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CERTE VOLTE I SOGNI Le sei venerdi pomeriggio in centro a Milano Chiusa la cartella e computer in suspend.

posso fnalmente uscire da questo uffcio Giorgio pensa mentre guarda fuori il buio attraverso la fnesta del secondo piano che vede la chiostra del vecchio palazzo contenente una moltitudine di celle occupate da sciagurati contabilisti, ragionieri e dottori rigorosamente alloggiati in gironi infernali partendo dal basso. Primo piano segretarie e contabili,secondo piano ragionieri, terzo piano dottori laureati quarto ed ultimo piano dirigenti e foresteria. Esce dall'uffcio scende le scale e saluta una segretaria alla quale tocca il turno di chiusura del venerd ,quindi ancora un'ora prima di controllare i server ed i gruppi di continuit e poter andare al meritato riposo. Preso al volo il 74 barrato, Giorgio vede i locali del centro affollati da giovani e meno giovani rampanti pronti per l'aperitivo assieme a giovani escort ormai a buon prezzo vista la crisi. Scende vicino piazza San Babila e vede sulla palina della fermata un avviso nel quale si annuncia la mancanza del 74 non barrato, coincidenza che avrebbe dovuto portarlo in periferia a casa. Bel fne settimana l'altro mezzo non arriver prima di un'ora.......per non piove

potrei arrivare all'altra fermata a piedi per ingannare il tempo.


Giorgio passa davanti ad un bar che non ricordava di aver notato prima, guarda l'orologio e ma si perch no..Milano da bere, un aperitivo posso permettermelo Entra e si appollaia sullo sgabello altissimo in fronte al banco. Il locale buio e nella penombra intravede una serie di anime che bevono grandi bicchieri e converzano a voce bassa tra di loro.

Strano locale pensa....impiegati sfgati come lui mischiati a gay borchiati, ragazze giovani dell'est e signore mature con labbra e seni rifatti....mha!
Il barista si sporge sul banco, illuminandosi la faccia con un faretto verticale montato sulla barra delle bottiglie in alto e, con un sorriso accattivante impreziosito dal diamantino sull'incisivo ed i canini limati alla vampire chiede la comanda. Giorgio esita e chiede insicuro un aperitivo della casa poco alcoolico.....il ragazzo lo guarda in modo strano non risponde si muove a destra torna in posizione e gli porge

un bicchierone colorato rosso cupo ed un piccolo piatto contenente......carne indentifcabile e scompare. Giorgio assaggia una porzione dal piattino e rimane disgustato ...tartara di carne e beve cautamente un sorso dal bicchiere non male forse troppo alcoolico ma ,non

male
Al secondo sorso si materializza alla sua sinistra una ragazza con i capelli corti mori...anzi neri come gli occhi senza fondo e le unghie lunghe . Giorgio non riesce a toglierle lo sguardo di dosso bellissima in un giubbotto di pelle stile motociclista e jens su tacco 15 . La ragazza lo guarda seria , anzi lo squadra rimanendo ferma a meno di un metro fssandolo negli occhi. Giorgio ipnotizzato non riesce a muoversi ed ha quasi paura. mprovvisamente la sente alla sua destra che gli sussurra nell'orecchio: certe

volte i sogni si avverano


Giorgio sussulta e si accorge di aver fnito il bicchiere dell' aperitivo che decisamente era troppo alcoolico. Si guarda intorno e non vede la ragazza. Guarda l'orologio e si accorge che quasi passata un'ora ..altro che passeggiata se non corre perde l'ultimo mezzo per tornare. Arriva alla cassa e, mentre paga ,chiede al ragazzo chi fosse la ragazza . Lui chiede quale ragazza? Il locale pieno... Giorgio guarda ed improvvisamente vede il locale veramente pieno di ragazze non viste prima. La descrive ed il ragazzo lo guarda con un sorriso quasi di depravazione e : ahhhh

Lei....la ragazza dei sogni...la chiamano pece bollente . Quindi Lei il fortunato... Chiaro, pensa Giorgio capelli neri come la pece, occhi neri come la pece e come la pece adesivi e unghie nere.....per il bollente ovvio ma fortunato? .
Paga e riesce a prendere il bus per i 45 minuti necessari ad arrivare a casa. Quarantacinque minuti suffcienti a far montare in Giorgio quel senso di frustazione che diventa cattiveria e ,talvolta, violenza non appena varcata la soglia di casa. Un appartamento in periferia al decimo piano di un palazzo di quattordici facente parte di un satellite di Milano abitato da soggetti eterogenei e multirazziali per lo pi disoccupati ed ai margini dela legalit, luogo dove forzatamente dorme e mangia assieme alla moglie.

La moglie Angela, sorella di un compagno di scuola delle superiori proveniente dal profondo Sud con il quale aveva fatto una sincera amicizia e conseguente fdanzamento e matrimonio con la sorella. Angela 28 anni , dieci meno di lui, bella con lo sguardo triste sempre accodiscendente e schiava del marito uomo di casa. Angela che doveva essere nei desideri del Padre, Angelo, come lo zio paterno visto che il nome del nonno, Santo, era toccato al primogenito compagno di scuola. Il bello era che l'amicizia nacque dopo una presa di giro sul fatto che si chiamasse Santo di nome e Del Signore di cognome. Quindi in famiglia di Santo furono felicissimi da dare in fdanzamento precoce, all'et di 13 anni , la fglia Angela al futuro Ragionier Giorgio. Giorgio scende alla fermata e si incammina alla scala S del numero 666. Arriva all'ascensore e vede il cartello GUASTO. Cazzo dieci piani a piedi....la rabbia sale. Arriva davanti la porta dopo aver ascoltato le liti in mille ligue diverse delle famiglie di quella Babele. Entra e vede Angela sorridente che lo avvicina . Lui la guarda e vede la bella nera del Bar. Improvvisamente monta una rabbia incontrollabile , Lei lo capisce abbassa lo sguardo e cammina in cucina dove era pronta la cena in una tavola particolarmente curata . Giorgio neppure la degna di uno sguardo le comunica di non aver fame e che si mette subito a letto. Angela rassegnata non mangia, neppure lei ,sparecchia e si siede. Quindici anni di conoscenza tra fdanzamento e matrimonio con un uomo che le era stato imposto dalla famiglia e da lei accettato con servile rassegnazione, quindici anni e non un fglio, qindici anni e non la possibilit di un lavoro di una amicizia. Le volte che erano usciti insieme per una passeggiata si contavano sulle dita delle mani cos come le volte in cui aveva fatto l'amore con Lui senza essere poi picchiata. Dopo un p decise di andare a letto e con coraggio decise di comunicare le novit a Giorgio. Giorgio disse con calma....hai visto che l'ascensore guasto ma il capo condominio

ha detto che verr riparato presto.


Nessuna riposta.

Giorgio il capo condomio ha fatto una assicurazione che costa 20 euro a famiglia

per la responsabilit del condomio anche in caso di incidente grave o morte all'interno del palazzo.
Nessuna risposta.

Giorgio , azzard Angela, vorrei tu fossi felice e....sai qualche volta i sogni si avverano.
Giorgio ripens improvvisamente alla frase identica che le aveva detto la bella nera e con sargasmo rispose

s forse con una assicurazione se muori potrei incassare e sarei felice...potrebbe essere un sogno.
Detto questo si addorment. Angela singhiozzo in silenzio e si barric in un sogno ad occhi aperti dove si trovava con una fglia in un parco felice e senza preoccupazioni ....stranamente in questo sogno ,ricorrente ,il padre della bambina non aveva un volto defnito ma era sicuramente amore vero per lei e la fglia e per la prima volta in Sua non aveva problemi di soldi. Angela si addorment Giorgio stava sognando la bella nera che si agitava unita a lui in un amplesso bestiale e all'improvviso lo lega mani e piedi e ridendo gli dice : ora capirai perch

mi chiamano pece bollente e dopo un attimo la vede versare sul suo corpo litri di
pece fumante con un dolore assurdo e Giorgio grida ...grida ...e soffre mentre la ragzza ride. Giorgio si svegli di soprassalto , sudato e sconvolto. Vide Angela che dormiva all'estremo opposto del letto ed ebbe l'istinto di violentarla ma decise che sarebbe uscito per andare a fare colazione fuori....non aveva voglia i sciuparsi la domenica con il caff della moglie. Si vest ed usci sul pianerottolo dove vide un operaio che stava togliendo il cartello guasto dalla porta dell'ascensore. Aspett un attimo e l'operaio sorridendo disse bene Lei il fortunato.....

l'ascensore funziona. A presto Girandosi Giorgio not un brillantino sull'incisivo del


sorriso dell'operaio. Giorgio entr, chiuse la porta e vide la nuova pulsantiera con i 14 tasti oltre lo zero un tasto #meno zero

Cosa signifca si chiese Giorgio , non abbiamo piani interrati neppure i garage.
Volutamente lo premette ......... Lo schianto fu tale da svegliare oltre il palazzo anche i palazzi intorno....Giorgio apr la porta dell'ascensore e vide la bella nera in compagnia del ragazzo del bar vestito da operaio ascensorita che sorrideva mentre agitava una pentola enorme di liquido nero sul fuoco.

Benvenuto.... certe volte i sogni si avverano disse Pece Bollente