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Tutto ci che non viene donato perduto

Tutto ci che non viene donato perduto (Proverbio indiano) questo pu considerarsi anche lo stile di vita di Dominique Lapierre scrittore francese che innamoratosi dellIndia fin dal primo viaggio, corrispondente del quotidiano francese Paris Match, vi tornato pi volte per portare un aiuto concreto ai bisognosi. Nel 2011 per i tipi de Il saggiatore ha dato alle stampe il suo romanzo India mon amour pi di un semplice romanzo autobiografico: vera e appassionata lettera damore in cui lo scrittore ricorda le tappe pi significative del suo rapporto con lIndia, il continente dellanima. Dai primi viaggi agli incontri con quei personaggi che sono poi diventati i protagonisti dei suoi romanzi, fino all impegno solidale e umanitario che lo ha portato a prendere parte a numerosi progetti per aiutare la popolazione pi povera dellIndia. Questo libro vuole mantenere costante lattenzione verso i progetti solidali (di charity) dello scrittore francese , che lascia il 50% dei diritti dautore in beneficienza, grazie alla fondazione a suo nome e che si occupa di sostenere i bimbi delle periferie di Calcutta e di molti villaggi dellIndia. In sostanza nel romanzo si ripercorrono gli anni vissuti tra i diseredati delle bidonville di Pilkhana, a fianco dell'infermiere svizzero Gaston Grandjean. Anni di grande slancio umanitario e di totale immersione nella sofferenza e nella privazione da cui usciranno un libro e un film molto famosi: "La Citt della gioia". Innumerevoli viaggi nei misteri del paese-continente, il fascino vivificante di quelle popolazioni si riassumono proprio in "India mon amour"; dal famoso Khyber Pass al Gange, dallepopea di Gandhi, alla tragedia di Bhopal, da madre Teresa di Calcutta ai lebbrosi della sua La Citt della Gioia: la storia damore tra Lapierre e l India. Come spesso succede anche per Lapierre il contatto con realt cariche di umanit avviene casualmente allorch il suo vecchio maestro di Paris Match lo spinge a raccontare la storia di quel Paese dallindipendenza del 1947 in poi, attraverso il destino di Gandhi e dei tanti protagonisti di quella straordinaria pagina di affrancamento dallimpero britannico. Lo scrittore francese, che nel 2011 ha compiuto ottantanni, racconta in queste pagine il suo viaggio nel continente indiano iniziato negli anni settanta con il collega americano Larry Collins, insieme al quale scrisse il libroinchiesta sullindipendenza Stanotte la libert, proseguito da solo con La citt della gioia e poi negli anni novanta, con il nipote Xavier Moro, con Mezzanotte e cinque a Bhopal. Una unattenzione per le problematiche sociali che sono sfociate nel grande impegno e coinvolgimento umanitario. Mediante i quattordici centri creati da Dominique Lapierre e da sua moglie a Calcutta, nel Bengala rurale e lungo il delta del Gange, 75.000 indigenti sono stati sottratti alla tubercolosi, 3.000 villaggi sono usciti dallanalfabetismo, 650 pozzi di acqua potabile sono stati costruiti. Ed ancora quattro battelli-ospedale con medici a bordo soccorrono ogni giorno lungo le rive del Gange una quantit di persone (circa un

milione di malati affetti dal tifo, dal colera, da malattie dellocchio e anche indifesi di fronte alle aggressioni delle tigri). Nel leggere questo libro si entra nella profonda India dove si incontrano gli eroi sconosciuti che portano gocce di speranza nelloceano della miseria: linglese James Stevens, che con il suo centro Udayan (Resurrezione) ha salvato pi di un migliaio di bambini colpiti dalla lebbra, rinunciando alla sua comoda esistenza da ricco commerciante in Inghilterra, linfermiere svizzero Gaston Grandjean, angelo di misericordia nelle discariche di Calcutta dove sono massicciamente presenti tubercolosi, lebbra, dissenteria e tutte le malattie da mancanza. . Il viaggio di Lapierre termina davanti alla tomba di colei che pi di tutti ha fatto nascere nellautore la volont di condivisione con i pi diseredati dellIndia: Madre Teresa, la santa di Calcutta che affermava che la povert non una fatalit e che salvare un solo bambino come salvare il mondo. Simo76