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Giustizia fatta

Sceneggiatura: Tommaso Volpi Dialoghi: Joachim Olender e Tommaso Volpi

SEQ 1. INT BANCA - GIORNO Lo schermo in bianco e nero di una telecamera a circuito chiuso mostra la scena di una rapina operata da tre persone. L'audio assente. Un uomo, ANTONIO MARRA, entra nella banca puntando una pistola contro i clienti e gli impiegati i quali, obbedendo ai suoi ordini, cominciano a sdraiarsi tenendo le mani sopra la nuca. I suoi COMPARI entrano un attimo dopo. Uno dei due trascina una guardia giurata all'interno, cingendo il braccio attorno al suo collo e puntandogli la pistola alla tempia. L'altro corre direttamente verso le casse, sparendo dall'immagine del monitor. Il bandito che tiene in ostaggio la guardia giurata la mette ko con il calcio della pistola e raggiunge il bandito che si avventato sulle casse. Antonio Marra continua a tenere sotto mira la gente. Una signora anziana fatica a sdraiarsi e l'uomo che le accanto, FERNANDO AMBROSI, si rialza per aiutarla e darle conforto. Marra s'innervosisce e urla qualcosa ai due. Ambrosi cerca di farlo ragionare. Qualcosa fuori dall'edificio attira l'attenzione di Marra che si gira di scatto verso l'uscita. Quando si rigira verso i due, un colpo parte dalla sua pistola. Vediamo la fiammata e sentiamo incredibilmente anche il suono della pistola. Fernando Ambrosi si accascia al suolo. Stacchiamo sulla stessa scena ma questa volta il punto di vista non filtrato dal monitor di sorveglianza, pi vicino allazione e i colori e i suoni sono presenti. Le immagini sono concitate e mosse. Marra, spaventato, fugge via seguito dai suoi compari, mentre qualcuno soccorre Fernando Ambrosi, agonizzante. SEQ 2. INT - CASA GIULIA - GIORNO GIULIA AMBROSI, 35 anni, si risveglia da un incubo. Si alza dal letto, accende meccanicamente la televisione e si butta sotto la doccia. La televisione trasmette un telegiornale. SEQ 3. EST TRIBUNALE - GIORNO Immagini della televisione: una GIORNALISTA parla davanti a un tribunale. GIORNALISTA ...ricordiamo ai telespettatori che Antonio Marra era stato condannato in primo grado a 11 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale e in secondo grado a soli 10 anni. Una vera vittoria se si pensa che lavvocato della famiglia Ambrosi ha sempre cercato di dimostrare che latto di Antonio Marra fu completamente volontario e che doveva essere quindi accusato di omicidio doloso, la cui pena minima di 21 anni. Venerd si svolger lultima fase del processo... 2

Vediamo Giulia (nel telegiornale) uscire dal tribunale, accanto al suo AVVOCATO. La giornalista cerca di strapparle una dichiarazione, invano. Giulia sale in una macchina mentre lavvocato si ferma un momento per rispondere alle domande della giornalista GIORNALISTA Avvocato, ci pu confermare che Antonio Marra avrebbe chiesto ben due volte di incontrare Giulia Ambrosi per chiederle perdono e che la sua cliente avrebbe rifiutato categoricamente entrambe le volte? AVVOCATO Non intendo lasciare alcuna dichiarazione che non abbia un rapporto diretto con la fase del processo. Buona giornata. Lavvocato si allontana. SEQ 4. INT PRIGIONE GIORNO Antonio Marra, 45 anni, un uomo dallo sguardo distrutto. Si sciacqua la faccia nel piccolo lavandino della sua cella. Si veste. Una guardia apre la cella e lo scorta verso la stanza dei colloqui. SEQ 5. INT - PRIGIONE - GIORNO Marra e il suo AVVOCATO si trovano faccia a faccia, nella stanza dei colloqui. MARRA Allora? AVVOCATO (dispiaciuto) Ha rifiutato anche questa volta. Marra guarda in basso, sconsolato. SEQ 6. INT OSPEDALE GIORNO Giulia, in camice da chirurgo, beve un caff con delle colleghe. Non parla mai e ascolta i discorsi superficiali delle altre. SEQ 7. INT OSPEDALE - GIORNO DUE INFERMIERI spingono di fretta una barella che trasporta un uomo mezzo agonizzante. Giulia e alcuni colleghi si avvicinano.

INFERMIERE Una macchina lha investito. ferito alla testa e ha perso molto sangue. SEQ 8. INT - OSPEDALE - GIORNO Sala operatoria. Giulia il capo chirurgo dell'operazione. Malgrado gli sforzi dell'quipe il paziente muore sotto i ferri. SEQ 9. INT - OSPEDALE - GIORNO Giulia esce dalla sala operatoria e cammina lungo un corridoio. Si ferma davanti a una porta a battenti e guarda attraverso la finestra-obl della porta una famiglia seduta su una panca. Giulia attraversa la porta e continuiamo ad osserviare la scena dallo stesso punto di vista, cio da dietro la finestra. Giulia si avvicina alla famiglia per comunicare la cattiva notizia. I visi disperati della famiglia bastano a raccontare la scena che si svolge a distanza. SEQ 10. INT CASA MADRE GIULIA - NOTTE Giulia cena con sua MADRE e RENATO, il compagno di suo madre MADRE Ti vedi ancora con quel...Francesco? GIULIA finita. MADRE Che peccato era cos... GIULIA Per favore mamma... MADRE E come va il lavoro? (servendola) Ancora un po di pur? GIULIA Questa mattina ho operato un uomo che stato investito da una macchina.

MADRE E come sta ora? GIULIA morto. MADRE Mi dispiace. GIULIA Chi guida ai 120 in citt dovrebbe essere giudicato come un assassino. RENATO Sono completamente daccordo e lo stesso discorso vale per Antonio Marra. Come hanno fatto a dargli cos pochi anni finora? GIULIA Renato, per favore, non c bisogno che fai finta di essermi vicino. Renato non risponde, facendo finta di niente. MADRE Voleva solo essere gentile, Giulia... Renato fa un gesto alla madre di Giulia, come per dire: fa lo stesso, lascia stare. GIULIA Gi gentile, molto gentile. Irritata, Giulia si alza da tavola e andandosene dice: GIULIA Grazie per la piacevole serata, mamma. Giulia prende il cappotto ed esce di casa. Sua madre e Renato si guardano senza sapere cosa dirsi. SEQ 11. INT TRIBUNALE GIORNO Un pubblico, gli avvocati, Marra e Giulia assistono al verdetto dellultima fase del processo.

GIUDICE ...e per tanto questo tribunale giudica Antonio Carlo Marra colpevole di omicidio volontatio e lo condanna a 20 anni di reclusione. La seduta tolta. Giulia chiude gli occhi e inspira profondamente, come per trattenere lemozione. Lavvocato di Giulia si gira verso di lei con un piccolo sorriso di vittoria. Giulia lo abbraccia. Marra, disperato, si alza e si rivolge al giudice. MARRA Lasciatemi spiegare! Vi prego! (a Giulia) Non volevo uccidere tuo padre... AVVOCATO Andiamocene Giulia...non ascoltarlo... Marra viene scortato fuori dal tribunale da due gardie, balbetta qualcosa ma non ha altra forza per reagire. Giulia lo guarda per un attimo uscire dal tribunale. Nei suoi occhi c un misto di piet, rabbia e soddisfazione. SEQ 12. INT TRIBUNALE GIORNO Giulia esce dal tribunale con il suo avvocato. La solita giornalista si avvicina, seguita da un cameraman. GIORNALISTA Signorina Ambrosi, ci pu dire qualche parola riguardo allesito del processo? Una vittoria schiacciante direi. Lavvocato si frappone fra i due. Giulia approfitta del suo salvatore per sgattaiolare e rifugiarsi nella sua auto. La seguiamo attraverso le immagini del cameraman che cerca di inquadrarla attraverso i vetri della macchina. Giulia mette in moto tranquillamente e parte. Nel frattempo sentiamo la voce off dellavvocato che rilascia una dichiarazione. AVVOCATO Io e la mia cliente siamo completamente soddisfatti del verdetto del giudice. Non abbiamo mai abbandonato la speranza. La signorina Giulia si prender qualche giorno di riposo nella villa del padre, per scappare da tutti questi reflettori. Vi prego di lasciarla in pace.

SEQ 13. ESTERNO/INTERNO STRADA CAMPAGNA/AUTO GIULIA - NOTTE notte. Giulia guida per una strada di campagna ascoltando alla radio una musica pop. La strada illuminata solo dai fari della macchina ed completamente deserta. Giulia canticchia il motivetto insieme alla cantante della radio. Giulia viene distratta un momento dal cellulare posto sul sedile accanto che emette un bip di batteria che sta morendo Un secondo dopo la macchina impatta contro qualcosa. Giulia frena troppo tardi. Illuminata dai fari, una bicicletta semi accartocciata ha una ruota che gira ancora. Poco pi avanti un uomo in tenuta da ciclista giace immobile sul ciglio della strada, sotto un albero. Giulia ansimante, gli occhi sbarrati, le braccia tese e le mani che stringono forte il volante. GIULIA Merda! Sul suo volto si dipinge sempre di pi langoscia. Giulia esce di scatto dalla macchina e corre verso il ciclista. Sotto la testa del ciclista, sdraiato a pancia in gi, si formato una piccola pozza di sangue denso. Avvicinandosi Giulia rallenta il passo. Ora pu vedere anche una macchia di sangue stampata sul tronco dellalbero. Giulia, terrorizzata, si mette una mano davanti alla bocca. Si avvicina ancora di pi, si piega verso il volto del ciclista che intravediamo di profilo e dice sussurrando: GIULIA Signore La vista del volto maciullato dallimpatto con lalbero fa ritirare di scatto Giulia che si allontana di corsa verso la macchina. Giulia prende il cellulare, apre lo sportellino, pensa a un numero da fare, ma appena lo fa la batteria muore. Richiude il cellulare, sgomenta. Giulia torna verso il ciclista. Si china, gli tocca il polso. Giulia non capisce, mette quindi un dito sulla giugulare e finalmente realizza. Prende a fatica una boccata daria, sempre pi agitata. Comincia a camminare allindietro ma inciampa e cade sul culo. Agitata, si rialza e corre verso la macchina. SEQ 14. ESTERNO/INTERNO STRADA CAMPAGNA/AUTO GIULIA - NOTTE Giulia mette in moto e parte. agitata, ma guida concentrata. Per alcuni minuti non incontra nessunaltra macchina. 7

SEQ 15. ESTERNO - CASA DI CAMPAGNA NOTTE I fari della macchina di Giulia illuminano il cancello di una villa di campagna. Il cancello si apre automaticamente e Giulia entra nel giardino della villa. Giulia, distrutta, appoggia la testa sul volante continuando a stringerlo e resta cos, immobile. SEQ 16. INTERNO - CASA DI CAMPAGNA NOTTE Giulia si fa una doccia, piangendo. SEQ 17. INTERNO - CASA DI CAMPAGNA NOTTE Giulia, appoggiata allo schienale del letto, da un ultimo tiro ad una canna e la spegne nel posacenere. Mette il posacenere sul comodino, tira le coperte verso di lei e spegne la luce. La riaccende immediatamente, fissando il vuoto, inebetita. Respira a fatica, quindi spegne di nuovo la luce. SEQ 18. ESTERNO/INTERNO STRADA CAMPAGNA/AUTO GIULIA - NOTTE Giulia guida tranquilla nella stessa strada vista nelle scene precedenti. Un tonfo. Giulia frena di colpo, spaventata. Giulia cammina verso il ciclista, steso ai piedi dellalbero. Si china verso di lui. Gli prende il volto per la mascella e lo gira verso di lei. Il ciclista ha il volto di Marra, lassassino di suo padre. Marra apre gli occhi di scatto. MARRA Io non volevo, veramente. SEQ 19. INTERNO - CASA DI CAMPAGNA NOTTE/ALBA Giulia si risveglia dall'incubo, esattamente come nella scena in cui l'abbiamo vista per la prima volta. SEQ 20. ESTERNO CASA DI CAMPAGNA NOTTE/ALBA Struccata e vestita alla bell'e meglio esce dalla villa e s'incammina per una strada di campagna. Sono gli ultimi minuti che precedono l'alba e la luce ha un colore strano, livido. SEQ 21. ESTERNO STRADA DI CAMPAGNA - ALBA Giulia cammina a fatica, la faccia stravolta. Dopo aver costeggiato per po' dei campi le forze la lasciano improvvisamente e si accascia al suolo. 8

Un CONTADINO la vede e corre verso di lei per soccorrerla. SEQ 22. ESTERNO STRADA DI CAMPAGNA - MATTINO Il contadino shiaffeggia leggerment Giulia. CONTADINO Signora...signora... Giulia riapre gli occhi. CONTADINO Si sente bene? Si fatta male? Il contadino aiuta Giulia a rialzarsi. CONTADINO Come si sente, vuole che la porti allospedale? GIULIA No, no...sto bene...voglio tornare a casa. Il contadino la accompagna verso casa, sostenendola per la vita. SEQ 23. ESTERNO CASA DI CAMPAGNA MATTINO Giulia viene lasciata davanti al cancello. Ora sta in piedi da sola. CONTADINO Sicura che va tutto bene? GIULIA S, grazie. Giulia cammina lentamente verso lentrata della villa senza aggiungere altro. Il contadino la guarda per un po e poi se ne va. SEQ 24. INTERNO CASA DI CAMPAGNA GIORNO In casa Giulia si sdraia stremata sul divano, ma dopo qualche minuto si risveglia di colpo. Come una forsennata comincia a cercare qualcosa e finalmente lo trova: le pagine gialle. 9

Prende il telefono e compone un numero, risponde la polizia, mette gi. SEQ 25. ESTERNO CASA DI CAMPAGNA GIORNO Giulia prende un motorino e guida verso il luogo dell'incidente. SEQ 26. ESTERNO STRADA DI CAMPAGNA - GIORNO Giulia passa lentamente davanti al luogo dell'incidente senza fermarsi. Con l'occhio della coda vede che non c' pi il cadavere e ci sono gi i segni della polizia (transenne, la traccia bianca del cadavere, ecc.). Giulia guida oltre il luogo dellincidente e si ferma due o tre curve pi in l. Scende dal motorino, prende un sasso accuminato e si procura una ferita superficiale sul ginocchio. Quindi sale sul motorino e riparte. SEQ 27. ESTERNO BAR DI PROVINCIA- GIORNO Giulia arriva nel primo centro abitato, davanti a un bar. SEQ 28. INTERNO BAR DI PROVINCIA- GIORNO Giulia entra nel bar che praticamente vuoto, a parte il BARMAN e DUE CLIENTI. GIULIA Buongiorno, sto cercando lospedale pi vicino. Giulia si guarda di sfuggita il ginocchio. Lo sguardo del barman attirato per un attimo dalla ferita. BARMAN Deve continuare su questa strada per 5 chilometri e poco prima di arrivare in paese trova sulla strada lospedale. GIULIA Grazie. Giulia, uscendo dal bar, sente queste parole: BARMAN (ai clienti) Il povero Toni, l che lo hanno portato questa mattina. Giulia sgrana gli occhi ed esce di corsa dal bar. SEQ 29. ESTERNO STRADA DI PROVINCIA - GIORNO 1

Giulia corre come una forsennata verso l'ospedale SEQ 30. INTERNO OSPEDALE DI PROVINCIA - GIORNO Dentro l'ospedale invece che andare alle urgenze si dirige alla camera mortuaria. SEQ 31. INTERNO OSPEDALE DI PROVINCIA - GIORNO Giulia, si ferma allentrata della porta a battenti che porta alla camera mortuaria, molto simile alla porta che aveva varcato per dare la cattiva notizia alla famiglia delluomo che aveva operato. Attraverso il piccolo vetro della porta vede in un corridoio, ai piedi di unaltra porta su cui scritto camera mortuaria una DONNA e UN UOMO di una cinquantina danni e un RAGAZZO di 20 anni. La madre, seduta su una panca, piange silenziosamente. Il marito, accanto a lei, ha lo sguardo completamente attonito. Il figlio, in piedi, ha gli occhi rabbiosi e umidi di lacrime. Nervosamente si sposta di pochi centimenti a destra e a sinistra, tornando sempre sullo stesso punto, come se la terra che calpesta scottasse. Giulia continua a fissare la scena, immobile. Un poliziotto esce dalla camera mortuaria e si avvicina ai famigliari. Spaventata Giulia si allontana dalla porta ed esce dallospedale. SEQ 32. ESTERNO STRADA DI PROVINCIA - GIORNO Fuori, si siede su un prato di un parco che c' di fronte e piange. La ferita del ginocchio mezza coagulata. Poi come se avesse un'illuminazione, si alza, sale sul motorino e parte. SEQ 33. ESTERNO COMMISSARIATO DI PROVINCIA - GIORNO Giulia parcheggia il motorino davanti a un commissariato di polizia. Sta per entrare quando dalla porta esce UN POLIZIOTTO. POLIZIOTTO (piacevolmente stupito) Giulia! Giulia non dice una parola, terrorizzata. POLIZIOTTO Sono Alfredo, ti ricordi? Giocavamo insieme nella villa di tuo padre... 1

GIULIA (senza scomporsi pi di tanto) Alfredo, non ti avevo riconosciuto. POLIZIOTTO A proposito, mi dispiace moltissimo per quello che successo... GIULIA (dura) In che senso? POLIZIOTTO (imbarazzato) Come in che senso? Il poliziotto vede la ferita di Giulia e cambia discorso per liberarsi dallimpaccio. POLIZIOTTO Ma cosa ci fai qui, successo qualcosa? Hai avuto un incidente? Giulia lo guarda per qualche secondo dritto negli occhi. Ha lespressione tipica di chi sta per piangere. Quindi prende un respiro e dice: GIULIA Mi hanno rubato il portafogli. Fine.