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pensioni» è anche in versione
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LE NUOVE PENSIONI 2 Il Sole 24 Ore


INTRODUZIONE

« LA GUIDA

Unabussolapercapire
laprevidenzachecambia
I
l sistema previdenziale cambia ancora volto. Non si tratta
però del solito maquillage, al quale gli interventi degli ultimi
anni ci avevano, in qualche modo, abituati. Niente a che
vedere neppure con le più incisive modifiche arrivate nell’estate
del 2010, quando di colpo fu stabilito - tra l’altro - l’aumento
(quasi) immediato a 65 anni dell’età per la pensione delle donne
del pubblico impiego oppure furono introdotte nuove regole
sulla decorrenza dei trattamenti previdenziali, che di fatto
aumentavano in modo surrettizio - anche di molti mesi - la
permanenza al lavoro.
La riforma voluta dal Governo Monti e messa a punto dal
ministro del Lavoro, Elsa Fornero, è molto di più. È un progetto
di ampio respiro che riesce a realizzare ciò che, in passato, era
stato con troppa superficialità evitato o rinviato.
Un progetto che guarda ai giovani, si è detto, e non c’è da
dubitarne. Ma, certo, anche un progetto doloroso, talvolta
molto doloroso, specie per i lavoratori più anziani che vedono
ora allontanarsi la meta della pensione. È una riforma che ha
scelto di non guardare in faccia a nessuno, ma che - purtroppo -
dietro questa determinazione finisce per creare non poche
situazioni di disparità, talvolta paradossali e al limite della
sostenibilità (sulle quali, peraltro, il Governo sembra pronto a
individuare i rimedi).
Questo volume sulla riforma delle pensioni - disponibile sia
GALLERY nel tradizionale formato su carta sia in formato elettronico
interattivo - vuole fornire a ogni lettore le risposte più urgenti ai
Iministri
delLavoro quesiti personali (quando andrò in pensione? come verrà
insettelegislature calcolato il mio assegno) sia la chiave per entrare nei
(dal1987al2012) meccanismi che, d’ora in poi, governeranno la previdenza.

LE NUOVE PENSIONI 3 Il Sole 24 Ore


SOMMARIO

T SOMMARIO

La riforma in sintesi 1 INSERTO A CURA DI:


Andrea Carli
Laura Cavestri
Riordino con quattro criteri 9 Maria Carla De Cesari
Vie di fuga, ma non per tutti 14 Mauro Meazza
Francesca Padula
L’anzianità finisce in soffitta 18 Salvatore Padula
Gianni Trovati
Un «pensionometro» su misura 19
Le risposte ai quesiti
sono a cura di:
I trattamenti 2 Aldo Ciccarella
Aldo Forte
Giuseppe Rodà
Età flessibile per la vecchiaia 27
Effetti a catena sui «supplementi» 29 IMPAGINAZIONE
E CONTENUTI
Diritto al posto fino a 70 anni 30 MULTIMEDIALI:
Area pre-press Il Sole 24 Ore
I coefficienti «ancorati» all’età 31
Per l’anticipo non bastano 40 anni 32
Penalizzati i «precoci» 33
Salvaguardia solo per il privato 35
Tre metodi per calcolare l’assegno 36
Requisiti a misura di speranza di vita 39

Il calcolo dell’assegno 3
Tanto si è versato, tanto si riceverà 45

LE NUOVE PENSIONI 5 Il Sole 24 Ore


SOMMARIO

BibliotecadelSole24ORE
Le esclusioni 4 Mensile-N.1/2012-
Gennaio2012
Reg.Trib.diMilanon.451
Un plafond per la salvaguardia 50 del14-09-2011
Direttoreresponsabile:
Timbro «doc» sui diritti acquisiti 53 Roberto Napoletano
ProprietarioedEditore:
Le quote restano per gli usuranti 54 Il Sole 24 ORE S.p.A.
Sedelegale,redazione
edirezione:
Gli altri trattamenti 5 Via Monte Rosa n. 91,
20149 Milano
Stampatore:
Assegno sociale più lontano 58 Il Sole 24 ORE S.p.A.,
Via Busto Arsizio n. 36,
Reversibilità: debuttano i vincoli 60 20151 Milano
Distribuzione:
Lavoro - pensione cumulabili 62 m-dis Distribuzione Media
S.p.A. via Cazzaniga 1 -
Si sommano anche i mini-spezzoni 63 20132 Milano

L’assegno «unico» alza il prezzo 65 Da vendersi solo


ed esclusivamente
Con il riscatto pensione più ricca 67 in abbinamento al quotidiano
"Il Sole 24 ORE".
In aiuto anche i contributi virtuali 68 € 6,90 + il prezzo del
quotidiano "Il Sole 24 ORE".
I prezzi relativi ad altre
combinazioni di vendita sono
Il taglio degli assegni 6 riportati sul quotidiano "Il
Sole 24 ORE"
Un taglio alle rivalutazioni Istat 71
Il Sole 24 ORE S.p.A. Tutti i
Prelievo extra sulle pensioni d’oro 73 diritti sono riservati.
Nessuna parte di questo
Fondi speciali, appello-solidarietà 75 periodico può essere
riprodotta con mezzi grafici e
meccanici quali la
fotoriproduzione e la
I contributi 7 registrazione.

Per gli autonomi conto più salato 78


Un peso su datori e collaboratori 82

Le Casse privatizzate 8
Bilanci con «vista» a 50 anni 86 Chiusoinredazione
il29dicembre2011

LE NUOVE PENSIONI 6 Il Sole 24 Ore


INTERVENTO

« PRESENTAZIONE

Equità e adeguatezza
per un welfare sostenibile
di Antonio Mastrapasqua (*)

I
giovani italiani possono guardare con maggiore fiducia al loro futuro
previdenziale. La riforma delle pensioni varata prima di Natale li rende un
po’ più uguali ai loro padri nel percorso che li porterà dal lavoro alla
stagione del godimento della prestazione pensionistica.
Lo sguardo di questi giorni si concentra - e anche comprensibilmente -
sull’aggiornamento imposto dalla riforma ai programmi futuri, a breve e a
brevissimo, di coloro che erano (e comunque sono) più vicini al traguardo
della pensione. Per alcuni si è creata una condizione di transizione meno
favorevole. Molti di costoro hanno dovuto rivedere il loro calendario di uscita
dall’attività produttiva, contribuendo così alla quota di sacrifici richiesti dalla
riforma per conseguire l’obiettivo dell’equità tra le generazioni e all’interno
della stessa generazione.
L’equità non è mai gratuita. Il prezzo più alto lo pagano coloro che stavano
per conseguire, tra gli ultimi, il piccolo o grande privilegio di godere di un
trattamento poco o tanto più generoso dei loro quasi coetanei o dei propri figli.
Il prezzo dell’equità non è mai - né mai potrà essere - esattamente uguale per
tutti. Ma è equo che tutti siano chiamati a concorrere per il pagamento.
Questo è quello che sta avvenendo non solo con un aggiornamento dei
requisiti (anagrafici o contributivi) ma anche con un adeguamento delle
aliquote (per chi le aveva ancora basse) e con il versamento di un contributo di
solidarietà (per chi ha avuto di più) proporzionale al privilegio o alla
condizione di maggior favore.
Le novità della riforma delle pensioni, spiegata (nel dettaglio dell’articolato)
in questo prezioso volume, ruota soprattutto intorno all’obiettivo dell’equità.
Equità vuol dire anche adeguatezza agli obiettivi e agli orizzonti europei.
Quando nel 2010 il Governo e il Parlamento disposero l’aggancio automatico
dell’età di pensione con l’aspettativa di vita, il nostro modello si fece
all’avanguardia. Il libro verde Ue chiedeva proprio meccanismi automatici di

LE NUOVE PENSIONI 7 Il Sole 24 Ore


INTERVENTO

adeguamento dell’età legale di pensione, per sottrarla a negoziati e trattative


che finiscono sempre per rendere qualcuno più uguale degli altri. Quasi
sempre trascurando le giovani generazioni.
L’Italia tornava all’avanguardia europea così come lo era stata nel 1995
quando il regime contributivo prese il posto di quello retributivo.
Allora, 16 anni fa, la cautela della transizione rese però il modello troppo
lento rispetto alle novità dell’internazionalizzazione.
Oggi l’urgenza della crisi finanziaria ed economica a livello globale, i ritardi
della crescita nel nostro Paese, l’evoluzione demografica hanno costretto a
rimettere mano a un sistema che resta all’avanguardia in Europa ma che con
l’Europa ha ripreso a camminare con la velocità richiesta dagli eventi. Con la
riforma Monti-Fornero la previdenza italiana ha ripreso il suo ruolo di
"modello" per tutta l’Europa.
Nel confronto europeo non siamo l’anello debole. Anzi. I requisiti per il
pensionamento sono ormai tra i più rigorosi e automatici del Vecchio
continente. È un motivo di merito. Perché Vecchio continente vuol dire anche
vecchio modello di Welfare. Un modello efficace nel passato, inefficiente nel
futuro immediato.
Non c’è futuro nel Welfare europeo se non si saprà adeguare le prestazioni
alla nuova condizione di stabilità finanziaria internazionale. Non ci sono pasti
gratis. La consapevolezza che qualcuno debba sempre pagare ci renderà più
nemici del debito, la vera minaccia all’equilibrio dei Paesi occidentali.
Debito vuol dire mancanza di equità nei confronti delle generazioni future.
Vuol dire lasciare i conti da saldare a chi verrà dopo di noi. Vuol dire caricare
sulle spalle dei nostri figli il costo dei privilegi e dei favori del nostro presente.
E questo vale anche - e forse soprattutto - sul fronte della previdenza.
Il futuro previdenziale deve coincidere con il presente costruito dal lavoro.
Il lavoro di oggi deve produrre le risorse disponibili domani quando non
saremo più in grado di lavorare.
Lavorare di più oggi non deve essere un fastidio, ma un valore, un impegno
per la tranquillità del nostro futuro personale e familiare e per il benessere di
chi viene dopo di noi.
Equità, contrasto al debito facile, valore rinnovato del lavoro. Tutto ciò
nell’orizzonte della previdenza richiede un impegno paziente e veritierodi
divulgazione, di educazione e di diffusione di una nuova e aggiornata cultura.
Spesso sento dire da molti giovani che sonocerti di non poter avere una
pensione. Si sbagliano. E sbagliano coloro che li informano male per
superficialità o per gusto di sensazionalismo. I giovani avranno una pensione,
certo. Esarà proporzionale al monte contributivo versato nell’intero arco della
loro vita attiva. Il loro vero nemico è il lavoro nero, che non solo li sottrae
all’obbligo fiscale, ma che finisce per sottrarre a loro stessi ogni futuro
previdenziale.
La battaglia di legalità sociale coincide con l’interesse futuro individuale.
Così come l’impegno a lavorare e lavorare di più - che è tra le condizioni per
costruire un migliore futuro previdenziale proprio - coincide con l’unica
condizione generale che può rassicurare sul futuro del Paese prima che delle
sole pensioni: la crescita economica.
(*) Presidente Inps

LE NUOVE PENSIONI 8 Il Sole 24 Ore


CAPITOLO 1

La riforma in sintesi 1

5 Gli obiettivi

Riordino con quattro criteri


di Giampiero Falasca to diversi rispetto a situazioni di partenza
Contributivo analoghe.
esteso a tutti,
L
ariforma dellaprevidenzacontenutanel- Contributivo per tutti
la manovra di Natale può essere sintetiz-
zata in quattro concetti-chiave: il contri-
due tipi di Il sistema contributivo è imperniato sulla logi-
ca della corrispettività: l’importo della pensio-
butivopertutti,lapensionedivecchiaia,lapen- trattamenti ne deve essere calcolato sull’ammontare dei
sione anticipata e l’aggancio dei requisiti ana- contributi versati, dedotte le spese di gestione
graficie contributivi alla speranzadi vita. Que- (vecchiaia dell’istituto previdenziale.
sti istituti compongono un sistema previden- La riforma Dini, nel sancire l’abbandono del
ziale che, dopo tanti anni di interventi-tampo- e anticipata), sistemaretributivo,avevaprevistolasalvaguar-
ne, ha ora l’ambizione di essere sostenibile nel
lungo periodo.
soglie di età dia di tale metodo di calcolo per le persone che
avevanoun’anzianitàcontributivapariadalme-
Al posto di un sistema in cui conviveva-
no due percorsi di accesso alla pensione
e speranza no 18 anni al 31 dicembre 1995. Questa "salva-
guardia" viene abolita dal Dl 201/2011 che,
(vecchiaia e anzianità) si passa a un sistema di vita nell’ottica di dare maggiore equità al sistema
dove esiste una sola regola (il trattamento pensionistico, ha previsto – per le quote di pen-
di vecchiaia), e una sola eccezione (le pen- sionematuratedal 1˚gennaio 2012 –il metodo di
sione anticipata). Scompaiono istituti bi- calcolo contributivo pro-rata per tutti.
zantini come le finestre mobili, che nascon-
devano il sostanziale innalzamento dei re- Pensione di vecchiaia
quisiti, e viene reso più rapido il sistema di Il diritto alla pensione di vecchiaia si matura
adeguamento alle speranze di vita. quando si raggiunge un requisito minimo di
Nel complesso, si tratta di una riforma età. Prima della riforma, l’età per accedere
strutturale che consentirà, nei prossimi an-
ni, di accantonare il tema della previdenza
IL VIDEO alla pensione di vecchiaia era fissata a 65 an-
ni per gli uomini, quale che fosse il settore di
dall’agenda delle riforme. Il punto critico Iprincìpi attività, mentre per le donne si applicava un
della manovra, oltre alla rapidità con cui dellariforma requisito differenziato in funzione del setto-
crescono i requisiti, è il regime transitorio, spiegati re lavorativo.
che in alcuni casi si traduce in risultati mol- inunbrevevideo Lariformacontenuta nella manovradiNatale

LE NUOVE PENSIONI 9 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

LA NUOVA PENSIONE DI VECCHIAIA

Cos’è I requisiti
La pensione di vecchiaia è quella I requisiti di età dal 2012
che si ottiene al raggiungimento
di una determinata età anagrafi-
ca. E’ tuttavia necessario aver
maturato almeno 20 anni di
contributi e, per chi ha iniziato a
a Lavoratrici dipendenti
settore pubblico
b
Lavoratori dipendenti
e autonomi

lavorare dopo il 1° gennaio 1996,


ottenere un importo della
pensione non inferiore a almeno
1,5 volte l’assegno sociale 67 67
66 66
65 65
64 64
Il pensionamento flessibile 63
fino a 70 anni 63
62 62
I nuovi limiti di età rappresentano
l’età minima di pensionamento. 2012 2021 2012 2021
I lavoratori potranno scegliere
di proseguire l’attività lavorativa
fino all’età di 70 anni, con diritto
al mantenimento del posto di lavoro.
Il proseguimento dell’attività
lavorativa è incentivato con i
c Lavoratrici dipendenti
settore privato
d
Lavoratrici
autonome

coefficienti di trasformazione della


pensione calcolati fino all’età di
settant’anni, grazie

67
ai quali l’importo della pensione
crescerà al crescere dell’età 67
65
66 66
62 anni 65
64 64
Prima età utile 63 63 e 6 mesi
per la vecchiaia
(solo donne nel 2012) 62 62
2012 2018 2021 2012 2018 2021

L’età necessaria per le donne del settore privato è destinata a crescere nei prossimi
66 anni anni per essere equiparata a quella di tutti gli altri lavoratori
Prima età utile Dipendenti Autonome
per la vecchiaia
63 anni 65 anni 66 anni 64 anni 65 anni 66 anni
e 6 mesi e 6 mesi e 6 mesi
67 67
64 64
61 61
58 58

70 anni 55 55

Ultima età utile 1-01-2014 1-01-2016 1-01-2018 1-01-2014 1-01-2016 1-01-2018

LE NUOVE PENSIONI 10 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

LA PENSIONE ANTICIPATA

Cos’è Dal 2012, per ottenerla è necessaria un’anzianità contributiva pari a:


La pensione anticipata è quella
che si ottiene al raggiungimento Donne 41 anni Uomini 42 anni
di una determinata anzianità
contributiva e rappresenta
l’unica modalità di uscita 2014
per chi non ha ancora 2013
raggiunto il requisito
anagrafico 2012
Mesi in più Mesi in più

La penalizzazione Lavoratore nato nel 1958 Età pensionabile 62 anni


Nel caso in cui una parte della pensione
sia calcolata con il metodo retributivo,
sono previste penalizzazioni per chi
accede al pensionamento prima dei 62
Anzianità contributiva: 42 anni - età: 58 anni
anni. In particolare, sulla quota
di pensione relativa alle anzianità
contributive maturate prima Inizio attività Pensione

6%
del 1º gennaio 2012, è applicata lavorativa 16 anni anticipata nel 2016
una riduzione percentuale pari a 1 punto
percentuale per ogni anno di anticipo
nell’accesso al pensionamento rispetto la penalizzazione
all’età di 62 anni; questa percentuale
per i quattro anni di età mancanti
annua è elevata a 2 punti per ogni anno
ulteriore di anticipo. La riduzione
percentuale è applicata in misura 2% per i due anni di anticipo rispetto a 62
proporzionale al numero di mesi
mancanti al reqisito dei 62 anni 4% (2% all’anno) per i due anni ulteriori mancanti ai 60

La pensione anticipata 63 anni Le eccezioni


nel contributivo puro Prima età utile
per la pensione Solo per il 2012, i lavoratori dipendenti
Per chi è interamente nel sistema anticipata del settore privato che avrebbero maturato entro
contributivo (lavoratori attivi il 31 dicembre 2012 i requisiti per la “vecchia”
dal 1° gennaio 1996) la pensione pensione di anziantà (35 anni di contributi,
anticipata può essere conseguita 66 anni almeno 60 di età e “quota 96” possono
anche all’età di 63 anni: devono Prima età utile conseguire il trattamento della pensione
però essere stati versati e accreditati per la vecchiaia anticipata al compimento dei 64 anni. Le
almeno 20 anni di contribuzione lavoratrici dipendenti del settore privato possono
effettiva e l’ammontare mensile conseguire (se più favorevole) il trattamento
della prima rata di pensione 70 anni di vecchiaia a 64 anni qualora maturino
deve essere non inferiore a 2,8 volte Ultima età utile nel 2012 un’anzianità contributiva di almeno
l’importo mensile dell’assegno sociale per la vecchiaia 20 anni con un‘età anagrafica di almeno 60 anni

LE NUOVE PENSIONI 11 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

stabilisce che, dal 1˚gennaio 2012, l’età di pensio- buti versati. Proprio per attenuare questo pro-
namentoèfissatapertuttiilavoratoridipenden- blema,sonostatiintrodottideicorrettivi,inso-
tieautonomieperledipendentidelsettorepub- stanza si è subordinato l’assegno di anzianità a
blicoa66anni. un’età anagrafica minima. Con la legge
Nel 2018 questo requisito varrà anche per le
donne che lavorano nel privato. La scaletta per
IL DOCUMENTO 247/2007 si è scelto di imporre un mix tra età e
contributi:nel 2012,lapensionedianzianità po-
arrivare a 66 è differenziata per le dipendenti e Iltestodell’articolo24 teva essere conseguita, per i lavoratori dipen-
per le autonome, ma il punto di arrivo sarà l’ar- deldecretolegge201/11 denti,con quota 96, con almeno 60 anni dietà e
monizzazionepienadeiparametriperlapensio- conlenuoveregole 36 di contributi (in alternativa 61 e 35). Per gli
ne.Ilrequisitoper ilpensionamento salea62 an- perlepensioni autonomiilpresuppostoeraquota97(etàmini-
ninel2012 per ledipendenti (63anni e 6mesi per dopolemodifiche ma, 61). Con 40 anni di contributi la pensione
leautonome),a63 annie6 mesidal 2014(64 anni introdottedalleCamere di anzianità era svincolata dall’età anagrafica.
e 6 mesi per le autonome), a 65 anni dal 2016 (65 La riforma ha modificato il sistema, cancel-
annie 6 mesiper le lavoratriciautonome) e, infi- lando la possibilità di andare in pensione con
ne,raggiundei66 anniapartire dal2018(66anni le quote, e ha introdotto la pensione anticipata.
perlelavoratriciautonome). In pratica si potrà andare in pensione prima
Questi limiti di età sono destinati a crescere della vecchiaia solo se si raggiungono i 41 anni
ulteriormente in virtù del meccanismo di ag- e un mese (donne) e i 42 anni e un mese (uomi-
gancio alle speranze di vita. La legge inoltre ni), con delle penalizzazioni per chi sceglie il
prevede una clausola di salvaguardia, secondo pensionamento anticipato prima dei 62 anni.
la quale per tutti, uomini e donne, del settore Anche l’anzianità contributiva, peraltro, è sog-
pubblico e del privato, l’età della pensione di getta a crescere man mano, in base alla speran-
vecchiaia non potrà comunque essere inferio- za di vita.
re a 67 anni dal 2021, anche qualora questo tra-
guardononfosse raggiunto tramitegliadegua- Il fattore-speranza di vita
menti alla speranza di vita. Dal 2010 il nostro ordinamento pensionistico
La crescita complessiva dei requisiti per la prevede l’aggancio automatico dei requisiti
pensionedivecchiaiaèmoltorilevante;unapar- anagraficinecessari per andare inpensione al-
zialeattenuazionesiottienesolograzieall’aboli- le speranze di vita, per garantire l’equilibrio
zione del meccanismo delle finestre mobili, che nel lungo periodo delle gestioni previdenziali.
ritardava il momento del pensionamento di un La logica del sistema è che, quando la vita me-
anno(18mesipergliautonomi). dia migliora, la permanenza al lavoro deve es-
La legge, in ogni caso, subordina la matura- serepiù lunga, in modo che la maggiore durata
zione del diritto al possesso di un’anzianità della vita media non si traduca in un maggior
contributiva minima di 20 anni, per i lavoratori costo per il sistema previdenziale. L’innalza-
che hanno iniziato a versare dopo il 1˚gennaio mentodei requisitidovrebbeverificarsi in ma-
1996;inoltre,èrichiestoche l’importodell’asse- niera automatica, ogni volta che le speranze di
gno sia almeno pari a 1,5 volte l’importo dell’as- vita, rilevate periodicamente dall’Istat, au-
segno sociale, con delle eccezioni per chi rag- mentano.Ilsistema èstato introdottodalla leg-
giunge i 70 anni di età. ge122/2010,che neha sancito l’applicazionege-
neralizzata a tutti i tipi di pensione.
La pensione anticipata Inizialmente questo sistema avrebbe dovu-
La riforma ha abolito la pensione di anzianità. to cominciare ad applicarsi dal 2015, ma dopo
Questo tipo di pensione si poteva ottenere pri- le manovre di questa estate la data è stata anti-
madiavercompiutol’etànecessariaperlapen- cipata al 1˚gennaio del 2013. La riforma ha la-
sione di vecchiaia, in quanto era subordinato sciato inalterata questa data, ma gli adegua-
solo al raggiungimento di un certo periodo mi- menti diventeranno biennali dal 2019 (in pre-
nimo di anzianità contributiva. cedenzaera prevista la cadenza triennale).Al-
Permoltianniquestaformadipensionamen- la data della prima scadenza (1˚gennaio 2013),
to è stata identificata come una delle cause di la legge prevede una crescita forfetaria dei re-
squilibrio del sistema previdenziale: se si per- quisiti per la pensione di vecchiaia e anticipa-
mettedi andare in pensione moltoprestosi de- ta di tre mesi.
termina un costo eccessivo rispetto ai contri- © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 12 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

COME CAMBIA IL SISTEMA DI CALCOLO: CONTRIBUTIVO PER TUTTI

Dal 1° gennaio 2012 la pensione è calcolata, per tutti, secondo le regole del sistema * La quota di pensione
contributivo. Per chi attualmente ricade nel sistema interamente retributivo, il nuovo calcolo è pari al 2% annuo della
retribuzione/reddito
si applica pro quota alle anzianità contributive maturate a partire dal 2012. Nulla cambia percepiti entro il limite di
per chi attualmente ricade nel sistema misto e nel sistema interamente contributivo 42.111 euro annui (nel
2010) e decrescere per le
fasce di importo superiore.
In pratica, se la
retribuzione pensionabile
non supera
Lavoratore il limite di 42.111, con 35
Anni di contributi

anni di anzianità
che al 31 dicembre contributiva
1995 aveva almeno la pensione è pari al 70%
della retribuzione,
18 anni di contributi con 40 anni è pari all'80%

** Retribuzione
Lavoratore pensionabile (Rp): Per i
che al 31 dicembre contributi versati prima del
Somma 2 componenti 1992, la Rp è l’ultima
1995 aveva meno retribuzione mensile per
di 18 anni di contributi i dipendenti pubblici e la
1 media degli ultimi 5 o 10
anni rispettivamente per
La prima quota Somma 2 componenti i dipendenti privati e gli
di pensione è pari autonomi. Per i contributi
al 2%* 1 successivi al 1992, Rp è la
retribuzione media degli
della retribuzione La prima quota ultimi 10 anni per i
pensionabile** dipendenti privati e per
di pensione Lavoratore quelli pubblici, e degli
per ogni anno è pari al 2%*
Calcolo che al 31 dicembre ultimi 15 anni per gli
di contribuzione della retribuzione autonomi
retributivo 1995 non aveva
pensionabile**
fino al 31 per ogni anno ancora versato *** Il montante
contributivo,
dicembre 1995 di contribuzione contributi è la somma di tutti i
contributi versati durante
l’intera vita lavorativa e
Calcolo Quota unica capitalizzati
contributivo 2 ad un tasso pari alla media
mobile su 5 anni del tasso
dal 1° gennaio 1 di crescita nominale del Pil.
1996 La seconda quota L’aliquota di contribuzione
di pensione La pensione utilizzata per calcolare
è pari al montante l’ammontare di contributi
è pari al montante versati annualmente è il
contributivo*** contributivo*** 33% per i lavoratori
moltiplicato per moltiplicato dipendenti
Calcolo il coefficiente di ed il 20% per gli autonomi
per il coefficiente
retributivo trasformazione**** (per i lavoratori co.co.pro
di trasformazione**** al 26%). Tale contribuzione
fino al 31
è calcolata sui redditi fino
dicembre 2011 ad un massimale di
93.622,00 euro nel 2011

Calcolo 2 **** I coefficienti


contributivo di trasformazione variano
La seconda quota in base all’età. Dal 2010
dal 1° gennaio oscillano da un minimo
2012 di pensione di 4,42% a 57 anni ad un
è pari al montante massimo di 5,62% a 65
contributivo*** anni. La normativa prevede
moltiplicato che vengano rivisti ogni 3
anni conformemente alle
per il coefficiente modifiche nella speranza di
di trasformazione**** vita.
La riforma prevede che
vengano fissati fino all’età
di 70 anni

LE NUOVE PENSIONI 13 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

5 Tra scaloni ed eccezioni

Vie di fuga, ma non per tutti


di Salvatore Padula mento di maturazione del requisito e quello
e Giuseppe Rodà dell’effettivopensionamento:ladecorrenzadel-
lapensione era infattifissata il 13˚mesesuccessi-
vo a quello di raggiungimento dei requisiti per i

C
hi potrà andare in pensione nel 2012? Chi lavoratori dipendenti; il 19˚mese successivo per
verrà, invece, bloccato? Esistono "vie di gliautonomi.
fuga" dalle nuove e più stringenti regole Ecco, allora, la risposta alla domanda: nel 2012
in vigore da gennaio? Per chi valgono? Se per potranno accedere alla pensione tutti coloro i
molti lavoratori, soprattutto i più giovani, l’im- quali hanno raggiunto i requisiti per il pensiona-
pattodellariformadelle pensioni siponein una mento nel corso del 2011, sulla base delle regole
prospettiva di medio-lungo periodo, per molti invigorefinoaquelladata.Ciòvalesiaperlapen-
altri - specie quelli vicini al raggiungimento dei sionedivecchiaia,siaperl’anzianità(conlarifor-
"vecchi"requisitiperl’addio allavoro-larispo- mairequisitidellavecchiaiasonoorastatimodi-
sta a queste domande rappresenta un’urgenza. ficatie l’anzianità èstataabolita).
Quindi,per esempio, il lavoratoredipendente
In pensione nel 2012 chenelmarzodel2011hacompiuto60annidietà
La riforma delle pensioni produce effetti «a e 36 di contributi (oppure 61 di età e 35 di contri-
partire dal 1˚gennaio 2012». Ciò significa che buti, visto che era richiesta «quota 96», la som-
- come regola generale - chi ha maturato i re- ma di età anagrafica e anni di contributi) potrà
quisiti in base alle vecchie regole, valide ap- accedere alla pensione il 1˚aprile 2012. L’autono-
punto fino al 31 dicembre 2011, non subisce al- mo che ha maturato i requisiti a dicembre 2011
cuna restrizione, se si eccettua che la quota (per gli autonomi la pensione di anzianità era a
dei contributi accumulata dal 2012 sarà in «quota 97», con almeno 61 anni di età) otterrà la
ogni caso calcolata con il contributivo. pensionecondecorrenza 1˚luglio2013 (il 19˚me-
Bisognaconsiderarecheconil"vecchio"siste- sedopo dicembre 2011).
maesistevaunoscollamentotemporaletrailmo- Stesso ragionamento per chi ha maturato i re-

CHI POTRÀ «USCIRE» NEL 2012


01 | REQUISITI OK NEL 2011 02 | REQUISITI OK PRIMA DEL 2011 03 | PRIMI EFFETTI DELLA RIFORMA
La riforma produce effetti dal 1˚gennaio Discorso analogo vale per chi i requisiti Nel 2012 - nei casi in cui permane un
2012. La conseguenza è che nulla cambia li aveva maturati in anni precedenti al requisito congiunto
per chi ha raggiunto i requisiti nel 2011 2011 ma aveva scelto di rimanere al anagrafico/contributivo (il
ed è ora in attesa che "si apra la finestra", lavoro. La riforma, in questo senso, pensionamento di vecchiaia con 20
vale a dire che trascorrano i 12 mesi nulla cambia. Questi lavoratori - i quali anni di contribuzione) - alcuni soggetti
(dipendenti) o i 18 mesi (autonomi) per sono in genere in possesso della potrebbero maturare il requisito
la decorrenza della pensione. Quindi, nel "certificazione del diritto alla pensione" contributivo minimo di 20 anni insieme
corso del 2012, andranno in pensione i e per i quali normalmente si sono già all’età anagrafica di 66 anni: come
lavoratori che hanno maturato i requisiti compiuti i termini delle "vecchie" effetto della soppressione del regime
- di vecchiaia, anzianità con le quote, finestre - possono accedere al delle decorrenze (finestre), questi
anzianità con i 40 di contributi - in base pensionamento dal mese successivo a lavoratori possono accedere
alle regole in vigore nel 2011 quello di presentazione della domanda immediatamente al pensionamento

LE NUOVE PENSIONII 14 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

I SALVATI (*)
Lavoratori ai quali non si applicano le solidarietà di settore – articolo 2, comma
nuove norme sui requisiti per la pensione 28, della legge 662/1996 – e i lavoratori
per i quali sia stato previsto entro il 4
1 Chi matura i requisiti entro
dicembre 2011 il diritto di accesso ai fondi
il 31 dicembre 2011 (anche chi
di solidarietà. Questi ultimi lavoratori
li aveva maturati in precedenza senza
restano comunque a carico dei fondi di
accedere alla pensione)
solidarietà fino al compimento di almeno
1 Le donne, con anzianità contributiva pari o 59 anni di età (**)
superiore a 35 anni e un’età di almeno 57
anni (dipendenti) o 58 anni (autonome), 1 I lavoratori che prima del 4 dicembre 2011
che optano per la liquidazione della sono stati autorizzati alla prosecuzione
pensione con il contributivo (possibilità volontaria della contribuzione (**)
ammessa fino al 2015 a condizione che 1 I lavoratori che al 4 dicembre 2011
Nota: (*) Per tutti i
entro il 31 dicembre 1995 si possieda avevano/abbiano in corso l’istituto
soggetti che maturano i meno di 18 anni di contributi) dell’esonero dal servizio – articolo 72,
requisiti dal 1˚gennaio 1 I lavoratori in mobilità breve comma 1, del Dl 112/2008 (**)
2012 trovano
– articoli 4 e 24 della legge 223/1991 – 1 I lavoratori addetti a lavorazioni
applicazione le
disposizioni
sulla base di accordi sindacali stipulati particolarmente faticose e pesanti (lavori
sull’adeguamento dei prima del usuranti), per i quali – tuttavia – il decreto
requisiti agli incrementi 4 dicembre 2011, che maturino legge 201 attenua la portata dei benefici
della speranza di vita; i requisiti entro il periodo di fruizione previdenziali prima previsti
(**) questi lavoratori dell’indennità di mobilità – articolo 7,
potranno accedere al comma 2, della legge 223/1991 – (**) 1 Chi raggiunge il nuovo requisito per la
pensionamento sulla vecchiaia (66 anni) dal 2012 in poi: in
base delle precedenti 1 I lavoratori collocati in mobilità lunga
questi casi – infatti – con l’abolizione delle
regole, con modalità che (articolo 7, commi 6 e 7, della legge
finestre, la decorrenza della pensione
saranno stabilite da un 223/1991), per effetto di accordi collettivi
decreto diventa immediata. Il che rende il nuovo
stipulati entro il 4 dicembre 2011 (**)
Lavoro-Economia, che sistema praticamente identico a quello
fisserà anche il numero 1 I lavoratori titolari di prestazione attuale (65 anni più finestra, ma con un
massimo di beneficiari straordinaria a carico dei fondi di beneficio di sei mesi per gli autonomi)

quisiti per la vecchiaia nel corso del 2011 (65 dare in pensione dal mese successivo a quello di
anni per gli uomini; 61 anni per le donne del presentazione (e accettazione) della domanda,
settore pubblico; 60 anni per la donne del set- sea tale datarisultanomaturati irequisiti pensio-
tore privato). nistici.
Un’altra chance è poi legata a una delle novità
Gli altri casi della riforma, vale a dire la soppressione delle fi-
Le portedelpensionamentoresteranno,natural- nestre di uscita edè legata al possesso del doppio
mente, spalancate per coloro i quali avevano già requisitoanagrafico/contributivo.Esistelapossi-
raggiunto i requisiti - anche in anni precedenti - bilità che alcuni lavoratori possano maturare nel
ma avevano scelto di rinviare il pensionamento. corsodel2012i"nuovi"requisitiperlapensionedi
Questisoggetti,chegeneralmentesonoinposses- vecchiaia e per quella anticipata. Si tratta, proba-
sodellacertificazione deirequisiti rilasciata sulla bilmente, di casi-limite ma che non si possono
base della legge 243/2004, potranno esercitare il escludere a priori (anzi la relazione tecnica al de-
diritto al pensionamento in ogni momento, sulla creto legge li ipotizza esplicitamente, seppure in
base del vecchio requisito. Se, come probabile, «numero limitato»). Si pensi, per esempio, a un
avrannogiàraggiuntoladecorrenza,potrannoan- lavoratore che nel 2011 ha compiuto i 65 anni ma

LE NUOVE PENSIONI 15 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

I «PARZIALMENTE SALVATI»
Lavoratori per i quali sono previste un’anzianità contributiva di almeno 20
speciali deroghe anni e un’età anagrafica di almeno 60
anni: queste lavoratrici, se più
1 I lavoratori dipendenti del settore favorevole, possono conseguire la
privato che entro il 31 dicembre 2012 pensione di vecchiaia con un’età
maturino i "vecchi" requisiti per la anagrafica di 64 anni
pensione di anzianità (minimo 35 anni di
contributi e 60 di età, con "quota 96"): 1 Le donne del settore privato: rispetto
in questi casi è possibile alle regole precedenti, l’età per la
il pensionamento anticipato al pensione di vecchiaia aumenta più
compimento dei 64 anni (con due anni di rapidamente verso il traguardo dei 66
anticipo rispetto al nuovo requisito di 66 anni, che sarà raggiunto nel 2018 (e non
anni per la pensione di vecchiaia) più nel 2021). Tuttavia, restano le
differenze con le donne del settore
1 Le dipendenti del settore privato che pubblico, per le quali l’età della
maturino entro il 31 dicembre 2012 vecchiaia sale a 66 anni già dal 2012

chenonaveva ilrequisito dei20 annidicontribu- to come quello italiano non è cosa semplice. So-
zione,cosachegliimpedivadiottenerelapensio- prattutto, non è cosa che si possa fare dalla sera
ne. Ebbene, questo lavoratore arriverebbe nel alla mattina. In particolare, parlando di requisiti
2012 a 66 anni di età (nuovo requisito per la vec- perl’accessoallapensionesullabasedeidue"nuo-
chiaia) e anche a 20 di contributi, requisiti suffi- vi" canali principali, la prospettiva è di arrivare
cientiperaccederealtrattamentodivecchiaia. all’armonizzazionenelgirodialcunianni.Nonco-
Infine, ma lo vedremo più avanti in dettaglio, sìtanti,anzipochi-ineffetti-perlapensioneanti-
a pagina 50 e seguenti, resta il fatto che per alcu- cipata, che già dal 2012 vedrà debuttare il nuovo
ne categorie e/o soggetti i vecchi requisiti sono requisito dei 42 anni e un mese (un anno in meno
validi anche se raggiunti dal 1˚gennaio 2012: in perledonne),conilmeccanismodellapenalizza-
questi casi, tra l’altro, restano in vigore anche le zioneperchinonhaancoracompiutoi62anni.
"vecchie regole" sulle finestre per le decorrenze Prospettiva di armonizzazione che sarà, inve-
deitrattamenti. ce,più lunga perla pensionedi vecchiaia nei con-
Cambia, invece - e questa regola vale per tutti, frontidellelavoratricidipendentieautonomedel
quindiancheperquellichevannoinpensionenel settoreprivato, dovenel2018siarriverà -pertutti
2012 sulla base dei vecchi requisiti - il metodo di -al requisito dei66 anni di età (e poi di almeno 67
calcolochedal1˚gennaio2012èsolocontributivo. anni nel 2021). Occorre, poi, mettere in conto an-
Così, il lavoratore che era nel metodo «retributi- chel’adeguamentoallasperanzadivitacheallun-
vopuro» eche accede al pensionamento ad apri- gheràtuttiirequisitidietàecontributivi.
le2012(versandocontributifinoamarzo)avràtre Certo,limitandosempreildiscorso al temadei
mensilitàutiliperlapensionecalcolateconilme- requisitidiaccesso,iprossimiannisarannoquan-
todo contributivo. Chi uscirà a dicembre, ne avrà to mai ricchi di deroghe, eccezioni, esclusioni. Le
undicicalcolateconilcontributivo. quali-comeèlogicoattendersi-produconoeffet-
ti molto diversi a seconda dei lavoratori ai quali
Quale armonizzazione sonodivoltainvoltadestinate.
È utile ricordare che l’armonizzazione dell’età di È come se - riproponendo la ripartizione
pensionamentoedeirequisiti-insiemeconquel- spesso citata dal ministro del Lavoro, Elsa
la delle aliquote e delle modalità di calcolo delle Fornero, a proposito dell’esito e delle iniqui-
prestazioniprevidenziali-rappresentaunodelpi- tà della riforma Dini del 1995 (quella che, tra
lastridellariformavolutadalGoverno. l’altro, introdusse il sistema contributivo
Naturalmente, rendere omogeneo un sistema escludendo però i lavoratori con almeno 18
previdenzialestratificato,frammentatoearticola- anni di contributi entro il 31 dicembre 1995) -

LE NUOVE PENSIONI 16 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

I PENALIZZATI
Lavoratori ai quali la riforma 2013 sia nel 2014) e ha meno di 62 anni
si applica integralmente se uomo e 61 se donna. La pensione sarà
decurtata dell’1% per ogni anno
1 I dipendenti pubblici che maturano i
mancante a 62 fino a due anni e del 2%
vecchi requisiti di anzianità nel corso del
per gli anni ulteriori. I lavoratori maschi,
2012. In questi casi, nelle ipotesi "base"
in aggiunta a ciò, rispetto ai precedente
(61 anni di età e 35 di contributi oppure
requisito dei 40 anni di contributi
60 anni di età e 36 di contributi), un
avranno ora un anno in più di lavoro per
dipendente pubblico potrà accedere alla
raggiungere il nuovo traguardo di
pensione due o tre anni dopo il collega
anzianità contributiva (42 anni e un
del settore privato
mese, ma con decorrenza immediata
1 I lavoratori autonomi che maturano i della pensione in seguito alla
requisiti di anzianità nel corso del 2012. soppressione delle finestre di uscita)
Nell’ipotesi base (62 anni di età e 35 di
1 Tutti i lavoratori che avrebbero raggiunto,
contributi) resteranno al lavoro un anno
dal 2013 e a seguire, i requisiti per la
in più rispetto ai dipendenti del settore
pensione di anzianità con il sistema delle
privato
quote: in questi casi – rispetto al sistema
1 Chi raggiunge i 40 anni e un mese di attuale – sarà richiesta una maggiore
contributi dal 2012 (un mese in più sia nel permanenza al lavoro di almeno tre anni

si creassero tre categorie: mata subito (eliminando l’attuale differenza


1 i"salvati",cioècoloroaiqualilariforma previ- di sei mesi dovuta alle finestre), altrettanto
sta dal decreto legge 201/2011 non si applica; non si fa per la vecchiaia delle donne del setto-
1 i "parzialmente salvati", cioè quelli che otten- re privato, dove tra lavoratrici dipendenti e
gono qualche forma di deroga e beneficio; lavoratrici autonome rimangono fino al 2018
1 i "penalizzati", quelli cioè che subiscono inte- differenze di requisito, a sfavore delle lavora-
ramentel’applicazionedellenuoveepiùrestrit- trici autonome.
tiveregole (ildettaglio delletresituazioniènel- A non fare sconti a nessuno sarà invece il
la scheda di sintesi pubblicata in alto). meccanismo di adeguamento alla speranza di
Iltuttononsenza stranezzeedisparità,alme- vita che determina l’allungamento sia dei re-
no in apparenza, poco comprensibili. Due casi quisiti contributivi sia dell’età anagrafica. Ver-
su tutti. rà applicato per la prima volta nel 2013 (tre me-
Primo: è difficile capire perché sia concesso si in più su tutti i requisiti, come prevede il de-
soloai lavoratori dipendentidel settore privato creto del ministero dell’Economia del 6 dicem-
che entro il 31 dicembre 2012 maturano i "vec- bre), poi ogni tre anni fino al 2019, dopo di che
chi" requisiti dell’anzianità (minimo 35 anni di l’adeguamento diventerà biennale. Va aggiun-
contributi e 60 di età ma la somma deve dare to che il sistema dell’adeguamento si appliche-
"96" e quindi si traduce in 36 anni di contributi rà anche ai lavoratori esclusi dalle nuove nor-
più60 anni dietà o 35anni di contributie 61anni me (per esempio, chi è in mobilità oppure in
di età), e non anche ai dipendenti pubblici, la prosecuzione volontaria).
possibilità di accedere a una forma limitata di In base alla relazione tecnica al decreto,
pensionamento anticipato che scatta al compi- l’adeguamento alla speranza di vita interesse-
mento dei 64 anni (e non 66 come previsto dal- rà circa 135/140mila lavoratori nel 2013, nume-
la norma a regime). ro destinato a crescere negli anni successivi
Secondo: non si capisce perché mentre per per effetto dell’intreccio con altri meccanismi
la pensione di vecchiaia l’età di uscita di di- di allungamento dei requisiti.
pendenti e lavoratori autonomi viene unifor- © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 17 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

5 Addio a quote e finestre

L’anzianità finisce in soffitta


L
a fine delle pensioni di anzianità e il supe- to dal 1˚gennaio 2012 - sia per il pensionamento
ramento del meccanismo delle finestre di di vecchiaiaordinario sia per quello anticipato -
uscita per la decorrenza dei trattamenti non si applica più il sistema della decorrenza
rappresentanoduedelle novitàdimaggiorrilie- "differita" della pensione (le cosiddette fine-
vo della riforma previdenziale. stre, in base alle quali il trattamento decorre, ri-
spettivamente per dipendenti e autonomi, dal il
Stop alle quote 13˚o dal 19˚mese successivo a quelle di raggiun-
Inviagenerale,vieneeliminatalapossibilitàdiac- gimento dei requisiti).
cedere al pensionamento anticipato con il siste- Ciò significa che per chi matura i requisiti dal
ma delle cosiddette «quote» - vale a dire la som- 2012in poi la pensione decorre dal mese succes-
madietàanagraficaeanzianitàcontributiva-che sivo a quello di presentazione della domanda di
prevedevano comunque requisiti minimi sia pensione,acondizionechealladatadipresenta-
sull’età(quota96nel2012,conalmeno60anniper zione risultino già maturati i relativi requisiti.
idipendenti;61pergliautonomi)siasuicontribu- Con la riforma, i nuovi requisiti per accedere ai
ti(almeno 35 anni anni sia peri dipendenti sia per diversi trattamenti, sono stati ridefiniti anche al
gli autonomi), requisiti che, peraltro, sarebbero fine di includere il periodo di precedente rinvio
statiaumentatidiunannodal1˚gennaio2013. delladecorrenza del trattamento(lavecchiaia è
Tutto ciò equivale, nei fatti, al superamento ora a 66 anni contro i 65 previsti fino al 2011, ai
della pensione di anzianità che nella riforma vi- qualiperòsiaggiungeval’attesalegataalla"fine-
vesolo come "pensione anticipata",ottenibile: stra"). Questo sistema, ha - almeno per la vec-
-perchiènelsistemadicalcolomisto(retribu- chiaia-premiatogli autonomi,periqualilasop-
tivo-contributivo, assunti entro il 31 dicembre pressione delle finestre produce - di fatto - una
1995): a 42 anni e un mese di contributi per gli uo- diminuzione di sei mesi del requisito dell’età
mini,41eunmeseperledonne,maconpenalizza- anagrafica.
zioniperl’anticiporispettoall’etàdi62anni; © RIPRODUZIONE RISERVATA
-perchi ènelsistemacontributivo(assuntidal
1˚gennaio 1996, senza possesso di contribuzione
precedente): a 63 anni di età, a condizione di ave-
re 20 anni di contributi e che la pensione sia pari
DOPPIA SVOLTA
almenoa2,8voltel’assegnosociale.
Attenzione,però:lequotenonsparisconopro- 01 | ABOLITE LE QUOTE 02 | DECORRENZA IMMEDIATA
prio per tutti. Il decreto legge stabilisce, infatti, Viene soppressa la pensione di Per chi matura i requisiti di
cheleregolesuirequisitidiaccessoallapensione anzianità del canale delle quote pensionamento dal 1˚gennaio
(quindi anche le quote) continueranno ad appli- (35/36 anni di contributi e una 2012 sia per vecchiaia ordinaria
carsi - oltre a chi matura i requisiti entro il 31 di- determinata età anagrafica). sia per il trattamento anticipato
cembre2011-ancheailavoratoriesclusioesonera- Secondo le stime della relazione non si applica più il regime delle
tidellariforma(lavoratoriinmobilitàlungaobre- tecnica al decreto legge 201, "finestre". In pratica, i nuovi
ve;gliautorizzatiallaprosecuzionevolontaria;la- questa misura blocca - in media - requisiti per la pensione
voratoriaddettiadattivitàusuranti)ancheserag- 70mila lavoratori all’anno e un "inglobano" anche il posticipo che
giungonoirequisitidopoil31dicembre2011. importo medio della pensione di era legato al rinvio della
circa 25.000 euro all’anno. decorrenza del trattamento.
Niente più finestre Il posticipo del pensionamento in Ora le pensioni decorreranno
Si tratta di una semplificazione importante, an- virtù delle nuove norme, sarà - in dal mese successivo a quello
cheinun’otticaditrasparenzadelsistema.Ilde- media - di circa 2,5 anni rispetto di presentazione e accettazione
cretoleggestabiliscecheperilavoratorichema- alle regole in vigore fino al 2011 della domanda
turano i requisiti per l’accesso al pensionamen-

LE NUOVE PENSIONI 18 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

5 Età per età il calcolo rapido dell’anno di uscita

Un «pensionometro» su misura
di Gianni Trovati dipendenti che, se nate nella prima metà del
1952, possono comunque ottenere la pensione
«ordinaria» nel 2015 a 63 anni e mezzo, quindi

U
n sistema a due vie, che permette di an- prima dei 64 anni previsti dalla regola ad hoc.
dare in pensione «anticipata» ai lavora-
torichehannoiniziatoaversareregolar- I calcoli
mente i contributi entro il 23esimo anno di età I«pensionometri»pubblicatinellepaginesuc-
e alle lavoratrici che hanno debuttato entro il cessive tengono conto di tutti questi fattori e
24esimo,ecostringeglialtriadattendereilpen- indicanoledate diuscita previstedallariforma
sionamento «ordinario» a 66 anni. per ogni categoria di lavoratori a seconda
dell’anno di nascita e dell’età in cui si è iniziato
La regola alavorare;apattochelacontribuzionesiarego-
Senza «finestre mobili», scomparse le «quote» lare e non presenti dei «buchi» che allontana-
per misurare l’effetto combinato di anzianità ed no la possibilità di un pensionamento «antici-
età, i calcoli sulle proprie prospettive previden- pato». Con il passare degli anni, occorre anche
ziali si fanno relativamente più facili, rispetto al considerare l’effetto degli incrementi automa-
complessomeccanismochefinoaoggihaguida- tici legati alla speranza di vita, che dal 2019 di-
tole uscite. Pergli uomini e le donne che lavora- ventano biennali.
nonelpubblicoimpiego,ilsistemaèpraticamen-
tearegimegiàdal1˚gennaiodel2012,mentreper I lavoratori «precoci»
le lavoratrici del settore privato, autonome o di- Dal momento che il discrimine fra pensiona-
pendenti, l’allineamento con le altre categorie mento anticipato e ordinario, da individuare
sarà progressivo e porterà a 66 anni l’età di vec- nell’età di ingresso al lavoro, è a 23 anni per gli
chiaiaapartiredal 1˚gennaio 2018. uomini e a 24 per le donne, il canale anticipato è
quellocheinteressapiùdavicinotuttiilavorato-
Dipendenti e autonomi ri «precoci», che hanno iniziato a versare i con-
Lastrada checonduceall’allineamentole lavo- tributi prima dei 18 anni. Nel loro caso il calcolo
ratrici dipendenti è però differente da quella è semplice, e prevede sempre il pensionamento
destinata a produrre lo stesso effetto per le au- 42 anni e uno-tre mesi (41 anni e uno-tre mesi
tonome:nelprimocaso, l’etàper l’uscita«ordi- perledonne)dopol’iniziodelversamentorego-
naria» sale a 62 anni dal 1˚gennaio, mentre per lare dei contributi. Il problema, in questo caso, è
le autonome il primo scalino è fissato (sempre datodallepenalizzazioniintrodottedallamano-
pergennaio2012)a63annie6mesi.Ledifferen-
ze si attenuano con gli scalini successivi fino ai
? vra per chi decide di uscire dal mondo del lavo-
ro primadei 62anni.Il meccanismoscritto nella
66 anni per tutti dal 2018. manovra,chetuttaviapotrebbeesseresoggetto,
Un’altradifferenza ditrattamento,anch’essa nelle prossime settimane, a revisioni e "sconti",
limitataallafaseinizialedellariforma,èprodot-
tadaunamini-clausola«disalvaguardia»riser-
TABELLE prevedeuntagliosullaquotadell’assegnocalco-
lataconilmeccanismo«retributivo», cioèquel-
vata ai lavoratori dipendenti nati nel 1951-52: gli Calcolo immediato. loinvigorefinoal31dicembre2011perchihaini-
uomini che entro la fine del 2012 maturano la Nellaversioneonline,è ziatoalavorareprimadel1977equelloapplicato
vecchia«quota96»(conalmeno60annidietà) possibileinterrogarei fra1977e1995perchihainiziatoalavoraredopo.
e le donne che per la stessa data raggiungono pensionometridelle La penalizzazione è pari all’1% per ciascuno de-
almeno 20 anni di contribuzione, potranno an- paginesuccessive gli ultimi due anni che mancano a 62 (chi esce a
dare in pensione a 64 anni, senza attendere ol- utilizzandounaspeciale 60anni,quindiavrebbeuntaglio del2%),acuisi
tre. Una clausola, questa, che tutto sommato ha "maschera"dovesi aggiungeil2% per ogni anno inferioreai 60.
effetti limitati, soprattutto nel caso delle donne inserisconoipropridati © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 19 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

UOMINI DEL SETTORE PRIVATO


La data di uscita secondo le nuove regole e le previsioni degli adeguamenti correlati alla speranza di vita
ANNO DI NASCITA
1950 1951 1952 1953 1954 1955 1956 1957 1958 1959 1960 1961
18 – – 2011 2012 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2022
19 – – 2011 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023
20 – – 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024
ETÀ DI INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO

21 – – 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025
22 – – 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026
23 – – 2016*** 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
24 – – 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
25 2012* 2015*** 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
26 2012** 2015*** 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
27 2014** 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
28 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
29 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
30 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
31 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
32 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
33 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
34 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
35 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028

ANNO DI NASCITA Note.


* Solo se autonomi;
1962 1963 1964 1965 1966 1967 1968 1969 1970
se dipendenti
18 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 l'uscita è avvenuta
19 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 nel 2010-11;
ETÀ DI INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO

20 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 sempre nel caso
21 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 degli autonomi, se
22 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 la maturazione dei
23 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 requisiti è avvenuta
nel secondo
24 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
semestre 2011,
25 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
l'uscita è nel primo
26 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 semestre 2013.
27 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 ** Solo dipendenti;
28 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 se autonomi l'uscita
29 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 è nel 2016.
30 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 *** Solo dipendenti;
31 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 se autonomi l'uscita
è nel 2017.
32 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
33
34
2029
2029
2031
2031
2032
2032
2033
2033
2034
2034
2035
2035
2036
2036
2037
2037
2038
2038
?
35 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038

LE NUOVE PENSIONI 20 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

DONNE DEL SETTORE PRIVATO


La data di uscita secondo le nuove regole e le previsioni degli adeguamenti correlati alla speranza di vita
ANNO DI NASCITA
1952
1950 1951 I sem. II sem. 1953 1954 1955 1956 1957 1958 1959 1960
19 – – 2012 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
20 – – 2013 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
ETÀ DI INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO

21 – – 2014 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
22 – – 2015 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023
23 – – 2015* 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024
24 – 2012 2015 ** 2016 ** 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025
25 – 2012 2015 ** 2016 *** 2018 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026
26 – 2012 2015 ** 2016 *** 2018 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
27 – 2012 2015 ** 2016 *** 2018 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
28 – 2012 2015 ** 2016 *** 2018 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
29 – 2012 2015 ** 2016 *** 2018 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
30 – 2012 2015 ** 2016 *** 2018 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
31 – 2012 2015 ** 2016 *** 2018 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
32 – 2012 2015** 2016*** 2018 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
33 – 2012 2015 ** 2016 *** 2018 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
34 – 2012 2015 ** 2016 *** 2018 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
35 – 2012 2015 ** 2016 *** 2018 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027

ANNO DI NASCITA Note.


*Solo seautonomi;
1961 1962 1963 1964 1965 1966 1967 1968 1969 1970 sedipendenti
19 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031 l'uscitaè avvenuta
20 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 nel2010-11;
ETÀ DI INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO

21 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 semprenel caso
22 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 degliautonomi,se
lamaturazionedei
23 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035
requisitiè avvenuta
24 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 nelII˚semestre
25 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2011,l'uscita è nel
26 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 I˚semestre 2013.
27 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 **Solodipendenti;
seautonomil'uscita
28 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
ènel 2016.
29 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 ***Solodipendenti;
30 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 seautonomil'uscita
31 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038 ènel 2017
32 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
33 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
34 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
?
35 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038

LE NUOVE PENSIONI 21 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

UOMINI DEL SETTORE PUBBLICO


La data di uscita secondo le nuove regole e le previsioni degli adeguamenti correlati alla speranza di vita
ANNO DI NASCITA
1950 1951 1952 1953 1954 1955 1956 1957 1958 1959 1960 1961
18 – – 2011 2012 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2022
19 – – 2011 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023
20 – – 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024
ETÀ DI INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO

21 – – 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025
22 – – 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026
23 – – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027
24 – – 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
25 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
26 2012 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
27 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
28 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
29 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
30 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
31 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
32 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
33 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
34 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
35 2016 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028

ANNO DI NASCITA
1962 1963 1964 1965 1966 1967 1968 1969 1970
18 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032
19 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033
ETÀ DI INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO

20 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034


21 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035
22 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036
23 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037
24 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
25 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
26 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
27 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
28 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
29 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
30 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
31 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
32 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
33 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
?
34 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
35 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038

LE NUOVE PENSIONI 22 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

DONNE DEL SETTORE PUBBLICO


La data di uscita secondo le nuove regole e le previsioni degli adeguamenti correlati alla speranza di vita
ANNO DI NASCITA
1950 1951 1952 1953 1954 1955 1956 1957 1958 1959 1960 1961
18 – – – 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
19 – – 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
20 – – 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
ETÀ DI INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO

21 – – 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023
22 – – 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024
23 – – 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025
24 – – 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026
25 – 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027
26 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
27 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
28 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
29 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
30 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
31 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
32 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
33 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
34 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028
35 – 2017 2018 2019 2020 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028

ANNO DI NASCITA
1962 1963 1964 1965 1966 1967 1968 1969 1970
18 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029
19 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031
ETÀ DI INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO

20 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032


21 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033
22 2025 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034
23 2026 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035
24 2027 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036
25 2028 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037
26 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
27 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
28 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
29 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
30 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
31 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
32 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
33 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
?
34 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038
35 2029 2031 2032 2033 2034 2035 2036 2037 2038

LE NUOVE PENSIONI 23 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

5 Domande & risposte


Adecorreredal1˚gennaio2012ilrequisitosaràdi62anni.Ilrequisito
Addio alle quote, la manovra diventeràdi63annieseimesiadecorreredal2014;65annidal
001 supera la pensione di anzianità 2016,chediventeranno66dal2018.Perlelavoratriciautonome,
invece,dal2012ilrequisitosaràdi63annieseimesi(64anniesei
mesidal2014;65annieseimesidal2016e66annidal2018.
Con la manovra di Natale che fine fa la pensione
di anzianità?
Possibile rimanere al lavoro
ConlariformaFornero(decretolegge201/2011,convertitoinlegge214)
dagennaiolapensionedianzianitàvienedifattosuperata(tranneperchi 004 fino a 70 anni
raggiungeirequisitinel2011).Nonèinfattipiùpossibileaccedereal
pensionamentoanticipatoconilsistemadellecosiddette«quote»(ossia
lasommadietàanagraficaeanzianitàcontributiva).Rimanesolola«pen- È vero che il nuovo sistema incentiva chi rimane
sioneanticipata».Chiènelsistemadicalcolomisto al lavoro fino a 70 anni?
(retributivo-contributivo,assuntoentroil31dicembredel’95)laottienea Ildecreto Montiprevedechesipossaproseguirel’attività
42annieunmesedicontributi(seuomo),41eunmesesedonna.Chiè lavorativaa70anni,fattisalvigliadeguamentiallasperanzadi
invecenelcontributivolaottienea63anni,conalmenoventidicontributi. vita.Ciòavvienenelrispettodeilimitiodinamentalideirispettivi
settoridiappartenenza.Vannoricalcolati,naturalmentei
coefficientiditrasformazione.
Viene meno il meccanismo
002 delle «finestre mobili»
Penalizzazione per chi decide
Perquantoriguardalavecchiaia,siapplicheràancora 005 di uscire prima dei 62 anni
ilmeccanismocosiddettodelle«finestremobili»?
Inbasealdecretolegge201/2011ailavoratorichematurano A quale penalità andrò incontro se deciderò di
irequisitiperlapensionedivecchiaia(ordinariaeanticipata) uscire prima dei 62 anni?
dal2012nonsiapplicapiùilmeccanismodelle«finestre
mobili»,inbasealqualeilavoratoridipendentipotevano Quandoillavoratoreolalavoratriceaccedonoalpensionamentoa
percepirelapensione12mesidopoavermaturatoirequisiti un’etàinferiorea62annilapensioneanticipatavieneridotta
dipensionamento(18mesipergliautonomi).Dal2012, dell’1%peridueanniprecedentii62anni(60e61annidietà)e
quindi,lapensionedecorreràdalmesesuccessivoaquellodi del2%perogniannoulterioredianticiporispettoaipredettidue
presentazionedellarichiestadipensioneall’entediprevidenza. anni.Questariduzionesiapplicasullaquotadipensionerelativa
alleanzianitàcalcolateconilsistemaretributivo.

Donne dipendenti del privato


003 dal 2012 in pensione a 62 anni Disoccupati esclusi
006 dal gruppo dei «salvati»
Sono una dipendente del privato. Come cambia
il requisito anagrafico per ottenere la pensione Sono nato nell’aprile del 1952. Da maggio
di vecchiaia? del 2011 sono disoccupato.

LE NUOVE PENSIONI 24 Il Sole 24 Ore


LA RIFORMA IN SINTESI

Ho 38 anni di contributi, compreso il periodo


del militare. Quando potrò andare in pensione? Lavoratori in mobilità esclusi:
Nella manovra Monti non risulta uno specifico benefici 009 accordo entro il 4 dicembre
o per i lavoratori disoccupati che non si trovino in
mobilità breve o lunga. L’interessato quindi potrà
andare in pensione di vecchiaia a 64 anni di età più gli Sono nata a gennaio del 1959. Maturerò i 40
incrementi legati alla speranza di vita che scatterà anni di contributi nel febbraio del 2015. A fine
con tre mesi già dal 2013. Questa soluzione eccezionale è mese vado in mobilità, a seguito dell’accordo
prevista dalla manovra Monti all'articolo 24, comma concluso con l’azienda di Tlc in cui lavoro
15-bis,lettera a). nell’agosto del 2010. Quando maturo i requisiti
per accedere alla pensione?
Maturerà i requisiti di accesso e di regime delle decorrenze
Requisiti raggiunti nel 2011, vigenti prima della data in vigore del decreto legge 201/2011.
007 uscita con le vecchie regole Infatti l’articolo 24, comma 14 del decreto legge 201/2011, ha
stabilito che le disposizioni in materia di requisiti di accesso
e di regime delle decorrenze vigenti prima della data in vigore
Sono in mobilità dal 1˚gennaio 2010. del decreto continuano ad applicarsi ai lavoratori che
Ad agosto di quest’anno ho maturato 40 anni risultano beneficiari di provvedimenti di mobilità ed esonero,
di contributi. Posso andare in pensione con le sulla base di accordi stipulati prima del 4 dicembre 2011, nei
vecchie regole? limiti delle risorse messe a disposizione: 240 milioni per il
2013 (manca lo stanziamento per l’anno prossimo), 630
Se ha compiuto 40 anni di contributi entro il 31 dicembre milioni per il 2014, 1.040 milioni per il 2015, 1.220 milioni
di quest’anno, il lettore andrà in pensione con le regole per il 2016, 1.030 milioni per il 2017, 610 milioni per il 2018
precedenti la manovra Monti. e 300 milioni per il 2019. Sono interessati i lavoratori che
In particolare, se il requisto dei 40 anni è stato maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento
raggiunto ad agosto 2011 la pensione avrà decorrenza successivamente al 31 dicembre 2011.
da settembre 2012.

Per i «precoci» classe 1952


Riscatto della laurea 010 pensione anticipata a 64 anni
008 comunque conveniente
Si è parlato tanto in questi giorni dei lavoratori
Ho 38 anni. Lavoro come dipendente da cosiddetti "precoci" del 1952. Che cosa è
quando ne avevo 26. Da circa sei mesi sto cambiato con la manovra Monti?
pagando sulla base di rate mensili il riscatto
della laurea (quadriennale). Ilavoratoridipendentichematuranoun’anzianitàcontributiva
Considerato l’importo elevato (circa 40mila dialmeno35annientroil31dicembre2012(iqualiavrebbero
euro) mi chiedo se sia conveniente, maturato,primadelladatadientratainvigoredeldecreto
alla luce della recente manovra Monti, 201/2011,irequisitiperiltrattamentopensionisticoentroil31
continuare a pagare il riscatto, ovvero se dicembre2012,quota96),possonoconseguireiltrattamento
sia meglio rinunciarvi, interrompendo dellapensioneanticipataalcompimentodiun’etàanagrafica
i pagamenti mensili. noninferiorea64anni.Lelavoratricipossonoconseguireil
trattamentodivecchiaiaancheconun’etàanagraficanon
Tutto sommato, il riscatto della laurea potrebbe risultare inferiorea64anniqualoramaturinoentroil31dicembre2012
ancora conveniente in quanto aumenta l’anzianità un’anzianitàcontributivadialmeno20annieallamedesima
contributiva e risulta essere valido, ad oggi, sia per il dataconseguanoun’etàanagraficadialmeno60anni.
diritto sia per la misura della pensione.
Stabilire i vantaggi in termini di importo della pensione
è impossibile ora. In ogni caso, se il lettore decidesse http://www...
ONLINE
di interrompere i versamenti, lo potrebbe fare in qualsiasi Altredomandeerispostenellaversioneonline
momento e non perderebbe quelli effettuati. delvolume,cliccandosull’iconaquiaccanto

LE NUOVE PENSIONI 25 Il Sole 24 Ore


CAPITOLO 2

I trattamenti 2

5 Requisito «ordinario» a 66 anni

Età flessibile per la vecchiaia


di Giuseppe Rodà ranzadivita.Nel2013,comeprevistodaldecreto6
Nel 2012 dicembre2011delministerodell’Economia,l’incre-
le dipendenti mentosaràpertuttiditremesi;

U
na delle novità più significative della 1 lavoratrici dipendenti del settore privato, la
riformaapprovata con il decreto legge
201 è rappresentata dal fatto che dal
del settore cuipensioneèliquidataacaricodell’assicurazio-
ne generale obbligatoria (in sigla, Ago) e delle
2012 il sistema pensionistico si fonderà su privato formesostitutive:62anni.Questorequisitoana-
due tipologie principali di pensione: la nuova grafico sale a 63 anni e sei mesi dal 1˚gennaio
pensione di vecchiaia ordinaria e la pensione vanno 2014:a65annidal1˚gennaio2016ea66annidal1˚
anticipata. Naturalmente, continuano a esi- gennaio2018(lasperanzadivitageneraunacre-
stere anche altre forme di pensionamento: a 62 anni; scitadel requisitoanagraficoditremesinel2013
gli assegni di invalidità, le pensioni di inabili-
tà, le pensioni ai superstiti e così via.
le autonome eunadeguamentonel2016);
1 lavoratriciautonomeconpensioneliquidataaca-
I requisiti per la vecchiaia a 63 anni ricodell’Ago,nonchédellagestioneseparataInps:
nel201263annieseimesi.
La riforma ridefinisce - dal 2012 - i requisiti di e sei mesi Ilrequisitosalea64annieseimesiadecorreredal
etàanagraficaperlapensionedivecchiaia: 2014;a65annieseimesidal2016ea66anniadecor-
1 lavoratori dipendenti, autonomi e lavoratrici reredal1˚gennaio2018(oltreagliadeguamentialla
dipendenti delle pubbliche amministrazioni: speranzadivita).
66 anni. In concreto, il nuovo requisito corri- Quindi,dal2018l’etàperlapensionedivecchiaiasa-
spondeaquelloprecedentedi65dianni,alqua- rà"armonizzata"a66anni:inrealtà,pereffettode-
leandavacomunqueaggiuntal’attesaperle"fi- gli incrementi legati alla maggior speranza di vita,
nestre", ora abolite. Gli autonomi guadagnano saremoa66annie7mesi.
seimesirispettoalsistemaprecedente. Laleggestabilisceancheche,pereffettodell’ade-
Restainognicasoladisciplinadiadeguamento guamentoallasperanzadivita,ilrequisitodietà
deirequisitidiaccessoalsistemapensionisticoagli dovrà essere almeno pari a 67 anni nel 2021 (in
incrementidellasperanzadivita.
IL VIDEO realtà,sullabasedelleprevisioninel2021saremo
Inpratica, dal2013inpoinonesisteràpiùun’età Lemodifiche a67annie2mesi).
fissa perla pensione di vecchiaia, perché tutti i re- aitrattamenti
quisiti(ildiscorsovaleancheperlapensioneantici- spiegate Il requisito contributivo
pata)saranno adeguati inmodocostante allaspe- inunbrevevideo La riforma stabilisce che il diritto alla pen-

LE NUOVE PENSIONI 27 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

sione di vecchiaia si ottiene - oltre che con


il requisito dell’età anagrafica - in presenza
I REQUISITI NEL BIENNIO
di un’anzianità contributiva minima pari a
20 anni. Età e contributi necessari per la pensione di vecchiaia nel 2012 e 2013
Un requisito ulteriore è posto a carico dei
soggetti che hanno avuto il primo accredito 2012 2013 (*)
contributivo dopo il 1˚gennaio 1996: si tratta ETÀ
dei lavoratori cheavranno la pensione calco-
lata interamente con il sistema contributivo Uomini 66 anni 66 anni e 3 mesi
per i quali è previsto che - oltre al doppio re- Donne settore pubblico 66 anni 66 anni e 3 mesi
quisito anagrafico e dei 20 anni di contribu- Donne settore privato 62 anni 62 anni e 3 mesi
zione -che l’importo dellapensione debba ri- Donne autonome 63 anni e 6 mesi 63 anni e 9 mesi
sultare non inferiore a 1,5 volte l’importo
dell’assegno sociale (annualmente rivaluta- CONTRIBUTIVO
to sulla base della variazione media quin- Già assicurato al 31/12/1995 20 anni
quennale del Pil nominale, calcolata Non assicurato al 31/12/1995 20 anni
dall’Istat, con riferimento al quinquennio
precedente l’anno da rivalutare). LIMITE IMPORTO PENSIONE
Si prescinde da quest’ultimo requisito di Già assicurato al 31/12/1995 Nessun limite
importo minimo se in possesso di un’età Non assicurato al 31/12/1995 1,5 volte(**) assegno sociale
anagrafica pari a 70 anni, con cinque anni
di contribuzione effettiva. In questo caso, (*) Incluso aumento età per maggiore speranza di vita.
si tratta di assegni calcolati con il metodo ( **) Si prescinde da questo limite in presenza di un’età anagrafica di 70
contributivo. anni, con 5 anni di contribuzione.

Pensionamento flessibile
Un altro aspetto innovativo della riforma
è rappresentato dal fatto che ora l’età per sione a rimanere al lavoro altri 12 o 18 mesi
la vecchiaia rappresenta una sorta di "re- primadi incassareeffettivamentelaprimara-
quisito minimo". L’accesso al pensiona- taditrattamento:questoperiododiattesavie-
mento diventa infatti flessibile e ogni lavo- ne ora riassorbito nel requisito anagrafico.
ratore potrà scegliere - fino a 70 anni - il La pensione decorrerà dal mese successivo a
momento che ritiene più adatto per lascia- quello di presentazione/accettazione della
re il lavoro. Tutto ciò è incentivato dal fat- domanda.
to che chi prosegue l’attività lavorativa si
vedrà calcolata la pensione con l’applica- Le eccezioni
zione dei coefficienti di trasformazione fi- Il decreto legge 201 prevede, all’articolo 24,
no all’età di 70 anni (con adeguamenti alla comma 15 bis - alcune eccezioni temporanee
speranza di vita). In pratica, chi resterà per i lavoratori dipendenti del settore priva-
più a lungo al lavoro avrà un assegno un to iscritti all’Inps. In particolare:
po’ più pesante, sia per i maggiori contri- 1 le lavoratricipossono conseguirela pensio-
buti versati sia per i più vantaggiosi coeffi- ne di vecchiaia oltre che (se più favorevole
cienti di trasformazione. secondo le regole descritte) con un’età ana-
graficadi 64anni) a condizione che maturino
La decorrenza entro il 31 dicembre 2012 un’anzianità contri-
Lariforma,alcomma5 dell’articolo24,stabili- butiva di almeno 20 anni e alla stessa data ab-
sce poi che, con riferimento esclusivamente biano almeno 60 anni di età;
ai lavoratori che maturano i requisiti per la 1 i lavoratori dipendenti del settore privato
vecchiaia (e anche per la pensione anticipa- che nel 2012 raggiungono almeno 35 anni di
ta) dal 1˚gennaio 2012, non trovano più appli- contributi e la quota 96, come mix tra contri-
cazione le "vecchie" regole sulla decorrenza. buti ed età anagrafica, potranno avere la pen-
Sparisce, quindi, quel sistema che costringe- sione anticipata a 64 anni
va chi aveva raggiunto i requisiti per la pen- © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 28 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

5 L’impatto delle novità

Effetti a catena sui «supplementi»


di Giuseppe Rodà sistemadellefinestre,isupplementidecorronodal
mesesuccessivoaquellonelqualerisultapresenta-
taladomanda,acondizioneesistanoirequisitipre-

L’
allungamentodell’etàpensionabilestabi- vistidallalegge.
lito dalla manovra Monti comporta rica-
dute anche in materia di concessione di La pensione supplementare
supplementidi pensioneedi trattamentipensio- È unaprestazionechevieneliquidata,sudomanda,a
nistici supplementari. chi ha contributi versati all’Inps in misura non suffi-
ciente a perfezionare il diritto a un’altra pensione
Supplemento di pensione (vecchiaiaoassegnoordinariodiinvalidità)conire-
Sitratta di incrementi della pensione che vengo- quisiti contributivi normalmente richiesti. Esistono
no concessi, su domanda delpensionato,perquei duetipidipensionesupplementare:pensionediretta
contributi che si riferiscono a periodi di attività la- epensionesupplementareaisuperstiti.Vannopoidi-
vorativasuccessivialladatadipensionamento(un stintelepensionisupplementaridivecchiaiaediinva-
caso è quello del pensionato che versa contributi lidità(compresol’assegn\odiinvalidità).
allagestionesepara). Quantoairequisiti(sivedalascheda),lapensione
1 Supplementi su pensioni dell’Ago con contribuzione supplementaredivecchiaiasipuòottenerequandosi
versataoaccreditata.Icontributiversatioaccredita- raggiungel’etàpensionabileprevistaperlapensione
tinell’assicurazionegeneraleobbligatoriadeidipen- divecchiaianelfondodovesichiedelapensionesup-
denti (Ago) successivamente alla decorrenza della plementare. Quindi, da quest’anno servono 66 anni
pensionepossonodarediritto,adeterminatecondi- peruominiedonnedellaPaeconirequisiti(62e63e
zioni,allaliquidazionediunsupplemento.Èpossibi- seimesi)previstiperledonnedelsettoreprivato.
lerichiederne,però,perunasolavolta,laliquidazio-
ne dopo che siano trascorsi anche solo 2 anni dalla
decorrenzadellapensioneodelprecedentesupple-
mentoserisultacompiutal’etàpensionabile(ora66 LE DUE VIE
annipergliuominielimitivariabiliperledonnedel
settoreprovato). 01 | CONDIZIONI 02 | REQUISITI PER LA
1 Supplementisupensionedell'Agoconcontribuzio- PER LA LIQUIDAZIONE DEL PENSIONE SUPPLEMENTARE
ne delle gestioni dei lavoratori autonomi. Il supple- SUPPLEMENTO DI PENSIONE DI VECCHIAIA
mentoèdovutoanchepericontributiversatinelle 1 Deve essere stata raggiunta l’età 1 Compimento dell’età
gestioni dei lavoratori autonomi. In questo caso i pensionabile prevista nell’Ago pensionabile necessaria per la
supplementispettano,però,soloserisultacompiu- quando i contributi in relazione pensione di vecchiaia nel fondo
talanuovaetàperlapensionedivecchiaia(neilimi- ai quali viene richiesto il dove si liquida la pensione
ti fissati dalla manovra Monti) e se sono trascorsi supplemento siano stati versati o supplementare.
almeno5annidalladatadidecorrenzadellapensio- accreditati in tale assicurazione 1 Titolaritàdiunapensioneacarico
neodelprecedentesupplemento. generale obbligatoria dei diunagestionesostitutiva,
1 Supplementi su pensioni delle gestioni dei lavora- lavoratori dipendenti. esclusivaoesonerativadell’Ago.
toriautonomi.Icontributiversatioaccreditatido- 1 Deve essere stata compiuta l’età 1 Non possesso dei requisiti di
po il pensionamento sia nelle gestioni dei lavora- pensionabile in vigore nelle assicurazione e di contribuzione
toriautonomichenell’Agodannodirittoallaliqui- gestioni dei lavoratori autonomi stabiliti per la pensione di
dazione, su domanda, di un supplemento di pen- quando i contributi per i quali vecchiaia autonoma.
sione purché siano trascorsi almeno 5 anni dalla viene richiesto il supplemento 1 Cessazione dell’attività
decorrenza della pensione o del precedente sup- siano stati versati o accreditati in lavorativa dipendente, anche
plemento. una di queste gestioni autonome. all’estero.
1 Decorrenzadeisupplementi.Nonessendocipiùil

LE NUOVE PENSIONI 29 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

5 Le tutele per chi rinvia il pensionamento

«Diritto» al posto fino a 70 anni


di Alfredo Casotti pendenti, la tutela reale opera anche in ca-
Maria Rosa Gheido so di licenziamento per motivi illeciti,
quale il licenziamento discriminatorio de-
terminato da ragioni di credo politico o

L
a riforma della previdenza aggiun- fede religiosa, da motivi sindacali o da ra-
ge al sistema alcuni elementi di gioni di discriminazione di razza, sesso,
flessibilità che consentono, a parti- come previsto dalla legge sui licenzia-
colari condizioni, di anticipare l’età del menti individuali (articolo 4 della legge
pensionamento o di ritardarla, conti- 604/1966 e articolo 15 della legge
nuando a lavorare. Il comma 4 dell’arti- 300/1970).
colo 24 prevede la possibilità, per i lavo- Il compimento dell’età pensionabile de-
ratori e le lavoratrici la cui pensione vie- termina, di norma, la recedibilità "ad nu-
ne liquidata dall’Assicurazione genera- tum" dal rapporto di lavoro. In tal senso,
le obbligatoria e delle forme esclusive e l’articolo 4 della legge 108 del 1990 esclu-
sostitutive della medesima, nonché del- de l’applicazione dell’articolo 18 della leg-
la gestione separata Inps (articolo 2, ge 300 nei confronti dei prestatori di lavo-
comma 26, della legge 335/1995) di pro- ro ultrasessantenni, in possesso dei requi-
seguire l’attività lavorativa. siti pensionistici «sempre che non abbia-
Fermi restando i limiti ordinamentali no optato per la prosecuzione del rappor-
dei rispettivi settori di appartenenza, l’in- to di lavoro» in base all’articolo 6 del de-
centivo al proseguimento del lavoro è at- creto-legge 791/1981, convertito, con mo-
tuato tramite la riparametrazione dei co- dificazioni, dalla legge 54/1982.
efficienti di trasformazione calcolati fino A questa previsione si aggiunge, ora,
all’età di 70 anni, fatti salvi gli adeguamen- il comma 4 dell’articolo 24, che sancisce
ti alla speranza di vita, che possono porta- l’efficacia dell’articolo 18 della legge
re ancora più avanti tale limite. 300 fino al conseguimento del maggior
L’ultimo periodo del comma 4 stabili- limite di età che il lavoratore ha scelto.
sce che «nei confronti dei lavoratori di- In tale ipotesi si rende applicabile il
pendenti, l’efficacia delle disposizioni comma 4 dell’articolo 18, vale a dire che
di cui all’articolo 18 della legge il licenziamento non potrà essere antici-
300/1970 opera fino al conseguimento pato per il raggiungimento dell’età pen-
del predetto limite massimo di flessibili- sionabile "ordinaria".
tà». L’articolo 18 della legge 300 (Statu- In mancanza di giusta causa o giustifi-
to dei lavoratori) stabilisce la reintegra- cato motivo, il giudice potrà condannare
zione, nel posto di lavoro, del lavorato- il datore di lavoro al risarcimento del
re licenziato illegittimamente, ossia sen- danno subito dal lavoratore per il licen-
za giusta causa o giustificato motivo, la ziamento di cui sia stata accertata l’ineffi-
cosiddetta "tutela reale". cacia o l’invalidità, stabilendo un’inden-
Questa forma di tutela si applica nei nità commisurata alla retribuzione glo-
confronti dei datori di lavoro che occupa- bale di fatto dal giorno del licenziamen-
no più di 15 dipendenti (ovvero cinque di- to sino a quello dell’effettiva reintegra-
pendenti per gli imprenditori agricoli) in zione e al versamento dei contributi assi-
ciascuna sede, stabilimento, filiale, uffi- stenziali e previdenziali dal momento
cio o reparto autonomo nel quale ha avu- del licenziamento al momento dell’effet-
to luogo il licenziamento. tiva reintegrazione.
Indipendentemente dal numero dei di- © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 30 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

5 Per la conversione del montante

I coefficienti «ancorati» all’età


di Claudio Pinna nua equivalente ai contributi versati nel cor-
so dell’attività lavorativa. L’estensione alle
età successive del coefficiente previsto a 65

I
coefficienti di conversione che l’Inps anni avrebbe al contrario comportato una
utilizza nell’ambito del metodo con- evidente distorsione del meccanismo.
tributivo per trasformare in pensio- I nuovi coefficienti non sono stati ancora
ne il montante dei contributi rivalutati pubblicati. In ogni caso il loro utilizzo com-
per le età successive ai 65 anni saranno porterà un incremento della copertura che
determinati con riferimento a ciascuna l’Inps garantirà nei confronti di tutti coloro
età sino ai 70 (ed in futuro anche oltre che decideranno di (o dovranno) pensionar-
quando tale limite verrà incrementato si dopo i 65 anni di età. L’impressione che se
sulla base dell’evoluzione della sopravvi- ne ricava è che ipotizzando l’assenza di im-
venza media). portanti buchi contributivi, una stabilità nel
Appare infatti scongiurata, seppur da con- tempo dei rapporti di lavoro (principalmen-
fermare in via definitiva, una prima interpre- te da lavoro dipendente), il mantenimento
tazione del comma 16 dell’articolo 24 della di una capacità lavorativa adeguata sino ad
manovra Monti che aveva fatto intendere età avanzate (non ridotta per difficoltà di va-
una possibile estensione del coefficiente sta- rio genere), una crescita retributiva non par-
bilito a 65 anni per tutte le età successive. ticolarmente elevata, posticipando il pensio-
L’elaborazione di coefficienti specifici per namento un lavoratore possa effettivamen-
accompagnare l’innanzamento delle età per te ricevere al termine dell’attività lavorati-
il pensionamento appare coerente con una va una prestazione dall’Inps in linea con le
applicazione equa del sistema di calcolo. Ap- proprie esigenze.
plicando il metodo contributivo infatti i co- Il risultato finale dovrà essere verificato
efficienti, se in linea con la speranza di vita anche alla luce dell’evoluzione del Pil del no-
media prevista a ciascuna età, consentono stro paese. E in un contesto del genere sarà
l’individuazione di una pensione iniziale an- anche necessario ripensare al ruolo della
previdenza complementare che sotto certi
aspetti in questo momento prevede, a parte
il metodo di finanziamento (capitalizzazio-
I COEFFICIENTI ATTUALI ne e non ripartizione), un funzionamento ab-
bastanza simile rispetto a quello stabilito
dai programmi pensionistici pubblici (meto-
Età 1995 2010 Età 1995 2010 do contributivo per l’Inps, fondi a contribu-
zione definita per la previdenza complemen-
57 4,72% 4,42% 61 5,33% 4,94% tare). Il sistema nel suo complesso corre il
rischio di duplicare sia gli aspetti positivi
dell’approccio scelto che quelli negativi. In
58 4,86% 4,54% 62 5,51% 5,09% particolare nessuna garanzia è offerta ai di-
pendenti che si dovranno far carico intera-
mente di tutti i rischi demografici e finanzia-
59 5,01% 4,66% 63 5,71% 5,26% ri provenienti dal mercato e che arriveran-
no ad accumulare un reddito pensionistico
60 5,16% 4,80% 64 5,91% 5,43% complessivo adeguato forse veramente trop-
po tardi.
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LE NUOVE PENSIONI 31 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

5 Requisito differente per uomini e donne

Per l’anticipo non bastano 40 anni


di Aldo Ciccarella tive saranno aumentate per effetto degli ade-
guamenti alla speranza di vita, previsti dalla
legge 122/2010. Il meccanismo permette di ga-

L
ariformadelsistemapensionisticoconte- rantire l’equilibrio nel lungo periodo delle ge-
nutanell’articolo 24 delDl 201/2011 (legge stioni previdenziali, in quanto aumenta i re-
214/2011) ha fissato una linea di demarca- quisiti anagrafici e, per quantoriguarda la pen-
zione tra chi alla data del 31 dicembre 2011 ha sione anticipata, contributivi ogni volta che
maturato i requisiti per la pensione con la pre- l’età media cresce. In questo modo si evita
vigente normativa – cioè ha raggiunto 40 anni che l’allungamento della speranza di vita si
di contributi o quota 96 (per i dipendenti, 60 traduca in una maggiore spesa per il sistema
anni di età anagrafica e 36 di contributi o 61 an- previdenziale.
ni di età e 35 di contributi) o quota 97 (per gli Dunque, per la pensione anticipata, in ba-
autonomi, 61 anni e 36 di contributi o 62 e 35) e se all’aggiornamento per la speranza di vita,
chi, non avendo raggiunto i requisiti, è sogget- dal 2013 saranno necessari 42 anni e cinque
to alle nuove regole che, di fatto, aboliscono la mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e
pensione di anzianità. I primi otterranno la cinque mesi di contributi per le donne. Il re-
pensioneunavoltatrascorsii12-18mesi(rispet- quisito contributivo continuerà ad aumenta-
tivamente, per i dipendenti e per gli autonomi) re nel 2016 (si ipotizzano tre mesi) e nel 2019
dalcompimentodeirequisiti:iltrattamentosa- (si ipotizzano tre mesi). Gli adeguamenti suc-
rà in pagamento dal mese successivo. cessivi avranno cadenza biennale e non più
Per gli altri, invece, le nuove regole porta- triennale.
no, come detto, la cancellazione della pen-
sione di anzianità e l’alternativa alla vec- La penalità per chi è troppo giovane
chiaia sarà rappresentata dal trattamento Lapensioneanticipatacomportaancheunape-
anticipato. nalizzazione per coloro che vanno in pensione
con un’età inferiore a 62 anni. Si tratta di un ta-
Il trattamento anticipato glio dell’assegno per la quota di contributi ma-
L’articolo 24, comma 10 del decreto 211/2011 turati prima del 2012. Nella prima versione del
differenzia i requisiti per sesso. Per i lavora- decreto, la riduzione era stata fissata per ogni
tori dipendenti pubblici e privati e i lavorato- anno di anticipo rispetto ai 62 anni di età al 2%
ri autonomi, dal 1˚gennaio 2012, per matura- sulmontante deicontributi accumulatientro il
re il diritto alla pensione anticipata occorro- 31 dicembre 2011.
no 42 anni e un mese di contributi, elevati a 41 Durante il passaggio parlamentare per la
anni e due mesi dal 2013 e a 42 anni e tre mesi conversione del decreto in legge, la pena-
dal 2014. lizzazione è stata mitigata, per cui la ridu-
Perle lavoratricidipendentipubblichee pri- zione sarà pari a 1% per ogni anno di antici-
vate e le lavoratrici autonome, dal 1˚ gennaio po nell’accesso al pensionamento rispetto
2012, occorrono 41 anni e un mese di contributi, ai 62 anni.
elevati 41 anni e due mesi dal 2013 e a 41 anni e Quindi, la penalizzazione sarà dell’1% e del
tre mesi dal 2014. 2%, rispettivamente, per chi va in pensione a 61
In contemporanea, viene abolita la finestra e a 62 anni. Il taglio sarà poi del 2% per ogni
mobile, prevista dalla legge 122/2010, in quanto anno di anticipo rispetto ai 60 anni. Per esem-
il rinvio nella liquidazione della pensione (12 e pio, un lavoratore che cesserà dal servizio per
18 mesi) è stato inglobato nei nuovi requisiti di pensione anticipata a 58 anni avrà una riduzio-
anzianità contributiva. ne totale del 6% sul trattamento relativo alle
In ogni caso, dal 2013, le anzianità contribu- anzianità contributive maturate entro dicem-

LE NUOVE PENSIONI 32 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

bre 2011. Nel caso in cui l’età al pensionamento ti, e, quindi, avrebbe maturato i requisiti per la
nonsiaintera,iltagliopercentualesaràpropor- pensione con quota quota 96, con le nuove re-
zionale ai mesi. gole sarebbe dovuto andare in pensione nel
2018. Con il correttivo, potrà andare in pensio-
I correttivi per chi è vicino alla pensione ne nel 2016, a 64 anni.
Nella fase di conversione in legge del decreto
legge si è, inoltre, cercato di attenuare alcuni Chance di uscita a 63 anni
effetti discorsivi derivanti dall’innalzamento Per i lavoratori iscritti al sistema pensionisti-
repentino dei requisiti. co dopo il 1˚gennaio 1996, per i quali la pen-
In via eccezionale, i lavoratori dipendenti sione sarà calcolata interamente con il siste-
delsettore privato cheentro il31 dicembre 2012 ma contributivo, il comma 11 dell’articolo 24
maturano un’anzianità contributiva di almeno della manovra prevede la possibilità di acces-
35 anni e che raggiungono i requisiti per il trat- so al pensionamento anticipato con il requisi-
tamento pensionistico di anzianità entro il 31 to anagrafico di 63 anni, purché il lavoratore
dicembre 2012, vale a dire «quota 96» (con al- abbia maturato un requisito contributivo mi-
meno 60 anni di età), possono conseguire la nimo di 20 anni effettivi, e a condizione che
pensione anticipata a 64 anni. possa vantare un importo della prima rata di
Per fare un esempio, un lavoratore nato nel pensione pari ad almeno 2,8 volte l’assegno
1952,che nel2012raggiunge36 annidicontribu- sociale (circa 1.200 euro mensili nel 2012), in-

Il taglio dell’assegno prima dei 62 anni


patrimonioattraversoilqualele
Penalizzati i «precoci» prestazionisonofinanziate)le
percentualidiriduzionedelle
prestazionimaturaterisultanoperò
esserepiùelevaterispettoaquelle

L a riforma delle pensioni ha


innalzato i requisiti contributivi
per la pensione anticipata: dal 2012, a
iscritti (relative al momento del
pensionamento) possano influire
negativamente sull’equilibrio
stabilitedallariforma.(inmedia
almenoil4%).Neisistemigestitia
ripartizione,viceversa,le
seconda del sesso, occorrono oltre 41 finanziario dei programmi penalizzazionidovrebberoessere
e 42 anni di anzianità contributiva, previdenziali. In tale ottica diversi ancorapiùelevateinquanto,intalicasi,
rispetto al massimo dei 40 anni prima fondi pensione a prestazione definita l’obiettivoèproprioquellodi
previsti. La riforma è anche costituiti dalle principali convinceregliiscrittianonaccedereal
intervenuta sull’entità dell’assegno multinazionali estere (quelli cioè pensionamentoanticipatoedi
per il pensionamento prima dei 62 nell’ambito dei quali le società si ritardareilpiùpossibilelacessazione
anni. Il comma 10 dell’articolo 24 assumono l’impegno di garantire un dalservizio.Èpurverochealmenoin
stabilisce infatti che sulle pensioni determinato livello di prestazione futurolaplateadeilavoratori
erogate prima sia applicata una finale) stabiliscono penalizzazioni interessatadallapenalizzazione
riduzione pari a un punto per ciascun del tutto simili. potrebberisultareesigua.Mediamente,
anno di anticipo. Sottounprofiloeconomicola infatti,lariduzionedellaprestazione
La percentuale annua di riduzione penalizzazionedovrebbeesseretaleda dovrebberiguardareilavoratoriiscritti
è elevata a due punti per anticipi rendere,rispettoalvalorecomplessivo perlaprimavoltaall’Inpsprimadei20
rispetto a 60 anni. Il taglio non è delleprestazionicorrisposteapartire anni,conunacarrieralavorativa
applicato su tutta la pensione annua dall’etàstabilitaperilpensionamento sostanzialmentestabile,caratterizzata
bensì sulla quota della prestazione divecchiaia,equivalentel’eventuale dall’assenzadibuchicontributivi.
corrispondente alle anzianità erogazioneanticipatadelleprestazioni. L’impressioneècheperlenuove
contributive maturate prima del 2012. Neifondipensionegestiticonil generazioninonsiacosìagevole
Penalizzazioni del genere sono metododellacapitalizzazione(quelli trovarsiinunasituazionedelgenere.
solitamente introdotte quando si conaccantonamentodeicontributi Cl. Pi.
desidera evitare che le scelte degli versatiecostituzionediunospecifico © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 33 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

dicizzato con la media quinquennale del Pil ma di calcolo contributivo. Questa chance è
nominale. prevista dalla legge 243/2004 in via sperimen-
Inpraticalasogliadi2,8voltel’assegnosocia- tale, fino al 31 dicembre 2015. I requisiti anagra-
le sostituisce, di fatto, per questi lavoratori il fici vanno abbinati ad almeno 35 anni di contri-
requisito minimo di contribuzione dei 35 anni buti. Questa forma di anzianità sopravvive
previsto dalla normativa precedente per l’ac- (comma 14 dell’articolo 24) per facilitare le
cesso al pensionamento anticipato. donne che sono entrate abbastanza presto
Essa è stata determinata per evitare, in me- nel mondo del lavoro e hanno privilegiato un
dia, un abbassamento eccessivo dell’età di ac- pensionamento in età più giovane rinuncian-
cesso alla pensione in via anticipata rispetto do però alla quota di assegno, per i contributi
all’età di vecchiaia e assicurare altresì un ana- versati prima del 1996, calcolata con il meto-
logo livello di adeguatezza delle prestazioni do retributivo. I contributi dell’intera vita la-
rispetto a quanto previsto dall’ordinamento vorativa sono infatti considerati con il siste-
pre riforma. ma di calcolo contributivo: non solo c’è una
stretta corrispondenza tra versamenti accu-
L’opzione per il contributivo mulati e assegno, ma quest’ultimo è anche de-
La riforma conferma la possibilità di uscita a terminato in base all’età di pensionamento e
57 anni (per le dipendenti) e a 58 (per le lavora- all’aspettativa di vita.
trici autonome) che hanno optato per il siste- © RIPRODUZIONE RISERVATA

GLI EFFETTI DEI TAGLI


L’impatto della penalizzazione per il pensionamento prima dei 62 anni di età. Importi in euro in valore reale 2011

DATI INDIVIDUALI DEI DIPENDENTI CONSIDERATI


1. Età al 31 dicembre 2011: 52 anni
2. Età di prima iscrizione all’Inps: 15 anni
3. Retribuzione annua lorda percepita nel primo anno di attività lavorativa: 15.000
4. Retribuzione annua lorda percepita nell’ultimo anno di attività lavorativa
30.000 75.000 150.000
RISULTATI DELLA PROIEZIONE
Pensione annua Pensione annua Pensione annua
Età della Senza Con Senza Con Senza Con Senza
pensione penaliz. penaliz. Differenza penaliz. penaliz. Differenza penaliz. penaliz. penaliz.
58 24.068 22.776 -1.291 51.113 48.408 -2.705 79.156 75.102 -4.054
59 24.893 24.020 -873 53.464 51.618 -1.846 83.839 81.052 -2.787
60 25.698 25.256 -442 55.660 54.720 -939 88.336 86.907 -1.429
61 26.483 26.260 -223 57.736 57.260 -476 92.639 91.911 -729
62 27.253 27.253 – 59.719 59.719 – 96.752 96.752 –
Fonte: elaborazioni Aon Hewitt

LE NUOVE PENSIONI 34 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

5 L’eccezione per le classi 1951-1952

Salvaguardia solo per il «privato»


di Gianni Trovati
IL BALLETTO DELLE DATE

S
tretti tra la volontà di attenuare gli «scalo- 01 | 30 GIUGNO 1952 02 | 1˚LUGLIO 1952
ni» per i lavoratori (e soprattutto le lavora- Le lavoratrici nate in questa Le lavoratrici nate in questa data
trici) del 1952, che si vedono cambiare i pro- data maturano il diritto alla maturano il diritto alla pensione
grammi previdenziali mentre erano a un passo pensione il 30 dicembre 2015 nel luglio del 2016, a 64 anni, nel
dall’uscita, e le ferree esigenze di finanza pubbli- (63 anni e mezzo) se dipendenti caso delle dipendenti del settore
ca,che nonpermettono"sconti"ad ampioraggio, del settore privato, il 30 privato; le lavoratrici autonome
i passaggi parlamentari della riforma delle pen- dicembre 2017 (a 65 anni e raggiungono il requisito nel luglio
sioni hanno prodotto una mini-clausola di salva- mezzo) se lavoratrici autonome del 2018, al compimento
guardia,dicarattere«eccezionale»eriservataap- e il 30 giugno 2018 del 66esimo anno di età
punto a chi si trovava più vicino al pensionamen- (a 66 anni) se lavoratrici del (e la stessa data è prevista per la
to secondo le norme pre-riforma. pubblico impiego. dipendente pubblica).
La mini-deroga, contenuta al comma 15-bis
dell’articolo 24 (su cui si veda anche i servizi nelle
pagine successive), apre alla possibilità di andare
inpensione a64 anni, senzaattendere i66 previsti anni"concessi"dalcorrettivo.Lenatedaluglioin
dallariforma,aduecategorie:gliuominicheentro poi, invece, secondo la normativa generale sali-
fine 2012 maturano 35 anni di contributi e «quota rebbero sullo scalino successivo, che dal 2016
96»(quindi 60 anni di età e 36 di contributi, oppu- chiede65anni dietà:aloro, diconseguenza, ilmi-
re61e35);ledonnecheentrolastessadatacompia- ni-correttivooffre un anno disconto, permetten-
no60annie vantinoalmeno20anni diversamenti do il pensionamento nel 2016 (a 64 anni) anziché
contributivi. nel 2017 (a 65).
Queste opportunità, prima di tutto, sono limi- La scelta di limitare la platea del correttivo ai
tate ai lavoratori dipendenti del settore privato, soli dipendenti del settore privato, inoltre, crea
ma non è questo l’unico aspetto che taglia drasti- nel periodo transitorio una differenza di tratta-
camente la platea dei possibili beneficiari. A con- mentofraprofiliconlestessecaratteristicheana-
ti fatti, inoltre, l’opzione «eccezionale» sembra grafiche e contributive. Si prenda per esempio il
destinata ad aiutare più gli uomini delle donne. caso di una lavoratrice nata il 1˚luglio del 1952: se
Tra i lavoratori, infatti, il mini-correttivo inte- èdipendentedel settoreprivato,andrà inpensio-
ressa in particolare due classi, cioè i nati nel 1951 nenellugliodel2016,a64anni,maseèunalavora-
(che abbiano iniziato a lavorare dopo i 24 anni, trice autonoma dovrà attendere il luglio del 2018,
perché altrimenti sarebbero già in pensione, ma alcompimento del 66esimoanno dietà (e lo stes-
prima dei 27, per centrare i requisiti) e nel 1952 so accade nel caso della dipendente pubblica). Se
(che abbiano iniziato a 23 o 24 anni). Per loro, lo il compleanno si festeggia invece il 30 giugno del
sconto è di due anni perché l’asticella del pensio- 1952,ladipendentedelsettoreprivatocentrail re-
namento ordinario scende da 66 a 64 anni. quisitoil30dicembre2015(63anniemezzo),l’au-
Più articolato (e ridotto) è l’impatto sulle lavo- tonoma il 30 dicembre 2017 (a 65 anni e mezzo) e
ratrici dipendenti: nel loro caso, la classe al cen- ladipendente pubblica al30 giugno 2018 (a 66 an-
tro del correttivo è quella del 1952 (il requisito ni). L’unico modo per evitare questa girandola è
chiave è il 60esimo compleanno nel 2012), ma le aver iniziato a lavorare prima dei 24 anni e poter
natenelprimosemestrediquell’annononricevo- quindi sfruttare il pensionamento «anticipato»
no alcun beneficio dalla novità: a loro, infatti, le concesso a chi accumula 41 anni e tre mesi di ver-
regole ordinarie consentono di andare in pensio- samenti (al netto della speranza di vita).
ne nel 2015, a 63anni e mezzo, quindi prima del 64 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 35 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

5 I sistemi a confronto

Tre metodi per calcolare l’assegno


di Claudio Pinna nodi 18anni di contributisi applicavaun sistema
di calcolo misto: retributivo per le annualità fino
al 1995 e contributivo per tutte le annualità suc-

L
e modalità di calcolo delle prestazioni ga- cessive. Invece, per chi alla stessa data del 31 di-
rantite dal sistema pensionistico pubblico cembre 1995 poteva contare su 18 anni di contri-
italianorisultanoessere,dopolenumerose butiepiùsicontinuavaadapplicareinteramente
riformedegliultimiventianni,moltocomplesse. ilmetodoretributivo.
I lavoratori sono stati infatti suddivisi dalla ri- Sono proprio questi ultimi lavoratori a subi-
formaDinidel1995induecategorie: re una delle novità della riforma Monti-Forne-
1 i lavoratori già iscritti all’Inps prima del 31 ro: anche a loro, infatti, dal 1˚gennaio 2012 e so-
dicembre 1995; lo per i versamenti successivi a questa data, si
1 quelli iscritti per la prima volta all’Inps dal applicherà il sistema contributivo.
1˚gennaio 1996.
Fino alla riforma Monti-Fornero la principa- I metodi di calcolo pro rata
le differenza tra le due categorie di lavorato- Molti lavoratori, quindi, ancora per molti anni
ri risiedeva nel metodo di calcolo utilizzato percepiranno una pensione calcolata almeno in
per determinare le prestazioni maturate al parteconilsistemaretributivo.Tuttavia,ilperio-
pensionamento. do lungo il quale si considerano le retribuzioni
per l’applicazione di questo sistema risulta esse-
La riforma del 1995 redifferente.
La riforma Dini, infatti, ha introdotto (dal 1˚gen- Per i lavoratori dipendenti che al 31 dicem-
naio1996)ilmetododicalcolodellapensioneba- bre 1992 avevano maturato almeno 15 anni di
sata sui contributi versati (il cosiddetto metodo contribuzione tale periodo è pari a dieci anni.
contributivo).Secondoquestometodolapensio-
ne è determinata considerando tutti i contributi
(opportunamente rivalutati) che il dipendente
haversatopressoiprogrammiprevidenzialipub-
LE SITUAZIONI
blici nel corso dell’intera attività lavorativa. Si
trattava di una innovazione importantissima ri- 01 | METODO MISTO 02 | METODO CONTRIBUTIVO
spettoalsistemaprecedente,basatosulcosiddet- Con l’approvazione della riforma Per i lavoratori che hanno
tometodoretributivo,cheingeneraleconsidera- contenuta nel Dl 201, a tutti i versato i primi contributi dal 1˚
va la media delle retribuzioni annue percepite lavoratori già assunti al 31 gennaio 1996 il metodo di
nel periodo immediatamente precedente il pen- dicembre 1996 si applica il sistema calcolo della pensione è il
sionamento. misto retributivo-contributivo per "contributivo puro", che si basa
Il sistema di calcolo contributivo, per salva- il calcolo della pensione. sui contributi versati durante
guardare i diritti acquisiti dai lavoratori che ave- Chi, a quella data, aveva meno di tutta la vita lavorativa.
vanogiàmaturatoildirittoaricevereleprestazio- 18 anni di contributi avrà il sistema La pensione è pari al montante
ni al pensionamento, è stato però applicato gra- retributivo, per la parte di pensione contributivo moltiplicato per
dualmente. maturata entro quella data, e il il coefficiente di trasformazione.
Infatti, la riforma Dini ha introdotto intera- contributivo per le quote Il montante è la somma dei
mente il nuovo metodo esclusivamente nei successive. contributi rivalutati; i coefficienti
confrontideilavoratoriiscrittiperlaprima vol- Chi aveva più di 18 anni di di trasformazione variano invece
ta all’Inps dopo il 31 dicembre 1995. contributi avrà il retributivo fino al in base all'età e sono rivisti ogni 3
Per tutti gli altri il metodo contributivo è stato 31 dicembre 2011 e il contributivo anni tenendo conto della
introdottoparzialmente. In particolare, achi alla per tutti i periodi futuri. modifiche nella speranza di vita
data del 31 dicembre 1995 poteva contare su me-

LE NUOVE PENSIONI 36 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

Per tutti coloro invece che al 31 dicembre 1992 massimale è pari a circa 90mila euro (ed è desti-
avevanomaturatomenodi15annidicontribuzio- nato ad incrementarsi in futuro sulla base
neilperiodoèsostanzialmentepariatuttal’attivi- dell’evoluzioneannuadelcostodellavita).
tàlavorativaprestataapartiredal1˚gennaio1988.
Le variabili del calcolo
Il contributivo Il livello di copertura garantito dal sistema pen-
Perilavoratoridipendenti,inoltreilmetodocon- sionistico pubblico risulta essere notevolmente
tributivovieneapplicatoutilizzandountassoan- influenzatodatuttaunaseriedicaratteristichein-
nuodicontribuzioneparial33%dellaretribuzio- dividuali. In particolare, il periodo effettivo di
neannualordaimponibileaifinipensionistici. iscrizione al sistema pensionistico, gli anni di
Le prestazioni rimangono sempre finanzia- contribuzionematuratial31dicembre1995,lere-
te sulla base del sistema tecnico della riparti- tribuzioni annue pensionabili effettivamente
zione (i contributi versati nell’anno dai lavora- percepite in ciascun anno e la loro evoluzione
toriinserviziovengonosostanzialmenteutiliz- neltempo, l’età del pensionamento, glieventuali
zati per corrispondere le prestazioni maturate buchicontributivieccetera
nel medesimo anno dai pensionati). Sulla base delle caratteristiche dell’attuale si-
Ai contributi versati è riconosciuta in ciascun stema pensionistico due dipendenti con la stes-
anno una rivalutazione pari all’incremento me- saevoluzione retributiva, la stessa età al pensio-
diodelPilneicinqueanniprecedenti.Laconver- namento,lastessa anzianitàcontributiva,maun
sionedeicontributirivalutatiinpensioneèeffet- differente periodo di iscrizione ai programmi
tuatasullabasediunaseriedicoefficientistabili- pubblici, possono ricevere al pensionamento li-
ti per legge che vengono rivisti periodicamente velli di copertura completamente diversi. Per
per tener conto dell’evoluzione della sopravvi- fornire un’indicazione delle presumibili presta-
venzamediadellapopolazionegenerale.Icoeffi- zioniche il sistema èin grado di offrire sono sta-
cienti dipendono dall’età del lavoratore al mo- te elaborate una serie di proiezioni al pensiona-
mentodelpensionamento. mento. Nell’ambito di tali proiezioni sono stati
Per i lavoratori iscritti per la prima volta ipotizzati tre dipendenti, tutti iscritti per la pri-
all’Inps dopo il 31 dicembre 1995 la riforma Dini mavoltaall’Inpsall’etàdi25anni,conunaretribu-
hainoltreintrodottounmassimalediretribuzio- zione annua lorda iniziale pari, in valore reale, a
ne pensionabile e contributiva. Attualmente il 15milaeuro.
Si è inoltre ipotizzato che al 1˚gennaio 2012 le
etàdeidipendenticonsideratirisultinoesserepa-
ria40,50e60anni.Ildipendentedi40annièrap-
LA RETRIBUZIONE PENSIONABILE presentativo degli iscritti per la prima volta
all’Inpsil1˚gennaio1997,neiconfrontideiqualiil
01 | LE QUOTE 02 | L’ALIQUOTA metodocontributivoèapplicatoperintero.Quel-
La pensione con il sistema Nel sistema retributivo l’aliquota lodi 50 annièrappresentativodegliiscrittiperla
retributivo si compone in genere di rendimento è pari al 2% annuo primavoltail1˚gennaio1987,pertantoconmeno
di due quote: quota A, della retribuzione/reddito di 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995,
determinata sulla base percepiti fino al limite di circa nei confronti dei quali il metodo contributivo è
dell’anzianità contributiva al 31 42mila euro. Per gli importi di applicatoparzialmentedal1˚gennaio1996.L’ulti-
dicembre 1992 e sulla media delle retribuzione pensionabile o mo dipendente di 60 anni risulta infine essere
retribuzioni degli ultimi 5 anni per reddito pensionabile superiori rappresentativo degli iscritti per la prima volta
i lavoratori dipendenti, e dei 10 l’aliquota decresce fino all’0,9%. all’Inps il 1˚gennaio 1977, pertanto con più di 18
anni per i lavoratori autonomi. In pratica, se la retribuzione annidicontribuzioneal31dicembre1995,neicon-
Quota B, sulla base dell’anzianità pensionabile non supera il limite fronti dei quali il metodo contributivo è applica-
contributiva dal 1˚gennaio 1993 di 42mila euro circa, con 35 anni toparzialmente dal 1˚gennaio 2012. Per ciascuno
in poi e sulla media delle di anzianità contributiva la deitredipendentisonostateipotizzatetreevolu-
retribuzioni/redditi degli pensione retributiva è pari al 70% zioni retributive: contenuta, con una retribuzio-
ultimi 10 anni per i lavoratori della retribuzione, mentre con 40 neannualordafinalepari,sempreinvalorereale,
dipendenti e degli ultimi 15 anni anni si può arrivare alla soglia a30milaeuro,media,conunaretribuzionefinale
per gli autonomi massima dell’80%. paria 75milaeuroed elevata,conunaretribuzio-
ne finale pari a 150mila euro. In sostanza i tre di-

LE NUOVE PENSIONI 37 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

PENALIZZATI I PIÙ GIOVANI


L’impattodeidiversimetodidicalcoloprevistidalsistemapensionisticopubblicosullacoperturafinaleofferta,
pensionamentoa66annidi età.Importiineuroinvalorereale2011

Contributivo Misto secondo Misto secondo la riforma


puro la riforma Dini Monti-Fornero
DATI INDIVIDUALI DEI DIPENDENTI CONSIDERATI
1. Età al 31 dicembre 2011
40 anni 50 anni 60 anni
2. Età di prima iscrizione all’Inps
25 anni 25 anni 25 anni
3. Retribuzione annua lorda percepita nel primo anno di attività lavorativa
15.000 15.000 15.000
4. Retribuzione annua lorda percepita nell’ultimo anno di attività lavorativa
30.000 75.000 150.000 30.000 75.000 150.000 30.000 75.000 150.000
RISULTATI DELLA PROIEZIONE
Pensione annua finale espressa in euro
17.460 29.302 41.314 19.962 37.105 58.851 23.564 50.138 78.220
Percentuale dell’ultima retribuzione annua percepita
58,2% 39,1% 27,5% 66,5% 49,5% 39,2% 78,5% 66,9% 52,1%
Fonte: elaborazioni Aon Hewitt

pendenti percorrono la medesima carriera ma il non consentono di ricevere su basi efficaci un li-
loro periodo di iscrizione all’Inps risulta essere velloadeguatodicoperturapensionisticafinale.
traslato di dieci anni in dieci anni (prevedendo In questa ottica in futuro risulterà sempre
quindi un differente calcolo della prestazione fi- più determinante che il Tfr sia considerato dai
nale: contributivo puro, misto secondo la rifor- lavoratori come una fonte di finanziamento
maDini,mistosecondolariformaMonti-Forne- deiredditichesarannopercepitidopoilpensio-
ro).Leprestazionisonostatestimatealraggiungi- namento e non come attualmente avviene un
mentodei66annidietà. capitale da utilizzare per generiche esigenze
Dallatabellapubblicataquiinaltoemergel’im- personaliofamiliari. Così, potràessereversato
pattosullacoperturafinaledeitrediversimetodi a un fondo pensione, lasciato in azienda e ac-
di calcolo. Si rileva inoltre come le categorie di cantonatoariservacontabile(etrasferitoquin-
lavoratori che ricevono dal sistema pensionisti- di all’Inps per le società con almeno 50 dipen-
copubblicolacoperturapiùcontenutasianome- denti), utilizzato per effettuare tutti i possibili
diamente i giovani e i dipendenti che possono tipidiinvestimentiecceteramainogni casosa-
vantare al termine della loro attività lavorativa rà bene che sia destinato esclusivamente al fi-
un’evoluzioneretributivamedio-elevata.Fonda- nanziamento del reddito post pensionamento.
mentalmente queste sono le categorie di dipen- Soloattraversol’accantonamentodelTfrinfat-
dentichepiùdellealtrenecessitanodiunacoper- tisaràpossibileottenereallacessazionedefini-
tura pensionistica aggiuntiva. In alcuni casi, pe- tiva dal servizio un reddito adeguato che con-
rò,ibeneficifiscaliattualmenteconcessiperilfi- sentalaconservazionedellostessotenoredivi-
nanziamentodeifondipensionenonrisultanoes- ta mantenuto nel corso dell’attività lavorativa.
sere in linea con le reali esigenze dei lavoratori e © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 38 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

5 Gli adeguamenti per garantire l’equilibrio

Requisitiamisuradisperanzadivita
di Alessandro Trudda all’inversodelvaloreattualeunitariodellaren-
dita aleatoria (tenendo conto della possibile
reversibilità).

I
lrispetto dei principi di equità intergene- In questo senso risulta determinante la pre-
razionale, nei sistemi previdenziali a ri- visione della variabile casuale che individua il
partizione, richiede l’osservanza di ele- numero delle rate attese ovvero la speranza di
menti di equilibrio finanziario di lungo peri- vita all’età di pensionamento. Il gestore del si-
odo per non incorrere nel rischio di trasferi- stema, infatti, avverte come un vero e proprio
re elementi di passività alle generazioni suc- rischio l’eventuale incremento della longevi-
cessive. tà media attesa dei propri iscritti.
Il nostro Paese sta via via abbandonando il Riprendendo la similitudine di tipo fisico,
sistema di calcolo retributivo che, sebbene ciò provocherebbe un disequilibrio finanzia-
esalti la funzione previdenziale (garantire un rio proporzionato al maggior numero di rate
tenore di vita omogeneo rispetto agli ultimi pensionistiche che mediamente si dovranno
redditi prodotti in età lavorativa), non per- corrispondere.L’equilibriopuò esserericosti-
mette di rilevare con chiarezza il rapporto tra tuito operando in tre modalità: 1) innalzando
contributi versati e prestazione percepita. l’aliquota contributiva; 2) riducendo i coeffi-
Ciò crea potenziali situazioni di squilibrio fi- cienti di trasformazione; 3) aumentando l’età
nanziario e di sostenibilità di lungo periodo di pensionamento.
del sistema. Rispetto a valutazioni finanziarie e/o di po-
Il metodo contributivo privilegia invece la litica economica si tratta di risolvere un pro-
funzione assicurativa che prevede la restitu- blemadiottimizzazioneoperandosulmix del-
zione nel tempo di quanto versato da ciascun le tre leve rispetto agli eventuali vincoli detta-
lavoratore, attraverso l’erogazione di una ren- ti dalla specifica situazione in esame.
dita pensionistica. Quindi, da un punto di vista operativo, da-
Data l’età di pensionamento quale epoca di to il montante contributivo del lavoratore
valutazione, dovrà risultare l’equivalenza tra pensionando, il livello della rata previdenzia-
il montante individuale dei contributi versati le dipenderà dall’età di pensionamento e dal
(capitalizzati rispetto al rendimento effettivo coefficiente di trasformazione, il quale a sua
o a proxymacroeconomiche) e ilvalore attua- volta sarà funzione crescente dell’età anagra-
le attuariale della rendita pensionistica. Con fica: è infatti intuitivo che allorquando resi-
un’immagine di tipo fisico si può pensare a un duano mediamente un minor numero di anni
bilico formato da un asse temporale che, pog- di sopravvivenza l’equilibrio si raggiunge at-
giando sul perno "età di pensionamento", traverso rate di importo proporzionalmente
mantiene inequilibrio contribuzioni e presta- maggiore.
zioni. La sommatoria delle singole posizioni ? In questo senso il comma 6 dell’articolo 1
così bilanciate garantisce finanziariamente della legge 335/1995 (riforma Dini) prevedeva
l’equilibrio dell’intero sistema. Chiaramente l’utilizzo di coefficienti di trasformazione cal-
il sistema stesso potrà prevedere situazioni di colatisubasidemograficheIstat1990convalo-
disequilibrio associate e computate quali mi- TABELLE ri che oscillavano dal 4,72% per i 57-enni al
sure di welfare (pensioni minime, lavori usu- 6,136% per i 65-enni. Il comma 11 prevedeva
ranti eccetera) volte a sostenere la funzione Nellaversioneonline inoltre la necessità di una loro revisione de-
assistenziale. letabelledipagina cennale«sullabasedelle rilevazioni demogra-
Tecnicamente l’equivalenza finanziaria è 41e42sono ficheedell’andamentoeffettivodeltassodi va-
garantita attraverso la corretta determinazio- consultabiliinmodo riazione del Pil di lungo periodo». Il fatto che
ne del coefficiente di trasformazione, pari interattivo. in realtà siano trascorsi 13 anni prima della lo-

LE NUOVE PENSIONI 39 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

ro revisione (legge 247/2007) evidenzia ancor


più come l’allungamento della speranza di vi-
LE REGOLE PER L’AGGIORNAMENTO
ta (poco oltre i due anni nel decennio) tenda a
comprimerne il valore per ciascuna età ana- 01 | LE NOVITÀ 02 | IL PUNTI FERMI
grafica. Con la riforma viene modificata la Nel 2013 scatterà il primo
Per quanto detto, laddove possibile, sareb- periodicità sia dell'adeguamento adeguamento alla speranza di vita:
be corretto che le rilevazioni statistiche e il dei requisiti agli incrementi della ci sarà un incremento di 3 mesi per
conseguente calcolo sulle aspettative di vita speranza di vita sia tutti i requisiti anagrafici e
sia differenziato per professioni fra loro mol- dell'aggiornamento dei coefficienti contributivi (decreto del ministero
to diverse e non riguardasse indistintamente di trasformazione: triennale fino al dell’Economia del 6 dicembre
l’intera popolazione dei lavoratori. 2016 e biennale dal 2019. Inoltre, 2011). La riforma prevede anche
Numerosi studi demografici dimostrano dal 2013 l'adeguamento agli che, nel 2021, l’età minima
che si possono rilevare notevoli differenze tra incrementi della speranza di vita necessaria per la "nuova" pensione
categorienonomogeneeladdoveailavoriusu- sarà applicato anche al requisito di vecchiaia dovrà essere almeno
rantio manualiè associata una vita attesa infe- contributivo per il pensionamento pari 67 anni: secondo le previsioni
riore rispetto alle professioni intellettuali: anticipato (42 anni e un mese o 41 attuali, il requisito sarà superiore
l’utilizzo di coefficienti uguali premierebbe i anni e un mese, nel 2012) di due mesi a questo target
secondi a discapito dei primi.
Un secondo punto fondamentale è legato al
fattochelarevisione deicoefficienti ditrasfor-
mazione avvenga non "a grandi salti" ma con vamente)caratterizzeràanchegliadeguamen-
frequenzaperiodicasostenuta: secosìnonfos- tiperiodicideirequisitianagraficiecontributi-
se, si potrebbe cadere in situazioni paradossa- vidipensionabilità,semprerispettoagliincre-
li per cui a parità di montante contributivo, tra menti della speranza di vita. Come evidenzia-
duelavoratoricoetaneiandatiinpensionel’an- to, l’equilibrio proprio del metodo contributi-
no prima e l’anno dopo la revisione decennale vo può essere raggiunto anche incrementan-
dei coefficienti venga penalizzato chi è rima- dol’età dipensionamento (spostando in avan-
sto al lavoro (nonostante presenti una minore ti il fulcro del bilico) in funzione dell’incre-
aspettativa di vita all’età di pensionamento). mento del valore atteso della vita residua. La
Entrambi i punti sono stati considerati dal riforma Monti-Fornero riprende questo prin-
comma 12 dell’articolo 1 della legge 247/2007 il cipio, prevedendo un adeguamento dei requi-
quale prevedeva l’istituzione di un Commis- siti anagrafici e contributivi rispetto alle futu-
sione di dieci esperti «con il compito di pro- re evoluzioni delle speranze di vita calcolate
porre, entro il 31 dicembre 2008, modifiche dei dall’Istat, così come previsto dalla legge
criteri di calcolo dei coefficienti di trasforma- 122/2010.
zione»; il comma 15 apporta una notevole mo- Lo stesso schema logico caratterizzerà non
difica alla periodicità decennale stabilita dalla solo i requisiti anagrafici ma anche quelli
legge 335/1995, stabilendo che «con decreto dell’anzianitàcontributivaincasodipensiona-
(...) è rideterminato ogni tre anni il coefficien- mento anticipato.
te di trasformazione». L’introduzione del sistema avrà luogo dal
LariformaMonti-Forneromiglioraulterior- 2013, data dalla quale tutti i requisiti, anagra-
mente la periodicità a far data dal 2019, ridu- fici e contributivi, saranno da subito aumen-
cendo al biennio il periodo di revisione auto- tati di tre mesi. Durante la fase transitoria,
matica dei coefficienti; oltre a ciò la norma, al verranno riallineati gli attuali diversi requi-
comma 16 dell’articolo 24 del provvedimento, siti anagrafici relativi sia alle dipendenti del
copre un limite delle tabelle di conversione fi- settore privato che alle lavoratrici autono-
norautilizzatechemostravanoi calcolilimita- me, con una previsione di 66 anni e sette me-
tamente all’età massima di 65 anni, estenden- si dal 2018.
do per il futuro il conteggio degli stessi fino In ogni caso, nel 2021 una clausola di salva-
almeno all’età di 70 anni. guardia prevede che per tutti i lavoratori l’età
Lostesso schematemporale nellarilevazio- anagrafica di pensionamento non potrà risul-
ne della speranza di vita (revisione triennale tare inferiore ai 67 anni.
neglianni 2013,2016 e2019 ebiennale successi- © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 40 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

COME CRESCE L’ETÀ PER L’«ANTICIPO»


LA SPERANZA Anzianità contributiva Anzianità contributiva
DI VITA lavoratori dipendenti lavoratrici dipendenti Tutti i lavoratori
Tuttiirequisitiper pubblici e privati pubbliche e private neoassunti
l’accessoal Anno e lavoratori autonomi e lavoratrici autonome dal 1˚gennaio 1996 (*)
sistema 2012 42 anni e 1 mese 41 anni e 1 mese 63 anni
pensionistico 2013 42 anni e 5 mesi 41 anni e 5 mesi 63 anni e 3 mesi
sarannoviavia 2014 42 anni e 6 mesi 41 anni e 6 mesi 63 anni e 3 mesi
adeguatiinbase
2015 42 anni e 6 mesi 41 anni e 6 mesi 63 anni e 3 mesi
agliincrementi
2016 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi 63 anni e 7 mesi
dellasperanzadi
vita.Ciòvaleper 2017 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi 63 anni e 7 mesi
ognitipologiadi 2018 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi 63 anni e 7 mesi
prestazione:nuova 2019 43 anni e 2 mesi 42 anni e 2 mesi 63 anni e 11 mesi
vecchiaia, 2020 43 anni e 2 mesi 42 anni e 2 mesi 63 anni e 11 mesi
pensione 2021 43 anni e 5 mesi 42 anni e 5 mesi 64 anni e 2 mesi
anticipata, 2022 43 anni e 5 mesi 42 anni e 5 mesi 64 anni e 2 mesi
assegnosociale. 2023 43 anni e 8 mesi 42 anni e 8 mesi 64 anni e 5 mesi
Ilprimo 2024 43 anni e 8 mesi 42 anni e 8 mesi 64 anni e 5 mesi
adeguamentosi 2025 43 anni e 11 mesi 42 anni e 11 mesi 64 anni e 8 mesi
applicherànel 2026 43 anni e 11 mesi 42 anni e 11 mesi 64 anni e 8 mesi
2013e,come 2027 44 anni e 2 mesi 43 anni e 2 mesi 64 anni e 11 mesi
prevedeildecreto 2028 44 anni e 2 mesi 42 anni e 2 mesi 64 anni e 11 mesi
delministero 2029 44 anni e 4 mesi 43 anni e 4 mesi 65 anni e 1 mese
dell’Economiadel 2030 44 anni e 4 mesi 43 anni e 4 mesi 65 anni e 1 mese
19dicembre,sarà 2031 44 anni e 6 mesi 43 anni e 6 mesi 65 anni e 3 mesi
pariatremesi.La 2032 44 anni e 6 mesi 43 anni e 6 mesi 65 anni e 3 mesi
leggehastabilito 2033 44 anni e 8 mesi 43 anni e 8 mesi 65 anni e 5 mesi
chel'etàperla
2034 44 anni e 8 mesi 43 anni e 8 mesi 65 anni e 5 mesi
nuovapensionedi
2035 44 anni e 10 mesi 43 anni e 10 mesi 65 anni e 7 mesi
vecchiaiadovrà
essereparialmeno 2036 44 anni e 10 mesi 43 anni e 10 mesi 65 anni e 7 mesi
a67annidal2021 2037 45 anni 44 anni 65 anni e 9 mesi
(inpratica,sein 2038 45 anni 44 anni 65 anni e 9 mesi
baseagli 2039 45 anni e 2 mesi 44 anni e 2 mesi 65 anni e 11 mesi
incrementilegati 2040 45 anni e 2 mesi 44 anni e 2 mesi 65 anni e 11 mesi
allasperanzadi 2041 45 anni e 4 mesi 44 anni e 4 mesi 66 anni e 1 mese
vitanonsi 2042 45 anni e 4 mesi 44 anni e 4 mesi 66 anni e 1 mese
raggiungerà 2043 45 anni e 6 mesi 44 anni e 6 mesi 66 anni e 3 mesi
questolivello,si 2044 45 anni e 6 mesi 44 anni e 6 mesi 66 anni e 3 mesi
procederàinmodo 2045 45 anni e 8 mesi 44 anni e 8 mesi 66 anni e 5 mesi
automatico). 2046 45 anni e 8 mesi 44 anni e 8 mesi 66 anni e 5 mesi
Dopoiprimidue 2047 45 anni e 10 mesi 44 anni e 10 mesi 66 anni e 7 mesi
adeguamenti 2048 45 anni e 10 mesi 44 anni e 10 mesi 66 anni e 7 mesi
triennali(nel2013 2049 46 anni 45 anni 66 anni e 9 mesi
enel2016),a 2050 46 anni 45 anni 66 anni e 9 mesi
partiredal2019
l'adeguamento
avràcadenza
(*) Età anagrafica minima se in possesso di un’anzianità contributiva minima di 20 anni e un importo ?
minimoparia2,8 voltel’assegnosociale.Irequisiti anagraficisarannoadeguati sullabase dell’aumento
biennale della speranza di vita anche successivamente al 2050

LE NUOVE PENSIONI 41 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

COME CRESCE L’ETÀ PER LA VECCHIAIA

Lavoratori: Lavoratrici
età anagrafica (*) Età anagrafica (*) Età anagrafica (*) Età anagrafica (*)
dipendenti dipendenti del dipendenti del autonome del Requisito di età
Anni e autonomi pubblico impiego settore privato settore privato per assegno sociale
2012 66 anni 66 anni 62 anni 63 e 6 mesi 65 anni
2013 66 e 3 mesi 66 e 3 mesi 62 e 3 mesi 63 e 9 mesi 65 e 3 mesi
2014 66 e 3 mesi 66 e 3 mesi 63 e 9 mesi 64 e 9 mesi 65 e 3 mesi
2015 66 e 3 mesi 66 e 3 mesi 63 e 9 mesi 64 e 9 mesi 65 e 3 mesi
2016 66 e 7 mesi 66 e 7 mesi 65 e 7 mesi 66 e 1 mese 65 e 7 mesi
2017 66 e 7 mesi 66 e 7 mesi 65 e 7 mesi 66 e 1 mese 65 e 7 mesi
2018 66 e 7 mesi 66 e 7 mesi 66 e 7 mesi 66 e 7 mesi 66 e 7 mesi
2019 66 e 11 mesi 66 e 11 mesi 66 e 11 mesi 66 e 11 mesi 66 e 11 mesi
2020 66 e 11 mesi 66 e 11 mesi 66 e 11 mesi 66 e 11 mesi 66 e 11 mesi
2021 67 e 2 mesi 67 e 2 mesi 67 e 2 mesi 67 e 2 mesi 67 e 2 mesi
2022 67 e 2 mesi 67 e 2 mesi 67 e 2 mesi 67 e 2 mesi 67 e 2 mesi
2023 67 e 5 mesi 67 e 5 mesi 67 e 5 mesi 67 e 5 mesi 67 e 5 mesi
2024 67 e 5 mesi 67 e 5 mesi 67 e 5 mesi 67 e 5 mesi 67 e 5 mesi
2025 67 e 8 mesi 67 e 8 mesi 67 e 8 mesi 67 e 8 mesi 67 e 8 mesi
2026 67 e 8 mesi 67 e 8 mesi 67 e 8 mesi 67 e 8 mesi 67 e 8 mesi
2027 67 e 11 mesi 67 e 11 mesi 67 e 11 mesi 67 e 11 mesi 67 e 11 mesi
2028 67 e 11 mesi 67 e 11 mesi 67 e 11 mesi 67 e 11 mesi 67 e 11 mesi
2029 68 e 1 mese 68 e 1 mese 68 e 1 mese 68 e 1 mese 68 e 1 mese
2030 68 e 1 mese 68 e 1 mese 68 e 1 mese 68 e 1 mese 68 e 1 mese
2031 68 e 3 mesi 68 e 3 mesi 68 e 3 mesi 68 e 3 mesi 68 e 3 mesi
2032 68 e 3 mesi 68 e 3 mesi 68 e 3 mesi 68 e 3 mesi 68 e 3 mesi
2033 68 e 5 mesi 68 e 5 mesi 68 e 5 mesi 68 e 5 mesi 68 e 5 mesi
2034 68 e 5 mesi 68 e 5 mesi 68 e 5 mesi 68 e 5 mesi 68 e 5 mesi
2035 68 e 7 mesi 68 e 7 mesi 68 e 7 mesi 68 e 7 mesi 68 e 7 mesi
2036 68 e 7 mesi 68 e 7 mesi 68 e 7 mesi 68 e 7 mesi 68 e 7 mesi
2037 68 e 9 mesi 68 e 9 mesi 68 e 9 mesi 68 e 9 mesi 68 e 9 mesi
2038 68 e 9 mesi 68 e 9 mesi 68 e 9 mesi 68 e 9 mesi 68 e 9 mesi
2039 68 e 11 mesi 68 e 11 mesi 68 e 11 mesi 68 e 11 mesi 68 e 11 mesi
2040 68 e 11 mesi 68 e 11 mesi 68 e 11 mesi 68 e 11 mesi 68 e 11 mesi
2041 69 e 1 mese 69 e 1 mese 69 e 1 mese 69 e 1 mese 69 e 1 mese
2042 69 e 1 mese 69 e 1 mese 69 e 1 mese 69 e 1 mese 69 e 1 mese
2043 69 e 3 mesi 69 e 3 mesi 69 e 3 mesi 69 e 3 mesi 69 e 3 mesi
2044 69 e 3 mesi 69 e 3 mesi 69 e 3 mesi 69 e 3 mesi 69 e 3 mesi
2045 69 e 5 mesi 69 e 5 mesi 69 e 5 mesi 69 e 5 mesi 69 e 5 mesi
2046 69 e 5 mesi 69 e 5 mesi 69 e 5 mesi 69 e 5 mesi 69 e 5 mesi
2047 69 e 7 mesi 69 e 7 mesi 69 e 7 mesi 69 e 7 mesi 69 e 7 mesi
2048 69 e 7 mesi 69 e 7 mesi 69 e 7 mesi 69 e 7 mesi 69 e 7 mesi
2049 69 e 9 mesi 69 e 9 mesi 69 e 9 mesi 69 e 9 mesi 69 e 9 mesi
2050 69 e 9 mesi 69 e 9 mesi 69 e 9 mesi 69 e 9 mesi 69 e 9 mesi
(*)È comunqueprevisto un requisito contributivo minimo di 20anni e, inaggiunta per i lavoratorineoassunti dal1˚gennaio 1996per i quali

?
la pensione è interamente calcolata con il sistema contributivo, un importo minimo di pensione pari a 1,5 volte l’assegno sociale, rivalutato
sulla base dell’andamento del Pil. I requisiti anagrafici saranno comunque adeguati sulla base dell’aumento della speranza di vita anche
successivamente al 2050. In ogni caso i requisiti effettivi risulteranno determinati in corrispondenza di ogni adeguamento sulla base
dell’aumento della speranza di vita accertato a consuntivo dall’Istat

LE NUOVE PENSIONI 42 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

5 Domande & risposte


un’anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31
Nel 2014 anticipata dicembre 2012 i quali avrebbero maturato, prima della
011 con 41 anni e sei mesi data di entrata in vigore del decreto, i requisiti per il
trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2012
(tabella B allegata alla legge 243/2004) hanno la
Sono una lavoratrice dipendente nel settore possibilità di conseguire il trattamento della pensione
anticipata al compimento di un’età anagrafica non
privato nata il 4 ottobre 1955. Maturerò i 40
inferiore a 64 anni.
anni di contributi il 30 settembre 2013 avendo
iniziato a lavorare il 1˚ottobre 1973. Se non ho
capito male potrò andare in pensione con 41
anni e tre mesi di contributi, quindi cesserò di I coefficienti di trasformazione
lavorare il 31 dicembre 2014. Anticipando così 013 andranno rivisti
l’uscita perderò l’1% per due anni e il 2% per il
terzo anno (sulla quota di pensione retributiva).
Mi confermate questo? O dovrò lavorare fino ad Ho maturato 40 anni di contributi nel settembre
avere 44 anni di contributi (sconvolgendo il 2011. La pensione sarà calcolata con il sistema
metodo di calcolo) di cui sei degli ultimi dieci retributivo. Rimanendo in servizio si maturano
con il metodo contributivo? dal 2012 gli anni con il contributivo pro-rata. Ma
come sarà fatto il conteggio? Con il nuovo
La lavoratrice andrà in pensione nella primavera del 2015.
sistema potrei ritirarmi a 70 anni con 51 anni di
Nel 2013 saranno necessari 41 anni e cinque mesi, perché
contribuzione?
scatterà l’aumento di tre mesi per l’aspettativa di vita. Nel
2014 saranno necessari 41 anni e sei mesi. La manovra di La pensione verrà liquidata con il sistema retributivo per i
Natale prevede che sulla quota di trattamento relativa alle contributi riferiti fino al 2011 mentre per quelli successivi
anzianità contributive maturate prima del 1˚gennaio scatta il sistema di calcolo contributivo. I coefficienti di
2012, è applicata una riduzione percentuale pari a un trasformazione, che calcolano la quota di pensione
punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al contributiva sulla base dei contributi versati e della
pensionamento rispetto all’età di 62 e 61 anni; tale rivalutazione, dovranno essere aggiornati. I coefficienti
percentuale annua è elevata a due punti percentuali per sono determinati in funzione della speranza di vita e
ogni anno ulteriore di anticipo. dell’età di pensionamento. Vanno aggiornati perché
oggi tengono conto di chi accede alla pensione al
massimo a 65 anni.
L’eccezione dei 64 anni
012 con requisiti maturati nel 2012
Per autonomi e dipendenti
014 requisiti armonizzati
Nel 2009 mio marito ha maturato 39 anni di
contribuzione. Poi ha perso il lavoro. L’anno
prossimo compirà 60 anni. Non è percettore di Si parla solo delle pensioni dei dipendenti,
sostegno al reddito. Che cosa accade ora? ma per gli autonomi, cosa cambia?
Nel decreto Monti è stato inserito il comma 15 bis Per i lavoratori autonomi, dal 1˚gennaio 2012, per la
all’articolo 24. I lavoratori che hanno maturato pensione di vecchiaia occorreranno 66 anni di età, se

LE NUOVE PENSIONI 43 Il Sole 24 Ore


I TRATTAMENTI

maschi, e 63 e 6 mesi, se donne. La pensione anticipata è


subordinata a 42 anni e un mese di contributi, se uomini, e Nuove regole per chi matura
41 anni e un mese, se donne. Tali requisiti subiranno un
aumento negli anni successivi per l’aggancio alla speranza
017 i requisiti nel 2012
di vita. Per le donne il requisito anagrafico aumenterà
gradualmente, fino ad arrivare a 66 anni il 1˚gennaio Insegno in un istituto professionale. A luglio
2018. L’adeguamento progressivo sarà, anche in questo
maturerò 39 anni di contributi. A quella data
caso, soggetto alla speranza di vita. Nel 2021 il requisito
potrei andare in pensione grazie allo sconto di
minimo per la pensione sarà di 67 anni, uguale per
un anno previsto dalla legge 104/92. Che cosa
dipendenti e autonomi.
accade ora?
Il lettore non ha raggiunto il diritto ad accedere al
Il metodo contributivo pensionamento entro quest’anno. In questo caso si
015 applicato pro rata applicheranno i nuovi requisiti per la pensione di
vecchiaia e per quella anticipata stabiliti dalla manovra
«Salva Italia».
Sono un dirigente scolastico in ruolo con
contratto in scadenza. Compirò i 60 anni il 26
gennaio del 2012 e i 40 anni di servizio a Sistema retributivo
novembre 2012. Quando potrò andare in 018 per i contributi fino al 2011
pensione? Con quale sistema (retributivo o
contributivo)?
A settembre ho maturato 40 anni di contributi,
Il lettore potrà andare in pensione con un’anzianità
con un metodo di calcolo retributivo al 100 per
contributiva 42 anni e 6 mesi. Il calcolo della pensione
cento. Se decidessi di rimanere ulteriormente in
sarà effettuato con il sistema retributivo fino al 31
servizio scatterebbe l’applicazione, dal 1˚
dicembre 2011 e con il sistema contributivo dal 1˚gennaio
gennaio, del contributivo pro rata. Come sarà
2012. Con il metodo contributivo la prestazione finale è in
effettuato il conteggio?
linea con i contributi versati.
La pensione verrà liquidata con il sistema retributivo per
quanto riguarda i contributi che fanno riferimento fino al
La certificazione del diritto 2011, mentre per quelli successivi si applica il sistema di
016 è facoltativa calcolo contributivo.

Che cosa succede se entro il 31 dicembre 2011 Per il lavoratore autonomo


non sarò riuscito a ottenere la certificazione 019 uscita anticipata nel 2017
del diritto acquisito dei 40 anni di contributi?
L’estratto contributivo è fermo a settembre
2011, a quella data arrivo a 2079 settimane. Sono un lavoratore autonomo. A giugno del
All’Inps mi hanno detto che i contributi di 2014 raggiungerò i 40 anni di contributi. In
ottobre saranno "visibili" dopo dicembre. base alle nuove regole, quando potrò andare in
pensione anticipata?
Il lettore può stare tranquillo. I contributi vengono
trasmessi alla fine del mese successivo a quello di Se il lettore continua a lavorare, potrà andare in pensione nel
riferimento e quindi l’Inps non li vede in tempo reale. 2017. Per quell’anno, infatti, sono previsti, per accedere alla
Tuttavia, ciò non impedisce che si possa certificare, pensione anticipata, 42 anni e dieci mesi. Se il lettore ha 40
anche dopo il 31 dicembre 2011, che il diritto è stato anni di contributi nel 2014, nel 2017 ne avrà 43.
raggiunto entro il 2011. In questo caso, il lettore potrà
andare in pensione nel 2012, secondo le vecchie regole,
trascorsa la "finestra". Comunque, va ricordato che la http://www...
ONLINE
certificazione è facoltativa e non incide sulla maturazione Altredomandeerispostenellaversioneonline
del requisito. delvolume,cliccandosull’iconaquiaccanto

LE NUOVE PENSIONI 44 Il Sole 24 Ore


CAPITOLO 3

Il calcolo dell’assegno 3

5 Il metodo contributivo

Tanto si è versato, tanto si riceverà


di Claudio Pinna la sostanza sono collegati alla sopravvivenza
Il montante media futura dei pensionati. Un sistema così
maturato strutturato,applicatoinviadeltuttosimilean-

I
lmetodo contributivorappresentail siste- che dalle casse di previdenza dei professioni-
ma introdotto dalla riforma Dini nel 1995 e
attualmente utilizzato da vari enti e istitu-
corrisponde sti che lo hanno introdotto, garantisce la mas-
sima equità del calcolo.
ti previdenziali (incluso l’Inps e diverse casse ai versamenti La prestazione finale, infatti, risulta essere
di previdenza) per il calcolo delle prestazioni sempreequivalente aicontributiversati. Ilva-
garantite a favore degli iscritti. Sulla base di rivalutati: lore medio delle pensioni annue che saranno
questosistemalapensioneèdeterminatacon- erogateafavorediciascunpensionato coinci-
siderando tutti i contributi che il dipendente il sistema de (alla cessazione dal servizio) con il mon-
(o il professionista) ha versato nel corso della
vita lavorativa.
incentiva tantedei contributiversatidalmedesimopen-
sionato nel corso dell’attività lavorativa (tan-
Prestazione equivalente ai versamenti a posticipare to si è versato quindi, tanto si riceverà).

A favore di ciascun iscritto si attiva una posi- l’uscita La pensione? Posticipata conviene
zione personale su cui sono accreditati tutti i I coefficienti di conversione che l’Inps utiliz-
versamenti effettuati alla previdenza pubbli- zaper leetàsuccessive ai65annisarannoinol-
ca (sia a carico della società che del lavorato- tre determinati con riferimento a ciascuna
re); per i lavoratori dipendenti l’aliquota è il età sino ai 70 (e in futuro anche oltre quando
33% della retribuzione annua pensionabile tale limite verrà incrementato sulla base
percepita. I contributi sono rivalutati annual- dell’evoluzione della sopravvivenza media).
mentesulla basedell’evoluzione del prodotto Una stima dell’impatto per i lavoratori nei
interno lordo (più precisamente, sulla base confronti dei quali il metodo contributivo sa-
della media quinquennale del Pil).
Al termine del lavoro il montante maturato
IL VIDEO ràadottatodal1ºgennaio 2012ècontenutanel-
lo schema a pagina 46. Il sistema contributivo
corrispondente ai contributi versati rivaluta- Imeccanismi incentivaanche aposticipareilpensionamen-
ti è convertito in pensione utilizzando una se- dicalcolo to. Come risulta evidente dalle elaborazioni
rie di coefficienti, stabiliti per legge, che di- spiegati effettuate, infatti, la copertura pensionistica
pendono dall’età di pensionamento e che nel- inunbrevevideo offerta dall’Inps ai lavoratori dipendenti ten-

LE NUOVE PENSIONI 45 Il Sole 24 Ore


IL CALCOLO DELL’ASSEGNO

deaincrementarsisignificativamentepertut- zionipercepitenelcorsodituttalavitalavorati-
ti coloro che decidono di interrompere l’atti- va (in modo peraltro simile al calcolo che il go-
vitàlavorativa in età piùavanzata. Icontributi vernoAmatoavevaintrodotto,conriferimento
sono infatti versati (e rivalutati) per un perio- alleanzianità maturatedal 1º gennaio1993, per i
do più prolungato. dipendenti che al 31 dicembre 1992 potevano
Il coefficiente di conversione del mon- vantaremenodi15annidicontribuzione).
tante maturato in rendita invece, al cresce- Nel metodo contributivo, però, gli adegua-
re dell’età di pensionamento, risulta esse- menti dei coefficienti di conversione del mon-
re più contenuto. La pensione infatti me- tante maturato in pensione producono un im-
diamente dovrà essere erogata per un peri- pattoimmediatosullaprestazionerelativaatut-
odo inferiore. ta la storia lavorativa maturata dal lavoratore.
In quello retributivo, invece, le modifiche ap-
Retribuzione e copertura pensionistica portate al sistema di calcolo sono state sempre
A titolo indicativo, considerando un dipen- introdotte, per salvaguardare i diritti acquisiti,
dente di 40 anni, iscritto per la prima volta esclusivamentesullequotediprestazionimatu-
all’Inps all’età di 25 anni, con una retribuzione rate successivamente all’introduzione delle
annua lorda iniziale di 15mila euro e finale, nuove regole. Le modalità di calcolo previste
nell’anno precedente al pensionamento, di dal sistema contributivo non devono far pre-
30mila euro in valore reale, la copertura pen- supporrechenell’ambitodellaprevidenzapub-
sionistica offerta dall’Inps si incrementa dal blica ci siano delle somme che vengano accu-
58% a 66 anni sino al 77% a 70 anni. Lo stesso mulateedestinateaunagestionefinanziariase-
effetto – sempre evidenziato dalla tabella in condoquantoprevistodaisistemiacapitalizza-
questapagina –siottieneipotizzandounacre-
scitaretributivapiùelevata. Perun dipenden-
te con una retribuzione finale di 75mila euro
la pensione dall’Inps risulta essere infatti pari
PIÙ SI LAVORA PIÙ LA PENSIONE CRESCE
al 39% dell’ultima retribuzione a 66 anni (e al
54% a 70 anni). Anche ipotizzando una retri- Pensioniannuein%dell’ultimaretribuzioneannuapercepita
buzione finale pari a 150mila euro il risultato
non cambia significativamente. La copertura Contributivo puro
dell’Inps è infatti pari al 28% a 66 anni e al 37% DATI INDIVIDUALI DEI DIPENDENTI CONSIDERATI
a 70 anni (tenendo anche presente che nei
1. Età al 31 dicembre 2011: 40 anni
confronti di questo dipendente vale il massi-
male di retribuzione pensionabile e contribu- 2. Età di prima iscrizione all’Inps: 25 anni
tiva stabilito dai sistemi pensionistici pubbli- 3. Retribuzione annua lorda
ci nei confronti dei lavoratori per i quali viene percepita nel primo anno di attività lavorativa: 15.000
applicato il metodo contributivo puro).
4. Retribuzione annua lorda
La sostenibilità finanziaria percepita nell’ultimo anno di attività lavorativa
Non bisogna pensare che il metodo contributi- 30.000 75.000 150.000
vogarantiscainmanieracertalasostenibilitàfi- RISULTATI DELLA PROIEZIONE
nanziaria del sistema pensionistico. Si tratta in-
Età della Percentuale dell’ultima retribuzione
fattiesclusivamentediunsistemadicalcolodel- pensione annua percepita
la pensione finale che mediamente prevede, ri-
spetto al precedente metodo retributivo, pen- 66 58,2% 39,1% 27,5%
sionipiùcontenute.D’altronde,sottounprofilo 67 62,3% 42,4% 29,7%
tecnicoperladeterminazionedellapensionefi-
nalelo stesso risultato del metodocontributivo 68 66,7% 45,9% 32,1%
può essere raggiunto attraverso un sistema di 69 71,5% 49,8% 34,7%
calcoloretributivocheanzichéessereestesoso- 70 76,6% 53,9% 37,4%
loalperiododiservizioimmediatamenteprece-
dente al pensionamento (cinque, dieci anni co- Fonte: elaborazioni Aon Hewitt
menormalmenteprevisto)considerileretribu-

LE NUOVE PENSIONI 46 Il Sole 24 Ore


IL CALCOLO DELL’ASSEGNO

zione (che viceversa sono utilizzati dai pro-


grammi di previdenza complementare di se- IL FUNZIONAMENTO
condopilastro).
Il finanziamento delle prestazioni a carico 01 | I CONTRIBUTI 02 | LA PENSIONE
dell’Inps non è stato rivisto. Le pensioni sono A favore di ciascun lavoratore si Il montante maturato - che
ancora garantite sulla base del metodo della ri- attiva una posizione personale equivale ai contributi versati
partizione. In sostanza, i contributi versati dai su cui sono accreditati tutti i rivalutati - è convertito in
lavoratori in servizio in ciascun anno vengono versamenti effettuati alla pensione utilizzando una serie
utilizzati per erogare le prestazioni maturate previdenza pubblica (sia a di coefficienti, stabiliti per
dai pensionati presenti nel medesimo anno. In carico della società che del legge, che dipendono dall’età di
un contesto del genere il metodo contributivo lavoratore) che attualmente, per pensionamento e che nella
non garantisce che vi sia la perfetta coinciden- i lavoratori dipendenti, è pari al sostanza sono collegati alla
za tra contributi versati e prestazioni da eroga- 33% della retribuzione annua sopravvivenza media futura dei
re. Garantisce sicuramente che ci sia equità di pensionabile percepita. I pensionati. Il sistema
trattamento degli iscritti, che i lavoratori siano contributi sono rivalutati contributivo, così strutturato,
portati a ritardare il momento del pensiona- annualmente sulla base garantisce la massima
mento, che le pensioni siano mediamente più dell’evoluzione del Prodotto equità del calcolo: la
basse rispetto al passato eccetera. Ma non ga- interno lordo (più precisamente prestazione finale infatti risulta
rantisce che il sistema previdenziale sia, di per sulla base della media essere sempre equivalente ai
sé,inequilibriofinanziario. quinquennale del Pil). contributi versati.
L’aliquota contributiva
Il metodo della ripartizione si basa su una for-
mula semplicissima. L’aliquota contributiva le casse di previdenza). Viceversa, può acca-
chei lavoratoridovrebberoversare pergaran- dere qualora la crescita del Pil sia più bassa
tirel’equilibriodelsistemapensionisticoèpa- rispettoal previsto.La riduzionedella pensio-
ri, in un determinato anno, al prodotto tra il ne media può non risultare in linea con quella
rapporto del numero dei pensionati rispetto presumibile della forza lavoro e delle retribu-
al numero degli attivi e il rapporto della pen- zionimedie percepite.Perquesto,allafine,an-
sione annua media rispetto alla retribuzione che con il metodo contributivo è possibile
annuamedia.L’obiettivo delle modifiche tese che si generino degli squilibri finanziari.
a porre sotto controllo la spesa pensionistica
dovrebbeesseresemprequello diminimizza- Contributi volontari: i rischi
re i numeratori dei due rapporti (numero dei Non risulta per niente scontato che la "torta
pensionati e pensione annua media) e di mas- daspartire", da più parti evocata, sia effettiva-
simizzarei due denominatori(numerodiatti- mente sufficiente in ciascun anno per tutti gli
vi e retribuzione annua media). L’applicazio- aventi diritto. Ed è per questo che lasciano
ne del metodo contributivo produce (almeno perplessi tutte le proposte, avanzate anche
dovrebbe) un effetto positivo sul numero dei nel corso dell’ultimo periodo, che prevedano
pensionati (che dovrebbe ridursi a seguito la possibilità per i lavoratori di effettuare,
della ritardata cessazione dal servizio decisa eventualmente su basi volontarie, ulteriori
dai lavoratori). Su tutti gli altri tre elementi il versamentiall’Inps. Conilsistema contributi-
beneficio non risulta essere così evidente (né vo infatti i maggiori contributi incassati oggi
peraltrogarantito). Nelcasoinfattidi unacre- (non accantonati ma utilizzati per erogare le
scita superiore al previsto del Pil (al quale co- prestazioni a favore degli attuali pensionati)
me già accennato sono collegate le prestazio- genereranno domani l’obbligo per il sistema
ni finali garantite dall’Inps) l’unica cosa che di erogare una pensione media sicuramente
concertezzacresceràè lapensioneannuame- equa,ma più elevata, che potrebbe non essere
dia. Il numero dei lavoratori dipendenti attivi adeguatamente finanziata dai contributi ver-
e la loro retribuzione annua media è tutto da sati dai futuri lavoratori (generando quindi
verificarecheaumentinoinunamaniera equi- unulteriore deterioramentodell’equilibriofi-
valente (il numero dei professionisti e il loro nanziariodell’Inps).Incrementarelacopertu-
reddito sono variabili ancora più difficili per rapubblicafutura aumentandogliattuali con-

LE NUOVE PENSIONI 47 Il Sole 24 Ore


IL CALCOLO DELL’ASSEGNO

tributi, anche su basi volontarie, è un approc- (eliminandoilmassimalediretribuzionepen-


ciocheinparticolare nell’attuale difficilecon- sionabile allora previsto). I risultati di questa
testo economico, potrebbe risultare allettan- disposizione però, sotto un profilo economi-
te per diverse categorie di lavoratori (non so- co, sono stati evidenti e le riforme che si rin-
lo per i lavoratori dipendenti). Già nel 1988 è corrono dal 1992 lo testimoniano.
stata introdotta una disposizione del genere © RIPRODUZIONE RISERVATA

ASSEGNO PIÙ RICCO CON I COEFFICIENTI DI CONVERSIONE AD HOC


L’impattosullepensionidacoefficientidiconversionestimatiperciascunaetàrispettoall’estensionediquelloprevistoa65anni

Impiegato Medio Quadro Medio Dirigente Medio


DATI INDIVIDUALI
1. Età al 31 dicembre 2011: 60 anni
2. Anzianità contributiva al 31 dicembre 2011: 34 anni
3. Retribuzione annua lorda 2011
30.000 60.000 120.000
4. Età di pensionamento
66 67 68 66 67 68 66 67 68
RISULTATI DELLA PROIEZIONE
Pensione finale annua sistema contributivo dal 1˚gennaio 2012 con coefficienti di conversione per le età successive a 65
Determinati utilizzando sempre quello a 65 anni
23.990 24.536 25.077 44.927 45.998 47.059 72.552 74.665 76.757
Calcolati per ciascuna singola età
24.105 24.812 25.565 45.156 46.549 48.036 73.010 75.768 78.712
Differenza percentuale
0,5% 1,1% 1,9% 0,5% 1,2% 2,1% 0,6% 1,5% 2,5%

DATI INDIVIDUALI
1. Età al 31 dicembre 2011: 62 anni
2. Anzianità contributiva al 31 dicembre 2011: 34 anni
3. Retribuzione annua lorda 2011
30.000 60.000 120.000
4. Età di pensionamento
66 67 68 66 67 68 66 67 68
RISULTATI DELLA PROIEZIONE
Pensione finale annua sistema contributivo dal 1˚gennaio 2012 con coefficienti di conversione per le età successive a 65
Determinati utilizzando sempre quello a 65 anni
22.837 23.440 23.990 42.697 43.847 44.927 68.172 70.420 72.552
Calcolati per ciascuna singola età
22.914 23.639 24.360 42.852 44.245 45.667 68.481 71.215 74.032
Differenza percentuale
0,3% 0,8% 1,5% 0,4% 0,9% 1,6% 0,5% 1,1% 2,0%
Fonte: elaborazioni Aon Hewitt

LE NUOVE PENSIONI 48 Il Sole 24 Ore


IL CALCOLO DELL’ASSEGNO

5 Domande & risposte


dipendente pubblico. Prima di allora ho avuto
Contributivo pro rata un percorso lavorativo abbastanza discontinuo.
020 per i periodi successivi al 2011 In sostanza a dicembre 1995 avevo, e ho,
17 anni e 8 mesi di contribuzione.
Il problema è che non ho nulla da riscattare per
A settembre ho maturato 40 anni di contributi rientrare nel metodo di calcolo retributivo,
almeno fino al 2012: né servizio militare né
(metodo retributivo al 100%). Rimanendo in
corsi di laurea o altro.
servizio, dal 2012 si applica il contributivo pro
Che percentuale di decurtazione sull’ultimo
rata. Come sarà effettuato il conteggio?
stipendio posso attendermi dall’applicazione
La pensione verrà liquidata con il sistema retributivo per i di un sistema di calcolo misto?
contributi riferiti fino al 2011 mentre per quelli successivi
scatta il sistema di calcolo contributivo. Per il calcolo occorre valutare la carriera e l’importo
delle retribuzioni.
Va comunque tenuto presente che dal 1˚gennaio 2012,
Possibile anticipo a 57 anni a seguito delle novità introdotte dalla manovra Monti,
021 con l’opzione al contributivo la pensione sarebbe stata comunque calcolata
con il sistema contributivo, anche se alla data del 31
dicembre 1996 il lettore avesse maturato i "fatidici"
18 anni di contributi.
Ho 55 anni. Sono una lavoratrice dipendente della
Pubblica amministrazione, in servizio dal luglio del
’79. Ho riscattato un anno di studi. Vorrei optare per
il sistema di calcolo della pensione interamente Per il calcolo dell’assegno
contributivo (legge 243/94). Dovrò lasciare il 023 due metodi in campo
lavoro a 57 anni?
La donna lavoratrice, sia nel privato sia nel pubblico, potrà
Sono un dirigente scolastico in ruolo con
esercitare la facoltà di opzioneper il sistema di calcolo
completamentecontributivo se in possesso di almeno 35 anni contratto a termine. Compirò i 60 anni il 26
dicontribuzione e 57 di età (58 anni nel caso di lavoratrice gennaio del 2012 e maturerò i 40 anni di
autonoma).La lettrice può non lasciare il lavoro al compimento servizio a novembre dello stesso anno.
dei 57 anni di età. I contributi da riscatto sono utili per la Con quale sistema di calcolo potrò andare
pensione. Va ricordato che il calcolo completamente in pensione?
contributivo rispetto a quello retributivo potrà comportare Potrà andare in pensione con anzianità contributiva
delleperdite di natura economica dell’ordine diun 20 o 30% a di 42 anni e sei mesi.
secondadelle situazioni contributive. Il calcolo della pensione sarà effettuato con il sistema
retributivo fino al 31 dicembre 2011 e con il sistema
contributivo dal 1˚gennaio 2012.
Tasso di sostitutuzione
022 da carriera e anzianità
http://www...
ONLINE
Altredomandeerispostenellaversioneonline
Sono nato il 14 giugno 1954. Dal 1989 sono delvolume,cliccandosull’iconaquiaccanto

LE NUOVE PENSIONI 49 Il Sole 24 Ore


CAPITOLO 4

Le esclusioni 4

5 Esoneri ancora da quantificare

Un plafond per la salvaguardia


di Maria Carla De Cesari vaguardare la situazione di chi, a seguito della
Aldo Forte Chance modifica dei requisiti di accessoai trattamen-
dei vecchi ti pensionistici si sarebbe trovato senza lavo-
ro, senza retribuzione e senza pensione, per

L requisiti
a manovra sulle pensioni produce effet- esempio lavoratori in mobilità», ha detto
ti severi fin dal 2012, in particolare per Monti.
quanti erano più vicini alla pensione. per chi è Il premier ha poi precisato che il Governo
Per questo il legislatore si è preoccupato di sta valutando il caso di altri soggetti «che po-
prevedere una serie di esenzioni dalle nuove in mobilità trebbero trovarsi in analoga situazione di dif-
regole, dirette a salvaguardare quanti non ficoltà».
hanno la possibilità di raggiungere i requisiti e per chi
I diritti acquisiti
più elevati, perché messi in mobilità, perché
assistiti da fondi di solidarietà, perché esone-
è autorizzato Chi ha maturato i requisti per la pensione en-
rati dal servizio o ancora perché, senza lavo-
ro, stanno pagando una contribuzione volon-
ai versamenti troildicembre2011 nondevetemerei parame-
tri di età e anzianità contributiva imposti dal-
taria sulla base del vecchio "calendario" per il volontari la riformaMonti-Fornero.Infatti, questilavo-
diritto alla pensione. ratoriandranno inpensioneconlevecchiere-
L’articolo 24, commi 14 e 15, del decreto leg- gole. Resta valido il vecchio regime delle de-
ge 201/2011 (legge 214/2011) disciplina i casi di correnze, che fissa un intervallo di 12 mesi,
esclusione, vincolati a un plafond di risorse per i dipendenti, e di 18, per gli autonomi, tra
disponibili dal 2013. Tuttavia, la salvaguardia la maturazione dei requisiti e il pagamento
non riguarda molte situazioni di perdita del della pensione. In concreto, l’assegno arrive-
lavoro collegate non ad accordi collettivi ma rà ilmese successivoaltermine delperiodo di
a transazioni tra il dipendente e l’azienda. "sospensione" di 12 e 18 mesi.
Lariflessione su come garantire una coper- In ogni caso per quanti hanno raggiunto i
tura più ampia è aperta. Lo ha confermato an- requisitientroil2011vienedatafacoltàdi "pro-
cheil premier,Mario Monti, durante laconfe- teggere" il diritto acquisito, chiedendo la cer-
renza stampa di fine anno, il 29 dicembre. «Il tificazioneall’ente previdenzialediapparten-
Governo, in relazione agli effetti determinati za.Sitratta diuna possibilitàe nondiun obbli-
dalla riforma, ha adottato misure intese a sal- go; la certificazione – ha rassicurato l’Inps –

LE NUOVE PENSIONI 50 Il Sole 24 Ore


LE ESCLUSIONI

haunafunzione dichiarativa enon costitutiva me. La condizione – come detto – è la scelta


del diritto. delcalcolocontributivo,cheassicuraunapen-
Quali sono i requisiti entro il 31 dicembre sione corrispondente tra quanto versato e
2011? Per la pensione di vecchiaia occorreva l’aspettativa di vita al momento del ritiro dal
raggiungere i 65 anni di età per gli uomini e i lavoro. In generale, dunque, l’assegno è ridot-
60 anni per le donne del settore privato (61 to rispetto a un trattamento determinato con
per le lavoratrici del comparto pubblico). il retributivo.
Inoltre, rientrano nella categoria delle perso- È da sottolineare che la facoltà riguarda le
ne esentate dalla riforma quanti hanno accu- lavoratrici dipendenti del settore privato e
mulato entro dicembre i 40 anni di contributi. del settore pubblico. Anche per queste lavo-
Infine, non deve preoccuparsi della riforma trici si applicherà la disciplina delle finestre
pensionistica chi ha perfezionato, entro di- mobili (come peraltro già precisato dall’Inps
cembre, quota 96, con almeno 60 anni di età e dopo il Dl 78/2010 che ha rivisto la decorren-
36 di contributi (in alternativa, 61 anni e 35 di za "sfasata" delle pensioni rispetto alla matu-
versamenti) per i lavoratori dipendenti (la razione del requisito).
quota "96" accomuna uomini e donne); il re-
quisito cresce a quota 97, con almeno 61 anni Gli esentati con "riserva"
di età e 36 di contributi se si tratta di autonomi Coloro che raggiungono i requisiti entro il 31
(in alternativa, 62 anni e 35 di versamenti). dicembre 2011 con le vecchie norme e le don-
ne che scelgono il regime contributivo sono
La salvaguardia del contributivo dunque "protetti", cioè rientrano sicuramen-
Sono salvatedalla riforma anchele donne che te nell’applicazione delle vecchie regole di
optano per il calcolo contributivo delle pre- pensionamento.
stazioni (articolo 1, comma 9, della legge Vi è, invece, una serie di lavoratori che
243/2004). In via sperimentale, fino al 31 di- possono rientrare o meno nell’applicazio-
cembre 2015, le donne possono conseguire il ne delle vecchie norme e sono condiziona-
diritto alla pensione di anzianità, con almeno ti dall’entità delle risorse a disposizione.
35 anni di versamenti, e 57 anni di età per le Parliamo dei lavoratori in mobilità, che ave-
lavoratrici dipendenti e 58 anni per le autono- vano la certezza di andare in pensione, ma
che cominciano ad avere numerosi dubbi
in merito.
La versioneoriginaria deldecreto prevede-
CLAUSOLA SENZA RISERVA va un plafond di 50mila salvaguardati; nel
corso della discussione parlamentare si è ipo-
DESTINATARI tizzato un massimo di 65mila persone. Con la
Quanti maturano i requisiti per il legge di conversione il numero è da definire
pensionamento, vecchiaia e anzianità sulla base delle risorse stanziate dal 2013. Sa-
entro dicembre 2011 con: rà un decreto, entro marzo, a stabilire il limi-
1 65 anni di età (uomini) te numerico dei lavoratori esentati dai requi-
1 60 anni di età siti anagrafici e contributivi più elevati.
(donne del settore privato) Vediamo in modo analitico le categorie
1 61 anni di età che potrebbero rientrare nella salvaguardia,
(donne del pubblico) anche se maturano il requisito per la pensio-
1 40 anni di contributi ne dopo il 31 dicembre 2011. I primi sono i la-
1 quota 96 e 60 anni di età voratori in mobilità: a) quelli collocati in mo-
(lavoratori dipendenti) bilità sulla base di accordi sindacali stipulati
1 quota 97 e 61 anni di età prima del 4 dicembre 2011 e che maturano i
(lavoratori autonomi) requisiti per il pensionamento entro il perio-
Le donne che optano per il calcolo do di fruizione dell’indennità; b) quelli collo-
contributivo cati in mobilità lunga per effetto di accordi
1 pensionamento a 57 anni (dipendenti), collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011.
a 58 (autonome) con 35 anni di contributi È da notare una differenza di data: nel pri-
mo caso gli accordi devono essere firmati en-

LE NUOVE PENSIONI 51 Il Sole 24 Ore


LE ESCLUSIONI

del 4 dicembre 2011.


CLAUSOLA CON PLAFOND
Salvaguardia da attuare
DESTINATARI Il comma 15, dell’articolo 24 del Dl 201/2011,
stabiliscechecon decretodel ministrodel La-
8 lavoratori in mobilità in base ad accordi
voro,di concertoconl’Economia, sonodefini-
sindacalistipulati prima del 4 dicembre 2011,
te le modalità di attuazione della salvaguar-
chematurano i requisiti durante le mobilità
dia,compresaladeterminazionedellimitenu-
8 lavoratori in mobilità lunga in base ad merico dei lavoratori interessati al beneficio
accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre nel rispetto delle risorse predeterminate.
2011 Nelplafondsonoricompresiancheilavora-
8 lavoratori destinatari, alla data del 4 tori in mobilità che al momento della riforma
dicembre 2011, di prestazione a carico dei delle decorrenze della pensione rispetto alla
fondi di solidarietà maturazione del diritto (decreto legeg
8 lavoratori autorizzati alla contribuzioni 78/2010, legge 122/2010) sono stati esentati
volontaria prima del 4 dicembre 2011 dalla finestra di 12 mesi e sottoposti alla vec-
8 lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011, chia disciplina di uscita.
hanno in corso l’istituto dell’esonero dal Gli enti di previdenza devono monitorare
servizio l’andamento delle domande di pensionamen-
to:superato il tettodei beneficiari l’istruttoria
si bloccherà.
Inognicaso,restafermo cheancheperque-
tro il 3 dicembre; nel secondo entro il 4 di- sti lavoratori si applicano gli adeguamenti dei
cembre compreso. requisiti pensionistici alla speranza di vita.
Rientrano tra coloro che potranno essere
salvaguardati anche i lavoratori che, al 4 di- Gli esclusi
cembre 2011, risultano titolari di prestazione Le esenzioni dalla riforma non hanno interes-
straordinaria a carico dei fondi di solidarie- sato tutte quelle persone che nel 2011 (ma an-
tà di settore e i lavoratori per i quali è stato chenel2010)hanno preso decisioni definitive
previsto, da accordi collettivi stipulati entro circa l’abbandono del posto di lavoro tenen-
la medesima data, il diritto di accesso ai fon- do conto della data di (prevista) maturazione
di di solidarietà. In quest’ultimo caso, i lavo- della pensione.
ratori resteranno a carico dei fondi fino al Con l’avvicinarsi della pensione può, in-
compimento dei 59 anni di età. fatti, accadere che l’azienda riconosca un in-
Possono rientrare nel plafond dei salvati centivo all’esodo, commisurato al periodo
dalle nuove regole anche coloro che, prima che manca alla pensione, e il lavoratore ac-
del 4 dicembre 2011 (quindi entro il 3), sono cetti l’uscita dal lavoro, firmando una conci-
stati autorizzati alla prosecuzione volonta- liazione "tombale". Ora, dopo la riforma so-
ria della contribuzione. no cambiate le regole della pensione. Il lavo-
In altre occasioni l’Inps ha precisato che ratore – che ha firmato un accordo persona-
per rientrare nelle vecchie regole non è ne- le sulla base del vecchio calendario previ-
cessario aver effettuato anche dei versamen- denziale – rischia di restare senza lavoro e
ti volontari, anteriori alla data di riferimen- senza pensione.
to, ma basta l’autorizzazione (circolare Inps Fuori dalla protezione ci sono anche le per-
149 dell’11 novembre 2004). sone licenziate senza passare dalla mobilità,
Rientrano nella possibile esenzione an- all’esito di una procedura collettiva, conclusa
che i lavoratori pubblici che al 4 dicembre con un accordo sindacale. Può essere il caso
2011 hanno in corso l’istituto dell’esonero di ex dipendenti da un’impresa con meno di
dal servizio (articolo 72, comma 1, del Dl 16 dipendenti.
112/2008, legge 133/2008). L’istituto In tutti questi casi, si attende la soluzione
dell’esonero – precisa la manovra – si con- del Governo. Ora promessa dal presidente
sidera in corso qualora il provvedimento del Consiglio.
di concessione sia stato emanato prima © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 52 Il Sole 24 Ore


LE ESCLUSIONI

5 La certificazione dell’ente di previdenza

Timbro «doc» sui diritti acquisiti


di Giuseppe Rodà caso di eventuali successive modifiche?
Questo è, in effetti, lo spirito e la lettera della
disposizione(articolo 24,comma3,della mano-

C
hiha raggiuntoil dirittoallapensioneen- vraMonti)cheva,appunto, nelladirezione del-
tro il 31 dicembre 2011 può ottenere dal latuteladellavoratorechehaottenutolacertifi-
proprio ente previdenziale la certifica- cazione del diritto alla pensione.
zione del diritto a pensione. L’Inps, con il mes- Anche in precedenza il legislatore ha previ-
saggio 24126 del 20 dicembre 2011, ha ribadito sto lo strumento della certificazione del diritto
che il conseguimento del diritto alla prestazio- alla pensione. Con l’articolo 1, commi da 3 a 5,
ne pensionistica secondo la normativa prece- dellalegge243/2004illavoratorecheavevama-
dente quella dettata dalla manovra Monti è su- turato entro il 31 dicembre 2007 i requisiti di età
bordinata alla maturazione, entro il 31 dicem- edianzianitàcontributiva stabilitidallanorma-
bre 2011, dei requisiti di età e di anzianitàcontri- tiva vigente prima della legge 243 per i tratta-
butiva stabiliti dalla normativa vigente prima mentipensionisticidianzianità,divecchiaiare-
del 6 dicembre 2011 (data di entrata in vigore tributivaecontributivapotevaotteneredall’en-
del decreto legge 201), indipendentemente te previdenziale di appartenenza la "certifica-
dall’avvenutacertificazioneditalediritto.Que- zione" della propria posizione previdenziale
sta certificazione, secondo l’Istituto, infatti, con l’attestazione del conseguimento del dirit-
«ha una funzione dichiarativa e non costitutiva to alla pensione di anzianità e di vecchiaia. Tale
del diritto». facoltà poteva essere esercitata dal lavoratore
Nessun obbligo, quindi di richiedere la certi- successivamente, quando voleva, indipenden-
ficazione. Tuttavia, la manovra Monti dice che temente da ogni diversa previsione legislativa.
il lavoratore può chiedere la certificazione del I lavoratori già in possesso della certificazio-
diritto. Al riguardo, per i lavoratori interessati, ne del diritto alla pensione secondo la legge
puòessereconsigliabileesercitarequesta facol- 243/2004 possono stare tranquilli? Certamente
tà. Ciò per una serie di motivi, primo fra tutti sì, ma anche in questo caso, per evitare rischi è
quello di avere in questo modo la certezza di consigliabile ripetere la richiesta all’ente di ap-
aver raggiunto i requisiti per la pensione entro partenenza.
il 31 dicembre 2011. Certezza che solo l’ente pre- © RIPRODUZIONE RISERVATA

videnziale (Inps o Inpdap) può garantire, per-


chél’istitutodispone dellarealesituazionecon-
tributiva dei lavoratori interessati. Tra l’altro
va evidenziatoche se l’enteprevidenziale com- I VANTAGGI
mettel’erroredicertificareildirittoallapensio-
ne dovrà poi risarcire il danno subìto dall’inte- 01 | LE REGOLE 02 | L’OPPORTUNITÀ
ressato. È questo un motivo in più per ribadire L’Inps, con messaggio del 20 Il decreto legge 201 offre ai
che la tutela piena del diritto a pensione è data dicembre 2011, ha precisato che la lavoratori l’opportunità di
dalla certificazione. certificazione del diritto alla richiedere al proprio ente
Ciòpremesso,lasituazioneriguardailavora- prestazione pensionistica (prevista previdenziale la certificazione
torichepossiedonoirequisitidietàedianziani- dall’articolo 24, comma 3, del Dl del diritto alla prestazione
tàcontributivaprevistidalla normativainvigo- 201) è una facoltà lasciata al pensionistica. Solo l’ente può
re nel 2011. La certificazione del diritto riguarda lavoratore, posto che il diritto alla dare al lavoratore la certezza
l’accesso e la decorrenza del trattamento pen- pensione è semplicemente di aver raggiunto i requisiti
sionistico di vecchiaia e di anzianità. subordinato al fatto di raggiungere i per la pensione entro il 31
Ma con la certificazione del diritto a pensio- requisiti entro il 31 dicembre 2011. dicembre 2011.
ne, il lavoratore può dormire sonni tranquilli in

LE NUOVE PENSIONI 53 Il Sole 24 Ore


LE ESCLUSIONI

5 I requisiti per gli addetti ad attività faticose

Le quote restano per gli usuranti


di Maria Carla De Cesari no impegnati in orario notturno per almeno sei
ore tra la mezzanotte e le cinque. Chi accumula

L
e quote, la somma di contributi ed età ana- durante l’anno da 64 a 71 «notti», dal 2012, potrà
grafica, che prima della riforma Monti-For- andare in pensione con quota 98 (+ 2 rispetto a
nerocostituivanoilpresuppostoperl’anzia- 96) e 62 anni (+ 2 rispetto all’età di 60 anni). Dal
nità,nonsarannoarchiviate.Continuerannoinfat- 2013, i requisiti si alzeranno: 63 anni e quota 99; a
tiaessere applicateper "misurare"il dirittoall’as- ciascun parametro occorre aggiungere i tre me-
segnoprevidenzialedapartedeilavoratoriaddet- sidellasperanzadivita.Quantiinvecefannotur-
ti ad attività usuranti, incrementate però con la ni per 72-77 notti, dovranno arrivare a quota 97
speranza di vita. La riforma, introdotta con il de- (+1rispetto a96)e61anni (+1rispetto a60anni).
creto legge 201/2011, riscrive anche la disciplina – Dal 2013 occorrerà raggiungere quota 98 e 62 di
decretolegislativo61/2011 –checoncede, aquanti età (più i tre mesi della speranza di vita).
hannosvoltolavorifaticosi,qualchescontosuire- Ilavoratori chepertuttol’anno svolgono atti-
quisiti"ordinari". vità notturna per almeno tre ore comprese nel
periodo mezzanotte-cinque del mattino sono
Quota 96 e 60 anni soggettiairequisitiordinaripergliaddettiadat-
La«rivisitazione–spiegalarelazionetecnicaalprov- tività usuranti.
vedimento–haconsentitodimanteneredimensiona-
to il relativo fondo per il finanziamento dei benefici Le alternative
spettantiailivelliprevistialegislazionevigente.Tale Ildecreto legge201/2011specificacheilavorato-
fondo è stato infatti originariamente dimensionato ri addetti ad attività usuranti possono andare in
perunbeneficiomassimodianticipodi3annirispetto pensione con l’assegno anticipato: quindi, nel
allageneralitàdeilavoratori».Quindi,nel2012nonci 2012, con 41 anni e un mese per le donne e con 42
saràpiùloscontodidueannisuquota96editreanni anni e un mese per gli uomini. Questi parametri
sull’etàanagraficadi60anni:irequisitidiquota94e57 sono soggetti, oltre all’adeguamento della spe-
anni valgono solo per quanti maturano il diritto alla ranza di vita, all’innalzamento previsto per leg-
pensioneentroildicembre2011. ge:un mesenel2013ealtrettantonel2014.Inque-
Nel2012idipendentiaddettiadattivitàfaticosepo- sto caso, però, gli addetti ad attività faticose non
tranno andare in pensione solo se raggiungeranno saranno risparmiati dalla penalizzazione per
quota96e60annidietà,senzapiùloscontoditreanni pensionamenti anticipati rispetto ai 62 anni di
suciascunodeidueparametri,comeinveceprevede- età. Chi decide di chiedere l’assegno a 61 anni
val’articolo1,comma4deldecretolegislativo61/2011. subirà un taglio dell’1% sulla quota di pensione
Dal2013ilrequisitodiventeràquota97e61dietà.Non calcolata in relazione alle anzianità contributi-
basta,poichédaquell’annoscatteràilprimoadegua- veaccumulate entro il 31 dicembre 2011. Chi sce-
mentoallasperanzadivita,chedunqueporteràaipa- glie di andare in pensione a 60 anni avrà, com-
rametria97etremesiea61etremesi. plessivamente, una penalizzazione del 2% (1%
Attenzione: una volta raggiunto il diritto alla per ogni anno mancante a 62). Ulteriori anticipi
pensione occorrerà aspettare che trascorrano i 12 rispetto ai 60 anni saranno "sanzionati" con un
mesidelladecorrenzadifferita.L’assegno,inprati- taglio aggiuntivo del 2% per ogni anno.
ca, verrà pagato dal 13˚mese rispetto alla matura- L’altrapossibilitàdi anticipo èquella diutiliz-
zione dei requisiti, in mancanza di un diritto auto- zare l’uscita a 63 anni: la condizione – per gli ad-
nomogiàacquisito. detti ad attività usuranti come per la generalità
deilavoratori–èdiavereilprimoaccredito con-
I notturni tributivo «successivamente al 1˚gennaio 1996».
Una particolare disciplina riguarda i lavoratori Dunque la pensione sarà determinata intera-
notturni: in particolare quanti fanno i turni e so- menteconilsistemadicalcolocontributivo.Oc-

LE NUOVE PENSIONI 54 Il Sole 24 Ore


LE ESCLUSIONI

IL PUZZLE DEI REQUISITI


I REQUISITI PER I LAVORI USURANTI
Età pensionabile e quota (contributi + età) Requisiti Requisiti
normali ridotti

2008 2009 (dal 1/1 al 30/6) 2009


(dal 1/7al 31/12)
61 61 61
60 60 60
59 59 59 Quota 95
58 58 58
57 + 35 anni di contributi 57 + 35 anni di contributi 57 Quota 93

2010 2011 2012 62 (*)


61 61 61
60 60 Quota 96 60 Quota 97
59 Quota 95 59 59
58 58 58 Quota 96
57 Quota 94 57 Quota 94
I REQUISITI ANAGRAFICI PER L’ORARIO NOTTURNO
Età pensionabile e quota a seconda del numero di notti in un anno
Numero di notti da 64 a 71 Numero di notti da 72 a 77
quota 93 quota 94 quota 98 quota 93 quota 94 quota 97
58 58 59 62 57 57 58 61

2009 2010 2011 2012 2009 2010 2011 2012


I requisiti sono destinati a crescere nel 2013, quando in generale occoreranno 61 anni e tre mesi e quota 97 e tre mesi. Per chi lavora fino a 71 notti
l’anno serviranno 63 anni e tre mesi e quota 99 e tre mesi. Da 72 notti serviranno 62 anni e tre mesi e quota 98 e tre mesi(*) Con 42 anni e 1 mese di
contributi per gli uomini e 41 anni e 1 mese di contributi per le donne

correrà poi aver accumulato almeno 20 anni di ste dal decreto 19 maggio 1999 (i lavori svolti in
versamenti effettivi; la prima rata mensile di galleria, cava o miniera, nei sotterranei, nei fon-
pensione non può essere al di sotto di 2,8 volte dali, i lavori ad alte temperature, quelli in casso-
l’assegno sociale (l’importo sarà rivalutato ogni niadariacompressaeinspaziristretti,l’asporta-
anno dall’Istat in base alla variazione media zionedi amianto, la lavorazione del vetro cavo);
quinquennale del Pil). il lavoro notturno sia per alcune notti (minimo
64) sia per attività prestata durante una parte
Le conferme della notte per tutto l’anno; il lavoro alla catena
La manovra Monti-Fornero non cambia invece di montaggio; l’attività di autista (mezzo di tra-
gli altri requisiti del decreto legislativo 61/2011. sporto pubblico con almeno nove posti).
Sono considerate attività usuranti quelle previ- © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 55 Il Sole 24 Ore


LE ESCLUSIONI

5 Domande & risposte


carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all’articolo 2,
Il nullaosta alla volontaria comma 28 della legge 662/96, nonché ai lavoratori per i
024 tra le cause di esclusione quali sia stato previsto il diritto di accesso ai fondi di
solidarietà in base ad accordi collettivi stipulati entro la
medesima data. Tuttavia, non si parla più di 50mila
Sono un ex dipendente aeroportuale, ho lavoratori ma si rinvia a somme stanziate dal 2013: un
compiuto 61 anni lo scorso settembre; dal 1˚ decreto dovrà stabilire il numero massimo delle persone
gennaio 2009 sto versando i contributi esonerate dalle nuove regole.
volontari all’Inps per raggiungere i 35 anni di
versamenti nell’aprile del 2012. A quella data,
avrò raggiunto quota 96, 35 di contribuzione e Per le donne chance
61 di età. Potrò fare domanda di pensione per 026 di pensione a 57-58 anni
poi attendere la finestra nel maggio 2013?
Chi è stato autorizzato ai versamenti volontari prima del 4
dicembre 2011 rientra tra i potenziali esclusi dalla riforma Vorrei avere informazioni sulla legge
pensionistica. Infatti, si dovrà attendere l’emanazione di 243/2004. Esiste ancor, per le donne, la
un decreto ministeriale che fissi il limite numerico di possibilità di scegliere il metodo contributivo e
coloro che beneficiano della vecchia normativa, tenendo andare così in pensione a 57 anni e 35 di
conto delle somme stanziate dal 2013 in poi. contributi? Continuerà a valere fino al 2015?
Sì.L’articolo24,comma14delDl201/2011haconfermato
l’articolo1,comma9dellalegge243/2004.Pertanto,finoal
La copertura dell’esonero 2015,lelavoratricidipendentipotrannoandareinpensionecon
025 finanziata dal 2013 lavecchiaregoladi57anni(58anniperleautonome)dietàe35
annidiservizioeconl’opzioneperilcalcolodellapensionein
basealsistemacontributivo.
Sulla base di un accordo aziendale (settore
credito) stipulato nel settembre 2009 sono stato
messo in un fondo di solidarietà obbligatorio, per Il plafond per l’esonero
60 mesi (massimo consentito) avendo maturato 35
anni di contributi. Il mio ultimo giorno di lavoro è
027 definito con decreto
stato il 31 ottobre 2011. Maturerò i requisiti per la
pensione di anzianità (40 anni) il 1˚novembre Sonounalavoratricedonna,ho58annie35annidi
2016. Il 24 novembre ho consegnato
contributi.L’aziendaperlaqualelavoravomihaofferto
(protocollato) all’Inps la domanda per accedere al
unincentivoperrimanereacasa.Hoaccettatoedal1˚
fondo. Ho letto che per 50mila lavoratori in
luglio2008sonoinattesadipensione.Contavodi
mobilità valgono le vecchie regole, ma cosa succe-
riceverelapensionedivecchiaiaalcompimentodei
derà a quanti sono in eccedenza?
60annipiùlafinestra,quindinelmaggio2014.Ora
Durante il passaggio parlamentare l’articolo 24 del decreto miparedicapirecheconlariformadovròaspettare
Monti è stato cambiato. Si stabilisce che le vecchie regole finoal2018.Nelluglio2008hochiestoall’Inpsdi
si applicano, tra l’altro, ai lavoratori che alla data del 4 pagarelacontribuzionevolontaria,sonostata
dicembre 2011 sono titolari di prestazione straordinaria a autorizzataehopagatoalcunimesichemimancavano

LE NUOVE PENSIONI 56 Il Sole 24 Ore


LE ESCLUSIONI

alraggiungimentodei35anni.Holettoche,grazie
allacontribuzionevolontaria,potreirientrarenelle
vecchieregoleperilpensionamento.È così? Decreto in vista per chi esce
L’autorizzazione ai contributi volontari dà titolo per
030 con i criteri precedenti
essere esonerati dalle nuove regole per il
pensionamento. Tuttavia, occorrerà verificare il plafond Sonounlavoratoredipendentedisoccupatodal28
numerico che verrà stabilito con decreto ottobre2010.Avevoraggiuntoil6ottobre2009i
interministeriale. La copertura finanziaria è stata requisitiperlapensionedianzianità(35annidi
quantificata in 240 milioni di euro per il 2013, 630 contributie57annidietà)mentreeroinmobilità(lo
milioni per il 2014, 1.040 milioni per il 2015, 1.220 sonostatofinoal28ottobre2009).Lalegge247/07
milioni per il 2016, 1.030 milioni per il 2017, 610 avevaprevistoper10milalavoratorilapossibilitàdi
milioni per il 2018 e 300 milioni per il 2019. pensionamentoinderoga.Sareidovutoandarein
pensionedianzianitàdal1˚aprile2010,mal’Inpsmi
hacomunicatochenonrientravonelconteggiodei
Nessuna agevolazione 10milaequindihoaspettatoquota96previstadalla
028 per i disoccupati riformadel2007.Aottobre2012sareiarrivatoa
quota96(con60annidietà)ediconseguenzasarei
andatoinpensionedopoladecorrenzadellafinestra
Sono nato nell’aprile 1952, sono disoccupato (novembre2013).ConlariformaMonti andròin
da maggio 2011, ho 38 anni di contributi pensionenel2019.Tuttavianel2010hoavuto
compresi il servizio militare e l’indennita di l’autorizzazioneallacontribuzionevolontariamanon
disoccupazione. Nell’aprile 2012 compirò 60 hoeffettivamentepagatoibollettinidiconto
anni. Dovrò aspettare, senza stipendio, i 64 corrente.Possorientrarenelladerogaprevistadalla
anni di età, oppure è previsto qualcosa per i riformaFornero?
disoccupati anziani? La legge di conversione della manovra di Natale prevede un
Nella manovra di Natale non risulta uno specifico plafond per i beneficiari dell’esonero dalla riforma. Occorre
beneficio per i lavoratori disoccupati che non si trovino attendere il decreto interministeriale.
in mobilità breve o lunga. Il lettore, quindi, potrà
andare in pensione di vecchiaia a 64 anni di età più gli
incrementi legati alla speranza di vita che scatterà con L’indennità è accompagnata
tre mesi già dal 2013. Questa soluzione «eccezionale» è 031 da contributi figurativi
prevista dalla manovra all’articolo 24, comma 15-bis,
lettera a).
Sono nato nell’agosto 1956, ho maturato 35 anni e
mezzo di contribuzione Inps come lavoratore
La mobilità dà una chance dipendente privato e da settembre sono iscritto
029 per fruire delle vecchie regole nelle liste di mobilità per tre anni. Potrò pagare i
contributi volontari per un anno e mezzo per
arrivare a 40 anni di contributi? Oppure, potrò
andare in pensione a 63 anni con 38 anni e mezzo
Ho 58 anni, sono in mobilità dal 15 agosto di contributi versati?
2011. Ho maturato al 13 dicembre 2011 38
anni e due mesi di contributi nel fondo Se il lettore si trova nelle liste di mobilità come conseguenza
telefonici; inoltre ho accumulato 25 mesi di di un licenziamento collettivo concluso con un accordo
contributi versati in Germania dal 31 agosto sindacale, potrà andare in pensione con le vecchie regole, se
1970 al 4 agosto 1972. In tutto sono 40 anni e rientra nella platea dei beneficiari (il plafond sarà definito
tre mesi di contributi. Quando potrò andare in con decreto interministeriale). Se non rientra in tale ipotesi,
pensione? sarà soggetto alle nuove regole, e quindi dovrà versare fino al
raggiungimento dei 42 anni e un mese (requisito che aumenta
Se il lettore ha maturato i 40 anni di contributi al 31 nel tempo) ma non pagare contributi volontari se percepisce
dicembre 2011, potrà andare in pensione con le vecchie l’indennità di mobilità, in quanto questa indennità è
regole. accompagnata da contribuzione figurativa.

LE NUOVE PENSIONI 57 Il Sole 24 Ore


CAPITOLO 5

Gli altri trattamenti 5

5 Dal 2018 serviranno 66 anni

Assegno sociale più lontano


di Aldo Forte gennaio 2019»). I primi incrementi sono fissati
Anche in tre mesi dal 2013 e sono ipotizzati in quattro
la speranza mesi nel 2016. L’intreccio tra l’aggiornamento

A
nche l’assegno sociale cade nella rete collegato alla speranza di vita e l’innalzamento
dellariformadellepensioniconl’aumen-
to del requisito anagrafico di un anno
di vita del requisito anagrafico è sintetizzato nella ta-
bella pubblicata nella pagina seguente.
dal 1˚ gennaio 2018. Lo prevede l’articolo 24, sposterà I presupposti per l’assegno sociale
comma 8 del decreto legge 201/2011 (legge
214/2011). in avanti L’assegno sociale è stato istituito, dal 1˚gennaio
Perottenerel’assegno,dal2018,occorreràcom- 1995, con l’articolo 3, comma 6 della legge
piere 66 anni; ilrequisito sarà dunque allineatoai il requisito 335/1995. Si tratta di una prestazione di carattere
parametriperlapensionedivecchiaia.
L’incremento di un anno è previsto anche per
per ottenere assistenzialecheprescindedeltuttodalpagamen-
todeicontributiespettaaicittadinichesitrovino
determinate prestazioni di invalidità civile. Ciò
valeperleprestazioniriguardantiisordomutiul-
la prestazione indisagiatecondizionieconomiche.
Viene corrisposto ai cittadini italiani, resi-
trasessantacinquenni (articolo 10 della legge assistenziale denti in Italia, che abbiano compiuto 65 anni
381/1970),dalprimogiornodelmesesuccessivoa (malariforma,comedettoinnalzaquestorequi-
quellodelcompimentodei65annidietà. sito e lo sottopone all’adeguamento della spe-
Analogo discorso vale per l’articolo 19 della ranzadivita)esitrovinonellecondizionireddi-
legge 118/1971; esso prevede, al posto della pen- tuali previste dalla legge.
sione di inabilità e dell’assegno mensile per i Elemento costitutivo del diritto è la residen-
mutilati ed invalidi civili, il beneficio della pen- za effettiva: tale requisito si perfeziona con la
sionesociale,dalprimogiorno delmesesucces- dimora stabile ed abituale in Italia, assumendo
sivo al compimento dei 65 anni. rilevanzaessenzialeil rapporto trail richieden-
È da sottolineare, che l’assegno sociale è sog- te, la provvidenza e il luogo.
getto anche all’adeguamento del requisito ana- Infatti,salvo che per gravi motivisanitari do-
graficoinbaseallasperanza divita. Inparticola- cumentati, l’Inps procede alla sospensione
re, l’aumento è previsto con cadenza triennale dell’assegno sociale in caso di permanenza
dal 2013 e biennale dal 2021 («adeguamenti (...) all’estero per un periodo superiore ad un mese.
successivi a quello effettuato con decorrenza 1˚ Decorso un anno dalla sospensione dell’asse-

LE NUOVE PENSIONI 58 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

gnosocialel’istitutodiprevidenza,dopolaveri-
fica del permanere di tale situazione, provvede
L’ETÀ DELL’ASSEGNO SOCIALE
a revocare il beneficio.
Dall’11aprile2007icittadinicomunitarieifami- Il requisito anagrafico di età secondo la nuova normativa
liaria carico,che risiedono regolarmente inItalia
perun periodosuperiore a tremesi, possonofare 2012 65 anni
richiesta,inpresenzadeglialtrirequisiti,dell’asse-
gno sociale (decreto legislativo 30/2007). Dal 1˚ 2013 65 anni e 3 mesi
gennaio2009,inseguitoaquantoprevistodall’ar-
ticolo 20 della legge 388/2000, per avere diritto
all’assegnosociale,ènecessarioancheaveresog- 2014 65 anni e 3 mesi
giornato legalmente ein via continuativa in Italia
peralmenodiecianni. 2015 65 anni e 3 mesi
Il trattamento
L’importodell’assegnosocialevienefissatoinba- 2016 65 anni e 7 mesi
se all’entità del reddito personale e, nel caso di
personesposate,sitienecontodelredditocumu- 2017 65 anni e 7 mesi
lato con il coniuge; esso, può essere liquidato in
misura intera o ridotta. Per il 2012, l’importo inte-
rodell’assegnosocialeèparia429euro. 2018 66 anni e 7 mesi
In particolare, la misura massima dell’asse-
gno spettante è determinata per il pensionato
2019 66 anni e 11 mesi
non coniugato o legalmente ed effettivamente
separato, dalla differenza tra il limite di reddito
previsto e il reddito dichiarato. Si avrà diritto 2020 66 anni e 11 mesi
allamisurainteranelcasoincuinonsipossieda-
no redditi; invece, si avrà diritto alla misura ri-
2021 67 anni e 2 mesi
dotta, fino alla concorrenza dell’assegno socia-
le, quando si possiedono redditi in misura infe-
riore all’importo dell’assegno sociale. Non si 2022 67 anni e 2 mesi
avrà diritto all’assegno sociale, nel caso in cui si
possiedono redditi superiori all’importo
dell’assegno sociale. 2023 67 anni e 5 mesi
Per il pensionato coniugato, la misura massi-
ma dell’assegno è determinata dalla differenza 2024 67 anni e 5 mesi
traillimitediredditoconiugaleprevistoeilred-
dito dichiarato, tenendo presente che il reddito
personale va sommato a quello del coniuge. In 2025 67 anni e 8 mesi
maniera specifica, si ha diritto alla misura inte-
ra quando non si possiedono redditi. Si ha dirit-
to alla misura ridotta, se si possiedono redditi
in misura inferiore al doppio dell’importo an- gno sociale è di 429 euro e il limite di reddito,
nuo dell’assegno sociale. Non si avrà diritto del richiedente non coniugato, è di 5.577 euro.
all’assegno sociale se si possiedono redditi su- Se un richiedente coniugato ha un reddito, cu-
periori al doppio dell’importo annuo dell’asse- mulato con il coniuge, di 8mila euro, avrà dirit-
gnosociale;l’importomensiledell’assegnoèda- to a un importo di 3.154 euro annui pari a 242,62
to dalla misura massima spettante, divisa per 13 mensili, tenendo conto del fatto che l’importo
mensilità. dell’assegno sociale è di 429 euro e il limite di
Per esempio, se un richiedente ha un reddito reddito del richiedente coniugato è pari al dop-
di 3mila euro, avrà diritto ad un assegno sociale pio dell’importo annuo dell’assegno sociale,
annuo di 2.577 euro, pari a 198,24 euro mensili, cioè 11.154 euro.
tenendo conto del fatto che l’importo dell’asse- © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 59 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

5 Pensione ai superstiti e stretta anti-badanti

Reversibilità: debuttano i vincoli


L’
hanno definita la norma "antibadanti" te dei superstiti, è necessario che il deceduto
ed è finalizzata a impedire che matri- fosse in possesso dei seguenti requisiti, in via
monidicomodo, traunsoggettoanzia- alternativa:
no e uno più giovane, diano diritto a una pen- 1 quelli previsti, dalla vecchia normativa, per
sione di reversibilità pagata per intero. La la pensione di vecchiaia, cioè 780 contributi
stretta è in vigore da ieri – per effetto dell’arti- settimanali;
colo 18, comma 5, della legge 111/2011 – e preve- 1 quelli per l’assegno di invalidità, cioè 260
de che l’importo della prestazione sia ridotto contributisettimanali,di cui156nelquinquen-
per le pensioni ai superstiti (di reversibilità, nio precedente la data del decesso.
cioè provenienti da pensionato, o indirette, Ai superstiti del titolare di assegno ordina-
cioè provenienti da assicurato) nell’ipotesi in rio di invalidità spetta la pensione indiretta a
cui il coniuge deceduto aveva contratto il ma- condizione che siano perfezionati i requisiti
trimonio in un’età superiore ai 70 anni e la dif- citati, includendo nel computo dell’anzianità
ferenza di età con il coniuge superstite era su- contributiva anche il periodo di godimento
periore ai 20 anni. dell’assegno.
In maniera specifica, l’abbattimento sarà
pari al 10% per ogni anno di matrimonio man- I superstiti aventi diritto
cante rispetto al numero 10. In caso di frazio- Rientrano tra gli aventi diritto:
ne di anno la riduzione percentuale è propor- 1. Il coniuge superstite. Qualora egli risulti:
zionalmente rideterminata. Queste regole 1 separato "consensualmente", la pensione ai
non si applicano in presenza di figli di minore superstiti può essere concessa in ogni caso;
età, studenti, ovvero inabili. 1 separato "con addebito (per colpa)", la pen-
Resta invariato il regime di cumulabilità sionepuòessere concessasoloseilrichieden-
previsto dalla legge n. 335/95 (articolo 1, com- teè titolaredi assegnoalimentarestabilito dal
ma 41) che regola il cumulo tra pensione di re- tribunale;
versibilità e redditi del coniuge superstite. 1 divorziato, può ottenere la pensione solo
Allalucedi questenovità,vediamodisegui- se è titolare di assegno di divorzio, non si è
toirequisitiattualiper averdirittoallapensio- risposato e vi sia contribuzione, versata a
ne ai superstiti. favore del deceduto, prima della sentenza
di divorzio.
La pensione ai superstiti 2.I figli legittimi, legittimati, adottati, affilia-
Si tratta di una prestazione erogata a favore ti, naturali, legalmente riconosciuti o giudi-
dei superstiti di lavoratori o pensionati de- zialmente dichiarati, nati da precedente ma-
ceduti. trimonio del deceduto che, alla data del de-
La pensione ai superstiti si divide in: cesso, siano:
1 pensione di reversibilità, quando il dece- 1 minorenni (fino a 18 anni);
duto era titolare di una pensione diretta di: 1 inabili di qualunque età, che alla data di
vecchiaia, anzianità, inabilità o di invalidità; morte del lavoratore e/o pensionato siano a
1 pensione indiretta, quando il deceduto, carico del medesimo;
nontitolaredipensione,fosseassicurato;ven- 1 studenti, fino all’età di 21 anni, che alla da-
gono considerati superstiti di assicurato quel- ta di morte del lavoratore e/o pensionato
li del titolare di assegno ordinario di invalidi- siano a carico dello stesso e che non presti-
tà,datochelostessoassegnononèreversibile. no attività lavorativa;
1 universitari fino all’età di 26 anni e in ogni
Requisiti contributivi del defunto caso non oltre il corso legale di laurea, che
Per far scattare il diritto alla pensione, da par- alla data di morte del lavoratore e/o pensio-

LE NUOVE PENSIONI 60 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

dal 1˚settembre 1995, prevede le seguenti ri-


OGNI PARENTE HA LA SUA QUOTA duzioni:
1 - 25% dell’importo di pensione, quando il
L’importo della pensione è determinato in base alla seguente tabella titolare sia in possesso di un reddito supe-
Aliquota Aliquota riore a 3 volte il trattamento minimo annuo
della della del Fondo pensioni lavoratori dipendenti,
pensione pensione calcolato in misura pari a 13 volte l’importo
Soggetti spettante Soggetti spettante mensile in vigore al 1˚gennaio;
aventi diritto al defunto aventi diritto al defunto 1 - 40% dell’importo di pensione, quando il
Solo coniuge 60% – Due genitori titolare sia in possesso di un reddito supe-
30% riore a 4 volte il trattamento minimo sopra-
– Due fratelli o sorella
Solo figlio 70% Tre fratelli o sorelle 45% citato;
1 - 50% dell’importo di pensione, se il titola-
– Coniuge e un figlio Quattro fratelli
80% 60% re sia in possesso di un reddito superiore a 5
– Due figliCc o sorelle
volte il trattamento minimo annuo del Fon-
Cinque fratelli do pensioni lavoratori dipendenti, calcola-
– Coniuge e due figli 75%
100% o sorelle to in misura pari a 13 volte l’importo mensi-
– Tre o più figli
Sei fratelli o sorelle 90% le in vigore al 1˚gennaio.
– Un genitore Oltre sei fratelli L’incumulabilità non si applica nel caso in
15% 100%
– Un fratello o sorella o sorelle cui siano presenti contitolari. Spetta al richie-
dente,siaalmomentodellapresentazione del-
ladomandadipensione chenegli annisucces-
sivi,fornirela dichiarazionedei redditi perce-
nato siano a carico dello stesso e che non pitiper determinarel’esattamisura dellaridu-
prestino attività lavorativa. zione da operare sulla pensione.
3. I nipoti minori (equiparati ai figli legittimi e In presenza di redditi di poco superiori al
legittimati) conviventi purché: limite previsto per ciascuna fascia di reddi-
1 non titolari di pensione o di altri redditi to, è prevista una norma di salvaguardia
tali da determinare una autosufficienza eco- per cui il trattamento derivante dal cumulo
nomica del minore; dei redditi con la pensione ai superstiti ri-
1 a totale carico del deceduto che provvede- dotta non può comunque essere inferiore a
va al mantenimento. quello che spetterebbe allo stesso soggetto
Inmancanzadelconiuge,deifigliedeinipo- qualora il reddito risultasse pari al limite
ti la pensione può essere erogata: massimo delle fasce immediatamente pre-
4. ai genitori ultrasessantacinquenni, non cedenti quella nella quale si colloca il reddi-
pensionati che risultano alla data di morte to posseduto.
del lavoratore e/o pensionato a carico del A.F.
medesimo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

In mancanza del coniuge, dei figli, dei ni-


poti e dei genitori la pensione può essere
erogata:
5. ai fratelli celibi o alle sorelle nubili se inabi- IL TAGLIO IN PRESENZA DI ALTRI REDDITI
li, non pensionati che risultano alla data di
morte del lavoratore e/o pensionato a carico Valori riferiti al 2012
dello stesso.
Reddito Riduzione
Cumulabilità con altri redditi
Fino a euro 18.740,67 Nessuna
Il Dl 112/2008, convertito in legge 133/2008,
non ha citato la pensione di reversibilità che, Oltre euro 18.740,67 fino a euro 24.987,56 25%
diconseguenza,continuaasubirele limitazio-
Oltre euro 24.987,56 fino a euro 31.234,45 40%
ni in caso di redditi da parte del titolare.
In particolare, continuano ad applicarsi le Oltre euro 31.234,45 50%
regole introdotte con la legge 335/1995 che,

LE NUOVE PENSIONI 61 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

5 Nessuna penalizzazione

Lavoro-pensione cumulabili
di Aldo Forte Assegni di invalidità e pensioni ai superstiti
Continuanoad applicarsile attualiregoledel cu-

R
mulo, per cui i titolari subiranno delle trattenute
aggiunto il diritto a pensione, molte perso- in caso di superamento dei limiti introdotti dalla
ne si chiedono se possono continuare a la- legge 335/1995. In particolare, l’assegno ordina-
vorare e se vi sono o meno trattenute sulla rio di invalidità liquidato dal 1º settembre 1995
pensione.Lamateriaèstataoggettodicontinuiin- viene ridotto se il titolare possiede redditi da la-
terventilegislativi,chesisonoconclusi,dal1ºgen- vorodipendente,autonomoodiimpresa:sel’am-
naio2009,connormepiùfavorevoliaipensionati. montare dei redditi è superiore a quattro volte il
Daquestadatalepensionidianzianità,divecchia- trattamento minimo annuo del Fondo pensioni
ia e liquidate nel sistema contributivo, sono total- lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a
mente cumulabili sia con il lavoro dipendente sia 13 volte l’importo mensile in vigore al 1º gennaio
con l’attività autonoma (la regola vale sia per le (peril 2012,oltre 24.987,56), si avrà unariduzione
nuove liquidazioni sia per quelle già in essere al 31 del 25% dell’importo dell’assegno; se il reddito
dicembre2008). posseduto è superiore a cinque volte il tratta-
La facilitazione è stata introdotta dall’articolo mento minimo (per il 2012, 31.234,45), si avrà una
19 del Dl 112/2008 (legge 133/2008): dal 1º genna- riduzione del 50 per cento.
io 2009 le pensioni di anzianità a carico dell’assi-
curazionegeneraleobbligatoriaedelleformeso- Riassunzione dopo la pensione
stitutive ed esclusive della stessa sono dunque Questi casi venivano considerati come una
totalmente cumulabili con i redditi da lavoro au- continuazione, specie nei casi di riassunzione
tonomo e dipendente. da parte dello stesso datore di lavoro. Ciò por-
tava a ritenere che, non essendovi una vera e
Le esclusioni propria cessazione, la pensione non potesse es-
Sono esclusi dall’applicazione delle nuove rego- sere liquidata.
le, più favorevoli, i lavoratori che trasformano il A risolvere la questione è intervenuta la ri-
rapportodilavorodatempopienoatempoparzia- sposta del ministero del Lavoro a interpello
le (per queste situazioni valgono le disposizioni del 20 marzo 2009, cui ha fatto seguito la circo-
speciali dell’articolo 1, commi 185, 186 e 187, della lare 89/2009 con cui l’Inps ha precisato che la
legge 662/1996). Inoltre, rimangono fuori dal cu- ripresa dell’attività lavorativa da parte del la-
mulo totale anche le prestazioni pensionistiche voratore che consegue la pensione di anziani-
provvisorie liquidate ai lavoratori socialmente tà non può in alcun caso coincidere con la data
utili; in ogni caso, nel momento in cui queste pre- di decorrenza del trattamento pensionistico.
stazioni diventano definitive, si applicheranno le Lo stesso ministero del Lavoro ha confermato
regoledelcumulototale.Infine,sonoesclusiitito- che, in caso di riassunzione presso lo stesso o
laridiassegnistraordinariperilsostegnodelred- diverso datore, è necessaria una soluzione di
dito,in quanto soggetti a specifica disciplina. continuità fra i successivi rapporti di lavoro al
momento della richiesta della pensione di an-
Cessazione del lavoro dipendente zianità e alla decorrenza della pensione stessa.
Il requisito èla cessazione del rapporto di lavoro Discorso simile per la pensione di vecchiaia se
dipendente, il requisito è richiesto in via genera- la rioccupazione avviene presso il medesimo
leperildirittoallapensionedianzianitàdall’arti- datore, dato che il diritto al trattamento si de-
colo 10, comma 6, del decreto legislativo ve intendere verificato in coincidenza con il
503/1992,neltestosostituitodall’articolo11,com- venir meno della preclusione costituita dallo
ma 9, della legge 537/1993. Lo stesso discorso va- svolgimento dell’attività dipendente.
le per le pensioni di vecchiaia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 62 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

5 Totalizzazione più facile

Si sommano anche i mini-spezzoni


di Antonino Cannioto delle confessioni diverse da quella cattoli-
e Giuseppe Maccarone ca autorizzate dal ministro dell’Interno;
1 dai liberi professionisti iscritti a una cassa
privatizzata e/o privata;

D
opo le modifiche apportate dal decre- 1 dagliiscrittialleformeassicurativesostituti-
tosalva-Italia, latotalizzazionedeicon- ve ed esclusive dell’assicurazione generale
tributi diventa ancora più interessan- obbligatoria.
te. Dal 1º gennaio 2012 – infatti – si possono
totalizzare tutti gli "spezzoni" contributivi, Le particolarità
anche quelli in cui è presente un’anzianità Dopo le modifiche apportate all’istituto dalla
contributiva inferiore a tre anni. Si spiana la legge n. 247/07, la totalizzazione può essere
strada ai lavoratori che hanno versato contri- esercitata anche se in uno dei fondi in cui so-
buti in diverse casse, gestioni o fondi previ- no stati versati i contributi si raggiungono i
denzialipersommare tralorolevarieanziani- requisiti minimi per il diritto alla pensione.
tà e i molteplici accrediti contributivi con lo Non possono usufruirne i titolari di tratta-
scopo di ricevere un’unica pensione di vec- mento pensionistico diretto a carico di una
chiaia, di anzianità (o ai superstiti). delle predette gestioni ricomprese nella tota-
In un ambito lavorativo contraddistinto lizzazione. L’operazione di unificazione dei
sempre più da situazioni di precarietà, la tota- contributi deve riguardare tutti i periodi assi-
lizzazione– grazieancheaimiglioramenti ap- curativi e questi ultimi vanno totalizzati per
portatinel corsodegliultimianni– vaad assu- la loro intera durata. Per il perfezionamento
mere un ruolo sempre meno marginale nel si- deldiritto possonoesserecumulatisolo iperi-
stema previdenziale. odi non coincidenti. Dopo averla ottenuta, la
A differenza della ricongiunzione, che è a pensione in totalizzazione diventa un norma-
pagamento, la totalizzazione è uno strumen- le trattamento pensionistico soggetto a tutti
to completamente gratuito; inoltre, va osser- gli istituti di carattere generale. Laddove, tra
vato che nella totalizzazione i contributi non le quote totalizzate, ve ne sia almeno una rife-
si trasferiscono da una gestione previdenzia- rita a lavoratori dipendenti, spetta anche l’as-
le all’altra. I due istituti, infine, sono tra loro segno per il nucleo famigliare. In mancanza,
incompatibili:se si utilizza la totalizzazione, è si applicano le regole previste per le gestioni
precluso il ricorso alla ricongiunzione. speciali dei lavoratori autonomi. Chi riceve la
pensione in totalizzazione e vanta periodi di
I beneficiari contribuzione nella gestione separata Inps
La totalizzazione può essere richiesta: (esclusidallatotalizzazione) puòchiedere,al-
1 dai lavoratori dipendenti e autonomi (arti- la stessa gestione, la pensione supplementa-
giani, commercianti, coltivatori diretti, colo- re.Sipossono totalizzareanchedeiperiodias-
ni e mezzadri); sicurativi per cui risultino versati contributi
1 dagli iscritti alla gestione separata Inps (co. all’estero,aifinideldiritto,econ glistessilimi-
co.co/co.co.pro; venditori porta a porta; libe- ti previsti dalle convenzioni internazionali.
ri professionisti senza cassa; lavoratori auto-
nomi occasionali;associati in partecipazione; La domanda
percettori di assegni e borsedi studio di ricer- La totalizzazione si avvia solo previa apposi-
ca;mediciconcontrattodiformazionespecia- ta richiesta che va inoltrata all’ente previden-
listica; volontari del servizio civile avviati dal ziale presso cui risulta accreditata la più re-
2006 al 2008); cente contribuzione a favore del lavoratore.
1 dai sacerdoti secolari e ministri di culto L’ente che riceve la domanda, definito di

LE NUOVE PENSIONI 63 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

istruttoria, coinvolge nell’operazione gli al-


SI POSSONO UTILIZZARE I SEGMENTI SOTTO I TRE ANNI

3
tri istituti che vengono identificati enti di
competenza. In caso di reversibilità la do-
manda deve essere sempre presentata al- Tuttigli«spezzoni»contributivi,anche
l’Inps che attiva l’istruttoria. quelliincuièpresenteun’anzianità
contributivainferioreatreanni,sipossono
Le prestazioni totalizzare.Lanovità,operativadal1˚
Per mezzo della totalizzazione, gli interessati gennaio2012,èstataintrodottadaldecreto
possono ottenere la pensione sulla base delle salva-Italia.Adifferenzadella
regole recentemente introdotte dalla riforma ricongiunzione,cheèapagamento,la
Monti-Fornero. totalizzazionedeiperiodicontributivi
Si può utilizzare la totalizzazione anche èunostrumentocompletamentegratuito.
per acquisire il dirittoalle pensioni di reversi-
bilità dei superstiti e di inabilità. L’importo
dell’assegno in regime di totalizzazione non è
integrabile al trattamento minimo. Il sistema di calcolo – secondo le regole vi-
genti nell’ordinamento in cui si è raggiunto il
Il calcolo della totalizzazione diritto autonomo – si applica solo se la pen-
Ogni gestione interessata alla totalizzazione, sione in totalizzazione ha una decorrenza
con riferimento ai versamenti risultanti, ese- non anteriore a quella che avrebbe avuto il
gue il calcolo pro quota in funzione dei rispet- trattamento pensionistico ove fosse stato li-
tivi periodi di iscrizione maturati. Per gli enti quidato interamente a carico della forma pre-
previdenziali pubblici la misura del tratta- videnziale pubblica. Per omogeneizzare le
mento è determinata sulla base della discipli- varie anzianità contributive si applicano dei
na prevista in materia di liquidazione del trat- parametri con lo scopo di ricondurle a una
tamento pensionistico con le regole del siste- stessa unità temporale. Dopo aver individua-
ma contributivo. Anche per gli enti previden- to le singole quote di pensione, le stesse sono
ziali privatizzati, ai fini della determinazione poste a carico delle singole gestioni previ-
dellamisuradeltrattamento,siapplicailsiste- denziali che se ne assumono l’onere. I tratta-
madicalcolocontributivo.Perlecasseprofes- menti pensionistici sono reversibili ai super-
sionalilacui iscrizione è prevista per i sogget- stiti con le modalità e nei limiti previsti da
ti che svolgono attività autonoma di libera ogni singola gestione. La pensione totalizza-
professione, senza vincolo di subordinazione ta, si rivaluta automaticamente come se fos-
– il cui esercizio è subordinato all’iscrizione se un unico trattamento. È l’Inps che provve-
adappositialbi oelenchi–la misuradel tratta- de all’intero pagamento delle somme spet-
mentoèdeterminatasecondoilsistema dical- tanti sulla base diapposite convenzioni stipu-
colo vigente nei rispettivi ordinamenti. late tra l’istituto e i vari enti interessati.
In genere, il montante contributivo viene
calcolato sulle retribuzioni erogate al lavora- Periodi che si sovrappongono
tore, rivalutate sino al momento di presenta- In caso di periodi coperti da contribuzione
zione della domanda di totalizzazione. in più gestioni, devono essere annullati i peri-
Va tenuto presente che l’iscritto alla gestio- odi coincidenti (nel modo più favorevole
ne potrebbe aver maturato, al momento della all’assicurato) in quanto, ai fini del perfezio-
presentazione della domanda, un autonomo namento dell’anzianità contributiva utile
dirittoalconseguimentodellapensioneacari- per il diritto alla pensione in totalizzazione,
co di uno dei fondi coinvolti. In altri termini la contribuzione accreditata – per periodi
egli potrebbe vantare i requisiti richiesti dalla che si sovrappongono – deve essere conteg-
forma assicurativa in cui si consegue il diritto giata una sola volta. La neutralizzazione av-
autonomo,alladatadidecorrenzadellapresta- viene nella gestione che presenta l’anzianità
zione in totalizzazione. In tal caso, il calcolo contributiva più alta, sempre che, in tale ge-
pro rata viene determinato con il sistema pre- stione, residui un’anzianità contributiva,
vistodall’ordinamento incuièstato raggiunto non coincidente, pari almeno a tre anni.
il diritto autonomo ad andare in pensione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 64 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

5 La ricongiunzione dei contributi

L’assegno «unico» alza il prezzo


di Aldo Ciccarella
ELETTRICI E TELEFONICI

D
al 1˚luglio 2010 la richiesta di ricongiun- Ilavoratorielettricietelefonici 1 l’articolo3,comma14,delDlgs
gere i contributi versati a due o più cas- paganoperla"ricongiunzione"dei n.562/1996cheprevedevail
seprevidenzialièsempre atitoloonero- contributiversati. trasferimentogratuitoadomanda
so. Lo ha stabilito la manovra correttiva 2010, Dallerichiestepresentatea dellaposizioneassicurativadal
la legge n. 122 (articolo 12) che ha modificato le decorreredal1˚luglio2010,infatti, Fondoelettriciall’assicurazione
regole per la ricongiunzione di cui alla legge laposizioneassicurativadei generaleobbligatoria;
29/79. Con l’istituto della ricongiunzione si lavoratorielettricietelefoniciè
provvede a unificare presso una sola forma di trasferitanelFondopensioni 1 l’articolo28dellalegge1450/56
previdenza i contributi versati in gestioni di- lavoratoridipendentisoloa checonsentivailtrasferimento
verse, allo scopo di ottenere un’unica pensio- domandadegliinteressatiesoloa gratuitod’ufficiooadomanda
ne. La richiesta può essere presentata dal lavo- titolooneroso.Dallastessadata dellacontribuzionedalFondo
ratoreinqualsiasimomento,purchéicontribu- sonostatiinfattiabrogati: telefoniciall’Ago.
ti che formano oggetto della ricongiunzione
nonabbianodatotitoloalla liquidazionedi una
pensione. I periodi ricongiunti sono utilizzati
come se fossero sempre stati versati nel fondo provenienti dall’altra gestione e su tale ulte-
in cui sono stati unificati e danno quindi diritto riore importo è effettuato uno sconto del
a pensione in base ai requisiti previsti dal fon- 50%, e la somma risultante rappresenta il co-
do stesso. sto della ricongiunzione.
L’istituto della ricongiunzione è regolato da
due distinte leggi: la legge 7 febbraio 1979 n.29 Fondo pensioni lavoratori dipendenti
(articoli 1 e 2) e la legge 5 marzo 1990 n.45. L’articolo1dellalegge29/79permettedi ricon-
giungere presso il Fondo pensioni lavoratori
Il calcolo dell’onere dipendenti, gestito dall’Inps, tutti i contributi
Per calcolare il costo della ricongiunzione biso- esistentinellealtregestionisostitutive,esclusi-
gnaconsiderarealcunielementivariabili,quali: ve o esonerative dell’assicurazione obbligato-
1 la data di presentazione della domanda; ria (cosiddette gestioni "alternative" quali
1 l’età del richiedente, riferita alla data della Inpdap, Fondi speciali Ferrovie, Volo, Elettri-
domanda; ci,Telefonici,eccetera)onelleGestionispecia-
1 l’anzianità contributiva totale (comprensi- li dei lavoratori autonomi (artigiani, commer-
va anche dei periodi ricongiunti) riferita alla cianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri
data della domanda; con esclusione della Gestione separata dei pa-
1 il sesso del richiedente. rasubordinati).
Sulla base di questi elementi si calcola il Prima del 30 giugno 2010 la ricongiunzione
«coefficiente di riserva matematica» che va nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dei
moltiplicato per la maggior quota di pensio- periodi contributivi maturati in ordinamenti
ne (beneficio pensionistico) derivante dalla pensionistici "alternativi" avveniva senza one-
differenza tra il calcolo della pensione annua ri per il richiedente. Tutto l’onere era a carico
senza i periodi oggetto di ricongiunzione e il delle gestioni previdenziali, che dovevano tra-
calcolo della pensione annua comprensivo sferire nel Fondo i contributi relativi ai periodi
di tali periodi. All’importo così ottenuto è ricongiunti,con l’aggiunta degli interessial tas-
sottratta la somma dei contributi, rivalutati so annuo del 4,50 per cento.
alla data della domanda di ricongiunzione, Dal1˚luglio2010,lerichiestediricongiunzio-

LE NUOVE PENSIONI 65 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

ni di contributi nel Fondo pensioni lavoratori taatitolooneroso. Peraltro,il comma12-decies


dipendentisono diventatea titolo oneroso,con dell’articolo 12 della legge 122/2010 ha apporta-
onere pari al 50% della differenza tra l’importo to modifiche all’articolo 4, comma 1, della leg-
dell’onere di ricongiunzione e l’ammontare ge n. 299/1980, concernente le modalità di de-
dei contributi e degli interessi trasferiti. Infat- terminazione della riserva matematica, stabi-
ti, i commi 12-septies, 12-octies e 12-novies lendo che si applicano i coefficienti contenuti
dell’articolo 12 della legge 122/2010 hanno mo- nelle tabelle di cui all’articolo 13 della legge
dificato, rispettivamente, le norme in materia 1338/62,comesuccessivamenteadeguati in ba-
diricongiunzione, di cui all’articolo 1 dellaleg- se alla normativa vigente. Di conseguenza, per
ge 29/79 e di trasferimento della posizione as- ledomandepresentate adecorrere dal31 luglio
sicurativa del Fondo di previdenza degli elet- 2010(datadientratainvigoredellalegge)l’one-
trici e telefonici (si veda la scheda). Quindi, re per la ricongiunzione ai sensi dell’articolo 2
dal 1˚ luglio 2010 le ricongiunzioni ai sensi della legge n. 29/1979 è determinato in base ai
dell’articolo 1 legge 29/79, che consentivano il coefficienti contenuti nelle tabelle vigenti alla
trasferimento nel Fpld a titolo gratuito dei pe- datadipresentazionedell’istanza diricongiun-
riodi di contribuzione maturati presso forme zione(attualmenteletabelle sonostateaggior-
di previdenza sostitutive, esonerative ed nate dal Dm 31 agosto 2007), rendendo, ulte-
esclusive dell'assicurazione generale obbliga- riormentepiùoneroso, ilcostodapagare perla
toria, sono diventate onerose. richiesta di ricongiunzione.
Nel caso di ricongiunzione di periodi da la-
Gestione speciale autonomi voro autonomo valgono gli stessi requisiti ri-
Nulla cambia, invece, per la ricongiunzione chiesti per l’applicazione dell’articolo 1 della
dei contributi provenienti dalle Gestioni spe- legge 29/79.
ciali dei lavoratori autonomi che continua a ri-
manere a pagamento da parte del richiedente. Liberi professionisti
In questo caso, la facoltà di ricongiunzione Inapplicazione dellalegge 45/90 è possibile ri-
può essere esercitata a condizione che l’inte- congiungere, sempre a pagamento, i periodi di
ressato possa far valere, successivamente alla contribuzione esistenti presso le varie casse di
cessazione dell’attività come lavoratore auto- previdenzaper i liberiprofessionisti con quelli
nomo, almeno cinque anni di contribuzione in esistenti presso le gestioni obbligatorie di pre-
qualità di lavoratore dipendente, in una o più videnza per i lavoratori dipendenti, pubblici o
gestioni pensionistiche obbligatorie. privati, o per lavoratori autonomi. Sono pari-
menti ricongiungibili i periodi di contribuzio-
Fondi diversi dal Fpld ne presso diverse gestioni previdenziali per li-
Il lavoratore che possa far valere periodi di beri professionisti. Prima dell’età pensionabi-
iscrizionenell’assicurazionegeneraleobbliga- le, la facoltà è esercitabile solo nella gestione
toria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti pressocuisiè iscrittial momentodelladoman-
dei lavoratori dipendenti ovvero in forme ob- da. È possibile la ricongiunzione in una gestio-
bligatorie di previdenza sostitutive, esclusive ne diversa da quella di iscrizione solo al rag-
o esonerative dell’assicurazione generale ob- giungimento dell’età pensionabile e solo se in
bligatoria o nelle gestioni speciali per i lavora- talegestionerisultinoalmenodieciannidicon-
tori autonomi gestite dall’Inps può chiedere in tribuzione continuativa, per effettiva attività.
qualsiasi momento, ai fini deldiritto e della mi- Anchetaletipodiricongiunzioneèsempresta-
sura di un’unica pensione, la ricongiunzione di ta a titolo oneroso.
tuttiiperiodidicontribuzionedei qualisia tito-
lare. L’interessato può esercitare la facoltà di La posizione assicurativa Inps
ricongiunzione presso la gestione in cui risulti Dal 31 luglio 2010, i dipendenti pubblici cessati
iscritto all’atto della domanda ovvero nella ge- dal servizio senza diritto a pensione, che vo-
stione,diversadaquella diiscrizione,nellaqua- gliano trasferire alla gestione Inps tutti i perio-
lepossafarvalerealmenoottoannidicontribu- di di iscrizioneall’Inpdap, lopossono fare, solo
zioneversatain costanzadieffettivaattivitàla- a titolo oneroso, utilizzando l’articolo 1 della
vorativa. legge 29/79.
Questotipodi ricongiunzione,èsempre sta- © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 66 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

5 Come si può «valorizzare» l’università

Con il riscatto pensione più ricca


di Fabio Venanzi rapportata al periodo oggetto di riscatto.
La retribuzione è attribuita temporalmen-
te e proporzionalmente ai periodi riscattati

D
opo la riforma delle pensioni è oppor- ma la rivalutazione del montante individuale
tuno rivalutare l’impatto del riscatto dei contributi avrà effetto dalla data della do-
della laurea sulle posizioni previden- manda di riscatto.
ziali.L’istitutoèstato disciplinatoconl’artico- Lariforma,avendoistituitoilpensionamen-
lo 2 del decreto legislativo 184/1997, mentre to anticipato con anzianità contributive eleva-
conl’articolo1dellalegge247/2007èstatopre- te, ha previsto un ulteriore canale di accesso
visto che gli oneri di riscatto possano essere per i lavoratori neoassunti dal 1˚gennaio 1996.
versati in unica soluzione oppure in 120 rate Questi lavoratori oltre a ritirarsi dal mondo la-
mensili senza interessi. vorativoalraggiungimentodeirequisitiprevi-
L’articolo 24, comma 2 del Dl 201/2011 (leg- sti per la generalità dei lavoratori (nel 2012 al-
ge 214/2011) dispone che la quota di pensione meno41annie unmeseperle donnee42anni e
relativaalleanzianitàmaturatedal2012siacal- unmese pergliuomini,nel 2013l’aumentosarà
colatasecondoil sistemacontributivo. Nede- di quattro mesi - di cui tre legati alla speranza
riverà un cambiamento anche nel calcolo dei divita -e nel 2014di un ulterioremese) potran-
riscatti. no andare in pensione con un’età minima di 63
Nei sistemi retributivi (18 anni di contribu- anni (requisito 2012) con almeno 20 anni di an-
ti al 1995), il riscatto chiesto per i periodi fino zianità contributiva e un importo minimo di
al 1994 compreso fa maturare una maggior pensione pari a 2,8 volte l’assegno sociale (per
quotadipensione legataall’aumentodei coef- il 2012 1.200, 72 euro). Per questi lavoratori, il
ficienti (legge 965/1965 per gli ex istituti di riscatto della laurea comporterà un aumento
previdenza, Dpr 1092/1973 per gli statali). Per delmontantecontributivoe quindisaràpiù fa-
perioditemporali successivi al1994, l’aumen- cile raggiungere l’importo minimo previsto
to è uniforme e pari al 2% annuo fino al 2011. dalla riforma delle pensioni.
Nel sistema misto retributivo-contributi- Va ricordato che l’articolo 1, comma 7 della
vo, i riscatti che si collocano entro il 1992 legge 335/1995 (riforma Dini) aveva previsto
comportano una maggior quota di pensione che per le pensioni liquidate esclusivamente
legata all’aumento del coefficiente così co- con il sistema contributivo, nei casi di matura-
me accade per i sistemi retributivi; per il pe- zionedianzianitàcontributivepariosuperiori
riodo 1993/1995 si ha una maggior quota di a 40 anni, non concorrevano le anzianità deri-
pensione legata alle retribuzioni medie per- vanti dal riscatto dei periodi di studio. Ne era
cepite; mentre per i periodi dal 1˚ gennaio derivata un’assenza di convenienza poiché i
1996 si ha l’applicazione delle regole del con- 40 anni dovevano essere effettivamente lavo-
tributivo puro. rati e il beneficio si sarebbe tradotto in un trat-
Per i periodi riscattati fino al 1995, dunque, tamentopensionisticomaggioregrazie aicon-
valgono parametri retributivi e non si tiene tributi versati per il riscatto. La legge 247/2007
conto dei contributi versati. Per i contributivi ha poi introdotto il comma 5-ter nell’articolo 2
puri(lavoratoriprividiqualsiasianzianitàcon- del decreto legislativo 184/1997: ora i periodi
tributivaal1995)gliaspettidavalutaresonodi- riscattati sono utili ai fini del raggiungimento
versi; infatti la retribuzione di riferimento per del diritto a pensione.
ladeterminazionedell’onerediriscatto,molti- Lenuovenormeguardanoaldomanigiocan-
plicata per l’aliquota di finanziamento, è quel- do tutto sul sistema contributivo: più versa-
laassoggettata acontribuzione nei 12 mesi me- menti significheranno una pensione più alta.
noremotirispettoalladatadelladomandaedè © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 67 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

5 Gli eventi coperti dai «figurativi»

In aiuto anche i contributi virtuali


di Alfredo Casotti lidità, vecchiaia, superstiti).
e Maria Rosa Gheido L’accredito può, peraltro, essere a copertu-
ra di periodi privi di contribuzione, oppure a
integrazione della contribuzione versata a

I IL DOCUMENTO
n alcuni periodi della vita lavorativa la retri- fronte di retribuzioni ridotte, nonché a incre-
buzione può venir meno e con essa la contri- mento della contribuzione effettuata se l’attivi-
buzione obbligatoria. La «figurativa» tà lavorativa è stata svolta nel settore agricolo.
Tuttavia, non sempre a ciò si accompagna la Ilriepilogodeglieventi È utile rilevare che, a differenza di altri isti-
perdita dell’accredito contributivo ai fini del di- piùcomunicopertida tuti quali il riscatto o la ricongiunzione, l’accre-
ritto e/o della misura del trattamento pensioni- contribuzionefigurativa dito figurativo non comporta costi a carico del
stico.Visono,cioè,periodiedeventichegenera- elapossibilità lavoratore.
noil diritto allacontribuzione "figurativa", auto- diutilizzoaifini L’accredito vale, di norma, ai fini del ricono-
maticamente o a richiesta del lavoratore. Rien- deltrattamento scimento del diritto al pensionamento e della
tra in quest’ultima categoria l’accredito dei peri- previdenziale misura del trattamento, fermo restando che i
odi di servizio militare, dell’aspettativa per cari- contributi figurativi possono essere valutati
che pubbliche o sindacali, dei congedi parentali nel limite complessivo di cinque anni per de-
eccetera. terminare il diritto alla pensione di anzianità,
L’accreditoavviened’ufficio,invece,perleas- concessa a carico dell’assicurazione generale
senze dovute a interventi di cassa integrazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti, degli
guadagni, disoccupazione, mobilità e altri even- artigiani, dei commercianti e dei coltivatori
ti similari. diretti, se il richiedente non può far valere
In generale, ai fini della valorizzazione della contribuzione antecedente al 31 dicembre
retribuzione pensionabile, per ogni settimana di 1992 (articolo 15, comma 1 del decreto legislati-
contribuzione figurativa, si assume a base la me- vo 503/1992).
diadelleretribuzionisettimanalipercepiteinco- Inoltre, i contributi figurativi non possono
stanza di lavoro nell’anno in cui si collocano gli essere valutati per determinare il requisito
eventiconsiderati.L’accreditodellacontribuzio- contributivo previsto per la concessione del-
nefigurativapuò esserefattovaleredailavorato- la pensione di vecchiaia con il sistema di cal-
ri iscritti: colo contributivo (articolo 1, comma 20 della
1 nell’assicurazione generale obbligatori dei legge 335/1995).
lavoratori dipendenti; © RIPRODUZIONE RISERVATA

1 nelle gestioni speciali dei lavoratori autono-


mi;
1 nei fondi speciali di previdenza gestiti
LA DOTE

5
dall’Inps dove previsto dalle relative norme re-
golamentari.
L’accredito può essere chiesto anche dai Illimitedeicontributifigurativichepossono
superstiti dell’assicurato o del pensionato essereconsideratiaifinidellapensionedi
deceduto. Condizione essenziale per ottene- anzianitàèdicinqueanniperquantinon
re l’accredito figurativo è che il periodo non hannocontributiaccreditatientroil31
sia già coperto da contribuzione obbligato- dicembre1992.Lanorma,dopola
ria, ovvero che il periodo non sia già stato sostanzialecancellazionedellepensionidi
considerato utile ai fini della concessione anzianità,andràraccordataconlenovità
della pensione dello Stato o di un altro tratta- dellariformacontenutanelDl201/2011,
mento pensionistico sostitutivo, esclusivo legge214/2011.
od esonerativo dell’assicurazione Ivs (inva-

LE NUOVE PENSIONI 68 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

5 Domande & risposte


minimo annuo e del 50% se il titolare possiede un reddito
No alla ricongiunzione superiore a 5 volte il minimo annuo. Tale riduzione però,
032 nella Gestione separata Inps non si applica nel caso in vi sia la presenza di contitolari,
come nel caso in esame.

Sono nato il 1˚maggio del ’54. Al 31 marzo del


’93 avevo superato i 18 anni di contributi. Ricongiungere i contributi
Dall’aprile del ’93 al marzo del ’96 ho percepito 034 è ancora a pagamento
un’indennità di carica, ma non ho versato i
contributi. Poi da aprile del ’96 al dicembre del
2002 ho percepito un’indennità di carica, con La manovra Monti prevede delle novità in tema
versamento di sei anni e nove mesi di contributi di ricongiunzione dei contributi? È sempre a
come lavoratore parasubordinato. Da febbraio titolo oneroso?
del 2003 sono tornato lavoratore dipendente e
Non ci sono novità in materia di ricongiunzione, che
ho maturato dei contributi aggiuntivi. È
rimane a titolo oneroso (legge 122/2010).
possibile ricongiungere i contributi maturati
come lavoratore dipendente con quelli raggiunti
come parasubordinato? Posso riscattare i tre
anni mancanti, dal ’93 al ’96, come lavoratore Il reddito personale
dipendente? 035 riduce l’assegno sociale
La risposta è negativa. Non è possibile, infatti,
ricongiungere i contributi messi assieme come Ho compiuto 65 anni a dicembre 2010. Ho fatto
lavoratore dipendente a quelli della Gestione separata
domanda per l’assegno sociale, che mi è stato
dell’Inps, neppure a pagamento. Non è possibile
concesso dal 1˚gennaio 2011. L’importo
nemmeno riscattare gli anni 93-96 come lavoratore
dell’assegno non è tuttavia pieno ma ridotto, in
dipendente.
quanto mio marito ha un reddito di 7.500 euro. È
giusto che sia così?
L’assegno non viene ridotto Sì, è corretto che l’ammontare sia ridotto. Infatti
033 in presenza di contitolari l’importo dell’assegno sociale dipende dal reddito
personale e, nel caso di persone coniugate, dal reddito
cumulato con il coniuge. Si ha diritto alla misura intera
Dopo la morte di mio marito ho diritto alla se non si possiedono redditi; invece, si avrà diritto alla
misura ridotta, fino alla concorrenza dell’assegno
pensione di reversibilità. Anche mio figlio
sociale, quando si possiedono redditi in misura
minorenne sarà contitolare. È vero che, visto che
inferiore all’importo dell’assegno sociale. Per quanto
lavoro ancora, mi ridurranno il trattamento?
concerne il richiedente coniugato, l’assegno spettante
La pensione ai superstiti liquidata a decorrere dal 1˚ viene determinato dalla differenza tra il limite di
settembre 1995 viene ridotta se il titolare possiede altri reddito coniugale, due volte l’assegno sociale, previsto
redditi. In particolare, la riduzione è del 25% dell’importo e il reddito dichiarato. Di conseguenza, essendo
se il titolare possiede un reddito superiore a 3 volte in l’importo dell’assegno sociale per il 2011 pari a 417,30
minimo annuo, del 40% se il reddito è superiore a 4 volte il euro, il limite del reddito coniugale è due volte

LE NUOVE PENSIONI 69 Il Sole 24 Ore


GLI ALTRI TRATTAMENTI

l’importo annuo dell’assegno sociale, pari a 10.849,80. faccio la domanda posso andare dal mese
Quindi, nel caso in esame di 7.500 euro di reddito, il successivo alla presentazione della richiesta.
lettore percepisce 3.349,80 annui, pari a 257.68 euro La mia azienda mi ha offerto di rioccuparmi,
mensili. anche dopo la pensione. Chiedo se la mia
pensione subisce delle trattenute e se i
contributi versati dopo la pensione mi
Per la reversibilità soglia daranno diritto a un aumento della stessa tra
036 di contributi per il defunto qualche anno.

In caso di rioccupazione la pensione non subisce


La moglie di mio zio, scomparsa a 50 anni, alcuna trattenuta per lavoro. Infatti a decorrere dal 1˚
lavorava da circa dieci anni come cassiera in un gennaio del 2009 le pensioni si cumulano, totalmente,
grande supermercato. Vorrei sapere se è sia con il reddito derivante da lavoro dipendente che da
possibile (e come) recuperare i contributi lavoro autonomo. Lo ha stabilito l’articolo 19, comma 1,
previdenziali versati all’Inps. Mi è stato detto del decreto legge 112/2008, convertito, con
che questi contributi andranno persi, purtroppo, modificazioni in legge 133/2008.
non essendo stato raggiunto il minimo di 20 Per quanto concerne l’adeguamento della pensione in
anni di contribuzione. È vero? seguito al lavoro successivo, spetta la liquidazione del
supplemento. In particolare, lo stesso spetta dopo due
Andiamo con ordine, perché si fa confusione fra la anni se si è compiuta l’età pensionabile, che con le
posizione della defunta in riferimento ai contributi che novità del decreto Monti, dovrà essere aggiornata, o
doveva possedere per raggiungere il diritto a pensione e dopo cinque anni dalla liquidazione della pensione o
i requisiti per la pensione ai superstiti. Se è stato detto del precedente supplemento.
che erano necessari vent’anni di contributi, si riferisce
al fatto che se la moglie di suo zio non fosse deceduta,
avrebbe dovuto raggiungere vent’anni di contribuzione Possibile totalizzare periodi
per la pensione di vecchiaia. Quello che interessa capire
ora è se vi sono o meno i requisiti per la pensione ai
038 minimi di contribuzione
superstiti in favore di suo zio. Per avere diritto a tale
prestazione, è necessario che il lavoratore deceduto,
Ho sentito dire che la manovra di Natale ha
non pensionato, abbia maturato, in alternativa: almeno
780 contributi settimanali (requisiti previsti per la previsto delle novità sulla totalizzazione. Di che
pensione di vecchiaia prima dell’entrata in vigore del cosa si tratta?
decreto legislativo 503/92); almeno 260 contributi
settimanali di cui almeno 156 nel quinquennio È vero. Per accedere a questo istituto, infatti, non sarà
antecedente la data di decesso (requisiti previsti per più necessario il limite minimo di tre anni di
l’assegno ordinario di invalidità). Da come dice il contribuzione in ogni singola gestione.
lettore, la defunta ha lavorato negli ultimi dieci anni Si potranno dunque totalizzare tutti i contributi versati
come cassiera al supermercato: sembrerebbe che vi nelle varie gestioni senza alcun limite temporale
siano i requisiti per l’assegno di invalidità e di contributivo. La novità è contenuta nell’articolo 24,
conseguenza per ottenere la pensione ai superstiti da comma 19 del decreto legge 201/2011, dove viene
parte di suo zio. Quindi, suo zio dovrà fare domanda di stabilito che «All’articolo 1, comma 1, del decreto
pensione ai superstiti alla sede Inps territorialmente legislativo 2 febbraio 2006, n. 42, e successive
competente. modificazioni e integrazioni, con effetto dal 1˚gennaio
2012 le parole "di durata non inferiore a tre anni" sono
soppresse». Si tratta ora di capire se i requisiti di 65
anni di età e 20 anni di contributi per l’accesso alla
In caso di rioccupazione pensione di vecchiaia sia per gli uomini che per le
037 scatta il cumulo dei trattamenti donne, e 40 anni di contributi per l’accesso alla
pensione di anzianità, rimarranno ancora tali o
subiranno delle modifiche in seguito a quanto previsto
Ho raggiunto i requisiti per andare in per le pensioni di vecchiaia e anticipata dal decreto
pensione di anzianità già da tempo. Quindi, se legge 201/2011.

LE NUOVE PENSIONI 70 Il Sole 24 Ore


CAPITOLO 6

Il taglio degli assegni 6

5 Adeguate le pensioni fino a 1.400 euro

Un taglio alle rivalutazioni Istat


di Aldo Ciccarella dente, in sostituzione di quella previsionale.
Si è deciso La differenza tra la variazione previsionale e
di ridurre quella definitiva determina un conguaglio, da

B
locco della rivalutazione automatica applicare alle pensioni, che può essere:
dellepensionisuperioriatrevolteiltrat-
tamento minimo Inps (1.405,05 euro lor-
le pensioni 1 positivo, se la variazione definitiva è stata
superiore, rispetto a quella previsionale; in
de mensili). La misura di contenimento della aggiornate questo caso, la differenza viene corrisposta al
spesa è contenuta all’articolo 24, comma 25 pensionato in aggiunta alla pensione;
deldecreto legge 201(legge214/2011). Lapere- con l’indice 1 negativo, se la variazione definitiva è stata
quazione rispetto alla variazione del costo inferiore, rispetto a quella previsionale; in
della vita accertato dall’Istat sarà invece al sul costo questo caso, la differenza viene sottratta
100% per le pensioni fino a tre volte i tratta-
menti Inps.
della vita dall’importodellapensionepercepitadalpen-
sionato.
La regola elaborato L’adeguamento si applica dal 1˚gennaio di
ogni anno, per cui nel mese di gennaio la pen-
La rivalutazione o perequazione automatica ogni anno sione subisce sia un aumento, rispetto a
deitrattamentipensionisticièunaumentoap- quanto è stato stimato, in via previsionale,
plicato annualmente alle pensioni, sia del set- per l’anno corrente, sia il conguaglio, negati-
tore pubblico che del settore privato, in base vo o positivo.
all’articolo 14 della legge 724/1994, per evitare Di norma, l’aliquota stabilita dal decreto si
cheilpotere d’acquistosia eroso dall’inflazio- applicaintegralmentesoloallepensionidiim-
ne. Ogni anno, con decreto del ministero porto fino a tre volte il trattamento minimo.
dell’Economia, in base alla variazione del co- Per quelle di importo compreso da tre volte a
sto della vita accertata dall’Istat, viene stabili- cinque volte la percentuale viene ridotta al
ta la variazione previsionale, stimata in via 90%mentre pergli importisuperiori acinque
provvisoria,edespressainpercentuale,daap- volte viene applicato un aumento pari al 75%
plicarsi dal mese di gennaio sull’importo del- dell’aliquota.
la pensione mensile. Contestualmente viene
determinata anche la percentuale di variazio- La necessità di risparmiare
ne definitiva, da applicare per l’anno prece- La riduzione sulla perequazione automatica

LE NUOVE PENSIONI 71 Il Sole 24 Ore


IL TAGLIO DEGLI ASSEGNI

delle pensioni è stata una delle misure ogget- all’anno/1.405,05 lordi mensili.
to delle manovre, a partire dal Dl 98/2011, per Per garantire omogeneità di trattamento, è
finire con l’opzione contenuta nel Dl 201/2011. stato,comunque,stabilito che,per lepensioni
La finalità è tagliare la spesa pubblica. di importo superiore a tre volte il trattamento
Conla primamanovra (quellaestiva), l’arti- minimo Inps e inferiore a tale limite incre-
colo 18, comma 3, del decreto legge 98/2011 mentato della quota di rivalutazione automa-
(legge111/2011)si èstabilito–atitolodiconcor- ticaspettante,l’aumentodi rivalutazioneèco-
so al consolidamento degli obiettivi di finan- munqueattribuitofinoaconcorrenza delpre-
za pubblica, per il 2012 e 2013 – che la rivaluta- detto limite maggiorato (pari a 1.441,58 euro).
zioneautomaticadellepensioninon èconces- Per i trattamenti superiori a 1.441,58 euro,
sa sulla quota di pensione che supera cinque quindi, non sarà assicurata alcuna copertura
volte il trattamento minimo, cioè oltre i all’inflazione.
2.304,85 euro. Per le pensioni fino a tre volte il Alfinedidefinirelasogliasullesingolepen-
trattamento minimo (1.382,91 euro), invece, la sione (circa 1.405 euro mensili) si prenderà a
rivalutazione è confermata al 100 per cento. riferimento il reddito pensionistico totale del
Per le pensioni di importo compreso fra tre e pensionato.
cinque volte il trattamento minimo il coeffi- © RIPRODUZIONE RISERVATA

ciente di rivalutazione è stato confermato al


70 per cento.
Per le pensioni superiori a cinque volte il
trattamento minimo, ma inferiori al limite
A CONFRONTO
compresalarivalutazione,l’indicizzazioneve-
nivacomunquegarantitafinoallimitemaggio- Larivalutazionedellepensionifravecchieenuoveregole (*)
rato, per evitare che la pensione risultasse poi
inferiore alle pensioni in partenza al di sotto Pensione Rivalutazione
Assegno lordo al mese
dei2.304,85 euro ma oggetto della rivaluzione. lorda annua 2012 2013
Il taglio alle rivalutazioni collegate all’indi-
ce Istat sarebbe stato annullato dal 2014. Tut- 6.100 469,2 85,4 85,4
tavia,le previsioni del decreto 98, legge 111, so- 7.000 538,5 98,0 98,0
no state abrogate con il decreto legge
201/2011,cheharidottoilbacinodellarivaluta- 8.000 615,4 112,0 112,0
zione.
9.000 692,3 126,0 126,0
Il taglio 2012-2013 10.000 769,2 140,0 140,0
ConlamanovradiNatale,nellaversioneorigi-
naria,siera stabilitochela rivalutazione auto- 11.000 846,2 154,0 154,0
matica delle pensione, per il biennio 12.000 923,1 168,0 168,0
2012-2013, sarebbe stata riconosciuta al 100%
esclusivamente ai trattamenti pensionistici 13.000 1.000,0 182,0 182,0
diimporto complessivofinoaduevolteiltrat-
14.000 1.076,9 196,0 196,0
tamento minimo Inps, pari a 937 euro lordi
mensili. 15.000 1.153,8 210,0 210,0
Invece, per gli importi superiori a due volte
il trattamento minimo Inps non sarebbe spet- 16.000 1.230,8 224,0 224,0
tato alcun aumento. 17.000 1.307,7 238,0 238,0
Successivamente, durante la conversione
in legge, è stato previsto l’innalzamento 18.000 1.384,6 252,0 252,0
dell’asticella da due volte il trattamento mini-
19.000 1.461,5 0,0 0,0
mo Inps a tre volte. Si è dunque ampliata la
platea dei pensionati che si vedranno pere- (*) In base agli indicatori 2011: pensione minima di 6.079,59 euro lordi annui e
quate, per il biennio 2012-2013, la pensione al rivalutazioneall’1,4%; gli indicatori2012devono ancoraesserefissatidal ministe-
100% dell’inflazione: si tratta di quanti perce- ro del Lavoro
piscono una pensione di 18.265,65 euro lordi

LE NUOVE PENSIONI 72 Il Sole 24 Ore


IL TAGLIO DEGLI ASSEGNI

5 Tre aliquote di solidarietà oltre i 90mila euro

Prelievo extra sulle pensioni d’oro


di Barbara Massara la vita lavorativa, magari escludendo quelle
meno favorevoli. In nome dell’equità, questo
regime favorevole in misura eccessiva deve

L
amanovra"salva-Italia",dopole modifi- essere riequilibrato per evitare che il peso dei
che apportate dalla legge 214, di conver- tagli ricadasolo su quantidevono ancoraarri-
sione del Dl 201, ritocca il contributo di vare al pensionamento. Tra l’altro, i requisiti
perequazione, anche noto come contributo sonostatiinaspriti: lepensionisonopiùlonta-
disolidarietà,introdottodallamanovradiFer- ne e presuppongono, di solito periodi contri-
ragosto per le pensioni di importo annuo su- butivi più lunghi. Inoltre, tutti i trattamenti,
periore a 90mila euro. dal 2012, saranno calcolati – anche quelli che
Con l’ultima modifica il contributo di pere- finora erano rimasti esclusi – con il metodo
quazione, da applicare per il periodo agosto contributivo, che è strettamente correlato
2011-dicembre 2014, è pertanto articolato se- con i versamenti accreditati.
condo i seguenti scaglioni ed aliquote: Il consenso rispetto al contributo di solida-
1 5% sulla quota dei trattamenti pensionistici rietà discende dunque dalla consapevolezza
sopra i 90mila e fino a 150mila euro; che si tratta di una misura che persegue, non
1 10% sulla quota dei trattamenti pensionisti- tanto e non solo obiettivi di cassa, ma anche
ci sopra i 150mila e fino a 200mila euro; obiettivi di equità sociale.
1 15% sulla quota dei trattamenti pensionisti-
ci sopra i 200mila euro. La storia
Le cosiddette pensioni d’oro sono ricono- Non è la prima volta che le pensioni d’oro su-
sciutecomeunprivilegio:sono nellagenerali- biscono un prelievo straordinario (per la pre-
tà dei casi frutto del calcolo retributivo, che si videnza pubblica, la Finanziaria 2004 intro-
basasulleretribuzionidiuncertoperiodo del- dusse un contributo del 3% per un triennio). Il

LE CARATTERISTICHE
01 | LA MISURA 02 | LA PLATEA 03 | IL PRELIEVO
Il contributo di solidarietà è stato Per individuare i pensionati nei La trattenuta è effettuata in via
previsto per scaglioni, secondo tre confronti dei quali opera il contributo preventiva su ciascun rateo di pensione
aliquote: 5% per le pensioni oltre i devono essere presi in considerazione a decorrere dal 1˚agosto 2011 e la
90mila euro e fino a 150mila; 10% per tutti i trattamenti pensionistici trattenuta viene applicata in via
assegni superiori a 150mila euro fino a obbligatori e i trattamenti integrativi e preventiva e conguagliata a
200mila; 15% per trattamenti oltre i complementari, erogati dall’Inps e da conclusione dell’anno di riferimento.
200mila euro. L’applicazione del enti diversi. Sono escluse dal computo Come ricorda l’Inps, nella circolare 109
contributo di perequazione è stabilita ai fini del contributo di solidarietà le del 5 agosto 2011, l’importo minimo del
dal 1˚agosto 2011 fino al 31 dicembre prestazioni di tipo assistenziale, gli contributo annuo da trattenere,
2014. Nel caso di più pensioni, il assegni straordinari di sostegno al calcolato su tutte le pensioni
contributo annuo deve essere reddito, le pensioni erogate alle vittime dell’interessato,
trattenuto in misura proporzionale ai del terrorismo, le rendite Inail. è pari a 12 euro annui. Dunque,
trattamenti erogati. Il Casellario dovrà L’Inps ha ricordato che l’importo del sotto questo importo l’istituto
fornire a tutti gli Enti le informazioni contributo diminuisce l’imponibile da di previdenza (o i diversi enti)
relative alla trattenuta da effettuare. assoggettare all’Irpef. non effettuerà il prelievo.

LE NUOVE PENSIONI 73 Il Sole 24 Ore


IL TAGLIO DEGLI ASSEGNI

percorso è stato estremamente tortuoso e


non privo di difficoltà.
LA RICHIESTA ALLE PENSIONI PIÙ «RICCHE»
La manovra d’estate 2011, il Dl 98/2011, leg-
ge 111/2011, con il comma 22 bis all’articolo 18 Il contributo di solidarietà dopo il nuovo intervento della manovra
ha istituito per il periodo agosto 2011-dicem-
bre 2014 un contributo di solidarietà del 5% Pensione Contributo Minore Contributo
per le pensioni sopra i 90mila euro e fino a lorda lordo imposta netto
150mila euro; del 10% sulla quota eccedente.
L’articolo 2, comma 1 del Dl 138/2011, la ma- 91.000 50 21,5 28,5
novradiFerragosto,aveva inizialmenteabro-
gato il contributo di solidarietà, che è stato in- 100.000 500 215,0 285,0
vece ripristinato in fase diconversione (legge
148/2011). Nel frattempo l’Inps e gli altri enti 110.000 1.000 430,0 570,0
previdenziali avevano iniziato ad operare il
prelievo, poi sospeso, per essere riattivato in 120.000 1.500 645,0 855,0
novembre quando è stata recuperata anche la
trattenuta arretrata di ottobre (messaggio 130.000 2.000 860,0 1.140,0
Inps 20473/2011).
Da ultimo, il comma 31 dell’articolo 24 del 140.000 2.500 1.075,0 1.425,0
Dl 201/2011 (legge 214/2011) ha di nuovo modi-
ficato il contributo di perequazione, aggiun- 150.000 3.000 1.290,0 1.710,0
gendo un’aliquota del 15% sulla quota di pen-
sione superiore a 200mila (contro la prece- 160.000 4.000 1.720,0 2.280,0
dente misura del 10 per cento).
170.000 5.000 2.150,0 2.850,0
Le regole
Rimangonoinvariate lenormeperilcontribu- 180.000 6.000 2.580,0 3.420,0
to di solidarietà, già oggetto di chiarimenti da
partedeglienti previdenzialitenutiaeffettua- 190.000 7.000 3.010,0 3.990,0
re il prelievo (circolare Inps 109/2011, nota
Inpdap 30/2011, circolare Enpals 13/2011). 200.000 8.000 3.440,0 4.560,0
Per verificare la sussistenza dell’obbligo di
solidarietà, si devono cumulare tutti i tratta- 210.000 9.500 4.085,0 5.415,0
menti pensionistici ricevuti in un anno, com-
presi quelli erogati dai fondi pensionistici in- 220.000 11.000 4.730,0 6.270,0
tegrativi e complementari. A tale fine è il ca-
sellario pensionistico a fornire tutti i dati utili 230.000 12.500 5.375,0 7.125,0
per il prelievo del contributo di perequazio-
ne, secondo modalità proporzionali ai tratta- 240.000 14.000 6.020,0 7.980,0
menti erogati.
La trattenuta è determinata in via preven- 250.000 15.500 6.665,0 8.835,0
tiva, in quanto sarà poi oggetto di congua-
glio a fine anno. In seguito all’incremento 260.000 17.000 7.310,0 9.690,0
del contributo disposto dalla manovra di
Natale, per le pensioni di importo superio- 270.000 18.500 7.955,0 10.545,0
re a 200mila euro il conguaglio per il 2011
potrà essere pesante. 280.000 20.000 8.600,0 11.400,0
Nellacircolare109/2011l’Inpsha infinepre-
cisato che tale contributo è deducibile ai fini 290.000 21.500 9.245,0 12.255,0
Irpef, in analogia con quanto avvenne per il
contributo di solidarietà introdotto dalla Fi-
300.000 23.000 9.890,0 13.110,0
nanziaria 2004.
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LE NUOVE PENSIONI 74 Il Sole 24 Ore


IL TAGLIO DEGLI ASSEGNI

5 Il contributo per pensionati e attivi

Fondi speciali, appello-solidarietà


di Fabio Venanzi toria vigente presso l’Inps.
Il contributo consente di rendere più
equi i trattamenti pensionistici eliminando

L
a riforma delle pensioni ha introdotto, il divario tra i lavoratori che, a parità di con-
dal 1˚gennaio 2012 e fino al 31 dicembre
2017,uncontributo di solidarietà a cari-
IL DOCUMENTO tribuzione e retribuzione percepita, posso-
no avere trattamenti differenti a causa dei
co degli iscritti e dei pensionati delle gestio- Il conto diversi criteri di calcolo esistenti nelle di-
ni previdenziali confluite nel Fondo pensio- Latabellaconle verse "casse".
nilavoratoridipendentiedelFondo diprevi- aliquotedisolidarietà Nel caso di pensionati, l’ammontare della
denzaper il personale di volo dipendente da periscrittiepensionati misura del contributo oscilla tra un minimo
aziende di navigazione aerea. Il contributo aifondispeciali dello 0,3% per anzianità al 31 dicembre 1995
serve per il riequilibrio dei fondi. confluitinell’Inps:dai tra cinque e 15 anni per giungere fino all’1%
Le gestioni interessate sono: dirigentiailavoratori per quegli iscritti che potevano vantare
1 il Fondo trasporti (detto anche autoferro- dellatelefonia all’epoca della riforma Dini (legge 335/1995)
tranvieri) cui erano iscritti i dipendenti da oltre 25 anni di contribuzione.
aziende ed enti esercenti pubblici servizi di Rimangono escluse dalcontributo le pen-
trasporto(ferrovie, tranvie, filovie,autoser- sioniilcuiimportomensilesia pario inferio-
vizi,lineedinavigazioneinternaefunivie as- re a cinque volte il trattamento minimo Inps
similabili per atto di concessione alle ferro- (per il 2012 la soglia diventa 2.402,65 euro), le
vie; dal 1996 il personale è iscritto all’Ago in pensioni e gli assegni di invalidità nonché le
evidenza contabile separata); pensioni di inabilità.
1 il Fondo elettrici relativo ai dipendenti La riforma prevede una clausola di salva-
Enel nonché ai dipendenti di aziende priva- guardia stabilendo che con l’applicazione
techeproducono,trasformano,commercia- del contributo di solidarietà, il trattamento
lizzano l’energia elettrica con almeno 15 di- pensionistico "decurtato" non potrà essere
pendenti (soppresso dal 2000); comunque inferiore a cinque volte il tratta-
1 ilFondo telefonicirelativo al personale di- mento minimo Inps.
pendente da società che avevano in conces- Invece, nel caso dei lavoratori la misura
sione il pubblico servizio di telefonia (sop- del contributo è stabilita in misura fissa pari
presso dal 2000); allo 0,5% per tutti i fondi confluiti e prescin-
1 il Fondo Inpdai nato per gestire i tratta- dendo dall’anzianità contributiva possedu-
menti pensionistici dei dirigenti industriali ta al 31 dicembre 1995.
nonché di coloro che prestano attività lavo- Sulla base dei parametri e delle valutazio-
rativaoperandosul piano gerarchicopiùele- ni, che hanno tenuto conto delle proiezioni
vato (soppresso dal 2003); pluriennali dei bilanci tecnici delle gestioni
1 il Fondo volo provvede alla liquidazione Inps interessate dalla disposizione, emerge
delle pensioni del personale di volo: piloti, che il beneficio per le casse dell’Erario sui
assistenti di volo e tecnici di volo. pensionati ammonta a 47 milioni di euro per
La misura del contributo varia a seconda anno mentre sui lavoratori attivi il beneficio
che gli iscritti abbiano lo status di pensiona- ammonta a 68 milioni di euro per anno; il ri-
ti oppure di lavoratori ed è determinata in sparmio complessivo ammonta a oltre 115
rapportoalperiodo di iscrizione anteceden- milioni di euro che, al netto dell’aliquota
te l’armonizzazione introdotta dalla legge marginalemediafiscale,determina un bene-
335/1995 e alla quota di pensione calcolata in ficioeffettivo intermini reali peroltre 72 mi-
base ai parametri più favorevoli rispetto al lioni di euro.
regime dell’assicurazione generale obbliga- © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 75 Il Sole 24 Ore


IL TAGLIO DEGLI ASSEGNI

5 Domande & risposte


percentuale del prelievo per contributo di
Contributo di perequazione solidarietà per le pensioni oltre i 200mila euro?
039 sulle pensioni fino al 2014 Sì. L’articolo 24, comma 31-bis del decreto legge 201/2011
(cosiddetto «decreto Salva Italia» ha previsto un ulteriore
prelievo del 15% per i trattamenti pensionistici oltre i
Sonounexdirigentepubblicoinpensione,con 200mila euro. Il contributo di solidarietà (denominato
trattamentopensionisticosuperiorea90milaeuro «contributo di perequazione»), previsto per i pensionati
all’anno.Finoaquandodovròpagareilcontributodi dall’articolo 18, comma 22-bis della legge 111/11 sarà
solidarietà,previstodallalegge111del2011? trattenuto fino al 31 dicembre 2014.
Il contributo di solidarietà (denominato «contributo di
perequazione»), previsto per i pensionati dall’articolo 18,
comma 22-bis della legge 111/11 sarà trattenuto fino al 31 Il «blocco» dei trattamenti
dicembre 2014. 042 si applica per due anni

Contributo di perequazione: Non mi è chiaro se solo le pensioni fino a euro


040 vale il totale dei trattamenti 1.400 euro continueranno a essere adeguate al
costo della vita, mentre quelle che superano
questo ammontare subiranno il blocco. È così?
Oltre la pensione corrisposta percepisco una L’articolo 24, comma 25 del Dl 201 stabilisce che la
pensione integrativa, per un totale di oltre rivalutazione delle pensioni è riconosciuta, per gli anni
90mila euro all’anno. Il contributo di 2012 e 2013, nella misura del 100%, solo ai trattamenti
solidarietà previsto dalla legge 111/11 viene pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il
applicato solo sulla pensione corrisposta trattamento minimo Inps, circa 1.404 euro. Soltanto per le
dall’Inps o sul totale dei due trattamenti? pensioni di importo superiore a quell’importo, ma
Per espressa previsione normativa dell’articolo 18, comma inferiore a tale limite incrementato della quota di
22-bis della legge 111/11, ai fini dell’individuazione della rivalutazione automatica spettante, l’aumento di
soglia per l’applicazione del contributo di perequazione, rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del
agli importi dei trattamenti pensionistici corrisposti da predetto limite maggiorato.
enti gestori di forme di previdenza obbligatoria occorre
sommare i trattamenti erogati da forme pensionistiche che
garantiscono prestazioni in aggiunta o a integrazione del Rivalutate le pensioni
trattamento pensionistico obbligatorio. Quindi, si fa 043 fino a tre volte il minimo
riferimento al totale dei trattamenti pensionistici.

Le indicizzazioni sulle pensioni scattano entro i


Prelievo del 15% sugli assegni 1.400 euro o fino a 1.400 euro?
041 oltre i 200mila euro In base all’articolo 24, comma 25 del decreto legge
201/11 (manovra «Salva Italia») la rivalutazione delle
pensioni è riconosciuta per gli anni 2012 e 2013
Sono un pensionato. È vero che è stata elevata la esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo

LE NUOVE PENSIONI 76 Il Sole 24 Ore


IL TAGLIO DEGLI ASSEGNI

complessivo fino a tre volte il trattamento minimo Inps,


circa 1.404 euro. La somma dei trattamenti
047 può far cadere il diritto
Con un assegno di 1.800 euro
044 salta la rivalutazione Sono una pensionata che percepisce una
pensione diretta di 800 euro al mese e una
pensione di reversibilità di 700 euro al mese.
Una pensione di 1.800 euro lordi sarà Avrò diritto alla rivalutazione della pensione?
tutta deindicizzata oppure una quota La risposta è negativa, in quanto, per stabilire la soglia
(sotto 1.400 euro) otterrà la rivalutazione? prevista in tre volte il trattamento minimo Inps (circa
In questo caso la pensione, nel biennio 2012-2013, non 1.404 euro) occorre prendere in considerazione il reddito
avrà diritto ad alcuna rivalutazione, in quanto l’importo pensionistico complessivo del pensionato. In questo caso
del trattamento è nel complesso superiore a tre volte il la somma delle due pensioni supera la soglia limite.
trattamento minimo Inps.

Dal 2014 si torna


Soglia a 1.400 euro 048 ad applicare le vecchie regole
045 per difendersi dall’inflazione
Quando nel 2013 finirà il blocco della
Solo le pensioni fino a 1.400 euro rivalutazione automatica delle pensioni che
continueranno a essere adeguate al costo cosa accadrà?
della vita? Dal 2014, la rivalutazione automatica delle pensioni
L’articolo 24, comma 25 del decreto legge 201/2011 dovrebbe applicarsi secondo la previgente disciplina, che
stabilisce che la rivalutazione delle pensioni è prevede: per gli importi delle pensioni fino a tre volte il
riconosciuta, per gli anni 2012 e 2013, nella misura del trattamento minimo Inps, rivalutazione al 100%
100%, solo ai trattamenti pensionistici di importo dell’indice Istat; per gli importi delle pensioni da 3 volte a
complessivo fino a tre volte il trattamento minimo Inps, 5 volte il trattamento minimo Inps, la percentuale viene
circa 1.404 euro. ridotta al 90%; per gli importi superiori a 5 volte il
Soltanto per le pensioni di importo superiore a questo trattamento minimo Inps, viene applicato un aumento pari
importo, ma inferiore a tale limite incrementato della al 75 per cento dell’aliquota stessa.
quota di rivalutazione automatica spettante, l’aumento
di rivalutazione è comunque attribuito fino a
concorrenza del predetto limite maggiorato. La penalizzazione si applica
049 nel periodo 2012 - 2013
Nel 2012 per il costo della vita
046 variazione del 2,6% Qual è la misura dell’aumento previsto per la
rivalutazione automatica delle pensioni?

Percepisco una pensione di circa 750 La rivalutazione delle pensioni è riconosciuta per gli anni
euro al mese. Nel 2012 di quanto sarà 2012 e 2013 ai trattamenti pensionistici di importo
rivalutata? complessivo fino a tre volte il trattamento minimo Inps, e sarà
pari al 100% della variazione del costo della vita accertata
In questo caso l’ammontare della pensione è inferiore a dall’Istat, stimato, per il 2012, al 2,6% e, per il 2013, al 1,9 %.
1.404 euro. Il trattamento sarà pertanto aumentato nella
misura pari al 100 per cento in base alla variazione del
costo della vita accertata dall’Istat, stimato, nel 2012, http://www...
ONLINE
nella misura del 2,6% e, nel 2013, nella misura del 1,9 Altredomandeerispostenellaversioneonline
per cento. delvolume,cliccandosull’iconaquiaccanto

LE NUOVE PENSIONI 77 Il Sole 24 Ore


CAPITOLO 7

I contributi 7

5 Artigiani, commercianti, coltivatori e collaboratori

Pergliautonomicontopiùsalato
di Potito di Nunzio Artigiani e commercianti
Crescita
Esaminiamoinnanzituttolemodificherelative
progressiva
L
a manovra varata dal Governo Monti allagestione Inps diartigiani e commercianti.
(decreto legge 201/2001, convertito dal-
la legge 214/2011) ha riguardato anche gli
dellealiquote Aliquote contributive e di rendimento. Il
comma 22 dell’articolo 24 prevede un incre-
aspetticontributivie pensionisticidei lavora- nellegestioni mento delle aliquote contributive di finanzia-
tori autonomi. Vediamo in dettaglio quali so- mentoedi computo dellegestioni pensionisti-
nole novità perartigiani, commercianti,lavo- Nel2012 che dei lavoratori artigiani e commercianti
ratori agricoli autonomi e lavoratori autono- iscrittiallegestioniautonomedell’Inps.Sitrat-
mie collaboratoriiscrittialla gestionesepara- aumenti ta di 1,3 punti percentuali dall’anno 2012 e suc-
ta dell’Inps. Per tutte queste categorie, la ma-
novra interviene su diversi aspetti:
ancheper cessivamentedi0,45puntipercentualiognian-
no fino a raggiungere il livello del 24 per cento.
1 l’innalzamento dell’età pensionabile;
1 l’aumento della contribuzione;
professionisti Se si analizza la tabella pubblicata dall’Inps sul
suosito, che qui riportiamo, e si prende in con-
1 la revisione delle aliquote di computo; ecollaboratori siderazioneititolaridiqualunqueetàecoadiu-
1ungeneraleadeguamento al sistemapensio- vanti/ coadiutori di età superiore a 21 anni, si
nistico dei lavoratori dipendenti. vede come l’Istituto applichi il limite del 24%
Ricordiamo che, con questa manovra, si è esclusivamente alla prima fascia di reddito
avutoilcompletoallineamentodeirequisitiper (l’aliquotadel24%,inquestocaso,siraggiunge-
il pensionamento dei lavoratori autonomi a rà nel 2018). Pertanto, in base alle indicazioni
quelli dei lavoratori dipendenti. Per i lavoratori fornite dall’ente di previdenza con questa ta-
autonomi questo si tradurrà in un vantaggio ri- bella, resta la differenza tra i contributi dovuti
spetto alla precedente normativa, in quanto è per i titolari di qualsiasi età e i collaboratori di
stata abolita la maggiorazione di sei mesi per la età superiore a 21 anni e i coadiuvanti/coadiu-
decorrenza della rendita. Ora il sistema di pen- tori di età non superiore ai 21 anni.
sionamentoèidenticoaquellodeilavoratoridi- L’aliquota contributiva di finanziamento
pendenti,compresol’innalzamentodell’etàdel- rappresentalapercentualedaapplicarealred-
le lavoratrici e l’aggancio all’aspettativa di vita dito d’impresa per calcolare la contribuzione
(sivedanoicapitoliprecedenti). da versare per finanziare la propria pensione.

LE NUOVE PENSIONI 78 Il Sole 24 Ore


I CONTRIBUTI

L’aliquota di computo, invece, rappresen-


ta quella percentuale che viene applicata al
LE ALIQUOTE PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI
reddito di ogni anno per determinare i contri-
buti accumulati così da ottenere il cosiddet-
I fascia II fascia
to montante contributivo individuale sul
Anno di reddito di reddito
quale sarà calcolata la pensione per coloro
che hanno tutto o parte del calcolo con il me-
todo contributivo. Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori
Il calcolo della contribuzione. Si ricorda di età superiore ai 21 anni
che queste categorie di lavoratori sono tenuti
a calcolare la contribuzione dovuta sulla base 2011 20,00 21,00
del reddito d’impresa dichiarato ai fini delle
imposte sui redditi, relativo all’anno di riferi- 2012 21,30 22,30
mento, determinato sommando i redditi di
ognicategoriaesottraendoleperditederivan- 2013 21,75 22,75
ti dall’esercizio di imprese commerciali am-
messe al regime di contabilità semplificata.
La contribuzione si compone di una quota 2014 22,20 23,20
fissa calcolata su un minimale di reddito e, in
aggiunta, una quota a percentuale calcolata 2015 22,65 23,65
sul reddito eccedente il minimale, entro un
massimale annuo. Nella tabella qui accanto 2016 23,10 24,10
sono riepilogate le aliquote.
Sinoti che,per i commercianti, rispetto agli 2017 23,55 24,55
artigiani, è stato aggiunto il contributo dello
0,09%, che sarà in vigore fino al 31 dicembre
del 2013 e che è destinato a finanziare l’eroga- 2018 24,00 25,00
zione di un indennizzo agli iscritti che cessa-
no l’attività commerciale. Coadiuvanti/coadiutori di età inferiore ai 21 anni
Ilminimalecontributivo.Ilminimale con-
tributivo (14.552 euro per il 2011) non è altro 2011 17,00 18,00
che il reddito minimo annuo da prendere in
considerazioneaifini delcalcolo delcontribu- 2012 18,30 19,30
to pensionistico ed è ottenuto moltiplicando
per 312 (giornate lavorative dell’anno) il mini-
male giornaliero di retribuzione da utilizzare
2013 18,75 19,75
per il calcolo dei contributi in favore degli
operai dei settori artigianato e commercio in 2014 19,20 20,20
vigore al 1˚gennaio di ogni anno (44,49 euro
peril 2011) e aggiungendo alprodotto l’impor- 2015 19,65 20,65
to di 671,39 euro.
Su questo importo deve essere applicata 2016 20,10 21,10
l’aliquota contributiva prevista. Congiunta-
mente ai contributi pensionistici, deve essere
versato il contributo per le prestazioni di ma- 2017 20,55 21,55
ternità (0,62 euro mensili).
Sulla quota di reddito eccedente il mini- 2018 21,00 22,00
male e fino all’importo della prima fascia di
retribuzione pensionabile (43.042,00 euro Nota: fino al 31 dicembre 2014, l’aliquota per i commercianti deve essere
annui per il 2011), il contributo è dovuto se- aumentata dello 0,09% previsto dall’articolo 5 del decreto legislativo
condo l’aliquota-base prevista. Per i redditi 28 marzo 1996 n. 207 a titolo di aliquota aggiuntiva ai fini dell’indennizzo
superiori alla prima fascia di retribuzione per la cessazione dell’attività commerciale Fonte: Inps
pensionabile è dovuto un contributo ag-

LE NUOVE PENSIONI 79 Il Sole 24 Ore


I CONTRIBUTI

giuntivo dell’1 per cento. ti, mezzadri e coloni.


Il massimale contributivo. Se gli artigia- Aliquote contributive e di rendimento. Il
ni e commercianti si sono iscritti alle rispet- comma 23 dell’articolo 24 prevede che, dal 1˚
tive gestioni con decorrenza anteriore al 1˚ gennaio 2012, le aliquote contributive pensio-
gennaio 1996 o possono far valere un’anzia- nistichedi finanziamento e di computo dei la-
nità contributiva a tale data, in presenza di voratori coltivatori diretti, mezzadri e coloni
un reddito d’impresa superiore al limite del- iscritti alla relativa gestione autonoma del-
la prima fascia di retribuzione annua pen- l’Inps sono rideterminate come si vede nella
sionabile, la quota di reddito eccedente que- tabella in questa pagina. Arriveranno al 24%,
sto limite viene presa in considerazione, ai quindi,anchele aliquote contributivepensio-
fini del versamento dei contributi previden- nistichedi finanziamento e di computo dei la-
ziali, fino a concorrenza di un importo pari voratori coltivatori diretti, mezzadri e coloni
ai due terzi del limite stesso. iscritti alla relativa gestione autonoma
In definitiva, per questi lavoratori il massi- dell’Inps. Le agevolazioni contributive previ-
mo di reddito assoggettabile a contribuzione ste per le zone svantaggiate saranno azzerato
è pari, per il 2011 a 71.737 euro (43.042 più a decorrere dall’anno 2018.
28.695,00).
Peri lavoratoriprividi anzianitàcontributi- Collaboratori e professionisti
va al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza
gennaio 1996 o successiva, il massimale an- Esaminiamo infine le modifiche che debut-
nuo è pari a quello stabilito per i lavoratori di- tano dal 2012 per gli iscritti alla gestione
pendenti.Questomassimalenon èfrazionabi- separata Inps, quelle relative ai collabora-
le in ragione mensile e per l’anno 2011 è stato tori e ai professionisti. Alcune di queste
fissato a 93.622 euro. modifiche non derivano dalla manovra va-
rata con il decreto legge 201 del 2011 (la mano-
I coltivatori vra Monti) ma sono invece state disposte con
Vediamo ora le novità che interessano gli una precedente manovra.
iscritti alla gestione Inps di coltivatori diret- L’articolo 22, comma 1, della legge 183/2011

LE PERCENTUALI PER GLI AGRICOLTORI


Aliquote dovute dagli iscritti alla Gestione coltivatori diretti, mezzadri e coloni

Zona normale Zona svantaggiata


Maggiore Minore Maggiore Minore Aliquota
Anno di 21 anni di 21 anni di 21 anni di 21 anni di computo
2012 21,6 19,4 18,7 15,0 21,6
2013 22,0 20,2 19,6 16,5 22,0
2014 22,4 21,0 20,5 18,0 22,4
2015 22,8 21,8 21,4 19,5 22,8
2016 23,2 22,6 22,3 21,0 22,2
2017 23,6 23,4 23,2 22,0 23,6
Dal 2018 24,0 24,0 24,0 24,0 24,0

LE NUOVE PENSIONI 80 Il Sole 24 Ore


I CONTRIBUTI

ha infatti previsto, con effetto dal 1˚ gennaio rieassimilate.Questetutelesono:


2012, l’incremento di un punto percentuale e un’indennità giornaliera di malattia a carico
dell’aliquota contributiva e della relativa ali- dell’Inpsentrounmassimodigiornipariaunse-
quota di rendimento per il computo delle pre- stodelladuratacomplessivadelrapportodilavo-
stazionipensionistiche,perisoggetticheeser- roecomunquenoninferioreaventigiorninell’ar-
citano per professione abituale, ancorché non co dell’anno solare, con escl11sione degli eventi
esclusiva,attivitàdilavoroautonomononchéi morbosididuratainferioreaquattrogiorni;
titolari di rapporti dicollaborazione coordina- r ai lavoratori che abbiano titolo all’indennità
ta e continuativa e gli incaricati alla vendita a di maternità, è corrisposto per gli eventi di par-
domicilio di cui all’articolo 2, comma 26, della to (ovvero nei casi di adozione o affidamento
legge 335/1995 (si veda la tabella). per ingressi in famiglia) un trattamento econo-
Successivamente, il comma 26 dell’articolo mico per congedo parentale, limitatamente a
24 della manovra Monti (Dl 201/2011), sempre unperiodo di tre mesi entro il primo anno di vi-
dal 1˚ gennaio 2012, ha esteso ai professionisti ta del bambino, la cui misura è pari al 30% del
iscrittiallagestioneseparata,nontitolaridipen- redditopresoariferimentoperlacorresponsio-
sione e non iscritti ad altre forme previdenziali nedell’indennitàdimaternità.Inpratica,sitrat-
obbligatorie, le tutele di cui all’articolo 1, com- ta di tutti i professionisti senza cassa che non
ma 788 della legge 296/2006, prima riservate hannoaltrecopertureobbligatorie.
esclusivamenteailavoratoriaprogettoecatego- © RIPRODUZIONE RISERVATA

I VERSAMENTI DI AUTONOMI E PARASUBORDINATI


Le aliquote di contribuzione per gli iscritti alla gestione separata Inps
COLLABORATORI
Aliquota
Complessiva sui Massimale 2011
Tipo rapporto compensi lordi Committente Collaboratore in euro
8 Co.co.co.
8 Co.co.pro
8 Mini Co.co.pro. 27,72 18,48 9,24 93.622,00
8 Occasionali con più di 5mila euro
Collaboratori e occasionali pensionati
o iscritti ad altra forma pensionistica 18,00 12,00 6,00 93.622,00
obbligatoria

Associatiinpartecipazione 27,72 15,246 12,474 93.622,00


Associati in partecipazione pensionati
o iscritti ad altra forma pensionistica 18,00 9,90 8,10 93.622,00
obbligatoria
PROFESSIONISTI
Aliquota Aliquota da addebitare
Tipo complessiva sul al committente a titolo Massimale 2011
rapporto reddito di rivalsa sul compenso lordo in euro
Professionisti senza cassa 27,72 4 93.622,00
Professionisti pensionati o iscritti
ad altra forma pensionistica obbligatoria 18,00 4 93.622,00

LE NUOVE PENSIONI 81 Il Sole 24 Ore


I CONTRIBUTI

5 Gli aumenti del 2012

Il peso su datori e collaboratori


di Antonino Cannioto e Giuseppe Maccarone pensi corrisposti all’associato per l’apporto
esclusivodi lavorononsi applicail principio di
cassa allargato.

L
e manovre del 2011 coinvolgono anche Tra i rincari che incidono sul costo del lavo-
committenti, collaboratori e tutti gli altri ro c’è anche l’aumento annuale dello 0,20% del
soggetti iscritti alla gestione separata contributo Ivs per le aziende agricole e quelle
Inps.Per questila legge di stabilità haintrodot- del settore della pesca iscritte nei Registri del-
to un ritocco del carico contributivo che, nel le navi minori. Arriva poi, per i datori di lavoro
2012, aumenterà di un punto percentuale. in genere, la consueta indicizzazione di mini-
L’incremento riguarda molti soggetti. Tra i mali e massimali di legge. E per la contribuzio-
tanti, per via della loro diffusione, spiccano i ne pensionistica, dal 2012 debutta il contributo
rapporti di collaborazione, a progetto o meno. di solidarietà previsto – fino al 31 dicembre
I due soggetti coinvolti (committente e colla- 2017– acarico degliiscrittie deipensionatidel-
boratore) subiscono entrambi il rincaro, an- le gestioni previdenziali confluite nel Fondo
chese in manieradifferenziata. Il committente pensioni lavoratori dipendenti e del Fondo di
infatti sopportai 2/3 dell’aumento mentre il re- previdenza per il personale di volo dipendente
stante terzo è posto a carico del prestatore. daaziendedi navigazioneaerea.Perilavorato-
Alla gestione separata sono poi iscritti an- riinteressati(exFondi trasporti-elettrici-tele-
chealtricontribuenticome,peresempio,glias- fonici e Inpdai nonché gli iscritti al Fondo vo-
sociati in partecipazione. Le aziende che si av- lo) il contributo è fissato allo 0,50 per cento.
valgono di contratti di questo tipo ricevono Per contro, le aziende possono usufruire
prestazioni lavorative in cambio di partecipa- dell’aumento della misura che compensa lo
zioneagliutili.Dal2012,dunque, ancheavvaler- smobilizzo delle quote di Tfr a favore dei Fon-
sidiassociaticostadipiù,mal’aumentodell’ali- di di previdenza complementare o del Fondo
quotapesasui duesoggettidel contrattoinma- di Tesoreria gestito dall’Inps: nel 2012 l’esone-
niera diversa rispetto ai collaboratori: la ripar- ro raggiunge lo 0,28%. Confermate, per il pros-
tizione del carico tra associante e associato av- simo anno, anche le misure fiscali e contributi-
viene infatti in misura pari rispettivamente al veinfavoredelleerogazioniprevistedallacon-
55% e al 45% dell’onere totale. Inoltre, ai com- trattazione di secondo livello.

SU INTERNET

? IL CALCOLO
Scopri online il conto del decreto di Natale

Quanto costa davvero la manovra? Il sito del Sole 24 Ore


presenta una serie di schermate che con poche domande
consentono di stimare l’impatto del Dl 201, in particolare
per gli aumenti delle aliquote contributive e per la
«solidarietà» richiesta ai pensionati.

www.ilsole24ore.com

LE NUOVE PENSIONI 82 Il Sole 24 Ore


I CONTRIBUTI

5 Domande & risposte


per la categoria dei coltivatori
Aumentano le aliquote diretti?
050 per artigiani e commercianti Le aliquote contributive pensionistiche di
finanziamento e di computo dei lavoratori
coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti
Sono un commerciante. Con la manovra di Natale di alla gestione autonoma dell’Inps vengono
quanto aumenta l’aliquota contributiva? rideterminate, fino a raggiungere il 24% dal 2018.
A decorrere da quell’anno, poi le agevolazioni
Dipende dall’anno a cui sifa riferimento. In base al comma 22
contributive previste per le zone svantaggiate
dell’articolo 24della manovra Monti (decreto legge
saranno azzerate.
201/2011, in legge 214), infatti, le aliquote contributive
pensionistichedi finanziamento e di computo delle
gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti
iscritti alle gestioni autonome dell’Inps sono incrementate Aumento dei contributi,
di1,3 punti percentuali. L’incremento scatta a partire 053 sforzo condiviso
dal 2012. Successivamente diventa di 0,45 punti percentuali
ogni anno fino a raggiungere, nel 2018, il livello del
24per cento. Con l’aumento dei contributi per i collaboratori
cambia la ripartizione dell’onere tra lavoratore
e committente?
Il commerciante quarantenne
051 potrà uscire solo a 66 anni No. La percentuale di spettanza tra lavoratore e
committente non cambia.
I due soggetti coinvolti, infatti, subiscono entrambi il
rincaro del carico contributivo, anche se ciò accade in
Non ho capito se nella manovra Monti ci sono maniera differenziata. Il committente infatti sopporta i
novità per i commercianti. Se sì quali sono? due terzi dell’aumento mentre il restante terzo è posto
Sono nato nel 1971 e ho iniziato a versare acarico del prestatore.
contributi dal 1999. Quando andrò in pensione?
Nel caso del lettore (40 anni di età) il taglio del traguardo
pensionistico è molto lontano. La manovra Monti Si allinea la contribuzione
stabilisce infatti 66 anni di età per la pensione di 054 per gli autonomi
vecchiaia. Tale età subirà gli incrementi collegati alla
speranza di vita e comunque non potrà essere inferiore a
67 anni a decorrere dal 2021. C’è ancora differenza trale aliquote contributive e
di computo per gli autonomi?
Siallineano le aliquote di contribuzione e di computo
Contributi più pesanti
052 per i coltivatori diretti
pergli autonomi. Dal 2012 inizia il percorso di incremento
dellealiquote dovute all’Inps dagli iscritti nelle
gestioni pensionistiche di artigiani, commercianti e
coltivatori diretti, che raggiungeranno nel 2018 la misura
Quali novità ha previsto la manovra Salva Italia del 24 per cento.

LE NUOVE PENSIONI 83 Il Sole 24 Ore


CAPITOLO 8

Le Casse privatizzate 8

5 Le regole per i bilanci degli Enti dei professionisti

Bilanci con «vista» a 50 anni


di Laura Cavestri allegrandiCasseprivatizzatedicommerciali-
Se gli enti sti, avvocati, ingegneri-architetti, medici, no-
non riescono tai, consulenti del lavoro, geometri, giornali-

L’
universodelle Cassediprevidenzapri- sti, veterinari e farmacisti con il decreto legi-
vate,checuranola previdenzadei pro-
fessionisti, è in subbuglio per un com-
a rispettare slativo 509/1994 (con la qualifica enti di dirit-
to pubblico). Così come le nuove, nate priva-
ma della manovra di Natale. I bilanci tecnici l’equilibrio tecondecretolegislativo103/1996, dipsicolo-
devono garantire l’equilibrio a 50 anni tra en- gi, infermieri, periti industriali, periti agrari,
trate per contributi e uscite per pensioni. Al- tra contributi geologi, dottori agronomi e forestali, attuari e
trimenti scatterà la tagliola del contributivo agrotecnici sono enti di diritto privato dotati
pro rata dal 1˚gennaio 2012 e un contributo di e pensioni di autonomia economico-gestionale.
solidarietàperi pensionati.Il comma24 all’ar-
ticolo 24 della manovra di Natale potrebbe ta-
sono costretti La riforma Fornero
gliare corto il dibattito su «diritti quesiti e ac-
quisiti», su contributi di solidarietà imposti ai
al contributivo Il comma 24 dell’articolo 24 «in considerazio-
ne dell’esigenza di assicurare l’equilibrio fi-
pensionati. nanziario delle rispettive gestioni in confor-
La misura per le Casse, voluta dal ministro mità alle disposizioni di cui al decreto legisla-
del Lavoro, Elsa Fornero, arriva dopo anni di tivo30 giugno 1994, n. 509,e aldecretolegisla-
dibattiti sull’equità tra le generazioni o con tivo 10 febbraio 1996, n. 103» prevede che le
quanta gradualità si deve (o si può) aumenta- Casse di previdenza professionali adottino,
relealiquote (in mediail 10%)per allontanare «nell’eserciziodellaloro autonomiagestiona-
laprospettivadelpassaggiodal metododical- le, entro e non oltre il 30 giugno 2012», misure
colo retributivo (più generoso con chi è a fine per assicurare «l’equilibrio tra entratecontri-
carrieraperchévincolaal redditoe nonai ver- butive e spesa per prestazioni pensionistiche
samenti effettivi il trattamento pensionisti-
co) a quello contributivo (che solo le Casse di
IL VIDEO secondobilancitecniciriferiti adunarcotem-
porale di 50 anni».
dottori commercialisti e ragionieri, tra i "vec- Lenovità Chi,entroil 30giugno2012,non sisaràrifor-
chi" enti, hanno adottato pienamente). perleCasse mato per rispettare il nuovo parametro – non
Perno del dibattito è l’autonomia di gestio- spiegate è però chiaro quale sia l’anno base da prende-
ne e organizativa assicurata, oltre 15 anni fa, inunbrevevideo re a riferimento per il bilancio – passerà al cal-

LE NUOVE PENSIONI 84 Il Sole 24 Ore


LE CASSE PRIVATIZZATE

colo contributivo con pro-rata; e a chi è già in


ARCHITETTI-INGEGNERI pensione sarà richiesto un contributo di soli-
darietàdell’1% per il 2012 e il 2013. Se poi anche
Calcolo Retributivo questo non bastasse a rimettere ordine nei
conti, non è però chiaro cosa accadrà.
Vecchiaia 65 + 30 Nel corso della discussione parlamenta-
re le Casse si sono opposte a questa previ-
Anzianità Quota 97 dal 2011: 62 + 35 sione, chiedendo innanzitutto di poter basa-
Quota 98 dal 2013 re la loro sostenibilità non solo sul saldo pre-
videnziale (appunto, il rapporto tra entrate
Contributi Soggettivo: 12,5% per contributi e uscite per prestazioni) ma
(minimo 1.600 euro) anche sul valore del patrimonio. Tra porta-
foglio mobiliare e immobiliare – secondo il
Integrativo: 4% primo Rapporto Adepp (l’associazione che
(minimo 365 euro) le riunisce) – gli 1,7 milioni di liberi profes-
sionisti iscritti alle Casse professionali pos-
sono contare su una "torta" complessiva di
circa 45 miliardi di euro.
In ogni caso, le Casse chiedevano anche di
AVVOCATI ripristinare da 50 a 30 anni (com’era prima del
decreto Monti) la "visione" su cui proiettare i
saldi dei bilanci tecnico-attuariali e di avere
Calcolo Retributivo più tempo per fare quelle riforme necessarie
a garantire la salvaguardia nel medio-lungo
Vecchiaia Sino al 31 dicembre 2013: 66 + 31 periodo.Solo l’ultimopunto –unallungamen-
to dei tempi dal 31 marzo al 30 giugno 2012 – è
Anzianità Dal 1˚gennaio 2012 statoaccolto. Maanchetre mesiinpiùrischia-
al 31 dicembre 2013: 58 + 36 no di non essere sufficienti per mettere in si-
curezza gli enti.
Contributi 13% + quota modulare Inbase alsolosaldoprevidenziale,oggi,sol-
(minima di 180 euro) tanto la Cassa farmacisti può assicurare una
tenuta al mezzo secolo. Per tutte le altre –
Integrativo: 4% esclusequelle nate private nel1996 in cui, pri-
ve di debito latente, vige da sempre il calcolo
contributivo delle prestazioni e sono, quindi,
in equilibrio strutturale – tra il 2025 e il 2040
(anche solo per qualche annualità) il saldo
previdenziale mostra il segno meno.
CONSULENTI DEL LAVORO
Le società tra professionisti
Calcolo Contribuzione fissa Un’altra novità da esplorare e che rischia di
mettereinseriadifficoltàlatenutadelleentra-
Vecchiaia 65 anni di età + 30 di iscrizione te sono le società tra professionisti (Stp), isti-
+ 30 di contribuzione tuite con la legge di stabilità 183/2011 (articolo
Anzianità 58 + 35 (e cancellazione dall’Albo) 10comma3). Lanuovaformasocietariapreve-
o 40 annidicontribuzioneaprescindere de anche la presenza (senza soglie limitative)
di soci di capitali non professionisti. Aldilà
dall’età (e senza cancellazione)
delle perplessità (o dell’ostilità) manifestata
Contributi Soggettivo: contributo fisso dagliOrdini professionali,alle Casse diprevi-
modulato in base alle anzianità denza manca il tassello normativo che lega le
(da 1.325 euro a 4.370 euro) società agli Albi, imponendo loro l’iscrizione,
Integrativo: 2% magari a una sezione speciale. Senza questo,
non si recupera il contributo soggettivo sul

LE NUOVE PENSIONI 85 Il Sole 24 Ore


LE CASSE PRIVATIZZATE

reddito del socio professionista. Inoltre, oc-


corre una norma per incassare il contributo
DOTTORI COMMERCIALISTI
integrativosulfatturatocomplessivodellaso-
cietà. Poiché il loro debutto è fissato al 1˚gen- Calcolo Contributivo
naio 2012, la potenziale elusione contributiva
è dietro l’angolo. 67 + 32 per i nati nel 1942-1943;
Vecchiaia 68 + 33 per i nati dal 1944 in poi
Riforme in ordine sparso

Anzianità 61 + 38 anni. Nessun limite di età


Intanto, la previdenza privata prosegue in or-
dine sparso sul fronte delle riforme. Dall’ana- per chi ha 40 anni di contributi
lisi presentata in queste pagine è stata esclusa
Enasarco, ente privatizzato dal Dlgs 509/94 Contributi Soggettivo:
perassicurareunaprevidenzacomplementa- variabile dal 10% al 17%
re (ma obbligatoria) agli agenti e rappresen-
tanti di commercio (che non sono propria- Integrativo: 4%
mente liberi professionisti).
Diversientipensano diaumentare ilcontri-
buto soggettivo, obbligatorio, oggi media-
mente al 10 per cento.
Invece, sul versante del contributo inte-
FARMACISTI
grativo, grazie all’approvazione, nel giugno
scorso, della legge 133/2011 (cosiddetta leg-
Calcolo Prestazione definita
ge "Lo Presti"), per le Casse che già hanno
(tutte quelle del Dlgs 103/96 e quelle di dot-
tori comemrcialisti e ragionieri) o che vo- Vecchiaia 65 + 30 di contributi e almeno
gliono passare al contributivo sarà possibi- 20 di attività professionale
le richiedere l’aumento del contributo inte-
grativo (quello versato dal cliente in parcel-
la) sino al 5 per cento (oggi è per lo più al
Anzianità 40 anni di contribuzione e 20 anni
di attività professionale
2%). Sempre grazie alla legge 133 c’è la possi-
bilità di riversare una parte del contributo Contributi Importo fisso: 4.111 euro
integrativo alla dote di pensione individua- Raddoppiabile o triplicabile
le dei singoli professionisti. facoltativamente
Gli effetti riformatori, nel 2012, saranno
più evidenti, soprattutto, in "casa" di avvoca-
ti, notai, geometri e infermieri. Mentre una
"spada di Damocle" pende sui dottori com-
mercialisti.
I dottori commercialisti, a giugno, hanno
GEOMETRI
presentato una riforma che consente loro di
mantenere, a regime, il contributo integrati- Calcolo Retributivo
vo al 4% e di accrescere, dal 1˚gennaio 2012,
dal 10 all’11% il contributo soggettivo minimo. Vecchiaia 66 anni di età + 6 mesi
L’iter di approvazione della delibera è quasi Dal 2013 a regime a 67 anni
ultimato, ma manca ancora la firma ministe-
riale.Seilsì arrivassenel 2012,slitterebbe l’au- Anzianità 40 anni di contributi o 58 + 35
mento all’11% del contributo soggettivo e per
il contributo integrativo si potrebbe tornare Contributi Soggettivo: nel 2012 è all’11,50%
per qualche tempo al 2 per cento. A regime al 15% dal 2017
In attesa del placet ministeriale anche i no-
Integrativo: 4%
tai. Il consiglio di amministrazione della Cas-
sa,dopoilsìdell’assembleadeidelegati,haau- Chiesto ai ministeri l’aumento al 5%
mentato di tre punti – dall’attuale 30 al 33% –

LE NUOVE PENSIONI 86 Il Sole 24 Ore


LE CASSE PRIVATIZZATE

l’aliquotacontributivaperilversamentoeffet-
GIORNALISTI tuato daiprofessionisti sulla base del reperto-
rio. Il tutto, prevede la delibera, a partire dal 1˚
gennaio 2012. Per approvare la delibera c’è
Calcolo Misto temposinoafinegennaio,quandoi professio-
nisti dovranno fare il primo versamento alla
Vecchiaia 65 uomini; 60 donne Cassa.
Gli avvocati hanno avviato una transizio-
Anzianità 60 + 35 o 40 anni di contributi ne (a regime dal 2021) per aumentare l’età
a prescindere dall’età pensionabile di vecchiaia e anzianità, le ali-
quote contributive. Inoltre, hanno introdot-
Contributi 31, 23% (22,54% to una quota "modulare" calcolata (solo que-
a carico del datore e 8,69% sta) al contributivo. Dal 1˚gennaio 2012 al 31
dicembre 2013, la pensione di anzianità de-
a carico del giornalista)
gli avvocati spetta con 58 anni di età e alme-
no 36 di effettiva contribuzione (a regime
saranno 62 + 40). Dal 1˚gennaio 2011 al 31 di-
cembre 2013 la vecchiaia è accessibile con
66 anni e 31 di contributi (nel 2021 il binomio
MEDICI sarà 70 + 35). L’aliquota soggettiva è cresciu-
ta dal 2009 dal 12 al 13%, oltre alla quota "mo-
Calcolo Retributivo dulare" contributiva, in parte obbligatoria
(1%) e in parte facoltativa (sino al 9%).
Vecchiaia 65 + 5 (mantenendo l’iscrizione Dal 1˚ gennaio 2012 servono 66 anni + 6
al Fondo) o 65 + 15 (cancellandosi mesi ai geometri per accedere alla pensio-
dal Fondo) ne di vecchiaia (si va a regime già nel 2013
con 67 anni) con 33 di versamenti nel
Anzianità 58 + 35 o 40 anni di contribuzione 2011-2012, 34 nel 2013-2014 e 35 nel 2015. Per
il 2012 la percentuale di contributo sogget-
Contributi Quota A: contributo fisso, da 186,40 tivo è dell’11,50% (in crescita sino al 15%
euro (fino a 30 anni di età) a 1.253 del 2017). Il contributo integrativo è al 4%
euro (da 40 a 65 anni) ma è già stato richiesto al ministero del La-
voro l’aumento al 5.
Quota B: 12,5% Da realizzare, ma già approvata, invece,
sempre da parte della Cassa Geometri, la
costituzione di un fondo di previdenza
complementare, che riconosce il diritto al-
la pensione dopo cinque anni di contribu-
NOTAI zione e consente di chiedere anticipazioni
agevolate per spese sanitarie e acquisto o
A prestazione ristrutturazione della casa.
Calcolo definita PerEnpapi,l’ente diprevidenzadegli infer-
mieri,disciplinato dal decreto 103/96 (e quin-
Vecchiaia 75 + 10 di già vincolato al calcolo contributivo delle
prestazioni) il nodo non è tanto l’equilibrio
dei conti, ma la dignità delle prestazioni (che
Anzianità 58 + 35 ora troppo basse).
o 65 + 20 Il 21 dicembre 2011 i ministeri vigilanti han-
no detto sì all’aumento, dal 1˚gennaio, dal 2 al
4%delcontributointegrativo sulvolumed’af-
Contributi 30% fari verso i clienti privati (nei confronti della
degli onorari a repertorio pubblica amministrazione al 2%). Metà del
contributo andrà a incrementare i montanti

LE NUOVE PENSIONI 87 Il Sole 24 Ore


LE CASSE PRIVATIZZATE

RAGIONIERI VETERINARI

Calcolo Contributivo Calcolo Pro-rata

Vecchiaia 65 + 30 Vecchiaia 68 + 35
o 70 + 25
Anzianità 60 + 35 o 40
Anzianità 58 + 37 o 40 di contributi
di contributi

Contributi Soggettivo: dall’8% al 15% Contributi Soggettivo: 10,5%

Integrativo: 4% Integrativo: 4%

contributivi e l’altra il Fondo per le spese di Secondo il 1˚Rapporto Adepp, tra il 2008 e
gestione e per la solidarietà. il 2010, gli iscritti alle Casse hanno subìto una
Per l’Inpgi (l’ente di previdenza dei giorna- perditadicirca il3%di redditomedionomina-
listi) il 2012 sarà l’ultimo anno in cui si potrà le (6% in termini reali).
accedere all’anzianità con 35 anni di contribu- Se gli iscritti agli enti del Dlgs 509/94 han-
zione e60 dietà. Ci vorranno61 anni nel2013 e norisentito, nelbiennio, diun calo dal2%(no-
62 nel 2014. minale) che diventa il 4% reale, per le Casse
Anche l’Eppi, l’Ente di previdenza dei peri- del Dlgs 103/96, la flessione sull’imponibile,
ti industriali, il 15 novembre ha presentato ai in termini reali, ha toccato la soglia a due cifre
ministeri la sua riforma previdenziale: un au- del 10 per cento.
mento graduale del contributo soggettivo, I risultati perggiori coinvolgono architet-
che passa dal 10 all’11% nel 2012, per poi arriva- ti (-9,7%) e ingegneri (-7,5%): alla frenata bu-
real 18% nel 2015; l’aumento del contributo in- sca del mattone e del mercato edilizio priva-
tegrativo dal 2 al 4%, sempre dal 2012, e dal 4 al to si aggiunge anche la crisi delle opere pub-
5% dal 2015. Sono poi previsti un tetto di con- bliche. Si lavora meno ed è molto faticoso
tribuzione, contributi dimezzati per i primi farsi pagare.
cinque anni per gli under 30 e l’istituzione di Concirca 30milanuoviingressil’anno,igio-
una forma di trattamento di fine rapporto. Un vani avvocati sono sempre più in difficoltà. I
eventuale ritardo nell’approvazione farà slit- dati provvisori sui redditi 2010 della Cassa fo-
tare l’applicazione delle nuove percentuali. rense segnalano che l’imponibile medio 2010
Si parla di riforme anche all’Epap (La Cassa è stato di 47.822 euro (rispetto ai 48.805 euro
pluticategoriale di chimici, geologi, dottori dell’anno prima) e il volume d’affari Iva si è
agronomi, dottori forestali e attuari). Per ora fermato a 72.186 euro (da 74.544 euro del
èpartitala discussionee lariforma deve anco- 2009).
ra essere scritta, ma dovrebbe prevedere: un La crisi coinvolge anche i dottori commer-
aumento del contributo integrativo dal 2 al cialisti,con unariduzione del 3,5% dei redditi.
4% e un incremento graduale del contributo Al netto di come si concluderà la partita
soggettivo, che a regime sarà del 15 per cento. sul destino delle Casse, il totale della pla-
tea di contribuenti è di circa 1,7 milioni,
Redditi in calo con un aumento, nel 2010, dell’1,46 per cen-
Gli aumenti dell’età pensionabile e della con- to. Cospicuo l’incremento dei pensionati
tribuzione – che sono le due direttrici lungo che proseguono l’attività professionale
cui corrono tutte le riforme delle Casse – si (+4,11%) e una discreta crescita (+1,39%) de-
scontrano con una contrazione dei redditi gli iscritti attivi.
professionali, dovuta alla crisi © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE NUOVE PENSIONI 88 Il Sole 24 Ore


LE CASSE PRIVATIZZATE

AGRICOLTURA PERITI INDUSTRIALI


Agrotecnici e periti agrari Contributivo
Calcolo
Calcolo Contributivo Vecchiaia 65 + 5 oppure 57 anni o 40 di
Vecchiaia 65 + 5 o 40 effettiva contribuzione se l’importo
anni di contribuzione effettiva della pensione supera di 1,2 volte
l’assegno sociale
Anzianità No Anzianità No
Soggettiva: obbligatoria al 10% Soggettiva: obbligatoria 10%
Contributi
Contributi Aumentabile a discrezione: 12-30% (+ una quota aggiuntiva facoltativa
(periti) e 12-26% (agrotecnici) del 2, 4, 6, o 8%)
Integrativa: 2% Integrativa: 2%

BIOLOGI PLURICATEGORIALE

Contributivo Attuari, chimici, agronomi-forestali e geologi


Calcolo
Calcolo Contributivo
Vecchiaia 57 + 5
Anzianità No
Vecchiaia 65 + 5 o 40 anni
di contribuzione effettiva

Contributi Soggettiva: 10% obbligatoria Anzianità No


(+ una quota aggiuntiva facoltativa Contributi Soggettiva: obbligatoria 10%
del 2, 4, 6, 8 e 10%) Aumentabile a discrezione
dell’iscritto: 12, 14, 16, 18 e 26%
Integrativa: 2%
Integrativa: 2%

INFERMIERI PSICOLOGI

Calcolo Contributivo Calcolo Contributivo


Vecchiaia 65 + 5 o 57 di età Vecchiaia 65 + 5
e 40 di contribuzione
Anzianità No
Anzianità No
Contributi Soggettiva: aliquota a discrezione Contributi Soggettiva: obbligatoria 10%:
dell'iscritto tra 10, 12, 14, 16, 18 Aumentabile a discrezione
o 20% dell’iscritto: 14, 16,18 e 20%

Integrativa: 4% Integrativa: 2%

LE NUOVE PENSIONI 89 Il Sole 24 Ore


LE CASSE PRIVATIZZATE

5 Domande & risposte


metodo di calcolo utilizzato dalla Cassa ingengeri sarà
Bilanci tecnici quello contributivo. Per il raggiungimento dei requisiti, il
055 con proiezione a 50 anni lettore dovrà fare riferimento ai parametri validi per il
sistema pubblico.

Che cosa succede all’Enpam, l’ente di


previdenza di medici e odontoiatri? Che cosa Versamenti omessi all’Inps
accade ai suoi iscritti? 057 da regolarizzare quanto prima
Neldecreto legge201/2011èprevistochelecasseprivate
adottino,nell’eserciziodellaloroautonomiagestionale,entroil Sono un giovane avvocato, iscritto alla gestione
30giugno2012,misurevolteadassicurarel’equilibriotra
separata dell’Inps. Negli ultimi due anni non ho
entratecontributiveespesaperprestazionipensionistiche
versato i contributi previdenziali. L’ente di
secondobilancitecniciriferitiaunarcotemporaledicinquanta
previdenza non mi ha ancora contestato
anni.Ledeliberesarannosottoposteall’approvazionedei
l’omissione del versamento. È opportuno che
ministeri.Trascorsoilterminesenzal’adozionedei
regolarizzi quanto prima la mia posizione?
provvedimenti,onelcasodiparerenegativo,siapplicano,con
decorrenzadal1˚gennaio2012:a)ledisposizioniriguardanti Conviene regolarizzare i contributi omessi il più presto
l’applicazionedelmetodocontributivo pro-rataagliiscrittialle possibile. Per quanto riguarda le sanzioni, verranno
relativegestioni;b)uncontributodisolidarietà,peril2012eil stabilite dall’istituto di previdenza e notificate al lettore.
2013,acaricodeipensionatinellamisuradell’1percento. Per i contributi dovuti alla Gestione separata si applica il
regime sanzionatorio previsto dalla legge 388/2000. Più
in particolare, nel caso di mancato o ritardato pagamento
Le alternative per utilizzare di contributi o premi la sanzione civile è pari al tasso
056 i contributi «sparsi» ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti (quindi
6,75% in ragione d’anno).

Sono nato nell’ottobre del 1965. Nel 1990 ho


fatto il servizio militare. Nel settembre 1991 ho Con il contributo alla Cassa
iniziato a versare i contributi alla Cassa degli 058 viene meno l’obbligo con l’Inps
ingegneri settembre. Dal gennaio 1994 sono
assunto in un’impresa privata. Come potrò
utilizzare i contributi accumulati? Sono una lavoratrice dipendente a 35 ore
settimanali, da circa 14 anni, soggetta a
I contributi che sono stati versati alla Cassa degli
contribuzione Inps. Ho superato l’esame di
ingegneri potranno essere ricongiunti all’Inps, per
Stato da consulente del lavoro e ho dovuto
ottenere una sola pensione. L’operazione è a titolo
iscrivermi all’Ordine. Può coesistere la doppia
oneroso. In alternativa, il lettore potrà fare domanda
contribuzione Inps - Enpacl?
all’Inps per «totalizzare» i contributi accreditati presso la
Cassa degli ingegneri. In questo caso l’operazione è Se la lettrice versa il contributo soggettivo alla Cassa
gratuita e darà luogo a due quote di pensione, una professionale si ritiene che non sussista più l’obbligo di
dell’Inps e una dell’ente privato. Ciascun ente calcolerà iscrizione all’Inps. Nella circolare Inps 99/2011, infatti,
pro quota il valore della pensione di "riferimento". Il l’Istituto spiega che solo coloro che, pur svolgendo attività

LE NUOVE PENSIONI 90 Il Sole 24 Ore


LE CASSE PRIVATIZZATE

iscrivibili ad Albi professionali, non sono tenuti al chiedermi il versamento dei contributi pur non
versamento del contributo soggettivo presso le Casse svolgendo in modo abituale tali mansioni e
private hanno esercitato eventuali facoltà di non restando iscritto alla cassa professionale?
versamento/iscrizione, in base alle previsioni di Statuti o
In base a quanto disposto dall’articolo 22, legge 21/86 si
regolamenti) continueranno a essere destinatari
ritiene che il lettore che si sia cancellato dall’Albo dei
dell’obbligo contributivo all’Inps. Ciò in considerazione
dottori commercialisti ed esperti contabili non abbia più
del fatto che i redditi percepiti non risultano assoggettati
alcun titolo all’iscrizione alla relativa Cassa professionale
ad altro titolo a contribuzione previdenziale obbligatoria.
e che quindi stia indebitamente versando i relativi
Sarà possibile chiedere la ricongiunzione dei periodi di
contributi. Se si interpreta poi in maniera corretta il
contribuzione presso l’Inps, presentando domanda
quesito, e cioè che il lettore sta svolgendo più o meno
all’Enpacl.
"gratis" l’attività di amministrazione di tre società
immobiliari, si ritiene che l’Inps non possa chiedere il
pagamento dei contributi che risulterebbero invece dovuti
L’attività professionale
059 «esclude» dall’Inps
in presenza di un compenso annuale che superi 5mila euro.
In questo caso scatterebbe l’obbligo di iscrizione alla
gestione separata Inps. A tale riguardo non sembra
particolarmente rilevante il fatto di svolgere l’attività in
Sono un dottore commercialista e revisore dei modo occasionale o meno, rilevante invece per l’apertura
conti. Ho 65 anni. Percepisco la pensione della partita Iva. Infatti, anche se le prestazioni sono
Inpdap come ex docente. Ho chiesto la occasionali, se viene superato il limite di 5mila euro di
restituzione del contributo soggettivo alla cassa compenso sorge l’obbligo di iscrizione alla gestione
dei dottori commercialisti, restando però separata Inps, articolo 44, comma 2, del decreto legge
iscritto all’Ordine e continuando a svolgere 269/03, convertito con modifiche dalla legge 326.
l’attività professionale. Verserò il contributo
integrativo alla Cassa di previdenza. Dovrò
versare i contributi anche alla Gestione separata Società di capitali
dell’Inps? 061 esonerata dai versamenti
Ilprofessionista iscritto a una Cassa di previdenza,
ancorché pensionato, se produce reddito assimilabile a
quello di lavoro autonomo, non versa alla Gestione Siamo un avvocato e un commercialista della
separata Inps, bensì all’ente previdenziale di categoria. In provincia di Milano. Stiamo cercando di
pratica, i professionisti pensionati che continuano approfondire praticabilità e convenienza, per
l’attività devono essere iscritti alla Cassa di riferimento. noi, di avviare una società professionale (Stp)
Lo prevede la norma di interpretazione autentica della con apporto di capitale. Ma non capiamo a quale
legge 111/2011 (articolo 18 comma 12) . Criterio ripreso disciplina previdenziale saremo sottoposti.
dalla circolare Inps 99/2011. Potete fornirci chiarimenti in merito?
L’articolo 10 della legge di stabilità per il 2012 (legge
183/2011) ha introdotto nuove "forme" per l’esercizio
La cancellazione dall’Albo delle attività libero-professionali, incluse società di
060 chiude le porte alla Cassa capitali. Per queste società, sul profilo previdenziale, c’è
attualmente un "vuoto" legislativo, che deve essere al più
presto colmato. Manca infatti una qualificazione per il
Nel 2009 ho chiuso la partita Iva come dottore reddito che produrranno queste società professionali.
commercialista e mi sono cancellato Anche la sorte del contributo integrativo è sospesa. Oggi è
dall’Ordine. Sono, però, ancora iscritto alla calcolato sul volume d’affari del professionista ed è un
Cassa di previdenza dove dichiaro il mio reddito criterio inapplicabile per le società. Spetta al legislatore
pari a zero. Attualmente sono socio e prevedere l’iscrivibilità dei contributi per le persone
amministratore in tre società immobiliari anche giuridiche. In caso contrario, si creerebbe una disparità di
se non svolgo abitualmente l’attività, infatti non trattamento con le società di ingegneria, che hanno da
ho nessun ufficio e non ho nessun rimborso anni una disciplina precisa in materia di adempimenti
spese da parte di queste società. Può l’Inps contributivi.

LE NUOVE PENSIONI 91 Il Sole 24 Ore


GLOSSARIO

5 Glossario

A mezzadri) che cessano l’attività possono


proseguire volontariamente la contribuzione.

Aliquota di computo e aliquota di finanziamento Contribuzione figurativa


L’aliquota di computo viene applicata alla I contributi figurativi sono contributi riconosciuti
retribuzione pensionabile di ogni anno, per agli assicurati, pur non essendo stati
calcolare figurativamente i contributi materialmente versati, per i periodi durante i
accumulati e ottenere il cosiddetto «montante quali non c’è stata attività di lavoro; essi sono
contributivo individuale». L’aliquota di riconosciuti in presenza di determinate
finanziamento invece è l’importo effettivamente situazioni, ritenute meritevoli di tutela, e sono
versato dal lavoratore secondo la Gestione finanziati dal sistema previdenziale generale. I
previdenziale cui è iscritto. Se questa aliquota è contributi figurativi concorrono sia a raggiungere
inferiore all’aliquota di computo, il lavoratore il diritto alla pensione, sia ad aumentarne
ottiene un rendimento maggiore dai contributi l’importo.
versati. La Finanziaria per il 2007 ha allineato le
due aliquote per l’assicurazione generale. La
riforma Fornero è intervenuta nuovamente, F
aumentando le aliquote contributive previste
per i regimi cosiddetti «privilegiati», nei quali Finestre mobili
l’aliquota di computo è superiore a quella Il meccanismo delle finestre mobili, vigente
contributiva. È il caso dei commercianti, prima dell’approvazione del decreto legge
artigiani, coltivatori diretti. 201/2011, serviva a separare la data in cui si
maturano i requisiti pensionistici dal momento
C (successivo) in cui decorre effettivamente la
pensione. Questo periodo di attesa era fissato in 12
mesi per i lavoratori dipendenti, e saliva a 18 mesi
Contribuzione volontaria per i lavoratori autonomi (artigiani,
I lavoratori dipendenti che interrompono commercianti, coltivatori diretti, coloni
l’attività lavorativa possono chiedere all’Inps mezzadri) e per i lavoratori parasubordinati. La
l’autorizzazione a proseguire volontariamente regola si applicava a tutti i trattamenti
la contribuzione per raggiungere il diritto alla pensionistici: i trattamenti di vecchiaia (compresi
pensione o per aumentarne l’importo. quelli previsti da ordinamenti speciali), quelli di
Possono, inoltre, chiedere l’autorizzazione anzianità, le pensioni derivanti dalla
alla prosecuzione volontaria i lavoratori con totalizzazione dei periodi assicurativi, le pensioni
figli che si avvalgono: dell’astensione con 40 anni di contributi (per le quali valeva una
facoltativa dal lavoro tra i tre e gli otto anni di regola ancora più penalizzante, in quanto la
vita del bambino; dei permessi per finestra era, a partire dal 2014, di 15 mesi). La
allattamento; dei periodi di assenza per riforma Fornero ha abrogato tale sistema.
malattia del bambino di età compresa tra i tre
e gli otto anni; i titolari dell’assegno di Fondi pensione
invalidità; gli iscritti ai regimi assicurativi I fondi pensione sono soggetti privati che erogano
esteri. Anche i lavoratori autonomi (artigiani, una pensione integrativa e complementare
commercianti, coltivatori diretti, coloni e rispetto a quella pubblica. I fondi si finanziano

LE NUOVE PENSIONI 92 Il Sole 24 Ore


GLOSSARIO

mediante il conferimento, espresso o tacito, del progressivamente negli anni, fino a stabilizzarsi
Tfr. I fondi possono essere costituiti da contratti e nel 2013 a quota 97. Prima della sua scomparsa,
accordi collettivi, anche aziendali, accordi fra questa forma di pensionamento è stata
lavoratori autonomi o fra liberi professionisti, identificata come una delle cause di squilibrio
promossi da loro sindacati o da associazioni di del sistema previdenziale, in quanto
rilievo almeno regionale, leggi regionali; accordi consentendo di andare in pensione molto
fra soci lavoratori di cooperative, promossi da presto avrebbe determinato un costo eccessivo
associazioni nazionali di rappresentanza del rispetto ai contributi versati.
movimento cooperativo legalmente riconosciute,
accordi tra soggetti destinatari del decreto Pensioni di vecchiaia
legislativo 565/96, enti di diritto privato che Nozione
assicurano la previdenza obbligatoria alle Il diritto alla pensione di vecchiaia si matura
categorie di professionisti, banche, società di quando si raggiunge un requisito minimo di età;
gestione del risparmio, imprese di assicurazione. per questo aspetto, si differenzia dai trattamenti
di anzianità, che invece sono collegati al
P raggiungimento di un certo numero di anni
lavorativi e relativi versamenti contributivi, senza
considerare l’età anagrafica (questa distinzione
Pensione anticipata torica nella prassi è più sfumata, perché per i
Al posto della pensione di anzianità, la riforma trattamenti di vecchiaia viene comunque
Fornero ha introdotto un trattamento di richiesto un requisito contributivo di almeno 20
portata molto più limitata, la pensione anni di contribuzione e per quelli di anzianità,
anticipata. Possono accedere a questo prima della loro abolizione, il requisito anagrafico
trattamento, a prescindere dal raggiungimento aveva comunque un peso).
di una certa età anagrafica, le persone che
possiedono un’anzianità contributiva di 42 Requisiti
anni e un mese (per gli uomini) oppure di 41 A partire dal 1˚gennaio 2012, l’età di
anni e un mese (per le donne); questi pensionamento è fissata per tutti i lavoratori
parametri valgono solo per il 2012, e crescono dipendenti e autonomi e per le dipendenti del
di un mese nel 2013 e di un altro nel 2014 (oltre settore pubblico a 66 anni.
agli incrementi possibili per l’aumento delle È prevista una differenza di trattamento per le
speranze di vita). donne del settore privato, dipendenti e
La legge prevede un sistema di incentivi e autonome (con pensione liquidata a carico
disincentivi finalizzato ad allungare la dell’assicurazione generale obbligatoria,
permanenza al lavoro delle persone che oppure delle forme sostitutive, nonché della
potrebbero accedere al trattamento gestione separata), che oggi andrebbero a 60
anticipato. In particolare, per chi matura anni. Per queste lavoratrici il requisito sale
l’anzianità contributiva necessaria e decide di gradualmente, passando a 62 anni nel 2012 (63
accedere alla pensione anticipata prima dei 62 anni e 6 mesi per le autonome), a 63 anni e 6
anni, si applica una riduzione di importo mesi dal 2014 (64 anni e 6 mesi per le
variabile (dall’1 al 2%) per ogni anno di autonome), a 65 anni dal 2016 (65 anni e 6 mesi
anticipo. per le lavoratrici autonome) e, infine, si
stabilizza a 66 anni a partire dal 2018 (66 anni
Pensione di anzianità per le lavoratrici autonome). La legge non si
La riforma Fornero ha abolito la pensione di limita a richiedere il raggiungimento di un’età
anzianità. Questo tipo di pensione si poteva anagrafica per la maturazione della pensione di
ottenere prima di aver compiuto l’età vecchiaia. La maturazione del diritto è
necessaria per la pensione di vecchiaia, se – subordinata anche al possesso di un’anzianità
sommando età anagrafica ed età pensionabile – contributiva minima di 20 anni e, per i
si raggiungeva un coefficiente minimo (la lavoratori che hanno iniziato a versare dopo il 1˚
cosiddetta «quota»), oppure se si gennaio 1996, è richiesto che l’importo
raggiungevano almeno 40 anni di contributi. Il dell’assegno sia almeno pari a 1,5 volte l’importo
valore della quota era destinato a crescere dell’assegno sociale, con delle eccezioni per chi

LE NUOVE PENSIONI 93 Il Sole 24 Ore


GLOSSARIO

raggiunge i 70 anni di età. contributi da riscatto sono utili sia per il diritto sia
Pensione di vecchiaia: clausola di salvaguardia per la misura della pensione.
La legge prevede una clausola di salvaguardia
secondo la quale per tutti, uomini e donne, del
settore pubblico e del privato, l’età della S
pensione di vecchiaia non potrà comunque
essere inferiore a 67 anni dal 2021, anche Sistema contributivo
qualora questo traguardo non fosse raggiunto Per il calcolo della pensione, si possono in linea
tramite gli adeguamenti alla speranza di vita. teorica utilizzare due metodi di computo: sistema
contributivo e sistema retributivo. Il sistema
Perequazione contributivo è imperniato sulla logica della
È il meccanismo usato per adeguare le pensioni corrispettività: in particolare, l’importo della
all’inflazione. Con le nuove regole previste dalla pensione deve essere calcolato sull’ammontare
manovra Monti la rivalutazione integrale è dei contributi versati, dedotte le spese di gestione
riconosciuta per gli anni 2012 e 2013 dell’istituto previdenziale. Nel sistema
esclusivamente ai trattamenti pensionistici di contributivo, la pensione viene calcolata
importo complessivo fino a tre volte il applicando al montante individuale dei
trattamento minimo Inps (1.402 euro secondo gli contributi, ottenuto moltiplicando la retribuzione
indicatori del 2011), nella misura del 100%. annua per l’aliquota di computo (33% per i
lavoratori dipendenti, 20% per i lavoratori
R autonomi) un coefficiente (cosiddetto
«coefficiente di trasformazione») che varia in
base all’età del lavoratore al momento del
Ricongiunzione pensionamento e all’aspettativa di vita.
La ricongiunzione dei contributi previdenziali L’adozione del sistema contributivo garantisce,
è un’operazione a titolo oneroso che consente per definizione, l’equilibrio del sistema: mentre il
al lavoratore di far fruttare tutti i contributi calcolo retributivo si basava sugli ultimi anni di
previdenziali versati nel corso della propria retribuzione (e quindi faceva riferimento, in
vita lavorativa, nell’ipotesi in cui egli abbia maniera artificiosa, a una base di calcolo
versati tali contributi in gestioni previdenziali maggiore di quella reale), il calcolo contributivo
diverse. Questa situazione ricorre sia nel caso dà diritto a una pensione rigorosamente
in cui un soggetto abbia sempre lavorato come corrispondente ai contributi versati.
dipendente, ma presso imprese o enti che sono
iscritti a enti di previdenza diversi, sia nel caso Sistema contributivo pro rata
in cui lo stesso soggetto abbia lavorato con La riforma Dini, nel sancire l’abbandono del
forme contrattuali differenti (lavoro autonomo, sistema retributivo, aveva previsto la
parasubordinato, subordinato) e, di salvaguardia di tale metodo di calcolo per le
conseguenza, abbia versati i contributi in persone che avevano un’anzianità contributiva
gestioni diverse. In tutte queste situazioni, un pari ad almeno 18 anni. Tale regola è stata abolita
dipendente può chiedere di "trasferire" i dal decreto legge 201/2011 che, nell’ottica di dare
contributi versati nelle diverse gestioni presso maggiore equità al sistema pensionistico, ha
un unico ente previdenziale. I periodi coperti previsto l’applicazione a partire dal 1˚gennaio
da contribuzione, una volta ricongiunti, sono 2012 del contributivo per tutti, senza distinzioni
utilizzati dall’ente di destinazione come se (cosiddetto «contributivo pro rata»). Questa
fossero sempre stati versati presso di esso, e la misura riguarderà solo i periodi di lavoro
pensione sarà liquidata tenendo conto di tali successivi alla sua entrata in vigore, e quindi
periodi. quelli precedenti resteranno ancora soggetti al
sistema retributivo.
Riscatto Sistema retributivo
I contributi da riscatto servono a coprire, a spese Il sistema retributivo è imperniato su una logica
dell’interessato, alcuni periodi, espressamente solidaristica: la pensione viene calcolata in misura
previsti dalla legge, per i quali non è previsto un percentuale sulla media delle retribuzioni
obbligo assicurativo. Ai fini pensionistici i percepite negli ultimi anni di lavoro

LE NUOVE PENSIONI 94 Il Sole 24 Ore


GLOSSARIO

dell’assicurato. L’ordinamento previdenziale ricongiunzione che si ottiene a titolo oneroso.


italiano è stato per 40 anni retto dal sistema Possono totalizzare i periodi assicurativi i
retributivo; a seguito della crescita abnorme della lavoratoriiscritti a due o più forme di
spesa pensionistica, con la legge 335/1995 assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la
(cosiddetta «riforma Dini») il sistema di calcolo vecchiaia e i superstiti, quelli iscritti alle forme
retributivo è stato abbandonato in favore di un sostitutive, esclusive ed esonerative
sistema di stampo contributivo, che prevede dell’assicurazione generale obbligatoria, i
l’erogazione di una pensione commisurata sulla professionisti iscritti alle casse di previdenza
base dei contributi versati nell’arco di tutta la vita privatizzate, i lavoratori iscritti alla gestione
lavorativa (e non più sulle ultime retribuzioni). separata dei lavoratori parasubordinati e, infine,gli
iscrittial fondo di previdenza per il clero secolare e
Speranze di vita peri ministri di culto delle confessioni religiose
Quandolavitamediasiallunga,la permanenzaal diverse dalla cattolica.
lavorodeveessere piùlunga,inmodoche la
maggioreduratadella vitamedianon sitraducain
unmaggiorcostoperilsistemaprevidenziale.Per U
ottenerequestorisultato,dal1˚gennaiodel 2013,con
cadenzabiennale,l’Istatdovràcalcolaredi quanto Usuranti: nozione
varialasperanza di vita,verificandoinparticolare Percolorochesvolgonolavori usuranti,lalegge
gliscostamentirelativi albiennioprecedente.Sulla riconoscelapossibilitàdi accedereallapensione
basedeicalcoli dell’Istat,ilMinisteroemaneràun conrequisitimenorigorosi rispettoaquelli
decretodirettorialeconilqualesaràquantificato ordinari.Secondoildecretolegislativo67/2011,
l’adeguamentodeirequisiti.Lacrescita deirequisiti infatti,rientranonellacategoriai lavoratoriche
dovràesseredi valorepari all’aumentodella hannosvolto(per almenosette degliultimidieci
speranzadi vita,senza alcun marginedi annie,apartiredal2018,peralmeno metàdella vita
discrezionalità.Laleggeprevedeunavariazione lavorativa)alcunespecificheattivitàlavorative:
soloinaumentodeirequisiti: selasperanza divita lavoriingalleria,lavorinellecave,adalte
diminuisse,nonsiverificherebbeunadiminuzione temperature,lavorazionedelvetro, addettialla
delrequisitoanagrafico. catenadimontaggio, conducentidiautobuse
pullmanturistici.Sonoammessi albeneficioanchei
T lavoratorinotturni,acondizionecheabbianosvolto
lavoronotturnoperalmeno 64nottil’anno(78notti,
perchihamaturatoirequisitipensionisticitrail1˚
Totalizzazione gennaio2008eil30giugno2009).
L’istitutodella totalizzazione serve a cumulare i
periodi contributivi accreditati presso diverse Usuranti: benefici contributivi
casse, gestioni o fondi previdenziali, al fine di Il decreto legge 201/2011 ha inasprito i requisiti
maturare il requisito minimo pensionistico. pensionistici anche per i lavoratori usuranti.
Questo istituto è molto importante per i lavoratori Secondo la nuova disciplina, per il 2012 chi ha
che cambiano spesso occupazione, e per questo svolto attività usuranti può andare in pensione se
motivo potranno raggiungere la pensione solo raggiunge per intero le quote previste
mettendo insieme pezzi intermittenti di vita dall’abrogata legge 244/07 per le pensioni di
lavorativae sparsi in gestioni previdenziali diverse. anzianità: pertanto, la somma di età anagrafica e
Questa esigenza era frustrata dalla regola, vigente anzianità contributiva deve dare il risultato di 96,
prima dell’approvazione del decreto legge 201/2011, con almeno 60 anni di età e 36 di contributi. Dal
che consentiva di totalizzare solo i periodi di 2013 il requisito si fa ancora più stringente, in
lavoro di durata non inferiore a tre anni; la riforma quanto la somma tra età anagrafica e anzianità
Fornero ha abolito questo limite, consentendo contributiva deve risultare 97, con almeno 61 anni
quindi di non perdere i versamenti contributivi di età (analogo inasprimento interessa i lavoratori
relativi a periodi più brevi. La totalizzazione può che svolgono l’attività in turni e che lavorano di
essere utilizzata da tutti i lavoratori dipendenti, notte almeno sei ore per meno di 78 giornate). La
autonomi e liberi professionisti ed è riforma Fornero, infine, mantiene in vita per i
completamente gratuita, a differenza della lavoratori usuranti il sistema delle finestre mobili.

LE NUOVE PENSIONI 95 Il Sole 24 Ore