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ii

BIBLIOTECA MILITARE
PER

CHE

SI

DEDICA ALLE ARMI

Volume Quinto

L'Editore infonde godere del privilegio arroitloto


sulla

propriet letterario.

BEL TIRO
DELLE ARMI DA FUOCO
E PARTICOLARMENTE

DEL TIRO DEL FUCILE


PER

DELORME

DI

QUESNEY
di Artiglieria

Capo Squadrone

CORREDATO
DI

UN METODO ACCONCIO
IN POCHISSIMO

RENDERE

TEMPO

TUTTI

SOLDATI ABILI IN QUESTO ESERCIZIO

DI A. DES130RDELIERS
Capitano
nel 9. Reggimento Cacciatori

VERSIONE

ITALIANA

GENOVA
TIPOGRAFIA DI ANDREA MORETTI

1113^1
INTRODUZIONE

6 23,f f

n
rV

Esposizione della quistione,


coscienziosi lavori e di

In seguito di

numerosi e variati espepace


,

rimenti
stati
i

fatti

dopo

la

importanti
nel

sono

miglioramenti

introdotti

materiale

di

artiglieria e nelle
II

armi

portatili.

fucile di

fanteria, eh*

l'arme principale

degli eserciti moderni, stalo oggetto di sludi


e di

lavori importanti
di

eseguiti per ordine del

governo, e
di

progetti

numerosi
non
si

rivolti al

fir*e

migliorarlo,

quali

saprebbero mai

*f
5*3
-

abbastanza incoraggiare, come quelli die ten-

dono

al

perfezionamento del fucile medesimo,


1'

principalmente sotto

aspello del tiro.

Molli di questi numerosi progetti, e di queste invenzioni diverse,

non sono che


,

la

ripro-

duzione
respinte;
cpi

d' idee
altri

gi

prodotte

poi

discusse e

svelano
,

l'ignoranza dei princondi-

della

scienza

e sopratutto delle

zioni indispensabili e mollo variate,

cui deb-

bono adempiere

le

armi da guerra

assai pochi

sono capaci di essere ammessi senza modificazioni


,

perocch quasi sempre nella preoccupa-

zione del
risolvere,

problema
si

particolare

che

si

vuole

perde

d'

occhio la quistione gene-

rale, si dimentica o s'ignora che nell'artiglieria

non

ci

ha

avvenimento

isolato

ma
in

tutto

si

collega e rannoda, e la pi lieve

modificazione

parziale

di

un'

arme
,

comech

apparenza

poco importante
pleta

pu condurre ad una comil

trasformazione in tutto
,

sistema di ardi
fortifica-

mamento

come pure

nel sistema

7
zione che
delle

fondato

sopra
la

la

portata
e
la

media
sicu-

armi
di

attuali.

G/a

potenza

rezza

un paese dipende dalla


le

fiducia

che

ispirano

armi:

per

con

la

pi

grande

riservalezza, dopo esperimenti numerosi e variati,


si

pu pensare

portare

la

minima modi

dificazione ad un'

arme senza dubbio capace

perfezionamenti
stalo attuale

ma

che tutta volta nel suo


alle

ha satisfatto convenevolmente
rivoluzione.

necessit delie guerre della

Condizioni di ogni miglioramento.


senza delle idee nuove, o che
si

In pretali
,

dicono

che

sorgono da ogni parte

dimandano un
accettare
,

giudizio che sovente non


ci

si

vuole
a

parso che vi sarebbe utilit

ben porre

le

quistioni, a far conoscere succintamente ci


la

die

scienza
;

insegna, e ci che l'esperienza

avverte
i

perciocch solamente col


i

riscontrare

princpi ed
alle
si

fatti

sperimentali

con

le

con-

dizioni

quali debbe soddisfare


a

un'arme da

guerra,

pu pensare;

proporre modificazioni

meramente capaci
sto

di essere adottate;

ed

in

quese

medesimo caso sar debito esaminare

vantaggi di un miglioramento debbano prevalere


al

pencolo d'innovare.

Esaminiamo primieramente
rica.

la

quistione teo-

CAPITOLO PRIMO

TEORIA GENERALE

La quistione del tiro sotto il suo aspetto pi generale, sta evidentemente nel ritrovamento delle formole che rappresentano tutte le circostanze del loro moto, e le quali fanno abilit per conseguenza , ammessi essendo alproietti.

Molo dei

dei

proietti, considerala

quanti dati, di ottenere immediatamente le soluzioni di altri quesiti derivanti dalle leggi generali del moto. vuoi conoCos si per modo d' esempio scere qual sia la posizione e la velocit, ad una data distanza dal punto di partenza, di
, ,

un

corpo sferico

di

una

data

dimensione

10
densit, lanciato sotto un' .inclinazione
cit

e velo-

conosciute? Quale velocit gli si deve comunicare, e sotto quale inclinazione debb'essere lanciato perch venga a colpire un oggetto determinato, sotto un certo angolo e una velocit data? Queste quistioni hanno molto maggiore importanza che non si supporrebbe che il al primo aspetto, perocch non basta proietto raggiunga semplicemente 1' oggetto che si ha in mente di colpire, ma bisogna che vi arrivi con la velocit e sotto F angolo necessario per produrvi V effetto desideralo, sia che si voglia solamente uccidere un uomo, sia che si voglia fargli percorrere rimbalzando una linea determinata , o penetrare un muro un ostacolo, o rovesciarli; o mettere in pezzi le palizzate, gli affusti, ecc. ecc. Inoltre non basta che un' arme possa avere una buona gittata, ma bisogna che questa riesca aggiustala; per la qual cosa mestieri che si abbia riguardo all' angolo di tiro e alla velocit iniziale, cio alla carica: ora poich dalla carica dipendono certe condizioni di forme alle quali un'arme deve soddisfare, si comprende come sarebbe importante di conoscere a priori tutte le circostanze del moto dei proietti; questa una quistione di dinamica, e noi andiamo ad esporre come i geometri hanno cercato di risolverla. corpi Si suppongano 3fassa dei corpi, come composti di parti materiali, di molecole,
,

ii

separale tra esse da spazi vuoli chiamati pori: con questo solo mezzo possiamo spiegare la compressione o la dilatazione dei corpi e le loro diverse trasformazioni negli stali solido , liquido o gazoso. pori sono pi o meno grandi, Secondo che il numero delle parti materiali pi o meno
i

forte.

Si

chiama massa

di

un corpo

la

quantit

delle parti materiali di che composto.

Inerzia della materia. Una propriet generale della materia l'inerzia, cio l'impossibilit

in cui

sono

corpi di cambiare
di riposo

il

loro

stato di

movimento o

senza una causa


all'istante in

particolare che
cui
essi

operi su di essi

cambiano slato. Se dunque un corpo messo in movimento per razione di una forza e in seguito abbandonato a se stesso, si muover indefnilivamente in linea retta con moto uniforme, sino a che una nuova forza verr a cambiare o distruggere
T effetto della prima. Si conosce che la forza la quale mette in movimento i proietti di artiglieria dovuta alla infiammazione della polvere, che sviluppa una
in quantit considerevole di elementi gazosi della enorme pressione che esercitano quasi istantaneamente da tulli lati , spingono il proietto in una direzione la quale generalmente non si discosta di molto dall'asse della
,

virt

bocca da fuoco, e con una velocit che dipenda

12

dalla
l'orza

quantit
elastica.

di

gas

prodotto e

dalla

loro

Moto
Fazione
e

rettilineo.
di questa

al

Ammettendo dunque che


si muove nell'anima, momento in che esce

forza acceieratrice operi sul

proietto nel mentre che

che quella cessi

proietto medesimo , dovrebbe sempre questo continuare a muoversi uniformemente con la velocit acquistata, seguendo la linea retta che percorreva al principio della sua partenza. Gravit; sita azione. Moto nel vto. Curva descritta dal proiettile. Ma la cosa segue ben altrimenti ; vi ha nella natura una forza la quale opera costantemente sopra tutte le particelle della materia: questa la gravit. La sua azione si esercita in direzione perpendicolare alla superficie della terra ; questa una forza acceieratrice costante, della quale ben si conosce la legge. Tosto che il proietto cessa di essere sostenuto dal tubo che lo contiene , esso obbedisce a questa forza , e per conseguenza si discosta sempre pi dalla direzione primitiva, sino a che viene finalmente a cadere sui suolo. Supponendo che il proietto si muova nel vuoto, si determinano assai semplicemente le diverse circostanze del suo movimento ; e se si suppongano riunite tra esse tutte le posizioni che egli ha occupate dopo la uscita dalla bocca da fuoco, sino alla fine del suo movimento, si dimostra che questa curva, chia-

13

una parabola. Si stabiliscono algebricamente le relazioni Ira la posizione di un punto qualunque della curva la velocit iniziale e 1' angolo di partenza del proietto, non che la relazione che ci ha tra la velocit del proietto in un punto qualunque
traiettoria
,

mata

della
di
la

traiettoria, e la sua velocit all'origine:

qualit che niuna

soluzione dei

problemi

cosa cos facile principali di

come
bali-

Quale sar la gittata di un proietto lanciato con una velocit e sotto un angolo dato ? La velocit iniziale essendo cognita, quale dovr essere V angolo di partenza perch un proietto colpisca un bersaglio dato? Quale velocit bisogna dafe al proietto nel partire perch abbia una data velocit al suo arrivo ? ecc. ecc., e combinando queste soluzioni con le necessit pratiche che limitano le inclinazioni e le velocit iniziali, apparisce la molta semstica.

plicit

di

tutte

le

quistioni di balistica.
effetto.

Resistenza dell'aria; suo


i

Ma
,

di fatto

proietti

non

si

muovono

nel

vto

ma

sib-

bene nell'aria: essi incontrano dunque continuamente delle molecole che sono obbligati di rimuovere per traversare questo fluido; ora queste particelle, in conseguenza della inerzia,

comune
stono
in
il

a tutte le parti
se

della
,

materia

.,

resi-

al

loro rimovimento

non

si

mettono

moto

quale perde

non rallentando quello del mobile, cos in ogni istante una parte

ed a gran torto si penserebbe, ; primi artiglieri , che atteso I' eccessiva rarit dell'aria paragonata alla densit dei proietti , la sua resistenza fosse s poca cosa da potere essere trascurata. Dagli sperimenti eseguiti a Pietroburgo nel 1771., sopra diversi proietti , a fine di paragonare le loro gittate e le velocit effettuali con quelle che sarebbero state nel vto secondo le formole di meccanica , risulta che per li piccoli proietti spinti con una grande velocit , le portate nelT aria non sono che la trentaquattresima parte di quelle che sarebbero nel volo ; e per i grossi proietti spinti con piccola velocit , comunque la differenza non sia cos enorme, sempre condella
velocit
i

come

siderevolissima e pili del quinto. Direzione della resistenza dell'aria. Questa resistenza dell' aria una forza diretta ad ogni istante tangenzialmente alla traiettoria, e in senso contrario al movimento del proietto. Ma qual' la sua legge? Essa dipende evidentemente dalla forma, dalle dimensioni, dalla densit e velocit del corpo, come anche dalla densit dell' aria. Resistenza dell' aria contro un piano. E chiaro che la resistenza dell' aria pi grande contro un piano il quale si muove perpendicolarmente alla direzione dei moto, che contro un piano che sarebbe inclinato; essa au-

menta
piano.

dati

eguali

eoa

la

superficie

del

i5
Si

suppone

la

resistenza proporzionale alia


i

piani sono estensione delle superficie quando perpendicolari alla direzione del moto; e quando

piani sono inclinati, essa s suppone propori zionale ai quadrati dei seni d' inclinazione ; ma l'esperienza non conferma queste ipotesi, o almeno non le conferma die per talune velocit.

Gli sperimenti di
fatti

Borda confermati da quelli Metz nel 1835, provano che la forma


:

hanno un'influenza sopra la resistenza provano nclP aria cosi un piano circolare incontra minor resistenza che un piano quadrato della slessa superfcie. La resistenza varia con la forma delle siper/cie. La resistenza dell' aria opera con manco di forza contro una superficie sferica , che contro la sua proiezione ; cos si dimostra che la resistenza provata da una sfera non che la met di quella provata da un cilindro dello stesso diametro e della medesima densit, movendosi nella direzione del suo asse.
dei piani

che

essi

Inoltre

si

ammette generalmente, che

la re-

sistenza delP aria proporzionale al quadrato della velocit, perocch essa proporzionale al

numero
locit

delle molecole percosse, cio alla ve-

e alla forza con la quale ogni

molecola

viene colpita, ossia ancora alla velocit ; ma affinch questa legge fosse compiutamente esatta,

converrebbe che Paria fosse perfettamente eia-

iti

stica

la

qualcosa non pu ammttersi

II

Pois-

son, in un rapporto fatto al comitato di artiglieria nel 1832 si esprime cos: ii Non v' ha dubbio che la teorica della reti

sistenza dei fluidi non in

modo alcuno

fon-

ti

data

la

determinazione

di questa

forza di-

o
ti

ti

pende da altri princpi , e non si deve considerare che come un' approssimazione Pespressione ammessa per la resistenza che soffre
Il

fri

un

proiettile sferico,

Poisson nel medesimo rapporto opina che questa legge sarebbe abbastanza esatta nel caso delle grandissime velocit. D' altra parte

sembra risultare dalle 1771 a Pietroburgo, e

esperienze fatte nel quelle di Hutton che in quest' ultimo caso l'esponente della veQualche autore adotta locit sia superiore a
di
,

la

potenza

Infine nel caso di

piccolissime

velocit,

come quelle
,

delle oscillazioni del pen-

dolo a secondi
la

resistenza

Poisson ha dimostrato che solamente propordell' aria


il

zionata alla velocit. La legge della resistenza deW aria non e Cos la legge ammessa dai geomeesatta. teoriche le e che serve di base a tutte tri dare Y espressione di balistica , lungi dal

vera della resistenza dell' aria. diMa ammettiamo che essa sia esalta si che quando mostra, partendo da questa ipotesi,
:

il ed omogenei, la resistenza inoltre proporzionale alla densit densit dell' aria, e in ragione inversa della del proietto e del suo raggio; entra inoltre nella espressione algebrica della resistenza una quantit numerica, la quale dipende solamente dalla materia del proietto , che si deve determinare dalla esperienza. equazioni non Moto dei proni ti nelV aria. Questo valore della possono essere risolute. resistenza cosi stabilita s' introduce nelle forsi

traila

di

proietti

sferici

molo generali del moto dei proietti, e si ottengono tre equazioni che rappresentano tulteje
circostanze dei loro moto nell'aria. Disgraziatamente queste equazioni sono delie equazioni differenziali, e il Poisson pensa (Trattalo di meccanica) che la loro forma non d alcuna speranza di ridurle ad una forma finita, condizione indispensabile per risolvere rigorosamente problemi di balistica nel caso dei moto nelT aria. Traccialo approssimativo della traiettoria. In vero il Poisson indica il mezzo come tracciare per approssimazione la curva descritta dal proietto ; ma con questo metodo mollo lungo e poco esatlo , ben si pu a ragione acquistare una idea della figura della curva , ma non si pu pensare a trarne partito per la soluzione delle quistioni pratiche di artiglieria. Tavoletta delV artigliere. Questa possiDrlokme Del Tiro 2
i

18
bili l

di

rappresentare graficamente
nell'aria
dai

la

curva
e

descritta
a
tutte

proietti, stata estesa

dotto
sotto
l'

le circostanze del loro professore ( d' Obenlieim

moto
)

un

ha costrutto,

il

titolo

artigliere.,

un

troppo modesto di tavoletta delfoglio di disegno, il quale fa


i

abilit

di

risolvere la pi parte delle quistioni


ri-

ma si deve osservare che ; sullamenti sono puramente teorici, come e sono ben raramente confermati dalla
di

balistica

dati,

espe-

rienza.

Tavole di tiro; esse non sono esatte. Alautori procedendo intieramente dalle stesse basi teoriche, forzati a rinunziare alla soluzione del problema in generale , si sono ristretti a risolvere svariate quistioni particolari , con
tri
bili:

l'aiuto d'ipotesi speciali pi o meno accettahanno calcolato di questa maniera delle

tavole le quali fanno abilit di risolvere le principali quistioni relative al tiro delle bocche da
fuoco, ma in modo troppo poco approssimativo perch potessero applicarsi nella pratica. > Cause di deviazione le quali non sono in-

Oltre l'errore fondatrodotte nel calcolo mentale intorno alla legge di resistenza del-

una soluzione geometrica rigorosa in termini finiti, come abbiamo discorso di sopra, vi ha ancora delle cause principali che operano su i proietti, e alle quali non si avuto riguardo nella teorica del loro
l'aria e l'impossibilit di ottenere

movimento

nel!' aria.

Moto

rotatorio.

Forse una

delle cause pi

considerevoli di deviazione il moto rotatorio che prendono quasi sempre i proietti. Si dimostra in meccanica (Poisson) che quando

un corpo posto in moto da una forza la cui direzione non passa per il suo centro di gravit.,

esso prende un doppio


di

movimento
la

cio

uno
e

traslazione

come

se

forza

motrice
gravit,

fosse stata applicata al suo centro di

T altro di rotazione intorno uno degli assi di questo corpo , passando per questo punto , che generalmente cambia ad ogni istante, e che si chiama per questo motivo l'asse istantaneo
di rotazione.

Deviazioni insite al moto di rotazione. di rotazione pu avere una grande influenza sopra la giustezza del tiro. Il Poisson, in una memoria di elevata analisi pubblicata nel 1859, ha esaminato questa qui-

Ora questo moto

stione.

dapprima sotto un punto ed giunto a delle equazioni differenziali molto complicate, che non si possono neppure applicare per approssimazione;
Egli l'ha
trattata
di

vista generale,

egli le

ha ristrette

in seguito a casi

particolari,

di

maniera da potere ottenere dei


Ecco quelli
ai

risultali utili

all'artiglieria.

quali pervenuto

Risultati ottenuti dal calcolo.


proiettile perfettamente sferico e

Quando un
gira,,

omogeneo

20 Dell'abbandonare l'arme,
suoi
la

intorno ad uno dei diametri, questo moto continua per tutta durata del suo eorso nello slesso senso e in-

torno allo stesso diametro, che resta cos costantemente paralello a se stesso. Questa velocit di rotazione diminuisce di poi a causa dell'attrito dell'aria ; per di una maniera insensibile, relativamente alla durata del

moto

di traslazione.

La velocit di rotazione del proietto pu produrre deviazioni molto considerevoli nel senso
orizzontale e nel senso verticale. La deviazione orizzontale a dritta o a sinistra di piano verticale della traiettoria, ha

luogo dalla stessa parte durante tutto il tempo del cammino. Se il proietto gira intorno ad un asse verticale, e se il moto di rotazione dell'emisfero anteriore ha luogo da sinistra a dritta guardando il bersaglio, la deviazione ha luogo a sinistra: se la rotazione ha luogo da dritta a sinistra, il proietto deviato a dritta. Non vi ha deviazione quando l'asse di rotazione e orizzontale: questo risultamene importantissimo. La deviazione verticale, dovuta alla stessa causa, conserva durante tutto il tempo del tragitto un rapporto costante con la deviazione
orizzontale.

Essa svanisce
verticale:

quando Tasse quando orizzontale

di

rotazione

e perpendico-

lare al piano di proiezione, V effetto di questa deviazione verticale di elevare o abbassare il proietto, e inconseguenza di aumentare o diminuire le gittate orizzontali secondo cbe la parte anteriore del mobile gira dall'alto in basso,, o dal basso in alto. Questi risultamenti si rapportano al caso del tiro presso a poco orizzontale.
,

Del rimanente questi effetti del moto rotanon che le deviazioni che n sono la conseguenza, si potevano prevedere senza calcolo; perocch esse derivano dall'eccesso della
torio
,

densit dell'aria innanzi al proietto sopra la sua densit indietro; eccesso che d luogo ad un maggiore attrito del fluido contro l'emisfero anteriore, e a un minore contro l'emisfero posteriore; ed cosa facile, avendo riguardo alla direzione del molo di rotazione, di pervenire alla stessa conclusione di quella che risulta dal calcolo; e questa differenza di pressione d'aria
in avanti e indietro del proietto pu essere considerevolissima, come per esempio nel caso in cui la sua velocit superiore a quella con la quale l'aria entra nel vuoto (420 m ). Il Poisson non considera cos che un solo

risultamento del moto di rotazione che prende proietto alla origine della sua traiettoria; ma il colonnello Piobert fa osservare con ragione, che l'effetto di rotazione della palla molto pi complesso. Se si suppone, per fermare le
il

22
idee
del
,

1'

asse di rotazione verticale


e
il

all'

origine
1'

moto,

moto

dalla parte anteriore dei


efletto

proietto eseguito da dritta a sinistra,


della rotazione sar,

come

noi lo

abbiamo

visto,

quello di farlo deviare a dritta; ma in questo moto del proietto , P emisfero situato a dritta
del piano del
stra
l'

tiro , si muove nel senso della traslazione, laddove P emisfero situato a sinisi

muove

nel senso opposto: P attrito deldi


il

aria

dunque maggiore sopra P emisfero


,

dritta che sopra quello di sinistra

per

proietto spinto a sinistra.

Doppia deviazione dei proietti. Per la qual cosa vi ha due cause le quali tendono a fare deviare il proietto in sensi opposti, e come la
seconda diminuisce con la velocit di traslazione , laddove la prima resta presso a poco costante durante tutto il cammino , ne risulta che il loro effetto pu fare deviare il proietto

prima in un senso, poi nel senso opposto, e P esperienza prova che ci ha luogo soprattutto
grossi proietti animati da debole velocit. i Il PoisInfluenza sulle palle non sferiche. son esamina in seguito quali sieno gli effetti della non sfericit, ma solamente nel caso ove

per

la

palla,

sempre omogenea,

sia

una sfera un

poco schiacciata, o un poco allungata, e quando sia lanciata con un' arme rigata che le imprima al principio del suo molo una rotazione intorno ad un asse che si discosti pochissimo dalP asse

della canna, e

nel

caso di un tiro quasi oriz-

zontale.

deve sempre percuotere il sua parte anteriore ; e ci confermato dalla esperienza. La forma allungala o la forma schiacciata della palla danno luogo a deviazioni in un senso determinato; V elici to delia rotazione si riduce ad aumentare o diminuire la portata. Sotto lo stesso angolo di tiro la palla allungata ha una portala maggiore della palla sferica, e quest'ultima ha una portala maggiore che non la palla schiacciata ; ci affermato in modo evidentissimo dalle esperienze fatte nelle manifatture d'armi nel 4841 per l'adozione della novella carabina; rimasto provato che quantunque la velocit iniziale della palla della carabina, misurata col pendolo, sia superiore a quella della palla del fucile, nondimanco le portate valutate merc la penetrazione della palla nelle tavole di abete a diverse distanze, sono minori per la palla della carabina eh' schiacciata, che non per quella del fucile eh' rimasta sferica. Aggiustatezza del tiro secondo la forma della palla, Quanto all'aggiustatezza , P angolo di tiro che conviene ad una forma di palla non conviene all'altra; cos, per una distanza costante, tirando con la palla schiacciata sotto un dato angolo si avr pi aggiustatezza di quella
Allora
la

palla
la

bersaglio con

u
che con la palla allungala, ma vi sar un Ito angolo col quale si avr piti aggiustatezza tirando con la palla allungata. intanto risulta dagli esperimenti fatti a quest'

oggetto a Chlellerault nel

1838, e ripetuti

in seguito a Metz, sotto la direzione dell' abile e dotto professre del corso di artiglieria alla scuola di applicazione, capitano Didion , che la
I' asse di rotazione accorciato, tirata carabina rigata, ha sempre vantaggiato di aggiustatezza solio qua! siasi angolo di tiro, sulle altre palle che avevano V asse di rotazione pi o meno allungato ; risullamento che viene spiegalo merc 1' influenza del movimento di rotazione che giunge al suo maximum di stabilit quando ha luogo intorno ai pi piccoli diametri del proietto. Le deviazioni che derivano dal movimento di rotazione delle palle delle carabine sono Nella carabina le deviazioni quasi insensibili. orizzontali avranno luogo a dritta o a sinistra del piano di tiro, secondo che il tracciato della palla a prendere il suo l' elice determiner movimento di rotazione da sinistra a dritta, o da dritta a sinistra; ma queste deviazioni sono quasi insensibili. In un' applicazione delle formolo fatte da Poisson, e verificate direttamente con la possibile esattezza, la deviazione orizzontale di una palla di carabina a 250" stata appena di qualche millimetro.

palla con
la

con

23 Il Influenza dell' eccentricit dei proietti. Poisson esamina in seguito il caso in cui il proiettile sferico non sia perfettamente omogeneo ; ma solamente quando il centro di gravit figura sia pochissimo lontano dal centro di come ci ha sempre luogo nei diversi proietti di artiglieria. Egli eonchiude che una piccola eccentricit ha molto minore influenza sulla esaltezza del tiro, che lo schiacciamento o l' al-

lungamento

della

palla

sferica nel

tiro

della

carabina: questa eccentricit non ha quasi nes-

sun effetto nel tiro delle bombe, e non ne determina per nulla la caduta dalla parte della loro superficie che pi vicina al loro centro di gravit , secondo l' opinione di alcuni. Riassunto dei ris aitarne riti del calcolo per il Secondo Poisson quando tiro della carabina. il tiro ad un dipresso orizzontale, e quando la palla sferica dall' inizio informata da un molo di rotazione intorno ad un asse che si confonde con la linea di tiro, le deviazioni dovute alia resistenza dell' aria sono di niun momento. Se la palla un poco allungata, o un poco schiacciala, va soggetta a deviazioni, ma queste sono s lievi che non meritano alcuna attenzione nella pratica. Esse sono pi lievi ancora se il proietto sferico non completamente omogeneo. Questi risultamene dell' analisi menano a conseguenze importantissime e noi vedremo

pi tardi T applicazione che se n' fatta per alcune armi costrutte con precisione. / proietti hanno in generale un molo di rotazione alV uscire dall' arme. In generale

proietti

dell'artiglieria

sia

in

seguito dei

martellamenti cui vanno soggetti nell' interno delle bocche da fuoco, sia perch non sono n rigorosamente sferici, n omogenei, sia per effetto del modo onde s' infiamma la polvere , sono messi in movimento da forze la cui risultante non passa per il loro centro di gravit; sono dunque al loro uscire dall' arme affetti
dal

movimento

di

rotazione, di cui ragionasi,

che pu determinare le deviazioni considerevoli e fare benanche percorrere al proietto una <;urva a doppia curvatura ; effetto di gita notato da Robins. DaW esperienza mene provato che i proietti in generale hanno lo stesso molo di rotazione, eh' cotanto sensibile per le bombe. Questo movimento di rotazione, e le deviazioni che ne risultano, sono sensibilissime nel tiro dei grossi proietti animati da debole velocit come le bombe , il che osservasi facilmente situandosi nel piano di tiro. Quanto ai proietti animati da grande velocit, i loro movimenti di rotazione e le deviazioni che ne conseguono, sono

stati

dimostrati e rcnduti sensibili dalle esperienze fatte a Metz nel 1855, nello scopo di
la

determinare

legge di penetrazione

dei

pr-

27 nell'acqua; cosa evidente che la densit di questo fluido essendo ben pi considerevole che quella dell'aria, le deviazioni dovute al movimento di rotazione saranno molto pi forti,, e questo ha luogo nel fatto. Palle tirate orizzontalmente ad un metro al di sotto della su: perfide dell'acqua, hanno devialo verticalmente in modo da uscire dall'acqua, e percorrere nell' aria una parte considerevole della loro traiettoria ; questo effetto stato ancor pi sensibile pe' proietti poco densi e necessariamente eccentrici come le granale, le cui deviazioni sono state enormi.
ietti
,

Quanto

alle

palle tirate

col

fucile,

stato

provato, facendo un segno nella loro parte anteriore, che esse colpiscono il bersaglio, qua-

lunque siasi la sua distanza, con un punto qualunque della loro superficie. Idea di usafrullare il movimento rotatorio dei proietti, Non v'ha cosa meglio provata che

questa causa di perturbazione. Un generale di alto merito, il generale Paixhans , ha anche proposto di trar profitto da questa propriet dei corpi, impiegando nell'artiglieria proietti eccentrici , di cui la posizione del centro di gravit fosse calcolata in siffatto modo, e il suo sito nella bocca da fuoco determinalo in maniera, da potere regolare le deviazioni, sia per aumentare le gittate senza aumentare le cariche, sia per nggiugnere bersagli situati al dii

5B
del piano di tiro; ci che avrebbe un vantaggio incontrastabile per le batterie a cannoniere, il cui campo di tiro e necessariamente limitato. Questa idea era stala per altro di gi messa in mostra da un uffiziale prussiano , e in seguilo delle esperienze falle a questo proil comitato posito a Vincennes nel 1841 fece un rapporto , le cui conclusioni furono poco
fuori
,

favorevoli.

rotatorio non pu essere valutato // moto Quand'anche questa causa di dal calcolo. deviazione fosse stala ben conosciuta, si concepisce l'impossibilit d' introdurla nelle formolo; perocch come si potrebbe valutare T intensit e la direzione di questa forza che deE ci termina il moto di rotazione? intanto indispensabile per chi voglia ottenere una forinola applicabile. Ma ancorch vi si potesse pervenire, bisognerebbe che questo movimento fosse costante in tutta la durata del moto di traslazione; perocch altrimenti la minima forza farebbe variare Tasse intorno al quale esso ha luogo, e in conseguenza la legge di deviazione del proietto: ora si dimostra in meccanica, che la slabilit di questo moto non avviene che quando Tasse di rotazione uno dei due assi del corpo, che corrispondono al suo pi grande o al suo pi piccolo momento d'inerzia: ci che non avviene che in casi particolari pei proietti di qualsiasi forma; do-

m-li questo avviene sempre pei proietti sferici ed omogenei. Codesta, per dirlo di volo, si una delle cause della pi grande regolarit del moto dei proietti di questa forma, lanciati sotto
vari angoli. Forma del proietto pi favorevole

Queste deviazioni , dovute al movimento rotatorio, possono, come noi abbiamo fatto vedere, essere rendine quasi insferici e che proietti presso pe' sensibili
versi nelV aria.

per muo-

omogenei nel caso del tiro orizzontale , mediante armi che determinano la rotazione intorno all'asse tangente alla traiettoria nella sua ma le deviazioni dovute a questa causa non potrebbero essere diminuite nelle armi ordinarie mediante la forma del proietto? Si sa che la resistenza dell' aria varia con la
origine;
tale

superficie del corpo in moto ; se il mobile da trovar poca resistenza nell' aria ,

le

deviazioni dovute a questa causa saranno poco considerevoli, e sarebbero di nessun momento se il proietto non riscontrasse alcuna
resistenza
,

come

nel caso del


,

moto

nel vto.

Non sarebbe

conservando la stessa velocit, di attenuare la resistenza che oppone r aria in modo da rendere le deviazioni poco sensibili ? Qui si presenta la quistione intorno la forma di minor resistenza. Si cercato determinarla col calcolo, ma nel caso solamente
possibile
di

un moto rettilineo , e quando il proietto resta costantemente paralello a se stesso.

50 Risultamenti del calcolo. Partendo dalla ipotesi ammessa per la legge di resistenza nell'aria, si determinato nuovamente il valore della resistenza provata dai proietti di diverse forme tali come il piano , la sfera , l'emisfero, l'ellisse, il cono, il cilindro, ecc. Secondo Hutton , la forma di minor resistenza un cono che si muove col vertice innanzi, lati del quale fanno con V asse un angolo di 25. 42'.

Secondo
uguale a

altri scienziati la

forma

di

minor

resi-

stenza un corpo allungato, di cui la lunghezza

cinque volte la sua pi grande larquale corrisponda ai 2 5 del diametro maggiore a partire dalla estremit anteriore. esperienza non conferma i risultamenti del calcolo. Borda e Hutton hanno cercato di verificare questi risultati del calcolo con esperienze dirette,, il primo sino alla velocit di venti piedi per secondo , il secondo sino a quella di soli dieci piedi; ma quasi nessuno di questi risultamenti ottenuto in tal guisa armonizza con quelli ottenuti dal calcolo , e per talune forme del mobile, la differenza enorme: cos la resistenza del cono, tal quale risulta dalla esperienza, pi del doppio di quella eh' stata calcolata. La sfera non ha provato molto maggior resistenza che il cono; riladdove dovrebbe essere tripla secondo sultamenti della teorica. In seguito di esperien-

ghezza

la

51
za,

T emisfero movendosi nel senso della sua convessit trova un po' meno di resistenza che l'intera sfera; secondo il calcolo non vi ha
affatto

differenza.

che gli esperimenti enunciati con velocit molto inferiori a quelle da cui vengono animati i proietti d'artiglieria, e sarebbe possibile che per quelle di 500 a 400 metri per secondo, i rapporti fossero differentissimi ; ma non se ne conosce nulla. Ci eh' sicuro 1' ignoranza in che tuttora si anche pel casa speciale di cui ci occupiamo, quale sia la forma di minor resistenza: secondo il calcolo e 1' esperienze citate non la sfera la sfera. Secondo Poisson un poco allungata presenterebbe qualche vantaggio.
Egli

vero

sona

stati

Talli

La forma
di

di

assolato

minor resistenza non ha niente Che che ne sia notiamo che


determinata dal calcolo, sia
propriet di
linea retta.

questa forma,
offrire

sia

dalle esperienze, non conserva la

minore resistenza nelP aria che nel caso


tiro quasi

particolarissimo del

in

percorsa dal proietto sensibilmente curva, non solamente questo vantaggio della forma dileguasi, ma pu anzi contrastare alla velocit dei proietto ed all'aggiustatezza del tiro, determinando un secondo moto
la

Quando

traiettoria

rotatorio.

Mostriamolo con un esempio per comprendere


:

farci

meglio

32

Supponiamo un proietto
lungata,

di

forma molto

al-

per esempio, una freccia, e ammettiamo che sia lanciata da una forza la bui direzione passi per il suo centro di gravit seguendo la sua lunghezza. Essa non avr movimento di rotazione alla
si muover paralellamente a se stessa. Nei primi istanti la traiettoria confondendosi (juasi con una linea retta la resistenza dell' aria avr luogo nella direzione della freccia; ma a poco a poco la curva si pronunzia, e la freccia fa un angolo sempre crescente con la traiettoria descritta dal suo centro di gravit, vale a dire con la direzione della sua resi-

origine, e

stenza; se il centro di figura si confonde con quello di gravit, la freccia conserver T incli-

nazione che aveva al suo dipartirsi, e per conseguenza la punta non andrebbe a colpire il bersaglio. Se per ovviare a questo inconveniente
si

porta
il

il

centro
di

allora

moto

di gravit verso la punta , rotazione avr luogo , e la

punta si abbassa fors' anche mollo rapidamente, se non vi ostasse la lunghezza dell'asta della freccia, e le ali (il pennello) le quali, situate alla estremit, resistono merc dell'aria a questo moto, e lo ritardano; ma diminuen-

done

la

velocit di
di

traslazione.

questa forma potr dunque colpire giusto con la sua punta oggetti poco lontani, e se avessi una grande velocit colpirebbe

Un

proietto

ss se ha una grande veancora oggetti lontani locit cio allorquando la traiettoria che descrive linea retta; ma non avdifferisca poco dalla verr pi lo stesso quando la curva sar molto
,

sensibile.

Cos nelle sperienze fatte a Metz nel


le

185%
al

granate di forma
tutti
le
i

elittica

sono

arrivate

bersaglio in

sensi; la slessa cosa av-

venuta per
nel

palle allungate di fucile proposte

delle quali un gran numero sono giunte di traverso, come anche la palla cilindro-sferica proposta nel 1841. Per la qualcosa dimostrato con la teorica, ed e verificato dalla pratica, che un proietto di qualunque forma pur quando non abbia moto di rotazione nell'inizio del suo movimento, ne prender generalmente uno durante la sua

1828

182*J,

traslazione nell'aria,

la

cui resistenza

oprando
, ,

costantemente sul suo centro di figura quasi sempre differente dal suo centro di gravit determiner intorno ad assi istantanei che passano per questo punto, dei movimenti rotatori
variabili
coi,

la

posizione del proietto, dei quali

non

pu conoscere a priori la legge necessariamente complicatissima, e per non possibile


si

introdurla nelle forinole.

Ora questi movimenti rotatori potrebbero produrre delle deviazioni, tanto in un senso che hi un altro, che impossibile prevedere. II solo mezzo per opporsi a questi movimenti di Delorme Del Tiro 5
,

accidentali e alle deviazioni che ne conseguenza, quello di dare al proiett nella origine della sua traiettoria, un moto rotatorio intorno a quello dei suoi assi principali, eh' pi favorevole all'aggiustatezza e alia conservazione del moto, e con una intensit assai grande, allineilo si conservi \)er tutta la durata del transito sotto all' influenza delie forze perturbatrici, provenienti dalla resistenza dell'aria. Questo problema perfettamente risoluto con la carabina rigata a spirale, e dalla esperienza si ha, che a qualunque siasi distanza si raccolgano le palle tirate con quest'arma,

rotazione

sono

Ih

esse

hanno sempre

il

loro

movimento

di

rotastesso

zione nello stesso senso, e intorno allo


gisse

che avevano alla loro uscita dall'arme. Vantaggio della forma sferica per il -tiro sotto qualunque angolo. Riassumendo si vede, che anche ammettendo che il proietto si metta i movimento seguendo la superficie di minor

resistenza, e senza
ticolare nelle
si

movimento

iniziale di rota-

zione, ci che non pu essere che un caso par-

armi da guerra ordinarie non pu niente stabilire di assoluto sopra la migliore forma da dargli nello scopo di aumentare la sua aggiustatezza. Un allungamento della palla presenter vantaggio sotto un certo angolo di tiro, e sar sfavorevole sotto un altro angolo, restando le rimanenti cose le sfesse un proietto potr avere molto tiro e aggiusta,
;

a
lezza
in

linea

orizzontale, e prover delle


tiro

eie-

aviazioni

enormi nel

sotto grandi

angoli.

Ora

l'artiglieria

conviene

che abbia

un

tiro

della maggiore

regolarit ed
i

esattezza a

tutte

proietti poono produrre tili le distanze ove risultamenti, e per conseguenza sotto tutti gli angoli che permette la costruzione del mate-

qual cosa aftinch la resistenza tangenzialmente alla traiettoria, che pu essere una curva molto sensibile, conviene che qualunque siasi la posizione del proietto, la sua superficie presenti sempre la stessa resistenza all'aria: ora questo non avviene evidentemente che per la forma sferica; e per essa adottata per tulli i grossi proietti di artiglieria che possono essere tirati sotto angoli e con velocit variabilissimi.
riale.
la

Per

dell'aria operi

vantaggi inconcorpo che ha pi volume sotto una minima superficie ora qualunolire

La sfera

inoltre altri
il

trastabili,

perocch

que

sia

la

legge effettuale della

resistenza del-

l'aria, questa evidentemente una condizione favorevole al moto. Questi proietti sono facili a fabbricarsi e a
verificarsi.

Possono entrare in tolti' sensi nella bocca da fuoco, rotolano invece di sdrucciolare, per la qual cosa arrecano minor danno all' arme.
i

il proietto sferico non si pu metter di traverso nell'arme, come avvenne a Metz, nel 1832, con granate allungale.

Si

conserva pi facilmente negli arsenali


urti e nei
offre
i

si

deformo meno negli La forma sferica


nel
tiro
,

trasporti.

inoltre dei

vantaggi

che se fossero soli sarebbero pur sufficienti per farla ammettere per quasi tini' grossi proietti: da lutti si conosce di qual importanza sia il tiro a rimbalzo nell'attacco delle piazze, e nella guerra di campagna; ora evidente che proietti sferici sono i soli cui rimbalzi possano essere preveduti, e calcolati ancora con una esattezza sufficiente per la prai i

tica;

quindi, a malgrado di tanti progetti e tanti

fatti, non vengono adoperali in tutta Europa che proietti sferici. Rispetto ai piccoli proietti lanciati sotto angoli poco elevati , come la palla da fucile, essendo generalmente la traiettoria poco sensibile, vantaggio di una forma anteriore della palla il che sia favorevole alla sua penetrazione nelT aria pu compensare utilmente gl'incon-

saggi

soprammodo della forma allungala quando il moto rotatorio primitivo della palla mantenga il suo vertice sempre dinanzi come
venienti
,
,

ha luogo per alcune armi. La sola esperienza pu risolvere questa quistione; ma ninna cosa e' indica che la forma sferica, che non quella di minor resistenza, sia la forma meglio favorevole al tiro ed all' aggiustatezza per le palle da moschetto. Materia dei proietti. La materia dei proietti,

57
a dati eguali, ha molta influenza sul loro

moto.

La resistenza dell' aria essendo in ragione inversa del loro peso, torna a vantaggio adoprare materia eh' di maggiore densit ; ma la mestieri nello stesso tempo che abbia una durezza che risponda a quella dell' ostacolo che il proietto deve colpire, altrimenti andrebbe a rompersi e sformarsi ove gli si desse tutta la velocit di cui si pu disporre. Questo motivo e queste ragioni economiche hanno fallo adottare il ferro fuso pe' grossi proietti di artiglieria, quantunque la sua densit non sia
di 7, 60, laddove quella delle palle di piombo di 11, 188; ma talune palle da cannone sono di ferro battuto, pi denso del ferro

che

fuso(l).

Per
la

la

palla del fucile

si

adopera

il

piombo

nore molto atto alla compressione degrada meno le armi; ma quest' ultima propriet diventa un
,

considerazione della spesa ha miimportanza , ed essendo questo metallo


;

ostacolo

per

la

penetrazione delle

palle

sia

pure
!e

un mezzo pochissimo resistente, quando loro velocit oltrepassino taluni limiti. Soin

nosi fatte curiosissime esperienze sulla penetra-

zione

delle

palle

da moschetto,
i

di

li)

lib-

bra,

nell'acqua; quadro seguente


:

risultamcnti

veggonsi nel

(1)

Le

palle

della

metraglia.

La densit
di

del

ferro

battuto che

viene adoperato,

7,

76.

58
Velocit di arrivo

per secondo 300 m

550 400 450 500

Penetrazione 5 in 3 ,
,

60 55 75

Vedesi che a partire da 350 metri la penetrazione diminuisce con i* aumento della velocit ; e si verificalo che a 550 metri la
palla
si

schiaccia alquanto per effetto

del
di

suo

urlo
ciata

contro

l'acqua;

con

la

velocit

400

metri essa schiacciata; a 450 metri schiacsino al centro; con la velocit di 500 metri essa si rompe. La slessa aria a malgrado della sua debole densit, pu produrre effetti consimili. Difatti provato che le palle di piombo con la velocit di 400 metri sono sensibilmente sformate \r^v il loro urto contro dell' aria ( Mmorial de Variillerie) , e perdono qualunque aggiustatezza e una parte della loro forza di pene,

trazione.

Per la qua! cosa qualunque siasi la materia proietti, vi ha una tale che son composti velocit che non possono oltrepassare ove si voglia conservare tutta fa loro potenza di pedi
i

netrazione.

5tf

esperienza folta a Metz, che se materia del proietto durissima relativaIn mente ai corpo urlato, la penetrazione aumenta
Si .ha

dalia

secondo

la

velocit.

Velocit delle palle perch siano pericolose. Per le palle di piombo, Mezzi come valutarle.

ci

cosa eh' da considerare principalmente sotrapporto la velocit di arrivo, o to questo che torna io stesso nel caso di una carica
la

urto costante, la distanza alla quale il loro non occasiona ferite pericolose. Dopo esperimenti comparativi fatti sovra animali e tavole
di fucile si concluso che una palla fmil in una tavola di anon penetra che 8, che non produrrebbe ad un uomo che una bete inm essa contusione. Con una penetrazione di 16,
di

abete,

produrrebbe
del
fucile

ferite pericolose. In generale, vien


al

riguardato che

di

di

450 metri

la

palla

attuale

mente

ferite

non farebbe che ben rarapericolose agli uomini ed agli ani-

mali. Nuladimeuo questo principio viene conpossa trastalo, e sembra che la palla del fucile

prendere
giore di

ferite pericolose

ad una distanza mag-

000
di

metri.

Palle fatte per compressione.

Taluno ave-

aumentare l'effetto delle palle va pensato piombo facendole compresse, la qualcosa di darebbe loro una densit maggiore di quelle
fuse, a causa

del

piccolo vto che queste consernell' interno, in

vano generalmente

conseguenza

40
dei raffreddamento del metallo liquido a coniano

con le pareti della palliera; ma l'esperienza non ha confermato questo, secondo Poisson, quasi
insensibile vantaggio,
tricit

per proietti

la cui

differisce

necessariamente

eccenpochissimo.

Dalle cose dette risulta che, i proietti di ghisa o di ferro fuso per le grosse bocche da

fuoco, o di piombo fuso pe' moschetti , so.no che la teorica e la pratica congiuntamente ai motivi economici, indicano siccome i meglio acconci in tutte le circostanze del tiro delle bocche da fuoco. Altre cause che hanno influenza sul movimento dei proietti. Ci ha ancora altre cause che influiscono sul moto dei proietti alle quali
quelli

non

si

posto

mente

nella teorica.

Intensit della gravit.


gravit viene

L'intensit

della

nullameno si non che anche con l'altezza


superficie della stessa

riguardala siccome costante , e sa che varia con a latitudine ,


al

disopra della

latitudine.

Densit dell'aria. Suo stato igrometrico. Epoche della giornata. Si suppone la densit dell'aria conosciuta e costante, e nulladimeno essa varia con V elevazione degli strati, la temperatura, ecc. ecc. Lo slato igrometrico dell'aria ha una influenza sensibilissima. Robins conclude dalle sue esperienze, che un' aria umida pu ridurre le gittate di quasi 25 per 100. Hutlon nota benanche le diieraize dovute a quesla

il

causa; secondo
gittata

suoi quadri la diminuzione di


di

sarebbe

circa
si

8 per
i'

100; e quei
ora

lo

che pi

singolare

che

del giorno

ha una influenza sensibilissima. Le gittate nel mattino sono generalmente pi forti, ed hanno un vantaggio su quelle del mezzod di meglio che del 10 per 100 ( Belidor esperienze del

1802

1806

ecc.).

Nel tiro orizzontale fatto Influenza del suolo. in prossimit del suolo, la natura di questo pu occasionare deviazioni considerevoli; l'ostacolo che incontra l'aria a sfuggire per questo Iato, forza a reagire pi o meno sul la proietto. Secondo il colonnello Piobert nel tiro sotto l'angolo di 5., l'effetto del snolo sensibilissimo; in taluni casi il proietto pu rilevarsi sino a 3 metri o riabbassarsi sino a due mecomparativamente a quello che avrebbe tri,
,

luogo nel tiro ordinario su di un suolo unito questo abbassamento relativo dei proietti Del:

l' attraversare un terreno vuoto, era slato osservato dagli antichi artiglieri, i quali dicevano che la vallata attira la palla.

E(fello
dell'aria,

del vento.
si

Nella

legge

eli

resistenza

suppone questo fluido immobile;

or

che

esso sovente agitato da venti possono comunicare velocit di 20 a 50 metri per secondi, ed anche pi. 11 vento opera su proietti come una forza acceleratrice analoga al peso, e che deve necessariasi

sa che

gli

l
il loro moto, sopralutto quangrandi sfere animate da debole velocit . come le bombe che possono restare pi di 50 secondi nell'aria. Lombard ha dimostrato che, nel tiro ordinario, il vento pu tare deviale una bomba di 52 centimetri, da lo a 16 metri ai difuori del piano del tiro. Secondo l'esperienze fatte a Charleville il vento ha fatto deviare una palla di carabina alia distanza di 500 metri la di l" , 22, termine medio: deviazione media della palla del fucile alla stessa distanza siala di l m 65. In Influenza del movimento della terra. fine, comunque breve sia il tempo nel quale

niente modificare
l'ossero

do

il

proietto rimane in aria, la


il

terra

si

muove

suo movimento pu avere influenza sulla

gittata.

Poisson in una memoria pubblicata nel 1859, ha esaminala questa quistione, ed ecco quali principali risultamene di questo imsono
i

portante lavoro.

un doppio ognuno sa un movimento di traslazione ine un movimento di rotazione torno al sole che si chiama movimento intorno a se stessa
,

La terra ha, come


;

movimento

diurno.
il

influenza sul
perficie;

movimento di traslazione non ha ninna moto dei corpi presso la sua, su-

ma

la

cosa sta altrimenti rispetto al


il

movimento diurno,

quale

determina

una

doppia deviazione dei proietti di artiglieria T una nel senso verticale,, da cui ne viene una variazione nella velocit e nelle gittate, l'altra nel senso orizzontale, da cui risultano devia:

menti

dritta

1/ intensit

di

o a sinistra del bersaglio. questi effetti varia con la la-

titudine

cosi

all'

equatore

quando

ii

tiro

ha

luogo nei piano di questo gran cerchio, la deviazione orizzontale nulla, la variazione della
gittata

e della durata del

tragitlo

aggiunge

il

suo massimo.

deviazione orizzontale la stessa tiro, quasi il doppio di quella che ha luogo nella nostra regione. luoghi il movimento della terra In tuli' non ha alcuna influenza sulla gittata e la du-

Al polo,
tuii'i

la

in

piani di

rata dei

movimento quando

la

velocit iniziale

diretta

nel piano del meridiano.

La minore deviazione orizzontale in un luogo qualunque, avviene quando si tira verso settentrione; la pi forte accade quando la il linea di tiro diretta verso mezzo-giorno: deviama qualunque sia la sua direzione
,
i

menti hanno luogo mai sempre a dritta del puntatore. Nel caso del tiro orizzontale, o quasi orizzontale, questi effetti sono poco sensibili; cos m nel tiro al bersaglio alla distanza di 200 in con la velocit di 400 , le deviazioni totali
,

di

una palla da fucilo

dovute

al

movimento

u
diurno , si eleverebbero, secondo il calcolo, a mala pena di un mezzo centimetro; per cosa
inutile

considerarlo

nella

pratica.

L' effetto

molto pi sensibile nel tiro quasi orizzontale del cannone , ma non la medesima cosa nel tiro sotto grandi angoli. La deviazione di una bomba di 10 pollici che pesa 51 kilogrammi, e lanciata sotto l'angolo di 45 gradi sarebbe di circa 1 metro alla distanza di 1200 metri. Per una bomba da 12 pollici, che pesa 90 kilogrammi, lanciala sotto il medesimo angolo su di un bersaglio

i ,

non

lontano 4000 metri , limiti delle deviazioni tirando dall' est a ovest, sarebbero ad un dipresso 5 e 10 metri occorrerebbe dunque
i :

averci
oggetti

riguardo

nel

lontani e di

puntare mortari sovra poca superficie, come una


i

torre, una

nave, ecc.

In verit, siccome

abbiamo veduto dinanzi,

queste ultime cause di deviazioni non possono avere che una ben debole influenza sul moto dei piccoli proietti animati da grande velocit, e lanciati quasi orizzontalmente, come le palle da fucile; ma una teorica che non le riguardasse non potrebbe essere considerata ne completa n esatta.

salti.

non pu dare rsultamenii esiasi, ammettiamo per vera e completa la teorica analitica del moto dei proietti nell'aria, tale quale V abbiamo espoLa

teorica

Comunque

43 Noi vediamo che l'impossibilit d'inteche si sono grare !e equazioni differenziali , non lasciano sperare giammai che si avute possa dedurne dei risultati rigorosi e utili per queste equazioni la pratica ; ma quand'anche potessero ottenersi in termini finiti la quistione non si sarebbe molto avanzala. Perocch entrano nelle formolo due quantit che occorre conoscere assolutamente V angolo che proietto fa con l'orizzonte alla sua partenza, il e la sua velocit iniziale. Angoli di partenza ; difficolt per conoQuanto all'angolo di partenza sembra scerli. a prima vista che, i proietti essendo sfere lanciate in tubi cilindrici, la loro direzione primitiva sia l'asse del cannone, e che basti, ci eh' facilissimo, conoscere qual sia l'inclinazione di quest'asse relativamente all'orizzonte; ma la cosa sta altrimenti. Ragioni pratiche hanno forzato a dare in generale ai proietti un diametro minore di quello del cannone, la differenza tra questi due diametri il vento del proietto; ne consegue che la pressione dei gaz viene esercitata non solamente dietro il proietto, ma ancora sulla parte della sua superficie che non tocca il cannone, e questo ben provato dall' osservare ci che chiamasi alloggio della palla nei cannoni. E per rilevasi che la forza motrice g seralmente inclinata sull'asse del cannane, da cui
sta.
,

risultano taluni urti del proietto contro le pareti!


(-martellamenti.)* ed una direzione all'uscirei che non ordinariamente quella dell' asse. Quasi niun proietto esce secondo l'asse dettai bocca da fuoco. Degli esperimenti su questo oggetto si sono fatti alla scuola di Auxonne per il tiro dei cannoni: essi hanno ( Lombard ) provato che quasi niun proietto esce secondo

la

direzione

dell'asse;
i

le

deviazioni

hanno

avuto luogo in luti' sensi, e con tutte le cariche, e l' angolo latto con l'asse ha raggiunto fino a 18', 52". Si pu giudicare quali modificazioni questo apporta alle direzioni e alle
portate calcolate,

soprammodo quando
Quanto
,

si

tira

sotto piccoli angoli.


li

alle

armi nelle quali

non vi ha possibimartellatura , e sembra che la palla debba seguire da principio la direzione dell' asse, ma la cosa non cos sia che s' incontri difficolt a fabbricare una canna perfettamente dritta sia che il gaz della polvere agisca ancora sulla palla quando essa fuori dell'anima, opinione espressa da iobins, Eulero, Lombard, Poisson. ed altri, con la quale si possono spiegare molto bene certe deviazioni di palle che hanno luogo quando si tira sotto piccoli angoli presso la superficie dei mare o tu un fiume , e quando la bocca da fuoco vicinissima a un muro,, o al fondo, o ad una guancia di una cannoniera, fatti che Piobert
proietto viene forzato
di
lit
: ,

spiega in altra maniera; sia infine che

la

il canna

dell'arnia possa

prendere in lalune circostanze un movimento vibratorio durante V infiammazione della polvere, opinione sviluppala da de in quaPonlcharra ( Mmorial ti arliUerie) lunque modo sempre certo, secondo recenti
,

esperienze sul tiro di carabina a palla forzata, che quasi ninna palla esce esattamente secondo l'asse, e le deviazioni hanno luogo iti tutti sensi, e sono sensibili benanche alia distanza di 2 metri dalla bocca della canna del fucile. Questa ipotesi del movimento vibratorio della canna del fucile dovuto alia elasticit delle libre del ferro, sembra del resto tanto pi probabile, da che essa d la spiegazione di questo fallo, che sembra da principio molto straordinario; cio che si possa ottenere maggiore
i

aggiustatezza nel
fucile

tiro

spalla,
,

In

cui

la

rin-

culata ha una certa libert


il

clic

non

quando

sia fermato sopra un apparecchio in da non poter prendere alcun movi niente; perocch in quest' ultimo caso vi ha aumento di reazione dei gaz contro le pareti laterali delia

modo

canna, e si conosce che una rinculata mente libera non ha alcuna influenza
giustatezza del tiro.

perfettasull'ag-

Per la qual cosa in niun caso V angolo di partenza pu essere conosciuto a priori, ed ecco un dato indispensabile alle formolo che la
pratica non pu fornire rigorosamente.

Il

Velocit iniziale, ; difficolt di misurarla. modo come calcolare la velocit iniziale,


la

cio

velocit che ha
la

il

proietto al

momento
presenta

che abbandona molle difficolt.

bocca

da

fuoco

evidente a prima vista che nella pratica pu pensare a determinarla con t' e* spericnza per ogni proietto , por ogni carica e

non

si

per ogni polvere: si costretto ammettere a questo riguardo certi princpi che noi discute-

remo

in

seguito.

Ma vediamo come una


minare
la

bocca da fuoco
dati,, si

una

carica ed un proietto essendo


velocit iniziale.

possa deter-

Calcolo della velocit iniziale fondato su di una ipotesi intorno V infiammazione della poivere.

hanno supposto che infiammata e ridotta in gaz prima che il proietto abbia cominciato a muoversi nell' anima della bocca da fuoco partendo da questa ipolesi qualcuno, come Robins, dietro considerazioni falsissime sopra la natura della polvere incognita allora, ed altri, come Proust ecc. ecc., in seguilo di nozioni pi esatte sopra la vera composizione chimica della polvere, hanno cercato di determinare la quanintit di prodotti gazosi che risultano dalla fiammazione della polvere, ed hanno tentato di dedurre col calcolo la velocit del proietto nelP abbandonare 1' arme.
1

principali autori

tutta la polvere sia

48

Ora ammettendo che


e fleti u 1 niente
la

si

potesse
la

quantit e

conoscere natura dei pro-

dotti gazosi formali cos istaulatieameUe, sa

non

si

conoscere si possa la loro temperatura necessariamente variabile con la quantit di polvere, ia forma della carica, l'arme impiegata, ecc. ecc., e per conseguenza loro forza elastica ; perocch volere conla
chiudere, come stato
fatto,,
i

comprendere come

grado

di

ca-

lore dei prodotti gazosi al

momento

dell' esplo-

sione della loro azione sopra diversi corpi pi o meno fusibili, tali come il piombo, lo stagno,
il

rame

ecc.,

un errore;

la

combustione dei-

polvere ha luogo in un tempo troppo breve per comunicare tutto il suo calorico ai corpi messi a contatto con essa. Non si pu ottenere cos che un limite inferiore alla temperatura
la

sviluppata. Si sar dunque costretto fare a questo riguardo una ipotesi ; ma sovra che si fonda ? Quando anche la supposizione fosse conforme al vero le difficolt della quistione non sarebbero minori. Primamente quanto alla
,

forza elastica del gaz, essa diminuisce eviden-

temente a misura che il proietto si avanza verso la bocca, u Bisogna dunque ( Poisson rapporto al Comitato, 1830) determinare inn
ii

tanto la legge di elasticit dei gaz della polvere, la temperatura essendo costante ; poi

M
i?

avere riguardo alla diminuzione dovuta alla perdita del calore che produce il contatto Delokme Del Tiro 4
.

50
)

m
ti

m
ti

dei gaz ineandescende contro u metallo del quale la potenza refrigerativa fosse conosciuta avere riguardo alla perdita del gaz che sfugge per la lumiera e pel vento del proietto, basandosi sopra le leggi che regolano fluidi da piccoli*il modo come scorrono
; i

si

n
ti

ti

ti

u
ti

esaminare l'effetto della resistenza opposta alla palla dalla colonna d'aria ch'esso spinge avanti a s, effetto evidenlemeiite diverso dalia resistenza provata nell'aria libera, e che deve dipendere dalla velocit del proietto, dalla lunghezza dell'anima che gli rimane ad ogni istante a percorrere; infine avere riguardo all' attrito nella bocca

mi

orifici;

da fuoco, m
basta
della

Quanto fin qui abbiamo esposto far comprendere tutta la difficolt


stione;

per
que-

anche nel caso dell' ipotesi dell' infiammazione istantanea della polvere. Ma non si pu ammettere questa supposizione smentila dall'esperienza; e senza entrare ora in altri particolari intorno a ci , evi-

dente che se

istans' infiammasse la polvere taneamente , le gittate dovrebbero aumentare con le cariche, ci che non ha luogo che sino ad un dato limite (Hutton, Lombard, ecc. ecc.)

Cos,

ii

dice

Poisson

(nella
la
il

memoria

citala),

sembra provalo che

combustione della poltragitto del proietto,


fluido elastico formato

vere continua durante


e che la quantit del

ti

M
h
ti

in

ogni

istante

u
ri

eondo una legge che la legge della


pressione
palla e sui

aumenta gradualmente seche non conosciamo. Onde


forza

motrice

delia
sulla

esercitala da questo
,

fluido

n u
ti

ti

ti

ti

lt

ti

cannone ci intimamente incognita; perocch questa forza variabile dipelide nello stesso tempo dalla massa del fluido, dal volume che occupa e dalla temperatura ; ci forma la maggiore difficolt del problema , e che impedisce di risolverlo senza fare una supposizione gratuita sul faumento successivo della quantit di gaz formato in ogni istante, e sulla temperatura dovuta a questa prolungata combustione, n
,

Non
calcolo.

ti

si

pu trovare
i

la velocit

iniziale col velocit


ini-

La quistione

della

ti

presenta dunque delle diffieoli forse insormontabili; ed ben difficile di sperare una soluzione completa ricavata dai princpi della fisica e della mecziale dei
proietti

canica. n

inutile

di

fare

osservare

che

le

forinole
,

delle velocit
e calcolate

iniziali
,

date dai diversi autori


,

non vanno d' accordo e come osserva Lombard, non ve ne potrebbero essere di generali da soddisfare a tutt' casi. Un secondo mezzo stato adoperalo per trovare le velocit iniziali; cio deducendole dalle
a priori
i

gittate.

Velocit

iniziali

ricavate dalle gittate,

ne

ai}

un

52

Sembra evidente
la

che, a dali eguali, quanto pi

grande, pi la gittata La misura di questa gittata occasiona alquante difficolt delle quali grande quella di trovare un terreno la pi perfettamente orizzontale in tutta la estensione del campo di tiro; ma Hullon vi ha ovviato con tirare nella direzione di un fiume il quale faceva un gomito, e facendo osservare punti di caduta da osservatori eh' erano sopra le due
velocit
iniziale sar

sar

considerevole.

ripe.

Si cercato di stabilire

matematicamente que-

sta relazione tra la gittata e la velocit iniziale,

partendo, per rendere la forinola applicabile , da supposizioni totalmente inammisibili; ed a questo modo che Lombard ha calcolate le velocit
iniziali
di "quasi
tutti
i

proietti

di

artiglieria,

modificando
dei
calcoli
fatto;
la

risultati arbitrariamente quelli che troppo si allontanavano dal

ma a malgrado di simigliatiti correzioni, maggior parte di questi risultamenti sono evidentemente inesatti. E per risulta dalle sue tavole che le gittate aumenterebbero in un rapora porto pi grande delle velocit iniziali che dimostrato dall'esperienze di Hulton
;
,

fra certi

limiti, sotto lo stesso


la

zione,

per

stessa bocca

aumentano
velocit

in

angolo di proieda fuoco, le gittate un rapporto molto minore delie

iniziali.
si vossoio

Non

dedarre

le

velocit

iniziali

merc

le

gittate.
le

53
Altri

autori

dopo avere
in

misurate

gittate,

determinale
,

altro
tra

modo
le

le

velocit
la

iniziali

hanno

cercato di

stabilire

legge
e
le

generale

delle relazioni

velocit

gittate: in cotal

lon ha stabilito
dello stesso

maniera Hulcome principio, che le gittate


lanciato sotto lo slesso

proietto,

angolo, sono tra esse


delle velocit;

come

le

radici quadrale

questa relazione, ciie quasi si verifica in qualche lungi caso particolare dall'essere generale, viene continuamente smentita dall' esperienza. Cos nelle pruove di La Fere, nel 1740, con piccole cariche o mollo grandi, con pezzi di artiglieria lunghi o corti, tirati con la stessa polvere e la stessa carica, sonosi avute le stesse gittate; e per non citare che un solo esempio un pezzo da 24 tiralo sotto P angolo di 45 con le cariche di 9 libb. 15 libb. e 22 libb., ha dato la stessa gittata di 2500 tese , mentre che evidentemente le
, ,

ma

iniziali non erano le stesse ma qui vede l' effetto delle cause perturbatrici di che abbiamo discorso. La pratica dunque di accordo con la teorica per provare , che non si possono determinare le velocit iniziali

velocit

si

col

mezzo delle gittate. Mezzi diretti per calcolare

trovare direttamente e con esperimenti questa velocit iniziale, ed ecco il processo tenuto primieramente
ziali.

le

velocit

ini-

Infine

si

cercato

di

u
da Robins, approvato da Eulero, in seguito perfezionalo da Hulton , e eh' sialo recentemente
adottalo dalla direzione delle polveri.
Si applica un ceppo tePendolo balistico. nuto sospeso da un' asta, di maniera che possa oscillare come un pendolo. A breve disianza si situa P arme carica, ed il proietto venendo a percuotere il ceppo, vi penetra e vi cagiona delle oscillazioni di cui si possono misurare il numero e le ampiezze. La rinculata del pendolo dipende evidentemente dalla massa e dalla velocit del corpo urtanle. La meccanica d i mezzi di determinare questa velocit in funzione dei diversi dati della macchina; e quando la bocca del cannone sia a poca distanza dal pendolo, per esempio 5 o 6 metri , chiaro che la velocit dedotta dal calcolo la velocit

iniziale del

proietto.

Lo stesso principio ancora applicabile in altra maniera. La forza elastica che Cannone pendolo. spinge il proielto, opera con la stessa intensit sopra l'arme che lo contiene, e determina una rinculata che per la slessa carica, in ragione inversa del peso delle armi, e che per la stessa arme sar tanto pi grande quanto maggiore sar la forza dei gaz: sospendendo dunque il eannone a guisa di pendolo, si potr misurare il suo rinculo e dedurne la velocit della palla

con forinole cognite.

53 Le velocit calcolate merc C urlo e la rinculata non sono le stesse. Sperimenti numerosissimi e molto singolari sono slati fatti a quest'oggetto con tal metodo, nel 1775, da Hutton; disgraziatamente egli non impieg clic cannoni del calibro di una libbra , e l* applicazione da lui fatta dei risultameli delle sue esperienze alle armi di un altro calibro non solamente non possono ammettersi a priori, ma sono dai fatto smentite; e quello che vi ha di osservabile si che le velocit che egli ha trovate mediante l" urto della palla nel pendolo e la rinculata del cannone, non sono mai di accordo, e le differenze vanno sino a quasi 400 piedi per le velocit di 2000. Donde deriva questa differenza? e qual 1' effettiva velocit iniziale? Hutton rigetta quella ottenuta dalla rinculata dell'arme; ma quella derivata dal pendolo non sarebbe neppure esatta. Ci ha la distanza della bocca da fuoco al pendolo, e la velocit di penetrazione della palla nel tronco, delle quali non si tien conto che approssimativamente. Nelle esperienze d' Esquerdes

cannone pendolo da 12, si trovato che le rinculate aumentano con la velocit, ma senza potere determinare la legge
nel

1831,

fatte col

dei loro rapporti,


renti specie di
a

quali variano con le diffe-

polveri, e
la

sembrano pi

deboli
g-

misura che

polvere pi forte. Questi esperimenti e tutti quelli di

tal

nere che
ciato
le

si

son

fatti

non

hanno
le

quasi mai

stesse

velocit impiegando
le

medesime

polveri e nello stesso modo;


state di

differenze sono

meglio che del dieci per cento.

Macchina di rotazione; questa non pu misurare la vera veloci l iniziale. Si ancora fatto uso di un altro metodo, specialmente pei piccoli proietti: consiste in due dischi di cartone, montati su di un asse di 5 a 6 metri questi dischi sono divisi in settori , e loro raggi si corrispondono nei due dischi; si situa l' asse orizzontalmente, e gli si d una velocit di rotazione considerevole che si possa misurare. Una palla essendo lanciata orizzontalmente paralellamente all' asse, in modo da traversare due dischi, non toccher gli stessi raggi , e la distanza fra quelli che la palla avr colpiti combinata con la velocit della macchina, far
: i
i

abilit
i

di

calcolare

la

velocit

della palla

tra

due dischi. Questo metodo non d nemmeno l'effettuale velocit iniziale; inoltre esso suppone uniforme il moto dei dischi, ci che non pu facilmente ammettersi secondo l' opinione di Poisson. il movimento di rotazione dovrei)!/ essere di una enorme rapidit, perocch in questo tratto del suo corso il proietto percorre un metro al-

manco
si

in

tre centesimi

di

secondo.

Infine Impiego delle correnti elettriche. avuta l'idea d'impiegare le correnti elet-

57
iridio
,

di

cui

si

fallo

una
,

cos

favorevole

applicazione

alla

telegrafia

tempo
un
alla

che un proietto
intervallo,

piccolo

per misurare il impiega a percorrere ci che condurrebbe

determinazione delle velocit iniziali. Neil' accademia delle scienze Broglici ili questo anno ha letto una nota su tale soggetto, e ha dalo la descrizione dell' apparecchio da lui costruito a questo scopo, unilamenlea KonItantinoff uffiziale di artiglieria russa. Noi non entriamo nei particolari di questa macchina complicata, diffcile a potersi comprendere con una semplice analisi, ma staremo contenti a dire in che essa consiste principalmente. un cilindro diviso in un gran numero di parti eguali, che pu prendere un moto di rotazione uniforme e rapido intorno al suo asse. Due bersagli sono disposti al disopra di questo cilindro,, e la loro superficie percorsa da fili metallici che sono in comunicazione con un elettro-magnetico, in relazione con un ago, la cui punta verticalmente al disopra dello stesso lato del cilindro; la corrente circolando in un bersaglio e passando nello stesso tempo intorno all' elettro- magnetico stesso , ritiene dello questo -merc la forza calamitata lontano dal cilindro. Nel momento in cui il proietto taglia i ilio che circonda il bersaglio come una rete, la corrente interrotta, e l'ago cade facendo un seguo sul cilindro: ci ha luogo parimente
, ,

secondo bersaglio, di maniera che il avendo una grandissima velocit conosciuta , la differenza fra due segni indicher il tempo che il proietto ha impiegato a percorrere V intervallo Ira due bersagli. Si danno mezzi per assicurare per quanto possibile la regolarit dei movimenti del cilindro, e di misurare il tempo della caduta degli aghi. Questa macchina, mandata in Russia, non pu essere considerata che come un saggio, e noi non ne parliamo solo per ricoril

58 per

cilindro

darla. Si voluto applicare lo stesso principio per misurare la velocit d' infiammazione della polvere, e si dato il mezzo di calcolare, in modo analogo, il tempo che scorre dal momento in cui il cane di una pistola fa detonare la capsula, sino a quello in cui la palla raggiunge una certa distanza dalla canna ; ma evidentemente in tal guisa non si ottiene n la velocit iniziale del proietto, n la velocit dell' iniiammazione della polvere, che come noi lo faremo vedere pi lungi, non ha nulla di assoluto.

La velocit iniziale non si pu determinare rigorosamente. E per questi mezzi diretti non danno neppure per le armi che il vero valore della velocit si sono saggiate iniziale. II problema che consiste ad indicare a priori la velocit iniziale che prender un proietto dato, lanciato da una carica di poi-

59 vere data, da una determinata bocca da fuoco , devesi ancora risolvere ; e per conseguenza quand'anche si pervenisse ad integrare l'equazioni generali del

movimento

nell'aria,

quando

anche vi s'introducessero le diverse cause di perturbazione che abbiamo indicate non si avrebbe alcun mezzo da determinare a priori qual sar l'angolo di partenza, e quale sar
,

la

velocit
teorica
di
ci

iniziale

e le

leggi del

movimento

di rotazione.

qui osserviamo che in tutta que-

sta
ietti

non
alle
di

non si sono considerali che proforma quasi sferica. Sin' ora la scienza ha insegnato nulla che sia applicabile
del

leggi

movimento

nell'aria dei proietti

una forma differente* che possano nondimeno

presentare dei vantaggi in talune circostanze. Le tavole di tiro ricavate dalla teorica sono necessariamente inesatte. Per la qual cosa

non possibile avere dalle scienze fisico-matematiche la soluzione dei problemi generali della
in modo da ottenere dei risullamenti rigorosamente applicabili al tiro delie armi da fuoco; tutte le tavole di tiro dedotte unicamente dalla teorica, necessariamente sono inesatte, e non possono dare che risullamenti approssi-

balistica,

mativi.

Questa
uiFiziali

la

opinione
,

unanime
e

di

tutti

gli

non so meglio por termine a questo capitolo, che citando qualche frase della eccellente memoria diretta al comidi

artiglieria

60
tato di
di

artiglieria

dal capo squadrone Chiuiac,


inserita

cui

una
del

parte stata

nel quinto

numero
gli

Mmorial

intorno un nuovo me-

todo proposto da questo uffiziale per calcolare alzi, che sono la completa conferma della

mia opinione.
ii

Senza dubbio debbesi


il

attribuire a questi
e

m
ti

motivi, die' egli,

discredito in cui sono vetiro

nule

le

tavole di

teoriche

pratiche
si

n
ti

discredito tale, che ben pochi uffizioli

adat-

tano a caricarsi di un guazzabuglio volumi noso e imbarazzante, o di un quadro senza h applicazione reale o immediata. Senza dubbio u quegli che pensano che un buon puntatore, n munito di buone tavole di tiro , non possa fallire lo scopo, debbono giudicare ben sen veramente tutte quelle che sono stale poste in uso fin' ora; perciocch sono esse lungi n dal procurare cotale risili lamento Gli artiglieri sanno benissimo che non raggiungerebbero quasi mai il segno se si uniformassero a capello ai dati delle tavole. Del Gradi di utilit delle tavole di tiro. reslo io non pretendo conchiudere intieramente da lutto ci che precede , che occorre rinunziare alle tavole di tiro; ho voluto solamente stabilire il grado di confidenza che debbono ispirare; ma riconosco che quando sieno chiare e semplici, come quelle dell' Aide-mmoire de
n
ti
ii

11

li

ti

*i

l'artUlerie e del capo

squadrone Chiniac, sono

Ci

veramente utili, specialmente per le grosse bocche da fuoco, perocch fissano per il tiro taluni punti di partenza, che altrimenti non si otterrebbero che dopo saggi lunghi e pericolosi innanzi al nemico; ma non se ne deve attendere e sar altro se non dei punti di partenza Inesperienza che dar per ciascuna bocca da fuoco, in particolare, l'alzo o la carica necessaria per ottenere 1' effetto propostosi.
,

CAPITOLO SECONDO

TEORICA PRATICA

cedente,

Crediamo aver dimostrato nel capitolo precome non si possa nello slato attuale

delia scienza pervenire a determinare rigorosamente V equazione della curva descritta dai proietti di artiglieria, dal che consegue V impossibilit di stabilire per le diverse bocche da fuoco delle tavole di tiro alquanto esatte ; e per conseguenza risolvere sifl'alta quistione fondamentale. Dato un bersaglio, quale carica si dovr adoprare per una bocca da fuoco, o sotto quale angolo dovr essere puntata affinch il proietto colpisca con una velocit e sotto un angolo determinato? In difetto

6
di'

la

teoriche generali e complete, esaminiamo se ci somministri regole ammesse o no dalla scienza, le quali ci potessero servire di
pratica

guida nei

tiri

delle diverse bocche da fuoco; e

quantunque
vere

gittate sieuo ben lungi dall'aquell'importanza esclusiva che loro si attribuisce, dipendendo generalmente gli effetti che si vogliono ottenere dall'angolo e dalla velocit di arrivo, discutiamo dapprima questa quistione eh' pi semplice della precedente quistione generale del tiro nel caso dei proietti sierici, come sono queili di artiglieria. Relazioni Ira le velocit iniziali, gli angoli e le giliaie. fuori dubbio che avvi una
le

le

relazione tra

velocit

iniziali,

gli

angoli di

tiro e l'amplitudine della traiettoria:

ma

qual'

questa relazione ? Questo problema ha dovuto necessariamente preoccupare pratici fin dall'origine dell'artiglieria, ed in tempo in cui la scienza non era abbastanza inoltrala , da potersi neppur tentare la soluzione in forza di
i

analisi e di osservazioni fisiche e

chimiche; e
le

per

dovettero cavare dalla esperienza regole empiriche per dirigere la pratica.


si

Primi
iscopo
Si
il

lavori.

Tavole di
mortaio.

tiiv.

primi

la-

vori di questo genere


tiro

sembra che avessero per


a dati

del

era conosciuto d' altra parte che


,

eguali
coi

le

gittate
di

delle

bombe aumentavano

gradi

elevazione del morlaro;

ma

sino

65
il tiro di questa bocca da fuoco, delle tavole stabilite sopra il principio, che le gittate aumentano di quantit eguali per ogni grado di elevazione del mortaio, restando costante la carica. Tavole di Belidor per il Uro del mortaio. Belidor, il quale scriEsse sono inesatte. veva nel 1751 (il Bombardiere francese), dimostr con facilit l' inesattezza del suddetto principio costantemente smentilo dalla esperienza ; e pubblic delle tavole di tiro basate sopra una scala di aumento delle gittate, variabile per ogni grado di elevazione del mortaio sino ad un certo limite (45.), oltrepassato il quale egli riconobbe che le gittate diminuivano invece di aumentare. Del rimanente la sua scala di aumento, non era stata n discussa n approvata da ragionati esperimenti, e conseguentemente le sue tavole non corrisposero con maggior utilit nella pratica di quelle che da lui ragionevolmente erano state criticate. Cos , per dare un esempio del suo metodo da alcuni sperimenti egli conchiudeva che la gittata di un mortaio puntalo a 4 5, perfettamente la met di quella del mortaio puntalo a 45, ed in seguito di questo principio , vero pel tiro nel vto , egli si contentava nelle pruove di far tirare sotlo l'angolo di 15, per concluderne le gittate Delorme Del Tiro 5

Al secolo s'impiegavano per


cerio limite.

ad un

principio

del

XVIII

66
sotto
l'

angolo

massimo.

Questa

la

teorica

delia parabola.

Prima teorica della polvere. Sembra che Belidor sia stato il primo che avesse tentalo di dare una teorica sulla polvere, teorica falsa, e che al presente non si metterebbe neppure in discussione, ma che nullameno fu un progresso in quel tempo. Essa venne riguardata come la vera teorica e ricevette I' approvazione delle accademie di Prussia, d'Inghilterra, ecc. ecc. Con
,

contraddittoriamente alla di quel tempo che 1' infiammazione della polvere non sia istantanea: verit dimostrata in seguito con numerose esperienze. Robins pubblic, nel Teorica di Robins. Nuovi princpi d' artiglieria ; opera 1742 , primaria, commentata da Eulero, e poi annotata da Lombard. Errori per valutare la forza della polRobins non dur molta fatica per vere. provare l' inesattezza delle teoriche di Belidor e degli altri scienziati che lo avevano preceduto, e cerc, ma senza migliori successi, di dare fatti, e che fosse di una teorica che spiegasse
quella
egli

stabil

opinione

degli

scienziati

poi confermata dalla pratica. Pienamente rico-

noscendo che l'infiammazione della polvere non sia istantanea, ammise nulladimeno che tutta la quantit di polvere sia abbruciata prima che il
proietto, a causa della sua inerzia, abbia iniziato

67
i

suo movimento;

e stabil

iti

massima che ra-

zione dei gas della polvere cessa al momento che Quanto alla intenil proietto esce dall' anima. gas della sit della forza motrice, ammise che polvere hanno una forza elastica mille volte
i

maggiore di quella dell' aria: riconobbe infine, che tal forza dipende dalla temperatura, ci non ostante non ne tenne conto nei suoi calcoli; suppose solamente che essa non oltrepassava mai la temperatura del ferro rosso. Lombard , nelle sue note, valut la forza elastica dei gas della polvere molto pi alta di Robins; la suppose diecimila volte pi forte che quella dell' aria. teorici. Dai suoi principi Risultamenti Robins conchiuse: che di due palle dello stesso volume, ma di diverse densit , slanciate con una stessa carica di polvere , le velocit sono tra loro in ragione inversa delle radici quadrate dei pesi. Rispetto alle cariche, partendo dagli stessi dati, Robins stabili che per uno stesso proietto ed una stessa bocca da fuoco , le velocit iniziali sono come le radici quadrate delle ca-

riche.

Risultamenti dell' esperienze falle da Hutlon. Forza della polvere. Polverometro. Ipotesi di Lombard. Essendosi la legge delle velocit

iniziali

determinata
dei proietti,

in

ragione delle cariche e


a fissare
le

dei pesi
tate.

rimaneva

git-

indubitato che a dati eguali avvi

rela*

58 zione tra le gittate e le velocit iniziali , e che per lo stesso angolo di tiro , quelle au-

mentano
sta

nello stesso

tempo della

velocit del
fiss
;

proietto alla sua partenza.

Lombard
s

que-

relazione mediante forinole algebriche


(

ma

Hutton
i

1778), che aveva


messo
in

fatti

bene esaminati mostra quanto ci ha di vago


cerc

e d' inesatto nelle teoriche scientifiche,


di

determinare una legge generale sulle esperienze che aveva falle sopra piccoli cannoni Stabil come principio , che le gittate dello
stesso

proietto

lanciato sotto lo stesso angolo,


radici

sono
ziali

come

le

quadrate

delle

velocit

iniziali.

Questi rapporti per delle velocit inialle cariche non potevano essere ammessi
esatti
,

come

che supponendo l' identit degli Ora I' esperienza avendo dimostrato da Jungo tempo, che le diverse polveri, per effetto della loro combustione, sviluppano forze ben differenti secondo la loro composizione , secondo le manipolazioni alle quali sono state sottomesse, ecc. ecc. , si vide come era necessario prima d'ogni altro conoscere il grado di forza della polvere che si adopra. Si teneva d' altra parte per vero che la polvere pi forte in un' arme era egualeffetti

della polvere.

mente

della

stessa

forza

in

qualunque

al-

tra bocca

da fuoco, e si giudic che basterebbe conoscere comparativamente le forze delle diverse qualit di polveri una in bocca da fuoco.

69
rendersi identici per quanto fosse possibile ad ogni colpo di prova, per conoscere il rapporto della loro forza assoluta. Fu adoprato per quest'oggetto il mortaio provetto fuso con la suola sotto l'angolo di 45, e che dovea lanciare un globo di rame di di 7 i 2 pollici di diametro, con la carica 3 once , e furono prescritte diverse norme , affinch il tiro avesse sempre avuto luogo nelle
di

cui

gli

effetti

del

tiro

potessero

stesse

circostanze.
le

Ora

Lombard
per
il

stabilisce

merc
locit

forinole

calcolate

movimento
le

nel vto

^1796, Moto
di

dei proietti ), che

ve-

iniziali

del globo,

lanciato con le stesse

quantit

polvere di differenti qualit, sono

quadrate delle gittate ottenute, che cosa facilissima misurare. Secondo lui, le forze assolute delle polveri sono come le velocit iniziali del globo; in lai modo dunque, merc pruove facilissime a farsi , si conoscerebbero i rapporti tra le forze delle diverse polveri che si adoprerebbero. Secondo questa teorica, sarebbe cosa facilissima, mediante qualche sperimento preliminare, il determinare le gittate delle diverse bocche da fuoco. Supponiamo un pezzo da 24 che, puntato di punto in bianco con 8 libbre di una polvere che abbia dato al globo del provino una gittata di 240 metri, avesse dato alla sua palla una gittata di 600 metri; si determiner facilmente
le

come

radici

70
la

carica della stessa polvere, che gli darebbe


gittata di

una

700 metri;

e se

non

s'impie-

gasse la stessa polvere , siccome ogni barile porla 1' indicazione della gittata ottenuta dal provino, si determiner facilmente la quantit della nuova polvere necessaria per dare al proietto la stessa gittata.
bilisce in

Lombard si spinge ancor pi innanzi stamassima che, per le palle di diverso


:

peso e di diversi calibri le velocit iniziali dovute alla stessa carica della stessa polvere, sieno in ragione inversa delle radici quadrate
,

dei pesi dei proietti.

Esame dei princpi ammessi, Esaminiamo adesso questa teorica basata in parte sopra esperienze speciali e in parte su formolo di meccanica; e vediamo da prima se i risultamene sieno confermati dalla pratica. Le gittate non aumentano costantemente con le cariche. Per tanto era evidente , anche agli antichi artiglieri, che principi ammessi per le cariche non potevano esserlo in modo assoluto. L' esperienza aveva mostrato che le gittate non aumentavano con le cariche che fino ad un certo limite, variabile per ogni bocca da fuoco. Si conosceva che una carica cotanto forte da empiere la canna di un fucile, non dava alla palla che una debolissima velocit e che veniva proiettata , con una gran quantit di polvere non bruciala, a solo qual,

che passo dalla bocca della canna. dunque dimostrato 1. Ciie l'infiammazione della polvere non
:

istantanea ; Carica della velocit massima.

2. Che per

ogni bocca da fuoco, a dati eguali, ci ha una certa carica di polvere che d al proietto la velocit

cercato di determinare con

questa carica? Ci si V esperienza. Essa varia con la lunghezza dell'arme. La lunghezza dell' arme favorevole alla giitala. Rapporto tra la gittata e la lunghezza dell'arme. Hutton , nelle esperienze fatte

massima;

ma quaP

con un cannone di una libbra ridotto successivamente da 40 a 15 calibri di lunghezza, ha trovato che le cariche d massimo effetto crescono costantemente con la lunghezza dell' arme e che per una stessa carica la velocit iniziale aumenta sempre con la lunghezza della stcss arme; egli ne conchiuse che ci ha un rapporto tra la lunghezza della massima carica, e quella dell'arme, e fssa questo rapporto a 30 10 o P er e a| m c le hanno 15 calibri di lunghezza, a 15 100 per quelle di
,
1
'

'

40

calibri

principi
,

quali applicati al nostro

cannone da 24
:

darebbero una carica di 29 pollici di lunghezza e che peserebbe pi della palla la legge che egli cava dall' esperienza, si che le gittate sono nel rapporto delle radici quinte delle lunghezze delie armi,

72

Pruove le quali mostrano che la lunghezza dell'arme favorisce la gittata. Robins porta T esempio di una colubrina di GO calibri di lunghezza, la cui palla penetr due \o!te di pi nella terra che non quando essa colubrina

fu

ridotta a

20

calibri.

fatte con canne da fucile lunghe fino a 152 calibri, ha trovalo che anche con cariche appena sufficienti per covrire il fondo della canna, il vantaggio delle

D' Arcy, nelle esperienze

gittate

a cariche eguali, era sempre a favore armi pi lunghe. Nel 1765,, tempo in cui venne adottato l'artiglieria di Gribeauval, questa propriet delle armi lunghe fu uno dei principali argomenti contro il suo sistema. Saint-Auban insist maggiormente su che diminuendo le lunghezze dei
,

delle

cannoni adottati nel 1732 le gittate sarebbero pi deboli , la qual cosa fu confermata da numerose esperienze. Nei saggi fatti nell' anno XI, ove si determinato di dare 20 calibri di lunghezza, il vantaggio della gittata stato sempre pe' cannoni pi lunghi: avvenuto lo stesso nelle esperienze fatte nell' Hannover ed in Inghilterra, nel i8io. Commissione di Metz. Legge delle cariche Negli esperimenti redi maggior velocit.
,

centi

latti

Metz

dalla
del

ricata

dei

princpi

tiro

commissione incaper mezzo di


,

73

un pendolo balistico impiegato per le diverse si verificato bocche da fuoco di artiglieria che effettualmente per ogni arme e con la stessa polvere, ci ha una certa carica che d carica che , al proietto la massima velocit ; per le armi lunghe, sembra essere di una volta e mezzo ad una volta e due terzi il peso del proietto, e per le armi corte, come i cannoni da campo, non che la met di questo peso; carica massima che la costruzione del materiale non permette quasi mai di adoperare. Le stesse Vantaggi delle armi lunghe. esperienze hanno egualmente dimostrato il vantaggio delle lunghe armi per le velocit iniziali. Cos, a cariche eguali, il cannone da 12 da piazza che ha 24 calibri di lunghezza ha costantemente dato velocit iniziali pi grandi che il cannone da 12 da campo, il quale ha 17 calibri di lunghezza, e questo vantaggio stato lino a quasi il dieci per cento; nei cannoni da 8 di assedio e da 8 da campo le cui lunghezze rispettive sono di 25 e di 17 calibri, il vantaggio delle velocit iniziali sempre stato
,

pe'

cannoni pi lunghi, eccetto quando si tira con piccolissime cariche di i iS del peso della
\

palla.

Vantaggio che risulta dall'alimentare la lunghezza della canna del fucile. Quanto al fu-

cile, le

esperienze fatte a Metz, nel 1817 e nel 1818, provano che la gittata aumenta con la lun-

u
ghezza delie canne sottoposte alle pruove ( di m ,76 a l m 14 , ), e che vi sarebbe vantaggio sotto questo rapporto ad aumentare la lunghezza attuale della canna del fucile ( l m , 08:2 ). Non si deve perdere di vista, che ci che si detto finora non riguarda che le armi nelle quali il proietto possa muoversi liberamente le condizioni del tiro non sono pi le
:

stesse nelle

armi

palle forzate.

Influenza del vento del proietto e della lumiera. Gli antichi artiglieri avevano osservato che un altro elemento ha pure una grandissima influenza sopra le velocit iniziali, per conseguenza sopra le gittate; cio il vento del proietto e il diametro della lumiera. Forinola d Eulero. Eulero, nel fare una ipotesi sopra l'inlia turnazione della polvere, ha data una forinola la quale fa abilit di calco-

lare la perdila di velocit del proietto dovuta


a

queste due cause riunite,


in

cio

al

vento del
,

proietto e al diametro della lumiera

ma

so-

lamente

certi

casi

particolari.

Lombard, facendo Calcoli di Lombard. l'applicazione di queste formolo ha calcolalo per tutti i proietti le perdite di velocit derivanti dal
all'

vento

del proietto,
lo

evasamento del pezzo che


servizio.

da zero sino ha posto fuo-

ri

Risultamento delle esperienze di Hutlon. Hutton ha fatto delle esperienze dirette su

75 questo proposito, ed ha conchiuso che per piccoli cannoni che egli ha impiegati , i' aumento del vento diminuisce sensibilissimamente la velocit del proietto ; che questa diminuzione, a dati eguali, tanto pi grande quanto pi forte ; e partendo da altri la carica egli fatti di esperienza ne cava una legge generale, di che facendo l'applicazione alle bocche da fuoco dei calibri adottati nelT artiglieria , deduce che quando il vento del proietto un ventesimo del calibro , vi ha quasi un terzo della carica il cui effetto perduto per
i

la

velocit iniziale.

Influenza del vento nel mortaio provetto. Forinola di correzione data da Lombard. Modo impiegato nelle pruove attuali. Negli esperimenti attuali delle polveri col mortaio provetto, questo strumento si degrada in breve col tiro e si obbligato di correggere le gittate ottenute, che non sarebbero evidentemente pi comparabili. Lombard ha dato per questo oggetto una forinola ricavata da considerazioni analitiche; oggid s'impiega una polvere detta polvere tipo, di cui si paragonano le gittate in ogni pruova con quelle che essa ha date quando il provetto e il suo globo erano nuovi; la differenza tra i risul lamenti d la perdita derivata dalle degradazioni dello strumento di pruova, e serve di base a un calcolo di proporzione per la polvere qualunque che si saggia,

7G Accrescimento di velocit della palla quando sia discosta dalla polvere, Pu accadere , sia per la forma dell' anima della bocca da

per diverse circostanze dovute alla il proietto resti ad una certa distanza dalla polvere: si cercato conoscere se questa posizione avesse influenza sulla velocit. Robins conchiude dalle sue esperienze, che in questo caso la velocit iniziale sensibilmente aumentata, specialmente se questa distanza sia considerevole. Eulero d talune forinole per calcolare V effetto di questa posizione del proietto; ma egli riconosce che i suoi calcoli non si riscontrano coi risultamenti delle esperienze di Robins. Nelle recenti esperienze falle sul fucile, si trovato che effettualtiro del mente la velocit della palla aumentata quando non in conlatto con la polvere si conosce che quando un ostacolo ferma la palla a una certa distanza dalla carica, ne risulla qualche volta un gonfiamento molto sensibile e sovente si crepa la canna del fucile , quantunque avesse tale tenacit da potere resistere
fuoco
,

sia

carica

che

ad una

triplice carica.

Infine ci confermato dalle esperienze della

commissione
dei
,

di

Metz,

nel

1842,

sul

tiro

cannoni con stoppaccio o senza dietro la palla. La diminuzione del diametro delie cariche stata anche favorevole alle velocit
iniziali

11 arme. Infine V esplosione delia carica determina la rinculata della bocca da fuoco ed questa una quistione di grandissima importanza* sia per la costruzione del

Rinculata

dell'

materiale, sia per il tiro del fucile; per stata studiata da lungo tempo in artiglieria. Risulta dalle esperienze fatte a quest' oggetto: 4. che per la stessa bocca da fuoco la rinculata aumenta sempre con la carica anche quando questa riempisse Tarme, nel qual caso la velocit del proietto quasi nulla; 2. che la rinculata pi grande quando ci ha il proietto, e che dessa aumenta con la lunghezza dell'arme; 5. infine, che per una stessa carica di polvere la rinculata aumenta con V allungamento della
,

carica.
L* esperienze di

mente

coi

nostri cannoni,

Metz provano che ben al di


la

effettuall

dei

li-

miti delle

rinculata aumenta costantemente col peso delle cariche ( 8.

cariche di guerra,

rapporto ) ; sembra anche aumentare con la lunghezza della carica restando il peso lo stesso, specialmente quando le cariche sieno un poco forti. Infine si pu anche citare in appoggio di questa opinione gli esperimenti fatti sopra il
, , ,

nuovo fucile di fanteria, il cui calibro stato aumentato, come anche il diametro della palla: le quali provano, che quantunque la nuova arme dia alla palla una maggior velocit iniziale
,

78

misurata col pendolo, pi deboe che quella del fucile d' antico modello , nel quale la carica era pi forte. Non ci ha rapporto tra le velocit e le rinculale. Si deve dunque riguardare come provato dalla esperienza, e contrariamente a molte opinioni rispettabili che per tutte le armi , mentre le velocit iniziali non aumentano che sino ad una certa proporzione del peso delle cariche rapporto a quello dei proietti, le rinculate aumentano costantemente con le cariche , e per conseguenza non ci ha rapporto costante
la rinculata,

tra

la

velocit del proietto e


ci

la

rinculala.

ha un altro elemento nelle gittate che ha la pi grande influenza sopra risulta menti , ed l'angolo di tiro. .Si sa che, a dati eguali, la gittata aumenta con V angolo di partenza del proietto sino ad un certo limite poco inferiore a 43, e che secondo le velocit iniziali pu ancora discendere a 53. fPersy Cours de balisliquej. Ond' che combinando la carica che d in un' arme la maggior velocit al proietto, con l'angolo di pi grande gittata, si potrebbe ottenere la gittata massima che quest' arme pu dare, ammettendo tuttavolta, ci ch' poco probabile, che la carica della velocit massima non varii con 1' inclinazione dell' arme. Angolo di tiro. Applicazione dei princpi relativi alle gittate Tal' il complesso dei
Infine,
i

7<>

falli
si

e dei

princpi

che costituiscono

ci

che

chiamare la teorica delle gittate. Si concepisce, che queste permetterebbero di risolvere molto semplicemente tutte le quistioni delia pratica, per mezzo di un piccolo numero

pu

esperimenti preliminari. bocca da fuoco essendo data, e conoscendosi la sua gittata sotto un dato angolo, e con una certa carica di una polvere esperimentata col mortaio provetto, sar facilissimo di determinare quale carica della stessa polvere darebbe la gittata pi grande o pi piccola che si volesse ottenere, sino al limite delle cariche velocit; e di determinare a di pi grande priori per tutt' altra polvere, misurata egualmente col mortaio provetto, quale sarebbe la carica capace degli stessi risultamene.
di

Una

Sarebbe dunque facilissimo

di

stabilire,

per

ogni bocca da fuoco, da una parte, la relazione tra le gittate e le cariche per ogni angolo di tiro sino al limite di resistenza del materiale; cariche molto inferiori a quelle che danno la
velocit

massima, come
la
il

lo

prova l'esperienza;
limile

e dall'altra,
la

stessa relazione sino al

dell'angolo di tiro
di

pi grande che permetta


,

costruzione del materiale o la possibilit mirare; angolo molto al disotto generalmente di quello della portala massima. Si otterrebbero in questa maniera delle tavole di gittate dedotte dalla esperienza, per

mezzo

delle quali

si

80

determinerebbero a priori, secondo


e
Io

le

disianze
gli

scopo
di
la

propostosi
,

le

cariche
,

an-

goli

tiro

e per gli

alzi

in

maniera da

avere
gittata

grandissima probabilit che si desidera.


delle
gii late

di ottenere la

La

teorica

non

esalta.

Sventuratamente accade per questa teorica speciale, come di quella pi generale che si cercalo dedurre dalle leggi di meccanica e dalle propriet fsiche e chimiche della polvere: non pure l'esperienza, questa gran legge di un'arme affatto pratica, non la conferma, salvo in alcuni casi che abbiamo indicati ma anzi fatti novellamente avverati, e che non sono del tutto spiegati vengono a rovesciare queste basi fon, ,

damentali.

Non

ci

ha forza assoluta della polvere.

Si osservato

che tutta questa teorica si fonda sul principio, che la forza assoluta della polvere sia misurala dalia gittata che essa d al globo del mortaio provetto, o in altri termini, che la polvere la quale d la maggiore velocit al globo , dia egualmente la pi grande
velocit
agli
altri

proietti

di

artiglieria

nelle

rispettive bocche da

fuoco*
:

singolare
sciuti

ed completamente inesatto che questa idea si sia conservata quasi fino ad ora, quando taluni fatti riconoci

Ora

come

costanti

dagli

antichi
il

artiglieri

dovevano almeno ingenerare

dubbio.

81

ha cattive polveri pe' cannoni. Infatti tulli sanno che la polvere non granelnon d quasi velocit ai lala (il polverino ) proietti delle anni corte ed alla palla del fucile; nondimeno questo stesso polverino impiegato in un pezzo da 24, comunica alla palla tarila velocit quanto la polvere ordinaria. Di pi,. Proust e Lombardi citano l'esempio di una di semplice mescolanza falla con lo slaccio nitro e carbone, quest'ultimo nella proporzione la quale ha pure comunicala tanta vedi 7
ci
,
J

Non

locit

quanla

la

polvere

granellala

contenerne
anti-

solfo; ci

era talmente

conosciuto dagli

chi artiglieri, che veniva

prescritto di conser:

ed era vare le polveri avariate pe' cannoni un vecchio principio dell'artiglieria, che non ci ha cattiva polvere pe' cannoni. Del rimanerne, fatti numerosi e recenti non

possono lasciare
tezza di cotesto

il

minimo dubbio
da misurare

sull'inesatla

modo

forza as-

soluta della polvere.

Esperimenti d' Esquerdes. Polvere fatta con carbone rossigno (1) e colle macine , che la pi energica ne' suoi effetti adoperata col canCorrisponde

(1)

alla

frase

charbon roux

dei

fran-

cesi, e significa quella qualit di

carbone, che non avendo

subilo

il grado conveniente di cottura, ritiene tuttavia una porzione dei princpi volatili ebe si rinvengono

nel

legno.

Dei orme, del

Tiro

82

Nei saggi di Esquerdes, fatti nel 1831 T none, a fine di paragonare le polveri inglesi con le polveri francesi delle diverse polveriere, s'impieg

simultaneamente il mortaio provetto ed il cannone pendolo da 12. Ora, in seguilo di numerosi esperimenti, la commissione formolo questi due
fatti essenziali: 1. Che in generale le polveri che sonosi mostrate pi deboli nel mortaio provetto, sono quelle che hanno dato la pi forte velocit col cannone da 12; la polvere col carbone rossigno delle macine d' Esquerdes tanto pi osservabile a questo riguardo , in quanto che ha dato col cannone delle velocit superiori a quelle della polvere inglese e di altre sei qualit di polveri francesi sperimentate, mentre che col mortaio la sua gittata rimasta costantemente al disotto di quella di

ricezione.
Il mortaio provello non indica la forza delle 2. Non esiste affatto polveri da cannone. relazione tra le gittate del mortaio provetto e le velocit del cannone da 12. Queste cose sono state confermate dalle esperienze fatte nelle stesse polveriere durante gli anni 1832,53,54 e 35, ed stalo compiutamente dimostrato che non ci ha verun rapporto tra le gittate del mortaio provello e le velocit dei cannoni da 12 e da 50. La direzione delle polveri cos si esprime col suo rapporto al ministero della guerra ( 3 giugno 1835):

83
h
n u

D
li

ii

v
>

n "

mortaio provetto, che il solo modo da provare le polveri oggid , e che stato imitato dai principali governi di Europa , non assicura che solamente gli effetti della polvere nelle corte bocche da fuoco: provaio che le polveri sono lungi dall' operare nella stessa guisa nelle bocche da fuoco lunghe ecc. ecc. La vera pruova di ogni specie di polvere vuol esser fatta con le stesse armi con cui vengono adoperate, e nelle cirn
li
,

costanze ordinarie del servizio , ecc. ecc. attuale modo di saggiare le polveri di-

fettivo.

E per

la

maniera

di

polveri col mortaio provetto difettiva

provare le ed ,

dimostralo dalla esperienza che non ci ha realmente nella polvere forza assoluta: la sua intensit varia con le circostanze in cui viene adoperala. Le velocit non sono proporzionale alle radici quadrale delle cariche. Il secondo principio fondamentale della teorica che noi esaminiamo, che per uno stesso proietto lancialo con la stessa bocca da fuoco , le velocit iniziali sono come le radici quadrate delle cariche

della stessa polvere.

Ci suppone che l- infiammazione della polvere sia istantanea, o quasi istantanea. Tale era l'opinione di Robins, Hutton, Lombard, ecc. ecc; ma abbiamo gi fatto vedere, esaminando I" effetto delle lunghe cariche, che

u
P infiammazione della polvere, che evidentemente successiva quando sia all'aria libera in forma di traccia, la pure quando sia rinchiusa in tubi: ci non pu pi essere messo
in

controversia

con

questo

fatto

cade

la

legge di proporzionalit delle velocit alle ra-

quadrate delle cariche. Del rimanente, dal si era riconosciuto che le velocit non aumentavano costantemente con le cariche, riluceva che la legge di che si quistiona non poteva avere luogo che in limiti troppo ristretti e variabili per ogni bocca da fuoco ; e per non se ne doveva formare un principio
dici

momento che

generale.

La commissione dei sue numerose esperienze fatte a Metz nello scopo di determinare il rapporto delle velocit iniziali con le cariche, si esprime cos n Si conchiude dall' esperienza, che le velocit non sono proporzionali alle radici quaneppure per drate de' pesi delle cariche
Esperienze di Metz.
tiro,

princpi del

in seguito delle

ti

li

caso si era gequesta proporzione. n Esaminando il disegno delle curve che rappresentano queste esperienze , i quali sono allogati all'ottavo rapporto delia commissione , si vede altres che non ci ravviciniamo a questa legge che nel caso delle cariche medie, al disotto di quelle che sono generalmente adot)

le

piccole cariche, nel qual

li

neralmente ammessa

85 prate, e che, per le cariche ordinarie e le la differenza grandi cariche estremamente sensibile; codesto un fatto perfettamente stabilito , il quale distrugge il secondo principio
,

della
//

teorica

ammessa
le

finora.

rapporto tra

Quanto al rapporto amtate non costante. messo tra le velocit iniziali e le gittate chiaro che esso deve variare con la forma dei proietti, da cui dipende in parte la resistenza l'aria clie loro oppone ed dimostrato da esperienze che citeremo in seguito, che con una leggera modificazione nella forma dei pro,

velocit iniziali e le git-

dello stesso peso e aventi lo stesso vento, possono con la stessa velocit iniziale ottenere gittate molto differenti del resto crediamo di avere provato che, per quanto questo rapporto fosse vero in principio pe' proietti perfettamente sierici, le cause permanenti di deviazione per noi indicate, non permetterebbero di dedurne una regola pratica per il tiro delle bocche da fuoco. In tal guisa crolla tutta questa teorica e le conseguenze pratiche che se ne vorrebbero riietti
si
:

trarre.

Forza
la

della polvere.

si
i

chiaro che una


quella di stimare

delle principali difficolt,

variabili

ed suoi effetti tanto con le diverse bocche da fuoco. Opinione di Eulero, La forza della polvere,

forza della polvere

86
dice Eulero (Nuov. Prine. d'artigl.,p. 271), di-

pende dalla quantit dei gas, e dalla rapidit


del loro sviluppo.

pulsione.

Polvere fulminante ; sua poca forza d'imFaremo intanto osservare che le polveri fulminanti , la cui azione istantanea, non comunicano quasi alcuna velocit ai proietti. Un mortaio caricato con una piccola quantit di polvere fulminante scoppiato, e la sua bomba non stata lanciata che a qualche passo solamente; ci dipende dall' inerzia della ma-

teria.

Opinioni de' scienziati, quasi

lui te digerenti.

Quanto
cercato

alia quantit

di

gas

sviluppata

si

determinarla con l'esperienza, e Proust voleva dedurne la migliore proporzione da stabilire fra tre elementi della polvere. Dietro i lavori degli scienziati moderni , la polvere s' inlamma ad un 240 Reamur i risultamenli della sua combustione sono dei gas permanenti, e dei prodotti solidi. Secondo gli antichi autori , il volume dei gas permanenti 200 volte quello della polvere; altri lo portano a 230, a 120, ed alcuni pi moderni, a 50 volte questo volume, Gay-Lussac 9 dai suoi sperimenti, conchiude che vi ha circa la met dei prodotti della combustione in gas permanenti , e met in corpi solidi, e valuta che il volume dei gas 450
i :

volte quello della polvere.

S7

La

temperatura
cotanto

dei

gas

la

quale ha
loro

urta

influenza

enorme

sulla

tensio-

ne , egualmente stimata molto differentemente. Secondo Robins essa sarebbe di 800;

Gay-Lussac la valuta a 1000; altri scienziati a 2150, a 2550% e Piobert a 2400. Tensione della polvere al momento della esplosione. Le esperienze di Rumfort, provano che i prodotti solidi della combustione sono

intieramente renduti nello stato gazoso al momento della esplosione. La tensione totale si compone dunque della tensione dei gas permanenti, e di quella che deriva dai corpi solidi.

Secondo il colonnello Piobert, la tensione dei gas permanenti sarebbe di 7500 atmosfere
:

quanto

alla

tensione dei vapori, egli non

sta-

bil calcoli di sorta alcuna ; solamente dopo di aver esaminato le svariate esperienze di Rumfort, concluse che la tensione totale pi pro-

babile di 29,000 atmosfere.


lut a

Rumfort la va100,000 atmosfere, mentre che Robins

non l'aveva stimata che 1000. Si vede che su di ci la scienza non ci d finora niente di
positivo.
vere.

Cause che influiscono sulla forza della poi" Occupiamoci adunque dei risii ha menti pratici, ed esaminiamo in particolare ciascuna delie cause che mostra influire sopra gli effetti

delle polveri.

Princpi costituenti. -* La proporzione

dei

88
Ire

princpi costituenti
)

la

polvere

nitro, solfo,

e carbone
i

un dipresso la stessa in tutpaesi di Europa ti provato che leggiere modificazioni in questa proporzione hanno poco
ad
:

influenza sulla forza della polvere nelle diverse

armi. Piobert
scientifiche

esprime cos in una delle sue Le qualit chimiche m della materia di che si compone la polvere, w le dosi e la manipolazione, non hanno su gli effetti della polvere l'influenza che lesi vuole D generalmente attribuire. La grossezza e la densit del granello sorto molto importanti. La graneliazione della polvere grandemente rileva, L' esperienza ha provato, da lungo tempo come sia necessario di fabbricare la polvere a granelli ; la loro grossezza e la loro densit hanno una grandissima
si

memorie:

ti

influenza sulla forza delia polvere. Si conosce,

merc
st'

esperienze fatte a queEsquerdes 1857), che per ogni bocca da fuoco ci ha una relazione tra la grosle

numerose
(

oggetto

sezza del granello


la

la

sua

densit
la

bens

carica che d al proietto


iniziale
;

pi grande ve-

locit

che, per ottenere

cessario d'

donde si potrebbe conchiudere massimi effetti, sarebbe neimpiegare una polvere particolare
i

per ogni bocca da fuoco ; ed assai rimarchevole come sino alla met del XVI secolo s'impiegasse una polvere speciale per ogni bocca da fuoco. Fu Sally che, essendo Gran Mastro

89

rend semplice la fabbricazione adottando una sola polvere da guerra ( Brunet, Ilistoire de P artillerie ). Il sai nitro contiene sempre una piccola
di

artiglieria,

quantit

di

sali

deliquescenti

nocevoli

alla

conservazione della polvere; ma nei limiti ammessi , questi sali non banno alcuna influenza sulla sua forza. Il solfo puro. // carbone distillalo pu dare delle polveri Quanto frangibili: proibito adoperarlo. al carbone, il legname donde ricavasi ba una debole influenza ; ma la maniera ond' stato' fabbricato pu portarne una enorme. II carbone distillalo rossigno ed anebe nero, d una polvere quasi senza forza nel provetto, ma adoperata nel cannone sviluppa una gran forza che spessissimo deteriora le grandi bocche da fuoco: polveri fabbricate con questo carbone banno spezzato o messo fuori servizio , con breve numero di colpi dei pezzi di assedio e da campo ond' che oggid proibito A' impiegare il carbone distillato per la fabbrica delle polveri da guerra. // modo di fabbricare la polvere ha molla importanza. Tulle le polveri da guerra sono Il modo di fabbricare la polfatte con pestelli. vere ba grandissima influenza sulla loro azione distruttiva nelle bocche da fuoco. Polveri a grana tonda od angolata, a carbone nero ord-

m
nario, fabbricate col metodo delle macine, hanno messo fuori servizio i pezzi da 8 dopo un 100 colpi , termine medio , mentre che talune polveri in apparenza identiche,

ma
,

fabbricate con
ri-

F antico

metodo
assai

dei pestelli

hanno dato

sultamenti

senza essere distruttive per le bocche da fuoco. Quindi il ministro della guerra ha deciso, nel 1857, che tutte
regolari
,

le

polveri
coi

da

guerra

sieno

fabbricate

uni-

camente

carbone ordinario. Finalmente Influenza delle manipolazioni.


pestelli e col

in questo
gli

modo

di

fabbricazione,

come

in

tutti

ogni modificazione nella durata delle manipolazioni, la forma o il peso degli apparecchi, l'ordine seguito, ecc. ecc,, portano consealtri,

balistica della polvere.

relativamente alla potenza La polvere a grana lina proveniente dagli ultimi aggregati della pasta dei mortari a pestelli, ha dato velocit triquindi ple di quelle della polvere ordinaria

guenze

gravissime

sommamente
nuata
assicuri

rileva che
la

una

vigilanza

conti-

natura

de' prodotti da

som-

ministrarsi

all'artiglieria.
il

Relazione tra la grossezza,


del granello e
lisciatura
)

nello e la lisciatura delle polveri.


il

peso del graLa forma

liscio

della sua

superficie (la

sulla forza di

hanno pure grandissima influenza una polvere, e si pu , sino ad un certo punto, compensare la finezza de' granelli con una maggiore gravit specifica e

91

ton una lisciatura pi brillante e se la gracome pure poca la livit specifica piccola sciatura, vi si pu supplire mediante la grossezza del granello; ma esiste una colai comk binazione della grossezza con la lisciatura
,

ed il peso specifico del granello , la quale produce il massimo effetto: questa combinai zione varia per ogni calibro , e in ogni cav libro per ogni carica e varia anche di pi n col peso ed il vento del proietto, n (Esperimenti d' Esquerdes pubiicati nel 1857). La Influenza della forma del granello. forma del granello ha pure influenza ; gi da lungo tempo le polveri rotonde di Berna sono stale giudicate frangibili , e questo modo di fabbricazione, sperimentato per qualche tempo in Francia, stato abbandonato per tale motivo. Recentemente talune polveri rotonde fatte con carbone distillato , hanno messo fuori servizio dei pezzi da 8 e da 12 di bronzo, dopo 55 colpi ; e delle polveri rotonde col carbone orn

dinario

fabbricate col metodo delle macine hanno messo fuori servizio 4 pezzi da 8 dopo 106 colpi (Rapporto del comitato 7 dicembre 1855 ). La quantit pi o Azione del polverino. meno grande di polverino che contiene la poiha necessariamente influenza sulla sua vere
,

potenza balistica e sotto questo rapporto la polvere operer differentemente , secondo che
,

92 Terr adoperata subilo dopo essere stata fabbricata, oppure dopo lunghi trasporti; codesto confermato dalla esperienza.
Cos a Metz, tirando con la stessa polvere prima che avesse viaggiato, o dopo averla nettata della maggior parte del polverino ( circa 1,544 per 100) che si era formato durante un

viaggio di

si sono ottenute col molto pi grandi e molto regolari, a tal punto che la carica del quarto del peso della palla, ha dato maggior velocit al proietto e meno rinculo al cannone che la carica del terzo dello stesso peso, con polvere contenente il suo polverino; e quantunque l'effetto del polverino sia meno sensibile nelle armi corte e nel fucile, nondimeno molto da valutarsi, sopratutto nelle polveri non lisciate. Proporzione dei grani di diverse grossezze e di forme variabili : esse influiscono sufi' effetto balistico. Poich la grossezza e la forma

456

kilometri,

cannone

velocit

del

granello hanno cotanta influenza sopra

gli

effetti

delle polveri nelle diverse bocche da fuo-

co, sarebbe importante che, nelle due polveri

impiegale all'armata, granelli fossero identici. Ora, qualunque sia la perfezione dei processi impiegati per la granellazione della polvere sar difficile avere una eguaglianza perfetta nei
i

granelli.

La

grossezza del
l

granello

per

il

cannone

varia tra 2 mm , 5 e

mm
,

4, e quella del granello

moschetto tra
eslesi,

mM 4
,

O mm

6. I limiti

assai

come

si

vede, e

la

95 sono proporzione dei


tra questi li-

granelli delle grandezze

comprese

miti, necessariamente molto variabile allorch

sia

polvere appena fabbricata; ma quando essa antica, o che abbia viaggiato, le forme, le grossezze, le proporzioni dei diversi granelli subiscono grandi modificazioni. Cos la polvere da cannone col processo dei pestelli, che alla ricela

zione aveva 412 granelli per grammo, dopoavere dei grossi grail peso nelli era diminuito quasi nella stessa proporzione; gli effetti balistici provato dalla esperienza che variano di mollo con la grossezza dei granelli, specialmente nei cannoni (Memoviaggiato ne aveva 570;
6. numero). Densit delle polveri variabili: essa ha molta influenza sopra la loro forza. Le densit apparenti ed assolute delle polveri, e la loro densit gravimelra, che il peso di uno stesso volume di polvere e che dipende per conseguenza dalla grossezza, dalla forma e dalla

rial,

densit dei granelli,

hanno una
balistici

immensa
sia
si

in-

fluenza sopra
regoli
la

gli

elicili

delle polveri;

ci evidentissimo

per se stesso,

che

si

carica col peso, sia che


le

regoli col

volume.

Ora l'esperienza prova che


assai
variabili

densit sono
,

nelle stesse polveri

momento

delia

loro

ricezione

ne'

anche nel magazzini;

ma dopo un
tate
le

lungo

soggiorno in
di
siccit

quelli,

ih

seguito d viaggi in cui sieno

stale

assogget-

ad alternative

e di umidit,

variazioni di densit diventano sensibilissime.

1/

umidit assorbita dai granelli li fa goned aumenta il loro peso specifico; seccate pi o meno, riprendono il loro peso in parte conservando il' volume da essi acquistalo. Laonde quasi impossibile che le stesse polveri sieno rigorosamente nelle stesse condizioni di densit, e sotto questo solo rapporto non si pu aspellarne effetti identici nel tiro. Faremo nullameno osservare che, nelle polveri a pestelli, le variazioni di densit sono meno sensibili che nelle polveri fabbricate con altri processi, e per questa ragione si adottata esclusivamente la fabbrica delle polveri a pestelli per le armi da guerra. Influenza dell'acqua contenuta nella polvere. Infine la polvere contiene sempre una certa quantit di acqua, variabile necessariamente con lo stato igrometrico dell'atmosfera; or siccome l'acqua alla temperatura di 100 ha la tensione di un' atmosfera , avrebbe alla temperatura di 2400 ( temperatura dei gas al momento della esplosione, secondo Piobert , se la legge verificata sino a 224 ha luogo per queste alte temperature) l'enorme tensione di 1~,31 1,265 atmosfere. Un poco di acqua aumenta la forza della
fiare,

polvere.

95 Le polveri umide perdono mollo della loro forza. Le polveri molto umide si

decompongono

loro forza col distaccamento.

contenuta nella tare sensibilmente la tensione dei prodotti gazosi, e per conseguenza la forza della polvere; ma da un' altra parte, siccome l'acqua passando allo slato di vapore assorbe una grande quantit di calorico, una pi grande quantit di acqua darebbe un risultamento contrario , come vien provato dall' esperienza. stalo avverato che la polvere la quale contiene un mezzo per cento di acqua , ha pi forza che quando perfettamente secca ; e risulta dalle numerose esperienze comparative fatte a Metz, nel 1836 e 1857, sopra le polveri da guerra fabbricale con differenti processi , di che il colonnello Piobert ha dato il riassunto nel 6. numero del Memoriale di artiglieria, che certe polveri molto dense possono assorbire, stando molto esposte all' aria , tanta umidit da perdere circa la met delle loro gittate col mortaio provetto. Con le polveri antiche e con quelle delle macine, quando sono mollo umide, le velocit che comunicano alla palla del fucile sono state ridotte a pi di tre quarti; e qui occorre osservare che non questione che dell'acqua che possono assorbire le polveri in un aria molto umida, senza produrre il disgre-

non possono riacquistare la Un J30C0 di acqua polvere potrebbe dunque aumene

06

gamenlo
corti
il

dei loro principi , di che ci fa acgonfiamento del granello e l'efflorescenza del nitro alla sua superficie; in questo ultimo caso , la polvere perde tutta la sua forza che il diseccamelo non le pu rendere neppure in parte; e per potere essere impiegata, bisogna che la materia sia sottoposta nuovamente all'azione delle macchine che vennero adoperale alla sua preparazione primitiva. Gli effetti dell' umidit sono poco sensibili acnelle polveri a pestelli. Del rimanente cade per la umidit delle polveri lo stesso che per la loro densit; suoi effetti sono ben meno

sensibili nelle polveri a pestelli, le quali

ponno

as-

sorbire meglio che il 17 per 100 di acqua senza che la costituzione del granello sia alterata, e che sino a questa quantit di acqua ritrovano

quasi tutta
ci

la loro forza nel disseccamento che non ha luogo per le altre polveri. Teorica di Piobert. ~ Si vede quante cause

influiscano sulla forza


effetti

della

polvere,

e quali

balistici differenti sieno possibili con polin

veri
lutti

apparenza

identiche.

Come

spiegare

questi risul lamenti cos variabili, cos im-

portami, di cui molti non possono essere indicati con uno esame fisico e chimico/legandoH in ai princpi generali, in modo da stabilire fine una teorica della polvere? Il colonnello suoi lavori sopra quePiobert F ha fatto., e sta quistione che Ila occupato tanti illustri
i

97

hanno meritato un posto noli Accademia delle scienze. Noi li esamineremo rapidamente sotto I' aspetto pratico eh' lo
scienziati
gli
,

scopo del nostro lavoro. quando s" infiamma uh Secondo 1' autore granello di polvere, havvi due, cose da conside,

la velocit d'infiammazione e la velocit combustione. Velocit cV infiammazione di un granello. L'infiammazione si Velocit di combustione. comunica immantinente a tutt' i punti della superficie del granello che arde, e di poi sino il tempo che al centro per strati concentrici impiega il granello a bruciarsi intieramente, la velocit di combustione ; e perci V infiammazione sar istantanea, qualunque si sia

rare:
di

grossezza del granello e la velocit di combustione successiva. In seguito di esperienze numerose fatte sopra e/alette o focacce di polvere e su granelli di diverse grossezze e densit , Piobert conchiude che il granello di polvere da cannone del diala

metro e delia densit ordinaria, bruciato in un decimo di secondo; egli, stabili come principio
,

dietro

le

sue stesse esperienze

che

la

combustione proporzionale ai tempi, e che la sua velocit ad un dipresso in ragione inversa della densit del granello. Combustione di una carica di polvere.

Quando

si

tratta

di

una carica

di

polvere, un
7

Delorme, Del Tiro

granello, nell' infiammarsi, sviluppa subito dei


gas, la cui temperatura

almeno

di

240; questi
i

gas sfuggendo per lasciano tra essi


;

g' interstizi
,

che

granelli
tutti

s'

infiammano

quasi

istantaneamente la velocit di questi gas in un tubo resistente die, secondo Hutton, da 3 a 5,000 piedi, secondo Robins di 7,000 piedi inglesi , sarebbe appena di 40 metri per secondo, al dire d Piobert, nel caso che noi consideriamo. Calcamenlo. Cariche allungale. Questa comunicazione dell'infiammazione a tutti granelli della carica sempre rapidissima, ed aumenta a misura che granelli sieno pi grandi, perocch agevolano viemaggiormente il passaggio ai gas; ma aumenta ancora il tempo per la combustione di ogni granello, di qualit che vi ha una specie di compensazione tra queste due velocit. Se il granello rotondo vi ha pi interstizi e pi facilit pel passaggio dei gas; se la polvere sia ridotta in polverino, la velocit d'infiammazione si confonde con quella della combustione. Codesto spiega perfettamente quale possa essere l'influenza del modo di calse questo assai debole ca mento nel caricare per modo da impiccolire solo alquanto il volume della carica senza otturare g' interstizi che separano i granelli, la tensione verr aumentata; se tanto forte da schiacciare una parte dei granelli e nuocere cos alla comunicazione del-

91)

l'infiammazione delle diverse parli della carica,


1'

eiFetto

balistico sar

minore, precipuamente

talune armi. Infine si comprende in qual maniera Piobert abbia potuto essere condotto

per

dalla sua teorica a questa importante scoperta


delle cariche allungate
,

la

quale

permette di

usufiuitare tutte le polveri , anche le pi distruttive, nelle grandi bocche da fuoco; questo
dotto uflziale ha perci renduto un importante
all' artiglieria ed al suo paese. Conclusioni confermale dall' esperienza. L'autore conchiude da queste considerazioni, che ci ha per ogni specie di polvere e per ogni carica una dimensione di granelli la quale d la maggior quantit di gas in un brevissimo tempo dato; donde consegue che nelle lunghe cariche, evvi vantaggio ad adoperare una polvere di grana grossa , affinch le parti lontane dal punto ove si d fuoco sieno infiammate con la maggior rapidit; ma allora vantaggioso che questi granelli abbiano una debole densit,

servizio

affinch
del

la

loro velocit di combustione sia ra-

Nelle piccole cariche, come quelle la picciolezza del granello non pi un ostacolo alla velocit d'infiammazione, e la velocit di combustione, allora grandissima,
pidissima.
fucile
,

favorisce la produzione dei gas; la densit in

questo caso ha poca influenza. Del resto questi princpi discendono dalle curiose esperienze fatte a Fsquerdes, nel 1837,

100 da Barbier e Magnili su 144 differenti specie di polveri, e si pu dire che da questo lato la teorica sia d' accordo con V esperienza. Teorica analtica. L' autore partendo da questi fatti ben fermati, stabilisce la sua teorica generale della polvere. Egli impiega due forinole, delle quali una data da Rumfort, come conseguenza delie sue> numerose esperienze , esprime la tensione in funzione della densit dei gas ; si deve solamente fare osservare che questa formola empirica non d pi risultameli conformi alla esperienza , qualunque volta le tensioni sieno alle: la seconda formola stabilita dallo stesso Piobert, d la densit dei gas in ogni istante della combustione della polvere. Con 1' aiuto di queste due forinole egli ha calcolalo le tensioni negl'inviluppi determinali, indi le cariche che li farebbero crepare ; i

delle bombe , le spessezze , d in seguilo la legge d' infiammazione delle cariche nelle bocche da fuoco infine V equazione dei movimento del proietto nell'anima, la rinculata dell'arme, gli sforzi eserc la ti in ogni punto , le forme e le spes-

punti di rottura
ecc.
ecc.

Egli

sezze che ne sono

la

conseguenza secondo
adoperati,
elevala
ecc.;
,

la te-

nacit dei materiali

lutto

ci

merc formolo

di

analisi

possono esprimere con termini


diante supposizioni pi o

che non si finiti che me-

meno

fondate,

ma

di

101

non ci occuperemo. Il giudizio dell' Accademia delle scienze sulle dotte memorie del colonnello Piobert prova sufficientemente
cui
,

il

loro

valore

sotto P aspetto

scientifico

ma

che importa di fare osservare , si che in questa teorica entrano solamente due elementi della forza della polvere: la grossezza e la densit del granello: ma essa non d alcuna
ci

spiegazione

delle

differenze

dogli

effetti

cos

enormi che vengono dal processo impiegato per fare il carbone e dal modo di fabbricazione della polvere quantunque della slessa gratta
,

e della stessa densit.

La
fcili

teorica fondala sovra supposizioni dif-

Non occorre di osservare che le forinole di Piobert, per quanto esatte sieno , non possono nulladimeno dare le velocit iniziali, che partendo
a potersi ammettere.
fare
dall' ipolesi

relativa al
;

molo

dei proietti nelle

bocche da fuoco sia che si ammetta che la palla scorra lungo un lato del cannone , che non pu aver luogo nelle bocche da fuoco ordinarie a causa del vento del proietto; sia che
si

supponga

il

numero

dei battimenti e la loro

posizione di gi conosciuta,

ammettere
lutti
i

il che non si pu nessun patto ; sia infine , per casi del tiro, che si riguardi come co-

gnita la perdila di velocit derivata dallo attrito

nell'anima: ora difficile di concepire una formola generale la quale, su questo punto , sia verificata dalla esperienza.

102

La teorica non pu supplire dunque evidente che questa


non
la

alla pratica,

co-

teorica, la quale

comprende che un certo numero di elementi della forza della polvere, non pu dare
esatta soluzione di
tal

quistione pratica
la

tanto

importante a risolversi: qual

rela-

zione tra

le velocit e le cariche di una polvere qualunque? ond' che dalla sola esperienza pu ottenersene la soluzione; la qual cosa l'ha espressa parecchie volte il comitato di artiglieria, e recentemente la direzione delle

polveri.

Importanza di conservare
nopolio della

allo stato

il

mo-

fabbricazione delle polveri. Le Poich polveri a pestelli sono le sole in uso. che a cagione dei loro vaci hanno polveri

riabili

effetti

nelle

diverse

bocche da fuoco

non che pe' pericoli che cagionano al matenon possono venir distinte dal loro eriale
,

same
la

fisico

o dalla loro analisi chimica, risulta


il

necessit che lo stalo conservi

monopolio

guerra, e simigliantemenle l'importanza che si serbi un modo uniforme di fabbricazione. Questo motivo ha fatto prescrivere dal ministro della guerra il ritorno, rispetto alle polveri di guerra , alche sebbene dia l' antico processo dei pestelli , polveri pi deboli per certe armi , pure gli effetti non sono distruttivi, e si conservano become nissimo nei trasporti e nei magazzini
della
,

fabbricazione delle polveri da

105 provano le polveri fabbricate siffattamente nel 1640, le quali hanno conservato benissimo
lo
la

loro

forza

sin oggi.

le diverse parti questo modo di fabbricazione si hanno polveri da guerra presso a poco identiche; la potenza balistica delle quali e gli effetti sulle armi adoprate nelle piazze o nelle armate, potranno essere conosciute
dell' artiglieria.

Importanza di coordinare

Da

precedentemente o almeno

tra

certi

limiti

torna qui acconcio osservare la relazione intima esistente tra le diverse parti , il cui complesso costituisce
la

scienza dell' artiglieria.

chiaro che una modificazione in apparenza lievissima nella fabbricazione della polvere, una semplilcaziorie anche indicata dalla scienza, potrebbero, facendo variare la sua azione, produrre per necessit un cambiamento completo in tutto il materiale, cannoni, affusti, fucili ecc. che non solamente riesciecc. ; cambiamento rebbe dannoso per lo stato, ma spesso anche impossibile ad effettuarsi; perocch tutte le armi hanno condizioni speciali e indispensabili da soddisfare secondo lo scopo cui vengono destinate, le quali sono talmente imperiose, che bisogna sacrificare ad esse vantaggi di una maggior potenza balistica della polvere. Non ci ha velocit d infiammazione , n forza assoluta della polvere ; non v* mezzo di prova assolata. Il risultamene) deli, i
J

IQ4
niiivo di
tutto
v'

ci

che abbiamo esposto,

si

che non

ha, n velocit d' infiammazione, n

forza assoluta della polvere, n maniera veruna


di esperimento che potesse

dare

la

guarantiadei

suoi

efletti

nelle diverse bocche da fuoco; l'e-

sperienza sola , applicala ad ogni calibro e ad ogni carica, pu somministrare i dati necessari per la pratica, ma non si potranno avere

che i limiti degli effetti, e non gi risultamenti positivi; perocch, a malgrado dell'uniformit dei processi di fabbricazione, V imgilanza,
veri
i

piego delle stesse macchine e la pi assidua vinon si pu giungere ad ottenere polcui effetti sieno gii stessi in pari circo-

quantunque in apparenza non mostrino alcuna differenza. Basta, per convincersene, di dare un'occhiata sopra riassunti delle ispezioni delle polveriere. Riluce infatti, che le polveri da cannone fabbricale nel 1838 e 1840, hanno dato gittate col mortaio provetto le quali hanno varialo tra i 223 e 250 metri, e velocit alla
stanze,
i
i

palla
e

del

fucile

pendolo

comprese

tra

462

532 metri,
e di
//

differenza di pi del decimo nelle

pi del settimo nelle velocit. non pu trovarsi che per approssimazione, Per tutte le bocche da fuoco da campo e per il fucile di fanteria , da molto tempo si adottato il sistema di una carica di polvere costante per ciascuna bocca da fuoco; questa una necessit del servizio per la
gittate,

punto

in bianco

Oli

qual cosa il tiro nelle differenti disianze ha luogo facendo variare l'angolo di mira; donde deriva la necessit di conoscere il punto hi bianco naturale di ogni bocca da fuoco, con

una carica costante. Da tutto ci che precede vede che questa determinazione dei punto in bianco non ha nulla di assoluto, e che per la
si

stessa carica e la stessa specie di polvere, delle

leggiere

variazioni nelle polveri, in apparenza


simili
,

perfettamente
differenze
in

potrebbero

occasionare
di

sensibilissime nelle gittate

punto

bianco.

I proietti dello stesso calibro non sono idenMa ancorch s' impiegassero polveri perfettamente identiche i il che siccome abbiamo mostrato impossibile bisognerebbe per ottenere le stesse gittate, che proietti dello stesso calibro fossero identici ora ci non pu avvenire. Comech si fisDifferenza nei diametri. sino limiti molto ristretti nelP assoggettare i proietti alla prova del piccolo e del grande calibratoio per la ricezione affinch avessero T esalto diametro pure la contrazione pi o meno grande del metallo nel raffreddarsi , le sbavature, la brunitura, la ribattitura,, l'ossidazione, la pulitura, ecc. ecc., occasionano una differenza nei diametri che fanno variare il vento, ci che necessariamente ha grande intici.

fluenza sulle gittate,

106 Differenze
proietti,

nei pesi, puliche. Inoltre anche rigorosamente dello stesso diai

metro mente
fusi,
i

e dello stesso metallo, variano sensibildi peso,

a causa

dei voti
in

interiori
tutti
i

pi o

meno grandi che


trazione del

esistono
nel

proietti

quali derivano principalmente dalla con-

metallo

passare

dallo

stato

liquido al solido, e dal modo di raffreddamento che principia dalla superficie.


stante.

La densit assolata del ferro fuso non coSua causa. Un' allra causa influisce

anche sul peso dei grossi proietti di artiglieria, quali sono fusi. i provato che la densit assoluta del ferro
fuso lungi dall' essere costante.

fuso col carbone coke troppo legferro fuso col coke pi leggiero che quello fuso col carbone ordinario; la differenza tale, che i capi fucina che lavorano
// ferro

gero,

Il

unicamente

col carbone coke , hanno dovuto rinunziare alla fornitura dei proietti di artiglieria, trovandosi nell'impossibilit di ottenere voluto dai regolamenti. il peso minimo // ferro fuso proveniente da forni ad aria calda , pi leggiero. Con lo stesso carbone il metodo di fabbricazione ha una sensibile influenza; cos il ferro fuso che proviene da forni che lavorano ad aria calda, costan-

temente meno denso che quando rino ad aria fredda.

forni

lavo-

Stella

del

minerale.

107
Ci ha minerali di

ferro dai quali


di
il

non
si

si

sufficiente

tenacit e densit,

pu ottenere una fusione qualunque sia

adoperi; e per in certe ferdi non impiegare per il servizio di artiglieria , che minerali provenienti da designate localit, e non da altre. // ferro di seconda fusione non d buoni prodotti. Infine la natura del ferro fuso varia ancora di molto secondo che provenga da prima o da seconda fusione; provato che il ferro di seconda fusione non offre la regolarit di densit e di tenacit che si richiede in artiglieria , e per vien prescritto di non ammettere , per la fabbricazione dei proietti , che ferro di prima fusione. Conclusione. Vuoisi dunque ritenere come dimostrato che due proietti dello stesso calibro non sono mai rigorosamente identici, quantunque le variazioni sieno comprese tra limiti assai ristretti, merc la vigilanza che gii uffiziali di artiglieria esercitano sopra tutti i particolari
riere

processo che
vien

prescritto

nella

fabbricazione.

Per la qual cosa due tiri fatti con la stessa arme, per quanto perfetta essa sia , non potranno materialmente aver luogo con le stesse
condizioni.

Variazioni delle gittate dovute agii effetti Ma indipendentemente da queste cause di variazioni nelle gittate che esistono
del tiro.

108
tutte le armi, altre ce n' ha molto pi importanti ancora, che sono i risullamenti di un tiro pi o meno prolungato, ed il cui effetto pu essere tale da distruggere tutta V aggiu-

in

statezza del tiro.

Lordura. La prima la lordura, molto sensibile, specialmente nel fucile, la quale diminuisce a poco a poco il calibro della canna,
e finisce bensi per rendere
ricare.

impossibile

il

ca-

Degradazione dell' anima delle bocche da fuoco di bronzo. La seconda consiste nelle degradazioni interiori prodotte, principalmente

nelle bocche da fuoco di bronzo, dalla forza elastica, e dall'alta temperatura de' gas sviluppati, nonch dalla pressione del proietto e dalla sua azione sopra le pareli dell' arme.

Da ci risulta un incavo orbicolare delle cavernosit; sovente la fusione di una parte di metallo, un alloggio della palla, dei martellamenti ecc.; degradazioni che influiscono sensi,

bilmente e di una maniera variabile sul tiro, e che spesso fanno mettere la bocca da fuoco fuori servizio dopo un piccol numero di colpi.

Non si possono avere delle regole assolute per puntare. Indipendentemente dalle nume-

rose cause teoriche di variazione dei proietti che

gorosamente provato:

deve riguardare come ri!. Che il punto in bianco delle diverse bocche da fuoco non dato che
indicate,
si

abbiamo

09
e che per conseguenza per approssimazione non ci ha distanza fissa alla quale si possa essere sicuro di colpire un bersaglio mirandolo
,

direttamente. 2. Che per il tiro a tutte le differenti distanze non possono aversi regole teoriche od anche pratiche di punteria, le quali
assicurino l'esattezza
effetti

non che la regolarit degli che si vogliono ottenere, quantunque si conosca, come l'indica la teorica confermata dalla pratica, che con certe armi nelle quali numero delle cause si saputo diminuire il perturbatrici, si possa ottenere una regolarit ed un'aggiustatezza di tiro ben superiore a quelle che danno le armi da guerra ordinarie. Del Altre cause di deviazioni dei proietti. rimanente queste diverse cause non sono le

sole che

rendano

il

tiro

incerto a tutte le di-

stanze; deviazioni molto considerevoli possono provenire dalia punteria e dalla maniera di eseguire il tiro, qualunque siano le regolarit
del

moto

dei

proietti

e l'identit

della

forza

motrice. Ci faremo ad esaminarle rapidamente. Si sa che la linea di mira il raggio visuale che passa per il punto pi elevato della
culatta e del davanti dell'arme.

Come in generale le armi hanno maggiore spessezza alla culatta che verso la bocca , ne risulta che la linea di mira inclinata sull'asse
del cannone,
alla
la

quale teoricamente tangente


nella sua origine.

traiettoria

no
mira vuol essere nel piano del L3 seconda intersezione della linea di mira con la traiettoria il punto in bianco della bocca da fuoco; per colpire un oggetto situato a questo punto, basta dunque drizzare la linea di mira a quel segno. Esaminiamo la punteria in questo caso., eh'

La

tiro.

linea di

il

pi semplice.
In molte bocche da fuoco
i

due punti che determinano la linea di mira sono indicati sopra la superficie esteriore del cannone. e La punteria non offre alcuna difficolt non pu occasionare deviazioni, finch questi due punti sieno nel piano verticale che passa per l'asse della bocca da fuoco, che il piano della traiettoria; ma se si suppone che il cannone abbia preso un movimento in- torno al suo asse, di maniera che punti d'incontro della linea di mira si trovino a dritta
,
i

o a sinistra del piano della traiettoria, allora la linea di mira cos determinala non sar

pi

la

linea

che passa pei


il

punti

pi

elevati

delle due estremit del cannone;

ed

ove sia
del

prolungato, poich

diametro

esteriore

cannone

pi grande alla sua culatta che alla

bocca, essa incontrer il piano di tiro che traverser sotto un angolo pi o meno acuto a poca distanza dalla bocca del cannone ; di maniera che indirizzando questa falsa linea di

mira sopra

il

bersaglio,

il

colpo

porter

ne-

Hi
cessariamente verso quel lato cui V arme inclina: codesto un fallo che si pu spessissimo verificare nel tiro del cannone, qualunque volta le due ruote sieno in un suolo inclinato; se si punta direttamente sopra il bersaglio, il proietto devier sempre verso la parte ove la ruota pi bassa. Nel tiro del fucile, si comprende come riesca agevole inclinare la canna un poco a dritta od a sinistra e prendere per linea di mira tuli' altro lato della superficie esteriore che il pi alto. Semprech la canna del fucile non abbia alzo, se s'indrizzi il colpo per la sommit della mira che siccome la sua altezza aumenta spessezza alla canna in quel punto, sorpassa la spessezza della culatta della canna, l'arme non ha pi punto in bianco, e bisogna a tutte le distanze mirare al disopra del bersaglio. Per conservare il vantaggio del punto
,

in bianco,

si

raccomanda d'indirizzare
il

la

linea

punto pi elevato della culatta e per il piede della mira, ci che non si fa quasi mai, maggiormente dalle truppe. Osserviamo non per tanto che questa linea passante per il piede della mira non realmente la linea di mira che dovrebbe passare per il suo asse; del resto la deviazione proveniente da questa causa poco considerevole , e riesce agevole calcolare coni' essa non possa essere maggiore di un metro alla distanza di 400
di

mira per

H2
Questo inconveniente sparir col. nuovo quale la linea di mira determinata da un alzo e dalla mira; basta allora mantenere questa linea nel piano verticale della
inetri.

fucile, col

traiettoria.

Il aulico fucile con la baionetta

in bianco.

Uno

non ha punto

dei principali vantaggi dell'alzo,

quello di conservare all' arme un punto in bianco quando la baionetta in canna; sempreche non vi sia alzo, la spessezza della culatta non sorpassando che di una piccolissima quantit le spessezze riunite della bocca, del tubo e delPanel Ietto, la linea di mira quasi paraIella alla linea di tiro, ed il fucile non ha pi punto in bianco.

Conchiudiamo da
la

tutto ci, che, con

un'arme

quale avesse

la

superficie esteriore cilindrica,

non

ci avrebbe alcun inconveniente a prendere per linea di mira un lato qualunque di questa superficie , non potendo la deviazione dipendente da questa causa sorpassare il raggio del proietto; ma con quelle armi nelle quali la superficie esteriore sia conica , come avviene in quasi tutte le bocche da fuoco , necessario mantenere la linea di mira nel piano di tiro. InInfluenza della rifrazione della luce dipendentemente da queste cause di deviazioni apparenti, che potrebbero essere la conseguenza della cattiva determinazione della linea di mira, altra ve n' ha la quale dipende unicamente

dalle

propriet delia luce.

115
Si

conosce
in

che

ta

luce

si

muove

ili

linea

un mezzo trasparente ed omogeneo , ma che quando un raggio luminoso attraversa due corpi diafani di differenti densit, svialo
retta
alla

loro superficie di contatto di una quantit variabile in rapporto con le densit; questa si
la

chiama

rifrazione della luce.

Codesto un fenomeno ben facile a verificare; basta immergere parte di un bastone nell'acqua, esso appare spezzato alla superfcie del liquido, e la parte immersa par che non
sia

fuori

il prolungamento della parte rimasta dell'acqua; se dunque si- punti all'estremit del bastone nel sito dove l'acqua fa sembrare che sia, non si colpir mai comunque sia
il

pi

esalto

tiro.

Per colpire un oggetto

nell'a-

cqua

bisogna necessariamente puntare al disotto del punto da colpire, e ad una distanza dipendente dal suo immergimento al disotto
,

della superfcie.

Miragio. L'aria in prossimit della terra non ha in tutti i siti la stessa densit e la differenza pu essere sensibilissima qualunque volta sia in contatto con un'arena riscaldata, per esempio, o con una massa di acqua come il mare. Da queste differenze di densit che potranno esistere tra due strati di aria in contatto, anche momentaneamente, possono spesso risultare deviazioni considerevolissime di raggi luminosi: se ne ha la pruova nel fenomeno tanto cuDelorie Del Tiro 8
,
,

Hi
rioso del miragio, e in certe illusioni
d' ottica

che accadono spesso sopra il mare. Ui\ proietto dirizzato sopra un oggetto per tal forma deviato dalla refrazione, non colpir giammai il punto determinato , ma nei limiti delle gittate delle armi da guerra quest'effetto della luce non pu avere un' influenza sensibile sull'esattezza del tiro. Abbiamo dovuto non per tanto farne parola , e certamente bisogner tenerne conto quando si tiri sur un oggetto che sia nell'acqua. La refrazione della luce pu tuttavia avere qualche influenza sulla punteria, anche nei casi ordinari del tiro. I raggi luminosi Influenza dell'occhio. entrando nell'occhio e traversandone le diverse sostanze diafane che lo compongono, sono nepi o meno, prima di cessariamente deviati andare a dipingerne l'immagine sopra la retina: ora il risultamento di queste deviazioni pu essere tale, da far variare la posizione apparente del punto da colpire secondo la costituzione fisica e chimica dell'occhio. Qualche persona vede il bersaglio pi grande o pi piecolo di quello che sia realmente, altri lo vedr un poco pi alto, altri un poco pi basso; quindi ne pu risultare una cattiva direzione nella linea di mira, e per conseguenza un tiro necessariamente inesatto. Si riscontra la spiegazione ^i questo fatto, spesso provato, nei tiri con la pistola dove persone della stessa abilit soni

costrette a
al

ii5 puntare differentemente per colpire


del

segno.

Influenza
li

modo

di sostener

l'arme.

modo come

poggiata l'arme

pu avere una

grandissima influenza sopra i risultamene del tiro, per la reazione della rinculala sulla direzione della palla; perocch provato che la rinculata comincia prima che il proietto sia uscito dalla canna. L'esperienze fatte da Cassini figlio innanzi all'accademia delle scienze, hanno dimostrato che quando una canna da fucile sia sospesa in maniera da potersi muovere liberamente, alcuna influenza sopra la la rinculata non ha
direzione della palla;

ma

la cosa sta

altrimenti

quando l'apparecchio che sostiene la canna sia forzato di girare intorno ad un punto o ad un lato fsso; allora la palla va sempre dalla parte ove il movimento liberp. Curiosissime esperienze sono state fatte relativamente
ietti

questo

oggetto, dalla direzione delle polveri, con pro-

pesanti
a gr. 4,

320 grammi, con cariche


,

50

stata

sino a
il

di gr. 3, 10: la deviazione dal lato libero m 78 per distanze di 5 m 20!.


,

Nel tiro
la

calcio del

fucile

poggiato

contro
il

spalla,

fuori della verticale che

passa per

centro di gravit dell'uomo. Si conosce che


fetto della rinculata

l'ef-

pu esser
s lesso
,

tale

da fare girare

determina una deviazione della palla a dritta del bersaglio: dunque importante che il soldato poggi
l'individuo sopra s
ci che

116

bene

il

calcio

contro

la

spalla dritta

come

prescrive l'ordinanza di fanteria


alla rinculata.

e che resista

Sollevamento possibile del


effetti

fucile.

Uno

degli

determinare nel fucile un movimento di rotazione che solleva la canna. Si concepisce che se questo movimento fosse molto sensibile, ne risulterebbe una deviazione della palla al disopra ; ma generalmente il calcio dei fucili non abbastanza curvo perch questo movimento possa avere una iniluenza molto sensibile sopra la direzione della palla. Il colonnello Piobert stima che la velocitt del fucile pu essere di un mezzo calibro, mentre che la palla percorre la lunghezza della canna dal punto dove finisce la carica sino alla bocca; ora , durante questo debole movimento secondo l'asse, il molo di rotazione non pu essere che debolissimo; nullameno s'intende come giovi opporsi a ci- per quanto possibile assicurando la posizione dell' arme con la spalla , la guancia e la mano sinistra.
della rinculata
si

quello d

Infine Appoggio del dito sullo sparatolo. pu anche far deviare l'arme con appoggiare bruscamente il dito contro lo sparatoio. L'istruzione prescrive di poggiare con forza /' indice; la qual cosa non pu avere per iscopo che di ottenere dei fuochi simultanei; ci che non ha
si

dito per

alcuna importanza positiva: vuoisi poggiare il modo da sostener bene la posizione

della linea di mira, ed


la

aumentare
il

pressione insino a che

117 poco a poco colpo parla: del


a

resto ci stato prescritto dalla novella istruzione.

Valutazione delie distanze: regole per la miNell'armata ci ha una causa d'inesattezza nel tiro del fucile, maggiore che quella per noi indicata; essa consiste nella difficolt , per non dire impossibilit, di valutare la distanza dell'oggetto sul quale si vuol tirare. Quanto al fucile d'antico modello armato della sua baionetta, si prescrive, per colpire un uomo nel mezzo del corpo, di mirare:
ra.

Dall

4fa

distanzl

Sno a

10 m >
4

'

a11

altezza del

P elt0

Da I00 m Da U0 m Da iSOi
easchctto.

40%
,

all'altezza delle spalle.

480 ul 200,

all'altezza della
alla

testa.

parte superiore del

Al
di

di l dei

200

metri, al disopra del caschetto


si

una quantit che

slima ad un

dipresso.

Quando
punteria
del

il

fucile abbia

un alzo,

le

regole di

sono differenti. Neil' ultimo modello percussione, la linea di mira determinata dalla tacca di mira, o un piccolo
fucile a

alzo situalo sopra la culatta, e la parte superiore della mira alla bocca dell'arme pi fa-

118 vorevolmenle disposta che quella degli antichi


fucili.

Quest'arme,
la

del

calibro

di

18

millimetri,

palla di 17 millimetri, la carica di 8


il

ha

punto

in bianco alla distanza di circa

grammi, 150

metri, tanto con la baionetta che senza. La nuova istruzione teorica e pratica sopra il tiro delle armi da fuoco che stata pubblicata,

le

regole seguenti per colpire un


:

uomo

alla

cintura

A 100
ii

metri, mirare immezzo

n
i

125 150 175 200

225 250

alle

cosce.
ventre,

nel
alla
al

mezzo
petto.

del

cintura.

alla
alla

fronte,

sommit del caschetto. m , 90 al di sopra del ca-

schetto, ecc.

ecc.

le distanze. La staVista degli oggetti di abbigliamento. Ora sopra un terreno unito, quando il bersa-

Modi pratici da valutare

dia.

conoscono quanto sia difficile anche le piccole da 150 a 200 metri, e di non commettere errori molto al di l delie quantit che costringono a cambiamento mollo sensibile nella inclinazione della linea di mira. Ma all'armata, sur un terreno variato, quando l'oggetto da colpire sia mobile
glio fisso, tutti
di valutare le distanze,

119

mezzo nascosto nelle piegature del terreno, quando cambiamo noi stessi di positra il fumo ed il tumulto del comzione come mai possibile giudicare battimento
e spesso
,
,

delle

care porto? Codesta una grandissima difficolt, la quale ha occupato tutte le persone che hanno studiato quest' importante quistione del fuoco di fanteria. L'istruzione sul tiro, che compilala sulle basi stabilite in occasione della fon-

distanze con molta precisione per applile regole di punteria che vi hanno rap-

dazione

della scuola del tiro di Vincennes, somministra il modo da istruire gli uomini a misurare le distanze, ed a valutarle ,' sia con l'aiuto di un piccolo strumento facile a costruirsi dovunque, anche con due pezzi di legno, chiamato stadia, e eh' basalo sul principio, che la grandezza apparente dello stesso

oggetto in ragione inversa della sua distanza; sia anche semplicemente ad occhio, servendosi
delle parti
dell'

abbigliamento che

la

vista or-

dinaria pu distinguere in certe distanze, dando come risultamenti di esperienza che:

A 17o

metri

200 525

si

cessa di

vedere

bottoui.

il

pomp.
spalline,

le

ecc.

ecc.

Ma

chiaro

che questi due mezzi,

esposti

i 20 con lutto

il

metodo

e con

tutta

la

chiarezza

possibile nelle istruzioni,

non possono che fornire talune approssimazioni. La prima suppone


cognita l'altezza dell'uomo sul quale si tira, e che questi potesse esser visto dai piedi sino al disopra del caschetlo; inoltre bisogna una certa istruzione per sapersi servire della stadia strumento necessariamente sempre inesatto. Il secondo modo richiede una vista ordinaria ed un' aria pura, non che una grandezza ed un colore d'oggetti di abbigliamento ben conosciuti
,

sempre

gli

slessi.

Questi melodi non possono dare che delle approssimazioni per le piccole disianze solamente. Modificazioni per la punteria cagionala dalla forma del terreno. Questi non sono che mezzi eli approssimazione i quali possono avere una utilit per il tiro nelle piccole distanze, ma che non possono ispirare confidenza per il tiro a grandi disianze, ch' il fine precipuo che si vuol raggiungere oggid negli sludi sopra il fucile: l'istruzione pretende che, per le distanze al disotto dei 200 metri, basti di non ingannarsi di 25 metri nello stimare questa distanza per avere un tiro assai esatto; ci

risulta dalla forma quasi in linea retta della prima parte della traiettoria descritta dalla palla, ma non avviene lo slesso per il tiro a 500 o 600 metri ove la traiettoria ha una curva molto sensibile. Ma supponendo anche che si
,

121

potessero
regole di
di

ben valutare le piccole distanze, le punteria non possono essere prescritte

una maniera assoluta, e la forma del terreno richiede necessariamente modificazioni assai importanti. Se l'inclinazione forte, e si tira dal basso in alto, l'azione della gravit fa piegare di pi la traiettoria; il contrario ha luogo se si lira dall'alto in basso; per la istruzione nuova prescrive, nel primo caso di mirare un poco pi alto dell'oggetto a colpire, nel secondo di mirare un poco pi basso. Non vi sono regole pratiche per il tiro al di l di 400 metri. I fuochi della fanteria sono necessariamente incertissimi. Risultali pratici del tiro air armata. Del rimanente tutte queste istruzioni non somministrano mezzi pratici del tiro che sino alla distanza di 400 metri, alla quale prescritto, per colpire un uomo alla cintura,, di mirare circa 8 metri al disopra della sommit del caschetto (Istruzione sopra il tiro); ma provato che nell'armata si lira generalmente molto al di l di questa distanza, ed anche pi al di l di quelle disianze ove le palle cessano di produrre ferite pericolose; ora a queste grandi distanze, non vi sono pi regole pratiche, bisogna guardare al disopra dell'uomo; ma di quanto? e come trovare un punto d'incontro? Si sa che si pu mirare in avanti e al disotto dell'oggetto che si vuole colpire ; ma puntare pi

122 metri al disopra come si eseguir? e in ogni caso come si potr verificare se si sia puntalo troppo alto o troppo basso, e regolarsi in seguilo? Bisogna vedere dove va la palla, ci che generalmente impossibile ; pe'grossi proietti si pu vedere il pi delle volte se toccano il bersaglio, o presso a poco di quanto se ne allontanino ; la polvere che si eleva da una palla che colpisce il suolo visibile alla distanza di meglio che 900 metri , e per riesce spesso possibile di rettificare la punteria dei cannoni, senzadio la posizione delle grosse bocche da fuoco essendo momentaneamente stabile nel tempo del tiro, si ha un mezzo assai semplice da valutare ad un dipresso le distanze coll'alzo fissato alla culatta; ma nessuna di queste facilitazioni pu darsi per regolare il tiro del fucile. Si giudica con approssimazione la distanza, s'inclina pi o meno Tarme secondo che la distanza sia maggiore o minore di ISO metri, alla quale prescritto di tirare alla altezza della cintura, e s' ignora generalmente se si sia bene o mal puntato. Veramente , salvo il caso assai raro del tiro a piccole distanze, riluce che fuochi della fanteria devono avere pochissima aggiustatezza e poca efficacia, qualunque sia la perfezione intrinseca del fucile come arme da getto. Con questo esame rapido si meno sorpreso di tante cause che influiscono sul tiro e fanno deviare pi o
i

meno
e che
degli

proietti;

125 da questo fatto bene avveralo,

risulta dalla

delle cartucce bruciate all'

comparazione del numero armata con quello


,

uomini colpiti durante le ultime guerre, si vede che si sono consumate da 5,000 a 10,000 cartucce per un uomo ucciso o ferito, non solo dal fucile, ma ancora dal cannone.

CAPITOLO TERZO

FUCILE

DI

FANTERA

Condizioni alle quali deve soddisfare un' arda guerra. Stabiliamo prima d'ogni altro che non si denno mettere tra le mani del soldato che armi solide, di un meccanismo semine

plice, facilissime a caricarsi

in

tutte

le

circo-

stanze della guerra

di

una manutenzione co-

e soggette a pochissime riparazioni. Ci esclude necessariamente le armi di molla precisione che si caricano con metodi pi o meno complicati , richiedendo mezzi, tempo ed intelligenza, cose sulle quali non si pu calcolare all' armata. Le armi di precisione co-

moda,

nicene

fossero

riconosciute

molto

utili

non

126 possono essere ammesse che per un piccol numero di uomini scelti e in certe circostanze totalmente particolari; siffatta quistione l'esamineremo in seguito. In questo momento ci occuperemo dello studio del fucile destinato ad

armare la massa della fanteria. Doppia destinazione del fucile di fanteria. Il fucile di fanteria ha un doppio oggetto. Armato di baionetta deve servire come arme da mano, e rimpiazza la picca che un tempo era r arme di una parte della fanteria. Con la baionetta o senza, il fucile Tarme da tiro principale nelle armate moderne.

Facciamoci a considerarlo sotto questo doppio punto di vista. Il facile usalo come arme d* asta. Come

arme
mente
ria,

d' asta

il

fucile
gli

destinato

essenzial-

respingere
i

attacchi

della cavalle-

e a dare
le

corpo

mezzi come combattere corpo masse di fanteria e g' individui

isolati.

Considerazioni {storiche. Necessit dell'ordine sottile per la fanteria. La cavalleria, come si sa, ha per lungo tempo adempiuta la parte principale nelle armate moderne ; composta di uomini vigorosi , esercitati e bene armati, non durava fatica a distruggere le masse

di

fanterie

malamente

vestite

male armate

senza spirito militare e senza capi per istruirle e guidarle; ma dopo l'affrancamento dei comuni,

127
la

fanteria

si

ordin,

si

arm

pi convenevol-

mente, e merc lo impiego giudizioso delle lunghe picche e delle armi da tiro,, essa giunse a resistere agli attacchi della cavalleria. Allora la tattica fu cambiata: in luogo delle cariche impetuose, ma senza ordine, che distruggevano
i

campi
di

di

battaglia,

si

vide

la

cavalleria co-

verta di armature
darsi

sempre pi pesanti, circonbalestrieri impiegare da prima le


,

armi da tiro, poi avanzarsi lentamente, spesso anche al passo, ed attaccare con lunghe lance quelle masse di fanteria contro le quali l'esperienza gli aveva imparato che il suo solo urto
sarebbe senza effetto. Dalla sua parte la fanteria rese il suo ordinamento sempre pi profondo ; si videro dei quadrati pieni di meglio che dieci mila uomini. La sua composizione ordinaria era sopra venti o trenta di profondit, anche dopo l'introduzione delle armi da fuoco; perocch sul cominciare del regno di Enrico IV 1' ordinamento su dieci righe era il meno profondo. S' impiegavano per resistere alla cavalleria solide e lunghe picche, delle quali un'estremit era fissata nel suolo, e
si

moltiplica-

uomini armati di dardi; questi venivano mischiali con picchieri nei grossi battaglioni , oppure ordinati in piccoli
di preferenza gli
i

vano

battaglioni di fiancheggiatori in ordine sottile, ovvero erano disseminali da bersaglieri ai fianchi e sulle facce dell' ordine di battaglia. Quando

128 armi da fuoco rimpiazzarono a poco a poco le antiche armi da getto , e costrinsero la cavalleria ad abbandonare le loro armature diproietti del cannone, venute inutili contro la fanteria conserv per lungo tempo ancora la sua composizione in ordine profondo per meglio
le
i

resistere alla

cavalleria

aumentando sempre

proporzione dei moschettieri, il cui fuoco ispirava un vero terrore alle truppe a cavallo;
pi
la

ma

moltiplicandosi l'artiglieria nei perfezionarsi

ognor pi

divenne impossibile di conservare , quest'ordine nel quale le palle facevano stragi spaventevoli, onde si pass all'ordine sottile, che Gustavo Adolfo adott per il primo , e
furono
stabiliti i picchieri su sei ranghi e i moschettieri su quattro. Ordinamento della cavalleria: necessit delLa cavalleria per lungo V ordine sottile, tempo ancora ritenne la composizione dell'ordine profondo sopra otto a dieci di fondo. Essa

impiegava
getto,
lo

quando

come mezzo di attacco 1' arme da schioppetto o pistola, e non caricava se ne presentava V occasione che al
II

piccolo trotto. Federico

fu quello

che cam-

bi questa tattica. Egli fece caricare la sua cavalleria al galoppo, la dispose in linee sottili,
distese, nelle quali
i

cavalieri

si

toccavano
di

sti-

vale

stivale, e

loro

prescrisse

adoprare

quasi sempre la sciabla. Considerazioni sopra V ordine profondo.

129 Per all'epoca in cui le armi da fuoco erano sconosciute o poco adoperate, l'esperienza aveva istruita la fanteria come non potesse resistere alla cavalleria che per la profondit del suo ordine di battaglia, merc le sue lunghe picche, e specialmente con le sue armi da getto ; ed per l'uso di questi mezzi, che le vecchie bande spagnuole e la fanteria svizzera videro
fallire al

loro

cospetto

tutti

gli

sforzi

della

cavalleria, ed acquistarono

una riputazione che

le rese modelli di tutta la fanteria delle altre potenze di Europa. ordine profondo non pu essere sempre adopral oggid. I vantaggi dell ordine profondo per resistere agli attacchi della cavalleria erano talmente conosciuti, che a malgrado V esempio di Federico II e dei grandi generali del secolo di Luigi XIV, si volle ancora, alla fine dell'ehmio secolo, farne l'ordine di bat-

taglia abituale della fanteria; esso fu oggetto di

numerose controversie, che tutti conon che di esperimenti, fra i quali citer quelli che furono fatti al campo di Vaussieux; a tempi nostri questo sistema, basato sur una vasta erudizione, stato ancora prointeressanti e
noscono,,

posto da uno dei nostri pi celebri generali. Si riscontrava in questa formazione una potente
resistenza quasi

assoluta

e vantaggi
,

immensi

per per

pi massa, e Maggiore spinta conseguenza si diceva, facendo l'applicaDblorme Del Tiro 8 *


lo

attacco.

130
zione
il

del principio di meccanica che V urlo prodotto della massa per la velocit, maggiore Come se intensit nell' urto gruppi di uomini o di cavalli, riuniti solamente dalla forza morale della disciplina, potessero paragonarsi quali con la loro agli elementi materiali , i potenza di aggregazione costituiscono corpi
!
i

Come
masse

se
di

l'attacco,

l'urto,
i

se volete,

di

due
,

uomini presso quali le volont inhanno una parte tanto importante potesse paragonarsi all' urto di due corpi inanimati Come se fosse permesso sopratutto di fare astrazione dell'artiglieria moderna, e della sua azione s prodigiosamente distruttiva sopra le masse Ma l'esperienza che vai meglio che tulle le teoriche, ha assodate queste quisdividuali
!

tioni.
//

fucile
,

consideralo

da asta

solamente come arme senza efficacia contro una carica.

La vera
rala.

utilit della baionetta slata esage-

della fanteria nei suoi fuochi. Necessit di appoggiare l'estremit delle linee. Veri molivi della formazione in quadrati. Attualmente V ordine sottile sopra tre righe al pi, quello che rimpiazza le masse profonde dell'antica fanteria, ed il fucile armalo della sua

La forza

baionetta,

la

cui

lunghezza totale di
le

m 95,
,

quello che ha rimpiazzato

picche, dicuifqual-

cuna aveva tri. Ora, se

la
si

lunghezza di meglio che 6 mesuppone per un istante che da

ioi

una

parte

dall' altra

non

si

facesse uso del


il buon senso non avendo per

fuoco,

l'esperienza del passato e


sottili,

diranno che queste linee tutta difesa che un'arme


tutto al pi l

d cui la

punta sporge

m 30
,

innanzi agli uomini di prima

riga,

non potrebbe resistere un istante all'at-

tacco di una linea di cavalleria, la quale pro-

dell'ondeggiamento e dei vuoti,, che non possono totalmente evitare, per attraversarla, prenderla di fianco, di rovescio e distruggerla. cosa certa che non sono le baionette che vi si opporranno, perocch se si ammettesse che i cavalli potessero essere trascinati in maniera da dimenticare l'istinto della propria conservazione e lanciarsi come ciechi sopra i fucili, le ferite, la morte stessa non arresterebbero il loro impulso,
fittasse
si

la

linea sottile di

fanteria, a

malgrado l'im-

piego giudizioso della sua arme bianca, sarebbe necessariamente rovesciata dall' urto risultante dalla loro velocit acquistala. E se si pretende

che

il

solo aspetto delle

baionette arrester

bravura dei cavalieri, al manco si converr che non sar pi lo stesso per una cavalleria armata di armi da mano molto pi lunghe che quelle della fanteria ; e che ogni linea sottile di fanteria che rinunciasse al suo fuoco , sarebbe necessariamente sbaragliata da una carica di lancieri. La baionetta pu senza dubbio essere adoprata con qualche utilit sia per la difesa, sia per Y atcavalli
sia

qualunque

la

152
tacco,

ma

il

suo valore

positivo

molto pi

nella confidenza che essa d al soldato, che nella

sua azione
la

fisica,

ed coi suoi fuochi solo che

fanteria pu respingere le cariche impetuose

1' esperienza delle nostre ultime guerre, prova, con tanti esempi, quale sia P efficacia di questo genere di difesa. conosciuto, dice Joniini, ctie un attacco generale di cavalleria contro di una linea in buon ordine, non si potrebbe tentare con successo senza essere sostenuto dalla fanteria. Si eseguiscono, dice altres, cariche simigliatiti sopra la fanteria, quando si sia gi potuto smuoverla merc un fuoco vivo di artiglieria o di altra maniera , salvo il caso in cui per la pioggia o la neve le armi fossero bagnate e la fanteria priva del suo fuoco. impossibile di riconoscere pi formalmente P inefficacia della baionetta per resistere alle cariche della cavalleria. Ma perch fuochi di fanteria abbiano questa potenza difensiva bisogna che le estremit delle linee sieno solidamente appoggiale , altrimenti non potrebbero resistere ad un attacco di fianco o di rovescio; codesto il motivo principale della formazione della fanteria in quadrati: essa cos disposta supplisce al difetto di ostacoli naturali per appoggiare gli estremi di una linea di battaglia e fa abilit di far muovere le sue lunghe linee sottili, che in ordine spiegato non potrebbero conservare lungamente il loro ordine

della cavalleria;

la

loro direzione.

Il

155 quadralo ha dunque


linea
,

lo

scopo di dare ad
parti
di
di

ogni
,

alle

diverse
,

non
stri

una linea aumentare

dei

fianchi

assicurati

la

forza d
di
le

resistenza delia
1'

fanteria.

Questa del resto V opinione dei nogenerali


fanteria
,

principali

ordi-

nanza del 1851 sopra

manovre

di

fanteria,

risultamcnto della esperienza acquistata durante le nostre lunghe guerre, non pu lasciar dubbio su tal punto. Nella formazione regolamentare,
le

facce del
il il

quadralo sono /allo stesso

modo

che
sia

nostro ordine di battaglia, sopra tre righe, quadralo di un sol battaglione , di due
il

massimo. Il quadralo di un ha riserva, il quadrato di due battaglioni ha una divisione di riserva situata il quadrato di tre battaglioni ne nel centro ha due. Ordine di battaglia da conservare nei quadrati. Riserva: sua necessit. Egualmente tulli si conosce che, in casi regolamentari le facce dei quadrati su tre uomini di profondit hanno una forza sufficiente per resistere alla cavalleria, ed effettualmente Tordi ne col fuochi possono avere la maggior viquale vacit. Nei quadrati di due o tre battaglioni,, la lunghezza delle facce spiega sufficientemente la necessit d una riserva: non y' ha eccezione a questo principio d'ordine sottile, che nel caso in cui una colonna di tre battaglioni serrala
o di tre, che battaglione non
,

5i

massa per divisioni , non avesse il tempo da fare le disposizioni preparatorie per la comma anche in tal caso posizione del quadrato
in
;

l'ordine di battaglia delle facce


di

sempre su

tre

profondit, solamente le divisioni del centro

sono in parte a martello sopra le lunghe facce, e con ci molto esposte ai fuochi nemici, senza niente aggiungere alla potenza difensiva del quadrato. E per 1' ordine sottile disposto in maniera da dare i maggiori fuochi possibili e fare faccia da tutte e parti, riguardato come sufficiente per respingere gli attacchi della cavalleria, e l'esperienza ne prova tutta la efficacia, anche quando la fanteria , come quella inglese, non sia che sopra due righe; questo caso fa vedere chiaramente come non sia la baionetta che dia tutta quella potenza difensiva.

Si

Trionfo della forza morale negli attacchi. citano cariche alla baionetta, posizioni guadagnate alla baionetta , ecc. Senza dubbio, ci ha numerosi esempi di linee sfondate, di posizioni prese con colonne di attacco serrale in massa per divisioni o per battaglioni , e senza fare uso dei loro fuochi ; ma in ci si vede della forza morale, e certamente nesil trionfo successi di questi attacsuno pretender che chi sieno il risul lamento di combattimenti corpo a corpo, e di lotte ad armi bianche.
i

Caso in cui

la baionetta

indispensabile.

La baionetta pu
utilit
nel!' attacco

essere
di

435 grandissima un trinceramento, di un


di

una

villaggio,

in

un assalto; essa indispensabile


il

per l'uomo isolato, per


i

bersagliere, in
la

tutti

casi

infine in cui ci abbia

probabilit di

combattere corpo a corpo. Ma essi sono rari nel sistema di guerra attuale e per tutti questi casi particolari la lunghezza dell' arme da asta ha poco importanza ; sufficiente che essa sia presso a poco tanto lunga quanto quelle adottate dalle altre potenze di Europa; ci che si verifica col nostro fucile armalo di ba,

ionetta.

Inconvenienti di
facile

esagerare

Epilogando, come arme da asta, portanza del fucile come arme da mano

la

potenza del
l'im to-

talmente secondaria; n potrebbe acquistare il valore che gli si attribuisce s sovente sotto questo rapporto, sia per la difesa, sia per l'attacco, che dandogli una lunghezza allatto incompatibile con le sue condizioni principali come arme da tiro, e modificando P ordine di battaglia attuale, che la conseguenza forzala dell'azione del cannone. Questa idea esagerata, secondo noi , dell' importanza del fucile come arme manesca, ha gravissimi inconvenienti; dal perch gli si sacrificano spessissimo vantaggi incontrastabili dell' arme da tiro stabilendo come principio di non eseguire fuochi in tutti casi di guerra che con la baionetta in canna,
i ,
i

ci

ioo che un

ostacolo considerevole
,

cisione del

tiro

alla preper Y aumento del peso del-

l'arme.

puamente per

determinale precile forme e le dimenzioni del fucile vogliono essere determinate come arme da tiro , conservandogli tuttavia tanta lunghezza, per quanto nell'evenfucile
il

Le dimenzioni del

tiro.

E per

tualit di un conflitto le baionette della terza riga possano oltrepassare alcun poco gli uomini della prima; ci che si ottiene modificando la

lunghezza
quella
la

della

baionetta in senso inverso di


fucile,

della

canna del

di

maniera che
asta
sia

lunghezza totale l m ,9S all' incirca.

dell'

arme da

di

Vediamo dunque quali sono le considerazioni che determinano le forme principali del fucile, considerato unicamente come arme da tiro. Sua lunghezza. Sotto il rapporto della lunghezza, il fucile presenta due parti principali: la montatura in legno, e la canna. Considerazioni che riguardano la lunghezza della cassa. La lunghezza della cassa dal disotto del calcio sino all' incasso della canna, non arbitrario bisogna che si possa impostare senza scomporre di molto la posizione della testa, e che la parte superiore del vitone non sia in questa posizione, n troppo vicina, n troppo lontana dall' occhio, di maniera che la mira sia distinta , e che gas che si svi-

157 Iuppano dal focone o dlia esplosione del fulminante non producano inconvenienti al soldato: questi molivi, ed altri ancora, hanno dem terminato la lunghezza della cassa a ,38; questa dimensione talmente nella natura delle cose, che nei tanti modelli differenti che sono stati ammessi successivamente, dal 174(> sino a questi tempi restata costantemente
,

la

stessa.

Questa parte siffattamente determinata , la lunghezza del fucile non dipende pi che da quella della canna. Condizioni che determinano la lunghezza, della canna. La condizione indispensabile per il tiro, si che un uomo di statura media possa senza inclinare la sua arme, agevolmente introdurre la cartuccia nella canna; senza di ci il caricare in righe chiuse diverrebbe quasi impossibile,, almeno difficilissimo, ed offrirebbe pericolo ; si voluto inoltre che la lunghezza bsse tanto grande da poter fare i fuochi di tre righe impiedi ; doppio con questo scopo, si era fissato nel 1746 la lunghezza della canna a 44 pollici ma si tosto conosciuto che queste due condizioni non era possibile adempierle simultaneamente Y altezza totale del fucile ne rendea la carica diffcile per gli uomini di piccola statura e il fuoco delle tre righe presentava tali inconvenienti per gli uomini di prima riga all' impiedi, che vi si Delorme Del Tiro 9

158
si dovuto raccorciare la canna, che ora non ha pi che l n, ,082, e la carica divenuta facilissima anche pe' volteggiatori. Questa lunghezza della canna talmente inalterabile, che quasi la stessa in tutta Europa; essa varia fra l m ,04 e l m ,i5. La lunghezza media delle canne da fucile delie dieci principali potenze di Europa, di l ra ,08; questa a un dipresso la lunghezza della canna del fucile

rinunziato.;

francese.
fissata
,

lunghezza totale dell' arnie essendo cos da considerazioni indipendenti dalle gittate vediamo ci che ne determina le altre dimensioni. Peso del fucile. Influenza della rinculala Il peso del fucile deve sul peso e la forma

La

essere compreso tra certi limiti; esso mestieri

che non
sante.
Si

sia

n troppo leggiero, n troppo pela

sa,

che a dati eguali,

rinculata pi

forte

che , acquisterebbe la stessa velocit di questa e spezzerebbe la spalla del soldato. Un'arme troppo leggiera non pu dare granSi e cercato dimide velocit alla palla nuire l'effetto della rinculata contro la spalla, ed una delie ragioni che han fatto dare una

quando l'arme pi leggiera; di maniera se il fucile non pesasse pi della palla

inclinazione al calcio: con questo


culata del
fucile
si

mezzo
in

la

rin,

decompone

due forze

159
delle quali una opera contro ia spallale l'altra lenta a dare alla canna un moto di rotaallo, e strapparla per conzione dal basso

sinistra proiettandola conviso del soldato: dalla combinazione di questi due effetti risulta un limite d' inclinazione per le cariche abituali, che non si

seguenza dalla
tro
il

mano

oltrepassare senza inconveniente. determiQuesi' inclinazione del rimanente nata da una considerazione non meno imperio-

Coirebbero

sa,

cio

la

facilit

'

impostare e tirare con

aggiustatezza nelle circostanze si frequenti , in cui il soldato si contenta di tirare dritto innanzi
di se senza

perdere

il

tempo

a mirare; se l'inil

clinazione del calcio troppo piccola,


sar troppo alio ; se basso, L intensit della

colpo

grande , sar rinculata essendo cosi limitata dalla forma dell' arme, e dalla condizione di non produrre scosse dolorose contro punti di appoggio, chiaro che per una vei locit di palla data, bisogna che l'arme abbia un peso calcolato in modo che V effetto della rinculata sia poco sensibile. Di forma che se pure, con un mezzo qualunque, si giungesse ad
troppo

aumentare

di una maniera notabile la velocit iniziale della palla del fucile di fanteria attuale,

bisognerebbe necessariamente aumentare il peso dell'arme, perocch ci ha una relazione necessaria fra la potenza balistica della carica ed il peso del fucile; ondech con un'arme legge-

uo
rissima impossibile di ottenere velocit coip siderevoli. Sotto il rapporto della gittata , ci avrebbe dunque vantaggio ad aumentare il peso del fucile ma ci ba un limite per questa parte relativo alla forza media del soldato cbe porta costantemente quest' arme , e che d^eve poterla agevolmente impostare; posizione penosa in cui quasi tutto il peso del fucile gravita sopra il braccio sinistro, il quale non avendo appoggio alcuno contro il corpo, non resiste che per la forza muscolare. Ond' che il peso del fucile ha pochissimo variato in Francia dal 1746. Esso pesa kil. 4, 68. Il peso medio del fucile in Europa di kil. 5,03; il
;

pi pesante il fucile russo che pesa kil. 6,22; pi leggiero il fucile bavarese che pesa il
kil.

5,92.

Calibro del fucile; conseguenza del peso e delle dimensioni. li peso del fucile e la lunghezza della canna essendo cos fissate a priori

dalie considerazioni pratiche


il

si

pu dire che
ci

calibro n'

Come
iniziali

1'

conseguenza. abbiamo gi dimostrato,


la

ha vanvelocit
si

taggio per la

giustezza
le

del

tiro

le

essendo
i

slesse,

qualunque volta
:

adoperano proietti pi grossi ci confermato per il fucile dalle esperienze pi decisive. La perdita di velocit pure meno grande per
le grosse palle, che per le piccole; la qual cosa avverata dal quadro seguente, che d le

Hi
penetrazioni delle
stranieri contro

palle

dei

fucili

francesi

abete, situato alla distanza di 500 metri dall' arme.


di

un tavolone

Quadro

della penetrazione delle palle.

Fucili

Peso dell arme

Peso della
1*

Penetrazione

'i

ALL A

Chilogr.

Grammi
51,5

Metri

Inglese

5,27
5,51

0,057
0,055
0,049

Svedese
Austriaco

50 27
27
25,6

4,80
5,02

Prussiano

0,049

Francese

4,68

0,040

Vantaggio delle grosse palle : limite di grosSi vede sezza ehe non si pu oltrepassare. dunque che sotto il rapporto della velocit conservata, e per conseguenza della gittata, vi ha gran vantaggio a fare uso di grosse palle; la qual cosa arreca una utilit pratica importantissima in guerra, cio di fare abilit di servirsi delle cartucce delle potenze che hanno le

di pi piccolo calibro. Osserviamo che i quattro fucili stranieri in cui la palla pi pesante che quella del fucile francese, sono tutti pi pesanti del nostro; e ci dev'essere di fatto; perocch evidente, che se si vuole aumentare della palla, bisogner aumentare nello il peso stesso tempo la carica altrimenti la velocit iniziale sarebbe diminuita ; la rinculata sar dunque aumentala, quindi necessita, come abbiamo dimostrato^ che il peso dell'arme sia pure aumentato. Indipendentemente da questa considerazione tanto importante della rinculata , chiaro che se si aumenta la carica ovvero la sua intensit per una modificazione della polvere , bisogner anche aumentare la spessezza della canna , di forma che abbia sempre la tenacit necessaria per resistere alla forza elastica sviluppala dai gas. La spessezza della canna del fucile francese tale da potere resistere alla per il caso esplosione di una doppia carica per disattenzione , mettesse in cui il soldato due cartucce successivamente nel suo fucile; questa condizione vuol essere sempre adempeso della canna sar dunque aupita. 11 mentato, il suo diametro esteriore sar pi grande , ed in conseguenza la cassa avr pi
, , ,

armi

forti

dimensioni e maggior peso.


tra
le

E per
il

ci

ha

una relazione necessaria


,

velocit inizia-

li il diametro della canna ed dell'arme, rimanendo costante

la

peso totale lunghezza;

US
e

poich mestieri non aumentare


di
l

il

peso de!

fucile al

dei

limili

indicati

dall' espe-

rienza, e di dare alla palla ima velocit iniziale

fucili

presso a poco a quella delle palle dei chiaro che il calibro non pu essere modificato che di una piccolissima quantit. Il calibro medio dei fucili in
aguale
delle altre potenze
,

Europa
Il

di 18 inm 55. Essi sono "compresi tra *7 ram , 50 (Sassonia), e 19 mm , 50 (Inghilterra).


,

calibro

del

nuovo

fucile francese di

18 mm

/ vantaggi di una polvere di maggior forza Di forma che le princisono quislionabili, pali dimensioni del fucile sono determinale da considerazioni pratiche e imperiose, e non possono oscillare che tra limiti ristrettissimi. 1 vantaggi di una polvere da fucile pi forte che la polvere attuale, sono molto quislionabili, qualunque volta si avesse per iscopo di aumentare le velocit iniziali, e per le gittate , perciocch bisognerebbe altres aumentare le dimensioni ed il peso del fucile; ci ch' quasi im-

possibile,

come abbiamo provato. Ondech


forte
si

il

sul peso della vantaggio incalcolabile paragonato all'inconveniente di avere all'armata due qualit di polvere di effetti balistici troppo differenti , e che per non potrebbero servire all' occorrenza, per tulle le armi.

una polvere rebbe ad una leggiera economia


solo vantaggio di
,

ridur-

carica attuale

Diametro

della palla,

Il

calibro

del

fu-

U
essendo determinato, il diametro delia palla n'e la conseguenza, e reciprocamente il calibro dipende dalla grossezza della palla.
cile

Necessit dei vento. Conseguenze della carSarebbe molto a desiderarsi, senza dubbio, che la palla potesse essere del caliOro esatto del fucile; ma ci impossibile per le armi da guerra ordinarie: due cause vi si oppongono. Il sistema attuale delle cartucce usate in tutta Europa , nella quale la polvere e la palla sono riunite e rinchiuse in un involto di carta: invenzione dovuta a GustavoAdolfo, di che l'esperienza ha dimostrato numerosi vantaggi. Bisogna dunque che il diametro della palla sia tale, che inviluppata questa per due volte nella carta, potesse entrare facilmente nella canna. Lordura* sua causa* sue conseguenze. H secondo motivo che obbliga a dare alla palla un minor diametro del calibro, la lordura rapidissima della canna cagionata da un, gran numero di tiri. I gas della polvere, trovandosi al momento dell'esplosione in contatto con le pareti della canna in dove la temperatura molto meno elevata, una parte si condensa, }a canna si umidisce, e la carica del colpo seguente non giunge interamente nel fondo dell'arme. Donde risulta l' ingrassamento il quale aumenta col numero dei colpi tirati, e dipende
tuccia.

inoltre da diverse altre circostanze

tali

come

US
la poroforma, la lisciatura lo stato della sit dei granelli della polvere superficie interna della canna, ecc. Il risultato della lordura, di diminuire il diametro interiore dell' arme in maniera da impedire di farvi entrare la palla dopo un certo numero di colpi pi o meno considerevoli, ed obbliga per conseguenza a sospendere il tiro per lavare la canna. Determinazioni del vento della palla secondo il fine che uno si propone. dunque indispensabile nel caricare per la bocca che ii solo metodo di che ci occupiamo, che il diala

grandezza,

la

metro della palla sia minore di quello della canna ; questa differenza fra due diametri questo vento della palla, vuol essere determinalo, a dati eguali, in ragione dello scopo che uno si propone. Si sa che si aumenta l'aggiustatezza e la gittata diminuendo il vento ma nello stesso tempo si diminuisce il numero dei colpi che si possono tirare di seguito; questa una compensazione da stabilire, per la quale non si pu avere altra norma che l'esperienza. In Francia si richiede di poter tirare cinquanta colpi di seguito senza essere nell' obbligo di pulire la canna; cotesto il numero delle caiv tucce che porta il soldato in un giorno di combattimento. Da numerose esperienze stato riconosciuto che, con la polvere ordinaria dei pestelli, e con la carica di 8 grammi, basta a
i , ,

un millimetro per questo il principio ammesso dall' ultimo modello. delia palla un poco pi grande li vento in tutte le altre potenze d Europa quasi ovunque di un millimetro e mezzo, ed osserviamo che gP Inglesi, il cui fuoco si vivo e micidiale, sono quelli che danno maggior vento alla palla: esso di 2 millimetri. In generale il principio di ridurre la carica sembra adel fucile i! pi agevole possibile vere prevalulo. Le dimensioni del fucile attuale non possono essere modificate che di quantit minime. Da ci che precede vediamo che le dimensioni del fucile, sotto il rapporto del tiro, sono talmente fissate dalla natura stessa delP arme, che non possono essere modificate che di quanper ottenere un miglioratit troppo minime
di

dare alla palla u vento


risultato
;

ottenere tale

mento

sensibile

di

gittata

di

aggiustatezza.

Per ottenere questo doppio risultato, se possibile, mestieri dunque ricorrere ad altro sistema d'armi; ma vediamo primieramente quale sarebbe l'utilit di cambiare il fucile attuale, del quale stata riconosciuta la bont da tante pruove e dalla esperienza di numerose guerre delia nostra epoca. Valore positivo del fucile paragonato ai ri evidente, che sultali ottenuti in guerra. la prima cosa vuol esser quella di paragonare

H7
il

valore positivo

dei

fucile

sotio

il

rapporto
risultati
col

del tiro, al suo valore pratico. Quali


si

sono

ottenuti

su

campi

di

battaglia
si

fucile di

fanteria,

quali

risultati

avrebbero
migliorauti-

potuti ottenere ? ecco tutta la questione: peroc-

ch a che cosa giova occuparsi

del

mento

eli

un'arme,

se

non se ne sanno

possiede? Opinioni degli anic'ii autori mi [ilari. tango tempo dopo V introduzione delle armi da fuoco, all'epoca in che esse avevano gi ricevute un cerio perfezionamento , si era rimasto sorpreso della piccola proporzione dei proietti che colpivano il nemico. Montaigne, che scriveva all' incirca nel 4560, si fond su questo fatto per proporre di ritornare alle antiche armi da getto. Le armi da fuoco sono , egli diceva, di s poco effetto, salvo lo stordimento delle orecchie al quale ognuno ormai avvezzato, che spero se ne abbandoner subito
lizzare le qualit che

1'

uso.

Gmbcrt,

nel suo saggio di tattica publicalo


il

nel 1772, epoca alla quale

fucile

aveva quasi

acquistata tutta la sua perfezione , dopo di una discussione con la quale egli dimostra V assurdit

del

cos:
n

tiro troppo precipitato, si esprime Bisogna sbalordirsi, dic'egl, se i fuochi


,

di in

"
n

moschetter sieno s dispregevoli e una battaglia ci abbiano 500, 000 colpi


tirati,

se
di

fucile

senza che restino


battaglia ?

2000 morii

sul

campo

di

148

Proporzione dei colpi che feriscono. II generale Gassendi stima che, sopra 3000 colpi di fucile tirati, una sola palla colpisce il nemico; ma secondo il maggiore Deker ed il colonnello Piobert , la proporzione sarebbe anche minore. Si valutalo dice quest' ultimo, dai risultati delle lunghe guerre, che sopra dieci mila colpi di fucile tirati in guerra, una sola palla abbia colpito il nemico fcours d'artilleriej. V inQua! piccola proporzione e quale fluenza del difetto di aggiustatezza dell' arme in s stessa sopra un tiro s difettoso! Generalmente si prescrive di non iniziare il fuoco di fanteria che a distanze molto ravvicinate: Guibert vorrebbe che non si tirasse al
,
!

di l di

160 metri.

si

armato di baionetta, come adopera costantemente dalle truppe, non si danno regole di punteria che sino a 200 mel'antico fucile
tri;

Con

questa
la

la

distanza prescritta
del

come
il

limite

del tiro al bersaglio, e che ha fatto determi-

nare

distesa

campo per

tiro nelle

lunghezza della linea di difesa delle fortificazioni, che serve di base


scuole reggimentali. La
al

tracciato del sistema attuale, fissala a 240 metri , distanza alla quale si ritenuto che il fuoco della fanteria abbia ancora assai efficacia , e alla quale il fucile da ramparo sia molto micidiale; infine con l'alzo novellamente messo in opera si pu mirare sull' uomo a 2215

149

da mirare sino a 400 metri; ma al di l il tiro senza utilit, la palla non avendo pi bastante velocit per produrre generalmente parlando ferite pemetri
,

si

danno

mezzi

ricolose.

Per la qual cosa dovrebbe tirare al


al

col
di

fucile senza alzo


l

non

si

di
;

di

225

metri, e non metri col fucile a percussiodi

200

giacch non si ha alcuno mezzo da puntare alle distanze pi considerevoli, che merc delle altezze al disopra dell'ogl' estimazione

ne

getto da colpire.

Tiro di esperienza fallo con V antico fucile, sia, paragoniamo il tiro tal quale ha luogo in guerra con un tiro di esperienza fatto con l'antico fucile , sur un bersaglio di tavole di 52 metri di lunghezza sopra l n \, 90 di altezza, e presentando ad un dipresso il fronte di una divisione di fanteria. A causa

Che che ne

delle tre righe in cui gli uomini non si vrono mai perfettamente, e dei serratile, terremo conto degl'intervalli che ci ha uomini del fronte, ed ammettiamo gli ogni palla che vada nel bersaglio colpisca

co-

non
tra

che

un

uomo.
si
il terreno innanzi al bersaglio sia unito, trova, contando le palle che colpiscono direttamente , e quelle che non colpiscono che
,

Se

dopo avere rimbalzato


ve ne ha
:

che

sopra

100

palle

,,157 25o u 400

78 metri, 75 che colpiscono __ 50 27

il

bersaglio

Sopra un terreno inegualissimo, ove non


tiea conto
si

si
,

che abbiali trova che sopra 100 ve n' ha


delle palle

rimbalzalo

78
Vi 935
4-00

metri,

67 che colpiscono SS idem 17 idem


5 idem

il

bersaglio

Quanto al tiro SFero contro i bersaglieri. sopra truppe disposte da bersaglieri assai facile stabilire il suo effetto probabile. Si sa
,

die, pei bersaglieri ordinari,

si

prescrive di co-

un battaglione con un plotone disseminato, Le due prime righe soie forniscono bersaglieri, la terza compone la riserva. L'uovrire
il

fronte di

seconda riga situato all'altura e a siprima; risulta da questo ordinamento, che la linea dei bersaglieri presenta al fuoco nemico una superficie che il quarto della superficie della linea di battaglia, e che per conseguenza la probabilit di colpire un uomo in quest'ordine disperso, il quarto delia probabilit di colpire una linea ci continua ; ad una distanza di 200 metri avrebbe dunque 7 ad 8 palle sopra 100 che
di

mo

nistra d quello della

colpirebbero un bersagliere nella distesa di una


divisione.

Tiro su?' un mini quali sieno

nomo
le

isolalo.

di

Se

si

esa-

probabilit
il

colpire

un
tiro

uomo

isolato,

si

trova, per

medesimo

perficie

un bersaglio della slessa suad un dipresso, colpito da 4 palle sopra 100 alla distanza di 250 metri alle didi esperienza, che
, ;

stanze pi ravvicinale

la

probabilit di colpire
esiste

aumenta rapidissimamente. Si vede quale enorme differenza


questi risultati
in

tra

di esperimenti, e quelli del tiro

guerra.
Il tiro del fucile

dovuto dare risultati otperocch volevamo paragonarli con quelli del tiro in guerra, tal quale ha avuto luogo nel tempo delia rivoluma il nuovo fucile a zione e deli' impero percussione con V alzo d nn tiro molto pi vantaggioso. Secondo la scuola del tiro di Vhie/fcacc\
i

Abbiamo
1'

a percussione mollo pi

tenuti con

aulico fucile

cennes, ecco quaT il numero di palle die colpiscono direttamente un bersaglio avente la superficie di una divisione di fanteria:

A 100

il

metri,

50

ii

200 500 400

-a

98 78 50 22
9

palle sopra

100

idem idem idem idem

152 Motivi detta sua maggiore aggiustatezza. Questa superiorit di aggiustatezza del nuovo fucile, dovuta alla diminuzione del canale del focone , alla riduzione del vento della palla , all'aumento del suo peso, a quello del calibro ed all'uso dell' alzo. Aggiustatezza con tiratori scelti. Con ti-

pu ottenere un' aggiustatezza molto maggiore; cos, tirando sopra un bersaglio della superficie presso a poco di un uomo, hanno colpito
ratori scelti
si
:

A 100
h
>

metri,

150 175
ecc.

55 35 22

palio

sopra

100

tiri

idem idem
ccc*

e a

500

metri, 12 palle in

100

colpi, in

un

ber-

uomini. Certamente, se tutta questa aggiustatezza di tiro del fucile si potesse render utile in guerra, fuochi della fanteria acquisterebbero una potenza quasi irresistibile. Differenza fra il tiro in guerra, ed il tiro Senza dubbio , sur contro un bersaglio. un campo di battaglia, gli uomini non presentano una superficie esposta al fuoco come un bersaglio in una scuola del tiro; si profitta
i

saglio della superficie di quattro

degli

accidenti
ecc.

del terreno, degli

alberi,

delle

mura,

per nascondersi, per quanto

sia pos-

sibiie,

alia

vista

del

nemico;

ma

facciamo os-

servare che, nei nostri calcoli, abbiamo fatto astrazione dalla profondit delie linee e dalla loro estensione al di l del fronte di una dicircostanze che aumentano considevisione rabilmente la probabilit di colpire, e che norv abbiamo tenuto conto del tiro a piccolissima distanza sopra colonne di attacco in ordine profondo, e sulla cavalleria, la quale presenta una superficie molto maggiore che la fanteria; quindi si deve riguardare come costante che , se si utilizzasse tutta l' aggiustatezza del tiro che possiede il fucile attuale, non sarebbe pi una palla sopra 10,000 che colpirebbe il nemico , ma bens da 500 a 600 almeno. Cause della poca efficacia dei fuochi in guerra. evidente che questa inefficacia del tiro in guerra proviene da cause indipendenti dall' arme- in se slessa, e che un aumento di gittata e di aggiustatezza non potrebbe avere che una debolissima influenza su risultati. Le due cause principali del poco effetto dei fuochi di fanteria, sono la distanza troppo grande dalla quale spessissimo si tira , e la difficolt, nella per non dire 1' impossibilit di mirare quale il soldato si trova generalmente. Tulli gli Si lira a troppo grandi disianze scrittori militari sono unanimi nel raccoman,

dare di, non iniziare il fuoco della fanteria a grandi distanze dal nemico. In generale si pie* DKioftMr, del Tiro 10

scrive di non tirare a pi di 160 metri; ma V esperienza della guerra dimostra cir quasi

impossibile di regolarsi su questo limite, e di

impedire di tirare a distanze molto pi considerevoli , ed anche al di l di quelle ove la palla non ha pi velocit bastante da arrecare fem rite pericolose (450 ). Ci deriva da una forza trascurano troppo spesso i facitori morale che di teoriche, ma alle quali debbono aver riguardo anzitutto gli uomini pratici. 1/ istinto della conservazione finisce spesso per dominare la disciplina , ed ben difficile che uomini i quali hanno tra mano i loro fucili carichi, restino immobili, V arme al braccio , esposti al fuoco nemico senza cercare di rispondervi. Vi sono molti esempi, nelle nostre ultime guerre, di colonne di attacco che hanno fallito per aver fatto uso de' loro fuochi a malgrado tutte le prescrizioni della tattica e gii ordini dei loro capi. Di pi vi sono delle cirper occupare il costanze in che i capi stessi
,

soldato
strepito

e rassodare
il

merc

il

movimento

e lo

morale disordinato, comandano il fuoco a distanze a cui sanno benissimo che sar senza efficacia. E per vuoisi ritenere come un fatto bene assodato, ch' presso a poco impossibile ottenere in guerra che non si eseguissero fuochi di fanteria molto al di l delle distanze fissate dai regolamenti; per altro si pu
ottenere di avvicinarsi

pi o

meno

la

qua!

155
cosa costituisce una delio cause della
rit

superio-

delle

vecchie

disciplinale

truppe

che

hanno acquistala l'esperienza della guerra, sopra di quelle che hanno ricevuta la loro istruzione nelle guarnigioni.

Vediamo intanto come campo di battaglia.


Difficolt di ben
gi esposti

si

possa mirare in un
in

Abguerra. punteria in generale, ma v* ha una difficolt per il fucile, ed di mantenere la linea di mira immobile: qualunque sieno gli sforzi, impossibile che fucile non abbia un movimento di oscillail zione continua intorno all' oggetto da colpire maggiormente con un' arme pesante come il fucile di fanteria. Tutta la destrezza del tiratore consiste dunque a mantenere deviamenti della
mirare

biamo

princpi della

mira nei limili pi ristretti possibili, appoggiando a poco a poco il dito sopra lo spalinea di

ratoio, fino a che

il

colpo parta. Nella posizione


e

impostate,
lit la

il

soldato deve conservare l'immobi,

pi completa

il

suo fuoco deve scuoesperienza prova la


fucile

terlo:

questi princpi sono incontestabili.

Fuochi di assieme.
difficolt di tenere la

zontale.

quasi impossibile di mirare in tutti i fuochi d' assieme che vengono eseguiti al comando, fuoco di battaglione, di plotone, ecc. In verit questi fuochi che si ammirano nelle manovre in tempo di pace, non sono quasi mai

canna del

oriz-

156 adoperati sul campo di battagia; il fuoco di due righe, il fuoco di combattimento. Ora, quan-

tunque

si

dica spesso

il

contrario

esso prede' fuochi


,

senta forse difficolt anche maggiori


:

e infatti sebdi assieme per bene aggiustare bene ogni uomo tiri quando vuole, gli riesce

quasi impossibile stabilire esattamente


di mira. In contatto in
di

la

linea

uomini continuamente
,

movimento
le

sia

per tirare

sia

per cari-

care

loro armi, sia per cambiarle con quelli

della terza riga, circondato da nuvoli di fumo che si rinnovellano continuamente e che gli oscurano la vista , come gli sarebbe possibile di mirare sopra un oggetto determinato? E se si aggiungono a questi inconvenienti quelli che risultano dagli accidenti del combattimento, dai movimenti individuali che ne sono la conseguenza ; se si osserva inoltre , che quando il fuoco impegnato , dopo qualche istante gli uomini della terza riga pi non si limitano generalmente caricare i fucili per quelli della seconda riga, e che essi stessi tirano, a malgrado de' pericoli che cagionano ai loro capi fila delia prima riga, si converr che in tutti questi movimenti in tutti questi disordini , vi ha una impossibilit positiva di mirare con la precisione necessaria per ottenere un buon risultato; ogni uomo carica il suo fucile il pi presto
,

possibile e tira dritto innanzi di s, e spessiscilo, per l'emozione o la fatica, sotto angoli

157
che non

permettono
di

di

ottenere
la

elicili

utili.

canna del fucile in una posizione quasi orizzontale , ben provata nelle scuole del tiro. Si vede dal quadro che abbiamo dato pi sopra , che in 100
difficolt

Questa

sostenere

colpi
di

tirati

alle distanze

44

palle che

di 400 a 78 metri hanno colpito, lo non hanno


,

il bersaglio che dopo avere rimbalpeso della baionetta tende necessariamente a fare abbassare P arme. Vediamo ora ci che avviene nei tiri eseguiti da uomini isolati. Fuochi da bersaglieri: condizioni alle quali deve soddisfare la loro arme: difficolt di mirare. bersaglieri Consideriamo da prima ordinari, e supponiamo che sieno in una pianura disposti sul fronte o su fianchi di una truppa o di una posizione, conformemente alle prescrizioni dell' ordinanza. Abbiamo gi osservato, che tirando sul cen-

raggiunto
Il

zato.

tro di
di

una

linea cos stabilita,

la

probabilit

un uomo ridotta al quarto di quella che avverrebbe tirando sopra il centro


colpire
della linea piena.

Fucile a percussione.
a sua volont;

Veramente ogni beril

sagliere ha tutta la facolt di mirare e tirare


scriva ai due uomini delia stessa

regolamento prefila, che sono soli da bersaglieri, di regolarsi V uno sull'altro nel fare fuoco, questo mutuo appoggio non

quantunque

158
iti teorica. Difatto ciascun uomo vedendosi isolato , non conta che sopra lui solo per la sua difesa, e per gli occorre anzitutto un' arme da potersi caricare rapidissimamente, con la quale abbia la sicurezza di potere tirare un gran numero di colpi di seguito , e che abbia almeno tanta gittata , quanto i fucili del nemico. 11 bersagliere deve avere la baionetta in canna , essa il suo solo mezzo di difesa dopo che ha fatto fuoco ; ma ci uii ostacolo all' aggiustatezza del tiro, qualunque possa essere la perfezione dell' arme, sia perch con la baionetta in canna V antico fucile non ha punto in bianco, sia a causa dell'aumento di peso che risulta al fucile di nuovo o di antico modello. Quanto alla punteria essa dipende principalmente dal sangue freddo del soldato. In presenza di una linea di bersaglieri che fa fuoco in tutta la sua distesa, in mezzo ad una grandine di proietti che fendono l'aria in tutte le direzioni, possono mai esservi molti soldati che conservino la calma necessaria per scegliere un uomo nella linea nemica e mirarlo lentamente ed accuratamente come un bersaglio in un campo d'istruzione per il tiro ? ... e non molto pi nella natura della massa degli uomini di tirare rapidamente innanzi di s, prendere il tempo per mirare, su e senza quella linea piena di fuochi, la quale con le sue riserve presenta quasi tanto di pieno che

esiste che

159 Questa una quistionc che non vuoto ? pu essere risoluta che dalla esperienza della guerra , di cui il morale del soldato e V intelligenza degli uffiziali sono gli elementi principali. Ma quello che vi ha di rimarchevole, si che, alle distanze di 150 a 200 metri, la probabilit di colpire un uomo tirando semplicemente al centro di una linea di bersaglieri, disposti come prescrive l' ordinanza, almeno tanto grande, quanto la probabilit di colpire un uomo su cui si mirasse specialmente. Pei bersaglieri ordinari , i vantaggi di un' arme di maggior perfezione del fucile attuale sono
di
. .
.

dunque molto

quistionabili.

Tiro degli nomini

armi armi
o

speciali.

isolati;

// fucile

utile

vantaggi delle quanto le

speciali

nelle principali
agli

circostanze del

combattimento. In quanto
isolati
,

uomini riuniti
trinceramenti
dietro
in
,

ma
,

disposti

dietro
del

muri,
beri
le
,

nelle

case,
cui

ricoverati

altutte
es-

rocce

accidenti

terreno,

posizioni in
in sicurt

possono
si

vedere senza

sere veduti, e dove

almeno momentanea*
attacchi individuali,

mente

contro

gli

evidente che niente si oppone a che si mirasse con tanta cura come in un tiro d' istruzione, e che per conseguenza allora la gittata e l'aggiustatezza dell'arme hanno una grandissima importanza: questa la vera quistione delle armi di precisione che pi innanzi esa-

160

mineremo.

fare osservare che,

potessero generale della fanteria , esse non offrirebbero maggiori vantaggi del fucile attuale nelle circostanze principali della guerra che abbiamo esaminate. Valutar bene le distanze non tirare che a buona gittata mirare con diligenza , tali sono le condizioni necessarie del tiro con un' arme qualunque, e se queste non sono adempite, a che serve un' arme pi perfetta ? Tiro a norma dei princpi stabiliti, Abbiamo veduto quale sia V aggiustatezza vera
,

Contentiamoci per il momento eli quand' anche queste armi, essere ammesse per V armamento

del fucile di fanteria, e com'essa sia poco uti-

campo di battaglia; vediamo adesso quale potrebb' essere il risultato del tiro con uniformarsi alle prescrizioni della nuova istruzione, le quali sono basate sopra risultati ottenuti dalia scuoia del tiro di Vincennes , ma non iniziando il fuoco che alla disianza in cui si possa mirare sul nemico, affine di non essere obbligato a dirigere la linea di mira molti metri al disopra del bersaglio, che noi riguardiamo come generalmente impraticabile in guerra. La linea di mira determinata dalla sua direzione ed inclinazione. Quando si tira sur un bersaglio di grande estensione, come le linee di fanteria o di cavalleria non che le colonne di attacco, assai facile di dare
lizzata sul
i

prontamente

al fucile

una buona direzione; non

101

quale dipende dalla misura delie distanze, e che, per piccole variazioni, si hanno differenze considerevolissime nelle gittate; supponiamo dunque che si stia contenti di mirare sul centro della linea nemica ed all'altezza della testa, Polche, a 250 metri mirando a 0, m 90 al di sopra dei caschetto si deve colpire un uomo alla cintura ne siegue che con mirare a questa distanza alla
v*

lo

stesso della inclinazione,

la

sommit
cosi tri,
si

del caschetto,

si

colpir nelle
ii

dunque, con iniziare

fuoco a

gambe 250 me:

avr tutta V efficacia desiderabile. tiro contro le colonne di In seguito del tiro di esperienza del attacco. quale abbiamo dato il risultalo, possiamo calcolare T effetto del fuoco di un battaglione ordinato in battaglia sur una colonna di attacco
Effetti possibili del

per divisioni.

Supponiamo che
minci
il

il

battaglione
,

spiegato

co-

suo fuoco a 250 metri e che abbassi successivamente la sua linea di mira a misura che la colonna di attacco si avanzi, in maniera da mirare in mezzo alio gambe quando essa sia giunta a 100 metri. Risulta dalle cifre date dalla scuola del tiro di Vincennes, che durante il percorso di 150 divisione eh' alla testa ricever ; la metri
,

A 250
n

metri,

38
J$(J

palle

sopra
hi.

100

200

162
KiO iOO
u

78 90

id.
id.

medio 67 sopra 100 delle palle lanciate contro di essa. La lunghezza del passo di 0, m 65, e la velocit del passo accelerato di 100 per minuto, cio 65 metri per minuto ; ne risulla che la colonna di attacco percorrer questa distanza in due minuti e un terzo all' incirca. Durante questo tempo essa ricever il fuoco di due righe di un battaglione di 256 file, vai quanto dire il fuoco di 512 uomini che tirano facilmente tre colpi per minuto, sopratutto col soccorso della terza riga; e per 3584 palle sarebbero tirate contro la testa della colonna, delle quali 67 per 100, cio 2400, colpirebbero ; Io che importerebbe che la colonna sarebbe distrutta , e ci senza mirare, per cos dire , ma contentandosi solamente di abbassare a poco a poco la linea di mira. Quanto alla cavalleria , uno squadrone ha
nel
,

circa
di

2,

48 metri m 60.

di

lunghezza sur

una altezza

Un cavallo spinto al galoppo percorre 400 metri a minuto. Una colonna di attacco di cavalleria per squadroni, fornir li 150 metri avr in un terzo di minuto ad un dipresso durante questo tempo 512 palle lanciate sulla
:

165
testa

della colonna, e

come qui

la

probabilit

almeno il terzo in su di quando sopra una divisione di fanteria, vi sarebbero, delle 100 palle tirate, 80 che colpirebbero, vai quanto dire 410; cio che la colonna di attacco sarebbe compiutamente disordinata, e la sua azione dall' urto y se non distrutta se urto vi ha, resa interamente impossibile per lo disgregamento dei suoi elementi. Alle piccole distanze il facile esalto quanto la carabina. Ora dimandiamo , si pu desiderare un fuoco pi micidiale di quello che si pu per tal forma ottenere e quasi senza mirare ? e consideriamo che noi facciamo astradi

colpire

si

tira

zione
vicini

dall' effetto

dei

fuochi
l'

dei

battaglioni

quello sul

quale

attacco

indiriz-

zato

fuochi

pi o

meno

obliqui

certamente,

ma

pra

che non avrebbero molto meno azione soil fronte e fianchi a distanze minori che 100 metri. Ora provato che, a queste piccole
i

distanze, la quasi totalit


in

delle
di

palle colpisce

un bersaglio della estensione


fanteria, e che sotto
le
il

una divisione
di

di

rapporto dell'aggiualtre

statezza,

carabine e

le

armi

preci-

sione non arrecano alcun

vantaggio sul fucile ordinario; simigliantemente in un tiro comparativo, sur un quadrato di 2 metri di lato, ad una distanza di 100 metri, tutti i colpi tirati hanno colpito con la carabina; col fucile, 98
di

100

palle

hanno colpito

il

bersaglio. Questa

tu
differenza
realmente insensibile;
,

ci che

ri-

leva

di

a queste piccole distanze, non dunque aumentare l' aggiustatezza dell' arme

rendere la carica agevole e sicura; perocch in questo caso un colpo di fucile di pi per uomo pu cagionare la distruzione completa di una colonna di attacco e decidere delia
di
,

ma

vittoria.
Il fucile attuale riunisce tutte le

una buona arme da guerra.


poco complicato
,

condizioni

Un' arme

semplice, di un peso moderato, di un meccanis-

mo

a riparare, facile anzitutto a

agevole a manutenere ed caricarsi rapida-

mente in mezzo alle preoccupazioni del combattimento, che faccia abilit di tirare almeno cinquanta colpi di seguito senza aver bisogno di
essere pulita, tale dev' essere
teria
,

il

fucile di

fan-

P esperienza ha provato che il fucile attuale adempisce a tutte queste condizioni.


e
I

fucili

francesi

dice la commissione nomi-

nata nel 1789, sono di u\V eccellente servizio, e non sono degradati che da una nettatura male intesa, e da riparazioni mal fatte; senza di
ci essi sarebbero, per cos
II

dire, eterni.
,

fucile attuale a

percussione
tiro,
,

dice
di

la

no-

vella istruzione sul


in

un'arme eccellente
penetrafacilit

quanto

alla

gittata

alla forza

zione del proietto ed alla


si

della carica.

La sua solidit nel tiro al di l di ci che si sono tirali pi di 25,000 pu desiderare


;

colpi con

fucili

presi

caso

senza

165 che per

questo fossero stati posti fuori servizio. La bont delle canne assicurata dalle prove
di

ricezione a

cui

vengono assoggettate nelle

manifatture d' armi. Con la doppia cartuccia si tirano pi di 100 colpi di seguito senza che la canna si alteri; esse resistono bens con tre cartucce , quantunque avessero difetti tali da poter sfuggire alle visite delle manifatture. Ma con quattro cartucce situate regolarmente , il
tiro pu riescire pericoloso se la canna sia male saldata, avviene lo stesso con due cartucce se le

palle sieno forzate.

Con pi di quattro cartucce disposte regolarmente, il tiro non d pi sicurezza. Fra i corpi estranei che il soldato pu inalcuni possono riescire trodurre nella canna
,

pericolosi.

cavastracci lasciato sopra la carica non d Un tappo o un turacciolo di sughero con due cartucce, possono essere peIl

pericolo alcuno.
ricolosi

se sieno forzati e senza essere a conla

tatto con

carica.

Avviene
di

lo stesso di

una palla o
ia

di

una verga
sabbia in
pericolo

metallo introdotta sopra

carica.

La neve,

la

terra

argillosa

la

piccola quantit,

non offrono

affatto

qualunque volta sieno in contatto con la carica ma vi pu essere pericolo nel caso con,

trario.

16(5

Infine

ci

hanno
in

fatti

di
s

hanno

resistito

modo

canne da fucile che da estraordinario


.

meritare di essere ricordate. Una canna caricata con una cartuccia e riempita intieramente di argilla, non si crepala che al terzo colpo; l'esplosione avvenuta dalla lumiera. Si sono immersi nella canna due tappi di legno con forza fino all'estremit della bocca, la canna non scoppiata (esperienze di Mutzig
nel
zali,

1856; riassunto
4.

del tenente colonnello

Ga-

numero

del Memoriale).
,

stato provato da esperienze recenti che possono tirare sino a 500 colpi col fucile dell'ultimo modello , senza essere nella necescanna. Infine le riparazioni sit di pulire la sono facili , la carica la pi semplice , e fa abilit di tirare tre colpi per minuto. / vantaggi del facile attuale non vogliono essere posposti ad un aumento di aggiustatezQuesti vantaggi del fucile attuale sono za. di tale importanza, che vogliono essere riguardati come le condizioni prime ed indispensabili alle quali debba rispondere innanzi lutto il fucile da guerra; e non si dovrebbe esitare a queste sacrificare i vantaggi molto quistionabili di un aumento di gittata e di aggiustatezza , ove non sia possibile di riunirli nella slessa arme.
'

CAPITOLO OUARTO

DELLE ARMI SPECIALI

fucile.

Cause principali della poca aggiustatezza del Fra le cause che influiscono sull'aggiustatezza del tiro, una delle principali il vento che si obbligalo di dare ai proietti nelle armi ordinarie.

Ne risulta, come lo abbiamo fatto osservare, una perdita considerevole della forza sviluppata dalla polvere, cagionata dai martellamenti nell'interno della canna del fucile, una direzione primitiva del proietto generalmente al di fuori dell'asse della bocca da fuoco, ed un moto iniziale di rotazione intorno di un'asse, in un senso e con una velocit che non si pu determinare

168

a priori, e per delle deviazioni spesso considerevolissime in un senso o in un altro per esso un tiro necessariamente irregolarissimo
, ,

sopratutto nelle grandi distanze. La soppressione del vento della palla aumenta V aggiustatezza. Ond* che la soppressione, od anche la diminuzione del vento,

cile,

di molto P aggiustatezza del fuqual cosa confermata dalle esperienze falle a Metz, dal 1317 al 1818. Caricamento dalla parte della culatta; suoi vantaggi. Inconvenienti che V hanno fatto abbandonare. Ragioni che l'avevano fatto conserla

aumenterebbe

vare per il fucile da ramparo. Desso stato abbandonato. Con palle del calibro uguale a quello della canna del fucile, il caricarlo per la bocca si presentando grandi difficolt tentato farlo per la culatta, metodo die fa abilit di non pi limitare la lunghezza della canna per la condizione della statura dell' uomo; di questa maniera si pu ottenere una carica rapidissima. Difatti con talune armi costruite di la velocit del fuoco stata questa maniera il doppio di quella del fucile ordinario; ci ha

vantaggio di poter caricare Parme in ed anche coricato. Ma que, sto modo impiegato sin dall' origine delle armi da fuoco, quantunque perfeziona tissimo per la invenzioni recenti, nulladimeno slato abbandonato in Francia. A malgrado tutta la seni*
inoltre
il

tutte le posizioni

160
plicil

e tutta

la solidit

che

si

introdotta nei
di caricare dalla
tutti
,

diversi sistemi che


culatta,

permettono nondimeno presentano


sito della

1'

inconvei

gas ove hanno la pi forte tensione, delle congiunzioni mobili che richiedono una grande precisione , e s' ingrassano troppo rapidamente per potere continuare lungamente a combaciare con la necessaria esattezza; e per questo metodo stato rigettato da molto tempo per tutte le armi da guerra, ed stato conservato per qualche tempo
niente di avere al

canna

solo pe' fucili da

ramparo,
pi
della

ottenere lungo
forte
facilitano,

tiro,

co' quali si vuole aggiustatezza ed una

penetrazione

palla:

eletti

che

si

abbiamo dimostralo, con una grande lunghezza della canna, e con una palla

come

lo

pi grande che quella del fucile; ci che deter-

mina

le

dimensioni in maniera che non

si

pu

caricare dalla bocca, e fa risultare un peso che

ha bisogno di un appoggio per il tiro. Per la qual cosa si era giudicalo indispensabile di conservare per qucst' arme il modo di caricarla per la culatta, tanto pi che il fucile da ramparo, destinato specialmente ad allontanare le gabricognizioni od a ferire gli uomini dietro
i

bioni

essendo
i

piazze,
la

difetti

conservato nei parchi o nelle del sistema erano diminuiti per

facilit dei

mezzi della manutenzione e delle

riparazioni.

Ci non ostante , g' inconvenienti inerenti a questo modo di caricare lo hanno fatto 1 Del Tiro Delohhe
,

170 abbandonare anche per quest'arme; perocch, oltre io difficolt del meccanismo in tulle le armi che si caricano dalla culatta, quando la carica sia un poco forte e la palla forzata, questa quasi sempre deformata in maniera da dare un
tiro

irregolarissimo

rigale,

come

specialmente nelle armi , stalo provato dall'esperienza. Nel

1840 si adott un nuovo modello di fucile da ramparo mollo superiore all'antico, il quale si carica dalla bocca; del che ci occuperemo in
seguito.

caricamento per la bocca il solo ammissia' ora. Si deve riguardare il caricamento per la bocca come il solo ammissibile sino ad oggi per tutte le armi da guerra anche a palla forzata. Antica carabina. Il piombo essendo sen//
sibile

si possono introdurre per la bocca palle di questo metallo del calibro esatto della canna, anche quando il suo diametro sia un poco diminuito dalla lordura, con impiegare per ispingerla sino alla carica una

sibilmente compressibile,

ferro ed un mazzuolo; era con che si eseguiva la carica della carabina, modello 1793, ed ancora il metodo impiegalo per la. maggior parte dello carabine straniere. Necessit di ridurre la lunghezza della can-

forte bacchetta di

questo

il

modo

na. Per questo ghexza della canna

modo
del

di

caricare,
vuol

la

lun-

fucile

essere de-

i/i

maniera che si possa facilmente battere col mazzuolo sopra P estremit della bacchetta essa dunque sar molto minore di quella della canna del fucile ordinario, condizione che, sola, impedirebbe di adottare quesl'
terminata
in
, ;

arme per tutta la fanteria: la lunghezza della canna delle diverse carabine francesi e straniere di cotesto sistema compresa tra O m ,85 m ,4o (Prussia). La carabina (Inghilterra) e n di Versailles aveva la canna di v,6a di lun,

ghezza. Necessit di diminuire la carica. La carabina ordinaria ha meno gittata del fucile. La palla essendo forzala non vi ha perdita di forza motrice causata dal vento; per cui si stato costretto di ridurre la carica. Una carica uguale a quella del fucile produrrebbe una rinculala impossibile a sopportare, e necessiterebbe un aumento considerevole di spessezza alla canna perch potesse resistere alla tensione del gas; essa vien determinata dall'esperienza. Ma ci che rileva osservare si clic, partendo dalla condizione indispensabile ad adempirsi, di una rinculata cio che non sorpassi quella del fucile, queste carabine avranno ne-

cessariamente minore gittata di quest'ultimo, perciocch la canna della carabina pi corta, il loro peso minore (compreso tra kil. 2, 91 (Prussia), e kil. 4, 4G (lemagna) ) e che la palla ritardata dal suo attrito nell'anima. Si

172

pu anche affermare che, con


e con
la

lo
la

stesso fucili!

stessa palla sierica

palla forzati!

avr meno gittata che la palla libera, perciocl che a causa dell'attrito da sormontare, che puoi essere considerevolissimo , la stessa forza mo j trice gli dar necessariamente una minore vel locit iniziale che alla palla libera, e ci vieijl confermato dall' esperienza. E/felli della lordura, utilit delle scanalata-li re. Inconvenienti delle scanalature dritte pe r aggiustatezza. Quantunque si abbia curai generalmente d'inviluppare la palla con un pezza di slolFa ingrassata, chiamata boccone (calepin)v per farla scorrere pi rapidamente e per pulir** nello slesso tempo la canna, pure al termine dei un piccolo numero di colpi, la lordura impedisce)! alla palla di discendere sino alla carica. Per ovl \iare questo grave inconveniente, si immagi-l nato scavare delle scanalature per tutta la lunl ghezza della canna, seguendo la direzione del suoi lati; la sozzura si accumula in queste scat na la Iure e la palla, forzata di seguirle, noijl prende moto di rotazione al principio del sud movimento. Questa , come si osservato, una

delle condizioni dell' aggiustatezza del tiro nel


casi generali;

siccome avviene che a cagioni defoH mata essa prende per conseguenza molto piv facilmente il secondo movimento rotatorio, ch< dovuto alla resistenza dell'aria; quindi V el
del suo
,

ma

molo

nelle scanalature la palla

173
sperienza prova che la carabina a righe dritte non presenta vantaggi relativamente all'aggiustatezza sulla carabina liscia, che per il tiro
a piccole distanze.

Righe inclinale
tare

loro vantaggi

Per evi-

queste deviazioni della palla , che sono causate dal moto di rotazione che essa prende durante il suo tragitto , e che non se ne pu conoscere n il senso, n V intensit, si cercato darle una rotazione all' origine del suo moto, che sia favorevole all' aggiustatezza del tiro ; per si sono inclinate pi o meno le

prende

scanalature: allora la palla costretta di seguirle, necessariamente un moto di rotazione


l'asse della

intorno

diametro, il quale si confonde con canna. Or siccome la palla presso a poco sferica, il suo moto stabile in tutta la durata del suo tragitto, e nel tiro sotto piccoli angoli essa nelte condizioni, che Poisson ha
al

dimostrato essere
tezza.

le

pi favorevoli all'aggiusta-

sua che

Pruove del molo rotatorio della palla e della Numerose esperienze provano, stabilit. le canne rigate a spirali hanno un vantag-

gio costante di aggiustatezza, in tutte le distanze sulla canna liscia e su quella a righe dritte;

per

rificato altres

rinunziato a queste ultime. Si veche la palla colpisce il bersaglio dalla sua parte anteriore, che la sua superficie porla la traccia delle righe, e che essa prende
si

Mi
u moto
bersagli
di

rotazione: ci che

si

prova tirando

a traverso
di

un sacco pieno

o sopra , carta situati l'uno dietro 'l'altro,


di

stoppa

dopo avere fallo una lacca laterale alla palla, o tirando la notte con palle portanti una piccola miccia pirotecnica che si vede benissimo girare ; ci conferma la teorica in quanto concerne il suo moto di rotazione e la stabilit di questo moto. Conoscendo per esperienza la velocit iniziale della palla, la lunghezza della canna, il passo delle spirali, molto facile determinare quale
sia la

velocit di rotazione della palla.


delle spirali

U inclinazione
rica.
di
le

chiaro

dipende dalla ca-

che, a dati eguali, la velocit

rotazione sar tanto pi grande quanto pi

righe saranno inclinate; ma vi ha un limito a questa inclinazione, il quale dipende dalla velocit di traslazione che si vuol dare alla
palla.

Se
di

la

carica
la

forte e le spirali sieno

inclinate,

palla fortemente spinta e

mollo composta
la

un metallo

molto

molle

non seguir

direzione delle righe, ma \evvi\ tagliuzzata su loro sporgenti , e sortir dalla canna sensii

bilmente deformata, senza avere preso il moto di rotazione che gli si voleva imprimere; d'altra parte, se le spirali sono pochissimo inclinate,
la

rotazione non avr pi l'intensit necessaria


al

per opporsi

secondo moto rotatorio, e

si ri-

175
dr pi o
dritte.

meno

nell'inconveniente delle righe


fra le
si

Vi
glia

lia

dunque un rapporto necessario

vodare alla palla una grande velocit iniziale, come occorre per le armi da guerra, 1' inclinazione delle spirali dovr essere assai debole. Il Numero delle spirali. Principi ammessi. numero de\le spirali anche influisce sull'aggiustatezza del Uro. Esso dev'essere minore nelle armi caricate per la bocca, ove la palla s' introduce poco a poco seguendo la loro curvatura, ciie nelle armi caricate dalla culatta , ove la palla bruscamente spinta innanzi ha bisogno di essere pi sostenuta, affinch non le superi col frangersi, le altre condizioni restando le stesse. Sembra risultare dalle esperienze fatte per determinare il numero delle spirali, che questo deve aumentare col diametro della palla; cos secondo il quadro dato dal colonnello Piobert, la palla forzata di 8 a libbra ha data pi aggiustatezza con 12 righe, e la palla di 19 a libbra con 6, restando la carica la stessa. Del rimanente il numero delle scanalature ha variato, per cos dire, all'infinito; ci ha carabine di lusso che hanno 33 righe, se ne fecero altres di quelle che ne avevano fino a 153. Si pensava in altri tempi che il numero delle scanalature dovesse essere presso a poco in ragione inversa delia lunghezza delle canne,
cariche e l'inclinazione delle spirali, e se

176
T antico fucile da ramparo, di cui canna ha l m ,50 di lunghezza, e la cui palla di 8 a libbra, ha 12 scanalature; la carabina, modello 1793, la cui canna ha O m ,65, contiene 7 scanalature, ma la sua palla non che del calibro di 28 a libbra; la pistola di uffiziale, modello 1835, che tiene la palla ordinaria, e di cui la canna non ha che O m ,20, ha 48 scanalature; ma si capito di poi che, per una stessa inclinazione di spirali vi era una cerm combinala
,

OiiiT che

zione a stabilire tra il loro numero larghezza, la loro profondit, e bens forma.
,

la

loro
loro

la

Profondit delle scanalature


fondit delle spirali fievole,
sto sistema di
il

Se

la

pro-

voto sar subilo

riempiuto dalla sozzura, e il vantaggio di quearmi scomparir dopo un piccolo

numero
Se
le

di

colpi.
,

scanalature sono troppo profonde

la

palla sar ritardata nel suo

movimento

di tras-

lazione, la tensione dei gas sar pi forte, il metallo della canna non avr pi la resistenza necessaria al sito delle scanalature, e la rinculala sar aumentata. Inoltre, nella carabina a palla schiacciata, di che ci occuperemo in seguito, la palla non penetrer sino al fondo delle scanalature, e rimarr dei voli per

dove uscir una


quali riagiranno
la

parte dei gaz della polvere,


sulla palla
statezza,

diminuendone

la

gittata e

aggiu-

come

vien confermalo/lalla esperienza.

La larghezza delle scanalature pu

ltio

177 ad

un certo punto, compensare il loro numero: cos, il fucile da ramparo, modello 1840, ha 6 scanalature di cui la larghezza di 5 millimetri; essa di 7 millimetri nella carabina del 1842, la quale non ha che quattro scanalature. Per le armi che si caricano dalla bocca, si considera come necessario per agevolare V affondamento della palla, che la somma delle larghezze delle scanalature non sia superiore alla somma deloro. gli intervalli pieni che esse lasciano fra Infine la forma Forma delle scanalature. delle scanalature ha pure influenza sul tiro. Si fatto un gran numero di saggi: l'esperienza

ha fatto adottare definitivamente le scanalature tonde, con le quali il tiro sembrava pi giusto, probabilmente perch non lasciano tracce angolari sulla superficie della palla, lo che offre

meno

resistenza

all' aria.

La quistione delle scanalature , come si vede, troppo complessa, e non pu essere risoluta che in seguito di numerose esperienze; a tale riguardo gli archivi del comitato di artiglieria non lasciano niente a desiderare; si potrebbe anche dire che , per tutto ci eh' relativo alle spirali, non vi ha niente di nuovo a sperimentare. Si pu del resto consultare a questo riguardo il quinto numero del Mmorial et arlilleric , ove questa quistione trattata coi maggiori sviluppi dal colonnello Poncharra>

ma

178 per

il

Con
nazione

le

caso solo in cui la palla sia sferica. palle allungale , la migliore combidelle

scanalature

con

la

forma del

proietto e la carica, relativamente all'aggiusta-

non stata ancora determinata, ed I' oggetto delle esperienze che ora si fanno alla scuola del tiro di Vincennes. La carabina ordinaria rigala a spirale ha
tezza ed alla gittata.,

La palla provando meno gittata del facile. maggior attrito nelle armi rigate che nelle canne lisce chiaro che per la condizione imperiosa di una rinculata massima, essa avr meno velocit iniziale, e per conseguenza meno gittata che la stessa palla forzata in una canna liscia la qual cosa confermata dall' espe, ,

rienza.
guiti

Cos risulta

dai

tiri

comparativi ese1'
,

nelle manifatture d'armi, che per colpire

un bersaglio situato a diverse distanze golo di tiro dev' essere pi grande per
,

anca-

la

rabina rigata a spirali che per la carabina a scanalature dritte e pi grande per questa ultima che per la carabina liscia a palla forzata, restando tutte le altre condizioni le slesse. Senza dubbio si pu, aumentando il peso della carabina e modificandone convenevolmente le scanalature , aumentare la carica e per conseguenza la velocit iniziale della palla ; in tal modo si pervenuto a dare alla palla della carabina modello 1842, che pesa kil.4, C05, una velocit iniziale pi grande che alla palla dello
,

in
quale pesa kil. 4, 245. Ma questo vantaggio non si conservato per le gittate, le quali sono molto pi considerevoli per il fucile; la forma un poco schiacciata della palla, e probabilmente l'impressione delle scanalature sopra la superficie aumentano la resistenza dell'aria in maniera che a 500 metri T immersione* della palla della carabina, in una tavola di abete, minore che quella della
stesso peso del fucile
il
,

palla del

fucile ordinario.

a quella quanto all'aggiustatezza, essa molto maggiore nella carabina rigala a spirale, che in tutte le altre armi a palla
delle altre armi.

L aggiustatezza

molto supcriore
hi

forzata, e infinitamente superiore a quella del

ordinario. Noi non possiamo stabilire rigorosamente questo rapporto di aggiustatezza delle due armi, il quale dipende dalla distanza e dalla estensione del bersaglio , ma si pu
fucile

affermare che, sino a 250 o 500 metri, la carabina ha un" aggiustatezza sei volte maggiore del fucile ordinario vantaggio che diminuisce con le distanze, e si pu stabilire in principio, dopo numerose esperienze comparative, che la superiorit dell'aggiustatezza della carabina rigata sopra il fucile ordinario tanto pi grande, quanto pi il bersaglio sia distante ed abbia meno superfcie. Quando il bersaglio ravvicinalo ed esteso, il fucile ha quasi la stessa aggiustatezza, come lo abbiamo fatto vedere nel capitolo precedente.
;

180 Inconvenienti della carabina corta. La carabina corta, di cui ci occupiamo, non stala adoprala che per pochissimo tempo nell'armata francese. La piccola lunghezza della sua canna, la difficolt nel caricarla, la sua palla diversa da quella del fucile , inconveniente grave in guerra, la sua piccola gittata, e l'impossibilit, a causa dell' impiego del mazzuolo , di adattarvi la baionetta e di farne un' arme d' asta all'occorrenza, non permetterebbero di darla a corpi di truppe. Durante le guerre della rivoluzione se ne armarono gli uifiziali e i sotto

utfiziali

delle

bito vi si rinunzi,

compagnie di bersaglieri; ma sunon solamente per causa

del suo poco valore positivo,

ma

perch

si

di-

stoglievano
zioni

gli

uffiziali e sottuffiziali

dalle fun-

d' impulsione e di sorveglianza che essi chiamati ad adempiere sur un campo di battaglia , e che hanno tutt' altra importanza che il tiro pi o meno esatto che essi potrebbero fare. La carabina caricata con il mazzuolo non Adunpu essere ammessa per le truppe. que, le condizioni che sono la conseguenza ne-

sono

cessaria della carica col mazzuolo, determinano

una forma di carabina che non pu essere ammessa per V armamento delle truppe. Ci che bisognava trovare, era un mezzo di caricare a palla forzala dalla bocca senza mazzuolo ne accessori complicati, e che facesse ahi-

181

conservare alla canna una lunghezza sufficiente per un' arme da guerra. Carica a palla stiacciata, invenzione di DelQuesto problema stato risoluto da vigne. Delvigne, antico uffiziale della guardia reale, e la sua idea, pi o meno modificata nell'applicazione , la base dei diversi modelli di armi speciali adottate attualmente in Francia un vero servigio che quest' uffiziale ha renduto all' artiglieria ed al suo paese, e che non si potrebbe sufficientemente compensare. Delvigne avendo rimarcato che il piombo ha la propriet di essere molto compressibile, ha immaginato di diminuire il diametro della canna al sito della carica, in maniera da formare cos la una piccola camera nella culatta polvere essendo versata nella camera , s' introduce la palla, il cui calibro minore che quello della canna; essa vien fermata dalle labbra della camera, e calcata fortemente con la bacchetta, si slarga di molto per introdursi nelle scanalature: codesta la carica a palla stiaclit

di

ciata.

In principio

si

credeva che questo

modo

di

caricare richiedesse che la palla fosse separata dalla polvere, ci che avrebbe di necessit fatto

abbandonare la cartuccia inconveniente da fare rifiutare questa invenzione: ma


,

tale
si

pervenuto
della

in

seguito a conservare

il

principio

riunione delle munizioni.

182 Inconvenienti della camera; mezzi da rimeLa palla non essendo sostenuta che diarvi. dall'accordo della camera con l'anima, nel calcarla con la bacchetta essa penetra un poco nella camera, e si deforma per ci sensibilissimamente a gran pregiudizio dell'aggiustatezza del tiro, come molte esperienze lo hanno avverato. Si rimediato a questo inconveniente con un piccolo tacco di legno o d altra materia resistente, che viene situato nel caricare sul labbro della camera , e al disotto della

palla ; di questa maniera essa calcata senza che si deformi: dietro l'esperienze del 1842, r impiego di questo accessorio ha raddoppiato l'aggiustatezza dell'arme. Il boccone (calepin) diminuisce la lordura. Per facilitare l'introduzione della palla, s'inviluppa nel boccone, il quale netta nello stesso

tempo
gi

le

indicati
,

scanalature, e ritarda gl'inconvenienti per la lordura. Nelle esperienze del


potuto
le

1841
a

si

in

000

colpi con

tal maniera tirare sino armi rigate senza essere


,

obbligato di lavare
Tali sono
di
viti

la

canna.

princpi generali che sono seri base per lo stabilimento dei diversi modelli d'armi speciali attualmente in uso nelle armate. Non crediamo necessario di riassumere numerosi lavori ai quali questa quistione delle
i

armi speciali ha dato luogo dal 1833 (ino al presente consultare a tal riguardo si ponno
;

185 comitato di artiglieria ed ii Memoria! d'arlillerie , ove sono analizzati in un modo chiaro ed interessantissimo. Per lo scopo che ci siamo proposto, ci basta di esaminare, sotto il rapporto del tiro, vari modelli d* armi, speciali che l'esperienza ha fatto migliori sino ad oggi, e che riconoscere cjonic sono stati ammessi dal ministro, paragonandoli al fucile ordinario. Tre modelli d' armi a palla stiacciala. Questi modelli sono #1 numero di tre: Il fucile da rainparo,' detto modello 1840; Il fucile da ramparo alleggerito , detto mogli

archivi

del

dello 1842;

dello

La carabina dei cacciatori d'Orleans, mo1842. 11 fucile in ramparo 1840, destinato alla
Il
,

difesa delle piazze.

destinato per fucile da ramparo 1842 truppe in campagna, e differisce dal precedente per il solo peso: si d ai soituffiziali
le

soldati

delle

compagnie

di

carabinieri

dd

battaglioni cacciatori d' Orleans.

La carabina 1842 serve ad armare le altre compagnie. Questi battaglioni sono inolire armali di una sciabla di forma particolare, eh' costrutta in modo da potere sostituire la baionetta che essi

non hanno
sciabla.

essa porta

il

nome

di

baionetta-

ift!

La lunghezza del Uro e V aggiustatezza si escludono a vicenda, Siegue da numerosi lavori eseguiti nelle diverse manifatture d'armi, facendo variare i calibri, le scanalature, le lunghezze della canna, le cariche ecc., che in queste armi rigate, la lunghezza del tiro e l'aggiustatezza si escludono mutualmenle fra certi limiti e poich la gittata del fucile ordinario pi che sufficiente pe' bisogni del servizio della guerra si dovuto, per le nuove carabine, preoccuparsi anzitutto dell'aggiustatezza conservando ad esse tuttavia una gittata superiore a quella delle migliori carabine straniere (le inglesi), ed avvicinandosi quanto pi

fosse possibile alla gittata


fucile.

veramente

utile del

L'esperienze fatte della canna. questo doppio senso hanno stabilito, che la lunghezza della canna pi favorevole all'aggiustatezza di 0^,76 ; ma essa stata porm ,8o4 per fare abilit di eseguire tata a fuochi di due righe. Carica , inclinazione delle scanalature. Questa lunghezza della canna presso a poco
in
i

Lunghezza

la

stessa pe' tre modelli


tre

di

che

tutti

hanno

alla

culatta

ci occupiamo; un alzo nel quale

mobile; la carica pure la stessa armi, cio di gr. 60,25; infine l'inclinazione delle scanalature pe' fucili da rampare di un giro sopra 8 m ,$0.

una parte
\)GC le tre

2
iSo

Nuovo

fucile

Vento delle

da ramparo , modello 1840, armi a palla stiacciala. Abbia-

inconvenienti del fucile da ramparo che caricasi per la culatta; per potere ottenere dal nuovo modello una gitquella delle altre armi portata superiore a tatili , gli si dato un peso assai considerei

mo

gi fatto conoscere

diversi

del

quantunque inferiore a quello ( 5k,20 ) , modello 1831 , ed un calibro pi grande che gli altri fucili ( 20 mm ,5 ); la sua palla ha un vento di un mezzo millimetro, ch' lo stesso per tutte le armi di questo sistema ; essa pesa gr. 46,5 (circa 10 a libbra); la canna ha 6 scanalature di cui le farghezze son minori che
vole
i

pieni.

Gittata
in
le

del

fucile

da ramparo.

La

git-

tata utile valutala dalla penetrazione della palla

una tavola

di pioppo, di

meglio che 600 in ;


ferite

palle potrebbero produrre

pericolosi;

alla distanza di

700 m

Aggiustatezza tripla di quella dell'antico fucile

modello 1842.

da ramparo. Fucile da ramparo alleggerito, Quanto all'aggiustatezza, essa superiore a quella del fucile da ramparo caricato per la culatta; dietro esperienze comparative fatte su questi due modelli, tirando contro un bersaglio di 2 metri di lato, J' aggiustatezza del fucile da ramparo 1840 sarebbe tripla di quella del fucile da ramparo del 1831

alla

distanza di
,

400

metri;

causa di simi
1

Delorme

Del Tiro

H6
glianti vantaggi, questo facile stato

adottato definitivamente per la difesa delle piazze. Quantunque esso potesse esser tiralo senza appoggio , pure avuto riguardo che i suo peso afiaticava molto gli uomini che ne erano stati armati in Africa per osservarne il risultalo in campo, si allegerito di quasi kil. 0,50 di materiale, tolto dalla spessezza della canna, dalle guarnizioni e dalla cassa, senza nulla cambiare
del rimanente al modello del 1840; solamente si dispose in maniera da potervici adattare la

novella sciabla-baionetta: cotesto

il

fucile

da

ramparo modello 1842. suoi 'vantaggi. Carabina modello 1842 Poich il peso di quest' arme molto supe,

riore a quello del


gli

fucile

ed assai faticoso per


un'

uomini

si

adottala

arme pi

leg-

giera; questa la

carabina del 1842, il suo mm ,5, e la sua palla di 17 mm calibro di 17 , che quella del fucile di fanteria ultimo modello, la qual cosa arreca un vantaggio positivo all'armata. Il peso dell' arme senza baionetta
princpi
stabilita con gli stessi che fecero adottare i due fucili da ramparo; solamente il numero delle scanalature ridotto a 4 in luogo di 6; esse sono pi larghe che quelle del fucile da ramparo , la qual cosa mantiene meglio la palla, ed ha permesso , impiegando la stessa carica , di dar loro una maggiore inclinazione; questa di un m giro sopra 7 ,22.

di kil.

4,60; essa stata

187 Ecco il quadro comparato dei quattro modelli di armi in uso per quanto ha rapporto al tiro; le cifre sono prese nell' Aide-mmoire e nei rapporti della commissione del tiro.
,

Paragone dei quattro modelli

d'

armi portatili

Fucile

Rampa ro

Ramparo

Carabina

1842
Lungli. della canna

1840

1842

1842

senza baionetta.

'.

m >083 0,854
h

0,854
l
ra

0,882

Lungh.

dell'

arme
.

con h baionetta Peso dell'arme senza baionetta


la
.
. .

m l ,9o3

,844

4k,245 5k,207 4k,927 4k, 006


1

Peso dell'arme con


baionetta
. . .

4k,572 n '5k,G95 5k,555 Calibro della canna 18, mm 20^,5 20' nm ,5!l7 mn\5 mm 2Qmm 20 mm \ 7mm Diametro della palla 17,
Peso della palla.
jCarica
di
.

29

gr.

polvere
delle

8,gr.

46gr.,746gr.,7:29gr. 6gf.,7 6gr2B 6sr.,25

Numero
nalature

sca11

6
8 m ? 12 8 m , 12

4
6, 25

Passo
lature

delle

scana11

Largii, delle scana-

lature

11

3 mm
l|2 mra

ymm
{

ymm
1 |2

Profond. delle scanalature


11

9j

mm

mm

188

Esaminando i dati di questo quadro, ed apprincpi esposti, si pu avere una plicandovi idea generale del valore comparativo dei quattro fucili sotto il rapporto del tiro; ma poich non vogliamo niente lasciare alla sola teorica, diamo i risultati di esperienze fatte con le tre
i

armi portatili. Per la valutazione della


misurata
tri

gittata

utile

>

si

la

penetrazione della palla a 400


di abete.
.

me2<>

in
il

una tavola
fucile di
fucile

Per Per Per

fanteria essa di
.

i7 mm ,
15,
7,

il

la

da ramparo 1842 carabina 1842

27
15

metri, la palla del fucile di fanteria traversa tre tavoloni di legno di 22 millimem ,50; la tra loro tri di spessezza, distanti
palla della carabina ne traversa due.

A 500

aggiustatezza del tiro

data

nel

quadro

seguente.

Tiro in un bersaglio di due metri di quadro

NUMERO DELLE PALLE


SOPRA 100
che hanno colpito

Distanze

200

300

400

500

600

| metri metri metri metri metri

!_
Fncile di fanteria.
.

.28,5 6,1
I

1,18

Fucile da

ramparol842 54
1

26,7 11
1,5

9,4 2,77

Carabina

84-2

senza
.

zocchetto e boccone

49, 3 22

1,5

Carabina con zocchetto e boccone

25

16

11
j

// fucile

Come

si

di fanteria ha maggior gittata. conosce, il fucile di fanteria ha un van-

taggio notabile di gittata, carabina.

principalmente sulla

il

Quanto all'aggiustatezza, bisogna distinguere caso quando si tira con la carabina senza
,

tacco n boccone

e quello in

cui

s'

impiegano

questi due accessori.

Vuntaggio di aggiustatezza per la carabina

Nel primo caso, vantaggio dell'aggiustatezza a tutte le distanze per il fucile da ramparo; al di l di 400 metri, la carabina ha anche meno aggiustatezza che il fucile; noi ne abbiamo atto conoscere la causa probabile. Ma con la caril

190 con una cartoleria speciale.

tuccia speciale, la carabina ha un vantaggio sensibilissimo di aggiustatezza sulle altre due armi ad ogni distanza; e risulta da esperienze recenti, fatte a Charlevilie, che in questo caso

sua gittata diminuita di una maniera troppo poco sensibile , perch vi si debba aver riguardo; ond' che ora ben conosciuto che questo sistema di canne rigate non pu offrire il vantaggio di aggiustatezza che si cerca, che col mezzo di una cartuccia particolare con zocchelto e boccone. Vantaggi della cartuccia speciale suoi inla

convenienti.
la

Con
di

questo

modo
e

di

caricare

lordura

succede

lentissima
fanteria.

mollo

meno

che nel fucile

Risulta

dall' espe-

rienze fatte nel 184, che si potuto spingere il tiro delle armi rigate sino a 600 colpi senza essere obbligati di nettare le canne; ma accadeva, che dopo questi 600 colpi, l'uso del zoccoletto e del boccone occasionavano un deposto in fondo che riempiva la camera, il quale non

aveva luogo, od almeno era debolissimo allor-

quando

si tirava senza questi accessori. Valutazione della carabina e del fucile come

armi da guerra.
da guerra,
la

Quanto

alia

191 valutazione

del fucile ordinario e della

carabina come armi non vuoisi emettere opinione con

sola considerazione dell' aggiustatezza. Vi ha un altro elemento del valore assoluto del tiro, a cui indispensabile avere riguardo, semprech si vogliano paragonare fra loro le armi che denno essere adottate per 1' armata; questa la celerit del tiro, celerit che dipende non solamente dal tempo necessario per effettuare il caricamento dell'arme propriamente detto , ma da quello altres che occorre per impostare, puntare, preparare le munizioni, ecc. durante i diversi incidenti di un tiro prolungato. Questa prestezza di tiro considerata sotto il punto di veduta generale , non ci nota per tutte le armi delle quali ci occupiamo; secondo qualche uffiziale che abbiamo consultato, il tempo necessario per caricare la carabina a stelo (ca rahine a lige), della quale parleremo in seguito, sarebbe al tempo necessario per caricare il fucile, nel rapporto di 10 a 9; ma non possiamo ammettere tal proporzione, specialmente per un tiro continuato, e pensiamo che suppo-

nendo

le

rapidit

di

tiro

di

due
,

armi

nel

rapporto di 10 a 8, saremmo ancora al disopra del vero; ammettiamo dunque che durante il tempo necessario per tirare 10 colpi di fucile, non se ne possano tirare che 8 con
la

.cara!)

m a,

492 Partendo da questa base, riesce mollo agevole paragonare la carabina al fucile, sotto il rapporto della efficacia dei fuochi.
Difatti,

abbiamo

stabilito

come

risultato

di

esperienza, che a 100 metri di distanza, tirando contro T estensione di una divisione di fanteria, sopra 100 colpi tirati , tutte le palle di carabina feriscono, mentre che 98 palle di fucile

solamente arrivano al bersaglio. poich nel tempo necessario per tirare 100 colpi di carabina se ne potranno tirare 125 di fucile , si avranno J22 palle di fucile che colpiranno il bersaglio. A questa distanza il fucile ha dunque un vantaggio considerevole sopra la carabina; ma alle distanze prossime , allorch si tira sopra

Ma

una testa di colonna. di attacco, il vantaggio di caricare con maggiore rapidit immenso. Cotesta la opinione delia scuola di tiro di Vincennes ; ecco ci che essa dice , dopo aver
paragonato
in
le due armi nei fuochi di plotone due righe e da bersaglieri. u Tenendo conto della gittata , della forza

di penetrazione,

e sopratutto della estrema

facilit di caricare,

il fucile a percussione vuol essere preferito alla carabina nei fuochi di

m

*>

combattimento indirizzati contro

le

quando
fronte,

si

tratti

di

lanciare

innanzi

masse, e al suo
alla

in

un

istante cortissimo,

una grande

quantit di palle,

come spesso incontra

103
u
li

guerra
m

per

resistere

alle

cariche

della ca-

valleria.

La carabina, invece, dev'essere preferita


fucile di fanteria
,

al
ri

nei fuochi di bersaglietiri

h
n

quando
isolati
;

si

volont
casi si

uomini

in

questi

sopra gli deve tutto

attendere dall' aggiustatezza dei colpi.

Queste conclusioni del rapporto della commissione risolvono compiutamente la quistione dell' armamento della fanteria in generale , e non permettono pi di proporre di sostituire al fucile attuale una carabina a palla forzata: ma esse ci sembrano troppo assolute in favore delle due armi speciali destinate unicamente alle truppe leggiere. Osservazioni sul giudizio della commissione. Inconvenienti di avere armi diverse in un battaglione Per altro , risulta dall' analisi che abbiamo fatta dello slato attuale della quistione , che la carabina con la sua cartuccia speciale, ha il vantaggio dell' aggiustatezza sul fucile da ramparo 1842. Non vi ha dubbio che quest'ultimo ha un tiro pi lungo; ma la commissione nominata nel 1841 ha deciso , dopo le prove da essa fatte fare , che la palla della carabina conservava ancora bastante velocit a 600 metri per mettere un uomo fuori combattimento ora si domanda se il poco vantaggio di gittata del fucile da ramparo 1842 al di l dei limiti veramente utili

tu
non
di

pi che

compensato dalla sua inferiorit


;

e se, in ogni caso, questo vantaggio sia tale da motivare lo impiego nello

aggiustatezza

stesso

battaglione di due armi differenti., delle una ha un peso veramente faticoso per un' arme portatile, e che richiedono due palle diverse questa una quislione da risolversi dalla fanteria, sulla quale, per altro, noi non abbiamo alcun dubbio. La carabina non pu rimpiazzare il facile nelle circostanze decisive del combattimento La scuola del tiro di Vincennes si pronunzia a favore della carabina, per l'armamento delle truppe destinate specialmente a combattere da

quali

cacciatori; essa riconosce l'inferiorit della ca-

rabina sul fucile ordinario nei fuochi di combattimento indirizzati contro le masse, ecc., e in tutte le circosianze che sono numerosissime in cui la rapidit del tiro ha una grande importanza: abbiamo di gi fatto osservare come nei
,

fuochi a piccole

distanze

sur
il

un attacco

in

massa
le

il

fucile

ha tanta aggiustatezza quanto


suo valore in quegetto, e

migliori armi speciali:

sto caso,

come arme da

dunque molto

superiore a quello della carabina. Deve V armamento delle truppe di linea e delle truppe leggiere essere differente? Si pu conchiudere da ci, che le truppe di linea denno essere armate di fucile e le truppe leggiere di carabina? Questo sarebbe evidente-

mente un troncare la questione, molto dubbia ancora per molti buoni militari, delia necessit di una specialit nella fanteria. Occorre ad imitazione di varie potenze straniere , nelle quali le popolazioni naturalmente flemmatiche sono poco atte alla guerra da bersaglieri, creare
,

taluni corpi speciali di cacciatori, scelti princi-

palmente fra gli abitanti pi attivi dei paesi montuosi; o mestieri continuare a profittare
delia vivacit
e
lo

della intelligenza del soldato

rendono egualmente buono a battersi in linea e da bersagliere? Codesta una quistione gravissima, la cui soluzione pu avere molta influenza sul nostro avvenire militare e forse, adottando definitivamente il principio delia specialit, si sarebbe un po' troppo preoccupato dalia natura della guerra che facciamo da qua Iclie tempo in ilrica. Che che u sia, la carabina modello 1842, fino ad ora la migliore arme speciale che sia stala impiegala nell' armata. Ma se essa ha un valore indubitato per il tiro, dessa presenta, sotto altri rapporti, gl'inconvenienti che
francese
,

che

rileva

indicare.

La sua Inconvenienti della carabina 1842 poca lunghezza e la forma delia sua baionetta rende impossibile il maneggio d'arme sopra tre righe, e si dovuto adottare l'ordinamento su due righe pe' battaglioni cacciatori, quantunque il rimanente della fanteria conservi

105

V ordinamento su
tuale
dei

Ire righe. L' esecuzione abi-

fuochi
in

baionetta

non pu aver luogo con la canna , come ha sempre luogo

nell'armata col fucile di fanteria. Il peso della carabina senza baionetta sorpassa quello del fucile ; messa la baionetta in canna , alle due armi,, la differenza del peso, molto pi forte ancora (kil. 0,785) rende faticosissima la posizione impostate , gi faticosa col fucile ordi,

nario.

Inconvenienti della
vi,

camera
lordura

La camera
indicata,

necessaria nella culatta offre inconvenienti grasia

per

effetto

della

gi

sia

a causa delle difficolt nella fabbricazione;


,

sua capacit regolala sul ora adottata , ogni modificazione in questa carica o nella forza della polvere in uso abitualmente, ingenera l'obbligo di fare una nuova camera; perocch se la camera non esattamente riempita dalla polvere, ne risulta un vto sotto la palla, che pu, con aumentare la velocit del proietto, rendere la rinculata intollerabile , od anche annullare il vantaggio delle scanalature. Se la camera sia troppo piccola, spesso succeder col condensamento della lordura, che una parte della carica rester nella canna, la polvere schiacciala dall'urto della bacchetta perder una parte della sua forza, e i risultati del tiro
inoltre
la

come

volume

della carica

saranno molto variabili.

InolNecessit di una cartuccia speciale. tre quest' arme richiede assolutamente una cartuccia speciale, pi difficile a fabbricarsi che la cartuccia della fanteria, e che fino ad ora non ha una solidit sufficiente: perocch esperienze recenti comparative sul trasporto delle cartucce di fanteria, e di quelle delle armi rigate, hanno provato che nei caricamenti pi favorevoli per ogni specie di munizioni, il numero delle cartucce messe fuori servizio perii fucile da ramparo era undici volte maggiore di quello della fanteria, e quelle delle cartucce per la carabina quasi cinque volte ; e per si studia a migliorare la confezione di queste cartucce e
i

107

mezzi di trasporto.

Quest' inconvenienti di una cartuccia speciale, fatto ricercare se non vi fosse mezzo da evitarli con una modificazione alla carabina, che

hanno

facesse abilit di

sopprimere la camera. Soppressione della camera; carabina a stelo. Qual' la utilit della camera ? si di presentare nel sito dell' accordo con l'anima, una superficie che fermi la palla e la forzi a schiacciarsi sotto l' urto della bacchetta: con una canna ordinaria , non si potrebbe tentare di ammaccare la palla che calcandola sopra la polvere, la quale sarebbe compressa e schiacciata in parte , e perderebbe per questa stessa ragione una gran parte della sua forza. L' esperienza ha provato che questo modo di caricare

198

non pu usarsi e per ci che occorre si un punto di appoggio solido che possa sostituire 1' orlo della camera. Si immaginato, per risolvere questa quisiione, di ben fermare al fondo del vitone della carabina senza camera un piccolo stelo di
:

ferro
cui

nella

direzione dell' asse del 'a canna,

il

estremo serva di appoggio alla palla. Non crediamo utile entrare in alcuni particolari sopra la forma di questa novella carasperimentata nel 1844 dalia scuola del bina tiro di Vincennes; dessi sono esposti in un suo rapporto indirizzato al ministero; ci basta dire, che il suo peso e le sue dimensioni principali sono le slesse che quelle della carabina 1842. Da esperienze nuVantaggi dello stelo, merose stato dimostrato, che una palla sferica viene schiacciata dallo stelo simmetricamente intorno al suo asse, e non avvengono alla palla quelle deformazioni irregolari occasionate dalla camera semprech non si faccia uso nella carica del zocchetto ; deformazioni che nuocono cos
,

sensibilmente all'aggiustatezza del tiro. Inoltre con questa novella arme il zocchetto ed il boccone non sono pi necessari, ed stato provato che, salvo la lentezza del caricare inerente ad ogni sistema d' arme a palla stiacciata, essa poteva essere tirata con la cartuccia ordinaria di fanintera e la , anche conservando la carica maniera di caricare il fucile solo che allora
teria
;

il

numero

dei colpi che di


,

seguito

si

99 possono

tirare
di

limitato
la

e diviene quasi

impossibile
colpi.

far entrare

cartuccia dopo

28

Ma

facendo entrare la palla prima della carta, come si pu tirare sino si carica la carabina 1842 a oO colpi senza grande difficolt. Palla cilindro-oblunga (ogivale); suoi vantagAbbiamo fatto vedere che, nel tiro sotto gi. piccoli angoli , una palla di forma allungata e conica dalla sua parte anteriore, provando molto meno resistenza nell'aria che una palla sferica, era probabile che avesse maggiore gittata che quest'ultima, con la stessa velocit iniziale. Ma per evitare le deviazioni risultanti da questa forma di proietto, bisogna dargli un moto iniziale di rotazione intorno ali' asse che passa per il suo vertice, il quale si confonde con la linea di tiro, e determinare la sua lunghezza dietro la sua velocit di traslazione e la curvatura della traiettoria, di maniera che in tutte
,

le

posizioni

della palla la resistenza dell' aria

non possa avere tanta intensit da imprimerle il secondo moto rotatorio del quale abbiamo
,

discorso nel 1. capitolo; alla qual cosa bisogner, opporsi tanto maggiormente, quanto la
velocit
di

rotazione

primitiva

determinala
sia

dalla

inclinazione

delle

scanalature,

pi

grande. Queste
soddisfatte

diverse
dalla

condizioni sono
palla

pienamente
speri-

cilindro-conica

200 nel 1844, con la nuova mentata a Vincennes carabina a stelo , e i risultati sono stati superiori alle speranze concepite. Le g tate sono molto superiori a quelle delle
,

altre carabine.

Con questa palla


fucile

sante

di

quella

del

pi peordinario e quasi
,

dello stesso peso di quella del fucile

da ram-

paro, della quale la parte anteriore bislunga, e la cui lunghezza , dopo la sua stacciatura , sta alla larghezza , nel rapporto di 27 a 18 ad un dipresso, si potuto ottenere, con una tre quarti di velocit iniziale che non raggiunge quella della palla della carabina 1842 (1), e che pi debole che quella della palla del fucile da ramparo 1840, delle gittate enormente superiori a quelle di queste due armi; di forma che sotto l'angolo di 7, 28, che d una gittata di 700 metri al fucile da ramparo, la carabina a stelo ha una gittata di 1200 metri !... Sotto l'angolo di 9., 2' essa ha una gittata di 1300 metri , e a questa distanza la palla oblonga traversa due. tavole di legno di pioppo di m ,022,
i

m ,50, e produce delle impronte sur una terza tavola, mentre che la palla del
distanti fra loro

(1) Le velocit iniziali sono state determinate al pendolo a Vincennes come segue: carabina a stelo, .112 metri; fucile da ramparo 577 m , Di, carabina 1842, 429,2I.

201
fucile

da rampa ro non traversa

che

una sola

tavola a

600 metri.

iniziale molto minore. Suoi Queste gittate essendo ottenute con vantaggi. una debole velocit iniziale, e per conseguenza con una carica (gr. 4,20) minore di quella delle altre armi rigate, si e potuto aumentare di mollo l'inclinazione delle scanalature; il loro passo di l m ,337. Donde risulta una grandis-

La

velocit

sima velocit di rotazione iniziale della palla piccola lunla quale, combinala con la sua ghezza e la forma molto spianala della traiettoria deve impedire il secondo moto di rotama si pu zione ed assicurare V aggiustatezza dire che a tal riguardo i risultati hanno ancora
, ;

oltrepassato le speranze. Risultati di aggiustatezza assai superiori. Parimente, a 500 metri sur una tavola qua-

drata di 2 metri di lato, mentre che a tiro posalo la carabina 4842 con zocchetlo e boccone, ha dato un'aggiustatezza dell' 11 per 100, la carabina a stelo ha dato il 45 per 100; a 700 metri essa ha un'aggiustatezza quattro volte

maggiore che

fucile da ramparo 1840, e a il metri essa ha quasi tant' aggiustatezza quanta ne ha il fucile da ramparo a 700 metri.

1200

coli angoli di tiro.

Vantaggi di una grande gittata sotto pieQuesto vantaggio della carabina a stelo di dare gittate considerevoli

sotto piccoli angoli di

tiro,

enorme

in

guerra;
13

Delorme, Del Tiro

202 perocch la traiettoria elevandosi poco del suolo in tutta la sua estensione,
bilit
di

al
le

disopra probae
la

colpire un

uomo

o un cavallo nel tra-

gitto della

palla sono molte

aumentate,

valutazione esatta delle distanze Isa molto minore importanza. L'esperienza prova, che le palle bislunghe conservano il loro moto di rotazione primitivo in tutta la durata del loro tragitto, la quale dule medesime distanze, provano 1' esperienze dirette, che nelle altre armi rigate; e che bens a 1500 metri

rata molto minore per


lo

siccome

il bersaglio con la loro punta. Conclusioni a favore della carabina a stelo. E per la carabina a stelo con la sua palla bislunga, riunisce al pi alto grado due condizioni riguardate come esclusive Puna dell' altra nelle altre armi, la gittata e P aggiustatezza , e lascia molto indietro tutte le armi speciali sperimentate sino ad oggi. Questa una felice conseguenza della via sperimentale nella quale si cammina da qualche tempo; perocch comunque risultati ai quali si pervenuto sieno benissimo spiegati dalla scienza e conformi ai princpi che abbiamo esposti, pur tuttavia assai dubbio che la sola teorica avesse potuto condurre a stabilire queuna nosta carabina la quale veramente vella arme da guerra. Rester solo ad esaminare la quislione pratica la quale presenta gravi difficolt.

esse colpiscono

205
Inconvenienti della carabina di questo sisteLa lentezza della carica la quale richiema. de per lo meno un decimo di .pi di tempo che quella del fucile, la piccola lunghezza della can-

na, gl'inconvenienti del sedimento nella camera,

bilit

impossitalune circostanze, l'obbligo di avere una bacchetta con la testa scavata per seguire la forma oblunga, il peso delia palla, la poca solidit, sino
la

difficolt

di

ben nettarla,

la

quasi

di

scaricarla coi

cavastraccio

in

ad oggi* delle cartucce nei trasporti: tutte queste quislioni e molte altre relative al servizio
vogliono essere maturamente esain guerra minate: per la commissione, nel mentre faceva numerosi vantaggi di quest'arme sulla scorgere carabina 1842, non ne propone l'adozione, ma domanda solamente la continuazione di esperimenti capaci di dimostrarne il valore. Essa non potr mai rimpiazzare il fucile.
,
i

Ma qualunque
,

sia

il

risultato

di

questi
la
,

gP immegliamenti che ne saranno conseguenza, sotto il rapporto della pratica


studi
e

chiaro che
sul
fucile

gli

svantaggi di questa novella

arme
lun-

ordinario,"

relativamente

alla

ghezza della canna ed alla facilit di caricare , saranno in conclusione gli stessi di quelli della carabina 1842, e per conseguenza non possibile di sperare che essa possa mai rimpiazzare il fucile attuale per 1' armamento generale della
fanteria.

204

Sua

utilit speciale.

Applicazione del siste-

ma

al facile

da ramparo.

Come arme

spe-

ciale, destinata alla difesa

delle piazze o ad es-

sere adoprata in
della guerra di

talune circostanze

particolari

campagna
,

si

evidentemente

ottenuto
lo stesso

una soluzione soddisfacente , e forse sistema applicato ad armi pi pe-

potrebbe dare risultati ancora pi vantaggiosi, e ridonare alle piazze forti una parte della potenza difensiva che hanno perduto dopo V invenzione del tiro a rimbalzo di Vauban ; colesta una gravissima quistione da studiarsi, che sin da quando questo lavoro stato fatto ha gi ricevuto in parte la sanzione dell'esperienza. Il tenente generale Gourgaud, presidente del Comitato di artiglieria , ha fatto costruire un fucile da ramparo a stelo, la cui palla cilindrooblunga pesa 142 granirne, e lo ha fatto sperimentare a Vincennes. A 1000 metri l'aggiustatezza del tiro stata rimarchevolissima , e la palla ha traversato il bersaglio e il suo montante,, del quale la spesed penesezza totale era di 61 millimetri
santi,
,

trala pi di

50 centimetri nello spaltone. 100 metri, la palla ha traversato un gabdi

bione pieno
situati

terra e tre

bersagli

ordinari

indietro.
,

ed Questi risultati sono importantissimi evidente che si almeno sulla via di una soluzione soddisfacente.

205
Ci

ha vantaggio ad adoprare nelV armala

armi che
statezza?
fanteria,

abbiano
il

molta
fucile

gittata

ed
parte

aggiudesti-

Ma come arme
in

portatile

nata a sostituire

una

della

opiniamo che, col sistema di guerra attuale in Europa , i vantaggi della carabina a stelo possano essere messi in quistione; pefuochi a grande disianza rocch non sono comunque micidiali , che avranno mai una risultati di una batgrande influenza su
i

taglia;

ed

alle piccole

distanze
decisivi

tirando sodi

pra masse battimento


trastabile.

nei
.

momenti

un

comincon-

la

superiorit

del fucile

Alcuni sono preoccupali dei vantaggi una nazione , specialmente in una guerra difensiva, nelP impiego di un' arme che riunisca ad un tempo i vantaggi dell' aggiustatezza a quelli di una grandissima gittata. Ma questa un'idea mollo contrastabile, perciocch nella nostra epoca non ci ha invenzione di questo genere che si possa tenere segreta; di maniera che un'arme adottala da una nazione, se ha un valore positivo, sar subito allora si battealla conoscenza delle altre; rebbero a 1200 metri invece di battersi a C00, con la stessa proporzione di perdite e gli stessi risultati definitivi , e sarebbe quistione importantissima lo esaminare quale sarebbe l'influenza
che troverebbe
delle
delle

armi armi

di gittata e di aggiustatezza

maggiore

attuali, sopra la tattica dei combatti-

20(5

guerra in generale; e si pu pre-I che il loro impiego non sarebbe fa\orevoIe n al coraggio di azione n all' intelligenza, che hanno in lutti i tempi formato la
menti e
la

sentire

superiorit del soldato francese.

Che che ne sia, crediamo che tutti conven-l che la novella carabina noni gano sul punto potr mai essere messa in uso che nelle cir- costanze speciali e che non possa supplire il miglioramento del uro dell fucile attuale; il fucile dunque ancora una quistione da stu-i
,

diare.
//

miglioramento
le

del

quistione principale.
di

fanteria

Conservare al fucile! propriet che possiede come ar-i


1

tiro

del

fucile

lai

guerra, e dargli l'aggiustatezza della ca-. rubina alle distanze \eramente utili, si il problema da risolversi: senza dubbio difficile,} perocch bisogna pervenire a riunire diverse! condizioni, delle quali alcune sembrano escili- 1 ma non si pu dire che non si] dere le altre arriver ad una soluzione soddisfacente, odi
;

me -da

almeno

a un miglioramento del tiro. Condizioni alle quali bisogna adempire.


la

|
i

Secondo
il

teorica e l'esperienza,
si

le

condizioni

alle quali

deve

soddisfare

per

raggiungere-

doppio
1.

risultato

per noi indicato, potranno


:

essere riassunte

come segue

Conservare il fucile tale com', senza camera n righe, con una palla libera, la quale abbia un vento di un millimetro almeno.

207
2.

Determinare una forma


resistenza

di

palla che at-

tenui la
tiro

dell'aria

sotto

angoli

di

che non sorpassino 9 a 10, ed aumentare nel io stesso tempo il suo peso. 5. Impedire il moto di rotazione della palla ali' origine, o determinarlo, s' possibile, intorno di quello dei suoi diametri che si confonde con T asse della canna. 4. Opporsi alla deviazione dovuta alla resistenza dell' aria , con una forma di proietto la quale non gli permetta movimenti rotatori che seguendo la tangente alla traiettoria, come ha luogo, per esempio,, nelle racchette. Palla a chiodo, saggi molto soddisfacenti. Non ci sembra impossibile che gli studi intrapresi in questo senso non potessero condurre ad un miglioramento nel tiro, da rendere il fu-

due generi di presente due armi differenti. I saggi fatti a Vincennes con la palla sferica corredata di un piccolo stelo di ferro alla parte posteriore detta palla a
cile di fanteria

egualmente atto

ai

servizio,

pe' quali si

richiedono

al

chiodo sembrano assai favorevoli per determinarsi a nuove ricerche sulla migliore forma da darsi alla palla. Ci siamo studiati, dalia nostra parte, di risolvere questa quistione in altra maniera. Palla rotante. E provato che le palle cilindro-oblunghe proposte dal tenente Mini, e messe in uso con la carabina a stelo dal coloni
,

208
nello
tata

Thouvciiin , denno la loro grande gitpoca resistenza che provano nell'aria, sino a che si muovano con la punta
alla

innanzi.

chiaro che esse conserverebbero lo stesso vantaggio nel fucile, se si potesse dar loro il moto di rotazione che rende questa positura
stabile.

Ammettendo dunque la forma oblunga, tale quale dopo il suo schiacciamento , bisognerebbe trovare la maniera da farla girare intorno all'asse principale senza che la canna sia
rigata.

Per
tare

ho

pensato

sulla

palla le righe

che basterebbe trasporche nella carabina

sono tracciate nell' arme. La rotazione pu avere luogo allora di due maniere. La polvere s' infiamma con una grandissima rapidit, ed una parte assai considerevole ridotta in gas pria che il proietto , in conseguenza dell'inerzia della materia, abbia preso il suo moto di traslazione. Ho fatto scanalare sei spirali sulla parte cilindrica della palla . e prolungare sulla sua parte posteriore, ch' terminata da una calotta sferica, in maniera da riunirsi alla sommit. La loro inclinazione del sesto sopra Tasse; la loro profondit e di due millimetri, e si riduce a mezzo millimetro all'origine della parte oblunga. Le scanalature non hanno che un

si

estremo sporgente dalla parie verso la vuole che la palla giri ; la riunione della rigatura dalla parie opposta, fatta con una superficie di cui la curvatura assai debole. Rotazione dovuta ai gas della polvere. I

209 quale

gas, in seguito delia loro

enorme

tensione, scaple

pando con una grandissima velocit per


scite

u-

che loro lasciano le scanalature,, la cui inclinazione non qui pi limitata dalla carica, come quella delle spirali della carabina, determineranno necessariamente la palla a girare sopra se stessa , nello stesso tempo che prender il suo moto di traslazione. Si pu opporre a questa idea che, ammettendo che i gas delia polvere imprimano il molo rotatorio alla palla all' origine del suo moto esso sar ben tosto distrutto dalla resistenza dell' aria che agir in senso contrario, e finir bens per farla girare dalla parte opposta. Ma ci non possibile , a causa del poco tempo che il proietto impiega a compiere il suo tragitto , e della stabilit dimostrata del primo moto rotatorio; ed per rispondere a tale obbiezione che non abbiamo prolungate le scanalature sulla parte conica , avendone diminuita la profondit alla loro estremit anteriore, e che non lasciamo loro che un estremo sporgente ; sarebbe del rimanente facile distruggere completamente questa opposizione , facendo sulla parte conica talune scanalature nel

210
senso opposto a quello delie scanalature della parte cilindrica. Con questo mezzo, la resistenza dell' aria concorrerebbe con 1' azione primitiva

dei gas a fare girare la palla nello stesso


1

senso.

l'

Rotazione dovuta alla resistenza dell aria. Il secondo mezzo per dare alla palla un moto
si

rotatorio,
aria.

di

utilizzare la resistenza

del-

E
palla

per
le

invece

di

tracciare

l'

elici

sulla

parte cilindrica e
,

sulla

parte posteriore della

ho fatte tracciare sulla sua parte prolungandole solamente sulla met della parte cilindrica. La palla uscendo alcon una velora dalla canna senza rotazione locit di 500 a 400 metri per secondo, incontra r aria, la quale traversando le scanalature inclinate con questa grande velocit determiner un moto di rotazione intorno al suo asse maggiore. Esperienze che provano la rotazione delle
conica
,
,

palle.

Ho

fatto

fare talune palle di cera se-

condo questi due sistemi, ho loro adattato degli assi mobili che ho posati sopra appoggi, ed ho verificato, che, soffiando con un manticello
ordinario secondo
nanzi
,

la

direzione dell'asse, sia inil

moto rotatorio ha luogo ed anche rapidissimamente; e che con la palla a doppia scanalatura, la rotazione avviene sempre nello stesso senso, sia che si solfi da diesia

indietro,

211 che rappresenta 1' azione dei gas della polvere, sia che si soffi per io davanti, che rappresenta 1' effetto della resistenza dell'aria. Di qualit che in forza della teorica e di questa piccola esperienza di studio , le palle di questa forma sembrano potere risolvere la questione. Ma bisogna vedere quale effetto proIr, ci

durrebbero nel

tiro,,

paragonandole

alle

palle

ordinarie, perocch con palle che abbiano- un vento di un millimetro, non si pu mai sperare di ottenere la stessa aggiustatezza che con
la

palla forzata delle carabine.

Non Esperienze fatte col fucile ordinario ho potuto fare che un piccolissimo numero di sperimenti, perocch le palle di rotazione che ho impiegate, essendo slate fatte al torno e risaliate
al

bolino

merc

la

gentilezza

dell'abile

precisione, il capo squadrone Burnier , non ne ho avule a mia disposizione quante ne avrei desiderate; queste
direttore dell' officina
di

pesano, termine medio, 59 grammi. Le palle rotanti per mezzo d.elV azione dei gas della polvere non possono essere ammesse Intanto ho fatto sperimentare a Vincennes la
palle

l'azione de* gas della polbersaglio era di 4 metri di lato, si tirato a 150 metri con la carica di 6 grammi. Di tre palle, due hanno colpito il bersaglio ed
palla rotolante con

vere.

Il

hanno potuto essere raccolte


pito di

esse

hanno

col-

traverso, erano trasformatissime, sensi-

1212

bilmente allungate, ed una parte delle scanalature erano ingombre dalle bave del piombo. Mi sembrato evidente, che questo risultato era derivato dai movimenti della palla nelP interno della canna ove opera, e che non altrimenti si potrebbe rimediare a tale inconveniente grave, che impiegando un metallo molto pi duro, come
il

zinco o

il

ferro.

Come

quistione applicabile,

non vi era pi da dar seguito a questo saggio, e pu restare anche del dubbio circa la rotazione della palla nell'arme; ma allora questa non pi che una quistione balistica, assai curiosa
del rimanente, perch verla altrimenti.
Ilo fatto
a
si

cerchi di risol-

tirare in seguito la palla destinata


il

prendere

suo moto di rotazione per mezzo


dell'aria.

della

resistenza

dell' aria fa girare la palla. Alla stessa distanza e con la stessa carica, le tre palle hanno colpito il bersaglio con la loro punta come slato avverato dai buchi che hanno fatto, quali erano perfettamente

La resistenza

circolari;

le

deviazioni non hanno oltrepassato

O ra ,50.
Il

fucile ordinario alla stessa distanza


di
l

deviamenti estremi

m ,70,

e la

d dei met soladel

mente delle palle colpiscono in un cerchio raggio di O m ,75 flastrueiion sur le tirj.
Questo
effetto

dovuto

alle scanalature.

ma

Ho

fatto

tirare

in

seguito a

200 metri

215 forma della palla fosse la sola causa della sua maggiore aggiustatezza, e che le scanalature non v'influissero per nulla ho fatto tirare successivamente cinque palle con le scanalature innanzi, e cinque palle della stessa forma non scanalate. Delle cinque palle scanalate, tre hanno colpito il bersaglio con la loro punta a una distanza media di l uv,50 dal centro, le due altre hanno deviato per 5 m ,oO all' incirca., al di fuori per conseguenza del bersaglio, ma alla sua altezza. Delie cinque palle non scanalate, due hanno
poich
si

avrebbe potuto credere che

la

colpito

il

bersaglio di

traverso,

le

altre

hanno

avuto deviazioni considerevolissime. Alla stessa distanza, le divergenze maggiori delle palle del fucile sono di 5 tn ,50, e la met solamente colpiscono in un cerchio di l m ,48
di

raggio.

Ho
500
di

ripetuto la stessa serie di esperimenti a

metri.

carica tiri stato provalo che la 7 gr. era troppo debole, e per si impiegata la carica di 8 gr., che quella del fucile.

Ai primi

Su cinque palle scanalate, due solamente hanno colpito il bersaglio,, ma una di traverso. Nessuna delle palle non scanalate ha colpito il bersaglio, alcune hanno rimbalzato, altre sono passate per disopra lo spaltone e tutte sono slate di quelle che si dicono palle pazze. Alla slessa disianza le deviazioni estreme
,

1U
met solamente contenuta in un cerchio di 4 m ,50 di raggio cio in una superfcie quasi quadrupla di quella sulla quale ho fatto tirare. Le palle giranti hanno pi aggiustatezza dunque dimodie la palla del fucile. strato che le palle scanalate hanno, sino a 500 pi aggiustatezza che le palle sferimetri che e che esse denno questo vantaggio non aila loro forma allungata, ma alle scanalature che hanno sulla loro parte anteriore, merc le quali l'aria ad esse imprime un moto rotatorio che mantiene la loro punta innanzi ino a 200 metri j ed a qualcuna sino a 500. Possibilit di applicare la rotazione per effetto dell'aria a certi proietti di artiglieria. Questi sperimenti, come si vede,, sono troppo favorevoli perch non si pensi a ingrandirli , facendo variare il numero, 1' inclinazione e la profondit delle scanalature, non che le dimensioni della, palla; sopratutto sono sufficienti, perch non rimanga dubbio sulT effetto della resistenza dell'aria, per determinare un moto rotatorio seguendo l'asse maggiore del proietto. Forse sarebbe possibile utilizzare questa idea , applicandola a certi proietti delle grosse bocche da fuoco destinate alla difesa delle coste , o ad essere adoprate in altre circostanze in cui si voglia ottenere una grande aggiustatezza ed una grande forza di penetrazione, senza nulla
delle palle da fucile sono di 11 metri, e la
,

215
stendersi dal rimbalzo ; perocch i movimenti nelle anime delle grosse bocche da li rotazione uoco non sembrano ammissibili. Necessit di esercitare il saldalo al tiro del
'nelle.

Ma qualunque
tra
le

sia

il

risultalo di que-

ste
:li

ricerche, ci che
utilizzare

maggiormente rileva si mani del soldato tutto il

vantaggio del fucile attuale come arme da getto, per mzzo di esercizi frequenti al tiro del bersaglio, eseguiti con la carica e in tutte le circostanze del tiro jn guerra; bisogna, se dato esprimersi cos, che ogni soldato conosca il [li

suo

fucile

cavallo.

come ogni cavaliere conosce il suo E quello eh' pi di ogni altro imsi

portante,
esattezza,,

di

usarlo alla giusta misura delle


il

distanze, senza la quale

tiro

non pu avere

qualunque
,

sia

la

perfezione dell' ar-

come crediamo di aver diperciocch mostrato in tutto ci che precede, non tanto la bont del fucile, quanto l'abilit ed il sangue buoni rifreddo del soldato che assicurano sultati dei fuochi in guerra; questo un genere di superiorit al quale pu aspirare una nazione essenzialmente guerriera, che non pu essere s agevolmente imitata quanto i modelli

me

armi eh' essa impiega. Questa importanza degli studi sul tiro del militari ; fucile finalmente intesa da tutti e 1' ottima direzione che essi giornalmente che riunisce -alla riceveranno da un militare
d'
i
,

216
scienza che illumina,
pratica
il

giudizio che dirige e

la

che

decide,

non

pu

lasciar

dubbio

su i felici risultati che si otterranno dalle scuole di tiro; la cui creazione dovuta all' illustre Maresciallo che ha saputo ordinare l'armata , come ha sapulo in altri tempi guidarla
alla
vittoria.

Conclusioni.

La quistione del tiro delle armi da fuoco mollo pi complessa di quello che generalmente
si

pensi.

Essa basata
su
fatti

su
di

considerazioni

teoriche

pratici
il

variabilissimi.

dei proietti nell'aria

veduta teorica , il moto stato esaminato sino ad ora che nel caso in cui essi abbiano una forma presso a poco sferica e partendo da supposizioni che non sono generalmente confermate dalla esperienza. La scienza non ci somministra niente d'apSotto

punto

non

plicabile sul molo dei proietti di una forma qualunque, di cui alcuni in certe circostanze possono offrire vantaggi sensibilissimi di gittata e di

aggiustatezza.

Le forinole che rappresentano il moto nelnon hanno sino al P aria dei proietti sferici
,

presente potuto essere espresse in termini esatti, e non che merce l'aiuto di supposizioni pi o

217
;neno quistionabili che si giunto a renderle ipplicabili in alcuni casi particolari.

on
e
;

La teorica matematica del moto dei proietti comprende tutti gli elementi della quislioe
i

dati

indispensabili del problema

non
n

possono
fello

essere

determinati

rigorosamente

scienza n dall'esperienza.

Non vi possono essere tavole di tiro esatte dedotte dalla teorica. Non vi ha n velocit d' infiammazione , ne forza assoluta della polvere: non vi ha alcun
mezzo
effetti

di

prova

che

potesse

garantire

suoi

nelle diverse bocche da fuoco.

Non vi ha all'atto relazione costante fra le cariche di una stessa polvere e le velocit iniziali

dei
vi

proietti.

Non
riche e

ha

affatto

rapporto cognito tra

le

ca-

le

gittate.

La

legge di relazione tra le velocit iniziali


an-

e le gittate sotto lo stesso angolo di tiro,

cora incognita. La gittata dei


velocit
1'

iniziali

proietti dipende dalle loro non che dalla resistenza del-

e dalle cause perturbatrici. Nelle stesse condizioni pratiche, le velocit iniziali variano ad ogni tiro. La resistenza dell' aria dipende molto dalia

aria

superficie del mobile, e si pu in certe circostanze compensare una debole velocit iniziale

con una forma particolare del proietto. 14 Delorme Del Tiro


,

218 Per

una sessa

forma
la

iniziale del

proietto

resistenza dell'aria

una stessa velocit non


i

allatto costante.

Le cause perturbatrici che operano su prosono numerose, variabili, e non ponno essere valutate che fra certi limiti. Non vi sono due cariche, dello stesso peso o dello stesso volume, e della slessa polvere, che
ietti

sieno identiche.

Non vi sono due proietti dello stesso calibro che sieno rigorosamente eguali. L' interno delle bocche da fuoco sensibilmente modificato jn seguito del tiro. Non vi sono due colpi della sless' arme che
sieno tirati nelle stesse circostanze.
il punto in bianco delle diverse bocche da fuoco non pu essere dalo che per approssima-

zione.

pu ottenere un'aggiustatezza assoluta veruna distanza, semprcch l'oggetto da colpire si riduca ad un punto; esso non sar colpito che quando le deviazioni si compensino, qualunque sia la perfezione dell'arme imsi

Non

di

tiro

piegata.

La probabilit

di

colpire un oggetto tanto


la

pi grande, quanto maggiore e quanto pi sia ravvicinato ;

sua estensione

essa diminuisce
a colpire

rapidissimamente se l'oggetto

ha poca

superficie, e se sia siffattamente lontano da divenire quasi nullo, anche nel limite della buona
citlata

delle

armi.

219
migliore tiratore, guidalo dall'osservazione, non pu ottenere die dei limiti di deviamento secondo le distanze e 1' estensione del berIl

saglio.
Si

pu con certe armi diminuire


,

deviazioni dei proietti

le cause di senza che sia possibile

per ottenere un tiro esalto. Le quislioni relative alle gittate ed all'aggiustatezza, sono subordinate nelle armi da guerra
alle condizioni pratiche alle

quali

esse
a

denno

soddisfare.
Il

fucile

di

fanteria
le

riunisce
di

un grado

sufficiente tutte

condizioni necessarie al suo

doppio uso nel sistema

guerra attuale.

potuto sino ad oggi aumentare la sua aggiustatezza e la sua gittata , senza lorsi

Non

gli

qualcheduna delle sue propriet come arme da guerra. La poco efficacia del tiro del fucile in guerra, non dev'essere attribuita al difetto d'agdell'

giustatezza

arme

in

se

stessa
si

ma
in

alle

circostanze del suo uso.

Non

utilizza

un

che una piccolissima parte del suo valore positivo conio arme da getto. L'aumento di gittata non ha alcuna importanza positiva, e l'aumento di aggiustatezza non pu avere influenza sensibile su risultali
di

campo

battaglia

di

una
La

battaglia.

carabina

non ha

utilit

effettiva

che

in
e

Udirne circostanze, per cos dire, eccezionali,

220
quasi sempre si pu compensare l' inferiorit di aggiustatezza del fucile con la rapidit del
tiro.

Niun' arme speciale pu rimpiazzare il fuper l'armamento della fanteria in generale; e la proporzione delle truppe armate di carabina deve necessariamente variare con la natura della guerra che si fa. Il soldato deve conoscere la sua arme gli effetti del tiro, i risultati che ne pu ottenere nelle diverse circostanze della guerra, ed acquistare con una pratica continuata I' abitudine di giudicare le disianze e di mirare in conseguenza; ma non si deve richiedere un'aggiustatezza assoluta che non pu dare ne la perfezione della destrezza del*puntalore ; ma un l' arme, n limile di deviazioni che 1' esperienza fa conocile
,

scere,
tiratore

noli' intervallo

delle quali

l'abilit del
,

non ha

generalmente
i

parlando

pi

alcuna influenza su

risultati.

DEL TIRO DEL FUCILE


E DELLA

MANIERA DA RENDERE
TUTTI
1

IN

POCHISSIMO

TEMPO

SOLDATI

ABILI IN QUESTO ESERCIZIO

soldati l'abitudine e l'attituDare a tutti dine negli esercizi del tiro del lucile, con impiegare il minor tempo possibile e il minor numero di cartucce, si l'oggetto che mi sono proposto in questo breve scritto; ma ri suo
i

titolo

pare s strano, dietro i risultati dell'istruzione attuale sul tiro del fucile, che ho avuto deliberarmi a d' uopo di alquanto ardire per darlo per le stampe. D' altra parte , generalmente si crede poco ai vantaggi ed all' utilit degli esercizi del tiro delle armi da fuoco portatili. Si

troppo sovente disprezzata l'istruzione

222 che la concerne; si frequentemente giunto a dire ed a ripetere che il fuoco della fanteria dev' essere riguardato come nullo; che non ci aveva una palla sopra 1500 che feriva il nemico ; e che , non so in quale guerra, per ogni morto nemico si era consumalo il suo peso equivalente in piombo: ond' che.il dubbio ha dovuto intiepidire lo zelo di molti istruttori, quali Ivan potuto riguardare bens il difetto di destrezza dei soldati come un male
i

incurabile.

Del resto dimostrando il pi chiaramente posdiverse cause che nuocono olla istruzione e alla intelligenza dei soldati, indicando mezzi da rimediarvi, non ho sperato, a malgrado la fiducia che ho nei mezzi che do di distruggere immediatamente il dubbio e respingere tutte le obbiezioni; ma crederei avere fatto molto, se avessi potuto riescire a fare rivolgere infine l'attenzione dei militari distinti sull'importante quislione degli esercizi del tiro
sibile le
i
,

del

fucile.
si pu negare, si che il buon economia di munizione e sa aspet-

Ci che non
tiratore fa

tare

il

momento favorevole per


il

tirare; al con-

trario

cattivo tiratore
,

si

priva follemente del

suo fuoco

senza calcolarne in vermi

modo

le

eventualit.
si la Ci che non si pu negare ancora grande influenza del fuoco di fanteria come
,

Effetto

morale,

per

colui

225 che l'iwia come

se non crede dunque, quando si combatte, almeno all'effetto sua potenza positiva si vede morale che produce sul nemico; non dei soldati indifalli frequentemente il morale delle cardebolirsi in proporzione del numero
Si

per colui che lo riceve.

alla

morale di iuta tucce che loro rimangono? 11 ed assitruppa naturalmente tanto pi forte maggiore la confidenza del curato , quanto pero quasoldato nei suoi mezzi di difesa; e lunque
il

utile sia il suo coraggio, grandemente nell' aggiudargli fiducia nella sua abilita e

statezza della sua arme. Ma se il fuoco di fanteria ha una influenza

immensa come
effetto

effetto
si

morale
riduce
a

quando

il

suo

materiale

utilizzare

una

sarebbe la palla sopra 1500, si giudichi quale ad aupossanza della fanteria se si giungesse materiale del suo fuoco, e mentare l'effetto soldati della Francia, se i
ci che

sarebbero

alle unire la destrezza nei loro lin li distinpreziose e terribili qualit che tanto e ki guono alla guerra: l'ardore, il coraggio

sapessero

intelligenza.

rimanente, Del che facciamo gi da

portato i suoi meno disprezzo per le istruzioni del tiro del numero di e si trova anche un gran fucile
,

guerra da bersaglieri dieci anni in Africa ha profitti; si comincia ad avere


la

uffiziali

istruiti

che crede

all'utilit

di

queste

istruzioni.

Ma quando
tutti

si

osservano

le

cure, lo zelo di
i

questi uffiziali per istruire

loro soldati

poco risultalo degli esercizi del tiro, si necessariamente obbligato a pensare che non si adopera il vero metodo per questa istruzione; che non vi sia solamente difetto d' abitudine, non insufficienza di cartucce, ma che vi sieno ostacoli effettivi che riguardino l'arme e la teorica , poich la pratica s lontana dal confermare V utilit, vantaggi dell'una e delil
i

ed

l'altra.

Paragonando

deboli

risultati

del

tiro

at-

che il soldato rimane sotto le bandiere, certamente la critica potrebbe avere qualche ragione di contrariarla; ina questa per essere utile per essere intesa bisogna che sia intieramente esplicita nei suoi attacchi, mentre che invece lontana dall' esserlo nella quislione delle armi da fuoco
tuale del fucile co' lunghi anni
,
,

e degli esercizi del tiro del fucile. Quindi senza uscire dai modi indeterminati che rendono ogni censura facile, taluni attaccano le armi, altri la teorica; ognuno par che biasimi tutti gli esercizi che non conducono effet tua mente a questo importante rima sultato: colpire il bersaglio con le palle nessuno d mezzi possibili da giungervi. Si
,
1

contentano di diro

fate gli esercizi

a fuoco.

225
cosa hanno prodotto gli esercizi a fuoco nei reggimenti di fanteria e di cavalleria? lo credo vi sarebbero pochi uffiziali abbastanza
coraggiosi per parlare dei loro risultati. Lo stato somministra ogni anno, per gli esercizi del tiro del fucile, 60 cartucce al soldato
di

Ma che

fanteria.

Quindi
delle

per

250,000

uomini

il

numero

giunge alla enorme somma di 15,000,000; ma con l'attuale sistema d'istruzione per il tiro, se pure si consumassero maggior quantit cartucce, non darebbe ai soldati una
cartucce
abilit positiva nel
tiro del fucile.

Una

profitte-

vole abilit non pu essere che il frutto di una lunga abitudine, e sopratutto d'una abitudine

che costantemente rettificata in quelli uomini per la maggior parte hanno raggiunto l'et di venti anni senza aver tirato un colpo di fucile. 1 corsi, i tirolesi, tutti quelli infine che si
,

citano per la loro destrezza negli esercizi del tiro, non acquistarono questa destrezza che per

avere cominciato a tirare dalla giovent , ed le teoriche aggiungono alla lunga abitudine
,

di

tradizione

le

lezioni

dei

loro antenati.

difficolt

Per istruire l'uomo che ha gi vent'anni, le sono grandi; bisogna ch'egli sia cone che le rettificazioni tinuamente esercitato continuate e ben intese rendano gli esercizi della vigilia utili 1' indomani. Bisogna infine che l'uomo riguadagni, merc
,

226 l'abitudine, ci che


allora
cos
il

gli

manca

in

facilit;

ma

consumo

delle cartucce

pu

divenire

enorme, da fare senza dubbio indietreggiare


ardente e
la

P istruttore pi
trepida.

volont

pi in-

Per ovviare alla difficolt della spesa, bisogna dunque trovare un mezzo da dare ai soldati

l'abitudine del

tiro

del

fucile, col

minor
,

consumo possibile d cartacce. Quantunque P asserzione sembri

strana

certo che gli esercizi a fuoco non sono di una

assoluta necessit per formare abili tiratori.

Non
casi,
e

dubito di dir francamente che in molli sopratutto nella piccola proporzione


oggid

nella quale questi esercizi sono stabiliti


nei differenti corpi
trari
all'

dell'armata, non sieno conal

istruzione e

progresso degli uomini.


rettificazioni

Infatti,

nel tiro a palla, riesce assolutamente


le

impossibile eseguire
cio tutte

pi neces-

sarie e pi utili per formare un abile tiratore,

quelle

che

particolari delle

mani

riguardano e del corpo

movimenti
dell'

uomo

durante l'azione del tiro. Mai soldati che cominciano l'istruzione del tiro a veni'anni, non dovrebbero fare gli esercizi a fuoco prima di essere siali addestrati e corretti dall' istruttore, prima di avere imparato ad emendare da se stessi gli errori che potrebbero commettere tirando. Bisogna che P abitudine faccia imparare al
i

227
suo corpo e la sua arme immobile nel momento che scocca lo sparatolo. N si pu giungere a simigliatile risultato che a forza di scoccare lo sparatolo mirando un
soldato a

tenere

il

oggetto

ed a forza di rettificazioni. come avviene operi diversamente oggid, per difetto di un modo vero di rettificazione durante l'azione del tiro, ci ha una quantit di errori che sicguono P istruzione degli esercizi a fuoco, e che attraversano pi o meno i progressi di questa istruzione, secondo
,

Ove

si

le

abitudini che
tiro.

il

soldato contrae negli stessi

esercizi del

Non v' ha dubbio che la teorica attuale d mezzi da bene impostare, mirare un oggetto

e scoccare lo sparatolo; ma la teorica non d all'istruttore i mezzi d'assicurarsi di una maniera positiva se il soldato imposti bene , se

miri bene, e se scocchi lo sparatolo come deve; cio in maniera da non smuovere Parme dalla

sua direzione. questa istruIl soldato arriva dunque con al zione , presso a poco senza rettiticazione tiro a palla; giunto che vi sia, imposta, mira, e crede naturalmente di aver fatto bene: egli
,

ha

fatto

quello che

gli

si

detto.

Ma essendogli
palla ha deviato a
le

osservare che la sua sinistra, ricomincia a tirare:


fatto
gli

stesse cause producono rinnova l'osservazione che

stessi
si

effetti. Si

gli

fatta;

sta

228
bene; questa volta egli ne terr conto alla sua maniera, egli mirer pi a dritta. Se la sua palla sar andata al disotto del bersaglio dopo alcune osservazioni egli si decider a mirare
,

pi sopra.

Non potendosi dar conto


che
gli
si

delle

irregolarit

sono fatte rimarcare, poich non gli si imparato ad osservarle da se stesso , e l' esplosione e il fumo impedendogli di accorgersene , egli acquista false idee e falsi princpi sul tiro della sua arme; egli attribuisce
alla
il

cambiamento
esplosione
,

della direzione della palla

alla

rinculala

vecchia

idea

che sussiste ancora nel pensiero di molte persone (1), o finisce per dire che il suo fucile cattivo, che porta a dritta o a sinistra, basso
o alto.

Traviato
la

dalla
il

pratica

che

non
cede

conferma
tosto
al

teorica

giovine

soldato

secondi cafu un duello; misura con la speranza di fare deviare le armi dalla direzione; ma non fecero che dare pi impulsione alla palla , e uno dei combattenti fu ucciso a 40 passi, l solo mezzo da influire sulla direzione della palla, si di distruggere in parie la potenza della palla con mcltere poca polvere nella canna e immediatamente sopra questa polvere una palla che non sia del calibro dell' arme, poi calcare fortemente sul tutto.
(1)
vi
i

Nell'anno 1859,
le

ricarono

pistole

oltre

consiglio dei suoi commilitoni, ed

229 avviene al-

lora ci che avviene oggid quasi in tulli i cio che, a malgrado tulio ci che reggimenti dire ai soldati e tulio ci che la teosi pu
;

rica

secondo
li,

insegna, essi mirano tutti alla loro maniera giudizio che l'ormano dei loro fuciil
dei capi che sorvegliano
di
tiro.

e ci all'insaputa

gli

esercizi del

Riesce
sibilit
di
il

difficilissimo allora

fare rivenire

questi uomini ai veri princpi;


fare ad essi
tiro

nano

vi ha posrimarcare che s'ingana palla impedisce ogni rettifica

non

pratica.

Risulta dunque dagli attuali esercizi a fuoco

un gran male per l'istruzione degli uomini, ed ai loro progresil maggior ostacolo possibile perocch non polendo conoscere e rettisi;
lcare
i

loro

diletti

moltiplicando
1'

gli

esercizi

a metun termine, non potendosi rendere conto degli effetti strani che si fanno loro rimarcare sul bersaglio, effetti che non possono impedire comunque facciano, finiscono i soldati per non avere fiducia n nel loro fucile, n nella teori-

fuoco, a causa che

economia forza

tervi

ca,

nel!' istruttore.
si

Non

pu

negare

che

lutti

soldati che

tirano bene nei reggimenti non sieno pervenuti con questa qualit; gii esercizi a fuoco o altri, tali quali la teorica li fa eseguire at-

tualmente

non hanno dato un buon tiratore.

250
Se si riscontri qualche soldato che colpisca bersaglio, non che dovuto ai caso, e la prova si che essi non hanno alcuna certezza di colpirlo nuovamente.
il

Infine, nella ipotesi che soldati avessero imparato a ben tirare facendo frequenti esercizi a fuoco, la loro istruzione, il loro progresso, non proverrebbero dal perch facesi

sero questi esercizi, ma dalla loro intelligenza a correggersi, dall'abitudine che il loro corpo, le loro mani avessero acquistalo ad essere

im-

mobili nel tempo che scoccano lo sparatolo, e di potere per conseguenza conservare la canna
del
fucile nella direzione del bersaglio nel
il

mo-

colpo parte. Queste sono le vere basi di tutta I' abilit nel tiro, giacche la rinculata e l'esplosione non ponno nulla contro l'aggiustatezza del tiro, a causa delia rapidit dell' uscita del proietto.

mento die

Quando

si

situa

la

canna del

fucile

nella

direzione di un bersaglio, e sospesa in maniera che possa essere facilmente agitata dalla rinculata e dall'esplosione,
la

palla

non giunge meno


la

a ciascun colpo al

punto sui quale

canna era

diretta.
Il

fucile

per V azione della polvere


gli

non ha
,

dunque un movimento che


che
lo

sia

proprio

deviare dalla sua direzione. Nel momento dw il colpo parte, non pi potere di nessuno il far cambiare la difaccia

alla palla; come pure la causa che mal tirare non dev' essere ricercata che nei movimenti particolari dell'uomo, movimenti che precedono forzosamente lo scoppio. Qualunque volta il soldato non abbia tirato un colpo di fucile, pu avere una specie di apprensione che non manca d'influire su i movimenti dell'uomo quando scocca lo sparatolo, q che pu nuocere alla sua destrezza; ma non

re/ione

fa

bisogna arrestarsi, perocch minima la durala di questa specie di timore. Qua T l'uomo che abbia paura dopo aver tiralo tre colpi di fucile senza avere soiferto niente, senza che la rinculata l'abbia percosso o ferito alla guancia? Non si vedono delle donne, dei fanciulli abituarsi in pochissimo tempo alio scoppio e al tiro stesso delle armi da fuoco? Conchiudiamo: poich ia rinculata e lo scoppio delie armi da fuoco non influiscono per nulla sull'aggiustatezza del tiro; poich provalo che la causa la quale fa mal tirare precede possono in gran parte sempre il colpo si trascurare gli esercizi a fuoco , si pu bens
,

assicurare che
sia
la

il

difetto

di

questi esercizi non


abilit

causa

della

poca

dei

nostri

soldati.

dere quasi esclusivamente su


ticolari

L'attenzione dogi' istruttori dovendosi esteni movimenti pardel

soldato prima e nel


:

momento che
intelligenza

srocca io sparatolo

la

pi

scarsa

252 deve in questa occasione essere illuminata sulla necessit di una novella teorica per gli esercizi del tiro. ciie
il

Intasilo,

se si

potesse

ammettere

poco progresso dei nostri soldati negli esercizi del tiro venga assolutamente dall' ar-

me,

non dal diletto d' abitudine e dalla catmaniera di esercitarsi, si dovrebbero abbandonare gii esercizi sino a che si cambiassero le armi; sarebbe meglio cessare ogni istru-.
e
tiva

zione, che di spegnere

nel cuore

dei

soldato

ogni

iiducia
la

nella

sua
in

tuttod
teorica.

pratica

con mostrare contraddizione con la


,

arme

Senza dubbio i non sono perfetti;

fucili

dell'

ma

se se

armata francese parlato molto

male, stato per salvare la teorica dal discredito che merita sotto alcuni riguardi, e per ali-

mentare
tivi

la

vanit del
di

numero immenso

dei cat-

tiratori.
i

No,
tivi;

fucili

fanteria

ma

se

si

paragonano
i

di

ragion pubblica, cio

non sono affatto catalle armi che sono fucili da caccia, le

convenire che il vantaggio non compete alle nostre armi da guerra. Sembra che nella confezione delle armi che ai soldati, non si sia voluto si distribuiscono tener conto di ima rigorosissima aggiustatezza; si direbbe che si voluto costruirle come se
carabine,
le pistole, ecc, si costretto
si

trattasse di

tirare

sempre su

battaglioni. Si

233 che la fiducia del soldato nelle sue armi raddoppia il coraggio e la sua energia in una moltitudine di casi , e che questa fiducia dev' essere proporzionala alla aggiustatezza dell'arme. Se si prenda un' arme qualunque , fucile o pistola, che non sia arme da guerra , vedrete come l'interesse particolare si sia ingegnato affinch tutto concorra allo scopo che si voluto raggiungere. Il piccolo calcio permette di aggiustarlo alla spalla agevolmente; lo sparatolo, sempre facile a scoccare, non vi forza affatto a tirare in una maniera brusca, e per conseguenza ad allontanare la canna dalia direzione ; di pi si tutto fatto perch la linea di mira conservi tutta la sua semplicit, che si prolunghi senza ostacolo dal vitone alla mira, e dalla mira al ber troppo dimenticato

saglio.

Per meglio guidare V occhio si tracciato cominciamenlo di questa linea di mira, tanto importante, con un incavo sul vitone; o pure vi si collocata una doppia mira allo stesso silo, di maniera che diviene impossibile di non agil

giustare perfettamente.
Gli

amatori della caccia hanno


de' nostri
soldati
essi

in
,

generale
nulla
di

pi
si

intelligenza

meno ad
di

reuduto agevole: loro traccia lutto quello che devono fare. Sarebbe grande ulilil per V aggiustalezza del tiro Delorme i 5 Del Tiro
tutto si
,

che

tezza

mira fosse tracciata con pi esatsuir estremit del vilone delle nostre armi da guerra; molli soldati nel mirare fanno variare questa linea su tutta la larghezza del
la lirica di

vi Ione.

Qual sorpresa adunque se


il

essi non colpiscono bersaglio? Regola generale: convien sempre lasciare il

meno possibile da fare all' intelligenza dell' uomo questa una regola che sembra es;

sere intieramente sconosciuta delle nostre armi da guerra.

nella

confezione

11 fucile, il moschetto e la pistola hanno uno o pi ostacoli sulla canna, sotto il nome di boccaglio, seconda fascetta, terza fascetta, ecc; queste sono tante difficolt per la intelligenza del tiro presso molti uomini, ma lo sono meno per quelli lle sono armali con un lungo fucile di fanteria, che non per quelli che hanno armi corte, come
l

moschetto e
I

le

pistole di cavalleria.

poca spesa ponno dire che tutti questi pezzi di fornimenti, boccaglio, seconda fascetta, terza fascetta, ecc., sieno necessari per la solidit, ed in conseguenza alla durata dell'arme; ma rutilila non dovrebbe primeggiare su qualunque altra cosa? Che importerebbe la durata di un' arme
partigiani
della
le

cui palle

non colpissero mai


,

l"

oggetto ?
citati

D' altra parte potrebbero quasi

pezzi di fornimenti

tutti

essere conservati; basic-

255
rebbe
modificarli almeno

per

le

armi

della

cavalleria.
Il boccaglio del moschettone e della pistola fesso, o vi si potrebbe fare potrebb' essere un piccolo arco sulla canna, in maniera da la-

sciare alla linea di


cit

mira

tutta

la

sua sempli-

dal vitone alla mira.

La cavalleria incontra difficolt s grandi per impostare ed aggiustare, che non si dovrebbe esitare di dare ai moschetti ed alle pistole tuli'
bili
i

vantaggi, tutte

le

condizioni possi-

per assicurare 1' aggiustatezza del tiro; perocch se non si contento, con ragione, del quello della cavalleria tiro della fanteria assolutamente riguardato come nullo. Le ragioni che ho enunciate dovrebbero bastare per fare armare tutta la cavalleria con la pistola ed il moschetto Delvigne, se pure non vi fosse di gi altro motivo possente per fare desiderare simigliatile armamento; questo che le armi da fuoco della cavalleria essendo sempre collocate con la bocca della canna all'ingi, il movimento del cavallo fa cadere le palle, onde che spessissimo in campagna il cavaliere non tira che a polvere e compromette cos la sua vita. Al contrario, con le palle forzate inventate da Deivigne , il soldato pu avere fiducia nelle sue armi. Discutendo delle modificazioni e degl' immegliamenti da Uwc alle armi, credo dover discor,

256
si conosce da qualche dilettante di caccia, forse di grande utilit per tutte le truppe armale di fucile a percussione, e maggiormente di armi a canne rigate; perocch per queste ultime, quando il colpo non pu assolutamente partire, non si pu impiegare
il

rere di un metodo che gi

cavaslraccio

e si

costretto

svitare

il

vi-

tone, ci che non tanto facile in

campagna;

questo metodo ha per oggetto di prevenire lutti gli scatti a vuoto , e rimediarvi quando lo
spilla/beone e tutti gli altri mezzi
stati

non fossero

sufficienti.

Sebbene ci sembri strano , pure sicuro. Questo metodo consiste a fare distribuire ai soldati, per metterli nella loro cartucciera, una certa quantit di piccoli pezzi di legno duro, dell'altezza e della grossezza del buco del luminello del fucile a percussione. Se il fucile sia da molto tempo carico, se piova, se si tema che il fucile fallisca, o infine se abbia fallito , il soldato conficca con forza nel luminello uno di questi piccoli pezzi di legno, sia con abbatsia con un oggetto qualunque tere il cane, ma in maniera che il pezzo di legno otturi assolutamente il luminello e sia al suo livello; si mette in seguito la capsola al
,

di

sopra.

Non

me
Il

abbia

esempio, in questo caso, che un'arper lo effetto della polvere. mezzo del quale ho parlato eviter ai
vi
fallito
,

257
soldati che

percussione a palla forzata l'imbarazzo di fare s\itare il vitone, ed offrir altres vantaggi inapprezzabili nei giorni
i

hanno

fucili a

di

pioggia.

Questo metodo diminuisce considerevolmente la rinculata nelle armi da molto tempo caricate, ed aumenta benanche la gittata del fucile , la qual cosa si pu ancora spiegare. Il piccolo pezzo di legno cacciato dalla capsula conduce nel canale che esso traccia , traversando intieramente la carica di polvere,
,

tutto

il

fuoco della inescatura,

fa

infiam-

mare
di

nello stesso

tempo una maggior quantit

polvere che co' mezzi ordinari. Sarebbe molto utile tanto pe' fucili di guerra a percussione, come pe' fucili da caccia, di fare forare un piccolo buco di un millimetro o due all' incirca di profondila nell'interno della testa del cane; questo buco dovrebb' essere esattamente del diametro dell'apertura del
di

luminello e nella direzione di quest' apertura, maniera che il cane abbattendosi non poggi sulla capsula dell' apertura nella direzione del luminello, ma solamente sopra la parte di questa capsula che poggia su gli orli dell' apertura.

Perocch
pi duri che

luminelli
i

essendo generalmente cani, avviene spessissimo, cl>e

dopo alcuni colpi di fucile, essi lascino il loro stampo nella testa del cane; la qual cosa fa

258
fallire

Di ci si cerca talvolta per causa, la quale proviene dalla piccola elevazione di ferro che ha fatto crescere nel centro della testa del cane la impronta del luminello ; e che chiude il buco
i

colpi.

molto tempo

!a

di

questo luminello quando

si

accende

la

ca-

psula.

Se non si fora il cane come ho indicato , avviene benanche spessissimo, qualunque volta le capsule abbiano poca spessezza, che l'urto del cane frastaglia tutta la parte della capsula che copre P apertura del luminello ; questa parte della capsula aderisce allora all'estremila del luminello cos forte, che riesce difficile strapparla, e pu fare fallire il colpo al fucile senza che essi se ne accorgano. Di forma che un semplice buco nell'interno della lesta del cane, basta per arrestare le deteriorazioni del cane; esso fa scomparire gl'inconvenienti delle capsule troppo sottili, e impedisce gli scatti a vuoto che sono i risultati di queste due cause. Io sono il primo indubitatamente che ho fatto uso di questo mezzo, ma quando si tratta di tiri e di armi da guerra, niente di ci che
utile

Per

il

non dev' essere trascurato. soldato di fanteria uno dei maggiori

ostacoli all'aggiustatezza del tiro consiste nella

rinculata, per cui il culaccio del fucile colpendo frequentemente la guancia dell'uomo, finisce per

2<3)

tornii

l'animo e

la

confidenza necessaria per bene

aggiustare.

Ne
i

risulta ancora

un altro male

cio

soldati all'insaputa dei loro capi gittano,

che per

rimediare alla rinculata, una parte della pol-

vere della cartuccia.


Il

soldato

ottiene

per

tal

forma

la

di-

minuzione della rinculata,


gittata ordinaria, la
al

l'arme perde la palla arriva naturalmente

ma

di

sotto del
di

bersaglio.
fucile

Ogni colpo
tita

sembra dare una smensecondo


il

alla teorica e a tutte le previsioni,


la

ch
di

carica

variando
fa

perocV intelligenza
il pi vantaggio

ogni

uomo
i

variare
si

tiro.

Situando
indietro
di

foconi delle armi da fuoco


ottenuto
il

possibile,

modificare la rinculata , ma non si fatto abbastanza. Per impedire ai soldati di gettare una parte della cartuccia , vuoisi modificare ancora la rinculala del fucile con diminuire il calcio , o piuttosto incavando considerevolmente il sito che tocca la faccia nella positura impostate. S' impedisce con questo mezzo l'effetto della rinculata pi difficile a sopportarsi dal soldato, quello che percuote la guancia: l'effetto della rinculata sulla spalla non inquieta tanto il soldato, n lo spinge a gittarc una parte della

polvere per diminuirla. Infine, di rincontro ad un dolore insopporta-

240
bile ogni

comando diventa

inutile;

si

pensereb-

be invano ad una sorveglianza che in molti casi pu divenire impossibile ; vai meglio dunque mettere in pratica questa regola , cht non dovrebbero giammai dimenticare coloro che comandano: perch il dovere sia fatto, convien renderlo agevole. Si dir forse che ci ha molti fucili dei quali la rinculata sia sopportabile; ma per ben dare
il

giudizio della rinculala di

un'arme,

biso,

ed gna aver tiralo un gran numero di colpi per nel combattimento che la rinculata diviene sempre pi considerevole, ed pure in questo caso che soldati gittano una parte
i

della

polvere della

cartuccia

per

cui

tante

palle

non colpiscono.

Credere che poggiare la guancia sur un cuper ben tirare, maggiormente quando non si possa farlo che con timore come si osserva tuttod, un errore. La grossezza del calcio del fucile al sito ove poggia la guancia non necessaria n al tiro, n alla sua aggiustatezza; ho veduto taluni fucili da caccia a cui si fatto diminuire il calcio al sito ove posa la guancia, coi quali il
laccio sia utile
si trovato benissimo; ci gli permette aumentare di alcun poco la polvere, e di aumentare per conseguenza la gittata dell'arme, senza temere la rinculata. D'altra parte, poich moschetti della cavai-

cacciatore

feria e delle

altre

armi hanno

loro calci in-

finitamente pi piccoli che quelli de* fucili della un fanteria, convien dire che ci non sia che quo* affare di armonia e di proporzione per
si'

di

peso

arme. E per si pu, salvo le compensazioni non esitare a sacrificare il piacevole


,

air utile.

Con un calcio troppo forte, il soldato non pu impostare ed aggiustare n facilmente n


rapidamente.

1822) talmenche bisogna poggiare la guante considerevole, potere cia con una certa forza sulla cassa, per ben distinguere la mira ed indirizzarla; ed ove un oggetto con si voglia aggiustare per colpire con la sollecitudine, si percuoter frequentemente
Il

calcio del fucile (modello

guancia

la cresta del

vuoto del calcio, cresta

tal-

mente pronunziata, che fa male. Si giudichi da da ci che cosa debba avvenire per effetto della
rinculata.

abbia assolutamente bisogno del peso del armonia calcio per conservare una specie di parte nel peso dell' arme , peso che d* altra pure ad attenuare la rinculata , si pu serve diminuire il calcio al sito ove poggia

Se

si

sempre
la

nella guancia , fissando una compensazione boccia fplaque de couchej. spessezza della

Quantunque i che si oppongono

difetti
all'
si

no poco numerosi,

del fucile di fanteria aggiustatezza del tiro siepu non per tanto essere

U2
certo che fina a che esisteranno, non
tiro.
si

sapr

giungere a risultati decisivi nella istruzione del

miglioramenti che possono arrecarsi al fucile sono facili, ed ove si voglia veramente che il soldato divenga abile tiratore, mestieri saper tutto disporre per fargli raggiungere tal
I

di fanteria

fine.

Dopo
dono
tiche.

le

cause che pregiudicano

progressi
le

dei soldati nell' esercizio del tiro, e che dipendall'

arme

succedono

naturalmente

cause che dipendono dalle teoriche e dalle pra-

La teorica attuale difetta di un metodo per la istruzione tanto importante del tiro del fucile; essa non abbastanza elementare, e non
d all'istruttore un mezzo certo da intendere
i

difetti

di

chi

tira,

e rettificarli.

La pratica essendo forzosamente limitata ad un piccolo numero di cartucce , non saprebbe dare Y abitudine senza la quale non si pu divenire buon tiratore. II soldato manca assolutamente di abitudine nella maniera d'impostare, di mirare rapida-

mente un oggetto e
formare Y inutile
alcuna
citare
al

di scoccare

lo sparatolo.

Neil' interesse delle

abitudini
si

soldato,

dovrebbe
,

tiro

a polvere
,

il

che bisogna sopprimere quale non offre

rettificazione

e si

frequentissimamente
ci ve.

dovrebbe far esersoldati solamente

con

le

245

un
dati

ottimo mezzo quello


del
lo

di

usare
la

sol-

a mantenere la canna immobile nella di-

rezione

bersaglio

quando

riva

s'

in-

fiamma:

spazio di tempo, quantunque cor-

tissimo, compreso tra I? infiammazione della riva e quella della polvere nell'interno del fucile, sempre il momento pi critico per fare deviare la canna dalla sua direzione, ed il potere rettificare
in questo momento il movimento del corpo e delle mani del tiratore, di un immenso vantaggio. La teorica attuale tace intanto su queste

istruzioni tanto necessarie , le pi importanti senza alcun dubbio per formare abili tiratori. Essa si limita a dire al soldato di bene assicurare il calcio alla spalla , e di bene aggiustare ; ma non d all'istruttore il mezzo da vedere se il soldato aggiusti bene, ne quello da osservare il difetto d'immobilit e di accordo nelle mani del soldato durante l'azione del tiro; essa non d la facilit di rettificare i suoi difetti facendoglieli osservare. Il solo bersaglio pu far conoscere al soldato ch'egli non assicura l'arme alla spalla, che non aggiusta bene, che non scocca lo sparatolo come deve.

Con la teorica e con la pratica attuale il capo non ha alcun mezzo da giudicare dell' istruzione e del progresso dei soldati negli esercizi
del tiro; obbligato a rapportarsene al fatto che

ut
gli

somministra

il

bersaglio, che quasi

sempre

scoraggiatile,

Usando i nuovi princpi che mi studio di fare adottare, princpi dei quali la pi importante applicazione consiste a prendere per iscopo negli esercizi del tiro l'occhio dritto dell'istruttore, il capo pu assicurarsi tutti giorni dell'istruzione degli uomini , a misura che li vede pi rapidamente impostare>\>\i\ esattamente torre di mira; a misura infine che li vede avvicinare viemaggiormente alla immobilit nello scoccare lo sparatolo. L' abitudine , questa potenza che viene in aiuto allo zelo degl' istruttori ed alla istruzione degli uomini, render ostensibile ogni giorno de' nuovi progressi. Poich l'abitudine, come dev'essere, la base della novella istruzione, si verr con essa a diminuire il tempo necessario per acquistarla.
i

moviCon la teorica e la pratica novella, menti particolari dell'uomo, sole cause che fanno deviare la direzione del fucile, sono viste e rettificate ad ogni momento e senza ritardo, durante l'azione stessa del tiro: vantaggio che non si saprebbe abbastanza stimare. In questo caso il bersaglio stesso che parla , tiratore i suoi difetti e g' ine che dice al segna i mezzi da rimediarvi. Io ho per me 1' esperienza ; mi lusingo che quelli che leggeranno questo lavoro troveranno che abbia per me anche la ragione. E sono intii

marciente convinto che, se le istruzioni che contiene saranno eseguite da istruttori coscienziosi, si potr, impiegando meno cartucce di quelle

che ne sieno destinate oggid per ogni reggimento, ma facendo rigorosamente, come io prescrivo, tirare a ogni uomo da 40 a 50 colpi di facile per giorno , fare dei nostri soldati dei buoni tiratori in tre mesi, e renderli tutti abili

prima

di

un anno.

ISTRUZIONE ELEMENTARE SUL TIRO

DA AGGIUNGERE ALLA TEORIA ATTUALE.


In

ogni

istruzione sul tiro

per quanto si soldato , usato occuper molto comando che di

potr

si diminuiranno comandi; altrimenti il


,

ad una pronta ubbidienza

si

pi della esecuzione rapida del ben impostare ed aggiustare.


utilissimo
di

Comech
il

sia

pi presto

possibile

in

istalo

mettere da

soldati
servirsi

vantaggiosamente delle loro armi, necessario non per tanto, prima di passare a questa istruzione, che sieno di gi abituati alquanto al maneggio del fucile. Quando si giudicher che sieno abbastanza istruiti per potersi preparare
agli esercizi

del tiro,

si

comincer l'istruzione

seguente:

Un istruttore pu servire per venti uomini ; questi uomini saranno disposti in una riga, ad

240

un piede
metro

di distanza gli uni dagli altri, ed un punto nero, che serve loro da scopo, del dia-

tutto al pi

di sei

linee,

sar situato di

rimpelto ad ogni uomo. Questi punti che servir denno da bersagli , potranno essere disegnati sur una muraglia o su piccole tavolette.
Si

esordisce dal collocare

il

bersaglio
lo si

alla
al-

distanza di dieci passi, e

man mano

lontana a misura che gli uomini fanno progresso, insino a che si raggiunga la distanza del punto in bianco; si aumenta il diametro del bersaglio in proporzione dell' allontanamento.
Si

mira a dieci passi

in sul

principio

pe-

rocch in tal guisa riesce molto agevole all'uomo che aggiusta la sua arme, di ben vedere i movimenti del suo fucile quando scocca lo sparagio. istruttore spiegher dapprima agli uomini la maniera d'impostare, cio di bene poggiare il calcio alla spalla, sostenendo l'arme solo con

la

mano
,

sinistra;
fissar

di

poi

la
la

maniera
linea
di

di aggiu-

stare

con

bene

mezzo
l'

del vitone alla

mira dal mira della canna ed al-

oggetto da colpire. In seguito, per assicurarsi dell'altitudine di ogni soldato nel t'imposta re ed aggiustare l'ar-

me, l'istruttore si poster a dieci passi innanzi al primo uomo, ed a questi dir d'impostare ed aggiustare prendendo per punto di mira il
suo occhio
dritto.

Questo mezzo

fa abilit

all'

istruttore di as-

sicurarsi esattamente della

maniera come debbe

torre la mira ogni individuo.


L' istruttore veglier con attenzione a che il soldato faccia ben passare la linea di mira , non per tutti i punti della larghezza del vito-

ne,
del

come spesso incontra presso molti

soldati

poco intelligenti,
vitone
le
,

ma

solo per la linea di


il

mezzo

la

mira ed

punto da

colpire

che l'occhio dritto

dell' istruttore.

occorse , P istruttore passer a un altro individuo, raccomandando al soldato che lascia di continuare ad impostare e ad aggiustare il punto che innanzi 4i s.
rettificazioni

Dopo

Ogni soldato eseguir successivamente


sia

la stessa

istruzione al cospetto dell'istruttore e dopo che


passalo; in seguito
si

riposer,

da s stesso dieci volle impostato e il punto da colpire.


Tiro senza polvere

tolto di

dopo avere mira

Prima

lezione.

Quando
guito

tutti

soldati della riga


1'

avranno esefar la

questi

movimenti

istruttore

spiegazione seguente:

Quando
state
,

il

soldato sia nella

posizione
al

ed abbia mirato bene


di

imposegno, deve,

prima

fortemente poggiare

scoccare lo sparatoio per far fuoco, il fucile alla sua spaila

248 con la
tolo,
la

mano
canna

dritta,

rigidezza, di maniera che, scoccando lo


resti

tirando a se l'arme senza sparanella

immobile

direzione

del punto da colpire.

L'istruttore si situer in seguilo a dieci passi innanzi al primo soldato, e gli dir d'impostare e d'aggiustare, prendendo per

bersaglio

suo occhio dritto, e di scoccare quando avr ben miralo.


il

lo

sparatolo

Eseguiti questi diversi movimenti


tore
far

V istrutche
spalo

osservare

al

soldato gli errori

avesse pollilo commettere nello scoccare

ragio ; gli dir se la canna del fucile abbia cambiato direzione, se abbia deviato a ritta o a manca , al disopra o al disotto del punto da colpire, ch'era il suo occhio dritto.
L' istruttore

far

ripetere pi volte lo stesso


di

movimento, avendo cura

dimandare

all' in-

dividuo, per costringerlo a farvi attenzione, se la canna del suo fucile abbia devialo a dritta

o a sinistra, su o gi del bersaglio, ci che il soldato pu scorgere facilmente tirando. L'istruttore passer in seguilo ad un altro individuo , dopo avere raccomandalo a quello che lascia di continuare ad impostare, aggiustare e scoccare lo sparatolo, dopo aver bene aggiustato il punto da colpire innanzi di se. Ogni soldato eseguir successivamente gli slessi movimenti innanzi all' istruttore, e dopo che sia passato; indi far riposo, dopo avere

249 da se stesso, e senza fretta, dieci volte impostato, mirato contro il bersaglio e scoccato lo
sparatoio.

Questa lezione sar data per olto giorni, ogni


soldato tirando in ogni giorno da
di fucile; l'istruttore

40 a 50

colpi

deve badare rigorosamente

a che gli uomini scoccano lo sparatoio senza muovere la canna, senza sviarla dalla direzione

A misura che soldati progrediscono in questo esercizio, l' istruttore ne ordiner le classi affinch V emulazione venga in aiuto air istruzione.
del bersaglio.
i

Tiro senza Polvere.

Seconda

Lezione.

seguente ha per oggetto di dare, ai soldati, il colpo d'occhio cos e di usarli ad aggiustar bene e preslo lezione per il soldato dopo avere fatta questa qualche tempo , avr una tale abitudine del fucile e dei tre punti su i quali si stabilisce la linea di mira , che sapr impostare ed aggiustare un bersaglio quasi nello stesso (empo % che lo veda. L' istruttore porr mente sopratutto ad impedire che il soldato tiri prima che la sua canna non sia esattamente nella direzione del bersaglio; questa lezione spingendo il soldato a aggiustare rapitirar presto per mostrare di damente , essenzialissimo di ricordare duDei orme 6 Del Tiro

V istruzione

come

suol dirsi,

250
rante questi esercizi i princpi prescritti nelia prima lezione per scoccare lo sparatolo. Questa seconda lezione sar divisa in due prima tende ad usare il soldato a parti la mettersi nella posizione impostate, ed aggiustare e tirare partendo dalle due posizioni pi abituali del fucile; cio dalla posizione dell'arme sulla spalla dritta, e dalla posizione deiTarme sostenuta dalle due mani all'altezza della
:

cintura.

La seconda tende ad usare il soldato ad iwipostare, aggiustare e tirare partendo dalle due! posizioni pi abituali del fucile, il tutto pre-i
ceduto da un movimento per o per il fianco dritto.
il

fianco sinistro;

Prima

parie,

istruttore disporr i suoi venti uomini a quattro passi P uno dall' altro , e i differenti bersagli a quindici passi di rimpetto ad ogn

uomo.
Tutti
i

il

fucile

soldati terranno con la mano dritti all'impugnatura appoggiato sopra h

spalla dritta. 1 L'istruttore


dici passi innanzi

si
,

situer in seguilo a quin


di

rimpetto al primo sol dato della riga; dir a questi d'impostare di torre per punto di mira il suo occhio dritto fucil lasciando bruscamente cadere il suo

251 pi ma di non scoccare lo prontamente possibile sparatoio che dopo avere ben aggiustato il suo fucile. 2 L'istruttore far le rettificazioni occorrenti,
nella

mano

sinistra;

poi

di

aggiustare

il

e passer ad un altro soldato,

raccomandando a
stesso

quello che lascia di continuare lo

mo-

suo fucile ogni volta sulla spalla dritta , e di fare riposo dopo avere eseguito dieci volte quei movimento.
,

vimento

rimettendo

il

3 L'istruttore dopo esser passato

successi-

vamente innanzi fare un momento


i

soldati

il

uomini ed aver fatto di riposo, far prendere a tutti fucile con le due mani, le braccia
a tutti gli

mezzo

distese e dirette verso la terra.

4 Di

poi

situandosi

dirimpetto

al

primo

soldato della riga, e a quindici passi innanzi, gli dir d'impostare, d' indirizzare la mira al

suo occhio
possibile
,

dritto ed
ecc. ecc.
,

aggiustare

il

pi presto

continuando cos l' istruzione alla stessa maniera discorsa negli articoli 1. e 2. di questa parte.

Seconda parie.
1 Gli ver per mettere
fatto
il

uomini

essendo

disposti
li

quattro

passi l'uno dall'altro, l'istruttore

far

muo,

fianco dritto
sulla

tutti

ad un tempo

Parme

spalla dritta,
di

come

si

nella

prima parte

questa lezione.

252 Di poi T istruttore


ga, quindici

si

situer nella direzione

della spalla sinistra del

primo uomo

della ri-

passi distante, e gli dir di bru-

scamente impostare, e prendere per mira il suo occhio dritto, facendo il movimento di fianco
sinistro, senza costringersi ai princpi della teo-

rica; proseguir di poi alla stessa maniera che slato prescritto negli articoli 1. e 2. della prima parte di questa lezione.
2.
L' istruttore

dopo avere

visto e

rettifi-

cato tutti gli uomini della riga, ed aver fatto un momento di riposo , far fare di nuovo a tutti gli uomini per il fianco dritto, e situandosi
nella

direzione

della

spalla sinistra

del

primo uomo, far eseguire successivamente il movimento impostale bruscamente, ecc., cornei
stalo detto qui sopra, eccettuato che gli uomini invece di avere il fucile sulla spalla per cominciare il movimento, lo terranno con lei

due mani
verso
5.
la

le

braccia

met

distese

rivolte

terra.

istruttore,

ficato lutti gli

dopo avere veduto e rettiuomini, ed aver fatto un mo-

mento di riposo, far fare per il fianco sini-j stro, e situandosi a quindici passi e nella dire-} zione della spalla dritta del primo uomo della
I

far fare, girando a dritta, i movi-j menti che gli ha fatto fare girando a sinistra, il fucile essendo sulla spalla dritta, come

riga,

gli

detto nell'articolo

i. di

questa seconda parici

2o3
4. Indi
fucile

far fare
fra
le

lo

essendo

stesso movimento il due mani , le braccia a


,

met distese e rivolte verso


detto nelT articolo 2.

la

terra,

come

L'istruttore curer di ordinare le classi con

quegli uomini

che

impostassero ed aggiustas-

sero pi rapidamente.

Tiro con la giva

Quando
mesi
le

gli

uomini avranno eseguito per due


lezioni

precedenti, riceveranno la polvere per bruciare tre civature, pel corso di quindici giorni , alla fine di ogni esercizio. Questa istruzione ha V immenso vantaggio sull'inutile tiro a polvere della teorica attuale, di permettere le rettificazioni, e di usare gli uomini a ci che li stordisce di pi in sul principio , e quando sono intieramente estranei alle armi da fuoco; alla esplosione cio che tocca
quasi la loro faccia.

due

tempo, quantunque molto corto, compreso infiammazione della ci va e quella della polvere dell'interno del fucile, d'altra parte il momento pi critico per fare deviare la canna dalla sua direzione; e per il potere rettificare in questo momento i movimenti del corpo
Il

tra

l'

o delle mani del tiratore, di inapprezzabile.

un

vantaggio
istruzione

Prima

d' iniziare

questa novella

254
l'

istruttore

passer egli

stesso V ispezione
gli

di

tutte le

armi per prevenire


si

accidenti.

Di poi
tro al

situer a venti passi e di

rincon,

primo uomo di dritta della riga comander d'impostare, di aggiustare prendendo per punto di mira il suo occhio dritto, ecc. ecc.,
e far eseguire successivamente tutto ci
eh'

stato detto nelle

lezioni precedenti.

Questa istruzione della maggiore importanza negli esercizi del tiro; l'istruttore dovr raddoppiare l'attenzione facendo frequentemente mirare al suo occhio dritto , affine di rettificare assolutamente i minimi difetti degli uomini; non dimenticher neppure d'interrogarli spessissimo , subito dopo Y esecuzione , su gli
stessi
difetti,

infine

soldati a rimarcarli e correggersi da s

non trascurer d'indurre i mede-

simi.

Tiro a palla

Quando
di

soldati
e

due mesi

avranno eseguito pel corso mezzo tutte le lezioni precedenti


si

come sono
i

slate prescritte,

dar loro, durante


il

quindici ultimi giorni che compiono

terzo

mese, tre cartucce a palla per ogni uomo. Queste cartucce non saranno tirate che alla fine della lezione , la quale si far brevissima per non spossare gli uomini.
Il

bersaglio
in

punto

sar situato bianco dell' arme.

alla

distanza

del

255

Qualunque
al

volta

un soldato

sia abile a

tirare

bianco, sapr tirare ben presto a tutte le distanze; nella teorica attuale si riscontrano tutte le spiegazioni necessarie per

punto

in

quest'ultimo tiro. Prima di tirare a palla,

l'

i-

struttore curer di ripetere ai giovani soldati ; come per non avere la percossa dal calcio nella

positura impostale, sia mestiere appoggiare fortemente con la mano dritta il fucile alla
spalla

prima

di scoccare lo sparatolo.

deve mettere tutta la sua atsaprebbe immaginare quanto P apprensione che la rinculata lascia alla recluta che ne abbia provato qualche male sia nociva ai progressi del tiro , e come questa apprensione sia difficile a scomparire intieramente. In ogni trimestre durante il primo anno almeno, si consacrer un mese agli esercizi del tiro; questo mese sar diviso per lezioni., con le cive e le cartucce a palla nella proporzione dei tre mesi della istruzione che ho particolaistruttore

tenzione; non

si

rizzate.

Poich non si ha altro interesse che di fare prendere ai soldati il pi prontamente possibile P abitudine del tiro, che solo pu dare la
destrezza,
le

comunque

fastidiose e faticose sieno


si

lezioni di questa novella istruzione,


di

deve

far

tutto

affinch sieno rigorosamente ese-

guite, affinch ogni


il

uomo

tiri

per ogni giorno

numero

di

colpi indicati

(40 a 50).

Sit

infine
la

misura che
il

soldati

mostreranno

loro

abilit,

loro progresso al bersaglio,

gli

altri sentiranno maggiormente P utilit di queste lezioni per il presente e per l'avvenire; essi finiranno allora per mettervi quello zelo che fa riuscire , e sovente si vedranno esercitarsi da s stessi nelle camerate.

FI.VE,

TOM
DELIE MATERIE CONTENUTE
IN

QUESTO VOLUME

Introduzione

Esposizione quistione Teoria generale Moto CAPITOLO Massa corpi Iner materia Moto Gravit sua azione. Moto nel ResiCurva Direslenza dell'aria; suo zione resistenza aria Rearia contro un piano La resistenza varia con forma La resistenza Molo pronon L'equazioni non possono Tracciato approssimaessere
della
1

Pag.
5

dei proietti
della
;

dei

zia

rettilineo

vlo.

descritta dal proiettile.


effetto
dell'

della

sistenza dell'

la

della

superficie
dell'aria
ietti

legge della

esatta

dei

nell'aria.

risolute

2o8
tivo

*
della
traiettoria

l'artigliere Tavole del tiro; esse non sono esatte Cause di deviazione le quali non sono introdotte nel calcolo Moto rotatorio Deviazioni insite

Pag.
Tavoletta del-

al

moto

di

rotazione

nuti dal calcolo


dei proietti

sferiche

che

Influenza
della

Risultati otte Doppia deviazione


sulle palle

non
se-

Aggiustatezza del
palla

condo
di

la

forma

tiro

Le de-

viazioni

derivano
delle palle

dal

movimento

rotazione

sono quasi insensibili


l'eccentricit dei

proietti

Influenza del Riassunto


il

delle carabine

dei

risultamene del calcolo per

della carabina

di

tiro
in

proietti

hanno

generale un moto di rotazione all'uscire dall'arme Dall'esperienza viene provato che i proietti in generale hanno

lo

stesso

moto

tanto
di

sensibile

rotazione, che coper le bombe Idea

usufruitati
proietti

dei

il

Il

movimento rotatorio moto rotatorio non


For-

pu essere valutato dal calcolo

ma
colo
di

del proietto pi favorevole per

versi nell'aria

muo

Risultamenti del cal-

L'esperienza
del

non

risultamenti

calcolo

minor

resistenza

conferma La forma non ha niente

di

assoluto

il

259 Pag.
Vantaggio
tiro sotto

della

for-

ma

sferica per

angolo
locit

Materia
delle

dei

qualunque proietti Ve-

palle

perch siano peri-

colose.
fatte

per

Mezzi come valutarle compressione Altre cause

Palle

che hanno influenza sul movimento dei


proietti

Intensit

della gravit

Densit dell'aria. Suo slato igrometrico. Epoche della giornata Influenza del suolo Influenza Effetto del vento

del
rica

movimento
non
Angoli

partenza; difficolt per Quasi niun proietto esce secondo l'asse della bocca da fuoco Velocit iniziale; difficolt di misurarla Calcolo della velocit iniziale fondalo su di una ipotesi intorno l'infiammazione della polvere Non si pu trovare la velocit iniziale col calcolo
conoscerli

La pu dare risultamenti
della

terra

teoesatti

di

Velocit ricavate Non possono dedurre Mezzi merc per calcolare Pendolo Cannone pendolo Le merc rinculata non sono
iniziali
si

dalle gittate
le

velocit

iniziali
retti

le

gittate
le

di-

velocit

iniziali

balistico

velocit calcolate

l'urlo

la

le

stesse

Macchina

di

rotazione

questa non pu

200 misurare la vera velocit iniziale Impiego delle correnti elettriche La velocit iniziale non si pu determinare rigorosamente Le tavole di tiro ricavate dalla teorica sono necessariamente inesatte Gradi di utilit delle tavole

Pag.

di tiro

CAPITOLO
lazioni

II

le

Teorica pratica
velocit

gli

Reantiro

tra

goli e le gittate di
tiro

Tavole

Primi

iniziali

lavori.

Tavole

di Belidor per

del mortaio. Esse sono inesatte

Teorica di Errori per valutare la forza della polvere Risultamene teorici Risanamenti dell' esperienze fatte da Hutton. Forza della polvere. PolveroEsame melro. Ipotesi di Lombard
teorica della polvere

ma

Rohins

il

Pri-

dei princpi

non aumentano costantemente con le cariche Carica della velocit massima

ammessi

Le

gittate

la

Essa varia con la lunghezza dell' arme. La lunghezza dell'arme favorevole alla
gittata.

Rapporto

tra

Prove le quali lunghezza dell'arme mostrano che la lunghezza dell'arme favorisce


velocit
la

gittata

Commissione
cariche
di

la

gittata

di

Metz. Legge

maggior Vantaggi delle armi lunghe


delle


cile

261 Pag.

tare

Vantaggio che risulta dall' aumenlunghezza della canna del fula

e della lumiera

Calcoli di

delle
di

Formola Eulero Risultamene) esperienze Hutton Influenza


di

Influenza del vento del proietto

Lombard
di

del vento nel mortaio provetto.

Formola

correzione data da Lombard. Moda impiegato nelle prove attuali Accrescimento di velocit della palla quando sia discosta dalla polvere Rinculata dell'arme Non ci ha rapporto tra le

velocit
tiro.

le

rinculate
teorica
ci

Angolo
delle

di

Applicazione dei

alle gittate

ha forza assoluta della Non ci ha catEsperimenti tive polveri pei cannoni d' Esquerdes. Polvere fatta con carbone rossigno e colle macine, che la pi energica nei suoi effetti adoperala col 11 mortaio provetto non incannone dica la forza delle polveri da cannone

non esatta

La Non polvere

princpi

relativi

gittate

L'attuale

modo

veri difettoso

Le

di

saggiare
velocit

le

pol-

non sono

proporzionate alle radici quadrate delle Il Esperienze di Metz. cariche rapporto tra le velocit iniziali e le Forza della gittate non costante

202
polvere PolOpinione di Eulero vere fulminante; sua poca forza d'impulsione Opinioni de' scienziati quasi tutte differenti Tensione della polvere al momento della esplosione Cause che influiscono sulla forza della polvere Princpi costituenti La grossezza e la densit del granello sono molto importanti carbone Il

Pag.

distillato

pu dare delle polveri franIl modo adoperarlo polvere ha molta impolveri da guerra le

gibili: proibito

di fabbricare la

Tutte Influenza con pestelli delle manipolazioni Relazione tra la grossezza il peso del granello e la li-

portanza.

sono

fatte

sciatura delle
forinola del

verino Proporzione dei grani di diverse grossezze e di forme variabili


esse influiscono sull'effetto balistico

polveri Influenza granello Azione

della

del pol-

Densit delle polveri variabili: molla influenza sopra la loro Influenza dell'acqua contenuta nella polvere Un poco d' acqua aumenta la forza della polvere. Le polveri molto umide si decompongono e non possono

essa ha forza
:

riacquistare la loro forza

mene

col

disecca-

Gli effetti dell' umidit

sono

poco sensibili nelle polveri a pestelli Velocit d'infiamTeorica di Piobert

265 Pag.

mazione di combustione
rica di

Combustione una polvere Calcamento. Cariche allungate Conclusioni confermate dal La l'esperienza Teorica fondata sovra supposizioni potersi ammettere La non pu supplire pratica Impordi

un

granello. Velocit

di

ca-

analitica

teorica
ficili

dif-

teorica

alla

tanza di conservare allo stato il monopolio della fabbricazione delle polveri. Le polveri a pestelli sono le sole in uso. Importanza di coordinare le diverse

parti dell' artiglieria


locit
d'

Non

infiammazione

ci ha ven forza asso-

iuta delle polveri ; non v' mezzo di Il punto in bianco prova assoluta non pu trovarsi che per approssima-

non sono

La densit assoluta del ferro fuso non costante. Sua causa Il ferro fuso col carbone coke troppo Il ferro fuso proveniente da leggiero forni ad aria calda, pi leggiero Scelta del minerale Il ferro di seconda fusione non d buoni prodotti

metri
zione

proietti dello stesso calibro

identici

Differenza

nei dia-

Conclusione

Variazioni

delle gittate

2te
dovute agli effetti del tiro Lordura Degradazione dell' anima delle bocche da fuoco di bronzo Non si possono avere delle regole assolute per puntare Altre cause di deviazione dei proietti La linea di mira vuol essere nel piano del tiro L' antico fucile con la baionetta non ha punto in

Pag.

bianco
luce

Influenza
Miragio

chio

della rifrazione della

Influenza

dell'ocdi

Influenza del

Sollevamento possibile del fucile Appoggio del ditto sullo Valutazione delle distanze: sparatolo regole per la mira Modi pratici da La stadia. Vivalutare le distanze sta degli oggetti di abbigliamento Questi metodi non possono dare che delle approssimazioni per le piccole distanze solamente. Modificazioni per la punteria cagionata dalla forma del terreno Non vi sono regole pratiche
ner
l'

arme

modo

soste-

per

il

tiro

al

di

di

400

metri.

fuochi

della

fanteria

sono necessaria-

mente

incertissimi.

Risultali pratici del

tiro all'armata

CAPITOLO

III

Fucile
quali

Condizioni

alle

un'arme da guerra

fanteria deve soddisfare


di

63*

Doppia

destina-

25
zione del fucile di fantera li fucile usato come arme d'asta * Considerazioni
istoriche. Necessit dell'ordine sottile per
la fanteria

Pag.

Ordinamento

della cavalle-

ria: necessit dell'ordine sottile

Con-

siderazioni sopra T ordine profondo

L'ordine profondo non pu essere sempre adoprato oggid 11 fucile considerato solamente come arme da asta senza efficacia contro una carica. La vera utilit della baionetta slata esagerata. La forza della fanteria nei suoi fuochi. Necessit di appoggiare Pestremit delle linee. Veri motivi della formazione in quadrati -*- Ordine di nei quadrati. battaglia da conservare Trionfo della Riserva sua necessit Caso in forza morale negli attacchi
:

cui

la

baionetta indispensabile

In-

convenienti di esagerare la potenza del


sioni

Le dimenasta determinale precipuamente per il tiro Sua lunghezza Considerazioni che riguardano la lunCondizioni che ghezza della cassa determinano la lunghezza della canna Peso del fucile. Influenza della rinUn'arme culala sul peso e la forma troppo leggiera non pu dare grande 16* Deformi. , Dei Tiro
fucile

come arme da
fucile

del

266
Calibro del fucile; conseguenza del peso e delle dimensioni Quadro della penetrazione delle palle Vantaggio delle grosse palle: limite di grossezza che non si pu oltrepassare I vantaggi di una polvere di maggior forza sono quistiovelocit
alla

palla

Pag.

nabili
tuccia

cessit del vento.

seguenze

Lordura, sua causa, sue conDeterminazioni del vento della palla secondo il fine che uno si propone Le dimensioni del fucile attuale non possono essere modificale che di quantit minime Valore positivo del fucile paragonalo ai risultati ottenuti in guerra Opinioni degli antichi autori militari Proporzione dei colpi che feriscono Tiro di esperienza fatto con l'antico fucile Tiro contro bersaglieri Tiro sur un uomo isolato Il tiro de! fucile a percussione molto pi efficace Motivi della sua maggiore aggiustatezza Aggiustatezza con tiratori scelli Differenza fra il tiro in guerra ed il tiro contro un bersaglio Cause della poca efficacia dei fuochi in guerra Si tira a troppo grandi disianze Difficolt di ben

Diametro della palla NeConseguenze della car-

2(37

mirare in guerra Fuochi di assieme. L'esperienza prova la difficolt di tenere la canna del fucile orizzontale Fuochi da bersaglieri: condizioni alle quali deve soddisfare la loro arme: difficolt di mirare Fucile a percussione Tiro degli uomini isolati vantaggi delle armi speciali. Il fucile utile quanto le armi speciali nelle principali circostanze del combattimento Tiro a norma dei

Pag.

princpi stabiliti
tiro

Effetti

possibili

contro le colonne di attacco Alle piccole distanze il fucile esatto quanto Il fucile attuale riunisce la carabina tutte le condizioni di una buona arme da guerra I vantaggi del fucile attuale non vogliono essere posposti ad un

del

aumento

di aggiustatezza

CAPITOLO IV

Delle armi speciali Cause principali della poca aggiustatezza del fucile La soppressione del vento della palla aumenta 1* aggiustatezza Caricamento dalla parte della culatta

125

suoi vantaggi. Inconvenienti che l'hanno

abbandonare. Ragioni che l'avevano conservare per il fucile da ramIl pare Desso stato abbandonalo caricamento per la bocca il solo amAntica carabina missibile .sirrora
fatto
fatto

Pag.
Necessit di ridurre

canna
rica.

La

lunghezza della Necessit di diminuire la cacarabina ordinaria ha meno


la

gittata del

lorduInconvenienti delle scanalature dritte per l'agfucile


Effetti

della

ra

utilit

delle

scanalature.

giustatezza

vantaggi

Righe inclinate loro Prove del molo rotatorio


,

della palla e della sua stabilit

L'in-

clinazione
carica
cpi

Numero Prin Profondit scanalature Forma delle scanalature a spirale La carabina ordinaria L'aggiudel ha meno statezza molto superiore a quella armi Inconvenienti carabina corta La carabina caricata con mazzuolo non pu essere ammessa per truppe Carica a palla Delvigne Inconinvenzione camera; mezzi da rimevenienti diarvi boccone (calepin) diminuisce lordura Tre modelli d'armi La lunghezza a palla escludono a cenda Lunghezza canna Carica scanalature inclinazione Nuovo modello da ramparo
delle
spirali.

delle

spirali

dipende
delle

dalla

ammessi

rigata

gittata

fucile

delle

altre

della

il

le

stiac-

ciata,

di

della
Il

la

stiacciata

del

tiro e l'aggiustatezza si

vi-

della

delle

fucile

2<>9

Pag:

Aggiustatezza
ciata
tico

1840. Vento delle armi a

palla

stiac-

Gittata del fucile da

ramparo

tripla di quella dell'an-

fucile da ramparo. Fucile da ramparo alleggerito, modello 842 Carabina modello 4842, suoi vantaggi Paragone dei quattro modelli d' armi portatili Tiro in un bersaglio di due fucile di fan11 metri di quadro Vantaggio teria ha maggior gittata la carabina di aggiustatezza per con Vantaggi della una cartuccia speciale

cartuccia speciale; suoi inconvenienti

Valutazione della carabina e del fucile Osservazioni come armi da guerra della commissione. sul giudizio Inconvenienti di avere armi diverse in La carabina non pu un battaglione rimpiazzare il fucile nelle circostanze Deve l'ardecisive del combattimento mamento delle truppe di linea e delle truppe leggiere essere differente? Inconvenienti della carabina 1842 Inconvenienti della camera Necessit di una cartuccia speciale Soppressione della camera; carabina a stelo Vanteggi dello stelo Palla cilindro-oblunga (ogivale); suoi vantaggi Le gittate sono molto superiori a quelle

270
La velocit iniziale mollo minore. Suoi vantaggi
delle altre carabine

Pag.

Vantaggi di una grande gittata sotto angoli di tiro Conclusioni a favore della carabina a stelo Inconvenienti della carabina di questo sisteEssa non potr mai rimpiazare ma il fucile Sua utilit speciale. Applicazione del sistema al fucile da ramparo Ci ba vantaggio ad adoprare nell'armata armi che abbiano molla gittata ed aggiustatezza? Il migliorapiccoli

Risultati di aggiustatezza assai superiori

la quistione Condizioni alle quali bisogna adempire Palla a chiodo, saggi Palla rotante molto soddisfacenti Rotazione dovuta ai gas della polvere

mento

del

principale

tiro del

fucile

Rotazione dovuta Esperienze che provano tazione delle palle Esperienze


l'aria

alla-resistenza della

ro-

Le palle rotanti col fucile ordinario per mezzo dell'azione dei gas della polvere non possono essere ammesse La resistenza dell'aria fa girare la palla Questo effetto dovuto alle scanalature Le palle giranti hanno pi aggiustatezza che la palla del fucile Possibilit di applicare la rotazione per

fatte

271 Pag.
effetto

dell'aria

glieria

certi

proietti

di artiii

Necessit di esercitare

dato al tiro del fucile. 167 Conclusioni 2 Hi Del tiro del fucile e della maniera da rendere in pochissimo tempo lutti soldati abili in questo esercizio .221 Istruzione elementare sul tiro da aggiuni . .

.....

sol-

gere alla teoria attuale Tiro senza polvere, prima lezione Tiro senza polvere, seconda lezione

Prima parte
Seconda parte Tiro con la riva Tiro a palla

245 247 249 250


251

253 254

'km'i/""

1000 lese

l'I

E TI
e]

RIVOLI

J>> a

"

mf&

..

CONTEGGIO
DI

QUESTO

VOLUME

Sono

fogli

otto ed

un quarto

di

pagine 32
Ln.
I.

a centesimi

16

>.....
appartenente alla parte
per
fogli

32

Tavola di Rivoli

terza Jacquinot, calcolala

0.

80

Totale Lo.

2.

12