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TESI 31

Il nazionalismo in musica
Durante il romanticismo la ricerca di unidentit nazionale svolgeva un ruolo primario nello sviluppo artistico, soprattutto in quelle regioni che non avevano raggiunto ununit territoriale. Alla crescita di questaspirazione influirono la rivoluzione francese e la vittoria sugli eserciti napoleonici. In musica questo risveglio della coscienza nazionale si manifest attraverso la rivalutazione del patrimonio storico popolare. Inoltre tutti si appropriarono delle acquisizioni tecniche ed espressive della tradizione occidentale (Italia, Francia, Germania). Il movimento nazionalista in musica ebbe particolare intensit in Boemia e linizio ufficiale si ha con il ciclo di 6 poemi sinfonici, intitolato La mia patria di Smetana, un vero e proprio documento dello stile nazionale ceco, ispirato a leggende nazionali e a paesaggi naturali. La musica presenta motivi popolareschi e ritmi di danze paesane. Un altro insigne rappresentante di questo genere fu Antonin Dvok, la cui musica strumentale fuse elementi del patrimonio popolare slavo con elementi delle opere strumentali dei grandi maestri della tradizione germanica, soprattutto Brahms, che si interess della pubblicazione delle sue opere. Con le 9 sinfonie egli raggiunse il vertice dellispirazione. La ricerca di unidentit nazionale trov ampia espressione anche in Russia, con laffermazione nella letteratura e nella poesia degli ideali del romanticismo occidentale, grazie soprattutto a Pukin e al realismo letterario di Dostoievskij, Tolstoj e echov. Il fondatore della musica nazionale russa fu Glinka, di cui sono famosi i 2 melodrammi, che risentono soprattutto linflusso del bel canto italiano e dellopera francese. Dopo Glinka il nazionalismo musicale fu portato avanti da un gruppo di giovani compositori, noti come il gruppo dei cinque, che si univano a San Pietroburgo intorno a Balakirev: nessuno di questi era musicista di professione e li accomunava laspirazione alla modernit e al realismo. Del gruppo dei cinque, faceva parte anche Rimskij-Korsakov, che, come maestro di composizione e di strumentazione al conservatorio di San Pietroburgo, fu il pi aperto dei cinque alla musica occidentale; tra i suoi numerosi allievi ricordiamo Stravinskij e Prokofev. La sua strumentazione piena di effetti stupefacenti, come nel poema sinfonico Sadko. Capolavoro del teatro musicale russo il Boris Godunov di Mussorgskij, tratto dallomonima tragedia di Pukin sullo zar Boris che regn in solitudine e oppresso dai rimorsi fino a morire stremato dallangoscia, mentre avanza la folla in rivolta. Uno dei pi fecondi compositori russi del secondo ottocento fu ajkovskij, che ebbe una concezione professionale della musica. Dopo aver completato gli studi al Conservatorio di San Pietroburgo, insegn al Conservatorio di Mosca. Coltiv ogni genere di vocale (sacra e profana) e strumentale (sinfonica e da camera). Si distingue soprattutto nella produzione sinfonica, che comprende 6 sinfonie, poemi sinfonici (Francesca da Rimini e Romeo e Giulietta), 3 concerti per pianoforte e orchestra e 1 per violino e orchestra. Per quanto riguarda la coerenza musicale interna, si avvicina a Beethoven, per quanto riguarda la trasformazione dei temi allinterno di un movimento, si avvicina a Liszt. Ricordiamo particolarmente i 3 celebri balletti sinfonici (Il lago dei cigni, La bella addormentata nel bosco e Lo schiaccianoci), con i quali il compositore tendeva a mettere in risalto le qualit virtuosistiche dei ballerini.

La musica a Parigi tra Otto e Novecento


Nel primo Novecento Parigi continu ad esercitare un forte richiamo sugli artisti di tuttEuropa; quindi, accolse ed elabor le opere provenienti dalle altre nazioni. Gi nellultima parte dellOttocento la musica francese aveva conosciuto un periodo di forte vitalit sia nel teatro dopera che nella composizione strumentale sinfonica e da camera. Anche se la musica del classicismo viennese e tedesca destavano un forte interesse, si sent lesigenza di recuperare la musica nazionale e la grande musica francese del passato, anche attraverso la Societ Nazionale di Musica fondata da Saint-Saens. CSAR FRANCK (1822-1890)

Nella musica francese del tempo ebbe grande importanza Csar Franck, organista, compositore e didatta di origine belga, che promosse la rinascita della musica per organo. Rimase fedele alle forme della tradizione, adottando i procedimenti contrappuntistici delle fughe di Bach. Il suo fu un linguaggio fortemente cromatico, ne un esempio la sinfonia Pezzo eroico. CAMILLE SAINT-SAENS (1835-1921) Saint-Saens fu un altro compositore prolifico del tempo, organista e concertista. Si rifece in particolar modo a Berlioz, Franck, Liszt e Wagner. Fu un abile contrappuntista, si interess infatti alla musica di Bach, ne un esempio la Terza Sinfonia con organo. GABRIEL FAUR (1845-1924) A differenza degli altri, Faur ebbe uno stile particolarmente personale. Fu organista, insegnante e direttore del conservatorio di Parigi. La sua produzione comprende per la maggior parte liriche per canto e pianoforte e musica da camera, quasi tutta con il pianoforte, lo strumento che preferiva. Lambiente dei salotti parigini gli forn gli stimoli per la sua raffinata musica cameristica. Dimostr anche notevole abilit nel genere della canzone francese accompagnata (mlodie). Nella musica per pianoforte si ispir ai brevi pezzi di Chopin, caratterizzandoli per in modo personale attraverso il pedale di risonanza. La pi famosa delle composizioni di ampie dimensioni la Messa di Requiem per voci soliste, coro, orchestra e organo. ERIK SATIE (1866-1925) Satie occupa una posizione di aperto dissidio nei confronti dei valori e dei principi estetici fino a quel tempo: la sua una musica eccentrica e provocatoria. Anche la sua vita si svolse nel disprezzo per le convenzioni sociali (fu dimesso dal conservatorio di Parigi). Poverissimo, cominci a guadagnarsi da vivere come pianista nei cabarets, mentre negli ultimi anni della sua vita fu circondato dallammirazione di molti giovani musicisti. Il suo atteggiamento irriverente verso la tradizione lo port ad elaborare particolari tratti stilistici: la totale libert formale e la successione di accordi senza rapporti tra di loro. Satie scrisse musica senza indicazioni di metro e senza stanghette di battuta. Esempi di queste tecniche si trovano nelle Gymnopdies, che furono poi orchestrate da Debussy. CLAUDE DEBUSSY (1862-1918) Debussy stato uno dei compositori francesi pi importanti di tutti i tempi. Alla sua formazione contribuirono le opere di Franck, Saint-Saens, Satie e Ravel ed ebbe una costante ammirazione per la musica di Wagner. Studi al conservatorio di Parigi e fece molti viaggi in Europa. Condusse una vita relativamente appartata con difficili condizioni economiche fino al successo di Plleas et Mlisande, che vide numerose rappresentazioni a Parigi. un dramma dellangoscia per lincapacit delluomo a sfuggire alle forze misteriose che determinano il corso della vita. Debussy scrisse soprattutto per orchestra e pianoforte, ma la sua musica per pianoforte, basata su sonorit preziose e mobilissime mediante lampliamento delle possibilit del pedale di risonanza, fu il pi importante punto di riferimento per tutta la musica del XX secolo. I suoi lavori furono spesso associati allimpressionismo pittorico del tempo che tendeva a suscitare impressioni momentanee e fuggevoli di ogni soggetto raffigurato. Per il distacco del suo linguaggio musicale dalla tradizione classico-romantica lo si pu considerare liniziatore della musica moderna. Tra gli aspetti caratteristici del linguaggio musicale ricordiamo: lorchestra come sfondo sonoro alle voci, priva di grande enfasi, predilezione per i suoni dei legni e uso frequente dei corni e delle trombe come mezzi di sonorit caldi e attenuati. Anche larmonia si allontana dai canoni tradizionali: vi limpiego sistematico ed intensivo di scale senza centro tonale e di accordi vuoti (senza terze). Debussy us spesso la scala esatonale (basata sulla divisione dellottava in sei toni interi, vedere ad esempio i Prludes) e quella pentatonica (formata da cinque suoni ad intervalli di seconda maggiore e di terza minore). Il ritmo vede unit binarie e ternarie mescolate, con pause inaspettate e improvvise dilatazioni. Per quanto riguarda la forma, Debussy si

concentra sui valori momentanei del discorso musicale, indipendenti da un prima e da un poi, si perde la continuit. MAURICE RAVEL (1875-1937) Ravel uno dei principali compositori francesi degli inizi del Novecento e il pi noto internazionalmente. La sua musica, quasi esclusivamente orchestrale e pianistica, possiede chiare strutture compositive e un carattere armonico e ritmico sempre scorrevole. Studi al conservatorio di Parigi anche con Faur. Visse solo del mestiere del compositore, essendo molto riservato. Fu ritenuto seguace di Debussy, ma probabilmente si influenzarono a vicenda. Alla brillante sontuosit coloristica dellorchestra Ravel aggiunge una raffinata e straordinaria variet timbrica: un esempio la rapsodia spagnola. Numerose sono le sue trascrizioni di opere altrui o delle sue stesse. Ravel ebbe un interesse particolare verso i modelli formali del Sei-Settecento, che si manifesta sin dalle sue prime composizioni pianistiche, come la Pavana per una infante defunta. Lo schema di questa costituita da un tema principale presentato tre volte alternato a due episodi su nuovo materiale melodico (ABACA). IGOR STRAVINSKIJ (1882-1971) Nato a San Pietroburgo, pass gran parte della sua vita in Francia. Pur avendo iniziato lo studio del pianoforte a 9 anni, Stravinskij cominci gli studi effettivi di musica a 21 anni, anche con Korsako, che lo avvi alle prime composizioni, tra le quali le opere sinfoniche Scherzo fantastico e Fuoco dartificio, che ebbero subito un grande successo. Per la compagnia dei Balletti russi, che aveva come centro Parigi e viaggiava in varie citt dEuropa, scrisse 3 celebri balletti, tra cui Luccello di fuoco, tratto da una fiaba slava che parla di un uccello magico che aiuta il principe Ivan a salvarsi dai malvagi e a conquistare la sua amata principessa. In questo balletto ci sono linguaggi stilistici contrastanti, come elementi diatonici e arabeschi cromatici orientali, per distinguere il naturale dal soprannaturale. Un altro famoso balletto Petruka, in quattro scene, che ha come soggetto fantastico un burattinaio che riporta magicamente in vita tre marionette infondendo loro sentimenti e passioni umane. Il balletto pi famoso dei tre La sagra della primavera, con una vertiginosa vitalit ritmica e violente sonorit, che suscit scandalo perch sembrava voler escludere tutto quello che poteva riuscire gradito allorecchio. Le sonorit orchestrali di Stravinskij sono violente, duramente percussive ed aggressive, con aggregazioni accordali politonali estremamente dissonanti. Nella seconda parte della sua produzione Stravinskij abbandon i giganteschi organici orchestrali, per volgersi a formazioni strumentali ridotte: le sue composizioni di questo periodo vengono definite neoclassiche, soprattutto le Sinfonie per strumenti a fiato, che sono trattate con una grande abilit contrappuntistica. Per Stravinskij la musica impotente ad esprimere qualsiasi sentimento: il suo valore consiste unicamente nel realizzare determinate strutture formali, lartista deve essere mosso soltanto da unesigenza razionale, non emotiva.

Il primo Novecento in Italia


Durante lOttocento la produzione di musica strumentale italiana era quasi scomparsa, perch offuscata da Haydn, Mozart e Beethoven. Anche Wagner avrebbe offuscato il teatro musicale italiano se non ci fosse stato Verdi. I principali compositori italiani del romanticismo erano poco incentivati a scrivere musica strumentale orchestrale e cameristica e si concentrarono invece sul melodramma, lunico prodotto commerciabile. Tra i pochi compositori che diffusero musica strumentale ricordiamo Giuseppe Martucci (1856-1909). La musica strumentale italiana si rinnov con un gruppo di musicisti detto generazione dellottanta (data di nascita), accomunati dal desiderio di riportare alla luce la grande tradizione della musica strumentale italiana, dopo oltre un secolo di predominio assoluto del melodramma. I portabandiera del nuovo orientamento furono Respighi, Pizzetti, Malipiero e Casella, che furono accomunati dallatteggiamento fortemente critico nei confronti del melodramma italiano dellOttocento, dalla tendenza a rivalutare il patrimonio musicale antico e dalla spinta alla creazione di una musica nazionale italiana mediante ricorso a materiali folkloristici. Per quanto riguarda la

musica di tradizione popolare ricordiamo il compositore Denza, autore di circa 600 canzoni napoletane. In questo periodo, aumenta linteresse per il canto gregoriano e la polifonia rinascimentale. Tra i compositori impegnati a restaurare la musica da chiesa ricordiamo Tebaldini e Perosi. La generazione dellottanta fu appoggiata da molti critici e musicologi, con in testa Torrefranca e Bastianelli, che applicarono alla musica le teorie estetiche del filosofo Benedetto Croce, secondo il quale larte intuizione lirica e va oltre le forme e i generi. CASELLA (1883-1947) E MALIPIERO (1882-1973) Casella ha occupato un posto di primo piano nella musica italiana del primo Novecento. Si trasfer da piccolo a Parigi dove studi composizione con Faur e conobbe Debussy, Ravel ecc. Come compositore si serv di molte citazioni di ritmi popolareggianti, tra cui Funicul Funicul di Denza nella rapsodia orchestrale Italia. Malipiero fu dotato di maggiore spontaneit creativa. Si rec a Parigi dove conobbe Casella e Ravel.. Nella sua arte ci sono elementi opposti e contrastanti: lo si potrebbe considerare un modernista anti-moderno, perch alla base della sua attivit creativa c lincontro tra antico (arcaismi, inflessioni melodiche popolaresche ecc.) e moderno (triadi sovrapposte, passaggi dissonanti ecc.). La costruzione delle melodie volutamente frammentaria, a mosaico; molte composizioni durano pochi minuti e sono divise in pannelli brevi e contrastanti, come in Pause di silenzio. OTTORINO RESPIGHI (1879-1936) Tra i compositori della generazione dellottanta, Respighi lunico ad aver raggiunto una grande fama nel repertorio internazionale, grazie soprattutto ai tre poemi sinfonici romani: Fontane di Roma, Pini di Roma e Feste romane, in cui mira a celebrare il glorioso mito di Roma, come citt eterna. In queste composizioni Respighi recupera la carica espressiva tipica di Liszt e di R. Strauss, anche se si distinguono dalle opere dello stesso genere per lassenza della continuit del flusso orchestrale svolto in un unico esteso movimento. Ogni poema diviso in quattro quadri o movimenti separati e la struttura non segue alcuno schema formale prestabilito. Da ricordare le vere e proprie voci della natura realisticamente riprodotte (rintocchi di campane, canti di uccelli, echi di caccia ecc.). Respighi visse per la maggior parte della sua vita a Roma e studi a San Pietroburgo con Korsakov. FERRUCCIO BUSONI (1866-1924) Limportanza di Busoni sta soprattutto nei suoi principi critici ed estetici. Pass gli anni dinfanzia a Trieste e studi a Berlino, che in quel tempo era uno dei centri pi importanti della musica europea. Oltre a critico, fu anche abile pianista e geniale trascrittore. Si ricordano le trascrizioni per pianoforte di opere di Bach per organo o per violino. Per Busoni tutto in musica trascrizione, in quanto ogni notazione gi trascrizione di unidea astratta. La musica del passato va ripresa attraverso una ricreazione continua. Nelle 6 sonatine di Busoni si fa sentire forte linflusso di Bach: egli predilige infatti la forma del preludio e fuga e gli estesi fugati. Lopera pianistica che rappresenta il vertice dellinfluenza di Bach la Fantasia contrappuntistica, nata come tentativo di completare lArte della fuga di Bach.

La musica del Novecento nellEst europeo


Il nazionalismo musicale, oltre che in Francia e in Italia, ebbe un rilievo particolare nei paesi dellEst europeo. I principali compositori furono il cecoslovacco Jancek, il polacco Szymanowski, gli ungheresi Kodly e Bartk, che assorbirono nel loro stile le dellEst europeo. I principali compositori furono il cecoslovacco Jancek, il polacco caratteristiche ritmiche e melodiche della musica folkloristica nazionale. Jancek studi dapprima rigorosamente i documenti etnografici per poi impiegare in modo originale il materiale popolare: il suo ritmo si avvale spesso di piccole unit metriche e larmonia privilegia il libero concatenamento degli accordi. Bartk riusc ad unire con grande maestria elementi tipici della musica folkloristica con altri della musica colta occidentale. Nei suoi canti di origine popolare ricorrono spesso ritmi di carattere libero e improvvisativo, che hanno

spesso carattere aggressivo e selvaggio. Diversamente dalle sonorit delicate e dalle melodie liriche dei compositori romantici, Bartk sottolinea laspetto percussivo del pianoforte, sviluppando qualit sonore tipiche dello xilofono. Nel suo stile sono riassunti le tecniche contrappuntistiche di Bach, larte beethoveniana e lisztiana dello sviluppo e della trasformazione dei temi, la sensibilit di Debussy nellorganizzazione dello spazio sonoro. Di Bartk ricordiamo i sei Quartetti per archi, in cui sfrutta pienamente ogni possibilit timbrica e tecnica degli strumenti, dal pizzicato alla sordina, dai vari colpi darco al glissando, e il Concerto per orchestra in cinque tempi, di grande magistero tecnico, con un tessuto orchestrale pi raffinato e con un minore impiego di artifizi contrappuntistici.

La musica del Novecento in Russia


Il linguaggio musicale dei compositori russi tra la fine dellOttocento e linizio del Novecento si arricch di elementi ereditati dal gruppo dei cinque e di elementi letterari scaturiti dal movimento simbolista dellEuropa occidentale. Skrjabin (1872-1915) fu il maggior interprete delle esperienze del decadentismo russo; si interess intensamente alla filosofia di Nietzsche, espresse soprattutto. Le sue idee simboliste furono espresse soprattutto in Prometeo: il poema del fuoco, un poema sinfonico per grande orchestra, pianoforte, organo, coro senza parole e una tastiera per luci, con cui si mettevano in relazione suoni e colori, proiettando su uno schermo una luce colorata secondo i vari accordi (si creava cos un rituale magico teso a creare negli spettatori mistiche visioni). Per questo poema ide un accordo mistico formato da un aggregato di sei suoni derivato da una serie di quarte (due eccedenti, una diminuita e due giuste)., tipo di accordo in contrasto con larmonia precedente. Tra le produzioni pianistiche ricordiamo le Sonate dalla Settima alla Decima, tutte in un solo tempo con limpiego dellaccordo mistico. Rachmaninov (1873-1943) fu virtuoso del pianoforte e direttore dorchestra in vari paesi europei. Ebbe molto successo anche negli Stati Uniti principalmente per i suoi 4 Concerti per pianoforte e orchestra, caratterizzati da un notevole virtuosismo di stampo romantico. La rigida politica culturale staliniana (1922-1953) ebbe come conseguenze la censura delle composizioni non conformi ai canoni estetici del realismo socialista e la fioritura di generi musicali scenici (opera, balletto, musiche per film) e opere vocali e sinfoniche celebrative e a programma. Nella prima met del Novecento si distinsero Prokofev (1891-1953) e ostakovic (1906-1975). Il primo studi con Korsakov a San Pietroburgo e viaggi a Londra e a Parigi, assimil perci anche i linguaggi stilistici internazionali. Nei primi 3 Concerti per pianoforte e orchestra presente un uso molto personale della tastiera, derivato da Ravel, con molti passaggi toccatistici e molte alternanze di passi cromatici e diatonici. Tra i lavori scenici ricordiamo il balletto Romeo e Giulietta, da cui il compositore trasse 3 suites sinfoniche, e la favola sinfonica per bambini Pierino e il lupo, per voce recitante e orchestra (ogni personaggio caratterizzato da uno strumento diverso). La sua opera pi monumentale Guerra e pace tratta dal romanzo di Tolstoj, che rievoca la lotta del popolo russo contro linvasione dellesercito napoleonico. A livello pianistico ricordiamo le Sonate 6, 7 (la pi eseguita) e 8. ostakovic conform ancor pi le sue scelte compositive alle norme estetiche del regime socialista. A 19 anni compose la Prima Sinfonia, cui seguirono le 15 Sinfonie a programma, che richiamano a grandi prove gli ottoni e i legni, affidando a singole parti orchestrali o ad uno strumento solista una funzione protagonistica. Queste presentano una struttura ripartita in pi movimenti, da 3 a 5: i tempi finali risentono maggiormente del tono celebrativo e concludono lopera in modo trionfalistico.