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Prima internazionale (1864): Associazione internazionale dei lavoratori, fondata da Marx ed Engels con lobbiettivo di coordinare e di guidare a livello

internazionale le iniziative del movimento operaio e socialista e di favorirne la diffusione in ogni paese. Il socialismo sosteneva che la giustizia sociale deve essere il valore fondamentale della societ, non dovevano esistere diseguaglianze economiche (uguaglianza formale + uguaglianza sostanziale). Nel 1889 sorse la Seconda Internazionale, che rimase in vita sino alla prima guerra mondiale. Lanarchismo di Bakunin Lideologia dellanarchismo, che come la teoria di Marx una teoria rivoluzionaria, prevedeva lassenza totale dello stato, secondo Bakunin infatti la libert era la principale esigenza delluomo, sar libera quindi solo la societ che sar riuscita ad eliminare lo stato. Una volta che la libert priva di ogni costrizione esterna lequilibrio tra legoismo e laltruismo sar raggiunto attraverso la solidariet. Il movimento cattolico e lenciclica Rerum novarum Anche la chiesa incominci a costituire le proprie organizzazioni politiche. I cattolici concentrarono le loro attenzioni nel mondo contadino. Il mondo cattolico era a favore delle differenze di classe, aveva unimpostazione fortemente interclassista, sosteneva infatti che era possibile la convivenza armoniosa tra le classi. Leone XIII, non volendo rischiare di vedersi progressivamente tagliato fuori dalla questione sociale mondiale, nel 1891 pubblic lenciclica Rerum novarum, nella quale la chiesa definiva la propria dottrina sociale, condannando lavidit del capitalismo industriale e soprattutto la lotta di classe e legualitarismo sociale. Accettava il capitalismo e le sue conseguenze, ma indicava la necessit di una maggiore giustizia sociale da realizzarsi attraverso la collaborazione tra le classi. Altri movimenti: rivoluzionario, sindacalismo, sindacalismo rivoluzionario. Positivismo Il positivismo il sapere che fa ricorso esclusivamente a leggi e metodologie scientifiche, rifiutando ogni spiegazione del mondo e della natura di carattere metafisico, cio che si rifaccia a ipotesi non dimostrate o a principi religiosi. Era basato dunque sulla conoscenza scientifica che luomo aveva testato ed esperimentato attraverso i propri senza. Luomo conosce solo ci che risolvibile con la scienza. Il principio fondamentale quello della concretezza.

Le grandi migrazioni Il fenomeno sociale di maggior rilievo durante la grande depressione fu quello delle grandi migrazioni, causate dallurbanizzazione e dalla crisi agraria. Possiamo dividere le migrazioni europee da quelle transoceaniche: dal 1876 al 1915 gli italiani migrarono verso Francia, Germania e Svizzera. Le prime migrazioni avvennero nel 1846 dove moltissimi inglesi, tedeschi e irlandesi migrarono verso gli Stati Uniti. Infine nel 1875 furono ancora gli italiani i protagonisti, infatti si diressero verso lAmerica meridionale in particolare Brasile e Argentina. I due fattori principali di questo fenomeno erano il fattore di repulsione, cio per motivi economi, e quello di attrazione, cio per la presenza di nuclei di popolazione che avevano gi raggiunto i territori soggetti alle migrazioni e che attiravano coloro che vivevano ancora nella proprio terra di origine.

Imperialismo: indica il rapporto dominio politico, militare ed economico di uno stato tra la seconda met del 1800 sino alla decolonizzazione dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il periodo che va dal 1870 al 1915, cio lo scoppio della prima guerra mondiale, viene definito imperialismo. Limperialismo era la corsa delle maggiori potenze europee a realizzare una spartizione coloniale completa del pianeta. un fenomeno importantissimo perch stabilisce il potere delle grandi nazioni fino alla decolonizzazione nel post seconda guerra mondiale. Gli stati adottarono politiche di potenza e si form un sistema bipolare di alleanze: - Triplice intesa: formata dalla Francia, Inghilterra e dalla Russia; - Triplice alleanza: formata dalla Germania, Italia e dallAustria. Il protagonista principale della triplice alleanza Bismarck, il quale si pose come obbiettivo lequilibrio politico dellEuropa. Nel 1878 si realizz il congresso di Berlino, nel quale vengono dichiarate le indipendenze di Bulgaria, Serbia e Romani. In questi anni gli stati europei pi potenti erano la Germania, la Francia, lInghilterra e il Belgio, la loro superiorit li port a conquistare nuovi territori, cosi sorsero gli imperi coloniali, formati dalle colonie, i territori conquistati e controllati dalla potenza che li occupa. Limperialismo anche caratterizzato dallo sfruttamento economico: enormi flussi di materie prime si dirigono dalle miniere delle colonie, grazie al lavoro delle popolazioni conquistate, alle fabbriche delle grandi potenze europee. Questo port ad un notevole sviluppi economico e scientifino infatti in questi anni vi furono

moltissime scoperte scientifiche come il telefono, la radio, le automobili, il cinema, la lampadina e moltissime altre. (belle epoque) Le citt europee aumentarono la loro popolazione, si assiste al fenomeno dellurbanizzazione. Parallelamente a questo fenomeno matura anche lesperienza del razzismo ( termine che indica unideologia e una forma di comportamento sociale che presuppone la convinzione che esiste una divisione del genere umano in razze dotate di caratteristiche proprie e affermano la loro superiorit naturale e culturale sulle altre), perch molti europei interpretavano il progresso che avevano realizzato come segno di superiorit delluomo bianco rispetto ad alcune razze, che non avevano realizzato ci che invece era stato realizzato dalluomo bianco. Su questo problema Ferry espresse la sua teoria, il politico francese infatti sosteneva che i paesi pi civilizzati aveva il diritto e il dovere di civilizzare le razze inferiori. Nazionalismo Il nazionalismo unideologia che si diffuse in Europa a partire dalla seconda met delottocento i cui principi erano: - Lesaltazione della nazione (sangue, lingue e tradizioni); - La lotta contro le ideologie individualistiche (liberalismo, socialismo); - La svalutazione dei principi democratici; - Lesaltazione della guerra come mezzo di affermazione. Il nazionalismo nasce anche in Italia prima a livello solo culturale poi si diffonde in maniera univoca in tutto il paese tanto che si forma l'associazione nazionalista italiana. I nazionalisti volevano che l'Italia si riaffermasse come potenza europea perci chiedevano che, come le altre nazioni, lItalia conquistasse anchessa alcuni territori da colonizzare. Qui entra in gioco la figura di Giolitti, che per conquistare i consensi popolari, decise di colonizzare la Libia e cosi la attacc nel 1911; la Libia non apparteneva a nessuna potenza europea. Lo scopo teorico di questa conquista era di tipo economico, ma in realt da questo punto di vista fu un fallimento visto che il petrolio non era ancora stato scoperto e la guerra era costata oltre i tremila morti. Il vero scopo di questa guerra era quello di riaffermare lItalia come una delle maggiori potenze europee.