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CAMPANIA

MANIFESTAZIONE UNITARIA
con gli interventi di
CAMUSSO - BONANNI - ANGELETTI CENTRELLA
concentramento corteo e comizio piazza Mancini piazza Matteotti

CAMPANIA
RIVENDICHIAMO:

Un tavolo a Palazzo Chigi sullemergenza Campania; Una deroga del Patto di Stabilit interno; Investimenti adeguati per le infrastrutture materiali e immateriali; Un riparto diverso del Fondo Sanitario Nazionale, con sblocco del turnover nella Sanit; Politiche Sociali che garantiscano qualit nellassistenza ai servizi alla persona; Politiche fiscali eque, in grado di assicurare i bisogni e accrescere il potere di acquisto delle fasce pi deboli (lavoratori e pensionati a basso reddito). Politiche industriali capaci di cogliere opportunit esistenti sul territorio legate alle vertenze nazionali, quali laereospazio, il ferroviario e la cantieristica; Risorse per la copertura degli ammortizzatori sociali nelle fase di crisi. Lattuazione del Contratto Campania Un corretto sviluppo della riforma del Sistema Sanitario Campano, a partire dal decollo della rete territoriale dellemergenza e dellassistenza; La riorganizzazione e lottimizzazione del funzionamento della macchina Regionale; Un piano di riordino nel settore della forestazione, con limmediato sblocco degli stipendi arretrati; Un piano di razionalizzazione delle societ partecipate; Lo sblocco degli Accordi e dei Contratti di programma Uniniziativa sulle grandi vertenze nei confronti del Governo, per sollecitare i tavoli settoriali non ancora insediati; Iniziative finalizzate alla riduzione e ad una maggiore equit della tassazione regionale; Una riorganizzazione in chiave regionale di tutto il sistema del trasporto campano La concretizzazione dei contenuti del Piano per il Lavoro nella direzione di politiche attive; Lapprovazione di leggi fondamentali per lo sviluppo, a partire da quelle per il Commercio, Turismo e Artigianato. No allaumento della tassazione; Una rimodulazione di tariffe e tasse locali esistenti, secondo criteri di progressivit; Unazione immediata di contrasto allevasione fiscale; Una riduzione di consulenze, diseconomie, appalti, esternalizzazioni ingiustificati e di ridondanze strutturali, per servizi pubblici adeguati; Piani territoriali per i trasporti e per lambiente.

AL GOVERNO

ALLA REGIONE

ALLE PROVINCIE ED AI COMUNI

PARTECIPIAMO COMPATTI PER RICHIAMARE TUTTE LE ISTITUZIONI ALLE PROPRIE RESPONSABILIT

C A M P A N I A

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La Campania vive una fase da codice rosso, per le sue difficolt strutturali e per le tensioni sociali crescenti, in una regione che dal 2008 ad oggi ha registrato un calo del Pil di oltre il 10%. Le ricadute sul tessuto economico, produttivo e sociale sono molto pesanti: il 40% dei cittadini vive con un reddito sotto la soglia di povert e cresce la preoccupazione per il rischio di rottura della coesione sociale, di emarginazione di interi territori e di esclusione delle fasce sociali pi deboli, che potr costituire il terreno di coltura per la malavita organizzata. La drammaticit non risparmia nessuno dei settori economici, produttivi e dei servizi della regione. Ricordiamo alcuni dei punti nevralgici pi esposti: 1) Sistema sanitario e dellassistenza sociale; 2) Trasporti; 3) Forestazione; 4) Ambiente; 5) Societ partecipate; 6) Aree di crisi territoriali e settoriali, che coinvolgono anche comparti trainanti della nostra economia.

Emblematiche le ripercussioni sul settore industria: 575 aziende in crisi; pi di 83 mila lavoratori a rischio; oltre il 60% delle 15 mila imprese edili in difficolt. La responsabilit del Sindacato Confederale, a fronte dei sacrifici richiesti ai lavoratori ed alla collettivit, non ha trovato, ad oggi, corrispondenza nei comportamenti e nelle scelte della filiera istituzionale. La straordinariet della situazione richiede invece azioni istituzionali sinergiche, forti ed immediate, per invertire la tendenza ed uscire dalla crisi con la costruzione di un nuovo modello di sviluppo, in cui la Campania e il Mezzogiorno devono assumere un ruolo strategico per l'intero Paese. Per questo chiediamo che i nostri interlocutori istituzionali condividano, attraverso un confronto urgente, scelte che diventano cruciali per il presente e per il futuro della nostra regione.

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AL GOVERNO NAZIONALE

E ormai irrinunciabile un tavolo nazionale di confronto sullEmergenza Campania. Consideriamo condizioni essenziali per il riavvio di una possibile crescita economica e di governo del disagio sociale: 1. 2. Una decisione politica riguardante la deroga al Patto di stabilit interno e quella altrettanto cruciale dellutilizzo del Fondo Sviluppo e Coesione Il ritiro del decreto che impone alla Regione lacquisto del Termovalorizzatore di Acerra con le risorse FAS di competenza regionale, che di fatto sottrae finanziamenti destinati alle attivit produttive del territorio La definizione di un pacchetto di risorse per le infrastrutture materiali ed immateriali (Alta Capacit Napoli-Bari, Banda larga e Ultra larga, potenziamento del sistema portuale, aeroportuale e della logistica)

3.

4. Garanzia di copertura degli ammortizzatori sociali e soluzione del problema esodati 5. Laccelerazione degli interventi previsti nel Piano Citt e Smart cities, accompagnati da un piano organico di intervento, di concerto con la Regione e le Istituzioni locali, nelle periferie urbane degradate per la lotta alla dispersione scolastica e per favorire linclusione sociale 6. Politiche industriali che sostengano le opportunit esistenti nel nostro territorio e portino a soluzione le vertenze nazionali, in particolare nei settori dellaereospazio, ferroviario e della cantieristica 7. Il ripristino di condizioni, in Campania, per lesercizio del diritto alla salute, attraverso: Lequo riparto del Fondo Sanitario Nazionale; Lo sblocco del turn over ed il mantenimento degli impegni sulla stabilizzazione dei precari; La soluzione delle vertenze in atto 8. Il rifinanziamento del Fondo per Politiche sociali, in grado di garantire la qualit dellassistenza e dei servizi alla persona 9. Politiche fiscali eque, capaci di andare incontro ai bisogni delle fasce pi deboli della societ (lavoratori e pensionati a basso reddito), per accrescerne il potere dacquisto.

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ALLA REGIONE CAMPANIA Non pi rinviabile il confronto per la declinazione effettiva del Contratto Campania, attraverso la selezione dei punti di maggiore urgenza ed una visione prospettica: 1. Sistema della governance. Preliminare al successo di ogni azione laccelerazione della riforma della macchina amministrativa regionale, anche in vista del riordino delle Province e del sistema delle Autonomie Locali 2. Societ partecipate. Apertura di un tavolo per una riorganizzazione (ristrutturazione e/o soppressione) delle societ partecipate della Regione e degli Enti Locali, nellambito del nuovo quadro normativo, al fine di garantire i livelli occupazionali e servizi adeguati alla collettivit 3. Politiche industriali: Immediato sblocco degli Accordi e dei Contratti di Programma; Un Piano basato sullinnovazione di prodotto e di processo, con il coinvolgimento del sistema universitario della ricerca e dei Distretti tecnologici, finalizzato ad applicazioni che garantiscano competitivit alle imprese locali e ricadute occupazionali; Accelerazione del processo relativo al ciclo integrato dei rifiuti, in modo da costituire filiere produttive che consentano ricadute occupazionali e abbattimento delle tariffe; Un Piano Energetico Ambientale Regionale, che punti sulle energie rinnovabili e sullavvio di filiera produttive innovative, con il coinvolgimento di tutte le Istituzioni 4. Uniniziativa sulle grandi vertenze nei confronti del Governo, per sollecitare i tavoli settoriali non ancora insediati 5. Politiche dellAmbiente e del Territorio: Forestazione. Un piano di riforma del settore, che punti alla razionalizzazione delle risorse, alla riorganizzazione del lavoro sul territorio regionale e risolvere, contestualmente, il problema degli stipendi arretrati dei lavoratori; Avvio di una concreta politica ambientale per la tutela e la bonifica del territorio, con lobiettivo di valorizzare i prodotti agroalimentari tipici ed il patrimonio storico, culturale e paesaggistico 3

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6. Trasporto Pubblico Locale. Riorganizzazione in chiave regionale di tutto il sistema del trasporto campano 7. Politiche attive per il lavoro. Concretizzazione dei contenuti del Piano per il Lavoro nella direzione di politiche attive, attraverso un rapporto virtuoso tra sistema scolastico e formativo, imprese e sistema universitario e della ricerca 8. Politiche fiscali e del credito: Iniziative finalizzate alla riduzione e ad una maggiore equit della tassazione regionale Apertura di un confronto con il sistema bancario regionale per azioni incisive di sostegno alle imprese ed alle famiglie ed accelerazione di tutte le procedure per lavvio del Fondo Microcredito 9. Sanit: Il piano della territorializzazione dellemergenza e dellassistenza, che dovr essere condiviso e presentato in tempi rapidi; La rivisitazione dei ticket che salvaguardi le fasce pi deboli dellutenza, per reddito e patologie; Interventi presso le Aziende Sanitarie per accelerare la certificazione dei crediti per lo sblocco di circa 1 miliardo di euro disponibili presso le banche 10. Strumenti normativi per lo sviluppo. Approvazione di leggi fondamentali a partire da quelle per il Commercio, il Turismo, lArtigianato, la Cooperazione, la Semplificazione territoriale, il Servizio idrico integrato 11. Politiche comunitarie. Accelerazione della spesa della Programmazione 2007-2013 e avvio del confronto sul Piano Strategico 2014-2020.

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ALLE PROVINCE E AI COMUNI

Il confronto quanto mai urgente in vista del nuovo assetto delle Istituzionali territoriali, previsto dal nuovo quadro normativo, da realizzare entro il 31/12/2012. Riteniamo perci importante individuare risoluzioni condivise su: 1. Tariffazione e tassazione locale, per bloccarne gli aumenti e modularle in funzione della progressivit del reddito, salvaguardando le fasce pi deboli 2. Un progetto di contrasto allevasione fiscale e di emersione di false condizioni di disagio sociale 3. Spending review, che elimini consulenze, diseconomie, appalti ed esternalizzazioni ingiustificati e ridondanze strutturali, per garantire ai cittadini servizi pubblici adeguati 4. Reali situazioni di avanzi di bilancio, di risorse immediatamente disponibili e di crediti non esigibili 5. 6. Piani territoriali per trasporti, ambiente e tutela del territorio e del paesaggio Verifica con i Sindaci dei Comuni con pi di 50 mila abitanti dellattuazione e dei risultati di Piu Europa.