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Estratti Dai Frammenti Ermetici Di Stobeo

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Sulla Verit, o Tat, un uomo non pu osare parlare in quanto un animale imperfetto, composto da membra imperfette e costituito, nel suo involucro da corpi estranei e molteplici La Verit solo nei corpi eterni, Fuoco che puro fuoco in se stesso I nostri corpi sono misti, costituiti da vari elementi, una parte di fuoco, una di terra, una di aria e una di acqua La nostra costituzione in quanto uomini fatti di elementi, non ha posseduto la Verit fin da principio e non pu quindi esprimere la Verit. La concepisce solo se Dio vuole Tutte le cose che si trovano sulla terra, allesterno della nostra mente, non sono vere, ma imitazioni della verit, e non tutte, ma solo poche. Il resto falsit ed errore Se la forza immaginativa riceve un influsso dallalto, limmagine diviene unimitazione della verit{, ma senza la forza che proviene dallalto, rimane una falsit{ Non c Verit{ sulla terra e non pu esistervi, ma possibile che alcuni uomini intuiscano qualcosa della Verit{, nel caso in cui Dio doni loro la facolt{ di contemplarLo. Quaggi non c nulla di vero. La Verit{ leccellenza pi perfetta, il Bene in s senza mescolanza, che non insozzato dalla materia n rivestito di un corpo Tutto ci che diviene, tutto ci che si altera, falsit, in quanto non permane nel suo essere e, mentre si trasforma di continuo, ci mostra rappresentazioni sempre diverse. Luomo, in quanto uomo del divenire, non vero e non nella Verit. Ci che vero ci che possiede da se stesso la propria costituzione e che rimane di per s tale quale . Luomo di carne costituito da molti elementi e non permane simile a se stesso, bens cambia e si trasforma di et in et, e questo quando ancora neol suo involucro. Ci che dunque si trasforma in modo da non poter essere pi riconosciuto, pu forse esser vero, Tat? Non al contrario una falsit, in quanto passa attraverso variegate rappresentazioni, nei suoi mutamenti. Solo ci che permane immutabile eterno. Tutto ci che generato e soggetto a mutamento, non reale,; nulla di quanto non permanga in s vero. Il marchio della falsit la corruttibilit (Questo principio della cotrapposizione tra essere eterno e divenire mortale lo si ritrova anche nel buddhismo, in quanto laureo Buddha disse: siamo fatti di elementi mutevoli, impegnatevi con zelo alla vostra salvezza) Quello che viene ad essere una volta per tutte non si corrompe mai, n soggetto a dissoluzione, n pu divenire unaltra cosa
(leggere la Lettera agli Ebrei di Paolo, riguardo alla natura incorruttibile del Melkizedek che capace di generarsi da se stesso, ed sarcedote eterno, ossia eterno servitore e amico dell Altissimo)

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10. Senza corruzione non potrebbe darsi generazione: ad ogni generazione tiene dietro la corruzione, perch possa aversi una nuova generazione. Le realt che nascono, nascono necessariamente da quelle che si corrompono, ed necessario che le realt che nascono si corrompano, perch la generazione degli esseri non abbia ad arrestarsi. Dunque gli esseri che nascono dalla corruzione e poi soggetti alla stessa corruzione non possono essere che falsi. Tutto mente qui, ci che era, ci che ora , ci che poi sar
(Eraclito parl del Divenire di Morte, e degli uomini schiavizzati ad esso che procreavano allinfinito altri destini di morte. Nello gnosticismo il principio chiave era quello di spezzare la procreazione, che era un espediente degli Arconti per mantenere in vita il loro regno di schiavi eterni. Io non seminer figlio agli Arconti detto nel rotolo naghammadico Il Tuono la Mente Perfetta. Molti ordini a carattere gnostico n si sposavano, n procreavano, per spezzare la catena biologica iniqua con la quale il serpente di Genesi si trasferisce di corpo in corpo, di nasita in nascita. Tra questi ricordo gli Esseni, i Catari, i Templari. Yeshua ebbe due figli, ma li procre solo a missione compiuta, offrendo loro una genetica sovrumana capace di schiacciare il serpente)

11. Tuttavia la falsit dipende dalla Verit ed quindi opera della Verit 12. Occorre esser pii, e per esserlo occorre la Gnosi
(filosofia dice, ma ermeticamente la filosofia non quella comunemente considerata, quanto piuttosto la ricerca della verit dallinterno e non dallesterno. Gli gnostici ricercano e contemplano le cause prime, i filosofi le cause seconde. Gli gnostici intuiscono e contemplano, i filosofi congetturano)

13. La piet{ il fine, la liberazione da tutti i mali dellanima. Chi vi riesce, non pu pi scivolare verso il contrario, mai pi. Questa strada maestosa e liscia, ma difficile da percorrere per unanima che si trova in un corpo
(ma, aggiungo io, solo unanima che si trova in un corpo pu percorrerla, e non unanima disincarnata. Occorre camminare in vita e non al di fuori della materia. Fuoi dal corpo non possibile evolvere, ma solo nella materia e incarndosi e il paradosso che questa via difficile proprio per essere nel corpo. Compite la vostra opera prima del tempo, e il Signore vi ricompenser{, dice il Libro di Siracide. Larga la via della perdizione, ma stretta quella della gloria e cos pochi la percorrono! Insegna il Cristo)

14. Lanima deve combattere contro se stessa, istituire un grave dissidio e lasciarsi vincere da una sola propria parte (consiglio di leggere la Baghavad Gita per capire la natura di questa santa guerra e la sottomissione a quella parte divina chiamata Krishna). In conflitto oppone uno contro due, in quanto luno fugge, mentre i due cercano di trascinarlo verso il basso (nei vangeli l1 sostituito dal 3, che la stessa cosa. Tre contro due e due contro tre, dice il Cristo, io non sono venuto a portare la pace ma la guerra. Se cristo viene in te, ti porta la guerra interiore, una guerra devastante. Se non sei in guerra, sei abbandonato dalla tua parte divina, ci quantomeno elementare). E ne risulta una contesa e una battaglia grande di queste parti tra loro, in quanto luna vuol fuggire (Mercurio quella parte divina che vuole fuggire, ovvero slegarsi dalla diabolica mescolanza con la materia), mentre le altre si sforzano di mantenerla. Che la vittoria risulti delluna o dellaltra parte, non affatto cosa indifferente. Una parte, infatti, tende verso il Bene, laltra abita nella zona del Male (nella cabala si parla di yetzer Ha Tov e yetzer Ha ra, inclinazione al bene e inclinazione perversa, Cristo e Anticristo, luce e Tenebre, Superconscio e inconscio). Luna brama di essere libera, laltra invece ama la schiavit (il versetto 13 del Vangelo di Filippo allude ad una schiavit eterna degli uomini verso gli Arconti, che fanno ogni cosa possibile per impedire qualsiasi tentativo di illuminazione e liberazione). 15. Se perde il 2 (la carne e lanima carnale), rimane nella sua dimora, priva del suo egemonikon (parte direttrice, lintelletto superiore); qualora invece perda l1, viene trascinato quaggi dai 2, trovando la sua posizione nella vita che conduce quaggi 16. Perch trionfi il Fuggitivo (Mercurio, Intelletto Divino), devi, figlio mio, abbandonare innanzitutto il corpo, poi vincere il combattimento della vita e, una volta vinto, cominciare lascesa (Mors tua Vita mea, non si tratta che di un gioco a somma zero, in cui luno pu vincere solo se il 2 perde. Il Pimandro afferma che luomo il cui Intelletto divino non trionfa, rimane per leternit{ enarmnios doulos-schiavo nellarmatura delle sfere) 17. Lanima, essendo incorporea, nata da una sostanza incorporea e non dalla materia. Tutto ci che viene allessere necessariamente nato da qualcosaltro 18. Ogni anima immortale 19. La sua caratteristica il movimento, ossia il pensiero, e quest attivit di pensiero movimento 20. Le specie di anime sono: divina, umana, irrazionale (bestiale) 21. Lanima umana partecipa della parte divina e di quella irrazionale, che si compone a sua volta di parte irascibile e parte concupiscibile (tutto questo, questa mescolanza, si chiama Ego) 22. Lanima degli animali irrazionali (questo concetto fu ripreso da Pico della Mirandola nelle sue tesi. Infatti Pico aveva un linguaggio mutuato dalla cabala ebraica e dallermetismo) risulta costituita solo dalla parte irascibile e concupiscibile 23. Lanima divina una sostanza perfetta in se stessa che si scelta, in principio (con la caduta) una vita conforme alla rigida Fatalit{, e si attirata lelemento concupiscibile ed irascibile, che hanno uno statuto simile alla materia 24. La giustizia nelluomo emerge solo quando la parte irascibile si armonizzi con quella concupiscibile e abbiano generato un modo di essere equilibrato, ed entrambi si sottomettano allanima razionale divina. Infatti il loro modo di essere equilibrato, in cui si fanno da contrappeso a vicenda, elimina leccesso dellirascibilit{ e compensa ci che manca alla concupiscenza 25. Vi un demiurgo superiore e uno inferiore, un creatore supremo che crea dal nulla, e comunque da una sostanza incorporea; e un altro, un Sub-Dio che plasma una materia preesistente. Il Demiurgo inferiore ci ha creato in quanto uomini di carne e sangue e sempre continuer a creare corpi corruttibili e mortali. E impossibile che questo imiti il demiurgo superiore 26. Il primo Demiurgo Buono (non segue altro, cosicch se ne deduce che il secondo Demiurgo, come nei sistemi gnostici, un Dio imperfetto, non Buono)

27. I corpi derivanti da sostanza incorporea sono immortali; quelli plasmati da sostanza corporea sono mortali 28. Il circolo Zodiacale o Zooforo-Portatore degli Animali agisce insieme ai sette pianeti (Il famigerato 19 dei sistemi gnostici), e insieme governano su ogni cosa, custodi di tutti quanti gli esseri che si trovano nel mondo (nel libro di Esodo 3:7, essi sono chiamati SORVEGLIANTI. I trentasei decani dello Zodiaco presiedono sia alle rivoluzioni dei sette Arconti Planetarii sia al circolo zodiacale che racchiude luniverso (gli anelli orbitali e lultimo zodiacale sono gli anelli di Sauron che schiavizzano luomo per leternit{. Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli, recita il prologo della Compagnia dellAnello alludendo ai lacci dellHeimarmene astrale) 29. La forza operante in tutti gli eventi universali proviene dai 36 Decani dello Zodiaco (se ne accorse anche labate Tritemio, e non solo), ad es. cambiamenti di re, sollevazioni di citt, tumulti, assassinii, riflussi del mare, pestilenze, terremoti (il noto profeta dei terremoti, Raffaele Bendandi, forse conosceva questa verit ermetica, tenendo conto che le astro-influenze sulla vita del nostro pianeta sono imponenti, a partire dallastro lunare che regola i cicli e i movimenti delle acque, dentro e fuori di noi). Nulla di tutto questo, figlio mio, avviene senza linflusso dei decani. I decani influenzano lo Zodiaco, questo i Pianeti, e questi il mondo intero (ecco la gerarchia Arcontica che molti ignorano). 30. La maggior parte della gente chiama Demoni i figli dei Decani, le loro emanazioni. Essi sono Forze emanate dai 36 Dei 31. I Decani disseminano sulla terra quelle che chiamano Tane (trappole), alcune salutari, molte altre sommamente funeste (ci allude alle influenze positive e negative del sistema degli astri, positive e negative secondo il mondo, ci che arreca piacere e ci che arreca dolore) 32. Tutti gli uomini che amano il proprio corpo, sentendosi corpo, non possono mai contemplare Dio e il Bello, e sono schiav di Heimarmene 33. Questa la stirpe peccatrice, in quanto mortale e costituita da una cattiva materia. Di scivolare nellerrore accade soprattutto a quanti non posseggono la facolt di vedere Dio. Su di essi incombe la Giustizia delle Sfere ( e non la Giustizia Divina di Mellizedek, che ha competenza per i reati contro la legge divina, vedi Salmo 82 per il conflitto fra le due magistrature). E al Fato essi sono sottoposti per le attivit connesse alla generazione, alla Giustizia per le colpe commesse durante la vita 34. Lessenza intelligibile e divina in noi, in quanto nata presso Dio, possiede la libera padronanza di se stessa e la possibilit di salvare anche altro, salvando se stessa, poich lessenza in se stessa non sottomessa allHeimarmene (potere fatale degli astri. Vedi Astrogenetica). Ma se essa si lascia indietro Dio, sceglie per s labito corporeo e finisce cos per appartenere a questo mondo ed essere sottomessa allHeimarmene (vedi Salmo 110 sulla spinta che Dio Supremo d{ alla nostra parte divina per porsi al di sopra dei poteri immondi) 35. La razionalita (non espressa per come la intendono i contemporanei, ma come lattivit{ dellIntelletto Divino) secondo la Adrasteia (Provvidenza); lirrazionalit{ secondo Ananke (Necessit{ astrale); la corporalit secondo Heimarmene 36. Abbiamo la facolt di scegliere: dipende da noi scegliere il meglio, e similmente, il peggio. La scelta dei nali si avvicina alla natura corporea, e per questo il Fato padrone di chi lha fatta. Giacch la sotanza spirituale (noematica dice il testo) autonoma e incorruttibile, la Fatalit astrale non ha alcun potere su di essa (Cristo dice, nel Vangelo di Giovanni, alludendo a questa sua parte immortale: viene lora fatale del Principe di questo mondo, ma egli non ha alcun potere su di me, alludendo allora della morte segnata dagli Arconti, pungiglione della morte che non ebbe effetto su colui che ea ormai un uomo d Spirito Santo. Ho sempre sostenuto che vi siano due Destini, uno superiore che chiamato Provvidenza, e laltro inferiore, che chiamato Destino ed rigidamente plasmato per noi e governato inesorabilmente dalle Forze Arcontiche. Nostra la scelta di seguire luno o laltro, ma la nostra libert{ finisce nellistante in cui si scelto, in quanto saremo sottomessi a Dio o schiavi degli Arconti. E la scelta tra Albero della Vita e Albero del bene e del male. Adamo scelse di sperimentare il secondo e cadde schiavo e mortale, e noi con lui. Nei Promessi Sposi, testo ermetico quanti altri mai, Adamo ed Eva, ovvero Renzo e Lucia, vengono separati da Don Rodrigo e i Bravi, il Demiurgo e i suoi Arconti, con laiuto di Don Abbondio, che rappresenta il clero corrotto e venduto agli Arconti, che sempre vogliono la separazione tra maschile e femminile. LInnominato Melkizedek, che si mantiene normalmente neutrale ma che, se scende in campo, capace di salvare Lucia, lanima, dal potere delle Dominazioni. Ebbene, nel romanzo del

Manzoni, la distinzione tra Provvidenza e Destino fortissima. La Provvidenza Sophia, i cui poteri travalicano il dominio delle sfere arcontiche, e agiscono da dimensioni di ordine superiore) 37. La Provvidenza lordinamento divino; la Necessit la serva della Provvidenza (Il Vangelo di Filippo dice che gli Arconti si illudono di fare quel che fanno in forza della loro volont, ma vi sono piani di ordine superiore da parte della Sophia Divina, lo Spirito Santo. Per questo la Sophia mand Ges nel deserto ad essere tentato dal Diavolo. Nulla potevano i Poteri Immondi e i loro piani sulluomo Ges, in quanto Sophia utilizzava gli Arconti per i suoi piani superiori. Gli Arconti uccisero Ges, e pensarono che questo fosse frutto della loro volont di Dominatori incontrastati. Tuttavia Paolo dice che se gli Arconti avessero conosciuto la Sapienza Divina e i suoi piani, non sarebbero stati cos ottusi da crocifiggere Yeshua, e consentirne la resurrezione in gloria, il che ha cambiato per sempre il sistema delle cose e ci ha resi capaci di fare come Ges: LIBERARCI DAL DOMINIO DI HEIMARMENE CON UN CORPO DI GLORIA) 38. La Provvidenza il progetto razionale, in perfetto, di Dio che al di sopra del cielo. Di questo progetto, le potenze naturali sono due: Ananke e Heimarmene. Il Fato al servizio della Provvidenza e della Necessit{. Al servizio del Fato sono gli astri. Nessuno pu sfuggire al Fato, n preservarsi dallinflusso straordinariamente forte degli astri. Questi sono infatti unarma del Fato, in quanto secondo il Fato che essi poretano a compimento ogni cosa per la natura degli uomini (la Pistis Sophia arriva a rivelare che gli Arconti decidono anche per lora fatale, ossia quando e come dobbiamo morire, per cui anche quando, come e dove nascere e come dobbiamo vivere. Vedi il film DARK CITY di Alex Proyas, o IL 13 PIANO, o MATRIX. Non possiamo bestemmiare contro gli Arconti, in quanto bestemmieremmo contro Sophia. Occorre sgridarli severamente, ma mai bestemmiarli) 39. La Natura (inferiore) cerca di equilibrare la costituzione del corpo in vista dellarmonia, e cerca di adattarla in base allastro prevalente nella combinazione astrale 40. Dio buono, luomo cattivo (lo Spirito mi insegn che la natura divina e quella umana sono assolutamente inconciliabili, e solo la sottomissione della seconda pu renderle amiche) 41. Tutto ci che nel Cielo (Immanifesto) inalterabile e incorruttibile; tutto ci che sulla terra (Manifesto) alterabile e corruttibile. La verit esiste solo nelle cose che non vediamo. Il resto inganno e illusione (il potentissimo inganno della materia) 42. Nel cielo niente schiavo; sulla terra nulla libero 43. Limmortale non partecipa del mortale (si tratta di unimmanenza trascendente), ma il mortale partecipa dellimmortale. Il mortale non si aggiunge ad un corpo immortale (la carne non pu ereditare il regno di Dio, dice Paolo), ma limmortale invece si aggiunge al mortale 44. Chi conosce tutto ci, eviti le conversazioni con la folla. Non che io voglio, caro Tat, che tutenga gelosamente per te quel che sai, ma perch appariresti ridicolo agli occhi di pi. Il simile infatti si associa al simile, mentre il dissimile non pu essere mai amico del dissimile. Questi discorsi richiedono un numero ridotto di uditori, anzi forse nemmeno quei pochi. E hanno una caratteristica peculiare: inducono ancor pi al vizio i cattivi (lo Spirito mi disse che le perle ai porci ingigantiscono solo il loro odio). Cos occorre guardarsi dalla moltitudine, che non comprendono leccellenza di questi discorsi (lespressione romana CAVE CANEM viene dai misteri, e suggerisce di stare attenti ai cani e ai porci) 45. Il motivo per cui non dargli i misteri questo: se apprende che il mondo governato da Provvidenza, Necessit{ e Fato, disprezzer{ luniverso e la sua condizione, e attribuendo alla Fatalit{ le cause del male, si dar ad azioni spregevoli che giustificher col Fato oppure perch disperato. Perci bisogna avere riguardo nei loro confronti