Sei sulla pagina 1di 1

TESI 21

Linfluenza dellopera italiana in Francia


Verso la fine del Settecento e per tutto lOttocento, Parigi divenne la capitale del teatro musicale europeo: accolse e diede successo ai musicisti di altri paesi e divenne una garanzia per qualsiasi compositore. Parigi disponeva di tre grandi organismi teatrali: il Thtre de lOpra, dove venivano rappresentati opere serie e balletti di grande successo; il Thtre de lOpra-Comique, che metteva in scena opere che utilizzavano anche il linguaggio parlato; il Thtre Italien, dove si esibivano i maggiori cantanti dellopera italiana. In questo periodo musicisti italiani stabiliti a Parigi contribuirono a rinnovare la tragdie lyrique aprendo la strada allo sviluppo dellopera seria italiana. Tra questi musicisti ricordiamo Piccinni, che fu protagonista della querelle tra gluckisti e piccinnisti, a proposito della Riforma fondata sulla fusione tra lopera italiana e la tragdie lyrique. Su questa strada prosegue Antonio Sacchini, musicista di formazione napoletana, che esord con Renaud e ottenne grande successo con Oedipe Colone, ricco di storia antica interpretato in chiave patetica. Successore di Gluck allOpra fu Salieri, che scrisse il Tarare, unopera di grande successo anche per il notevole Prologo (inizia con la tempestosa descrizione orchestrale del caos). Nelle sue opere inser molti pezzi caratteristici dellopera italiana (arie, duetti) e ridusse ampiamente le scene spettacolari tipiche della tragdie lirique. Anche Cherubini collabor con lOpra di Parigi, introducendo nei recitativi momenti dimprovviso ed intenso allargamento della frase melodica, al fine di approfondire lo stato danimo e le passioni del personaggio. Anche lopra-comique (laggettivo comique indica la presenza di recitazione) vede una maturazione nello stile letterario e musicale. Egidio Duni, che scrisse 22 opra-comiques, diede un apporto italianizzante agli schemi musicali dellopra-comique tradizionale, inserendovi elementi dellopera buffa italiana. Famose sono le 4 opra-comiques di Cherubini, caratterizzate da unintensa espressivit delle arie, da unalta qualit della scrittura orchestrale e dalla ricchezza del lessico armonico. Gaspare Spontini oper durante lepoca napoleonica: le sue opere pi famose sono La Vestale, una tragdie-lyrique a lieto fine ambientata nellAntica Roma, e Fernand Cortz, sulla figura delleroico condottiero spagnolo. Nei momenti di maggior tensione Spontini ricorre ad unorchestrazione massiccia e fragorosa, contribuendo al processo di drammatizzazione dellOpra.

Linfluenza dellopera italiana in Germania


Negli ultimi anni del Settecento il teatro dopera in lingua tedesca non si era ancora consolidato in Germania e in Austria. Esistevano i Singspiel, degli spettacoli misti di canto e recitazione, di argomento leggero, che non riuscivano ad integrare musica e teatro, come i contemporanei italiani e francesi. Molti compositori tedeschi scrissero prevalentemente in lingua italiana, per la grande influenza dellopera italiana. Gli argomenti erano basati su leggende, favole ambientate in luoghi immaginari: in reazione al razionalismo del XVIII secolo, i librettisti romantici tedeschi riscoprirono il mondo dei sentimenti, del misterioso, del soprannaturale. Questo genere con Mozart, con il Ratto del serraglio e soprattutto con Il flauto magico, che utilizz elementi stilistico-musicali provenienti dallopera italiana seria e buffa, divenne il fondamento dellopera nazionale. I tratti musicali pi salienti dellopera tedesca sono: la tendenza verso il discorso musicale continuo; la predilezione verso le forme brevi dellaria bipartita e del lied strofico; uso del dialogo parlato, come nellopra-comique; impiego della tecnica del mlodrame (lorchestra interviene in concomitanza o in alternanza alla recitazione) nelle atmosfere sinistre; dipendenza dallarmonia come risorsa espressiva molto importante; predilezione per le linee vocali essenzialmente declamatorie; ampio sfruttamento del timbro orchestrale per stabilire contrasti datmosfera drammatica, per evocare le forze della natura e soprannaturali.

Lopera italiana in Russia


Lopera italiana ebbe un periodo di grande fulgore al teatro di corte di San Pietroburgo, allora capitale della Russia, durante il regno di Caterina II la Grande (1762-1796), con larrivo del compositore e impresario napoletano Francesco Araja e, soprattutto, con Baldassarre Galuppi, Giovanni Paisiello, Giuseppe Sarti e Domenico Cimarosa.