Sei sulla pagina 1di 2

www.unipd.it/ilbo Carlassare: "Riforme costituzionali?

Meglio correggere la legge elettorale 6 luglio 2012 Premierato forte alla tedesca o semipresidenzialismo alla francese? pi urgente la riduzione del numero dei parlamentari o la fine bicameralismo perfetto? Le riforme istituzionali discusse in Parlamento non convincono Lorenza Carlassare, costituzionalista e docente emerito dellateneo di Padova: Per la verit molto difficile capire cosa sia in discussione in questo momento ammette quasi scoraggiata la giurista. Una riforma dovrebbe cercare di individuare e correggere i veri inconvenienti del sistema, eppure continuiamo a essere perseguitati dal tema della governabilit mentre in realt tutte le leggi pi controverse degli ultimi anni sono state approvate in tempi record. Insomma, mi pare che siamo stati s governati ma molto male, e che questo sia il problema! Le riforme di cui ci sarebbe davvero bisogno, secondo la costituzionalista, dovrebbero andare nella direzione opposta: quella di una maggiore garanzia di legalit, della rinnovata centralit del parlamento e di unaccresciuta partecipazione dei cittadini: Sul possesso dei titoli per entrare in Parlamento non dovrebbero decidere le Camere, come accade oggi, ma un organo imparziale come la Corte Costituzionale. In secondo luogo bisognerebbe dare la possibilit a una minoranza parlamentare qualificata di impugnare le leggi di fronte alla Corte Costituzionale prima che queste entrino in vigore, esattamente come accade in Francia con il Conseil Constitutionnel. La riforma pi urgente sarebbe quella di prevedere il ricorso al voto popolare per lemanazione di qualsiasi riforma costituzionale, quale che sia la maggioranza con la quale viene approvata. Cos ad esempio non stato per la legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1, con la quale stato introdotto, su pressione dell'Unione europea, il principio del cosiddetto pareggio di bilancio. In questo caso il superamento del quorum dei due terzi nella seconda votazione, sia alla Camera che al Senato, ha fatto s che, in base allart. 138 della Costituzione, la modifica costituzionale non possa essere sottoposta a referendum popolare. Se si considera che le leggi costituzionali, a differenza di quelle ordinarie, non sono neppure soggette ai referendum abrogativi (art. 75), si capisce come su una legge che regoler la nostra convivenza per i prossimi anni, forse decenni, il popolo non stato e non potr essere minimamente coinvolto. Forse sarebbe meglio fare come in Svizzera continua la Carlassare dove dopo la prima votazione sulle riforme costituzionali il parlamento viene sciolto, e i progetti di legge devono essere approvati in seconda lettura da una nuova assemblea. In questo modo il popolo ha davvero la possibilit di esprimersi, al contrario di quanto successo da noi questanno. Quanto al semipresidenzialismo, riproposto in extremis dal centrodestra, la posizione della Carlassare netta: Vengono i brividi a vedere la Costituzione in queste mani. Questa volta poi c da essere ancora pi preoccupati, perch sembra esserci una sostanziale concordia tra i partiti. Lunica speranza che ancora una volta laccordo salti, come nella Bicamerale del 1997: anche quello, del resto, era un progetto pessimo. Molti in verit hanno pensato a un tentativo di confondere le acque e intralciare il cammino di approvazione di una nuova legge elettorale: Non c dubbio, il vero problema oggi questa legge, che antidemocratica. Tutta la carta costituzionale stata pensata tenendo presente il sistema elettorale 1

www.unipd.it/ilbo proporzionale: ritornarvi sarebbe senza dubbio la cosa migliore e pi saggia, sia pure con le opportune correzioni. Unultima domanda riguarda la proposta di eleggere unassemblea costituente nella prossima legislatura, di cui pure si sta parlando : Ovviamente sono contraria, soprattutto se si persevera nella direzione di voler sminuire il ruolo degli organi di garanzia. Per questo mi stupisce che proprio il presidente Napolitano, in unintervista pubblicata in questi giorni, sembri implicitamente avallare questa ipotesi che eliminerebbe anche il ruolo di garante imparziale del Capo dello Stato: un ruolo indispensabile che lui ha esercitato con grande saggezza. Daniele Mont D'Arpizio Link: http://www.unipd.it/ilbo/content/carlassare-riforme-costituzionali-meglio-correggere-la-leggeelettorale%E2%80%9D