Sei sulla pagina 1di 9

TESINA PER LA MATURIT

La scelta dell'argomento
I consigli di base da seguire per la scelta dell'argomento si possono racchiudere in queste regole basilari: Ricordarsi che la scelta dell'argomento una fase importante del lavoro che vi apprestate a compiere, perci dedicategli il tempo necessario Non farsi influenzare troppo dal programma di studio Non mirare ad argomenti troppo ambiziosi Se possibile, individuare un argomento che contenga un punto controverso: sar pi interessante I temi originali e inusuali sono graditi, ma non oltre un certo limite Nel momento in cui cominciano a fuoriuscire le prime idee, cominciate a verificarne la bont tramite un confronto con amici e prof. Per avere un quadro completo della situazione, annotatevi i pro ed i contro che emergono in ogni vostra scelta. Al di l del gradimento di un argomento da parte del "pubblico", il vostro giudizio dovr indirizzarsi essenzialmente verso due aspetti: l'ampiezza dell'argomento e l'interdisciplinarit.

Quanto deve essere esteso l'argomento?


E' fondamentale operare una valutazione anche sull'estensione dell'argomento, per non ritrovarvi tra le mani una tesina impossibile da realizzare oppure fin troppo complessa di quanto richiesto. Nel contempo dovrete cercare di evitare il tranello di una tesina fatta tanto per fare. Ecco alcuni consigli per valutare questo aspetto: Argomento abbastanza esteso da individuare un tema interessante, abbastanza delimitato da poterlo dominare, infatti lapprofondimento che se ne far non lo far mai apparire pi piccolo,ma sempre pi esteso di quanto non si pensasse! Focalizzare per quanto possibile su temi ben delimitati per sperare di dire qualcosa di significativo e nuovo ai propri interlocutori. Nel caso di un argomento molto esteso lo si misuri con singoli autori, o specifici problemi,o unarea geografica ristretta, Commisurare lestensione alle esigenze del percorso di ricerca: argomenti che implichino una parte sperimentale esigono molto pi tempo.

L'interdisciplinarit
Come ben sapete, ad una buona tesina richiesto integrare e coinvolgere quante pi materie possibile. Sia perch il colloquio d'esame verte su tutte le materie dell'ultimo anno sia perch

la multidisciplinarit dar completezza al vostro lavoro. Ricordate che quante pi materie riuscirete a coinvolgere nella parte dell'orale dedicata al lavoro che presenterete, tanto pi si ridurr il rischio di domande extra o su argomenti inaspettati nella seconda fase del colloquio. Esistono alcuni modelli per creare dei percorsi multidisciplinari: Esaminare gli effetti di un fenomeno da diversi punti di vista per ampliare unanalisi costibenefici al fine di integrare o contestare acquisizioni di senso comune Gestire in modo integrato allinterno di un unico progetto di ricerca prospettive, tecniche e metodi provenienti da diverse discipline Assumere un problema generalmente studiato nellottica di una disciplina ed esaminarlo con i protocolli di unaltra disciplina a cui normalmente estraneo (es. : dati i parametri interpretativi del terrorismo in storia,diritto e scienze politiche, chiedersi se gli strumenti dellantropologia possano aiutare a capirlo meglio alla luce - per esempio. - del concetto di violenza simbolica, ecc. ecc. ) Comunque ricordatevi sempre: Di evitare forzature assurde per includere a tutti i costi tutte le materie nellelaborazione della ricerca. Che la commissione valuter non il numero di materie che avrete spinto a forza nella tesina, ma il modo pi o meno congruente, logico, stimolante o addirittura elegante e sofisticato in cui saprete gestire lapproccio interdisciplinare.

Progettare la tesina
Come ogni impresa che si rispetti, la realizzazione di una tesina ha bisogno di un progetto, nel quale vengano indicati i tempi di realizzazione della vostra opera. Perci vi consigliamo di seguire un calendario, nel quale assegnare un tempo a ciascuna delle fasi di realizzazione della tesina: 1. Identificazione dellargomento 2. Progetto 3. Ricerca 4. Scrittura 5. Verifica 6. Correzione ed editing definitivo 7. Prova presentazione Bench si tratti di una tesina i processi di sviluppo sono sostanzialmente i medesimi. Non considerate dunque uno scadenzario di sei mesi esagerato. Bisogna ricordare che ciascuna delle fasi di cui sopra richiedono impegni diversi. La fase che richiede maggiore continuit di lavoro quella di scrittura, le altre tollerano meglio periodi morti . Alcuni processi si sovrapporranno (progettazione e scrittura, per es., almeno in parte). Per merito di Bill Gates e di Word, la parte di scrittura della tesina pu richiedere pi tempo del previsto (omogeneizzare la parte grafica, sistemare le illustrazioni, mettere in ordine i riferimenti bibliografici, curare eventuali appendici...) Nella fase di gestione delle tempistiche, opportuno distribuire i tempi dopo aver considerato quali sono le cose che si possono fare contando soltanto su se stessi e sui propri mezzi e quali si possono fare richiedendo disponibilit di strumenti o strutture che non sono sempre a disposizione o devono essere procurate dallesterno con tempi tecnici inevitabili. Se dunque si progetta di usare laboratori, attrezzature, accessi a postazioni Internet della scuola, libri o

altri documenti che non sono immediatamente reperibili, informarsi sulle possibilit e dei tempi duso e/o preoccuparsi di prenotazioni, ordinazioni, e relativi tempi. Bene, dopo aver stabilito le tempistiche della vostra tesine, il caso di...cominciare a lavorare.

Le strategie di lettura
La lettura sar unoperazione chiave durante lintero corso della costruzione della tesina e sar diversa a seconda delle esigenze. Sar opportuno privilegiare funzionalmente alcuni tipi di lettura in rapporto alle diverse fasi del lavoro: fase della scelta dellargomento Lettura skimming: esplorativa, flessibile. Si fanno ipotesi, pronti a cambiarle o ad abbandonarle; si sorvola piuttosto che soffermarsi ad approfondire; non si ha fretta di concentrarsi su di un problema o un aspetto particolare. Si curiosa negli angoli (note, incisi, alla ricerca di inviti quali: sarebbe interessante approfondire...) fase del progetto lettura scanning: si ha bisogno di informazioni quadro di natura generale, ma orientate e precise. Si devono acquisire dati di base. Non si legge tutto, si estrapola quanto basta fase della ricerca lettura intensiva: la lettura serve per rispondere alle domande che sono la ragion dessere della tesina

Le strategie di scrittura
Bene, dopo tanto leggere, ora di cominciare a scrivere per fissare le idee. Scrivere sin dallinizio e continuare a scrivere lungo tutto il processo, come supporto alla ricerca e prima della stesura vera e propria, costituisce una strategia vincente. E necessario capire che il processo di scrittura strettamente legato a quello di lettura e lo potenzia enormemente. Pi che appuntare passo passo ci che si legge, serve : Definire per iscritto lidea centrale di un testo e fare riassunti dei passi chiave che esprimono idee utili alla nostra tesi Catturare citazioni utili Fissare le nostre buone idee man mano che si presentano Scrivere sintetici commenti o reazioni su ci che si legge alla luce del nostro specifico interesse Man mano che si consultano testi, potrebbe essere utile scriverne un elenco per creare una bibliografia in itenere. La scrittura di supporto deve essere sintetica, schematica e personalizzata, in maniera tale da contenere tanti pi concetti spendendo il minor tempo possibile. Ogni volta che vi approcciate ad un testo, ricordatevi di chiedervi come si inserisce nel vostro progetto. Questo vi servir ad avere sempre pi chiaro, nella vostra mente, il percorso tematico che volete seguire e ad evitare di leggere o di scrivere cose inutili.

Il progetto
Dopo aver scelto l'argomento, necessario dedicarsi alla fase del progetto, che vi aiuter ad avere ben chiare le idee sulle successive fasi che dovr attraversare il vostro lavoro.

Per prima cosa dovrete scegliere un titolo, ricordando che un buon titolo una buona presentazione della tesina, per farlo necessario: centrare il focus dare con pochissime parole-chiave il senso preciso della ricerca Ad esempio se il tema scelto l'emigrazione, si potrebbero scegliere dei titoli ad impatto tipo: "Lemigrazione prima e dopo : lItalia degli emigrati e lItalia degli immigrati" oppure "Donne dei paesi in via di sviluppo ed emigrazione: unopportunit di emancipazione o unulteriore segregazione?" E' molto importante realizzare uno schema, una mappa concettuale, nella quale ordinare, in maniera sintetica e schematica, gli argomenti che si vogliono trattare. La mappa concettuale molto importante, perch rappresenta una sorta di indice nel quale sono rappresentati tutti i macroargomenti contenuti nella tesina ed i collegamenti che intercorrono fra di loro. Ricordatevi che questo schema sar in movimento fino al momento della stesura definitiva: Rappresenter, meglio di una rigida scaletta lineare o di un semplice indice, uno sfondo organizzatore che potr essere modificato in progress Consentir di concepire la tesina come divisa in compiti separati governabili (capitoli, forse, della stesura finale), piuttosto che come un blocco unico pesante e minaccioso che non si sa da che parte prendere... Contemporaneamente richiamer alla necessit di valutare le interconnessioni funzionali tra le varie parti (i collegamenti, la cui tenuta va controllata passo per passo). Costituir il punto di partenza pi funzionale per uneventuale elaborazione ipertestuale.

Ricerca del materiale


Ovviamente su Skuola.net... Scherzi a parte, se siete qui sarete dei navigatori incalliti, perci sicuramente utilizzerete internet come strumento prediletto. Lasciatevi per servire alcuni consigli: non avvicinarsi ad Internet senza una o pi domande con un obiettivo preciso e senza fissarsi un tempo massimo; tenere sempre presente che la scrittura su Internet - per la natura del mezzo - generalmente pi instabile e superficiale di quella mediata dal libro, soprattutto perch - non essendo protetto il diritto dautore - nessun autore prestigioso pubblica in prima istanza su Internet. In rapporto ad una tesina, valutare lutilit di Internet soprattutto in termini di: possibilit di prima informazione su argomenti molto inusuali, specifici o lontanissimi dalla nostra cultura e quindi poco rappresentati nelle nostre biblioteche; possibilit di trovare il testo di un articolo gi pubblicato su di una rivista non reperibile; possibilit di accesso a enormi giacimenti di opere letterarie o documenti storici full-text, spesso altrimenti irreperibili e in ogni caso manipolabili per analisi strutturali, citazioni, ecc.; accesso ad iconografia di tutti i tipi, da quella artistica a quella distribuita gratis dalla NASA; accesso alla stampa quotidiana mondiale; accesso ad informazione statistica rilevante ed aggiornata; accesso allinformazione bibliografica mondiale;

possibilit di contatti per richieste di informazioni o interviste a raggio mondiale attraverso forum, e-mail, chat, ecc. Per ottenere il meglio dalle fonti, ricordatevi di: Indicazioni di carattere generale per ricavare il meglio dalle fonti: valutarne realisticamente la leggibilit; valutarne la congruenza con il proprio obiettivo di ricerca; valutarne laggiornamento, dove laggiornamento importante; porre attenzione allo sfondo disciplinare; farsi spiegare - se non esplicito - il background ideologico-culturale dellautore; nel caso di opere commentate, farsi suggerire il commento migliore.

La stesura
Bene, dopo aver raccolto ed organizzato tutto il materiale possibile ed immaginabile, ora di iniziare la stesura della vostra tesina. Sfatiamo subito un luogo comune: chi ha detto che si debba cominciare da pagina 1? L'imbarazzo del "come iniziare" pu creare un serio blocco. Cominciare a scrivere dal punto della nostra mappa che ci sembra pi abbordabile e procedere dal pi facile al pi complesso. La scrittura "di supporto" alla ricerca che avremo costruito fino a questo momento sar di grande aiuto. A proposito della mappa, la dovete tenere davanti agli occhi quando si sviluppano le singole parti: serve ad aver presente il focus della ricerca e a sviluppare e mantenere i legami logicofunzionali tra tutte le faccette del sistema.

Norme generali di scrittura e di stile


In questo paragrafo riportiamo alcune regole di scrittura e di stile, che posso esservi utili nella fase di stesura ed evitarvi imbarazzanti "figurelle": Almeno una proposizione indipendente in ogni periodo; Riportare le sigle per esteso la prima volta che si usano e non abusarne. Ricordare che certe abbreviazioni non richiedono il punto, ad es. : cm; Ricordare che s pronome ha laccento acuto (e il correttore Word ovviamente non lo corregge!); Usate il correttore ortografico Word: comunque prezioso, anche se ovviamente la sintassi tutta sulle vostre spalle! Parole straniere in corsivo, sempre al singolare; Numeri da 0 a 9 per esteso, poi in cifra; I termini seguiti da un numero di serie hanno liniziale maiuscola: es. Tavola 2. Mantenere coerenza nelluso dei termini-chiave della ricerca, dopo averli eventualmente definiti se il loro significato si presta a diverse interpretazioni No al linguaggio gergale; Non assumete in parti diverse della tesina il colore linguistico delle diverse fonti usate: odora di copiatura; il vostro stile deve essere riconoscibile in tutto il testo; Evitare periodi troppo lunghi, aggettivazione ridondante, eccesso dell io

Non voler essere brillanti a tutti i costi, ma neppure pomposi o retorici: un sobrio stile anglosassone con qualche colpo di vivacit il migliore. In ogni caso, saranno la logica e la chiarezza a fare la miglior impressione evitare un linguaggio sessista - non si sa mai... Invece, per quanto riguarda le citazioni, si esige la massima correttezza - mai mescolarle con il proprio discorso senza identificare la fonte. Esistono diversi tipi di citazione: Cit. con discorso indiretto: Rossi (2000) afferma che bla bla bla... Rossi, Bianchi, Neri (2001) sostengono che... La seconda volta: Rossi et al. Sostengono che... Cit. di seconda mano: Verdi, citato in Neri (1995) si oppone Cit. con discorso diretto: Tizio (1998) sostiene che: bla bla bla Una citazione lunga (da evitare il pi possibile), pu costituire un blocco indentato di cinque caratteri senza virgolette. La data la data dellopera di riferimento, di cui si d lindicazione completa in bibliografia. Per testimonianze orali, da riportare con esattezza tra virgolette, o sommariamente con discorso indiretto, la fonte citata fra parentesi solo nel testo (M. Trigari, intervista, 10 ottobre 2001) Un'ultima annotazione dal punto di vista tecnico, e riguarda le impostazioni di Word. E' uno standard abbastanza diffuso utilizzare il seguente set: Times New Roman 12 pt giustificato interlinea doppia - Indentazione di 5 spazi per ogni paragrafo margini standard, sufficienti per note o revisioni numero di pagina in alto a destra, esclusa la pagina-titolo

Organizzazione delle tesina


Indipendentemente dall'argomento trattato, la vostra tesina dovrebbe essere organizzata secondo la seguente struttura:

INTRODUZIONE Qui si dice perch avete svolto la ricerca, a quali domande intendete rispondere, perch ritenete queste domande importanti e in che cosa sperate di dare un contributo originale. Spiega anche come la ricerca si inserisca nella trattazione precedente e come si intende strutturare il discorso. CORPO 1 Capitolo (sviluppa ed argomenta il tema) 1.1 Paragrafo 1.1.1Sottoparagrafo CONCLUSIONE Non riassume semplicemente quanto gi esposto, ma, sulla base di quanto illustrato e argomentato, valuta quale risposta si possa dare alle domande che ci si posti nellintroduzione RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI Solo quelli documenti letti, mi raccomando! APPENDICE (FACOLTATIVA) Documenti, foto, immagini, testi di leggi INDICE

Bibliografia
Come costruire la vostra bibliografia? Come detto, essa deve contenere i riferimenti a tutte le fonti da cui avete preso pi o meno spunto. Non una denuncia del fatto che avete copiato, semplicemente serve a far capire a chi legge, dove andare a leggere per eventuali approfondimenti. Ci sono delle regole ben precise, di cui riportiamo degli esempi: Riviste ed Internet Ridi, Riccardo, La biblioteca virtuale come ipertesto, Biblioteche oggi, 14 (1996), n. 4, pp. 10-20 Ridi, Riccardo, Biblioteche in linea, Lindice dei libri del mese, 14 (1997, n. 4, pp. 50, oppure in ESB Forum,a cura di Riccardo Ridi, febbraio 1997, ultimo aggiornamento gennaio 1998, http://www.burioni.it/forum/ridi-opac.htm [6.10.1998] Danesi, Daniele, I libri di antiquariato su Internet, 1997, http://www.comune.pistoia.it/data/dirbib/informazione/antiquariato.html [5.5.1998]

SPOGLI DA MONOGRAFIA
Ridi, Riccardo, Le fonti informative elettroniche, in La biblioteca e i suoi documenti. Manuale teorico-pratico a uso dei volontari, di Maria Pia Bertolucci, Antonio Giardullo, Riccardo Ridi e Alessandro Sardelli, Lucca, Centro nazionale per il volontariato, 1997 MONOGRAFIE Longo, Brunella, Banca dati, Roma, AIB, 1993 Eco, Umberto, Come si fa una tesi di laurea, Milano, Bompiani, 1977 MONOGRAFIE o ARTICOLI CON 2 O 3 AUTORI Giacanelli Boriosi, Elena - Ascari, Diana, Guida alle ricerche bibliografiche, Bologna, Zanichelli, 1995 MONOGRAFIE o ARTICOLI CON PIU DI 2 O 3 AUTORI Dalla selce al silicio. Storia dei mass-media, a cura di G. Giovannini, Torino, Gutemberg 2000, 1991 Interfaces for information retrieval, ed. by Martin Dillon, New York, Greenwood press, 1991 ATTI CONVEGNI/SEMINARI Oltre la carta: lutilizzo delle basi dati in linea e su cd-rom nei servizi di informazione delle biblioteche universitarie e di ricerca (Firenze, 15-16 ottobre 1992), a cura di Eugenio Gatto, Torino, AIB Sezione Piemonte, 1993 MATERIALE GRIGIO Guida alla facolt, a cura di Maria Rossi, Firenze, Universit degli Studi, 2000 Andar per musei, Verona, Comune. Assessorato allIstruzione, 2001

Siamo giunti alla fine!


Bene, ormai siamo agli sgoccioli, perci ora di cominciare apportare le ultime correzioni. Ci sono una serie di domande che vi consigliamo di porre: Piano e organizzazione della ricerca sono chiari? Il tono adeguato? Il rapporto figura (la vostra tesi) / sfondo (le vostre fonti) chiaro e ben articolato? I passaggi logici delle argomentazioni tengono? La vostra tesi (if any) sostenuta da prove adeguate? La conclusione coerente con le premesse? Molto spesso utile che il lavoro passi sotto il giudizio di qualche lettore esterno, che in quanto tale non conosce nulla sull'argomento. Se trovate qualche coraggioso ben disposto, vi potr sicuramente essere utile: se lui capisce e lo trova interessante, il lavoro fatto ottimamente!

L'esposizione
Ora siamo giunti alla fine, i mesi di lavoro che avete svolto finalmente giungeranno al loro fine: il colloquio orale Ecco alcuni consigli per preparare la presentazione del vostro lavoro: Fate una prova in anticipo (calcolando non pi di 20) Preparate, se possibile, 5-6 pagine Power Point, o una versione sofisticata della vostra MAPPA, da tenere davanti a voi e da distribuire ai docenti (guideranno lordine della vostra esposizione, controllando linevitabile emozione e - provare per credere - orienteranno le domande dei docenti nella direzione a voi pi favorevole - lungo il VOSTRO percorso). Questa presentazione pu contenere anche foto, musica e filmati, se necessario.

In alternativa potete stampare il vostro percorso su carta e distribuirlo ai docenti. Puntate sulle motivazioni (brevemente), prendete elegantemente le distanze dalla letteratura usata, evidenziate i collegamenti che avete istituito voi, i punti forti e le parti pi originali, ci che probabile che i docenti non sappiano gi; fate s che si veda il disegno, pi che la ricchezza dei dati; Dichiarate i principi organizzativi del vostro lavoro. Fate capire come avete fatto ricerca; Non impugnate la spada per difendere tutto a tutti i costi. Se dai docenti vengono idee diverse, dite che pensate che in effetti debbano essere prese in considerazione.