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PRIMO PIANO

Domenica 26 dicembre

2010

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Viaggio nelle istituzioni musicali della Campania alle prese con la riforma

Conservatori come le Universit


Ogni sud del mondo brulica di talenti artistici in ogni campo, dalla musica al teatro. In Campania, regione molto discussa, c il maggior numero di conservatori. Oltre allantico San Pietro a Majella di Napoli, anche Avellino, Salerno e Benevento hanno il proprio. Inoltre da poco pi di un anno stata istituita una sede distaccata del conservatorio del capoluogo campano a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano. Lo scorso ottobre arrivato un decreto ministeriale che cambia lorganizzazione del percorso formativo dei conservatori, equiparandoli alle universit. Dal prossimo anno i corsi decennali saranno definitivamente sospesi e saranno avviati solo i corsi di laurea di primo e secondo livello. Solo gli studenti che sono gi iscritti al vecchio ordinamento potranno concludere il corso di studi e solo a loro con-

Oggi anche sul web si possono ascoltare opere e sinfonie dei grandi maestri della storia
sentito frequentare parallelamente due o pi corsi ed eventualmente anche luniversit. Negli ultimi anni, le istituzioni musicali si sono rinnovate, accogliendo materie nuove tra quelle tradizionali. Musica applicata ai contesti multimediali il pi chiaro esempio di un insegnamento innovativo che viene incontro a tutti gli artisti che facevano musica in privato e che adesso possono ottenere un titolo accademico statale. Le tecniche di comunicazione diventano discipline di studio e formano nuove figure professionali. Il Conservatorio di San Pietro a Majella rinomato fra le altre cose anche per il corso di musica eletronica e tutte le classi di composizione sono attrezzate di apparecchiature allavanguardia. Ed lunico conservatorio della Campania ad avere il corso di composizione di orchestra. A disposizione degli alunni, c unintera orchestra. Inoltre gli allievi di organo possono usufruire di uno ap-parecchio musicale imponente costruito e da Jean Guillou. E tutti hanno il piacere di consultare dei manoscritti autografi di Cimarosa, Donizetti, Bellini, Verdi, solo per citare i pi noti. Comunque, anche gli altri conservatori hanno delle proprie esclusivit e, considerata la grande tradizione campana, possono tranquillamente convivere in una sana competitivit. Sono diventati argomenti di studio anche la musica jazz e quella popolare. La prima com ben noto nasce dalla rabbia e dallimprovvisazione delle voci nere che la producevano. Negli ultimi anni invece gli allievi dei conservatori affrontano lorigine e la produzione di jazz. Il Dipartimento di musica jazz del Conservatorio di Napoli ha pi di cento iscritti. E capolavori della musica popolare moderna come La gatta Cenerentola di Roberto De Simone, si studiano in tutte le istituzioni musicali. Inoltre per il bicentenario della nascita di Chopin e Schumann, stato invitato al Conservatorio di San Pietro a Majella, il saggista e pianista Piero Rattalino in un incontro organizza-

to in collaborazione con lAccademia musicale napoletana, diretta da Massimo Fargnoli, la Napolitano pianoforti e la Stein-way e Sons. Attraverso la grande diffusione dei mezzi di comunicazione e soprattutto di in-ternet la musica a portata di clic. E cambiata la possibilit formativa degli allievi che recuperano materiale audio, video, spartiti e partiture sul web. Ovviamente su pagine elettroniche dove gli artisti non sono coperti dai diritti dautore. Attraverso youtube gli studenti possono fruire di una particolare direzione dorchestra senza uscire di casa. Anche se nulla pu sostituire le emozioni e il fascino di un concerto visto dal vivo.

Pagina a cura di

FEDERICA MASSARI

LA CULTURA NON SI TAGLIA


Direttore Marrone, com cambiato il Conservatorio? Abbiamo corsi come quelli universitari, il triennio e il biennio. Da ottobre siamo autorizzati. I nostri trienni non sono pi sperimentali ma ordinamentali. Lunico neo della riforma che equiparandoci alluniversit impedisce la doppia frequenza, conservatorio-universit. Al Conservatorio si intraprendeva un percorso parallello ad altri studi ? Si perch noi abbiamo ancora il vecchio ordinamento che prevede la frequenza di pi corsi allinterno del conservatorio e dellUniversit. Con lintroduzione del sistema a crediti non c pi questa opportunit di frequentare pi corsi. Questo ha

Parla il direttore di S. Pietro aMajella Patrizio Marrone


anche una sua logica per dal punto di vista musicale, il fatto che un compositore non possa frequentare anche un corso di strumento una cosa anti-storica. Il musicista si forma seguendo pi percorsi di studi. Questa incompatibilit assolutamente da eliminare. E gli scarsi fondi per la Cultura? Anche in tempi di crisi tutto si taglia tranne cultura, istruzione e sanit. Trascurare il nostro grande patrimonio artistico significa essere ciechi. Possiamo tagliare una cosa improduttiva ma non i fondi ai conservatori o alle universit.

NAPOLI

CASERTA

BENEVENTO

AVELLINO

SALERNO

Tradizione secolare
Il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella c dal 1826. Prima esistevano quattro Conservatori che sono confluiti in un secolo e mezzo di storia al monastero dei padri celestini. Quello napoletano non solo una scuola di musica. Ha una tradizione secolare e si creato un patrimonio di manoscritti e strumenti antichi. La Campania ha stanziato seicentomila euro per dei progetti presentati dallistituzione musicale del capoluogo con i quali potenziare le strutture informatiche e restaurare il patrimonio dei pianoforti. Gli studenti gestiscono dei gruppi strumentali. Tutta la produzione artistica correlata alla didattica.

Struttura giovane
Dal novembre del 2009 attraverso una convenzione con il Comune di Santa Maria Capua Vetere sono stati attivati dei corsi del Conservatorio di Napoli presso il Comune Casertano. Questa succursale dipende interamente dal capoluogo perch il Ministero non concede pi sedi distaccate. Il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha messo a disposizione lIstituto V. Peccerillo - I Carissimi in attesa dell edificio Cappa Bianca Si eseguono concerti al . teatro Garibaldi. Infatti proprio lo scorso 1 dicembre si tenuto il Concerto Orchestra Giovanile di Fiati per promuovere le attivit del Conservatorio.

Stagione Un Campus Gemellato Masterclass stile USA con Giffoni


Il Conservatorio Nicola Sala stato istituito nel 1988 quando ottenne l a u t o n o m i a dal Conservatorio di Avellino. Ha sede nello storico Palazzo De Simone che stato in gran parte venduto dal Comune di Be-nevento allUniversit del Sannio. Ne risulta una difficolt di attivit artistiche e didattiche per la scarsit di spazi. Malgrado ci, lo scorso novembre partita la stagione di Master-class, un programma di insegnamento svolto da famosi concertisti per migliorare e arricchire le esperienze degli allievi del Conservatorio. Gennaio sar un mese di fittissimi incontri per gli appassionati di musica. Fondato nel 1972, il Conservatorio Cimarosa il pi grande della Campania. La sede stata donata dal governo degli Stati Uniti alla citt di Avellino nel 1986, dopo il terremoto di Irpinia del 1980. La struttura un campus universitario che accoglie circa mille allievi, che possono usufruire di pi di cinquanta aule insonorizzate, un Auditorium di 400 posti, una biblioteca, una sala strumenti e un laboratorio multimediale. Il Cimarosa dal lontano 2001 ha ottenuto una convenzione con il Teatro San Carlo di Napoli per realizzare stage e tirocini per gli allievi dei corsi superiori e avvicinarli cos al mondo del lavoro. Fino al 1980 il Conservatorio Martucci di Salerno dipendeva da quello di Napoli. Oggi autonomo e ha una sede storica in via De Renzi. E legato con l'Universit degli Studi di Salerno. Offre una formazione completa al mondo della musica e dispone di borse di studio per gli studenti meritevoli. Da luglio 2009 partita la collaborazione triennale con il Giffoni Film Festival. Sono gi due anni che gli studenti di musica fanno parte del festival, partecipando alla giuria per la migliore colonna sonora ed esibendosi nelle piazze e strade di Giffoni, accompagnando con la loro musica gli artisti esordienti.