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Intervento di Marco Pagani nel consiglio comunale del 28 giugno 2012 dedicato all'approvazione del bilancio

Nell'infinito stupidario italiano esiste una categoria di imbrattacarte (la parola opinionista francamente esagerata) che ha avuto un certo successo nel dipingere la tutela dell'ambiente come un diletto per anime belle, un lusso che non ci possiamo permettere se vogliamo fare girare l'economia, come se esistesse un economia al di fuori dell'ambiente. In realt il lusso consiste nel vivere al di sopra dei propri mezzi, divorando risorse non rinnovabili e e devastando l'ecosistema, che la nostra casa comune. L'inizio di una politica pi sostenibile, che non sega forsennatamente il ramo sui cui siamo seduti, inizia proprio dagli enti locali. Per questo il primo bilancio preventivo della nuova amministrazione di centrosinistra di Novara segna una netta differenza rispetto al passato e mette in luce un chiaro impegno nella difesa dell'ambiente e nella promozione della sostenibilit, con oltre quattro milioni di di investimenti nell'ambito del piano delle opere pubbliche. Vorrei sottolineare, tra gli altri, quattro aspetti principali: il non consumo di territorio, la camminabilit, ciclabilit e gli orti sociali. Difesa del territorio Il piano delle opera pubbliche fondamentalmente non consuma prezioso territorio fertile e non indulge alla cementificazione, o, come dice l'amico Luca Mercalli, poche inaugurazioni e molta manutenzione. Niente energivore cattedrali nel deserto, destinate a invecchiare rapidamente, come ahim si sono viste negli utlimi anni, ma precisi interventi di riqualificazione degli edifici, messa insicurezza ed efficientamento energetico. Camminabilit In molte citt europee e americane, uno dei principali indicatori di qualit della vita dato dalla cosiddetta camminabilit (walkability) , che misura la facilit, la sicurezza e la gradevolezza degli spostamenti a piedi. Nel 2012 sono previsti investimenti per 470 000 per la risistemazione dei marciapiedi, le barriere di protezione dei canali, i controlli della ZTL e la costituzione di zone a 30 km/h; si tratta di interventi della massima importanza per migliorare l'accessibilit e la sicurezza dei percorsi pedonali e la qualit della vita di tutti i cittadini che camminano o che possono essere acoompagnati nel loro cammino. Ciclabilit Per ridurre il traffico e l'inquinamento fondamentale aumentare le opportunit e la sicurezza per gli spostamenti in bicicletta. Per questo sono stati stanziati 730 000 per lo sviluppo e la manutenzione delle piste ciclabili, con particolare attenzione al quartiere di S. Agabio, per la realizzazione di parcheggi per biciclette nella zona stazione e per il bike sharing. Non si tratta di un'opera cosmetica, di arredo o di immagine, ma di un intervento strutturale fondamentale. Scrive Ivan Illich (che considero uno dei miei maestri); La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare 18 al posto di un'auto, se ne possono spostare 30 nello spazio divorato da un'unica vettura. Per portare 40 000 persone al di l di un ponte in un'ora ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le persone vanno da un capo all'altro in bicicletta. Di tutti i veicoli, solo la bicicletta permette di andare da porta a porta senza camminare. Un paese sottoattrezzato se non pu offrire buone strade ciclabili... non esiste alcuna

ragione tecnica, economica o ecologica perch in qualsiasi luogo si debba oggi tollerare una simile arretratezza. Certo, troppo tardi ( o forse troppo presto) per poter pensare di progettare l'urbanistica intorno alla bicicletta invece che all'automobile, ma creare veri percorsi ciclabili un buon inizio. Non si tratta cio solo di rubare spazio ai pedoni colorando in rosso i marciapiedi dove sono abbastanza larghi o costruire passerelle isolate sui torrenti, come stato fatto sul Terdoppio, ma costruire dei cicloitinerari che possano collegare i punti di interesse della citt. Aree verdi e orti sociali E' in programma una spesa di 650 000 per la sistemazione di alcune aree verdi la mautenzione e l'arredo dei parchi. All'interno di questa spesa, per la prima volta si intendono spendere 80 000 per la realizzazione di orti sociali da affidare ai cittadini prevalentemente in forma associata. La spesa prevista del tutto congruente all'obiettivo di creare orti sociali in tre luoghi della citt per rispondere alla domanda dei cittadini di avere un pezzo di terra da coltivare. L'orto sociale non un vezzo, ma una grande opera con grandi valori sociali e ambientali: permette di recuperare spazi marginali e interstiziali della citt che sono altrimenti soggetti a degrado; dove si coltiva non si creano discariche abusive che poi devono essere bonificate a caro prezzo; rappresenta un'opportunit di parziale autoproduzione dei cibi da parte dei cittadini che lo desiderano; permette l'autocompostaggio riducendo i costi della raccolta di ASSA laddove progettato accuratamente, migliora il paesaggio; occasione di socializzazione e di assunzione di responsabilit da parte dei cittadini e ha anche un grande valore terapeutico.

Non dimentichiamo infine l'enorme valore educativo di un orto. Non quindi fuori luogo condividere la seconda (e ultima) citazione di questo intervento. Scrive Fritjof Capra (un altro dei miei maestri): Attraverso la coltivazione dellorto i bambini arrivano a comprendere, ma soprattutto a vivere, i fenomeni legati alla rete della vita, al flusso dellenergia e ai cicli della natura: questa comprensione estremamente necessaria oggi, perch mentre la natura ciclica, i sistemi industriali-commerciali sono lineari. Un sistema lineare genera lossessione per una crescita economica illimitata, al di l del buon senso, ben oltre ogni bisogno. Si indotti ad aggiungere sempre nuove unit, si forma il pregiudizio che tutte le cose debbano crescere allinfinito. In un sistema ciclico, invece, si comprende che ogni cosa ha la sua stagione, che mentre alcune cose crescono, altre devono di necessit decrescere: il pianeta limitato, non tutto pu crescere simultaneamente. Un sistema lineare, come quello industriale, genera rifiuti, un sistema ciclico reintegra ogni cosa allinterno del flusso energetico, senza mai lasciarsi dietro rifiuti inquinanti. E' un ottimo inizio, che deve essere declinato nel nostro lavoro quotidiano per il quale abbiamo bisogno di tutta la nostra passione e la nostra intelligenza.