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1. Si consideri la conica C di equazione x2 4xy + 4y 2 5x = 0. 1) Vericare che C ` una parabola e scriverne lequazione canonica.

a. e 2) Determinare la sostituzione sulle variabili x ed y che trasforma C in forma canonica. 3) Scrivere lequazione dellasse di C. 1) Gli invarianti ortogonali della conica risultano 1 2 25 4 0 = 5, I3 = 2 5 0 0 2 I2 = 1 2 = 0, 2 4 I1 = 5. Pertanto C ` una parabola. e Uguagliando tali invarianti con quelli di una parabola in forma canonica 2 2 .y 2 + x = 0, otteniamo . 4 = 5, = 5. Ne segue 4 = 1, da cui = 2 e lequazione canonica risulta 5y 2 2x = 0. 2) Si consideri la forma quadratica x2 4xy + 4y 2 = XT .A.X, ove X = [x, y]T ed 1 2 A= , 2 4 associata al gruppo di termini di secondo grado della equazione della conica. Lequazione caratteristica di A risulta det(I A) = .( 5) = 0, per cui gli autovalori di A sono 0, 5. La matrice A, reale e simmetrica, ` ortogonalmente simile ad una matrice diagonale, i cui elementi della e diagonale principale sono gli autovalori di A. Ne segue che esiste una matrice ortogonale P tale che PT .A.P = diag(0, 5). Ricordiamo che le colonne della matrice P sono autovettori associati agli autovalori della matrice stessa. Determiniamo gli autovettori associati allautovalore 0. Si tratta di risolvere lequazione matriciale A.X = 0 1

ESERCIZI - Terza Parte

che si riduce alla equazione lineare omogenea x2y = 0, le cui soluzioni (2t, t) con t R, determinano tutti gli autovettori associati allautovalore = 0. Poich` la matrice P deve essere ortogonale, ne segue che la e somma dei quadrati degli elementi di ogni colonna vale 1. Pertanto 1 5t2 = 1, ovvero t = 5 . In modo analogo si pu` stabilire che la seconda colonna, associata o 1 allautovalore 5, risulta [h, 2h]T , ove h = 5 . Pertanto 1 2 1 P = . 5 1 2 La sostituzione ` data dalla relazione e X = P.X ove X = [x , y ]T ` il vettore colonna delle nuove variabili. Pi` in e u particolare possiamo stabilire x= y=
1 .(2x + y 5 1 .(x 2y 5

) )

ed anche, essendo P simmetrica, dalla relazione X = P.X ne segue x = y =


1 .(2x + y) 5 1 .(x 2y) 5

(1)

Sottoponendo la conica a tale sostituzione si ottiene lequazione 5y 2 2x y = 0. (2)

Osserviamo che possiamo scrivere lespressione 5y 2 y nella forma 1 1 1 1 1 1 5(y 2 5 y ) = 5(y 2 5 y + 100 100 ) che coincide con 5.(y 10 )2 20 . Con tale passaggio di completamento al quadrato la equazione (2) di1 1 venta 5(y 10 )2 2(x + 40 ) = 0. Ponendo la traslazione
1 x + 40 = X 1 y 10 = Y

otteniamo lequazione 5Y 2 2X = 0. La sostituzione che ha tasformato lequazione iniziale nella equazione canonica ` una rototraslazione, le cui equazioni sono ottenute dalla e composizione delle due precedenti operazioni, ovvero x= y=
1 .(2X + Y 5 1 .(X 2Y 5

1 ) 20 9 ) 40

3) Nelle incognite X, Y lasse ha equazione Y = 0; dalle equazioni della 5 1 traslazione si ottiene y 10 = 0 e dalla sostituzione (3) x2y 10 = 0. 2. Vericare che la conica H x2 + 4xy + y 2 = 1 ` una iperbole; determinare la trasformazione che porta H in forma e canonica e scrivere le equazioni degli assi e degli asintoti. Si consideri la forma quadratica x2 + 4xy + y 2 = XT .A.X, ove X = [x, y]T ed 1 2 A= , 2 1 associata al gruppo di termini di secondo grado della equazione della conica. Lequazione caratteristica di A risulta det(I A) = (3).(+1) = 0, per cui gli autovalori di A sono 3, 1. La matrice A, reale e simmetrica, ` ortogonalmente simile ad una matrice diagonale, i cui elementi della e diagonale principale sono gli autovalori di A. Ne segue che esiste una matrice ortogonale P tale che PT .A.P = diag(3, 1). Ricordiamo che le colonne della matrice P sono autovettori associati agli autovalori della matrice stessa. Determiniamo gli autovettori associati allautovalore 3. Si tratta di risolvere lequazione matriciale (3I A).X = 0 che si riduce alla equazione lineare omogenea x y = 0, le cui soluzioni (t, t) con t R, determinano tutti gli autovettori associati allautovalore 3

= 3. Poich` la matrice P deve essere ortogonale, ne segue che la e somma dei quadrati degli elementi di ogni colonna vale 1. Pertanto 1 2t2 = 1, ovvero t = 2 . In modo analogo si pu` stabilire che la seconda colonna, associata o 1 allautovalore 1, risulta [h, h]T , ove h = 2 . Pertanto 1 1 1 P = . 2 1 1 La sostituzione ` data dalla relazione e X = P.X ove X = [x , y ]T ` il vettore colonna delle nuove variabili. Pi` in e u particolare possiamo stabilire x= y=
1 .(x 2 1 .(x 2

+y) y)

ed anche, essendo P simmetrica, dalla relazione X = P.X ne segue x = y =


1 .(x + y) 2 1 .(x y) 2

(3)

Sottoponendo la conica a tale sostituzione si ottiene lequazione 3x 2 y 2 = 1. Le equazioni degli assi e degli asintoti nel riferimento x , y sono x = 0, y = 0 e y = 3x ; con la sostituzione X = P X ottengono si rispettivamente le equazioni x + y = 0, x y = 0 e (1 3)x (1 + 3)y = 0 , (1 + 3)x (1 3)y = 0. 3. Scrivere le equazioni della curva proiezione ortogonale della circonferenza C x2 + y 2 + z 2 9 = 0 x+y+z+1=0 sul piano z = 0.

Ricavando la variabile z dalla seconda equazione e sostituendola nella prima si ottiene x2 + y 2 + xy + x + y 8 = 0 che rappresenta il cilindro che ammette C come direttrice ed ha le generatrici perpendicolari al piano z = 0. Pertanto il sistema x2 + y 2 + xy + x + y 8 = 0 z=0 rappresenta la curva cercata. 4. Scrivere lequazione della supercie ottenuta dalla rotazione della retta p : x y = y z = 0 attorno alla retta a : x y 1 = y z = 0. Sia P = (t, t, t) il generico punto della retta p e A = (1, 0, 0) un punto di a. Nella rotazione attorno alla retta a il punto P descrive una circonferenza di equazioni (x 1)2 + y 2 + z 2 = (t 1)2 + t2 + t2 x + y + z 3t = 0 ottenuta dalla intersezione della sfera con centro in A e raggio AP ed il piano per P perpendicolare alla retta a. Si ottiene lequazione x2 + y 2 + z 2 xy xz yz 2x + y + x = 0, che rappresenta un cilindro quadrico reale, essendo le due rette p ed a parallele. 5. Scrivere lequazione della supercie ottenuta dalla rotazione della retta r : x + y = y + z 2 = 0 attorno alla retta a : y 1 = z 2 = 0. Sia P = (t, t, 2 t) il generico punto della retta r e C = (0, 1, 2) un punto di a. Nella rotazione attorno alla retta a il punto P descrive una circonferenza di equazioni x2 + (y 1)2 + (z 2)2 = t2 + (t 1)2 + t2 x = t ottenuta dalla intersezione della sfera con centro in C e raggio CP ed il piano per P perpendicolare alla retta a. Si ottiene lequazione 2x2 (y 1)2 (z 2)2 + 2x + 1 = 0. Poich` le rette r ed s sono e sghembe, la supercie ` un iperboloide ad una falda. e 5

6. Data la curva di equazioni x2 z 2 + xy + 1 = 0 x + y 2z = 0 scrivere lequazione del cilindro che ha come direttrice e generatrici parallele alla retta r: x y = y + z + 1 = 0. Sia P = (x0 , y0 , z0 ) un generico punto del cilindro. Allora la retta passante per P e parallela alla retta r ha equazioni x = x0 + t y = y0 + t z = z0 t deve giacere sul cilindro. Questo signica che lintersezione di tale retta con il piano x + y 2z = 0 ` un punto P di . Il punto P e si ottiene in corrispondenza del valore del parametro t che soddisfa lequazione 4t = x0 y0 + 2z0 . Si ottiene pertanto una relazione nei parametri x0 , y0 , z0 ; sostituendo tali parametri con le incognite x, y, z, si ha lequazione del cilindro. 7. Si consideri la conica C di equazione x2 + xy + y 2 1 = 0. Riconoscere C, scriverla in forma canonica e determinare gli assi e i vertici di C. ` E immediato riconoscere che la conica ` una ellisse, che ha centro e nellorigine. 1 3 La matrice associata alla forma quadratica di C ha autovalori 2 , 2 , con autospazi corrispondenti < (1, 1) > e < (1, 1) >. La forma quadratica ` portata in forma canonica dalla sostituzione X = P X , ove e 1 1 1 P = . 2 1 1 Lequazione canonica della conica ` x2 + 3y = 1; dalla relazione X = e 2 P.X ne segue che gli assi di C hanno equazione x y = 0 e x + y = 0. Intersecando la conica con tali assi si ottengono i vertici V1 = (1, 1), 1 1 1 1 V2 = (1, 1), V3 = ( 3 , 3 ), V4 = ( 3 , 3 ). Ne segue che lasse focale ` la retta x + y = 0. e 6
2 2

8. Sia f : R3 R3 lendomorsmo denito dalla relazione f (x, y, z) = (x + y, 3x + 3y + z, x y + z). (a) Determinare una base e la dimensione di Imf . (b) Determinare la matrice A che rappresenta f rispetto alla base B = {(1, 1, 0), (0, 1, 0), (2, 0, 1)}. La matrice che rappresenta f rispetto alla base canonica, ovvero la matrice le cui colonne sono i vettori f (e1 ), f (e2 ), f (e3 ) risulta 1 1 0 3 1 Q= 3 1 1 1 e P la matrice che ha come colonne i vettori di B; allora risulta A = P 1 .Q.P = 6 3 4 0 3 A= 0 2 1 1 ove 1 0 2 P 1 = 1 1 2 . 0 0 1 9. Si considerino i sottospazi di R4 U = {(x, y, z, t) R4 | x 2y + t = 0} e W =< (1, 1, 0, 0), (0, 1, 0, 1) >. Determinare una base di U W ed una base del complemento ortogonale di W rispetto al prodotto scalare standard.

(a) Un generico vettore di W a(1, 1, 0, 0) + b(0, 1, 0, 1) deve soddisfare lequazione che caratterizza U ; ne segue b = a e quindi a(1, 0, 0, 1). Una base ` (1, 0, 0, 1).) e (b) Il sottospazio W , complemento ortogonale di W rispetto al prodotto scalare standard, ` costituito da tutti i vettori (x, y, z, t) R4 ore togonali ai due vettori che costituiscono una base di W . Pertanto devono essere soddisfatte le equazioni x + y = 0 e y + t = 0. Una base di W ` la coppia (1, 1, 0, 1), (0, 0, 1, 0). e

10. Si consideri la conica C x2 y 2 4 2xy = 1. Riconoscere C, scriverla in forma canonica e determinare la trasformazione che riduce C in forma canonica. Scrivere, inoltre, le equazioni degli assi di C. 11. Si consideri la curva : x = t2 y =t1 z=t

(a) Riconoscere . (b) Scrivere lequazione del cono che proietta tale curva dallorigine. (z 2 xz + xy = 0) (c) Scrivere lequazione della supercie ottenuta dalla rotazione di attorno allasse z. (z 4 x2 y 2 + z 2 2z + 1 = 0. 12. Scrivere in forma canonica la quadrica: x2 + 6y 2 + z 2 + 6xz 2 = 0. (3x2 + 2y 2 z 2 = 1) 13. Scrivere in forma canonica la parabola di equazione y 2 4x + 2y = 0; determinare, inoltre, lasse e il vertice di tale parabola. La parabola pu` essere scritta nella forma o 1 (y + 1)2 4(x + ) = 0. 4 Mediante la traslazione y + 1 = Y e x + 1 = X, otteniamo lequazione 4 canonica Y 2 4x = 0. Dalle equazioni della traslazione otteniamo che il vertice ` il punto e 1 V = ( 4 , 1) e lasse ha equazione y + 1 = 0. 8

14. Scrivere lequazione della sfera tangente in O al piano x + y 2z = 0 e passante per A(1, 0, 2).
5 Centro in C = ( 5 , 5 , 3 ), raggio r = 6 6 5 . 6

15. Scrivere lequazione della supercie ottenuta dalla rotazione della retta r : x + y 1 = x + z 1 = 0 attorno alla retta a : x y 1 = y z = 0. ((x 1)2 + y 2 + z 2 + 3(x 1)y + 3(x 1)z + 3yz = 0) 16. Si considerino i punti O = (0, 0), A = (1, 0), B = (0, 1), C = (2, 1). (a) Scrivere lequazione del fascio di coniche passanti per tali punti. (b) Determinare liperbole equilatera che appartiene al fascio. Il fascio ha equazione x(x y 1) + ky(y 1) = 0; ponendo linvariante lineare I1 = 1 + k = 0, ovvero per k = 1, otteniamo la conica x2 y 2 xy x + y = 0, che risulta una iperbole equilatera.