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Giorgione da Castelfranco (1477-1510) Tempesta: il quadro rappresenta un paesaggio e un paese lontano in procinto di essere investito da un temporale, preannunciato da un fulmine

e che squarcia il cielo. In primo paino vi sono due figure due figure simboliche: a destra una donna svestita che allatta un bambino (forse Eva con Caino), a sinistra un uomo abbigliato secondo la moda veneziana accostato ad un palo, viene identificato con Adamo. Tra i due non vi alcun contatto e dialogo. Il ruscello (Tigri) e delle rovine (la morte) li dividono dalla citt (Eden) sulla quale si scatena la forza divina (Creatore). Secondo unaltra ipotesi la donna sarebbe Venere, luomo Marte e il fulmine rappresenterebbe Giove, tuttavia esistono molte altre interpretazioni ma sono meno documentate. Il soggetto principale dellopera il colore che riesce a creare uno spazio prospetticamente infinito. Paesaggio e personaggi ben amalgamati come in Bellini e Leonardo Tre filosofi: i tre personaggi potrebbero essere i Re Magi, secondo altre interpretazioni rappresenterebbero unallegoria delle tre et della vita: la giovinezza (luomo seduto), la maturit (luomo in piedi con il turbante), la maturit (luomo dalla lunga barba bianca). Era tipico dellepoca raffigurare dipinti pieni di allusioni e di simbologie. Le figure sono prive di disegno e Giorgione giustappone colori caldi con colori freddi, in modo da ricreare il senso della prospettiva. La caverna a sinistra il simbolo delloscurit e del male che solo la scienza pu contrastare. Tiziano Vecellio (1488-1576) Assunta: il dipinto rappresenta lassunzione in cielo di Maria, la narrazione divisa in tre registri dal mondo terreno dei peccati a quello della perfezione. In basso vi sono gli Apostoli, le loro braccia protese verso il cielo, in mezzo in mezzo al quale si innalza la Vergine (equidistante tra gli Apostoli e Dio). Il colore della veste di Maria e di due Apostoli forma un triangolo che accomuna cielo e terra. Alla sommit raffigurato il Padre Eterno immobile rispetto agli altri personaggi. Il Creatore ci appare in controluce, questo dato da unattenuazione dei contorni rendendo la scena simile ad visione soprannaturale e dalla met superiore del dipinto in cui vi una fonte di luce autonoma e molto intensa. Si delineano gi le caratteristiche di Tiziano nella pittura: colore, luce e movimento. Pala Pesaro: rappresenta una Madonna in trono fra San Pietro, Francesco dAssisi e Antonio da Padova. Intorno sono raffigurati personaggi della famiglia Pesaro genuflessi. Il soggetto quello di una sacra conversazione, la novit che la Madonna non al centro ma spostata verso sinistra. La pone in questo modo maggiormente in risalto rispetto ad una convenzionale collocazione al centro poich luomo leggendo da sinistra a destra salir fino alla Vergine. Ci accresciuto da una sensazione di moto ascensionale, ogni gradino occupato da un personaggio e lultimo gradino pi in alto occupato dalla Vergine. In altro rappresentata una nuvola con due angioletti, la cui ombra si staglia contro le colonne che continuano oltre la tela. I personaggi sono rappresentati con grande naturalezza grazie ad un utilizzo del colore e della luce molto accurato. Venere di Urbino: rappresenta una giovane nuda semidistesa, a differenza della Venere di Giorgione lambientazione non allaperto e lunico riferimento della natura dato dallalbero al di fuori della finestra. Sullo sfondo sono raffigurate due fantesche e ai piedi del letto un cagnolino. A differenza della venere di Giorgione che sembra quasi inconsapevole della propria nudit, quella di Tiziano ne sembra quasi orgogliosa con uno sguardo molto deciso. La perfetta consistenza volumetrica al corpo femminile dato da un utilizzo del coloro che lo mette in contrasto sia con le lenzuola che con il drappo scuro. Il colore determina la successione dei piani, partendo dai toni caldi del letto fino al cielo freddo oltre la finestra.

Tendenza stilistica nell'arte, sviluppatasi tra il primo e l'ultimo decennio del XVI secolo, principalmente tra Roma, Mantova e Firenze, e rapidamente diffusasi in Italia e in Europa. Il manierismo si allontana dall'equilibrio dell'arte rinascimentale prediligendo piuttosto la complessit, la drammaticit, il movimento. Le opere manieriste sono infatti caratterizzate da forme allungate e figure modellate in modo fortemente plastico, assottigliate o ritorte; nelle composizione e nella scelta dei soggetti emerge l'amore per il bizzarro e l'inusuale, per le pose stravaganti, per gli aspetti inquietanti della realt e le scene drammatiche, talvolta a scapito di una resa realistica dello spazio; i colori usati sono inoltre spesso inusuali, e accostati in modo straniante.

Pontormo Deposizione: la scena ha unambientazione innaturale e i personaggi sono disposti secondo una composizione teatrale. I corpi sono molto esili e allungati e le teste sono rimpicciolite, accrescendo limpressione di slancio. Lequilibrio compositivo dato dalla nuvola in alto a sinistra e quello statico da un drappo vaporoso. Gli sguardi sono rivolti verso una molteplicit di direzioni allesterno del dipinto. Le vesti quasi senza consistenza sono come incollate ai corpi, ne un esempio il corpo di San Giovanni in alto a destra. I coloro sono molto freddi e uniti tra loro, quasi indistinguibile la differenza tra le parti in piena luce da quelle in ombra. Rosso Fiorentino Deposizione: tavola ispirata ad un dipinto di Filippino Lippi e del Perugino. La tavola attraversata verticalmente e trasversalmente dalla croce pesante, ad essa si appoggiano tre scale di legno, la Vergine ammantata di blu sorretta dalla pie donne, la Maddalena inginocchiata e rivestita di un abito rosso, San Giovanni piangente. I corpi degli uomini sulle scale e quello del Cristo sono atteggiati in un movimento scomposto. Giulio Romano Palazzo Te: costruito nella zona meridionale di Mantova, aveva la funzione principale di luogo di svago. Ledificio ha forma quadrata e consta di un solo piano. Esso si articola attorno a un cortile come in una domus romana. A est un grande giardino, delimitato su un lato dalle spalle, si conclude con unesedra aperta alla natura circostante. Ogni facciata diversa allaltra, a sud non venne realizzata. La facciata settentrionale ha un portale a tre aperture affiancate da lesene doriche; la facciata occidentale ha un unico accesso, inquadrate da lesene binate, mentre quella orientale si apre sul giardino, la pi monumentale e ariosa del complesso. Fra lapparato decorativo vi la Sala dei Giganti, ove raffigurato lepisodio di Giove che punisce i giganti che gli si erano ribellati. Giorgio Vasari Uffizi: ledificio sarebbe dovuto essere la sede di tutti gli uffici amministrativi e giudiziari del Ducato nonch degli archivi di Stato. Il palazzo di compone di due corpi paralleli e di uno pi piccolo ad essi perpendicolari racchiudenti una piazza. Ledificio, costruito in pietra di fossato, intonacato nelle parti non in aggetto ed composto da un piano terreno porticato, da un mezzanino e da due piani superiori (in origine il pi elevato costituiva un loggiato). costituito da blocchi fra loro divisi da paraste racchiudenti lo spazio occupato da tre aperture. Nel 1565 gli uffizi vennero congiunti con Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio tramite due distinti passaggi coperti (il secondo chiamato Corridoio Vasariano). Il corridoio aveva la funzione di passaggio sicuro per

il signore in caso di sommosse popolari, inoltre aveva un fine scenografico classificando il progetto come unoperazione di carattere urbano. Andrea Palladio Villa Barbaro-Volpi: costituita dal corpo centrale avanzante, la cui facciata assomiglia ad un tempio tetrastilo Villa Almerico-Capra: villa pensata come luogo di piacere, simile ad una villa romana; si tratta di un edificio a pianta quadrata con una ripartizione simmetrica degli ambienti interni dedicati ai piaceri della campagna e al riposo, raggruppati attorno a un salone circolare coperto da una cupola emisferica. Teatro Olimpico: costituito da una ripida cavea, conclusa in alto da un colonnato trabeato sormontato da statue. Essa racchiude lorchestra e fronteggia il palcoscenico, dietro al quale si apre uno scenario architettonico fisso. La struttura coperta, mentre i teatri romani e greci sono aperti, ma sormontata da un dipinto che simula il cielo con le nuvole. Linnovazione palladiniana lutilizzo molto accurato dellillusione prospettica, infatti dalle tre aperture si dipanano cinque strade che sembrano lunghissime, questo fa sembrare il tutto un medio complesso urbano. Gli artisti si adeguarono prontamente a questo nuovo clima: non pi immagini che potevano inneggiare alla gioia e alla felicit, ma immagini che suscitavano necessit di pentimento e di sacrificio. Il martirio dei santi divenne uno dei temi pi ricorrenti fino a tutto il Seicento, quasi a testimoniare una nuova visione della religione basata soprattutto sul dolore e sulla mortificazione. In un certo senso, in questa atmosfera buia, anche i colori si scurirono. Alla fine gli artisti cercarono di non usare eccessivamente il nudo, soprattutto femminile, che, se non scomparve del tutto, risult pi castigato e meno lascivo. I soggetti mitologici, che neppure scomparvero, furono riservati solo alle opere laiche per la committenza privata.