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CHIMICA Atomi: sono le pi piccole particelle di materia che possono prendere parte ad una reazione chimica. E formato da protoni ( + carica nucleare), da neutroni e da elettroni (-). Nprotoni = NElettroni. Numero Atomico (Z): numero di protoni e quindi di elettroni che possiede un atomo. Numero di Massa (A): numero di protoni e neutroni che costituiscono il nucleo. Isotopi: Atomi con stesso Z ma diverso A. Hanno stesse propriet chimiche ma masse differenti. Elementi: sostanze formate da atomi con lo stesso Z (uguali). Composti: sostanze formate da atomi diversi, cio con diverso Z. Formula minima o empirica: indica da quali elementi composta una sostanza e in quale rapporto numerico minimo intero gli atomi di ciascuna specie elementare sono contenuti in essa. Formula molecolare: esprime lesatto numero di atomi di ciascuna specie elementare presente nella

molecola di un composto.
Formula di struttura: Descrive esattamente come i vari atomi costituenti la molecola di un composto sono tra loro legati e disposti nello spazio. Reazione chimica: trasformazione di uno o pi sostante chiamate reagenti in una o pi sostanze chiamate prodotti. Pu essere completa ( ) o incompleta ( ). Coefficiente stechiometrico o di reazione: numeri che precedono le forme in unequazione chimica e indicano il numero di ogni specie reagente e di ogni specie prodotta (molecole, atomi o ioni). Unita di Massa Atomica (u.m.a): 1/12 della massa di un atomo di carbonio 12C. Massa Atomica Relativa o Peso Atomico: rapporto tra la massa di un atomo e una u.m.a. Peso Molecolare: somma dei pesi atomici di tutti gli atomi costituenti la molecola. Mole: - quantit in grammi di una sostanza che contiene un numero di particelle particella pari al numero di Avogadro, cio al numero di particelle contenute in 12 grammi di carbonio 12C. - 22,414 litri di una sostanza gassosa in condizioni normali. - massa pari al p.a. della sostanza. Massa Molare: massa in grammi di una sostanza che risulta uguale a una mole. (g/mol) Volume Molare(per sostanze gassose): volume in litri occupato da una mole di gas in determinate condizioni di temperatura e pressione. (l/mol) Energia Quantizzata: gli atomi possono esistere solo in determinati stati denergia permessi. Essi possono passare da uno stato allaltro assorbendo o emettendo unenergia corrispondente alla differenza dellenergia dei due stati. Stato Energetico di un Atomo: dipende dallattrazione elettrostatica esercitata dal nucleo su tutti gli elettroni e dalle repulsioni tra gli elettroni stessi. Corrisponde alla probabilit si trovare lo stesso in un determinato spazio attorno al nucleo. Questo spazio detto ORBITALE ed individuato da una terna di valori detti numeri quantici Numero quantico Principale
(associato ai livelli principali denergia)

Simbolo n

Valori permessi 1,2,3,..

Significato
Livello denergia della nube elettronica (energia dellorbitale) Forma della nube elettronica (tipo di orbitale s,p,d,f..) Orientazione della nube elettronica (numero degli orbitali) Orientazioni possibili dello spin dellelettrone nellorbitale (senso della freccia)

Secondario
(associato ai sottolivelli denergia allinterno di uno stesso livello principale)

0,1,2,.. (n-1)

Magnetico
(associato al campo magnetico generato dallelettrone)

-l,-1,0,+1,.+l

Di spin
(associato al campo magnetico generato dalla rotazione dellelettrone attorno al suo asse)

ms

+1/2, -1/2

-fondamentale: stato energetico a minor energia

-eccitato: orbitale ad energia pi elevata

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Orbitale atomico: regione di spazio intorno al nucleo di un atomo in cui si ha la massimo probabilit di trovare un elettrone. Orbitale : orbitale molecolare che si forma per sovrapposizione laterale di due orbitali, sopra e sotto il piano che attraversa i due nuclei (piano nodale). Orbitale : orbitale molecolare che si forma per sovrapposizione frontale di due orbitali atomici, sul piano che attraversa i due nuclei. Periodo (tav periodica): file orizzontali in cui si presenta una successione degli elementi con configurazione elettronica sempre pi stabile e con essa anche le propriet chimiche e fisiche. Gruppo (tav periodica): colonne verticali in cui si presenta una successione degli elementi con struttura elettronica simile e con essa anche le propriet fisiche e chimiche. Carica nucleare effettiva: agisce non solo sugli elettroni pi esterni dellatomo (influenzando anche ra e E.I.) ma anche sugli elettroni degli atomi vicini (influendo anche su A.E. e sullelettronegativit). Raggio Atomico: met della distanza minima davvicinamento fra due atomi della stessa specie in una molecola covalente (raggio covalente) o in un cristallo metallico (raggio metallico). Se si forma un catione (latomo perde un elettrone) il raggio diminuisce, viceversa se si genera un anione (latomo acquista un elettrone) il raggio aumenta. Potenziale di Ionizzazione (E.I.): rappresenta lenergia necessaria per allontanare lelettrone pi esterno di un atomo supposto isolato e portarlo a distanza infinita.

X + E P. I . X + + e
Perch il processo dallontanamento di un elettrone da un atomo richiede energia? Lattrazione tra il nucleo positivo dellatomo e lelettrone caricato negativamente porta a considerare lelettrone come legato allatomo: quindi il processo di rottura di questo legame richiede energia.
Prevedere come varia il potenziale di ionizzazione nellambito di uno stesso gruppo e di uno stesso periodo sulla base delle dimensioni atomiche e della carica nucleare effettiva. Lungo un gruppo del sistema periodico, E.I. diminuisce dallalto verso il basso perch aumenta gradatamente il raggio atomico ra mentre leffetto dellaumentata carica nucleare Z sullelettrone di valenza annullato dal maggior effetto di schermo degli elettroni interni. Lungo un periodo del sistema periodico, E.I. aumenta da sx a dx in quanto aumentando la carica nucleare effettiva e diminuendo r a lelettrone pi esterno risente maggiormente dellattrazione del nucleo ed pi difficile da allontanare.

Affinit Elettronica (A.E.): rappresenta lenergia ceduta quando un atomo neutro isolato acquista un elettrone. Essa aumenta lungo ogni periodo e diminuisce lungo ogni gruppo del sistema periodico. Maggiore A.E. pi facilmente si forma un anione.

X + e X + E A.E .
Elettronegarivit (X): rappresenta la tendenza di un atomo ad attirare su di s gli elettroni di legame quando combinato con un altro atomo. Aumenta al crescere di E.I. e A.E. e diminuisce al diminuire di E.I. e A.E.
Si pu considerare lelettronegativit una costante fissa e invariante per un atomo? No, essa non solo funzione della struttura dellatomo di quel particolare elemento ma dipende anche dal numero e dalla natura degli atomi a esso combinati oltre che dal numero di legami multipli presenti.

Gas Nobile: elemento la cui configurazione elettronica particolarmente stabile rappresenta il punto di riferimento per tutti gli altri elementi del sistema periodico. La tendenza degli atomi quando si combinano quella di perdere, acquistare o condividere elettroni in modo tale da acquisire la configurazione elettronica pi stabile che appunto quella dei gas nobili. Metallo: elemento i cui atomi tendono con pi facilit a perdere elettroni per acquisire in generale la configurazione elettronica del gas nobile che immediatamente li precede nel sistema periodico. Sono buoni conduttori del calore e dellelettricit, hanno una lucentezza caratteristica, sono tutti solidi a temperatura ambiente. I composti binari Met-O sono sostanzialmente ionici e i composti Met-OH hanno in genere comportamento basico. Non Metallo: elemento i cui atomi tendono con pi facilit ad acquistare elettroni per acquisire in generale la configurazione del gas nobile che immediatamente li segue nel sistema periodico. Sono tutti caratterizzati da alti valori di A.E. Sono cattivi conduttori dellelettricit e del calore e possono essere sia solidi che liquidi che gassosi. I non metalli sono detti elettronegativi in quanto hanno

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tendenza a formare ioni negativi (anioni). I composti binari NMet-O sono essenzialmente covalenti e i composti NMet-OH hanno generalmente carattere acido. Semimetallo: possiede caratteristiche intermedie tra metalli e non metalli. Composti sia ionici, sia covalenti e comportamento sia acido sia basico. Legame ionico: si realizza per trasferimento di uno o pi elettroni da un atomo allaltro con formazione di ioni positivi e negativi che mutuamente di attraggono. ( X elevata gli atomi che formano il

legame hanno capacit molto diverse di attrarre gli elettroni).

Legame covalente: si realizza mediante la condivisione di una o pi coppie di elettroni che risultano appartenere a entrambi gli atomi. ( X minimagli atomi che formano il legame hanno pi o

meno la stessa capacit di attrarre elettroni [legame covalente omopolare] oppure X variabilegli atomi che formano il legame hanno capacit diverse di attrarre elettroni ma non in modo sufficiente da formale legame ionico [legame covalente polare].)

Legame a idrogeno: trazione intermolecolare fra molecole contenenti atomi di idrogeno legati ad atomi molto elettronegativi (O,N,F) e con un doppietto elettronico libero; latomo di idrogeno di una molecola attratto dallatomo elettronegativo di unaltra molecola. Legame dativo: legame intramolecolare in cui la coppia di elettroni condivisa fornita da uno solo degli aromi che partecipano al legame. Legame Metallico: legame tipico dei cristalli metallici dovuto allattrazione tra i cationi metallici e gli elettroni mobili che li circondano. Numero di ossidazione di un Atomo (in un composto covalente): il valore in numero e segno della carica elettrica che latomo assumerebbe se gli elettroni di legame venissero attribuiti completamente allatomo pi elettronegativo. Legge di Boyle: il volume V occupato da una data quantit di gas (n=cost) mantenuta a tempertatura costante (T=cost) inversamente proporzionale alla pressione P a cui sottoposta.

p V = cost Legge di Charles: tutti i gas tendono ad espandersi quando aumenta la temperatura. Il volume V
occupato da una data quantit di gas (n=cost) mantenuta a pressione costante (p=cost) direttamente proporzionale alla temperatura T a cui sottoposta.

V = cost T Legge di Gay Lussac: la pressione esercitata da una data quantit di gas (n=cost) mantenuta a volume costante (V=cost) direttamente proporzionale alla temperatura assoluta T. p = cost T Condizioni normali per i gas Condizioni standard per i gas
Temperatura Pressione Volume (V/n) 25C 1 atm 22,41 L/mol Temperatura Pressione Volume (V/n) 0C 1 atm 22,41 L/mol

Legge di Avogadro: volumi uguali di gas diversi, nelle stesse condizioni di temperatura e pressione, contengono lo stesso numero di molecole. (se a un certo volume di gas corrisponde un determinato numero di moli e quindi di molecole, a un volume doppio o met del gas corrisponder un numero doppio o met di moli e quindi di molecole).

n = cost V
Equazione di Wan der Waals: forze intermolecolari di attrazione (particelle non completamente indipendenti tra di loro) e minor spazio disponibile per il moto molecolare (particelle non uniformi con volume proprio) generano deviazioni e le condizioni di gas perfetto non sono totalmente rispettate.

4 (p+ an 2 )(V nb) = nRT V2

Legge di Dalton: la pressione totale di una miscela gassosa uguale alla somma delle pressioni parziali di ogni singolo componente. Pt = Pi
i =1 n

pV = nRT

Pi = xi Pt

Legge di Amagat: il volume totale di un miscuglio gassoso uguale alla somma dei volumi parziali di ogni singolo componente. Vt = Vi pV = nRT
i =1 n

Vi = xi Vt

Soluzione: sistema omogeneo costituito da due (soluto e solvente) o pi (soluto e solvente) componenti.
Tipo soluzione
Solido o gas disciolti in liquido Liquido diluito in liquido

Solvente
Liquido Liquido in quantit maggiore

Soluto
Solido o Gas Liquido in quantit minore

Concentrazione: quantit di soluto (massa o moli) contenuta in una data massa o volume di soluzione o di solvente puro. unit fisiche: % peso, % volume unit chimiche: frazione molare, molalit, molarit. Percentuale in peso (%m/m) :massa di soluto contenuta in 100g di soluzione. (soluto solido) Peso soluto per volume di soluzione (%m/V): esprime la massa di soluto (in grammi) contenuta in 100ml di soluzione. (si usa per concentrazioni alcooliche) Percentuale in volume (%V/V): esprime il volume di soluto (ml) contenuto in 100 ml di soluzione. (Si usa quando sia solvente sia soluto sono liquidi). Frazione molare: il rapporto tra il numero di moli di un componente (soluto o solvente) e il numero di moli totali della soluzione. Molarit: esprime il numero di moli di soluto contenute in 1 L di soluzione.

Molarit =

nsoluto Lsoluzione nsoluto kg solvente

Molalit: esprime il numero di moli di soluto contenute in un kg di solvente puro.

Molalit =

Tensione di vapore: ad una data temperatura la pressione del vapore in equilibrio col liquido o il solido considerati. la pressione esercitata dalle molecole che evaporano da un liquido in un recipiente chiuso in condizioni di equilibrio ( vevaporazione = vcondensazione ). Propriet colligative: propriet delle soluzioni che dipendono solo dal numero di particelle distinte molecole, ioni o aggregati sopramolecolari - che compongono la soluzione e non dalla natura delle particelle stesse. Quando si aggiunge un soluto non volatile a un solvente, le propriet fisiche della soluzione che si forma sono diverse da quelle del solvente puro. 1) abbassamento della tensione di vapore Legge di RAOULT: la tensione di vapore di una soluzione diluita psoluz costituita da un unico soluto (p0 la tensione di vapore allo stato puro (T
data) e x la frazione molare del componente ):
0 0 psoluz = psolv xsolv + psoluto xsoluto

se il soluto non volatile (tensione di vapore trascurabile rispetto al solvente), allora:


0 p soluz = p solv x solv

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Labbassamento p della tensione di vapore della soluzione rispetto al solvente puro
0 p = p solv x soluto

2) abbassamento della temperatura di congelamento ABBASSAMENTO CRIOSCOPICO: la differenza tra la T di congelamento del solvente puro e quella della soluzione. La temperatura di congelamento della soluzione varia in relazione al fatto che le particelle di soluto aggiunto interferiscono nel processo di cristallizzazione del solvente. t cr = k cr m n dove n 1 se c un sale che si dissocia 3) innalzamento della temperatura di ebollizione INNALZAMENTO EBULLOSCOPICO: la differenza tra la T di ebollizione della soluzione e quella del solvente puro. La temperatura di ebollizione della soluzione varia in relazione al fatto che le particelle di soluto abbassano la tensione di vapore nel solvente (inversamente proporzionale alla Teboll ). Si porta la soluzione ad una pressione pari a quella esterna, pi elevata rispetto a quella del solvente puro. t eb = k eb m n dove n 1 se c un sale che si dissocia 4) pressione OSMOTICA ( ) : pressione che deve essere esercitata sulla superficie libera di una soluzione per evitare che il solvente puro di una soluzione si trasferisca nellaltra soluzione che separata da una membrana semipermeabile. Aumenta proporzionalmente alla concentrazione della soluzione.

n soluto RT Vsoluzione

Se vi sono due soluzioni il solvente tende a passare dalla soluzione a concentrazione minore a quella a concentrazione maggiore. Detta M la differenza di molarit tra i due composti: = M n RT dove n = numero ioni disciolti Tensione di vapore: la tensione di vapore ( Psoluzione ) di una soluzione ideale di due liquidi completamente miscibili e volatili dovuta sia al vapore del liquido A (pressione parziale di A), che al vapore del liquido B (pressione parziale di B).

Psoluz = PA + PB

Distillazione frazionata: successione di procedimenti in cui si sfrutta la differenza di composizione tra la fase liquida e la fase vapore. In questo modo possibile far evaporare, scaldando ad una certa temperatura, il composto pi volatile e separare i due liquidi allo stato puro. Il processo tanto pi efficiente quanto maggiore la differenza tra le Teb dei due liquidi A e B. Principio di Le Chatelier: un sistema allequilibrio, perturbato da unazione esterna, reagisce in modo da ridurne o annullarne leffetto, ristabilendo lequilibrio. - variazione della concentrazione: se si aggiunge o si sottrae una specie, il sistema, dopo la perturbazione cerca di consumare parte della specie aggiunta. - Variazione della pressione o del volume: laumento della pressione (diminuzione di volume) di un sistema gassoso allequilibrio comporta lo spostamento dellequilibrio nella direzione in cui presente il minor numero di molecole. - Variazione della temperatura: fornendo calore a un sistema allequilibrio, ha luogo la reazione che va nella direzione che implica assorbimento di calore Processo FORMAZIONE Assorbimento calore : A + B + Q C + D endotermico PRODOTTI (la reazione assorbe calore Q scompare)

Processo FORMAZIONE Liberazione calore : A + B C + D + Q esotermico REAGENTI (la reazione fornisce calore Q compare) Acido: esistono tre definizioni di acido. - Arrhenius: in soluzione acquosa libera ioni H + - Bronsted: molecola o ione che pu donare un protone (H legato covalentemente ad atomi con maggiore elettronegativit). - Lewis: sostanza che pu accettare una coppia di elettroni

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+ Specie chimica in grado di cedere protoni allacqua formando lacido coniugato H 3 O

Base: esistono tre definizioni di base. - Arrhenius: in soluzione acquosa libera ioni OH - Bronsted: molecola o ione che pu accettare un protone (molecola che a disposizione un doppietto di elettroni). - Lewis: sostanza che pu cedere una coppia di elettroni Specie chimica in grado di accettare protoni dallacqua formando la base coniugata OH Anfotero: specie chimica, generalmente ionica, in grado di comportarsi dia come acido che come base.

Autoionizzazione dellAcqua: lacqua pura risulta ionizzata secondo la seguente reazione

2 H 2 O( l ) H 3 O(+aq ) + OH (aq )
Calcolando la costante di equilibrio si arriva a definire il prodotto ionico dellacqua

[ H O ] [OH ] = K
+ 3

= 1,00 10 14 mol

L2

T (reaz. Endoterm)

Carattere di una reazione: precisato dando indifferentemente il valore della concentrazione degli ioni

H 3O + o OH ( il loro prodotto comunque costante). Definito il pH = log H 3O + e pOH = log OH

Soluzione

Neutra se pH = pOH = 7 Acida se pH < 7 e pOH > 7 Basica se pH > 7 e pOH < 7

Acido forte: cede protoni in maniera completa allacqua. Ha unalta costante di equilibrio ( K a >> 1 ). La sua base coniugata debole. (sottraendo dagli ossigeni (O) del composto il numero degli idrogeni (H) il risultato uguale o maggiore di 2 ) [vs Acido Debole].

pH = log K a [ acido]
Base forte: acquista protoni in maniera completa dallacqua. Ha unalta costante di equilibrio ( K b >> 1 ). Il suo acido coniugato debole. (il composto formato da un metallo del gruppo IA e II A) [vs Base debole].

pOH = log K b [ base] Ka Kb = Kw

-Anioni e Cationi derivanti da acidi e basi forti NON reagiscono con lacqua-Tutti i sali derivati da acidi forti e basi forti ( NaCl , KNO3 , KI .. ) in acqua si dissociano dando soluzioni neutre-Tutti i sali derivati da acidi deboli e basi forti danno luogo a soluzioni basiche (pH>7)-Tutti i sali derivati da basi deboli e acidi forti danno luogo a soluzioni acide (pH<7)Acidi poliprotici: acidi che contendono pi di un H ionizzabile. Si ionizzano gradualmente e ad ogni stadio corrisponde una costante K a di equilibrio. (la prima quella che prevale).

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Idrolisi: E una reazione di protolisi, cio una reazione tra un acido e una base in cui uno dei reagenti (Acido o base) lacqua. Idrolisi salina: fenomeno per cui un sale conferisce a una soluzione acquosa propriet acide o basiche. Grado di Idrolisi: rapporto tra numero di moli di HA formate e il numero di moli di A inizialmente presenti. Soluzione tampone: soluzioni contenenti acido debole e un suo sale con una base forte oppure contenenti una base debole e un suo sale con un acido forte hanno la caratteristica di mantenere il pH pressoch costante quando si aggiungono piccole quantit di acido o di una base. - per aggiunta di un acido, gli ioni H3O+ reagiscono con gli ioni A- e vengono quindi sottratti alla soluzione:

A + H 3 O + HA + H 2 O per aggiunta di base, gli ioni OH reagiscono con lacido HA e analogamente vengono sottratti alla soluzione:

HA + OH A + H 2 O
Una soluzione viene considerata tampone quando 0.1< HA]/[A-] <1 >ACIDO DEBOLE + SUO SALE CON BASE FORTE

[ H 3O + ] =

K a [acido] [ sale]

pH = pK a + log

[ sale] [acido] [ sale] [base]

>BASE DEBOLE + SUO SALE CON ACIDO FORTE

[OH ] =

K b [base] [ sale]

pH = 14 pK b log

Equilibrio chimico: stato di un sistema chimico in cui le concentrazioni dei reagenti e dei prodotti restano costanti perch la velocit della reazione diretta e della reazione inversa sono uguali. Equilibrio dinamico: condizione in cui le velocit di due reazioni opposte (diretta e inversa) sono uguali. Soluzione satura: soluzione in cui il soluto sciolto e il soluto indisciolto (corpo di fondo) sono in equilibrio dinamico. Equilibrio di solubilit: considerato un sale poco solubile M m An in soluzione acquosa satura, un equilibrio eterogeneo che si stabilisce tra gli ioni del solido indisciolto (fase solida) e gli ioni presenti nella soluzione (fase liquida). + M m An ( s ) mM (baq ) + nA(aaq ) Prodotto di solubilit (Ks): costante di equilibrio data dal prodotto delle concentrazioni degli ioni in una soluzione allequilibrio con il composto ionico solido. Corrisponde al prodotto tra la costante di equilibrio di una reazione generica e la concentrazione del sale, che in qualit di solido, rimane costante. K s = [M b+ ]m [ A a ]n Solubilit (S): massa di soluto, espressa in grammi, che a una data temperatura si scioglie in 100g di solvente, formando una soluzione satura. [M b+ ] [ A a ] g S= = mol m n Effetto ione comune: diminuzione della solubilit di un sale per effetto della presenza di un altro sale che abbia in comune uno ione con il primo. Precipitazione di un sale: si ha quando un solido indisciolto si forma rapidamente da una reazione in soluzione. Si ha precipitazione del sale se : [catione] [anione] > K s

8 Sistema termodinamico: Un sistema termodinamico una porzione di spazio materiale, separata dal resto dell'universo termodinamico (ovvero dall'ambiente esterno) mediante una superficie di controllo (o confine) reale o immaginaria, rigida o deformabile. -Isolato: non c scambio n di materia n di energia -Chiuso: scambia energia ma non materia -Aperto: scambia sia energia, sia materia Propriet estensive: sono la somma delle propriet delle parti di cui il sistema costituito (VOLUME MASSA ENERGIA) Propriet intensive: non dipendono dallestensione fisica del sistema (TEMPERATURA PRESSIONE). Sistema in quiete (stato termodinamico): le propriet non variano nel tempo e sono determinate in modo univoco. Uno stato termodinamico non dipende dal processo termodinamico con cui lo si raggiunge. Processo termodinamico: modificazione dello stato termodinamico di un sistema per cui il sistema passa da uno stato ad un altro. - irreversibile: passaggio da uno stato allaltro per cambiamento repentino - reversibile: passaggio da uno stato allaltro per cambiamenti infinitesimi - isoterma: la temperatura viene mantenuta costante - isobara: la pressione viene mantenuta costante - isocora: il volume viene mantenuto costante - adiabatico: durante il processo il sistema viene mantenuto isolato Funzione di stato: una funzione di stato una funzione delle variabili di stato che descrivono gli stati di equilibrio di un sistema termodinamico. Fisicamente, tale funzione ha la propriet di dipendere solo dallo stato di equilibrio in cui si trova il sistema, indipendentemente dal percorso intrapreso dal sistema per raggiungere questo stato. Lavoro:ci che si compie quando su un corpo agisce una forza che lo muove in linea retta da A a B. w = F (r2 r1 ) w = Mgh per corpo dotato di massa e soggetto a forza di gravit w = Pest V
CONVENZIONE TERMODINAMICA (punto di vista energetico del sistema)

-w<0: espansione: il lavoro compiuto dal sistema sullambiente esterno ( q < 0 CALORE ASSORBITO dal sistema) -w>0: compressione: il lavoro compiuto sul sistema ( q > 0 CALORE CEDUTO dal sistema) Calore: un modo di scambiare energia tra sistema e ambiente; esso viene sempre trasferito DAL CORPO CALDO AL CORPO FREDDO. Calore specifico: la quantit di calore richiesta per aumentare di 1 C a temperatura di un grammo massa di sostanza. (calore necessario per scaldare un corpo). q = M c s T Capacit termica molare: quantit di calore richiesta per aumentare di 1K la temperatura di una mole di sostanza. Pu essere a volume costante o a pressione costante. Cambia a seconda che la variazione di temperatura avvenga a Vcost o a Pcost. q p = n c p T q v = n c v T oppure Variazione energia interna: indipendente dal processo ed una funzione di stato. (q e w prese singolarmente non lo sono). se w=0 E = q E = q + w se q=0 E = w

9 Primo principio della termodinamica: il contenuto dellenergia dellUniverso, considerato come sistema isolato, costante. Lenergia dunque pu essere convertita da una forma allaltra ma non pu essere n creata n distrutta. E univ = E sistema + E ambiente
1) Lenergia interna una funzione di stato ( dipende solo dallo stato iniziale e finale) 2) Se il sistema isolato w=0 e q=0 lenergia del sistema rimane costante. 3) w e q non sono generalmente funzioni si stato ma potrebbero diventarlo se la reazione condotta in opportune condizioni. 4) Anche se non si conoscono numericamente gli stati iniziale e finale della trasformazione comunque possibile calcolare il E , cio la variazione di energia interna.

Entalpia: funzione di stato che esprime il calore di reazione misurato a pressione costante. Tale calore tiene conto del lavoro despansione o compressione scambiato dal sistema con lambiente durante la reazione. H = E + P V = E + nRT 1) n = n prodotti n reagenti ; se n = 0 allora H = E = q P = 0 (pressione atmosferica) H = nTC p 3) per processi ISOTERMI in cui T = 0 , quindi E = w , si ha che H = 0 4) per processi ADIABATICI H = nC p T
2) per processi ISOBARI in cui

Stato standard: per un solido o un liquido la sostanza pura ad 1atm di Pext ; per un gas il gas considerato ideale, per un soluto una sua soluzione, considerata ideale, a concentrazione 1 molare. Per i solidi che hanno pi forme cristalline lo stato standard la forma pura stabile a 1atm e alla T considerata. Legge di Hess: se si sommano due o pi equazioni chimiche per ottenerne unaltra, i H delle singole reazioni possono essere sommati per ottenere il H della reazione somma. 0 Variazione dentalpia standard di reazione ( H R ): effetto termico che accompagna la reazione quando essa si svolge da sinistra a destra in condizioni standard e alla T indicata, e quando reagenti e prodotti si combinano e di formano secondo i rapporti molari indicati nellequazione. (se si considera 0 la reazione da sx a dx il segno del H R opposto). - H > 0 se c rottura di legame (reazione endotermica) - H < 0 se c formazione di legame (reazione esotermica) (es.combustione) 0 H R = H 0 ( prodoti ) H 0 (reagenti) = coeffic. Stech. f f
0 H R = E 0 + RT (n)

Entalpia di formazione ( H f ): entalpia di reazione associata alla reazione di un composto generato dai suoi elementi costitutivi al loro stato fondamentale pi stabile (che porta alla formazione di 1 mole di composto). 0 Il H f associato ad elementi al loro stato fondamentale NULLO. Es. C + O2 + H 2 CH 3 CH 2 OH
0 0 Entalpia di combustione ( H comb ): entalpia di reazione associata alla reazione di un composto e ossigeno a dare CO2 e H 2 O allo stato liquido o gassoso. (questi i prodotti se il composto contiene carbonio). Es. CH 3 CH 2 OH + 3O2 2CO2 + 3H 2 O Entalpia di atomizzazione: entalpia di reazione associata alla reazione di atomizzazione cio quando un composto di trasforma nei singoli atomi costitutivi gassosi isolati (comporta la rottura di tutti i legami). Non si ha forma stabile ma singola componente monoatomica. Es. CH 4 ( g ) C ( g ) + 4 H ( g ) Entalpia di legame: entalpia associata alla reazione di legame tra atomi pu essere di rottura o di formazione del legame. Nella formazione si ha un passaggio da alta a bassa energia (reazione esotermica).

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0 H R = E leg .rotti E leg . formati

Previsione del segno del H :

1) la rottura di un qualsiasi legame comporta assorbimenti di energia (endotermica) 2) la formazione di un qualsiasi legame comporta cessione di energia 3) un legame pi forte di un legame 4) il legame tra atomi diversi generalmente pi forte di un legame tra atomi uguali 5) un aumento del numero di legami, nel passaggio da reagenti a prodotti, comporta cessione di energia 6) particolarmente forti sono i legami C-O, C-H, S-O, H-O, N-H.

E formazione = E atomizzazione Elegame

Entropia (S): grandezza proporzionale al grado di disordine e alla probabilit desistenza del sistema stesso. definito come il numero dei microstati differenti (modo in cui una o pi molecole possono disporsi nel sistema) che contribuiscono a uno stesso macrostato. Tanto pi grande tanto pi il macrostrato disordinato e probabile. (k la costante di Boltzman 23 pari a 1.3807 10 J K ) Variazione di Entropia del sistema ( S ): il rapporto tra la quantit di calore trasferito al sistema in modo reversibile e la temperatura. LEntropia cresce al crescere della Temperatura tranne nei cambiamenti di fase in cui la T rimane costante. q S = rev T
1) PROCESSO ISOTERMO REVERSIBILE -espansione S > 0 -compressione S <0 2) TRANSIZIONE DI FASE -fusione, evaporazione S >0 -condensazione, solidificazione

S = k ln

V S = nR ln 2 V 1 S = H fus Tf

S <0

3) PROCESSO ISOCORO REVERSIBILE

dq rev = nC v dT

integrando:

T S = nC v ln 2 T 1 T S = nC p ln 2 T 1

4) PROCESSO ISOBARO REVERSIBILE -se T aumenta S >0 -se T diminuisce S <0

0 S R = S 0 ( prodoti ) S 0 (reagenti)

= coeffic. Stech.

Secondo principio della termodinamica: una trasformazione risulta spontanea e irreversibile se lentropia totale, cio il disordine complessivo del sistema e dellambiente aumenta cio se S 0 . LUniverso (sistema + ambiente) un sistema isolato quindi la sua entropia una funzione non decrescente nel tempo. - S >0 se processo irreversibile - S =0 se processo reversibile - se S >0 il processo pu avvenire spontaneamente. Terzo principio della termodinamica (o teorema di Nernst): alla temperatura di 0 Kelvin lentropia di ogni sostanza allo stato di cristallo perfetto zero: infatti a tale temperatura cessano i moti delle particelle costituenti la sostanza, che si dispongono nel pi altro grado dordine possibile secondo il principio:

S = k ln

11 # microstrati (s) < # microstrati (l) < # microstrati (g) # microstrati disordine entropia Previsione qualitativa del S di un sistema: si ha un aumento di entropia se
1) si mescolano liquidi puri 2) generalmente un solido viene sciolto in un liquido 3) un solido viene fuso o un liquido evaporato 4) una soluzione viene diluita 5) durante una reazione, reagenti solidi o liquidi formano prodotti gassosi 6) il numero di moli si specie gassose aumenta nel corso di una reazione 7) si aumenta la temperatura di una sostanza 8) un gas ideale viene lasciato espandere

Energia libera standard di Gibbs ( G ): energia definita per un processo a T e P costanti (serve a valutare la spontaneit di una reazione). G = H TS - G < 0 il processo spontaneo (reazione da sx a dx) - G = 0 il processo reversibile - G > 0 il processo non spontaneo (reazione da dx a sx) 0 0 0 G R = H R TS R La variazione denergia libera, cambiata di segno, associata a un qualsiasi processo spontaneo, rappresenta la massima quantit denergia che pu essere convertita in lavoro utile. G = Lutile.massimo Energia libera molare standard di formazione ( G f ): la variazione della G relativa alla reazione nella quale 1 mole del composto nel suo stato standard si forma a partire dagli 0 elementi nel loro stato standard ( G ). Es. H 2 ( g ) + 1 2 O2 ( g ) H 2 O( g ) Relazione costante di Equibilibrio (k) ed energia di Gibbs ( S ): possibile legare la variazione dellenergia libera di Gibbs alla costante di equilibrio dei gas. Data la reazione: aA + bB cC + dD (P )c (P )d G 0 = RT ln k = RT ln C a D b Allequilibrio: (P ) (P ) B A G 0 Q RT Se non in equilibrio G = RT ln con k =e k -se Q > K la reazione procede da sx a dx ( G < 0 ) -se Q < K la reazione procede da dx a sx ( G > 0 ) ( PC ) c ( PD ) d 0 0 In condizioni non standard: G = G + RT ln k = G + RT ln (P )a ( P )b B A -se G > 0 allora k << 1 -se G = 0 allora k = 1 -se G < 0 allora k >> 1 Cella galvanica o Pila: dispositivo elettrochimico sede di processi chimici spontanei ( G < 0 ). Mediante essi possibile condurre i processi ossido-riduttivi in condizioni di reversibilit termodinamica quindi misurare il lavoro utile massimo, la spontaneit di una reazione e la costante di equilibrio di una reazione. Il processo spontaneo perch gli elettroni procedono spontaneamente in una certa direzione grazie alla differenza di potenziale tra gli elettrodi. EN. CHIMICA si trasforma in EN. ELETTRICA Cella elettrolitica: dispositivo elettrochimico sede di processi chimici non spontanei ( G > 0 ). Mediante essi possibile studiare il trasporto della carica elettrica nei sistemi chimici.
0

12 Esiste un potenziale esterno che forza gli elettroni a procedere in una direzione opposta a quella spontanea. EN. ELETTRICA di trasforma in EN. CHIMICA POLO NEGATIVO Anodo (ossidazione) Catodo (riduzione) POLO POSITIVO Catodo (riduzione) Anodo (ossidazione) E >0 <0 G <0 >0

PILA CELLA ELETTROLITICA

Ossidazione: perdita di elettroni da parte di una specie chimica. Lanodo lelettrodo dove avviene questo fenomeno. La specie che si ossida chiamata riducente (riduce laltra specie chimica). Riduzione: acquisto di elettroni da parte di una specie chimica. Il catodo lelettrodo dove avviene questo fenomeno. La specie che si riduce chiamata ossidante (ossida laltra specie chimica). Legge di Faraday: la quantit di carica presente in una cella pari al numero di moli di sostanza presente per la carica di una mole di elettroni F ( F = 96485 .31C mol ). Q = ne F Corrente Elettrica: quantit di carica che passa in un circuito nellunit di tempo. Si misura in A (Ampere = Coulomb/secondi) Q nF I= = t t Lavoro Elettrico: cio che si compie (cella elettrolitica) o si genera (pila) per trasformare la corrente. E la differenza di potenziale presente. Si ha: - E > 0 e welettrico < 0 se opera una cella galvanica - E < 0 e welettrico > 0 se opera una cella elettrolitica welettrico = ItE Variazione di energia libera di una cella: se la cella lavora in condizioni standard: G 0 = nFE 0 Semicella: parte di cella in cui avviene una semireazione. Differenza di potenziale globale o Voltaggio di cella: la differenza tra i potenziali di riduzione delle due semicelle in condizioni standard. 0 0 0 0 E 0 = E catodo E anodo = E riducente E ossidante - semicella a potenziale maggiore ossidante che si riduce (attira elttroni) catodo - semicella a potenziale minore riducente che si ossida (cede elettroni) anodo Potenziale standard di riduzione: differenza di potenziale tra lo ione in oggetto e lo ione idrogeno (il cui potenziale viene arbitrariamente posto a ZERO come riferimento). Disproporzione: consiste in un doppio processo di ossidazione e riduzione contemporanea, cio quando la stessa specie pu sia ridursi (con un potenziale elevato), che ossidarsi (con un potenziale minore). E un fenomeno spontaneo. Equazione di Nernst (potenziale elettrochimico in condizioni non standard): se non ci si trova in condizioni standard dato Q =quoziente di reazione e n = # elettroni scambiati: RT 0.0592 E = E 0 ln Q = E 0 log Q nF n Pila a concentrazione: una pila primaria (cio non ricaricabile) in grado di generare corrente elettrica sfruttando due semicelle galvaniche contenenti la medesima specie chimica ma presente a concentrazione diversa. Essendo la stessa specie chimica E 0 = 0Volt

13 Velocit media: variazione della concentrazione di prodotto rispetto alla variazione di tempo (intervallo di tempo considerato). direttamente proporzionale alla concentrazione dei reagenti, alla temperatura e alla superficie su cui i reagenti possono reagire. [ prodotto ] v media = t Velocit istantanea: variazione infinitesima di concentrazione in un instante di tempo. Data la reazione aA + bB cC + dD 1 d [ C ] 1 d [ D] 1 d [ A] 1 d [ B] v= = = = c dt d dt a dt b dt Se compare un singolo reagente v = k [ reagente] n dove
n = ordine della reazione che non prevedibile dalla forma dellequazione perch dipende dal percorso seguito. k = COSTANTE CINETICA n = ordine della reazione rispetto al reag1 m = ordine della reazione rispetto al reag2 n+m = ORDINE TOTALE DELLA REAZIONE

Se compaiono pi reagenti v = k [ reagente1 ] n [ reagente2 ] m dove

Equazione cinetica: lequivalenza tra velocit istantanea teorica e velocit istantanea empirica 1 d [ reagente] n k [ reagente] = coeff .stech dt Reazione a catena: reazione che procede attraverso una serie di stati elementari, alcuni dei quali si ripetono pi volte:
1. INIZIO DI CATENA: si formano uno o pi intermedi (iniziatori). Gli intermedi di reazione sono specie chimiche che si formano senza accumularsi poich in seguito il tutto reagisce ulteriormente e per questo non appare nellequazione globale. 2. PROPAGAZIONE: si formano i prodotti e si rigenerano gli intermedi. 3. TERMINE DI CATENA: gli intermedi si combinano formando un prodotto stabile.

Energia di attivazione: energia necessaria a far avvenire la reazione che pu realizzarsi solo se vi sono tra gli atomi/molecole degli urti efficaci. Si somma allenergia potenziale iniziale dei reagenti e la sua intensit determina la velocit della reazione ( E A v reaz T ). Fattore di forma: legato alla disposizione spaziale delle molecole, poich gli urti devono avvenire tra i corretti atomi. Non dipende dalla temperatura ma da come fatta la molecola, tuttavia se aumenta la temperatura, aumenta la probabilit che si urtino gli atomi corretti. Equazione di Arrhenius: lega la costante cinetica allenergia di attivazione e al fattore di forma, nonch alla temperatura considerata.
Dove: A= fattore di forma K= costante cinetica (prima si rompono i legami dei reagenti per formare prodotti) E A = energia di attivazione

K = Ae

EA RT

Stato di transizione o Complesso attivato: punto in cui si sono rotti un numero sufficiente di legami e stanno per formarsi quelli nuovi. In questo stato lenergia potenziale massima. Catalizzatore: sostanza che apparentemente non prende parte alla reazione ma che permette di procedere anche con unenergia di attivazione inferiore. Vi sono due tipi di CATALISI:
omogenea: reagenti a catalizzatore si trovano allo stesso stato fisico. Il catalizzatore modifica le reazioni per arrivare al prodotto, permettendo di arrivare allo stesso prodotto, tramite reazioni che necessitano di minore E A (pi rapide). eterogenea: reagenti e catalizzatore si trovano in differenti stati fisici. Il catalizzatore solido non pu reagire con i gas ma di creano legami sulla superficie del catalizzatore che permette cos reazioni meno bisognose di alta E P .

14 Composto organico: catena stabile di atomi di carbonio di varia lunghezza. I legami C-C presenti, grazie allibridazione, possono essere semplici, doppi o tripli, mentre i legami non impegnati nelle catene C-C vengono saturati da atomi di H o da altri gruppi atomici. Gruppo funzionale: gruppi di atomi che forniscono caratteristiche alla molecola. (es. CH3) Classe funzionale: molecole che presentano lo stesso gruppo funzionale. Formula molecolare o bruta: non fornisce informazioni sulla struttura della molecola, compare solo il numero di atomi relativi (es. CH4) Formula di struttura: mette in evidenza la disposizione degli atomi nello spazio e i loro legami. Modello tridimensionale: rappresentazione con atomi sferici e tridimensionali. Formula di catena: pu essere di due tipi:
estesa: mostra nodi e legami in piano della catena abbreviata: mostra le molecole come serie di gruppi funzionali (es. CH3-CH3).

Isomeria: propriet secondo cui ad una stessa formula molecolare corrispondono varie formule di struttura. Vi sono due tipi di isomeria:
DI STRUTTURA: gli isomeri presentano diversa disposizione nei legami che uniscono gli atomi, cio ad una stessa formula bruta corrispondono due formule di struttura diverse proprie di due composti chimici differenti. Es. C 2 H 6 O pu essere sia etanolo ( CH 3 CH 2 OH ) sia dimetiletere ( CH 3 O CH 3 ). GEOMETRICA: legata alla posizione relativa dei sostituenti da parti opposte di un legame C-C. La rotazione che pu avvenire solo in presenza di un legame semplice, non pu verificarsi se c un doppio o triplo legame. Se sostituenti uguali sono dalla stessa parte (entrambi sopra o sotto il doppio legame) si ha una ISOMETRIA GEOMETRICA CIS. Se sostituenti uguali sono da parti opposte (uno sotto a sx e uno in alto a dx) si ha una ISOMERIA GEOMETRICA TRANS). Per passare da CIS a TRANS bisogna rompere il doppio legame.

Idrocarburi: composti che contengono solo C ed H. Alcani: idrocarburi saturi in cui C presenta ibridazioni sp 3 e forma solo legami semplici. FORMULA GENERALE: C n H 2 n + 2
NOME BASE: prefisso + ANO NOME SOSTITUENTE: prefisso + ILE

La temperatura di ebollizione e la densit crescono con il numero di atomi di C. Le forza molecolari aumentano al crescere del numero di atomi della molecola. Sono insolubili in solventi polari come lacqua e solubili in solventi poco polari. Sono ramificati e sono in generale pi volatili e meno densi. Le reazioni caratteristiche sono COMBUSTIONE (esotermica) e SOSTITUZIONE (reazione con alogeni che vanno a sostituire un H). Alcheni: idrocarburi insaturi in cui C presenta ibridazione sp 2 e forma uno o pi doppi legami. FORMULA GENERALE: C n H 2 n
NOME BASE: prefisso + ENO

Polimerizzazione degli Alcheni: la polimerizzazione consiste nella creazione, a partire da un alchene, di una molecola polimerica ovvero formata da n monomeri e avente propriet meccaniche particolari. La reazione avviene in presenza di un catalizzatore (solitamente un radicale R con un elettrone singolo spaiato) in 3 fasi:
1. ponendo a contatto il radicale e la molecola di etilene in modo che il primo rompa il doppio legame della seconda, e si lega allelettrone libero del primo carbonio.

CH 2 = CH 2

R CH 2 CH 2

2. il secondo gruppo funzionale possiede un elettrone libero e si comporta a sua volta da radicale 3. la reazione continua finch due radicali libri non si incontrano a formare un legame semplice tra loro. C bassissima probabilit che questo accada, quindi vi saranno catene molto lunghe di monomeri, il che implica maggior lunghezza, maggior peso molecolare ma maggior resistenza meccanica.

Addizione: una molecola si lega allalchene rompendo il doppio legame presente tra due carboni. DI ALOGENI: necessario fornire energia per rompere i legami delle molecole di alogeni che viaggiano sempre in coppia (es. Cl 2 ).

15
DI ACIDI ALOGENIDRICI: reazione auto catalitica in quanto presente

sufficiente acido per rompere i doppi legami e far quindi legare i carboni con atomi o molecole esterni. DI IDROGENO: si aggiunge come sostituente in modo da rimanere nella posizione pi stabile possibile. DI ACQUA: con laiuto di un catalizzatore acido si ottiene un sostituente OH. Alchini: idrocarburi insaturi in cui C presenta ibridazione sp e forma uno o pi tripli legami (solitamente un legame di tipo e due legami di tipo ). FORMULA GENERALE: C n H 2 n 2
NOME BASE: prefisso + INO

Le reazioni caratteristiche sono l ADDIZIONE e la POLIMERIZZAZIONE. Aromatici: si basano sulla molecola del BENZENE, formato da un anello esagonale detto anello aromatico, in cui gli atomi del C (ibridati sp 2 ) sono legati alternativamente da legami singoli e legami doppi. Sono in genere molto reattivi. La reazione pi caratteristica quella di SOSTITUZIONE (un alogeno singolo con carica + sostituisce un H+). ETERI: composti in cui un O legato a due catene di C.
NOME BASE: prefisso dellalcano corrispondente (numero di C dopo lO) + OSSI

ACIDI CARBOSSILICI: composti in cui presente un gruppo carbossilico, cio un C legato con doppio legame ad O, e con due legami semplici a OH e alla catena. sempre terminale.
NOME BASE: ACIDO .. prefisso dellalcano corrispondente + OICO

ALDEIDI: composti in cui presente un carbonile, cio un C=O in posizione terminale. Il carbonio del carbonile il primo della catena ad essere numerato.
NOME BASE: prefisso dellalcano corrispondente + ALE NOME SOSTITUENTE: OSSO (diventa chetone)

CHETONI: composti in cui presente un carbonile ma come sostituente, cio non presente allestremit della radice.
NOME BASE: prefisso dellalcano corrispondente + ONE

ACOLI: classe funzionale caratterizzata da alcheni legati al gruppo funzionale OH (ossidrile).


NOME BASE: prefisso + OLO NOME SOSTITUENTE: IDROSSI

Le caratteristiche chimico-fisiche riguardano il fatto che il gruppo OH rende la molecola polare e grazie alla formazione del legame idrogeno tra molecole adiacenti, le sostanze sono meno volatili (altro punto di ebollizione). Inoltre fino a quattro C sono solubili in acqua.