del cristianesimo


Il bisogno di religione e le risposte di una nuova fede, 42 LA STORIA INSEGNA La rivoluzione del cristianesimo, 42 Gli imperatori e i cristiani, 43

42

lezione 14: Il tardo impero


La fase dellanarchia militare, 44 Diocleziano e la tetrarchia, 45 Limpero cristiano da Costantino a Teodosio, 45
RIFLETTI E RISPONDI

44

46

Indice delle carte e dei glossari

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LINEA DEL TEMPO

Dalla preistoria al tardo impero

da 2 milioni di anni fa al 4000 a.C. ca.


Preistoria

3000 a.C. ca.


Sorge la civilt egizia

1200 a.C. ca.


I Fenici inventano la scrittura alfabetica

753 a.C.
Fondazione di Roma

Ottaviano Augusto, scultura in marmo del I secolo d.C (Citt del Vaticano, Museo Chiaromonti).

700-600 a.C. ca.


Nascita delle pleis in Grecia

509 a.C.
Inizio del periodo repubblicano a Roma

336-323 a.C.
Anni di regno di Alessandro Magno

31 a.C.14 d.C.
Regno di Augusto: fine della repubblica a Roma

98 d.C.114 d.C.
Regno di Traiano: massima espansione dellimpero romano

313 d.C.
Costantino porta a Bisanzio la capitale dellimpero romano

DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

1 LA PREISTORIA
lezione Le origini della vita

Allinizio, il big bang


Le teorie scientifiche pi accreditate dicono che allinizio di tutto vi fu il big bang (grande scoppio): una grande esplosione di energia e materia. Il big bang avvenne in unepoca imprecisata, tra i 20 e i 10 miliardi di anni fa. Lentamente i materiali lanciati nello spazio si raffreddarono, dando vita alle stelle e ai pianeti. Tra questi la Terra, che vecchia 5 miliardi di anni. Luomo apparve tra 1,5 e 2 milioni di anni fa. Non luomo moderno, per, ma i suoi antenati, gli antichi omnidi. Luomo moderno, come vedremo, comparve sul pianeta 150-100 mila anni fa.

I tempi della preistoria


Con la comparsa delluomo cominci la preistoria (prima della Storia): un periodo lunghissimo, chiamato anche et della pietra. Gli uomini infatti non conoscevano ancora luso dei metalli e potevano utilizzare solo la pietra o il legno per fabbricare i propri strumenti. Nella preistoria possiamo distinguere tre grandi epoche. Il Paleolitico, o et della pietra antica: da 2 milioni di anni fa, essa giunge fino a 12 mila anni fa. In questo lunghissimo periodo, luomo impar via via a raccogliersi in comunit con i propri simili; cacciava i grandi

Lascaux, la Cappella Sistina della preistoria


In alcune grotte preistoriche della Francia e della Spagna sono stati ritrovati dipinti con scene di caccia. In particolare va ricordata la grotta di Lascaux, in Francia, chiamata anche la Cappella Sistina della preistoria (rifacendosi alla famosa cappella affrescata a Roma da Michelangelo e da altri grandi artisti), perch sulle pareti rocciose sono raffigurate straordinarie figure di animali (bufali, cervi, renne e cavalli), realizzate circa 35 000 anni fa. Limmagine a fianco ne un esempio.
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IL RACCONTO STORICO

1. LA PREISTORIA

7
animali, viveva al riparo di caverne o di capanne fabbricate con frasche, seppelliva i morti. Il suo strumento principale erano pietre scheggiate. Sul finire del Paleolitico, intorno a 25 mila anni fa, nacque larte rupestre, pitture eseguite su rocce (rupi), spesso a grandi profondit, per ritrarre scene di vita e di caccia. Il Mesolitico, o et della pietra di mezzo: essa va, allincirca, da 12 mila a 10 mila anni fa. Le pietre non erano pi solo scheggiate, ma levigate: gli uomini potevano cos praticare la pesca con la fiocina, cacciare gli uccelli con i primi archi e raccogliere cereali selvatici. Il Neolitico, o et della pietra nuova: iniziata circa 10 mila anni fa, dura circa fino al 4000 a.C. La pietra e losso venivano lavorati ormai con grande maestria; si fabbricavano ami, aghi, lame per tagliare, recipienti ecc.; si cominciavano a realizzare vasi dargilla. Numerose comunit umane si insediarono in villaggi stabili e cominciarono a praticare le prime forme di agricoltura. Cominci insomma nel Neolitico quella trasformazione che, come vedremo, dar origine alle pi antiche civilt.

Il disegno ricostruisce un villaggio dellepoca neolitica.

TRE GRANDI EPOCHE PRIMA DELLA STORIA


da 2 milioni di anni fa a 12 mila anni fa strumenti: pietre scheggiate

Paleolitico

et della pietra antica

da 12 mila a 10 mila anni fa

Mesolitico

et della pietra di mezzo

strumenti: pietre levigate

da 10 mila a 6 mila anni fa (4000 a.C.)

Neolitico

et della pietra nuova

strumenti: pietre lavorate con grande maestria

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

lezione Levoluzione umana

La teoria dellevoluzione
Lo scienziato inglese Charles Darwin (1809-1892) elabor, oltre un secolo fa, la teoria dellevoluzione. Secondo tale teoria, ogni specie animale e vegetale si trasforma gradualmente, dalla forma pi semplice a una forma pi complessa. Tale trasformazione necessaria per adattarsi ai mutamenti dellambiente di vita sulla Terra. Anche luomo, secondo Darwin, conobbe tale evoluzione. Prima delluomo moderno, come lo conosciamo noi, esisteva un mammifero, antenato comune delluomo e della scimmia. Poi le famiglie di scimmie rimasero scimmie, mentre luomo si evoluto: cio profondamente cambiato nel corso dei millenni. Lultimo gradino di questa evoluzione, secondo Darwin, siamo noi, appartenenti alla specie chiamata Homo sapiens (in latino: uomo intelligente).

Dagli omnidi alluomo di Neandertal


Secondo la teoria di Darwin, prima dellHomo sapiens la specie umana aveva conosciuto altri livelli. Il primo fu laustralopitco, un omnide vissuto circa 3 milioni di anni fa, con un cervello molto piccolo: sarebbe lui il nostro pi antico antenato. Visse nellAfrica orientale, nella zona chiamata Rift Valley. Gli australopitchi si estinsero lentamente. Intanto nellAfrica orientale apparve, 2 milioni circa di anni fa, un genere diverso: lHomo (uomo in latino). La specie pi antica di cui siano state trovate tracce fu lHomo habilis, luomo abile a lavorare la pietra e capace di costruire utensili per vivere. Egli per aveva il cervello ancora piccolo e non dominava il fuoco. Comparve quindi lHomo erectus (eretto), che visse da 1,5 milioni di

I nostri antenati
I disegni in queste due pagine ricostruiscono il possibile aspetto di alcuni nostri antenati. In ordine sono raffigurati laustralopitco (1), lHomo habilis (2), con un utensile di pietra da lui prodotto, lHomo erectus (3) e luomo di Neandertal (4). Nella fotografia (5), invece, il fotografo tedesco Thomas Ernsting posa in mezzo alla ricostruzione di alcuni antenati delluomo moderno.
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IL RACCONTO STORICO

1. LA PREISTORIA

9
anni fa fino a circa 200 mila anni fa; conosceva gi luso del fuoco. Apparve in Africa, ma alcuni gruppi emigrarono dal continente, occupando alcune zone temperate in Asia e in Europa. DallHomo erectus derivarono due specie, lHomo neanderthalensis e lHomo sapiens. La prima fu luomo di Neandertal (cos si chiama la localit tedesca dove furono ritrovati i primi fossili); i neandertaliani vissero in Europa da 200 mila a 30 mila anni fa circa. Erano un po pi bassi e robusti degli uomini moderni, con il cranio schiacciato e allungato e larcata sopraccigliare sporgente. Cacciavano in gruppo, spostandosi sul territorio (erano dunque nomadi), e si ritrovavano intorno al focolare; seppellivano inoltre i loro morti. Circa 150-100 mila anni fa comparve lHomo sapiens, luomo moderno, che per un po convisse con i neandertaliani. Seppelliva i morti, lavorava le pelli e losso, raccoglieva vegetali commestibili e decorava le pareti delle grotte con belle pitture murali.

Luomo moderno
I neandertaliani si estinsero 30 mila anni fa, al tempo dellultima grande glaciazione. Causata da un brusco calo di temperatura sul globo terrestre, essa aveva profondamente trasformato la flora e la fauna. Anche luomo, cos come tutte le altre specie viventi, dovette adattarsi alle nuove condizioni ambientali. Quando infine i ghiacci si ritirarono, rimase solo luomo moderno, o Homo sapiens, lunico che aveva saputo attraversare il grande freddo e progettare strategie per vincerlo. Gli studi recenti sul DNA, resi possibili dallo sviluppo della genetica molecolare e cominciati verso il 1995, ci dicono che lHomo sapiens nacque circa 130 mila anni fa. Era fisicamente pi gracile rispetto alluomo di Neandertal, ma assai pi intelligente: la fronte elevata e il cranio alto, infatti, rendevano possibili forme di pensiero e di cultura molto pi elevate. Poich i resti pi importanti dellHomo sapiens vennero ritrovati (nel 1868) nella grotta di Cr-Magnon, in Francia, esso anche conosciuto come uomo di Cr-Magnon.
nomadi
Il nomadismo labitudine a spostarsi, senza stanziarsi in un territorio fisso.

glaciazione
Lo sviluppo e lespansione delle masse di ghiaccio sulla superficie terrestre. La prima glaciazione si verific circa 1 milione di anni fa, per un raffreddamento del clima.

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

10

LA STORIA INSEGNA
Le razze umane non esistono
Gli studi sul DNA ci rivelano una grande verit: noi tutti deriviamo da ununica popolazione umana di Homo sapiens, che part dallAfrica e nel giro di 100 mila anni circa colonizz il pianeta. Oggi lo sappiamo con certezza: il nostro DNA, cio il nostro codice genetico, identico a quello dei nostri antichi progenitori. Certo, gli uomini non sono tutti uguali. Alcuni hanno la pelle scura, altri chiara; alcuni hanno gli occhi a mandorla e altri no: ma queste sono solo differenze fisiche, risultato di una vita vissuta in luoghi e ambienti diversi. Per il resto non vi sono diversit tra gli uomini che popolano oggi la Terra. Noi siamo ununica razza. Abbiamo caratteri somatici diversi, ma un unico patrimonio genetico. Il razzismo, dunque, un inganno: non solo non c una razza migliore o pi intelligente di unaltra, ma le razze umane non esistono proprio!

LHomo sapiens popola la Terra


La culla dellHomo sapiens fu per lAfrica, dove gi erano apparsi i primi omnidi. Da qui, luomo moderno giunse, nellarco di circa 100 mila anni, a popolare la Terra: si insedi via via in Europa, in Asia, nelle Americhe e nellOceania. Alla fine di questa marcia, conclusasi circa 15 mila anni fa, cominci una fase nuova nella storia umana.

Homo_sapiens.eps Il popolamento della Terra da parte dellHomo sapiens

50 000-35 000

O C E ANO PAC I FIC O


25 000

30 000

O C E ANO PAC I FIC O

AMERICA SETTENTRIONALE

60 000 30 000

ASIA

O C E ANO ATL ANTIC O

45

0 -40 0 0 00

EUROPA
0

40 000

OCEANIA

100 000

15 000

AFRICA AMERICA MERIDIONALE

Rift Valley

O C E ANO IN DI ANO
Linea di costa durante le glaciazioni Linea di costa attuale
25000
25000

Direttrici e periodo presunto delle migrazioni

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IL RACCONTO STORICO

1. LA PREISTORIA

11 RIFLETTI E RISPONDI
1. Gli scienziati parlano di big bang. a) Che cosa si intende con questa espressione?
..................................................................................................................

b) LHomo erectus conosceva ..................................................


...................................................................................................................... ......................................................................................................................

b) Quando si verific?
..................................................................................................................

Apparve in ................................................................................ ma ...................................................................................................... . c) LHomo sapiens (prosegui tu) ........................................


...................................................................................................................... ......................................................................................................................

2. Si distinguono tre grandi epoche nella preistoria. a) Il Paleolitico va da .................................................. di anni fa a .................................................. di anni fa. b) Il Mesolitico va da ................................................... di anni fa a .................................................. di anni fa. c) Il Neolitico va da ..................................................... di anni fa a .................................................. di anni fa. 3. Quanto tempo fa comparvero i primi omnidi?
.........................................................................................................................

7. Illustra ora in breve le abitudini di vita delluomo di Neandertal.


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4. Quando invece apparve luomo moderno?


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5. Riassumi la teoria dellevoluzione, rispondendo alle seguenti domande. a) Quale scienziato la elabor e quando?
......................................................................................................................

8. Rifletti sulle glaciazioni. a) Che cos una glaciazione?


...................................................................................................................... ......................................................................................................................

b) Quali effetti ebbero le glaciazioni sulla vita del nostro pianeta?


...................................................................................................................... ......................................................................................................................

b) Che cosa afferma tale teoria riguardo alle varie specie animali e vegetali?
...................................................................................................................... ......................................................................................................................

c) Quali conseguenze arrec lultima glaciazione nella vita degli uomini?


...................................................................................................................... ......................................................................................................................

c) Che cos ladattamento?


...................................................................................................................... ......................................................................................................................

d) Anche luomo, secondo questa teoria, si evoluto? E come?


...................................................................................................................... ......................................................................................................................

9. Esamina il fenomeno del popolamento della Terra da parte di Homo sapiens. a) Da dove part?
......................................................................................................................

b) Quando cominci questo processo?


......................................................................................................................

6. Descrivi in breve le caratteristiche delle tre specie di Homo. a) LHomo habilis era in grado di .......................................
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c) Secondo te, si pu dire che sia terminato? E quando?


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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

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2 IL NEOLITICO
lezione I progressi tecnici: lagricoltura e i metalli

Lagricoltura nella Mezzaluna fertile


Una delle invenzioni pi importanti per la storia dellumanit fu lagricoltura: grazie a essa, il cibo necessario a sopravvivere poteva essere prodotto, non solo raccolto nella foresta. In tal modo gli uomini, da semplici raccoglitori, cominciarono a diventare agricoltori e quindi produttori di cibo. Lagricoltura nacque circa 12 mila anni fa nel Vicino Oriente, nella zona detta della Mezzaluna fertile (tra Mesopotamia, Palestina ed Egitto); da qui, poi, si diffuse nelle aree circostanti. Poco dopo lagricoltura si svilupp in India e Cina e, in modo autonomo, anche nellAmerica centro-meridionale.

Gi da molto tempo gli uomini primitivi conoscevano bacche e radici e il loro valore nutritivo, e sapevano quanto tempo era necessario perch crescesse una pianta con i frutti maturi. Tali preziose informazioni venivano quindi trasmesse di generazione in generazione. Un ulteriore passo in avanti venne fatto quando si cominci a procurare la crescita di queste piante nei terreni vicini ai villaggi, coltivati e seminati opportunamente. Assieme alla domesticazione delle piante (grano, orzo, miglio, pi avanti sesamo e ulivo) procedeva quella degli animali (asini, pecore, capre, cammelli). Linizio dellagricoltura segna lingresso degli uomini nella fase storica chiamata dagli studiosi Neolitico, che sarebbe durata circa 8 millenni, fino al 4000 a.C. (cio seimila anni fa).

Le prime aree di sviluppo dellagricoltura


Area della Mezzaluna fertile Area allepoca ancora sommersa dal mare

Mezzaluna_fertile.eps

Strumenti di metallo
Alle necessit dellagricoltura risult utilissima una nuova tecnologia: la lavorazione dei metalli. Fino ad allora gli uomini primitivi avevano scheggiato le pietre; poi, verso il 5000 a.C. (settemila anni fa) si cominciarono a lavorare a caldo lo stagno, il rame e gli altri metalli, che venivano trovati nelle pietre, sui fianchi delle montagne, nelle caverne. I metalli venivano portati, nei forni, a temperature molto alte, quindi plasmati e infine raffreddati. In tal modo ai vecchi arnesi in legno e selce (zappe, aratri ecc.) si sostituirono strumenti molto pi resistenti, utilissimi per lavorare la terra, e anche per combattere.

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IL RACCONTO STORICO

2. IL NEOLITICO

13

Linizio della societ


Nomadi e sedentari
Gli agricoltori furono i primi gruppi umani a vivere da sedentari. Abitavano in villaggi, costruiti con pietre, legna e mattoni dargilla situati vicino a fiumi e laghi. In essi si attu una prima forma di governo: a prendere le decisioni era unassemblea, o consiglio, di capifamiglia. Altri gruppi umani invece rimanevano nomadi e si occupavano di pastorizia; le loro dimore erano tende di pelli, che si potevano facilmente smontare e spostare altrove. La storia dellet primitiva segnata dalla rivalit tra nomadi e sedentari: i primi si spostavano in cerca di pascoli e terre migliori; i secondi difendevano le loro coltivazioni e il loro spazio vitale. I contrasti fra i due gruppi erano frequenti e portavano anche a conflitti sanguinosi.

lezione

La nascita delle citt


Un passaggio decisivo nella storia umana fu segnato dalla nascita delle citt. Le prime sorsero circa settemila anni fa: tra le pi antiche ricordiamo atal Hyk, nellattuale Turchia, e Gerico, tuttora esistente in Palestina. Prima delle citt vi erano solo villaggi agricoli, sparsi nel vasto territorio e quasi senza rapporti fra loro. Man mano si svilupparono centri pi grandi, spesso nelle vicinanze di fiumi o mari, che facilitavano il trasporto di persone e cose. In citt si scambiavano le merci provenienti dalla campagna: lambiente cittadino incoraggi dunque le prime forme di commercio.

sedentari
Si dicono sedentarie quelle popolazioni che hanno una dimora stabile.

commercio
Lattivit di comprare e vendere merci, che vengono cos trasferite da chi le produce a chi le consuma.

La citt senza strade


Il disegno raffigura la citt di atal Hyk, una delle pi antiche del mondo. Questa citt aveva una caratteristica che la rendeva unica: non esistevano, infatti, le strade e ogni spostamento avveniva sui tetti della citt, a cui era possibile accedere tramite apposite scale.
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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

14
gerarchia sociale
il rapporto che, in una comunit, lega individui e gruppi, dal pi importante al meno importante. Chi sta in alto, nella gerarchia, ha il compito di guidare chi sta pi in basso.

Per regolare la vita in citt, nacquero le prime forme di gerarchia sociale: ad alcuni era riconosciuta unautorit, e costoro la esercitavano governando la massa dei cittadini.

Linvenzione della scrittura


La scrittura nacque per necessit pratiche (registrare i raccolti, le merci ecc.). Allinizio, si utilizzavano disegni molto approssimativi. Man mano, nel corso dei millenni, nacque in Mesopotamia la prima forma di scrittura, quella cuneiforme, cos chiamata perch utilizzava segni a forma di cuneo. Con i simboli della scrittura cuneiforme si potevano indicare oggetti o cose e

ideogramma
Segno, a cui corrisponde una parola, che pu indicare un oggetto o un concetto astratto.

scrittura alfabetica
Si basa sul fonema (suono): a ogni segno grafico (le lettere dellalfabeto) corrisponde un suono.

la loro quantit. Pi tardi, con gli ideogrammi, diverr possibile indicare i concetti astratti: gli ideogrammi pi noti sono i geroglifici egizi. La scrittura che usiamo noi, quella alfabetica, sar inventata molti secoli dopo dai Fenici, verso il 1200 a.C. Linvenzione della scrittura segn lingresso degli uomini nella Storia vera e propria: prima della scrittura tutto si tramandava a voce (oralmente); poi, grazie alla scrittura, i fatti del passato cominciarono a essere scritti e quindi ricordati per le generazioni future. Nacque anche una nuova figura, molto prestigiosa: lo scriba, il professionista della scrittura.

NOMADI E SEDENTARI, DUE MODI DIFFERENTI DI VITA


NOMADI pastori che si spostano con le greggi

tendono a invadere gli spazi agricoli

SEDENTARI

agricoltori che abitano in villaggi

difendono i propri spazi dai nomadi

alcuni villaggi diventano CITT

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IL RACCONTO STORICO

2. IL NEOLITICO

15 RIFLETTI E RISPONDI
1. Il Neolitico cominci con linvenzione dellagricoltura. a) Quando e dove nacque lagricoltura?
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b) i sedentari erano soprattutto ......................................... , i quali vivevano (dove?) ....................................................... ............................................................................................................... . c) Perch i due gruppi spesso entravano in conflitto?
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b) Rifletti sul termine invenzione: che cosa cera prima dellagricoltura? E quali novit cominciarono con essa?
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5. Un momento decisivo fu la nascita delle citt. a) Dove nacquero le prime citt e quando?
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c) Secondo te, che cosa pu voler dire domesticazione degli animali?


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b) Quale nuova attivit si praticava in citt?


.................................................................................................................. ..................................................................................................................

2. Illustra con parole tue come avveniva la lavorazione dei metalli.


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c) Comera regolata la vita in citt?


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6. Quando e perch nacque la scrittura?


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7. Descrivi le forme di scrittura pi antiche.


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3. Spiega inoltre: a) che cosa sono le leghe di metalli?


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b) quale utilit pratica ebbe la lavorazione dei metalli?


.................................................................................................................. ..................................................................................................................

4. Chiarisci con parole tue: a) i nomadi erano soprattutto ............................................ , i quali vivevano (dove?) ....................................................... ............................................................................................................... .

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

16

3 LE ANTICHE CIVILT
lezione Le civilt dei grandi fiumi

Agricoltura e civilt
Lagricoltura pot cominciare a svilupparsi su larga scala intorno al 45004000 a.C. A quellepoca, infatti, si perfezionarono le grandi opere dirrigazione create dalluomo. Bacini, dighe, canali servivano a non disperdere le acque e il prezioso limo, cio lo strato fertile di detriti e argilla fangosa che le acque dei fiumi lasciavano quando si ritiravano e che costituivano un prezioso concime per i terreni. Le prime civilt sorsero proprio vicino ai grandi fiumi: presso il Tigri e lEufrate, in Mesopotamia;

sulle sponde del Nilo, in Egitto; nella valle dellIndo, tra India e Pakistan; lungo il Fiume Giallo, in Cina. Lagricoltura praticata in queste regioni garantiva una produzione assai superiore a quella di altre zone. La maggiore ricchezza economica rese possibile la crescita della popolazione e il suo benessere materiale. Il sistema agricolo fondato sullirrigazione esigeva, inoltre, che sorgesse unautorit riconosciuta, in grado di dirigere i lavori per le acque. Nacquero cos le prime societ organizzate, fondate su una precisa gerarchia: il re comandava, con laiuto dei sa

Le civilt dei grandi fiumi

Civilta_dei_fiumi.eps

Eu

Tig

ate

ri

O C E ANO ATL ANTIC O


MESOPOTAMIA
Tig

Lagash Uruk Ur
iume

Eu

VALLE DEL FIUME GIALLO


Ind o

Giallo

VALLE DEL NILO


Nilo

ate

ri

VALLE DELLINDO

O C E ANO IN DI ANO

P. Di Sacco, Facciamo Storia SEI, 2011

IL RACCONTO STORICO

3. LE ANTICHE CIVILT

17
cerdoti, che tenevano i rapporti con la divinit; vi erano poi i nobili, possessori di terre, e i soldati, difensori della comunit; infine gli artigiani, che fabbricavano gli strumenti utili alla vita quotidiana, i mercanti e i contadini, che lavoravano la terra. ne dei primi racconti mitologici sulle origini del mondo. I Sumeri non erano organizzati in un regno, ma in una serie di citt-stato, luna indipendente dalle altre, rette ciascuna da un re-sacerdote. Le principali citt sumere erano Ur, Uruk, Lagash. La regione mesopotamica fu poi abitata da altri popoli: prima dagli Accadi, tra il 2500 e il 2000 a.C.; poi dai Babilonesi: a loro si deve il primo codice di leggi, elaborato dal re Hammurabi (che regn su Babilonia tra il 1792 e il 1750 a.C. circa); infine dagli Hittiti, che provenivano dallAnatolia (la Turchia di oggi). Gli Hittiti erano invincibili in battaglia grazie alle armi di ferro, il nuovo metallo che essi lavorarono per primi intorno al 1800 a.C.
mitologia
Insieme di leggende (miti, da una parola greca che significa discorso, racconto) relative a di ed eroi. Allinizio tali leggende si tramandano oralmente, poi vengono messe per iscritto.

I popoli della Mesopotamia


La pi antica civilt conosciuta nacque in Mesopotamia, la terra tra i due fiumi (il Tigri e lEufrate), corrispondente in parte allodierno Iraq. Qui si stanziarono, verso il 4000 a.C., i Sumeri, il primo popolo civile della storia. A loro si deve linvenzione della ruota e della scrittura cuneiforme, e lelaborazio-

citt-stato
Centri autonomi e indipendenti; ogni citt-stato governata da una propria autorit, emette leggi proprie ecc.

codice di leggi
Una raccolta di leggi e norme emanate da chi ha autorit (per esempio il sovrano).

LA STORIA INSEGNA
Lorigine della societ: insieme si progredisce
Le prime citt nacquero intorno ai grandi fiumi: il Nilo, il Tigri e lEufrate, lIndo, il Fiume Giallo. La loro acqua dolce costituiva una preziosa risorsa, a patto che le acque fossero conservate e si evitassero le piene distruttive. Bisognava cio costruire un complesso sistema di canali, argini e dighe. A tale scopo non poteva bastare la piccola comunit dei contadini del villaggio, in cui ciascuno faceva per s. I lavori di canalizzazione erano infatti lunghi e impegnativi: andavano quindi diretti da veri specialisti e svolti da un numero elevato di lavoratori; ma come convincerli ad abbandonare i loro campi, come inquadrarli in squadre di lavoro, guidarli nello scavo ecc.? Occorreva unorganizzazione ben precisa ed efficiente; scavare canali, infatti, poteva anche essere semplice, il difficile veniva dopo: conservarli in uso, tenerli sgombri dal fango e dalle erbe, sorvegliare che lacqua fosse distribuita a tutti gli agricoltori In sostanza, cera bisogno di qualcuno in grado di dirigere i lavori, di fornire agli operai cibo, vestiti, abitazioni, strumenti ecc. Occorreva unorganizzazione apposita, diretta dal re e dai suoi funzionari. Essa rappresent un passo decisivo nella storia umana. Gli uomini impararono che quanto non potevano fare singolarmente, diventava invece possibile cooperando tra loro e perseguendo in modo armonico un unico scopo.

Due funzionari sumeri, rilievo in madreperla del III millennio a.C.: a loro era affidato il controllo dellorganizzazione lavorativa nella realizzazione delle opere pubbliche.
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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

18

dinastia
Serie di re o principi, provenienti da una stessa famiglia, che si succedono al governo di un paese. Di solito il potere viene trasmesso di padre in figlio.

La storia millenaria dellEgitto


Intanto, verso il 3000 a.C., sorse, presso il delta del fiume Nilo, la civilt dellEgitto. La sua prosperit fu dovuta al grande fiume: i depositi di limo e fango fertile lungo le rive del Nilo consentivano infatti, per tutto lanno, di praticare unagricoltura molto produttiva. Gli Egizi furono il primo popolo a strutturarsi come un vero e proprio Stato: lautorit centrale aveva potere su tutto il vasto territorio. Al vertice vi era il faraone, ritenuto lincarnazione del dio Horus. Sotto di lui una gerarchia di funzionari e sacerdoti assicurava lobbedienza del popolo, in gran parte composto da contadini.

popoli del mare


Popolazioni provenienti dal mare, presumibilmente dallarea dellEgeo, le quali, verso il 1200 a.C. dilagarono nel Mediterraneo orientale, mettendo in crisi il regno egizio.

La storia egizia dur circa 3000 anni, fino alla conquista di Roma, avvenuta nel 30 a.C. I faraoni si trasmettevano il potere di padre in figlio; si succedettero ben 31 dinastie o famiglie regnanti. Il momento di maggior splendore fu sotto il regno del faraone Ramses II, intorno al 1250 a.C. LEgitto conobbe, talora, anche crisi e dominazioni straniere: fu invaso verso il 1700 a.C. dagli Hyksos (re pastori) e nel 1200 a.C. circa dai cosiddetti popoli del mare. Escludendo per queste parentesi, i 30 secoli della storia egizia sono caratterizzati da una civilt unitaria, resa tale da: una struttura politica costante, cio lautorit monarchica del faraone;

Antico_egitto.eps

Lantico Egitto

POPOLI DEL MARE

Mar Medite aneo


Piramidi di Giza

BASSO EGITTO

HYKSOS Menfi

Sahara

Ma o rR

Tebe Luxor

Nilo

ALTO EGITTO

Invasione degli Hyksos (1700 a.C. circa) Incursioni dei popoli del mare (1200 a.C. circa)

Nilo

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IL RACCONTO STORICO

3. LE ANTICHE CIVILT

19
una sola lingua, rappresentata per iscritto da segni-parole, detti geroglifici; una sola religione, politeista, perch gli Egizi veneravano molti di, tra i quali ricordiamo il dio-Sole, Amon-Ra; una ricca cultura, che elabor importanti conoscenze di matematica, astronomia, medicina, e fu alla base di grandi opere di architettura, tra cui le pi note sono sicuramente le piramidi.

Il disegno raffigura le tre imponenti piramidi di Cheope, Chefren e Micerino erette a Giza.

LA CIVILT EGIZIA
LEGITTO

30 secoli di storia

con varie fasi

MA con una civilt unitaria:

per struttura politica

per lingua

per religione

per cultura

il faraone regna

i geroglici

il culto di molti di

conoscenze scientiche, opere di architettura ecc.

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

20

lezione Le civilt di terra

Gli Ebrei, il popolo del Dio unico


Gli Ebrei erano un piccolo popolo di pastori nomadi, divisi in trib; ciascuna trib obbediva a un capo anziano o patriarca. Gli Ebrei rivestono grande importanza nella storia dellumanit perch furono il primo popolo a elaborare una religione monoteistica, basata cio sulla fede in un Dio unico: il suo nome era YHWH (si pronuncia Jahv). Nella Bibbia, il libro sacro degli Ebrei, si legge che intorno al 2000 a.C. la trib di Abramo, il primo patriarca, si

insedi in Palestina, la terra promessa da Dio agli Ebrei. Dalla Palestina alcune trib si spostarono in Egitto, dove rimasero per circa cinque secoli vivendo in condizioni di schiavit. Verso il 1250, allincirca al tempo del faraone Ramses II, gli Ebrei ritornarono in Palestina; a guidarli fu Dio, per mezzo di Mos. Durante tale cammino o esodo (uscita) dallEgitto, Dio diede al popolo ebraico i Comandamenti della sua Legge. Giunti in Palestina (allepoca chiamata terra di Canaan), gli Ebrei sconfissero le popolazioni locali e fondarono il regno di Israele. Il suo massimo splendore si ebbe tra il 1000 e il 900 a.C.,

Ebrei_in_palestina.eps Gli Ebrei in Palestina Gli Ebrei in Palestina

Tiro

Mar Medite aneo


Giordano

Samaria Gerico

Gerusalemme

Mar Morto

EGITTO
Una ricostruzione del Tempio di Salomone a Gerusalemme.
Percorso degli Ebrei durante lesodo Massima estensione del regno Regno di Israele
M. Sinai
Nilo

Mar Ro o

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IL RACCONTO STORICO

3. LE ANTICHE CIVILT

21
con i re Saul, Davide e Salomone. Centro del regno ebraico era il Tempio di Jahv, eretto sulla collina sacra della capitale Gerusalemme. I Persiani diedero vita, infatti, a un impero multinazionale, capace cio di integrare popoli e culture differenti in modo abbastanza pacifico. Il Gran Re (il titolo attribuito al sovrano persiano) governava appoggiandosi sui nobili e sulla forza dellesercito. Un sistema molto efficiente di strade collegava le province (o satrapie) dellimpero. Dal punto di vista religioso i sacerdoti persiani, o Magi, veneravano un dio del bene, Ahura-Mazda, che esortava gli uomini a essere giusti e generosi, opponendosi al male. Nel V secolo a.C. il grande impero persiano cerc, come vedremo, di assoggettare le citt greche, ma senza successo. In seguito, come studieremo pi avanti, tutta questa regione cadr nelle mani di Alessandro Magno.
impero
Un territorio esteso, costituito da zone, regni e citt differenti, ma unificato (spesso grazie a una conquista militare) sotto ununica autorit.

Assiri e Persiani
In seguito il piccolo regno dIsraele si divise in due parti, nord e sud, e venne conquistato dai suoi potenti vicini. Nel 722 a.C. Israele cadde in mano agli Assiri, un popolo di guerrieri proveniente dalla Mesopotamia, che fond un impero di breve durata ma molto vasto. Pi avanti (nel 587 a.C.) Israele fu invaso dai Babilonesi. Da questa dominazione fu liberato nel 539 a.C. dai Persiani, i quali, partendo dagli altopiani dellodierno Iran, costituirono il primo impero universale, esteso su buona parte del mondo di allora.

Il disegno raffigura il palazzo di Persepoli, la cui costruzione inizi sotto il Gran Re Dario I tra il 519 e il 515 a.C.

Limpero persiano

Impero_persiano.eps

n Do

o Danubi

Lago dAral
SOGDIANA

Ma

Mar Nero
TRACIA
Sardi LIDIA Atene IONIA Sparta Mileto

spio r Ca

ARMENIA ASSIRIA
ri Tig

CILICIA

BATTRIANA MEDIA
Susa Persepoli

Mar Medite aneo

Ninive MESO P PALESTINA OTAMIA Eu Sidone Tiro at e Gerusalemme

Babilonia

ARACOSIA
In do

Golf

PERSIA

Nilo

e oP

rsi

co

Territorio dorigine dei Persiani

Mare Arabico

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

22

lezione Le civilt di mare

I Fenici

colonia
Centro fondato da un gruppo, di solito proveniente da unaltra citt o madrepatria. Le colonie vengono fondate per creare nuovi insediamenti e per sfruttare le risorse del nuovo territorio.

Nel frattempo, sulle sponde del Mar Mediterraneo, fiorivano diverse civilt marinare, che prosperavano grazie ai commerci a lunga distanza. La prima di queste civilt, sorta nella terra di Canaan, cio tra lattuale Libano e la Palestina, fu quella dei Fenici. Le loro citt, tra cui Tiro, Sidone e Biblos, Cretesi ed Achei non costituirono mai uno Stato unitario e Parallelamente, sullisola di Creta, ponfurono perci politicamente deboli. I Fenici erano i pi abili navigatori del te in mezzo al Mediterraneo fra Europa mondo antico; la loro rete commerciale e Asia, si sviluppava la raffinata civilt si estendeva su tutto il Mediterraneo. Qui, cretese (o minoica, dal nome di Milungo le coste, fondarono numerose co- nosse, mitico re dellisola). Anche i Crelonie, citt nate come approdi per il tesi erano abili navigatori e commercommercio e che in seguito si sviluppa- cianti. La loro civilt croll verso il 1400 rono autonomamente. La colonia fenicia a.C., forse a causa di un disastroso terpi famosa fu Cartagine, fondata intor- remoto. Poco dopo, da nord, Creta fu no all800 a.C., che in seguito sarebbe di- invasa dagli Achei (chiamati anche MiCretesi_micenei_Fenici.eps ceni, dal nome della loro citt-fortezza venuta la grande rivale di Roma. Furono i Fenici a inventare verso il principale, Micene).

1200 a.C. la prima scrittura alfabetica, poi perfezionata dai Greci. A ogni suono corrisponde un segno, cio una lettera dellalfabeto: combinando questi segni si possono formare infinite parole. Lalfabeto fenicio comprendeva 22 lettere, tutte consonanti; in seguito sar ripreso e perfezionato dai Greci.

O C E ANO ATL ANTIC O Le civilt del Mediterraneo


SPAGNA
Baleari Cadice Sardegna Tharros Sulcis Cartagine Espansione e colonie dei Fenici Rotte cretesi Rotte dei Micenei Rotte dei Fenici Territori cretesi Territori micenei Mozia Sicilia

Mar Nero
ITALIA
Ba

Mar Egeo GRECIA


Micene Creta

Troia

Mar Medite aneo

lca

ASIA MINORE
Ugarit Biblos Sidone Tiro

ni

Rodi Cnosso

Cipro

ARABIA EGITTO

ar

Ro

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IL RACCONTO STORICO

3. LE ANTICHE CIVILT

23
Gli Achei diedero vita a una civilt guerriera, anche se aperta agli scambi commerciali. Verso il 1230 a.C. essi distrussero la citt rivale di Troia. Intorno al 1200 a.C., i Micenei vennero per spazzati via dai Dori, un popolo proveniente dai Balcani, che sinsedi nella penisola ellenica.

RIFLETTI E RISPONDI
1. Considera questi tre fenomeni: a) lo sviluppo dellagricoltura su larga scala; b) la nascita delle prime civilt; c) lorigine di una gerarchia sociale. Spiega con parole tue il perch essi si collegano luno allaltro.
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16. Quale legame esiste tra la storia egizia e il Nilo?


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17. Illustra la civilt egizia nei seguenti aspetti: a) struttura politica e sociale
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b) elementi culturali
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2. Elenca in ordine i nomi delle civilt: a) di fiume


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c) religione
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b) di terra
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c) di mare
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18. Quale grande novit port il popolo ebraico nella Storia antica?
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3. Dov la Mesopotamia e perch si chiama cos?


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19. Riassumi brevemente le vicende storiche del regno dIsraele.


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4. Quale fu il primo popolo della storia a costruire citt? Illustra in breve le caratteristiche di questa civilt.
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10. Considera adesso limpero persiano. Illustra con parole tue: a) perch fu un impero multinazionale
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b) la religione persiana
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5. Quali popoli si succedettero nel controllo della regione mesopotamica?


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c) il suo incontro/scontro con la Grecia


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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

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4 LA GRECIA ANTICA
lezione La civilt greca

La Grecia: un dono per la cultura europea


I Greci erano uno dei tanti popoli stanziati sulle sponde del Mediterraneo. Abitavano la penisola ellenica, una piccola area periferica nel grande mare, non particolarmente ricca. Eppure, in pochi secoli, riuscirono a dar vita a una splendida civilt, la cui eredit ancora oggi viva intorno a noi. I Greci infatti recarono al mondo occidentale alcune straordinarie novit. Ne ricordiamo cinque, in particolare: la partecipazione politica dei cittadini alla vita dello Stato (la democrazia);

la filosofia, cio larte di ragionare alla ricerca delle cause; una letteratura, cio una serie di testi scritti da grandi autori e incentrati sui temi universali della vita umana (lamore, il destino, la paura della fine ecc.); lo stile classico, fatto di equilibrio, misura, senso delle proporzioni, sia in scultura sia in architettura; linvenzione del teatro, lo spazio su cui rappresentare le vicende del mito antico o le grandi questioni civili. Queste cose, tutte ben vive nella cultura europea, sono il dono che ci proviene dalla Grecia antica (lEllade, come la chiamavano i suoi abitanti) e dal suo piccolo, grande popolo.

Il tempio greco
Per i Greci il tempio era la casa degli di. Ogni tempio era dedicato a un dio e aveva una cella interna, chiamata naos, alla quale potevano accedere solo i sacerdoti incaricati del culto. In questa cella si trovava anche la statua della divinit. Le persone invece si raccoglievano allesterno del tempio dove si tenevano le funzioni religiose. Lelemento pi caratteristico del tempio era il colonnato, che circondava tutto ledificio. La facciata era dominata dal frontone, generalmente abbellito con sculture.
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IL RACCONTO STORICO

4. LA GRECIA ANTICA

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Un inizio difficile
Prima che nascesse la sua straordinaria civilt, la Grecia pass attraverso un periodo buio: alcuni secoli di difficolt e di confusione, chiamati Medioevo ellenico. Fu la fase che segu il crollo dei Micenei e linvasione dei Dori e che dur, allincirca, dal 1200 all800 a.C. Quella vita, primitiva e guerriera, viene raccontata nellIliade e nellOdissea, i due poemi di Omero, punto di partenza della letteratura europea. A dominare la societ dorica, in questa fase, erano le famiglie di aristocratici, i grandi proprietari terrieri, che vivevano raggruppati in clan, o ghnoi. Mancava una figura forte di re: ci costituiva una netta differenza rispetto agli altri popoli del mondo di allora.

Lesperienza della plis, la citt-stato


Intorno al 700-600 a.C. cominci a emergere lelemento pi caratteristico

del mondo greco: la plis, cio la citt. La Grecia non fu infatti mai organizzata in uno Stato unitario: ogni citt era sovrana sul proprio territorio, che includeva anche la campagna circostante. Aveva inoltre leggi proprie, un suo esercito ecc., ed era gelosissima dellautonomia raggiunta: ecco perch le citt greche erano cittstato. Tale divisione in tante citt-stato rivali incoraggi la competizione culturale e artistica tra i vari centri del mondo ellenico. Fu per sempre causa di lotte interne alla Grecia e si trasform, alla lunga, in debolezza politica. Tuttavia, in alcuni momenti, i Greci seppero trovare la loro unit e salvaguardare cos lindipendenza dellEllade. In particolare, tra il 480 e il 479 a.C., le citt greche, capeggiate da Atene, si allearono contro il potente invasore persiano e gli inflissero due memorabili sconfitte rispettivamente a Salamina e a Platea (in Grecia).

aristocrazia
La parola deriva dal greco ristoi, i migliori: indica la classe sociale dei cittadini pi nobili, quasi sempre anche i pi ricchi.

UN MONDO DI CITT-STATO
la PLIS un piccolo mondo a s

geloso della propria autonomia grande splendore culturale MA: continue LOTTE con le altre citt

debolezza politica della Grecia

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

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Sparta e Atene
Le due maggiori citt-stato (al plurale pleis) furono Sparta e Atene. Sparta era sede di un governo aristocratico: una minoranza di nobili (gli spartiati) dominava la massa dei perieci e degli iloti. I perieci erano soprattutto artigiani e abitavano nei villaggi intorno a Sparta. Non godevano di alcun diritto politico: non potevano votare, essere eletti ecc. Ancora peggio stavano gli iloti, che lavoravano la terra in una condizione di schiavit. Laltra grande plis greca era Atene, considerata la culla della democrazia, cio di un governo in cui le decisioni erano prese dallassemblea (in greco ecclesa) dei liberi cittadini. Dallassemblea, a dire il vero, erano esclusi le donne, gli stranieri, gli schiavi. In ogni caso la de-

mocrazia ateniese rappresent per il mondo antico unenorme novit, tale da imprimere unorma profonda nella storia.

Le colonie greche
Lesperienza della citt-stato fu esportata dai Greci anche in molte colonie, sorte sulle rive del Mediterraneo, sia a Oriente sia a Occidente. Le pi antiche colonie greche vennero fondate in Asia Minore, sulle coste dellattuale Turchia: qui nacquero citt importanti, come Efeso e Mileto. Altre colonie sorsero in Italia meridionale (Napoli e Crotone per esempio) e in Sicilia (Siracusa e Agrigento fra le altre). In questarea si svilupp la civilt della Magna Grecia (grande Grecia), considerata dagli antichi importante come la madrepatria greca, sia per la sua ricchezza sia per la cultura.

Regioni_della_Grecia.eps Regioni_della_Grecia.eps

Le regioni della Grecia, le pleis e la Magna Grecia


ATTICA ATTICA
Regioni storiche Regioni storiche

MACEDONIA MACEDONIA

EPIRO EPIRO

Mar Ionio
Cuma Cuma Napoli Napoli Poseidonia Poseidonia (Paestum) (Paestum) Taranto Taranto Metaponto Metaponto Sibari Sibari

Mar Ti eno

TESSAGLIA EOLIDE TESSAGLIA ETOLIA M a r E g e o EOLIDE ETOLIA FOCIDE FOCIDE EUBEA EUBEA BEOZIA BEOZIA IONIA IONIA ACAIA ATTICA ACAIA ATTICA Efeso Efeso ELIDE ELIDE Atene ARGOLIDE Atene ARGOLIDE Mileto Mileto ARCADIA ARCADIA MESSENIA MESSENIA DORIDE Sparta DORIDE Sparta LACONIA LACONIA
Rodi Rodi

Crotone Crotone Messina Panormos Messina Locri Panormos Locri Tyndaris Reggio Segesta Tyndaris Reggio Segesta Selinunte Selinunte Agrigento Agrigento Gela Gela Siracusa Siracusa

Cnosso Cnosso
Creta Creta

Mar Ionio

Mar Medite aneo

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IL RACCONTO STORICO

4. LA GRECIA ANTICA

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Let classica
Let classica per la Grecia, e in particolare per Atene, fu il V secolo a.C. Sotto lilluminato governo di Pericle, rispettoso della democrazia e dellassemblea, si svilupp enormemente la vita culturale, in particolar modo le arti, il teatro e la filosofia. Tuttavia la rivalit tra Atene e Sparta indebol la Grecia. Le due citt

si combatterono nella guerra del Peloponneso (430-404 a.C.): Sparta prevalse, ma a duro prezzo e solo con laiuto della Persia. Poco dopo, fra il 371 e il 362 a.C., si ebbe un breve periodo di egemona, cio di prevalenza, della citt-stato di Tebe. Sebbene la Grecia fosse ormai politicamente debole, la fioritura di arte, filosofia, letteratura e teatro ne facevano lepicentro culturale del mondo di allora.

LA STORIA INSEGNA
Lideale della democrazia giorno per giorno
La culla della civilt greca fu Atene, la grande citt che aveva, di fatto, sconfitto i Persiani. Fu qui, ad Atene, che matur lesperienza della democrazia: una realt nuova per il mondo antico e destinata a rimanere irripetibile per molti secoli. Il culmine della democrazia ateniese fu raggiunto al tempo di Pericle, che govern la citt fra il 461 e il 426 a.C., senza mai esserne il re: non si pu avere un re, in democrazia! Le varie cariche pubbliche erano sorteggiate fra tutti i cittadini, purch fossero maschi, liberi, nati da madre ateniese. Solo la carica di stratego, il supremo comandante militare, non veniva sorteggiata. Inoltre, poich larte di governo richiede tempo, sintrodusse un salario giornaliero, che spettava agli eletti per tutto il tempo della loro carica. Infine, ognuno poteva intervenire nellassemblea, lekklesa, che si radunava sulla collina della Pnce. Pericle riusc a rendere i suoi concittadini orgogliosi di questa straordinaria esperienza. Tutti gli Ateniesi si sentivano coinvolti in un grande progetto, fieri di appartenere alla citt. E come in una vera democrazia, neppure ad Atene mancavano le critiche. Pericle e gli altri governanti venivano presi in giro soprattutto nelle commedie, recitate a teatro davanti alla folla che giungeva ad Atene da tutta lAttica, nei giorni di festa e di mercato. A teatro ognuno poteva riconoscersi parte viva della citt, protagonista del suo vivere civile.
Il disegno raffigura una seduta dellassemblea, lekklesa. Le votazioni erano di solito precedute da una discussione.

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

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lezione Lellenismo

Legemonia della Macedonia


Nel IV secolo a. C. stava gi emergendo la potenza della Macedonia: questo era uno Stato periferico, in cui si parlava la lingua greca, ma che i Greci disprezzavano. Nellanno 340 a.C. il re Filippo di Macedonia sconfisse i Greci a Cheronea e pose fine per sempre alla libert delle loro citt-stato: esse vennero, di fatto, poste sotto il controllo macedone.

Lavventura di Alessandro Magno


Il figlio di Filippo, Alessandro detto Magno, cio il Grande, si rese protagonista di una memorabile impresa.

Divenuto re nel 336 a.C., a soli ventanni, nel 334 a.C. decise di dichiarare guerra al grande impero persiano. Il suo scopo, diceva, era vendicare laggressione subita dai Greci al tempo delle guerre persiane. In realt Alessandro era mosso da spirito davventura, da desiderio di conquista, da una straordinaria curiosit verso il nuovo. Nel giro di pochi anni, con una leggendaria avanzata dalle coste mediterranee fino al cuore dellAsia, Alessandro sconfisse il Gran Re persiano, Dario: la battaglia decisiva si svolse a Gaugamela, sul fiume Tigri, nel 331 a.C. Il re macedone si ritrov in tal modo padrone dellintero mondo medio-orientale, fino allIran e allIndia attuali. Alessandro non si ricorda solo per le vittorie militari. Altrettanto memorabile

La falange macedone
Uno dei motivi dei successi militari di Alessandro fu la falange macedone. Questa era un blocco compatto di fanti corazzati, ognuno dei quali era armato con una lancia lunga pi di quattro metri, detta sarissa. Gli uomini disposti nelle prime file tenevano in avanti le lance, che formavano cos una barriera quasi impenetrabile. I fanti disposti al centro e in fondo allo schieramento, invece, alzavano le sarisse, pronti comunque ad abbassarle qualora i compagni nelle prime fila avessero avuto la peggio. I fianchi della formazione erano invece protetti dalla cavalleria.
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IL RACCONTO STORICO

4. LA GRECIA ANTICA

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fu il suo governo, improntato a tolleranza e integrazione tra i diversi popoli del suo immenso regno. In tutti questi regni si parlava il greco (la koin, cio lingua comune); le leggi erano greche, cos come greci erano i modi di vita. La piccola Grecia, insomma, aveva unificato con la propria cultura il mondo orientale. Sar con questo mondo ellenizzato che si confronter Roma, la futura dominatrice di tutta larea mediterranea.
ellenismo
Il termine (da elleniks, greco) indica la diffusione della civilt greca in tutto il mondo mediterraneo, resa possibile dalla conquista di Alessandro Magno.

Le monarchie ellenistiche
Alessandro Magno mor per giovane, nel 323 a.C. A quel punto scoppiarono lotte tra i suoi generali e governatori; alla fine sorsero diversi regni, detti ellenistici: il regno di Macedonia; il regno di Pergamo; il regno dEgitto, retto da Tolomeo, uno dei generali di Alessandro; il regno dAsia, che comprendeva la Mesopotamia e la Persia; il regno della Battriana, il pi orientale.

Alessandro Magno, particolare de La battaglia di Isso, mosaico del III-II secolo a.C. (Pompei, Museo archeologico nazionale).

Regni_Ellenistici.eps

I regni ellenistici
Lago dAral

Mar

REGNO DI MACEDONIA
Pella

Mar Nero

Caspio

Pergamo

Atene

REGNO DI PERGAMO
Antiochia

Battra

Tigri

Mar Medite aneo


Alessandria

Eu

ate

REGNO DASIA
Persepoli

REGNO DELLA BATTRIANA

REGNO DEGITTO

Go

lfo

Pe

Mar Ro o

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co

Mare Arabico
P. Di Sacco, Facciamo Storia SEI, 2011

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

30 RIFLETTI E RISPONDI
1. Elenca le cinque importanti novit che caratterizzarono la civilt greca. a) .................................................................................................................. b) .................................................................................................................. c) .................................................................................................................. d) .................................................................................................................. e) .................................................................................................................. 2. Che cosa fu il Medioevo ellenico? In che periodo si verific?
.......................................................................................................................... ..........................................................................................................................

17. Molte citt greche, le cosiddette colonie, sorsero anche al di fuori dei confini della Grecia. a) In quali zone vennero fondate?
................................................................................................................... ...................................................................................................................

b) Elenca le colonie principali.


................................................................................................................... ...................................................................................................................

18. Quale importanza ebbe la Macedonia nella storia della Grecia?


.......................................................................................................................... .......................................................................................................................... ..........................................................................................................................

3. Descrivi con parole tue che cosa si intende con il termine plis.
.......................................................................................................................... ..........................................................................................................................

19. Rifletti ora sullimpresa di Alessandro Magno. a) Quali territori conquist?


................................................................................................................... ................................................................................................................... ...................................................................................................................

4. Ora riassumi: a) i vantaggi che la plis rec alla Grecia


................................................................................................................... ...................................................................................................................

b) Nel giro di quanti anni si comp?


................................................................................................................... ...................................................................................................................

b) gli svantaggi
................................................................................................................... ...................................................................................................................

c) Da quale scopo era mosso Alessandro?


................................................................................................................... ................................................................................................................... ...................................................................................................................

5. Le due maggiori citt-stato greche erano Sparta e Atene. a) Sparta era sede di un governo di tipo ................ .................................................................... , in cui ............................
...................................................................................................................

d) Infine: come govern il suo regno?


................................................................................................................... ................................................................................................................... ...................................................................................................................

b) Atene era sede di un governo di tipo ............... .................................................................... , in cui ............................


...................................................................................................................

10. Dopo la morte di Alessandro Magno sorsero alcuni regni. Come sono chiamati?
.......................................................................................................................... ..........................................................................................................................

6. A un certo punto Atene e Sparta si fecero guerra. a) Quando avvenne?


...................................................................................................................

11. Che cos lellenismo?


.......................................................................................................................... .......................................................................................................................... ..........................................................................................................................

b) Quali conseguenze derivarono alla Grecia?


................................................................................................................... ...................................................................................................................

P. Di Sacco, Facciamo Storia SEI, 2011

IL RACCONTO STORICO

5. I PRIMI SECOLI DI ROMA

31

5 I PRIMI SECOLI DI ROMA


Le origini di Roma
LItalia prima di Roma
Nel II millennio a.C. lItalia era abitata da popoli di svariate origini. Nel Nord della penisola vi erano i Liguri e i Veneti; al centro si trovavano diversi popoli, tra cui ricordiamo gli Etruschi, i Latini, i Sanniti. Al Sud invece vanno menzionati i Messapi, i Lucani e i Bruzi. Nelle isole maggiori risiedevano invece i Siculi (Sicilia) e i Sardi (Sardegna). Questi ultimi in particolare diedero vita a una civilt, la cosiddetta cultura nuragica, cos chiamata perch al centro dei loro villaggi gli abitanti costruivano i nuraghi, torre circolari formate da grandi pietre. arti divinatorie e il culto dei morti, che trov una splendida manifestazione nella costruzione di tombe a cupola. Dal punto di vista sociale va rilevata limportanza del ruolo delle donne: in molte sculture funerarie, infatti, marito e moglie sono rappresentati come persone di pari dignit. La mancanza di ununit politica alla lunga indebol le citt etrusche, che iniziarono a decadere, soprattutto a causa dellespansione di Roma. Tuttavia la civilt etrusca non spar: venne inglobata in quella romana, che conserv alcuni suoi aspetti caratteristici, come luso dellarco a volta in architettura.

lezione

10

Gli Etruschi
Gli Etruschi furono un popolo che segn profondamente la storia della nostra penisola. Tra lVIII e il VI secolo a.C. la civilt etrusca si diffuse in diversi territori della penisola italica (Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e parte della Campania). Abili lavoratori di metalli, gli Etruschi intrattennero rapporti commerciali con i Greci e i Fenici; le testimonianze li accreditano anche come ottimi artigiani, contadini e ingegneri idraulici. Fondarono le prime citt italiche, solidamente costruite e difese da mura possenti. Dal punto di vista politico, ogni citt era autonoma e governata da un re-sacerdote (lucumone); i legami tra le citt erano prevalentemente di tipo religioso. Timorosi dei propri di, praticarono le

I popoli italici
VENETI

Popoli_italici.eps

Insediamenti fenici Etruschi e loro aree di espansione Area della colonizzazione greca Insediamenti delle popolazioni italiche

Villanova

LIGURI
Bologna Arezzo Populonia ETRUSCHI Elba Tarquinia Velo Roma

ar

Ad

ria

tic

LATINI SANNITI
Cuma Napoli Capua

MESSAPI LUCANI Taranto

SARDI

Mar Ti eno
Crotone Messina

BRUZI
Reggio Calabria

SICULI
Agrigento

Mar Ionio

Siracusa

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

32

La nascita sui sette colli


Roma fu la civilt pi duratura del mondo antico. Secondo la tradizione, la citt (lUrbe, dalla parola latina urbs) fu fondata nel 753 a.C., in una felice posizione sul fiume Tevere, quasi alla foce sul mare. Poich il fondovalle era acquitrinoso, i primi villaggi sorsero su alture, i cosiddetti sette colli (il nucleo originario della citt sorse sul colle Palatino). Tale posizione facilitava inoltre i traffici commerciali di Roma. Fu cos che ben presto Roma si trasform da un piccolo villaggio in una vera e propria citt; nessuno, per, avrebbe potuto prevedere che quella piccola citt-stato laziale era destinata a dominare lintero mondo allora conosciuto, n che sarebbe durata, in quella posizione preminente, per oltre 10 secoli.

Let dei re
Allinizio Roma fu retta dai re: sette, secondo la leggenda. Il primo fu Romolo. A lui seguirono Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio; lultimo re fu Tarquinio detto il Superbo. Questultimo venne cacciato in quanto sovrano etrusco; apparteneva cio a quel misterioso popolo che aveva a lungo dominato lItalia centrale. Quindi, i re governarono Roma fino al 509 (o 510) a.C, che a quellepoca era divenuta una citt-stato forte e temibile per i suoi vicini: una citt con sue leggi, un suo esercito, una sua moneta ecc. Era in tutto simile, dunque, alle pleis che, proprio in quei decenni, si stavano affermando nella penisola greca.

Linizio di Roma
La carta qui a fianco (1) mostra lubicazione dei sette colli di Roma, mentre limmagine (2) raffigura unurna cineraria a forma di capanna, simile alle prime abitazioni sorte sul colle Palatino.

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IL RACCONTO STORICO

5. I PRIMI SECOLI DI ROMA

33

Let della repubblica


Il passaggio alla repubblica
Allontanati gli Etruschi, i Romani si diedero un nuovo sistema di governo: dalla monarchia passarono alla repubblica. Lassemblea dei cittadini (o cives, in latino) eleggeva sia i consoli (i magistrati pi importanti, a cui spettava anche il comando militare) sia gli altri magistrati (pretori, questori, tribuni). Ciascun magistrato rimaneva in carica solo per un tempo prestabilito (normalmente un anno). Inoltre tutte le magistrature erano collegiali, a partire dai consoli che erano sempre due: ci serviva a impedire che qualcuno di loro avesse la tentazione di diventare re. La repubblica a Roma non era un vero e proprio sistema democratico: dobbiamo per considerare che la democrazia, cos come la conosciamo noi, era un bene sconosciuto nel mondo antico. Donne, schiavi, stranieri erano esclusi dal voto; a detenere i diritti politici era solo una minoranza di cittadini, i pi nobili, coloro cio che discendevano dai patrizi fondatori della citt.

lezione

11

repubblica
Il termine deriva dal latino res publica, Stato, nel senso di cosa che appartiene a tutti, cosa comune. Il potere viene esercitato non da un sovrano, ma dal popolo, attraverso funzionari eletti dal popolo stesso.

magistrati
Funzionari pubblici (a Roma erano eletti dal popolo), a cui spetta il compito di fare rispettare e applicare le leggi.

La toga
Lindumento che identificava il cittadino romano era la toga, una grande pezza di lana grezza che copriva dalle spalle ai piedi e che si indossava sopra una tunica in cotone, lino o seta. Indossarla non era semplice: solitamente bisognava farsi aiutare. Era necessario, infatti, piegarla in due, adagiarla sulle spalle, e lasciare che il lembo appoggiato sulla destra fosse lungo almeno il doppio dellaltro, in modo da farlo passare sotto il braccio destro e poi farlo ricadere sulla spalla sinistra.

patrizi
Dal latino patres, padri, nel senso di antenati, fondatori. Indicava i cittadini pi importanti della Roma antica, proprietari di terre. un sinonimo di nobili.

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

34
oligarchia
In greco governo di pochi. Essa si differenzia dallaristocrazia perch non tutti coloro che fanno parte delloligarchia sono nobili.

Le lotte sociali
Allinizio i patrizi erano gli unici a sedere in senato, lassemblea che prendeva ogni decisione (fare le leggi, dichiarare guerra, giudicare i reati ecc.). Man mano che la citt cresceva, aumentava per anche la forza dei plebei (cio i non nobili), molti dei quali si stavano arricchendo con i commerci. I plebei, gradualmente, cominciarono a reclamare gli stessi diritti dei patrizi: chiedevano la possibilit di votare per eleggere i magistrati, di essere eletti ecc. Iniziarono quindi dure lotte civili e sociali; verso lanno 300 a.C., i plebei ottennero il riconoscimento dei loro diritti e poterono entrare in senato e nelle altre magistrature. A quel punto, i patrizi e i plebei ricchi

blocco sociale
Alleanza di gruppi sociali diversi, ma che perseguono le stesse finalit; essi premono con forza per difendere i loro interessi.

si allearono. Insieme, essi formarono unoligarchia: il potere rimaneva in mano a poche persone, non pi solo i nobili ma anche i plebei pi facoltosi. Costituivano quindi un blocco sociale fortissimo: dominavano le assemblee che eleggevano i magistrati e si trasmettevano, cos, il potere politico da una generazione allaltra. La maggioranza della popolazione era esclusa da questi privilegi; molti si riducevano a essere clienti dei patrizi e dei plebei ricchi, si ponevano cio al loro servizio, ricavandone il necessario per vivere. Tuttavia loligarchia romana, composta da patrizi e plebei ricchi, seppe esprimere uomini capaci di governare. La citt, cos, si ingrand e prosper sia sul piano militare sia su quello economico e culturale.

LA SOCIET ROMANA
dominio dei patrizi patrizi = nobili proprietari di terre

allinizio

poi

dure lotte sociali: i plebei reclamano i diritti politici

plebei: i non nobili

inne

le leggi riconoscono pari diritti politici a patrizi e plebei

in teoria il popolo a governare la repubblica

MA

Roma NON una vera democrazia:

infatti il potere nelle mani di unoligarchia

oligarchia: gruppo ristretto, composto da nobili patrizi alleati ai plebei ricchi

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IL RACCONTO STORICO

5. I PRIMI SECOLI DI ROMA

35

Le vittorie di Roma e il suo dominio


Inizialmente Roma conquist il Lazio, a danno dei popoli confinanti (Etruschi, Volsci, Equi). Poi il dominio romano si allarg su tutta lItalia meridionale, grazie alle vittorie prima sui Sanniti, e poi sulle citt della Magna Grecia, come Taranto (sconfitta nel 275 a.C.) e Siracusa (sconfitta nel 212 a.C.). Infine, uno dopo laltro, Roma sconfisse le popolazioni che si affacciavano sul mondo mediterraneo, dalla Spagna alla Siria: queste vennero cos inglobate tra i possedimenti romani. Le guerre pi dure vennero combattute contro Cartagine. Questultima citt, fondata anticamente dai Fenici nellattuale Tunisia, era abitata dai Puni, come li chiamavano i Latini: perci

sono dette puniche le tre guerre tra Roma e Cartagine. La prima inizi nel 264 a.C., lultima termin nel 146 a.C.; tutte si conclusero con la vittoria di Roma. Memorabile fu anche la conquista della Gallia (la Francia di oggi), portata a termine da Giulio Cesare tra il 58 e il 52 a.C.

Alle radici dellEuropa


Come mai Roma ebbe tanto successo? Come spiegarci la rapidit e la solidit delle sue conquiste? La ragione principale fu questa: quando i diversi popoli venivano conquistati, essi entravano a far parte del sistema romano: venivano cio integrati. Roma stabiliva con gli ex nemici dei patti, spesso diversi da popolo a popo-

Lespansione di Roma

Espansione_di_Roma.eps

Reno

O C E ANO ATL ANTIC O

GALLIA GALLIA CISALPINA GALLIA Rubicone NARBONENSE ILLIRIA

Danubio
Bisanzio

Mar Nero
ON EP

SPAGNA ULTERIORE

SPAGNA CITERIORE

Roma

TO

MACEDONIA

BIT
ASIA

A INI

Cartagine

ACAIA
Creta

Tarso

Antiochia

NUMIDIA

Cipro

SIRIA

Mar Medite aneo


Alessandria

Nilo

EGITTO Impero romano

Ma

rR o

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

36
lo. Lasciava libere le varie popolazioni di seguire la loro religione e le loro usanze. Esigeva per che i popoli sottomessi fornissero i soldati richiesti in caso di guerra e pagassero regolarmente i tributi, cio le tasse. Guai a ribellarsi: Roma premiava la fedelt e puniva duramente la ribellione e linfedelt. Furono soprattutto i Galli (gli attuali Francesi e i Belgi) e gli beri (gli attuali Spagnoli) a romanizzarsi: la loro cultura si fuse cio, gradualmente, con quella di Roma. A tali popoli vanno aggiunti i Greci. I Romani se li trovarono allinizio come avversari, quando combatterono contro Taranto, Siracusa e le altre citt della Magna Grecia. Poi Roma si allarg sul Mediterraneo, occupando la Grecia e tutto il vasto mondo ellenistico, in precedenza conquistato da Alessandro Magno. A quel punto i Greci, per Roma, divennero maestri di cultura e di civilt. Tale integrazione di popoli realizzata da Roma costituisce la lontana base della nostra Europa.

LA STORIA INSEGNA
Roma, patria della cittadinanza
Come pot una piccola citt-stato del Lazio non solo conquistare, ma anche tenere unito e conservare un dominio tanto esteso? Ci riusc in parte con le armi, in parte con un ideale nuovo, quello della cittadinanza. Diversamente dalle altre realt antiche, a Roma la cittadinanza, ovvero il diritto di essere considerato cittadino romano, non dipendeva dallessere nati o meno da madre o padre romano, n dal colore della pelle. Ad Atene, per esempio, era cittadino solo chi fosse nato da madre ateniese; in Grecia vigeva dunque una concezione biologica della cittadinanza. Non a caso Atene non riusc a costruire uno Stato che andasse oltre le mura cittadine. A Roma, invece, per essere cittadini romani bisognava obbedire alle leggi. Allinizio i Romani concessero la cittadinanza solo a poche citt, o ai pi ricchi e nobili al loro interno. Poi per la allargarono: prima (89 a.C.) a tutti gli abitanti della penisola, poi, nel 212 d.C., con un editto dellimperatore Caracalla, a tutti gli abitanti dellimpero, senza distinzioni. Divenire cittadini romani era un buon affare: si partecipava alla spartizione delle terre conquistate o degli schiavi, si entrava in un mondo di doveri, ma anche di diritti politici. Era la vittoria di unidea nuova di cittadinanza, unidea giuridica e non pi biologica. la stessa idea che, ancora oggi, ispira la nostra civilt occidentale.
Busto che raffigura limperatore Caracalla: a lui si deve lestensione della cittadinanza a tutti gli abitanti dellimpero romano.

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IL RACCONTO STORICO

5. I PRIMI SECOLI DI ROMA

37 RIFLETTI E RISPONDI
1. Quali fatti storici si collegano a ciascuna di queste date? a) 509 a.C.
...................................................................................................................

5. Lantica Roma presentava a) alcuni aspetti democratici: infatti


................................................................................................................... ...................................................................................................................

b) 753 a.C.
...................................................................................................................

b) altri aspetti non democratici: infatti


................................................................................................................... ...................................................................................................................

c) 300 a.C. circa


...................................................................................................................

d) 146 a.C.
...................................................................................................................

6. Le vittorie militari di Roma furono conseguite in diverse aree, cio: a) nella penisola italica: contro chi furono ottenute?
................................................................................................................... ...................................................................................................................

e) 52 a.C.
...................................................................................................................

2. Spiega con parole tue che cosa signific, per Roma, il passaggio dalla monarchia alla repubblica.
.......................................................................................................................... .......................................................................................................................... .......................................................................................................................... .......................................................................................................................... ..........................................................................................................................

b) nel mondo mediterraneo: contro chi furono ottenute?


................................................................................................................... ...................................................................................................................

7. Rifletti ora sullintegrazione dei vari popoli realizzata da Roma: a) Che cosa richiedeva Roma e che cosa invece permetteva ai popoli vinti?
................................................................................................................... ................................................................................................................... ...................................................................................................................

3. Illustra le caratteristiche delle magistrature romane: a) erano temporanee, cio ..................................................... , allo scopo di ...................................................... . b) erano collegiali, cio ............................................................ , allo scopo di ...................................................... . 4. Definisci in breve le varie classi sociali dellantica Roma. a) i patrizi erano
...................................................................................................................

b) Quali popoli, soprattutto, si romanizzarono?


................................................................................................................... ................................................................................................................... ...................................................................................................................

b) i plebei erano
...................................................................................................................

8. Rileggi con attenzione la scheda Roma, patria della cittadinanza. Riassumila poi in 5 righe al massimo.
.......................................................................................................................... .......................................................................................................................... .......................................................................................................................... .......................................................................................................................... ..........................................................................................................................

c) loligarchia al potere era composta da


...................................................................................................................

d) i clienti erano
...................................................................................................................

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

38

6 LIMPERO ROMANO
lezione Il tempo della pace romana

12

La svolta di Augusto: dalla repubblica al principato


Il I secolo a.C., lultimo della repubblica, era stato funestato dalle guerre civili. In breve tempo, infatti, ne furono combattute tre: la prima fra i due generali Mario e Silla (85-82 a.C.); la seconda fra altri due generali, Pompeo e Cesare (49-48 a.C.); la terza fra Ottaviano e Antonio, i due eredi politici di Cesare.

Infine, nel 31 a.C., con la battaglia navale di Azio, Ottaviano sconfisse Antonio e la sua alleata, la regina egiziana Cleopatra, rimanendo lunico padrone di Roma. La repubblica, a quel punto, era finita. Troppo esteso il dominio (in latino imperium) di Roma, troppi i problemi da affrontare per organismi politici (il senato e le magistrature) pensati per una cittstato del Lazio. Enormi erano anche gli interessi economici in gioco per il governo (e lo sfruttamento) delle province. Occorreva adesso unautorit capace di impedire nuove guerre civili e di coor-

DALLA REPUBBLICA AL PRINCIPATO


durante la repubblica dopo il 31 a.C.

le cariche politiche erano attribuite dal voto dei cittadini duravano un anno soltanto

le cariche politiche sono riunite nelle mani di Augusto governo monarchico = di uno solo ma Augusto si fa chiamare prncipe (= il primo) non hanno scadenza

governo collegiale = esercitato da molti

nasce il PRINCIPATO

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IL RACCONTO STORICO

6. LIMPERO ROMANO

39
dinare in modo efficiente lazione di governo. Ottaviano detto Augusto assicur a Roma tale autorit. Fu lui a fondare limpero, anche se i suoi contemporanei quasi non se ne accorsero. Gelosi della loro repubblica non avrebbero mai accettato un re. Perci lo chiamavano prncipe, parola che, in latino, significa solo il primo, il cittadino pi autorevole. Ottaviano regn da semplice cittadino: si limit a riunire nelle proprie mani le funzioni principali dei magistrati repubblicani. Assunse un potere assoluto, ma lo fece con grande discrezione; seppe riorganizzare Roma e il suo dominio, dandogli basi solidissime. Sotto Augusto la cultura e larte raggiunsero vertici altissimi, anche perch il prncipe proteggeva e ricompensava letterati e artisti. Simbolo della civilt augustea lEneide, il poema di Virgilio, che narra le lontane origini della citt al tempo delleroe troiano Enea.

I successori di Augusto
Augusto mor nel 14 d.C. I suoi primi successori erano membri della sua famiglia o imparentati con essa: da Tiberio a Caligola, da Claudio a Nerone. Questultimo nel 68 d.C. si uccise durante una rivolta. Dopo un periodo di grande confusione, salirono al governo tre prncipi della famiglia Flavia: Vespasiano, Tito e Domiziano, che governarono, uno dopo laltro, tra il 69 e il 96 d.C. Il loro titolo era e rimaneva quello di prncipe; meno utilizzato era il termine imperator, parola che in latino significava comandante, generale.

Limpero si allarga ancora


Poco alla volta, per, il principato cominciava ad assomigliare a una vera monarchia. Ci divenne chiaro al tempo di

Il disegno ricostruisce una zona della Roma imperiale, quella dei Fori.
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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

40
Traiano, che govern dal 98 al 114 d.C. Traiano fu il primo imperatore provinciale: proveniva infatti non dallItalia, ma dalla Spagna, che era una delle province dellimpero, insieme alla Gallia (lattuale Francia), allAcaia (Grecia), allAsia Minore, alla Giudea (Palestina), allEgitto, allAfrica (Mauritania, Numidia) ecc. Con Traiano limpero raggiunse la sua massima estensione. In particolare egli conquist la Dacia, lattuale Romania. I Rumeni parlano ancora oggi una lingua derivata dal latino, il rumeno che, come litaliano, il francese, lo spagnolo ecc., infatti una lingua neolatina o romanza. un altro segno dellimpronta lasciata da Roma sul presente in cui viviamo. era indispensabile: solo la forza delle armi poteva mantenere lordine, garantire lobbedienza alle leggi, reprimere le rivolte che talvolta scoppiavano, o respingere i nemici, come i bellicosi Parti (Persiani) o i Germani, che cominciavano a premere sui confini dellimpero. Le legioni, per, organizzate, disciplinate ed efficienti, erano perfettamente in grado di controllare la situazione. Tuttavia limpero di Roma non si reggeva solo sulle armi. Ai popoli e alle citt del suo dominio, Roma imponeva le proprie leggi, uguali per tutti. Grazie a esse, quei popoli potevano godere di una giustizia che non avevano mai conosciuto prima di allora. Limpero era quindi un mosaico di popoli governato con equit e tolleranza: grazie a ci pot rimanere unito per altri tre secoli e mezzo. I veri problemi, per lo Stato, non venivano da lontano, dalle province, ma dalla capitale, dove spesso si scatenavano lotte per il potere.

legione
Lunit maggiore dellesercito romano. Contava circa 6000 uomini perfettamente armati e addestrati. La legione, comandata dal tribuno, si suddivideva a sua volta in 10 coorti.

La forza delle armi e quella delle leggi


Traiano era un generale: ormai lesercito decideva su chi, a Roma, dovesse comandare. Del resto, un esercito forte

Massima_espansione_impero.eps

Limpero romano al tempo di Traiano

Reno

O C E ANO ATL ANTIC O

GALLIA

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MAURITANIA

M REZIA Danubio ar NORICO Ca PANNONIA sp DACIA io Mar Nero MESIA ARMENIA ILLIRIA TRACIA Roma CAPPADOCIA MACEDONIA ASIA ASSIRIA ig MINORE ri Eu ate ACAIA SIRIA MESOPOTAMIA Mar NUMIDIA
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Medite

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GIUDEA ARABIA PETREIA

CIRENAICA
Territorio romano alla morte di Augusto Conquiste di Tiberio Conquiste di Claudio Conquiste di Vespasiano e Domiziano Conquiste di Traiano

EGITTO

M ar Ro o
Nilo

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IL RACCONTO STORICO

6. LIMPERO ROMANO

41

Luci e ombre della pace romana


I primi due secoli dellimpero, quelli che giungono fino a Marco Aurelio (morto nel 180), furono, nel complesso, i pi prosperi e felici della lunga storia di Roma. I Romani si erano abituati a obbedire a un uomo solo, anche se non rinunciarono mai al senato, alle assemblee e agli altri segni dellantica repubblica. Gli imperatori, per, governavano con unautorit forte e stabile, e ci rendeva saldo il dominio di Roma anche nelle province. Questa fu lepoca della pax Romana, la pace di Roma. La vita economica prosperava: Roma e lItalia erano al

centro di una ricca rete di rapporti commerciali con le province. In tale contesto, anche la cultura fior. Non tutti sapevano leggere e scrivere, ma lalfabetizzazione era comunque assai diffusa e questo rappresentava un grande segno di civilt. Larte, la letteratura, la filosofia di quei secoli costituiranno la base del sapere insegnato nelle scuole per i secoli successivi. A dire il vero, difficolt e ombre non mancavano. Nellimpero vi erano ancora molti poveri; non sempre i contadini evitavano carestie, debiti ecc. Gli schiavi, infine, sebbene fossero diminuiti di numero, rimanevano sempre moltissimi: lagricoltura, infatti, continuava a reggersi sul loro duro lavoro.

LA STORIA INSEGNA
Le leggi, la vera forza di Roma
Roma nota come la patria, o la culla, del diritto: ed una fama meritata. Le leggi, vero, esistevano anche prima dei Romani: i Greci le avevano e, prima ancora, i Babilonesi e gli Hittiti avevano inventato i codici, cio delle raccolte di leggi. Il merito di Roma per consiste in questo: mentre le leggi babilonesi o greche valevano solo per i Babilonesi o i Greci, le leggi romane regolavano una realt molto pi vasta. Era tutto il mondo romano a essere regolato dal diritto. Il diritto romano crebbe nel tempo, si modific, ma su un punto non cambi mai: chi riceve un torto, pu appellarsi alla legge; e lo Stato interviene, con i suoi magistrati, assegnando i torti e le ragioni sulla base appunto delle leggi. Mentre le societ primitive erano regolate dalla forza (il pi forte prevale), il mondo romano era regolato dal diritto. La prepotenza e larbitrio potevano essere puniti, a Roma cos come nel pi sperduto angolo del suo dominio. Ovunque cerano magistrati che giudicavano nel nome di Roma. Chiunque poteva appellarsi alla legge e tutti erano soggetti a essa. Naturalmente anche nella storia romana si ebbero casi di soprusi e di disobbedienza alla legge. Roma per ha insegnato allEuropa che: esiste un principio di uguaglianza (tutti siamo uguali di fronte alla legge); esso vale sempre.

Frammento di tavola in bronzo su cui incisa una legge risalente al II secolo a.C. (Napoli, Museo Archeologico nazionale).

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DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

42

lezione Le origini del cristianesimo

13

Il bisogno di religione e le risposte di una nuova fede


Ges di Nazareth, il fondatore del cristianesimo, mor in croce, a Gerusalemme sotto il regno dellimperatore Tiberio. Ges (in ebraico Yeshua) visse in una regione piccola e marginale del grande impero romano, la Palestina (allepoca chiamata Giudea). Era ebreo di nascita, ma predic una dottrina in gran parte nuova: Dio amore, e gli uomini sono chiamati ad amarsi gli uni gli altri. Il suo messaggio attecch in unepoca in cui uomini e donne di tutte le classi sociali erano in cerca di risposte ai grandi interrogativi dellesistenza: perch siamo al mondo? Da dove viene la vita? Che cosa c oltre la morte?

A queste domande la religione ufficiale di Roma, con i suoi culti e riti pubblici, non dava risposte adeguate. Le dottrine filosofiche, come lo stoicismo, potevano dare serenit ai dotti, ma non riuscivano a soddisfare quegli interrogativi. Non ci riuscivano neppure i misteri, cio i culti orientali (in onore della dea egizia Iside, del dio persiano Mitra ecc.), allepoca molto diffusi a Roma e in tutto limpero: i loro riti celebrati in segreto promettevano la salvezza solo a pochi fedeli iniziati. Fra tutte le religioni diffuse nel grande impero, solo il cristianesimo poteva rispondere al bisogno, cos diffuso, di spiritualit e di salvezza individuale. Il messaggio di Ges di Nazareth non si limitava a predicare lamore; offriva anche speranze di giustizia, verit e libert, e parlava, infine, di vita dopo la morte. Inoltre, il cristianesimo non faceva alcu-

LA STORIA INSEGNA
La rivoluzione del cristianesimo
Ges era un predicatore particolare: rifiutava gli onori, si rivolgeva agli umili invece che ai potenti, annunciava amore e perdono senza limiti. Anche la sua morte avvenne in modo strano: accusato, rinunci a difendersi davanti al prefetto romano, Ponzio Pilato, lunico che avrebbe potuto rimandarlo libero. La nuova fede, inoltre, era nata in un angolo sperduto del grande impero, in un ambiente ostile (lebraismo era severo con quelli che giudicava falsi profeti) e fu accompagnata allinizio da segni neGes buon Pastore, mosaico del V secolo (Ravenna, Mausoleo di Galla Placidia).

gativi: Ges mor crocifisso, un supplizio che i Romani riservavano ai banditi di strada e agli schiavi fuggitivi. Infine i suoi seguaci non avevano potenza, ricchezze, cultura.

P. Di Sacco, Facciamo Storia SEI, 2011

IL RACCONTO STORICO

6. LIMPERO ROMANO

43
na distinzione tra uomini e donne, tra individui di diverse nazioni, nascita e condizione: il suo messaggio era davvero rivoluzionario. Per tutti questi motivi la nuova fede si diffuse rapidamente: raggiunse anche le persone colte e socialmente importanti, ma prima di tutto conquist i semplici, i poveri, gli schiavi. si (come aveva fatto Augusto) quali semplici cittadini. Esigevano culti e riti in proprio onore: si presentavano insomma come divinit, e i cristiani non erano disposti ad adorare come un dio limperatore romano. Professavano obbedienza allimperatore, ma in quanto uomo: la fede in Ges riconosce infatti un solo Dio. Domiziano lanci nel 95 d.C. una persecuzione contro i cristiani. In seguito ne furono scatenate altre, le pi gravi dallimperatore Decio, nel 250 d.C., e poi da Diocleziano (303 d.C.). Questa per fu lultima, perch una grande svolta si stava preparando. Nel 313 d.C., infatti, limperatore Costantino concesse libert di culto ai cristiani in tutto limpero. Trascorso qualche decennio, nel 380 d.C. limperatore Teodosio dichiar il cristianesimo, fino a poco prima religione proibita o tollerata, religione di Stato, cio religione ufficiale dellimpero romano. Si apriva unera nuova per la storia della fede cristiana.

religione di Stato
La religione che uno Stato riconosce come propria, praticata da tutti i cittadini (a volte obbligati con la forza).

Gli imperatori e i cristiani


Inizialmente i cristiani non vennero perseguitati: il dominio di Roma si era sempre caratterizzato per la sua tolleranza religiosa. Roma aveva la sua religione di Stato, ma rispettava i culti dei popoli vinti e consentiva loro di aprire templi persino nella stessa capitale dellimpero. La situazione cambi sul finire del I secolo, prima con Nerone (nel 65 d.C.), e poi, soprattutto, con limperatore Domiziano. A quel tempo, ormai, gli imperatori avevano cessato di presentar-

persecuzione
Ricerca organizzata e punizione di individui e gruppi che lo Stato giudica pericolosi. Tra le persecuzioni, vi sono anche quelle contro coloro che professano una religione non gradita.

libert di culto
La possibilit di professare liberamente una religione, di celebrare i suoi riti ecc., senza essere puniti dalle autorit.

Ges con gli Apostoli, pittura murale del IV secolo (Roma, Catacomba di Domitilla).

Come pot, allora, il cristianesimo diffondersi in pochi anni in tutto il Mediterraneo, per diventare poi protagonista nel futuro dellEuropa e del mondo? Una risposta che il tempo in cui il cristianesimo attecch aveva un gran bisogno di interiorit e profondit di vita. Nel messaggio di Ges trov risposte adeguate. La nuova fede, per, non dava risposte solo spirituali. Dava voce alle attese di riscatto dei poveri, dei semplici, degli schiavi. Per la prima volta nel mondo antico, una dottrina predicava che gli umili, i poveri, i lebbrosi sono preziosi agli occhi di Dio. Affermava che Dio non ha vergogna di loro, anzi, si fatto uno di loro.

Un messaggio rivoluzionario, in un mondo abituato ad ascoltare solo i potenti, i ricchi, e dove la povert e la sconfitta erano vergogne da fuggire. La lezione che ci viene dalla Storia che talvolta i grandi ideali riescono a imporsi, ribaltando gerarchie e previsioni. Smuovono il mondo, senza usare le armi o il denaro.
P. Di Sacco, Facciamo Storia SEI, 2011

DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

44

lezione Il tardo impero

14

La fase dellanarchia militare


Dopo la morte dellimperatore Marco Aurelio, avvenuta nel 180 d.C., Roma cominci ad attraversare una grave crisi storica e politica. Erano infatti cominciate le prime, insistenti invasioni di popoli germanici oltre il confine dellimpero, stabilito sui fiumi Reno e Danubio. Nel III secolo d.C., per cinquantanni si susseguirono continue lotte per il potere. In questo periodo salirono sul trono ben 28 imperatori: tutti provenivano dalle file dellesercito, e tutti, in pratica, vennero nominati dalle legioni. Lelezione imperiale (ufficialmente, era il senato a designare il prncipe) dipendeva, nella maggioranza dei casi, dai benefici che i soldati strappavano ai nuovi imperatori; molto spesso questi ultimi finivano per essere uccisi proprio

anarchia
Dal greco anarka, che significa senza comando.

dalle truppe che li avevano eletti. Inoltre, poich il candidato proposto da una legione spesso veniva rifiutato dalle altre, nascevano frequenti rivolte, sia allinterno dellesercito sia con il senato. Per tale motivo si dice che questo fu il periodo dellanarchia militare. Approfittando della debolezza dello Stato, alcune regioni e citt cercarono in pi momenti di staccarsi dallimpero; tali rivolte furono represse a gran fatica dallesercito. Questultimo doveva inoltre tenere a bada la pressione dei popoli germanici sul Reno e sul Danubio; da sud-est, invece, premevano i Parti, discendenti degli antichi Persiani. La crisi, per, non fu solo politica e militare: fu anche una crisi economica, che colp i contadini e le citt. La moneta cominci a circolare sempre di meno e i prezzi delle merci salirono: pian piano finirono per impoverirsi anche i ceti benestanti dellimpero.

Il palazzo di Diocleziano
Il disegno ricostruisce il palazzo-fortezza dellimperatore Diocleziano a Spalato, dove si ritir negli ultimi anni della sua vita. Pi che un palazzo era una vera e propria fortezza: era infatti delimitata da una cinta di mura, munita di torri. Il palazzo comprendeva gli edifici pi diversi: un tempio dedicato a Giove, le terme, gli appartamenti imperiali, ambienti per le cerimonie ufficiali ecc.
P. Di Sacco, Facciamo Storia SEI, 2011

IL RACCONTO STORICO

6. LIMPERO ROMANO

45

Diocleziano e la tetrarchia
Questo periodo di anarchia militare si concluse nel 284 d.C., quando sal sul trono di Roma un imperatore molto energico e capace, Diocleziano. Costui era un generale originario della Dalmazia e riport lordine nellimpero, alleandosi con altri ufficiali. Respinse le rivolte sui confini e prese importanti provvedimenti economici per fronteggiare la crisi in atto. Per rendere pi stabile il potere centrale, Diocleziano associ al governo un secondo imperatore, Massimiano, a cui assegn il governo della parte occidentale dellimpero. Diocleziano tenne per s lOriente. Fu anche stabilito un sistema di successione al trono: i due imperatori, chiamati augusti, venivano affiancati da due cesari, i quali, alla morte dei primi, avrebbero ereditato pacificamente il trono. Era un sistema complesso, chiamato tetrarchia (governo dei quattro). Purtroppo non resse alla prova dei fatti: prima ancora che Diocleziano morisse si scatenarono violente lotte per succedergli al potere. Ne emerse come vincitore il giovane Costantino, figlio di uno dei due cesari.

no, pochi decenni dopo (nel 380 d.C.) limperatore Teodosio dichiar il cristianesimo religione di Stato: nasceva, di fatto, limpero cristiano. La fase tra Costantino e Teodosio (praticamente, lintero IV secolo) fu per Roma un periodo ancora prospero. La cultura cristiana diede nuovo impulso alle ricerche di scrittori e intellettuali, tra i quali santAgostino, primo grande filosofo e teologo del cristianesimo in Occidente. Lesercito riusciva ancora a contenere le minacce portate sui confini dagli invasori (Germani e Parti, come abbiamo visto). Gran parte delle risorse statali erano impegnate nella difesa militare, ma Roma seppe reggere lurto dei barbari ancora per alcuni decenni.

teologia
la scienza che studia Dio; da una parola greca che significa discorso su Dio.

CRISI E RIPRESA DI ROMA


debolezza politica, anarchia militare

III

secolo d.C.

284 d.C.: Diocleziano imperatore

arresta la crisi, restituisce forza a Roma

Limpero cristiano da Costantino a Teodosio


Costantino nellanno 313 si rese protagonista di una svolta davvero storica: come abbiamo visto, concesse libert di culto ai cristiani, facendo cos cessare le persecuzioni. In seguito Costantino fond una nuova capitale per limpero, Bisanzio (lodierna Istanbul), sulle rive del Bosforo, spodestando Roma da questo ruolo. Proseguendo sulla linea di Costanti-

IV

secolo d.C.: Costantino e Teodosio

limpero diviene cristiano e si rinvigorisce

nuova oritura culturale e civile

P. Di Sacco, Facciamo Storia SEI, 2011

DALLA PREISTORIA AL TARDO IMPERO

46 RIFLETTI E RISPONDI
1. Nellultimo periodo della repubblica vennero combattute tre guerre civili: a) la prima fra ........................................ e ........................................ b) la seconda fra ..................................... e ..................................... c) la terza fra ........................................ e ........................................ 2. La repubblica romana non poteva non finire, a un certo punto: spiega perch con parole tue. 3. Ottaviano detto Augusto pose fine alla repubblica e fond limpero usando un modo particolare. a) Quale modo?
...................................................................................................................

10. La forza di Roma, nellet imperiale, si reggeva: a) sulle armi: in che senso?
...............................................................................................................

b) sulle leggi: in che senso?


...............................................................................................................

11. Nei primi due secoli dellimpero la civilt romana conobbe la sua massima fioritura. La situazione, tuttavia, presentava luci e ombre: a) le luci erano costituite da
...............................................................................................................

b) le ombre erano costituite da


...............................................................................................................

b) Per quale motivo scelse questa linea?


...................................................................................................................

4. Elenca i successori di Augusto, fino a Traiano.


..........................................................................................................................

12. Inizialmente i cristiani non furono perseguitati dagli imperatori: perch?


...................................................................................................................

5. Metti a confronto la cartina di p. 40 con un atlante moderno; elenca quali Stati attuali coprono larea dellantico impero romano.
.......................................................................................................................... ..........................................................................................................................

13. Poi per la situazione cambi. a) Perch?


...............................................................................................................

b) Quali imperatori perseguitarono i cristiani?


...............................................................................................................

6. Spiega in breve il significato delle seguenti espressioni: a) prncipe: .............................................................................................. b) lingue romanze: ......................................................................... c) pax romana: .................................................................................. d) anarchia militare: ....................................................................... e) tetrarchia: ......................................................................................... 7. Quando visse Ges e in quale regione?
..........................................................................................................................

c) Quando cessarono le persecuzioni?


...............................................................................................................

14. Spiega la differenza tra libert di culto e religione di Stato. ................................................................................... a) Ora rispondi: quale imperatore concesse la libert di culto ai cristiani, e quando?
...............................................................................................................

b) Quale imperatore proclam il cristianesimo religione di Stato, e quando?


...............................................................................................................

8. Il cristianesimo ebbe fortuna e diffusione nella sua epoca. a) A quali esigenze rispondeva la nuova fede?
...................................................................................................................

15. La fase dellanarchia militare costitu un periodo: a) di debolezza politica, perch


...............................................................................................................

b) Quali classi sociali raggiunse?


...................................................................................................................

b) di debolezza militare, perch


...............................................................................................................

9. Riassumi il messaggio del cristianesimo: a) sul piano religioso:


...............................................................................................................

c) di debolezza economica, perch


...............................................................................................................

b) sul piano sociale:


...............................................................................................................

16. Riassumi gli interventi di Diocleziano.


...................................................................................................................

P. Di Sacco, Facciamo Storia SEI, 2011

INDICE DELLE CARTE E DEI GLOSSARI

47

rsiano.eps

INDICE DELLE CARTE


1 Il popolamento della Terra da parte dellHomo sapiens 2 Lago Le prime aree di sviluppo dellagricoltura dAralLe civilt dei grandi fiumi 3 4 Lantico Egitto
SOGDIANA

10 12 16 18 20 21 22 26 29 31

ARMENIA

Ma
spio r Ca
Babilonia

5 Gli Ebrei in Palestina 6 Limpero persiano

BATTRIANA
ri Tig

inive

7 Le civilt del Mediterraneo 8 Le regioni della Grecia, le pleis e la Magna Grecia 9 I regni ellenistici

MIA at e

MEDIA
Susa Persepoli

ARACOSIA 10 I popoli italici


In 11 I sette colli di Roma do

INDICE DEI GLOSSARI


A anarchia, 44 aristocrazia, 25 B blocco sociale, 34 C citt-stato, 17 codice di leggi, 17 colonia, 22 commercio, 13 D dinastia, 18 E ellenismo, 29 G gerarchia sociale, 14 glaciazione, 9 I ideogramma, 14 impero, 21 L legione, 40 libert di culto, 43 M magistrati, 33 mitologia, 17 N nomadi, 9 O oligarchia, 34 P patrizi, 33 persecuzione, 43 popoli del mare, 18 R religione di Stato, 43 repubblica, 33 S scrittura alfabetica, 14 sedentari, 13 T teologia, 45
P. Di Sacco, Facciamo Storia SEI, 2011

Golf

PERSIA

32 35 40

e oP

rsi

co

12 Lespansione di Roma 13Mare Limpero romano al tempo di Traiano

Arabico

Paolo Di Sacco

Facciamo

STORIA

978-88-05-07110-4
vol. 1 + Cittadinanza e Costituzione in alternativa: 978-88-05-07229-3 vol. 1

978-88-05-07111-1 vol. 2

978-88-05-07112-8 vol. 3

volume 1 Unit 1 Linizio del Medioevo Unit 2 Lislam Unit 3 Lalto Medioevo Unit 4 Il feudalesimo Unit 5 LEuropa dopo il Mille Unit 6 La Chiesa e limpero, i regni e le citt Unit 7 Lapogeo del mondo medievale Unit 8 Dal Medioevo allUmanesimo

volume 2 Unit 1 Il mondo si allarga Unit 2 Il Cinquecento Unit 3 Let dellassolutismo Unit 4 Riforme e rivoluzioni Unit 5 La Rivoluzione francese e Napoleone Unit 6 Let della Restaurazione Unit 7 Il Risorgimento italiano Unit 8 LItalia, lEuropa e il mondo intorno al 1860

volume 3 Unit 1 I fragili equilibri di ne Ottocento Unit 2 Un difcile avvio per il XX secolo Unit 3 La Prima guerra mondiale Unit 4 Il primo dopoguerra Unit 5 Il tempo dei totalitarismi Unit 6 La Seconda guerra mondiale Unit 7 Europa, USA e URSS Unit 8 LItalia contemporanea Unit 9 Il mondo attuale

Facciamo Storia un testo che rende coinvolgenti lattivit didatica e lapprendimento della Storia. Il manuale, per ottenere questo risultato, punta su due aspetti:
Cittadinanza e Costituzione
disponibile anche autonomamente: codice per ladozione 978-88-05-07230-9

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