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Trento, 22 giugno 2012

- Al Coordinatore provinciale del PdL Cons. Giorgio Leonardi - e p.c. -Ai Coordinatori regionali Sen. Cristano de Eccher Cons. Walter Viola -Ai Colleghi consiglieri provinciali Borga e Delladio

Caro Giorgio, dallindomani del Congresso provinciale del PdL che serbo i pensieri che ti espongo e le relative decisioni e che fin da allora intendevo formalizzarti. Ma ho atteso volutamente. Premetto che questa mia non intende per nulla avere finalit polemiche, men che meno destrutturanti. Mi conosci sin dallinizio della corrente legislatura, mi hai visto nei fatti: possiamo avere e di fatto abbiamo sensibilit differenti, magari anche sui grandi temi, ma il nostro rapporto si sempre ispirato a lealt, franchezza e correttezza. Nei fatti poi, mi pare di aver sempre dimostrato disponibilit a tutte le richieste e spirito collaborativo. Ti riconosco, per converso, laboriosit e correttezza di comportamento. Proprio per questo, dal Congresso ad oggi, ho inteso aspettare. Ho atteso non per caso. Speravo almeno in una qualche correzione della linea politica del partito locale, che introducesse una certa forma di democrazia partecipativa dal basso (ad esempio, primarie) per le decisioni pi rilevanti in modo da renderci meno soggetti ai diktat romani. Ammetto che, a causa di impegni assunti da tempo, ho scontato spesso lassenza alle riunioni del Coordinamento. Peraltro, le mie convinzioni sono state di fatto rappresentate in analoghe proposte formulate da qualche Collega. Purtroppo, cadute nel vuoto. Aggiungo una seconda riflessione cui ho fatto riferimento nel corso del mio intervento al Congresso. Anche qui senza alcuna vis polemica. Si tratta del cumulo di incarichi. Mi riferisco al concentrarsi nella stessa persona della carica di Consigliere provinciale (e regionale) e di Coordinatore politico di un Partito. Non che sia giuridicamente incompatibile. Non lo . Vi , invece, a mio avviso, unincompatibilit politica. Tanto pi quando, come nel caso di specie , linvestitura di Coordinatore politico viene dal voto del Congresso, forte pertanto del consenso degli iscritti. A maggior ragione nellattuale contesto politico, il sovrapporsi di due cariche cos impegnative in capo allo stesso soggetto, rischia di nuocere, alla lunga, sia al Partito sia allo stesso interessato. Il nuovo della politica sta anche qui. Il voltare pagina, pi volte echeggiato sia al Congresso che successivamente, poteva qui trovare opportuna declinazione. Anche perch, nel concreto, mi chiedo come possa una persona svolgere adeguatamente al contempo le funzioni di Consigliere provinciale (e regionale) e quelle di Coordinatore provinciale di un Partito. Anche per questo ho sempre avversato, fin dallesperienza nella Democrazia Cristiana, siffatto concentramento di poteri.

Mi si risponder che cos avviene cio il concentrarsi nella stessa persona delle anzidette due importanti cariche in varie altre Regioni. Ma perch il Trentino non poteva assai positivamente distinguersi andando di segno avverso? Un terzo dato cui mi preme fare riferimento, quello relativo allidentit del PdL provinciale. Come sai bene, il PdL lesito del confluire in unum di svariate sensibilit e convinzioni politiche, tra loro spesso diverse: lanima liberale, quella democratico cristiana, quella di destra, quella socialista, ecc. Tutte con pari dignit politica e culturale. Proprio per questo, a mio modesto avviso, un Coordinatore dovrebbe fare sintesi fra le diverse anime. Non posso affermare che tu non stia cercando di fare questo. Ma, a tuttoggi, gli esiti che si vedono denotano il forte prevalere di unanima politica su tutte le altre. Anche questo non mi pare vantaggioso n per il partito n per i suoi esponenti. Per queste ragioni, ritengo doveroso e coerente decidere di autosospendermi dal Coordinamento con effetto immediato. E una decisione tuttaltro che facile quella che assumo. Perch comunque a questo progetto ho creduto come svolta di una linea coerente col mio percorso politico, dopo che lUdc era passata con il centro-sinistra - vuoi candidandomi, su proposta di uno dei suoi vertici, nelle ultime elezioni provinciali (portando quanto meno un contributo di voti importante); vuoi accettando, sia pure con notevole fatica, di candidarmi come Sindaco alle elezioni 2009 per il Comune di Trento (con un risultato tuttaltro che inconsistente per il PdL e la Lista civica che mi accompagnava). Continuer a lavorare nel Gruppo consiliare, naturalmente se questa sar la volont del Gruppo stesso. Qui in effetti sono stato candidato e qui sono stato eletto dalla gente, il cui mandato considero impegnativo ed autorevole. Cordiali saluti. Pino Morandini

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