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REPUBBLICA

ITALIANA

.ffgr*** -?t*;{é**o

AS§ES§OBATO

DBLLE AUTONOh4IE

TOCALI

- E DET-LÀ FUNZIONE PUBBtIfr

Dipadineoto - Regiooale dslle eWonornle-Lo*ti

Scrvizio

3

*Vigilrr:* c coriHollo ègi snti Locrti - Ufnsio Ispc*iyo.

hot o

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?Ft8

___

Palormoti, 3 I ll[E,3.-0l2

oggetto: cornune dr Milazzo - D.A. n. 1918.3 da|Lfi.zan- htervento ispettivo ai mnsi dell,an,

25 della l.r. n.44llg9l - siruaeioue finanziaria dell,orrte - rclazionc.

Ér.P.c.

'

.

Al eig. Assassore

Alsig. Dirigente senerale

Al slg. Dirigente del Servizio 3

Scdr

AIIa hocura Regionale della Corte dei Conti c/o la §osione Giurisdizionale

per Ia Regione Sisilisns Via Cordovq 76

90141Prlsrqo

A|laCortedei Conti

Sezisne di

Controllo per laRsgione Sioilia$a

Vie Notarhrtolo, I

9014I Palomo

Con il decrcto in oggctto Io sc,riveale è staio incaricato di effettusre un accer.tamento

ispettivo prssso il Comuno diMilawfr, al fine di essminàre la eihurio$s finanaiaria del mcdsimo ente, con particolare riferimento alla verifica della sussistenza dd prtsupposti pe,r la dichiarazionc

'

di diasesto finatziario, a norfis dell'art. 244 e segg. del d.Igs. n.267/?00A.

13-GIU-PE1E 15:Zi

Da; @89L787434É

ID:

Pasina.,ZE? R=L?;6:z

Espsrita I'attivita accetativa iu

dell' ispezione effeuuata.

argoncefltor si cornunicano, qui di seguito, le risultauze

Ouadro norggtivo

La disoiplina del dissesto degJi enti locali è contenuta nella parte II - titolo rv dst d.tgs. n. 267/z0*a e, più in partioolare, negli artt. 244 e segg.dello stesso deoreto legislativo.

Il cottrma I del suddelto articolo 244 defrnisoe Ie du6 fattispecie chc, alte,rnativa,.effè, danno origine allo stato di dissosto finanziario.

.

LB prinra fattispecie che obbliga I'ente a dichiarare il dissesm, eorrsiste nella impossibitità di

garantire l'assolvimento delle funzioni e dei sewizi indispensabili.

La seeonda fauispecie legielativarnente defuim" per la diehiarazione di dissesro è relativa aila

prosonzs di una situaeioue debitoria gtavemonte comprornosss, Iaddove vi sifiro crediti liquidi ed esigibili di terzi che I'ente non è in gledo di soddisfare.

A tal proposito la legge precisa che, prima di far luogo all'obbligatoria delibaaziorre di diesesto,

devono essersi rivelati infrutruosi i rnerzi offerti dagli a*iooli 193 e 194 del tcsto unico.

Ir prese,r:za di una situsuione ricondrrcibile *d una delle ipotesi di cui all'articolo 244, ù Consiglio doll'ente deve adottare la relativa deliberazione, recante la dichiaraeione formale ed esplicita di

dissesto fiuanziario o conrcnente uta valutazio+e delle cause ehe lo hanno detemrinato,

Alla deliberaeione è allegata una deuagliata relazione dell'organo di revisione ecouomico-

finflnziaria oho analisea le cause she hEnno provocato il dissesto.

La deliberazionà stessa è inevocabilo. Urra couferma dell'obbligatorieta de[a delibeta di disseeto. h presenza delle coudizionr di logge, si

ricava datl'articolo 247 ah-. disciplina lrintervento in sode di oonftoilo sostitutivo: si tmtta di un'ipotesi qpecifica rientrarlts nella più generale previsiorre dell'anioolo l4l del testo unico, eho

regola la prooedura di *cioglimerrto dei cousigli degli enti locali. Nell'ordinamsato della Regione sioiliau4 titolare di potestà legislativa esclusiva in rratuia di onti

looali, esiste arr*loga disposiziosei art. 58 della lcgge regiouale a. 26/1993, che estende I'applicaeiorre dellc disposiaioni dell'qrticolo 109 bis dell'ordinamerrto amministratlvo dogli enti

losali, epprovalo corr legge regionale 15 marzo 1963, n. 16, anche all'ipote.ti defla diohiarazione di

dissesto degli epti locali.

Dalla data della dichiarazione 4r dissesto frua*reiado e sirro al deoreto ministeriale di approvazione

dellTpotesi di bilansio riequilibrato, sono sospesi i ternrini per I'approvaaioue del bilancio, per cui

I'erte opera in una sorta di ssercizio prowisorio.

13-GIU-aA1? 15:83

Da: O@91"7474346,

ID:

Pas i na : EE3

R=5-AA'4

Inoltre, fino.all'approvaaione del rendiconto della gestione da parte dell'organo straordìnario di

Iiquidazione, "§on possotto esserÉ inuaprese o proseguite asioni esecwive nei oon&onti dell'ente per i dÉbiti ehe rieaEffio nella compÈIèrua dell'organo suddetto,,.

Le procedure esecutive pendenti alla data della dichiarazioue di dissesto, nellc quali sono scaduti i

termini per I'oppoeizione giudiziaJe da pame dell'ente, o la stossa benché proposta è stata rigettata"

eono dichiarate estinm d'uffrcio dal giudice son inserinento nella mqssa passiva detl'impo*o dÒwto

a titolo di oapitale, accossoti o spÈse.

E guosta una disposizione caldine della disciplina in eea,ùle che uira a garantire il principio deLla

pw condtclo creditorum, in vittù del quale tutti i creditori devono partecipare alla riscossione dei

crcditi con Ie stesse probabilità di supsÉsso,

La pd. crìstallizzazione della siilazionÈ debitoria dell'eate è una premessa indispensabile per poter

addivenire ad una presisa determinazione della massa passiva, chen a sua volta, è futtzionale ad una

oonetta appliomiono dcl prinoipio deflnfar condìcìo ueditan*n.

11 Consiglio di Giustizia arnrninisffetiva pq" t Regioue sisilis,ns, scz. giwisdizionale - sftltenea il

451n006, ha affennato ohe "il divieto cotrcernente I'inizio o la proseouzlone di azioni esocutive nei

confronti di enti locati di oui sia stato dichiarflto il diesesto finanziatio, attiene non solo ai debiti

dell'ente ricompresi ua que[i di competenaa dello speoiale organo di liquidazione, ffia pure a quelli

che devono èssere pÒrtati q conoscenza di quest'ultimo flnchd e§sÒ Doo abbia proweduto al

.

riconoscimÈilo, o rosno, della loro ammis§ibilità nella rna§§a passiv4 è ciò allo §copo di evitare che

Ia mddisfaaione dei creditori dell'entc, a causs del timihto pa8imonio di e"§so, abbia luogo a favore

di coloro "qui prìmi veniun" sulla base di vicede meramente "contirtgibili-.

Secondo il Cons. Stato, sez- V, 6-! 0-2000 n. 5329, anshe il giudizio di ottcrnperanza rivolto alla

mÈra

di una scntnza di copdarure al pagamento di una somma di denaro deve essere

'seouaione

lo azioui esecutive che soao inibite ai eingoti crÉditsri dell'ente dalla dara della

ricompreso tra

diahiaraaione di dissesto, fino all'app,rovaeionedell'ipotesi di bilancio riequilibmto.

SEcondo il Consiglio di Stato - Sez. V - sffitenza n. 143 del 16.2012' il disseato JìnanwiarÌo

cù§tituì§ée un evenlo dt carattìYs acoestohale e patologico della vtta dall'enta loaale' con la

cot§ègusnr'A Che alla relafiva dichiArwrione ptò farst luogo solo all'esilo dell'accerlamento (da pffie dagti stessi organi ordinayi dell'enre o invia eccezianale, netl'ipotesi dì cui all'art 247, da

pùe dal cofimissdrio ad acta) dolla specilica incapacìtà di assolviwnto delle furaionf e dei

servizi indispensabìlì owero dell'esìsteraa neì conlronti dall'ente dì credìtl lrqaidi ed estgtbili dì

terzt, cai non possq validqmente farsi frante con le madalità di cui all'art. 193 (e per i debiti fuori

bllancto, eon Ie modatità di aui all'art' 194)"

13-GIU-a812 15:83

Dat frA977A74346,

ID:

PasinatOE4 R=lEBz

La dacisìone di dìehiatare lo stato di dicsesto finawìailo mn è pertanto,frutto di utw scelta

discrazion&le dell'ente, rappresenlando pittlto§to una detormìnqzioru vincolata (ed ineludibile) in

prs§enz'o dei presupposti difattoltssatì dalla

legge, la "valutdzione-, rlchìamata dall,tricolo 246,

la §tuazione

  • di deficitJìrunziario

ecornmico (e

rìguarda sofianto le cause che hanna determiaato

costitaìsee ìl presupposto logico Eiqridico del procedimento di ri*nomenta della

riwganìzzmlone dell'ente e della correlta.impostuiana delle indìspensabilt arulisifinawìwie ert

organiaativa per addlvenire alla adeguate dafinizìone tlel rruwo bilawìo stabttìazato).

Aurlici sucsistobzà pre*uppoefi

In ordine alla difficile situauione dcl Comune, era già pervenuta all,Assessorato Regionale dello

Atrtonqrie e dclla Fr"trrziono Pubblica tfl dottàgliata relazionc dol Seget*rio generale dell.errte prot,

n. 10541 del63.2}l2(alt. A).

All'atto dell'iqsediEnento,

in data 5.4.2012,1o scrivcr$e haprowedgto a ris,hiedre al Besponsabile

dei servizi fioailziad ed al Collegio dei Rcvisori dei Conti apposira ralaziono sull* sit,azione

furanziaria del Comune, con Pafiioolare riferimento al contcnuto dello disposizioui di pul all'art

244 e seguenti dol d-lgs. n.267200O

La rishiosta veniva reiterata, con assognaaione di termini pcr aderrpiero, in data 26.4,2012.

Mente il Resporuabile dei servizi tinmziari ha fomito, con nota n. l9I 16 del 3O,4.ZO|2

(fl||.

..

8'),

la rolazionc riohicsta, il Cotlegio dci revisori dei Confi, invecè, cui peralho la lcgge prescrive

apposiro obbligo al riguardo, si è espresso in modo non univoco sulla problcmatica in questiong

fapendo pervenirc allo scrivÉdte due distiute rplazioui rn merito, rma a firma del Prcsideue od una a

firma dei cornponeuti

Nella rc,laziona dol Presidente (all. "g), &. G. Cepbria, Easmessa allo scriver*e entro i termirri

assegnad, dopo attento trarne delle fattispecie espress4rnÉntc rilevanti per la vcrifica dalh

sussistctrza o mono dei presupposti pe,r la dichiamaionc di'disscsto finanziario dell'ente, si conslude

"clv §nssistono per il Comune di M{lazzo tune le molteplici condisìoni di criticìtù tìnamiarie per

l'ìrpladlbile ricorso alla dispotìzlonì nòrtwtlve di cui all'art,l44 e seguenti dol d.lgt. n 267/20A0

tesn tmico deglì enti localf'.

Nella relazione fonnulata, invese dai compouenti dol Collegio (sll. *D'1, dr. A. Piraino e dt. G.

Magisri, pe,rvenuta eolo in data 21.5.2012, viene effettrrata un'aoalisi della eituazione improntata

quasi esclusivamente all'esame dslla situazione dei residur, serrza quindi affrontara le ulÈriori

criticita specifiohe detla situazioue di presuuto dissesto finarziario, che si asdraillo eingolanneni+

ad esarninare nci soguonti punti, quali ad es. I'impossibilità di assolvimento dclls fuuzioni e dei

13-GIU-PA1? LSzO4

Da: 8l?9LT274346,

ID:

{

Paeina:EES R=L@OY.

se,rvizi indispensabili, I'utiJizzo dell'anticipazione di tesoreria, la situazioqe dei debiti fuori bilancio

elc ..

La zuddetta relazione, coil rlùa visione smanilrtef,te "ottimistisa" della sinrazione, contiene la

conolusione che "il problema del msncatù pagaménta dei *editori terzi può essere nsoho se viene

iÙrapresa tm'aziane forte dell'amrninistrasione

atfine della rìscotsione dei *edltl e I'alienazìone

del pafimonio inmobilìare dispontbtle, anche perché con'il passore del temp i crediti vantati par

tributt sl presuivono con grave danno per ll Corntne, Se i prowedimenti sop?a déscrini run

dove ssero reali%arsi iI dissesto tlndruiar io à ìnevitabile " .

Analiszati i dati finaneiari e la documentazione acquisita prssso ltamminisrflEione comunnle, è

Emcrso quÉmto di seguito evidenziato

a) irnposoibilità di garantir,e Iraerolvimento delle fqmiori e dei cefflal indispensnbiti

Allo stÉto afiuale il Conruna di Milnrzo, per la deliceta, situasione finaqziaria in oui versa, ha dovuto

sospendere il servizio di Uasporto pubblioo per gli studenti, non nuscendo, quindi, a garandre il

diritto alto shldio e sosperrdondo di fatto rm sorvizio ossonziflle.

per bon due volte è stata messa a serio rischio la fomitura dell'acqua potabile a causa dei numerosi

e cospicui afforati ohe il Comune di Milazzo ha aEcumulato con le ditte fornitrioi del prodotto cloro

per l,ac,qua potabile. Solo athaverso interventi economiol di notevole di{ficolta e reperimento, è

stato possibile acquistare le quantità di oloro necossarie a manteaere il savizio di distribuzione

dell'aoqua potabile'

In divene zone della citta ed in alcuni uf6ci pubblici ( scuole, palesre ed uffici del settore tecnico),

nol oorso degli ultirni mesi, I'ENEL eoergia ha proweduto al depoterreiamerrto della pubblica

illuminagiono oon grevi poricoli per la prrbblica irrcolumità e con la difficolta di garantire i servizi

pubbtici alla cittedinarse Non ultimo iI preawiso di sospensione e di risoluzione contrarto di

fornitura di energia eletrrioa" inviato da Enel Energia in dats 1A.4.2012, che causa la mancanza di

ener*iq.elettrica in alorne piaue e vie cittadhs olme qhe iregti uI§ci del 5o dipartimento sCImunEls.

In merito a qucst'ultimo $unto' si allega copia di uil articolo della stampa locale che rimaroa la

delicatezza della situazione (all' "E')'

II Couune, irrOltrA, è SrstO sosfietto a sospendore ii senizio della monss soola§tica a ca*sa dgi

notevoli riardi acoumulati nei p*gamenti con la ditia fornitioe'

L'amministraziorre oomunale, allo st6to afiuale, non è nemmeno in grado di reperire somme Per

garantire I'invio degli awisi di acoortarnonto'

,5

13-GIU-2AL? 75=e4

Da: AAgt7A74346

ID:

Pasina:086 R=l"@Oz

L'Ente, alucsì, aon può procedere alla rwieio$e quindi sussiste il conqoto perioolo di non poasro

quali ad ss. poliaia Municipalq lavori pubblici erc

degÈi àr/glmelr4, che a brsve samnào fennati,

a hrore garantirri nlctmi serviei Mispensahild

..

AIIo st§sso rDodo, il counrne o88r non è nelle condiuioni di rinvenire le rieorse per il pagaurento

delle tasse auùomobilisticàe degli stessi automeeai.

b) §ituuione debitorla dell,entc

§i è ripconrata I'csisreaza di dBtsmnifi0zioni da liquidare pari Ed e. n.g46.2sg,5,l.

Si tr8tia di srÉditi liquidi, certi ed esigibili di t{zi oui il comute ron rieece a farp sonte

valid0fi6Btc rnanche con I'artticipazionc di Teporeri+ ohe, come si rredrà successivarneut§, è

oochntÉme[te uti]lwata. Tali drFditi sono in buona partè vantati dai fornitod di beni e sarizi yi:r l,eqptetamento delle atriviÉ

ordinuie dell'Ente.

I mand*ti, conre tearpistica di PsgamÈrto, riguardano ad oggi liquidazioni risalcnti al nce,so di aprile

2009,

In queeto laseo di t§fipo è stflto d+to corso osolusivaqento aIIa rctribudoni ai dipe,udonti comunali

ed agli oneri sociali, al pagnnrento dei servizi fumiti a fevore dells cittadinanza per il servizio di

raccolta e smaltinnento rifiuti, nonchè ad altri ordinativi derirranti da pignoramenti c da serrrienzr dorivanti da giudizi di otfamperaozn La situSzione predetta non conscnto d p"gu* alcun costo della gestionc cor6è.

L'arnmontare dcl debito ha onnai raggiunto un tale livello che uon prro ossere abbattuto con lc

risorse ordinarie dell'Ente, daA h rigiaita. della spesa corrento.

Procpetto rigurrdante Ia suddivisiore per àEtro s psr titolo di bilancio di dehrurin*sioni

da lisuidare

I'Uffrcio

Auni

fitolo di

Titolo di

Titolo di

TOTALE

bihncio t

bilando tr

bllenc{o IV

2009

2.076.389.86

62t.772-27

955.8r

?,699,11?.94

20r0

3.16s.756.29

1,143.07

360.798.13

4.869.s76.6e

201 I

3.619.221,90

601.417.00

718.71

4,281,377.61

2012

t.078,7&4.18

16.549-14

873-75

t.096.t87.27

Totak sensrale

10.200,13e43

2382,760.68

363.366.40

12,946.25tSI

c) Dcbiti firort bll*ncio Nell'esercizio finanziario 201J, ncll'arnbito dell'assesEmento gcaerale deliberaro con a&o

ooosiliare p. 127 del 29.11.2011, sono stati rioonosciuti debiti firori bilancio per 4.639.60i,21

assicnrandone Ia copermra linanziariA n earenza di ordiaarie risorsc di bilancio, secondo quar$o

13-GIU-aA1? LSza,A

Da: EIO9L7A7434É,

ID:

Pasinai,O@7 R=L8i82

di§posto dall'ort' lg4, comma 2, dcl d.lgs. n, 267naoo, owero con I'alie,uagione dei beni

patrimoniali disponibili a carico del bilancio plurieuaale zùnralfi,

La pmcedura di alienazione dei beni è andarra deserta e, quindi, non ha avuto csito, per cui

I'a§§e$amento non è stato operato e i debiti fuori bilancio predetti non hanno awùo con0r§ta

copcrture finanaiaria.

debiti fuori bilaagio tOtr privt di fonti di finarziamento

Aree

dl

Importo iu É

provanicnza

Iq

lo

Dipartiuoriio

§,493-§75.45

Dipartimento.

t50.447,29

Ufficio

 

Espropriazioni e

 

§inistri

 

Frowedirnenti

 

4.639.603121

esecutivi flon

andati a busn fine

 

TOTATE

 

I0J83.625-05

Da un monitoraggio effettuato a tufiCI il3ù.4.2012, I'iruporùo totàle dÈi debiti fuori bilancio nsult* a

qualla dqtq allrmofitatrte a 10.0t3,625,95, da iutegmro, iu fase di soddisfo del credito, corr le

eventuali spese legali ed intercmi di mora.

d) Careuzo di liquidttà di cassa

I

Lo scrivente ha preso in esame il tnend di utiliauo dell'anticipazione di tesorerie utiliroata, ai sansi

dell'art. 222 dal d.lgs. n. 267/2000,negli ultirni cinque auni. I risultati dell'analisi tono dessritti uel seguonto prospctto, dal quale è agevolrnente intuibile che Ia

sihrazione di defisit di cassa non è qssolutamsnte uonnale e risiede pormenfintemÉnte da diversi anni, Infatti, le indioaaioni ministeriali irrdicano il termine di 3 anni giA pa consideraro 'latologioo" tale

i,

I

ferromeno.

nrtticipaziore di tesorerir ottsnuta in h*es al S|LZ dei pilmi trs titoli delh prrte entr*iÈr e

§omrtà rim*sta inestlnts alls finp dl cirscut ahso

ANNI

Atficipazione qticnuta in bcse *i 3ll2 ùelprirni trc tltoli dGIIE

entrate

ANTICIPAZIONI NON ESTINTA

AIT"A FINE DET,I.,'ANNO

  • 2007 6.375.539.69

3.848,6t6,3t

  • 2008 6.466.969.e1

3.937.525.t?

  • 2009 6,702.949.17

3.361.141.42

?:0rc

6.702.949.17

t.478.39?.6e

201 I

6.284.536.00

4.O74.991,2t

13-GIU-2EL? 15:64

I

Da: O8917A74346

ID:

Pagina:6EB R=LE@Z

come può evincersi dal prospet§ l'antioipazione di cassa è rirnssts inestinta al 3l dicembre di qgni

8nfio.

oltre alla anticipazione di Tesoreria gli enti locali utilizzano anche Ie enkato a spcoifica

destinazione, ai sensi dell,art, I95 del d.lgs. n. Z6TDA00.

II risorso all'utiliezo in termini di cassa delle entate a speoifica destinazione viucola una quota

corrispondente dell'auticipazione di tesorcrir.

cou i primi iutrolti non sÒggetti a vincolo di destihazioqc vicne ricostifiritr Ia consistenza delle sorru[E vincolate che souo §tflre udlizzatc per le spese oorrenti

Quando rregli onti locali si nranifssta la teffiione di cassa, la Tesoreria Comurrale è obbligata per

Iegge, in primis, *d attingere all'utiliezo delle entrate vincolate e solo dopo il completo esaurimenro

di queste si amra Ia anticipaaiono pravista dall'art. 22r suddetto.

Infatti' le anticipazioni di Tesoreria sono delle aperturc di aredito a titolo oilsro'o! cho in breve

tÉmpo dovrcbbero essere restituite, al nrassimo ento 12 rnesi, en6.o l,esergieio solare, anche

mediante contrazione di un* [uova arrtioipaaione. L'utilizzo, invege, in termini di caesa dei fondi

vincolati consi§to ill un uso gratrrito e tompomseo serlz,fl scadenze di risorse virrcolate con obbligo di

roirtegro, t

Tale essunrc rende Ia situazione del Comune di Milazzo ancorapiù crition, paohé iI fafio di operare

in cost8nxe anticipazlone signi{ica che i foudi a qpecifica destinazione sono gia esauriti o si hanno

delle gtosse difficolÉ a riprirtinarli.

L'utilizzo dell'anticipazione di cassa ha, poralro, delrrninflto Ia comsponstonc dei sottoohuoali

isteressi possivi favore della Tesoreria

inierffisl pnssivi corrisporti annualmente alta Eanca Popolare dt Lodi fferorerla del Cornunr), per Ila concssÈlone dells ffiticipa*ione di Cscsa.

AHNI

2006

2007

2008

200e

2010

201 I

DENOMINAZIONE

Interessi passivi vs. banca popolare di Lodi

Interessi

passivi vs. banao

popolare

di Lodi

Interessi nassivi vs.

bansa Dobolare di Lodi

Iateressi passivi vs.

bancsDorolare

Intoffissi

Intacssi

nassivi w. banca nonolare paeeivi vs. banoa oouolare

di Lodl

di Lodi

di Lodi

Totsls

lxuporti

e

I 11,142,33

259.563.50

30?,.742,91

t47.52fr.5t

e

131.062.25

e r32.233"09

. 1.084.064J9

Ia nrerito, Ia Corte'dei Conti ha asserito chs "I'ssrstenza dì contimtì sguilìbri nella gestione d.i cassu

costituiscÈ, pertuntù, an elemènto di criticità nel quadro di una sana gestìonefinanzlaria

tn quefito

an annanica andamenlo dei tlussi di entrate e di spese sìa in tertnln{ competenza che in conto

residui rappressnldna I preuppostì per garantira saddis/acenti condisioni di liquiditA". W

widenziato, inoltre, ohe "il ricorso all'ayttìcipazione di cassa perfarfronte a rnomenlanei »obteni

Ef

  • 7 /4

13-GIU-2A1? LStE4

.t

Da: A89L7474346

rD:

Pasina:EE9 R=LAEZ

di liquidlta, cowiderata'la sua nqwra sfiaordinarta, va inteso eome un finawìamento a breva

termine' richiedendo una fisiologìca e$inzione nello stesso aserclzìo

finawimio nel guale vj si è

fqr

consolidare il debito

oggravìù,,

fatta ricorso' La nancatl e*inzlone nell'eserclzìo non solo rischia di

modificando Ia nilIura dallo stesso, mq coftiportq awhe, a eàrico dall,Ente un ulterlore

(ct' sontenze n' 20k010 cortc dei conti carupania scz. di contollo e * tgl1ell c,orre dei couri

  • I sez. Lazio). Ultoriore rilievo è che l,Ente ba usufflrito, rn rerrrrini di liquidità, di una anticiffione di Tesoreri4

ai scnsi ilell'ari ZZZ dèl TUEL, maggiore del conse.atim.

La stessa è, infetti, paratrIErÈta sugli accortarnenti dei primi uc titoli dclle enttrale, comprendenti,

quindi, delle poste di dubbia esigibilità.

La eouseguenza ohe nc so4twisoo è tiplioe: esposizione baqoaria olhe il dowto, gestione

ammiuisftativa olte i limiti consentiti dalla reale autorizzazione finarrzisia prÈse$tE nei bilansi o

rilcvaeioni eqonomiche oho rapp,reeenhno costi effetrivi rqaggiofi del corueutito (coee ad es.

interessi possivi nei codronti dcl Tosoriere b€E olhÉ doll'effÈttivo utiliarc)

e) Gmtione reciù$ aÉivi

Il responsnbile dei §ervizi Firandari del Comuno, ha risconffato delle anomalie nel dato dei residui

attivi al 31,12.2010, essertdo presenti dei crefliti co$serrati in bilansio, nCInoshffÉ siaftascorgo un

Iasso di tempo considercvole dfiIIa loro ,ne cho, qui di seguito, si riassumono:

HESIDUI ATITYI DI DT]BBIA E§IG{BILITA,.ILTMINATT

cElwlnrDr co§To

sU INDICA2IqNE DEI

I

PROVENTI DEL SERVIZIO

IDRJCO TNTEGRATO

PROVENTI DEL SERVIZIO TDRICO INTECRATO RUOLI

COATTTVI DAL 2OOO AL

13-GIU-eE1? L5.O4

I

Da: PiP9L7474346

]D:

fr

Pasina:B1O R=LOOZ

AE§IDUT TOTA,LIUWTE IHESISTE]VrI

RISOR§A

TOTAI,E

DENOMI}{AZIONE

ADDIZ COMUN.

..

IRPEF

DA ELIIVIINAHE

284.476JA

284.476.10

§empre il tesponsabile dsi §ervizi Finduziàxi ha offÈttueto un coutrotlo inorocia.to fra le risultanze

rappresentaùe nella sontabilità de!'Énte ncll'ultimo conflntivo apprpvaio (in particolare elenco dei

rcsidui anivi- titolo I eltrate Eibutarie) - e i nroli increnti a iltti tibuti oomunali,presenti ConcessionÀrio SERIT SICILIA epa del quale si riassumono i dati:

prrsso il

Coueuntivo 2010- Residui sfrivi

Totale titolo I- Eutrrto tribufaric

Residui

9.420.394.9?,

Comretenra

2.782.626.16

Totale

t2.203.02

D*i tabulatl preteuti alla §erit prolevati tr*uiÉe serviuio on -line *rendez vou§ - Ruoli tettors

Tributi

e

Tribuft residuo

Totalo

7.489,+r 1.78

7"189JII.78

Dillerenza tra dati del btlereio e rudli prsssnti alla §erit - Entrnte Trlbutarie

DABILANCIO (A}

DA Ruoli Ssrit (b) Differcnza ( r -bL

12;03"ffl1.08

7.489.411,78

4,7l3,600,30

Lo scrimrre con1abili del Comurr, quiodi, eembrerebbero riportare un totale di re§idui auivi

maggiore rispetto airuoli presenti alla §erit.

Le sau§e della differenza, probabilmentB conne§se al rnancato aggiom*mento del discarico da

parte dcgll uffioi comunali, souo atrtualmorts in fase di artenta verifica da parte dogli uffioi

  • i comunali, auchc mediaute apposite richiestÈ di dsti formulato al Corrc*ssionario del sefi/iuio.
    I Iu ognr c*so, tale dato costiilisce un ulterioro eJspento di ctiticità finnnaiariaper il Comuno.

  • I D Indlcator{ di deficltarita siruffrrsls e risulfarzs randicoati di gcrtiono Si analizmno, $lt di seguito, Ie tabelle dei pwanaetri di riacorrtro della situazione di deficitffieta

suuttnrato per il periodo ?;0rcn0l,2-

I relativi pararueEi sono definiti dal D.M. 24 setternbre 2009.

l0

13-GIU-P412 15:85

Daz ?IE9L7A74346

ID;

Pae i na:811 R=I,EOZ

I

.at

YOCI NONIN TINEA

2)volume dci reeidui itti'vlalEil

PER L'IhIDIV. DELLE

CONI}IAONI

§TRUTTTJRALMENTE

Nell'anno 2008 risultaa{, applicando i vooohi paramsri,2 voci deficiurie.

  • 2009 VOCI NON N TINEA

I

PAB" DA CONSIDERARE

PEB L'IIYDIV. DELLE CONDIZIONI

STRU TUTALMENTE DEFICTTA*IE

valore negativo del risuluio

contabile di $srione suporiom in

termini di valoro as8oluto al 570

rispemo alle antrate sorenti