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Separazione e divorzio: le reazioni dei figli e dei genitori

20 luglio 2006 - a cura di Antonio d'Amore, Psicologo e Psicoterapeuta

Lindagine conoscitiva pubblicata dallISTAT nel 2004, che riporta i dati aggiornati al 2003, evidenzia un

Dopo una separazione o un divorzio frequente che i figli mostrino cambiamenti nel quadro comportamentale (svogliatezza, aggressivit, difficolt a rapportarsi con gli altri, ecc.) ed emozionale (tristezza, rabbia, paura, vergogna, ecc.).

Di solito, i maschi hanno pi difficolt nel breve termine ad adattarsi alla nuova situazione rispetto alle femmine.Gli studi effettuati in questo ambito indicano con chiarezza che i figli reagiscono in modi diversi alla separazione dei genitori: alcuni si mostrano da subito capaci di fronteggiare la situazione, e trovano un buon equilibrio psicologico; altri sperimentano un periodo iniziale di difficolt, che pu durare anche 2-3 anni, ma poi raggiungono il loro equilibrio; altri ancora, invece, a distanza di molti anni stentano ad adattarsi alla nuova situazione.

I fattori che maggiormente influenzano la reazione dei figli alla separazione dei genitori sono: let; il temperamento; la capacit di recuperare un proprio equilibrio dopo le avversit (detta anche resilienza); la qualit del rapporto che ciascun genitore intrattiene col figlio e con laltro genitore; il sostegno sociale che si riceve dagli altri membri della famiglia, dalla scuola o dai

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coetanei.

Tra questi fattori let riveste un ruolo fondamentale, poich in ogni fase di sviluppo i problemi vengono vissuti ed elaborati in maniera diversa.

I neonati sono i pi protetti dalle conseguenze immediate della separazione dei genitori, sempre che venga garantita loro una relazione di attaccamento stabile e sicura almeno da parte di uno dei genitori.

I bambini in et prescolare tendono facilmente ad attribuirsi responsabilit per la separazione, mentre i bambini tra 6 e 8 anni det sono in grado di comprendere concretamente le problematiche relative alla separazione, ed in genere si sforzano di mantenere buoni legami con entrambi i genitori; invece, i bambini det compresa tra 9 e 11 anni sono inclini a schierarsi con uno dei due genitori ed a mostrare aperto disaccordo o anche aggressivit nei confronti dellaltro genitore.

Gli adolescenti, che come si sa attraversano una fase particolarmente critica della loro vita, se esposti ad una forte conflittualit tra i genitori, possono reagire reprimendo lespressione dei propri sentimenti, rinviando le scelte personali o assumendosi responsabilit che non ci sono, arrivando talvolta a pagare un prezzo elevato pur di garantire il benessere dei genitori.

Le situazioni che pi di altre possono porre i figli a rischio di sviluppare problemi comportamentali ed emozionali in seguito a separazione/divorzio sono: - lo stato depressivo che si pu manifestare subito dopo la separazione (si verifica nel 25% dei casi) nel genitore che ha la custodia dei figli - generalmente la madre - e che determina un allontanamento affettivo da essi; - labuso di sostanze stupefacenti da parte di uno o entrambi i genitori, che rende spesso le cure parentali inadeguate; - il disinteresse del padre, che spesso causa un abbassamento dei livelli di autostima nei figli, in particolare se questi sono nella fase adolescenziale; - i conflitti tra i coniugi che vengono scaricati direttamente sui figli.

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Le ricerche fatte dagli psicologi suggeriscono che la conflittualit tra i genitori, pi che la separazione in s e per s, a produrre gli effetti negativi sul benessere dei figli

Dopo una separazione probabile che il coinvolgimento affettivo del padre nei confronti dei figli cambi. In linea di massima i padri si possono suddividere in tre categorie a seconda della reazione che mostrano: da una parte ci sono quelli il cui coinvolgimento rimane lo stesso; dallaltra parte ci sono quelli che pur essendo poco coinvolti prima della separazione, in seguito a questevento prendono coscienza di quanto sia importante per loro la relazione coi figli, cominciano a dedicargli pi tempo e migliorano la qualit del rapporto; infine, ci sono quelli che accrescono la distanza dai figli, o perch considerano la frequenza di contatto poco soddisfacente, o perch percepiscono una forte riluttanza da parte della madre a far crescere la relazione tra i figli ed il padre.

Una situazione piuttosto frequente e di difficile gestione che si pu presentare in caso di separazione o divorzio, quella in cui il genitore che trascorre la gran parte del tempo con i figli, sentendo la maggiore responsabilit per quanto riguarda leducazione, tende a fissare regole e a farle rispettare in maniera troppo rigida, mentre laltro genitore, che ha contatti meno frequenti, tende ad assumere atteggiamenti troppo permissivi ed indulgenti.

Questa situazione invariabilmente finisce per creare difficolt a uno o entrambi i genitori oltre che ai figli. Infatti, questi ultimi tendono ad essere particolarmente disubbidienti e provocatori, mentre i primi tendono a perdere la calma facilmente. Se i genitori non si sforzano di concordare una linea educativa comune si pu mettere in moto un circolo vizioso, per cui il genitore rigido tender ad essere sempre pi rigido, quello permissivo sempre pi permissivo, ed i figli sempre pi disubbidienti.

Il modo migliore per rendere minimi sui figli gli effetti negativi legati ad una separazione, che entrambi i genitori riescano comunque a garantire loro una relazione stretta e sicura

I genitori separati hanno un ruolo fondamentale nellaiutare i figli ad adattarsi alla nuova situazione. Per agevolare ladattamento necessario assumere comportamenti e atteggiamenti adeguati; in particolare importante: - dire ai figli esattamente ci che sta accadendo intorno a loro e perch (gli studi evidenziano che gli effetti peggiori si verificano proprio nei casi in cui i figli non hanno una giusta

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comprensione degli avvenimenti); - rispondere alle domande dei figli in maniera onesta e spontanea, tenendo presente, per, che necessario evitare di incolpare apertamente laltro coniuge, anche se da parte sua vi possono essere chiare responsabilit; - chiarire ai ragazzi che loro non sono in alcun modo responsabili della separazione, e che invece la decisione lo sbocco naturale dei problemi che si sono venuti a creare tra i genitori; - fornire i dettagli e rispondere a tutte le domande dei figli quando vengono prese decisioni organizzative del tipo con chi andranno a stare i ragazzi, i giorni di visita assegnati allaltro genitore, come fare per contattare laltro genitore, ecc.; - introdurre con gradualit i cambiamenti nella vita dei figli (per esempio, se un genitore non pu fare a meno di andare ad abitare in una casa che sta in un altro quartiere e lanno scolastico non si ancora concluso, meglio attendere la fine delle attivit scolastiche prima di trasferire il figlio in unaltra scuola); - dare ascolto ai figli, e incoraggiarli a parlare ed esprimere i propri sentimenti per cercare di capire come vivono la separazione e che cosa ne pensano, in quanto non infrequente che possano farsi idee sbagliate su ci che sta accadendo; - chiarire ai figli che normale per loro desiderare che i genitori tornino di nuovo insieme, ma che, soprattutto dopo il divorzio, opportuno considerare la decisione come definitiva.

Fonti dinformazione 1. www.istat.it Leggi l'articolo 2. www.cps.ca Leggi l'articolo 3. http://www.partnershipforchildren.org.uk/resources/my-child-is-worried-about/divorce-sep aration.html 4. http://www.aacap.org/cs/expert_interviews/divorce_and_children

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