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TEOREMA ADIABATICO

TEOREMA ADIABATICO: Nel caso di variazione lenta delle variabili fisiche e geometriche del sistema (non molto brusche), il sistema mantiene inalterate le variabili di stato in uscita. Nel nostro caso, cio per giunzioni a Y e a X, ad esewmpio, la variabile di stato il numero di modi. Per cui, in condizione di adiabaticit, il numero dei modi e la loro tipologia rimangono inalterati in uscita. FUNZIONAMENTO DELLA GIUNZIONE A Y Giunzione a Y simmetrica: qualsiasi sia leccitazione in ingresso si ha sempre un comportamento da divisore di potenza, cio si ha uguale potenza nei due rami di uscita (POWER DIVIDER). Giunzione ad Y asimmetrica: il comportamento varia in dipendenza del grado di adiabaticit della geometria del dispositivo. La condizione di adiabaticit si applica sullangolo di diramazione A della giunzione asimmetrica secondo la seguente formula empirica:
2 s = n s2 neff

n eff A < rad s 0.43


A w1 g w2

n eff =

n eff 2 + n eff 1 2

n eff = n eff 2 n eff 1

n eff 1: indice di rifrazione efficace della guida del ramo1 n eff 2: indice di rifrazione efficace della guida del ramo2 n s: indice di rifrazione del substrato

Consideriamo i primi 2 modi della guida in ingresso alla giunzione:

Modo pari (npeff ) TE0

Modo dispari (ndeff ) TE1

Se

A >

n eff rad s 0.43

comportamento da Power Divider (DIVISORE DI POTENZA)

Condizione di adiabaticit

Cio qualsiasi sia la condizione di eccitazione in ingresso (modo pari o dispari) nella struttura in uscita si ha leccitazione di entrambi i supermodi pari e dispari con potenza uguale. Se

A <

n eff rad s 0.43

comportamento da Beam Splitter (SEPARATORE DI MODO) Condizione di non adiabaticit

Fig.1

Fig. 2

Nella sezione d'uscita (cio dove il sistema finisce di evolvere) si ha un accoppiatore asimmetrico con una distanza g fra le guide molto elevata. In tal caso si pu far vedere che nell'accoppiatore asimmetrico il supermodo pari assume praticamente le stesse caratteristiche del modo della guida singola pi larga (cio W2), mentre il supermodo dispari assume landamento del modo della guida singola pi stretta (cio W1). Se in ingresso eccito il modo pari, in uscita avr solo il supermodo pari (Fig.1). Se in ingresso eccito il modo dispari, in uscita avr solo il supermodo dispari (Fig.2).

Y SIMMETRICA GIUNZIONE A Y Y ASIMMETRICA

POWER DIVIDER (non adiabatico) POWER DIVIDER modo PARI (ingresso) (adiabatico) BEAM SPLITTER modo DISPARI (ingresso) SUPERMODO DISPARI (uscita) SUPERMODO PARI (uscita)

PROGETTO DEL SENSORE DI SFORZO Ti: LiNbO3


INTERFEROMETRO DI MICHELSON

Linterferometro di Michelson formato da una giunzione ad X semi-asimmetrica cio costituita da una giunzione ad Y asimmetrica seguita da una simmetrica. Ognuno dei 4 rami della giunzione ad X deve essere monomodale. Il Taper (o regione di rastremazione) progettato in modo da supportare due soli modi (modo pari e modo dispari). La sua lunghezza deve essere tale da soddisfare il teorema adiabatico.
Ti:LiNbO3 Aria Ti Z LiNbO3 Y Ti X

TAPE

Substrato di LiNbO3 con Ti Diffuso con la tecnica dello sputtering.

Figura 3

La configurazione ad X si ottiene con la tecnica della fotolitografia. Il sensore opera a lunghezza d'onda =633 nm (pari a quella di emissione del laser HeNe). Nel ramo sensibile viene applicato lo sforzo. Il progetto dell'elemento sensibile si basa sulla seguente espressione per il LiNbO3 b = p E : s r : g : dove lo sforzo applicato lungo la direzione y (normale al foglio) sullarea sensibile.
DESCRIZIONE DEL PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO

Il fascio di luce viene lanciato in ingresso nella porta pi larga (con potenza Pi = 2 A ) e si propaga nella direzione z positiva fino alla zona di rastremazione dove il segnale vede una giunzione simmetrica che funziona da Power Divider per cui si divide in due parti uguali: un segnale, avente met potenza, si propaga nel ramo sensibile, laltro di uguale potenza nel ramo di
2

riferimento. Questi due segnali si propagano fino ad essere riflessi dallo specchio posto allestremit. Il segnale nel ramo sensibile (in corrispondenza della regione sensibile) ha accumulato uno sfasamento /2 rispetto al segnale nel ramo di riferimento dato da:

= L 2 dove = 2

neff L

s r con neff = neff ( ) neff

cio dato dalla differenza fra lindice di rifrazione efficace neff ( ) nel ramo sensibile e quello nel
s

ramo di riferimento neff . Per cui si ha:

2 s r = neff ( ) neff L 2

I due segnali una volta riflessi dallo specchio si propagano nella direzione z negativa e raggiungono il punto di diramazione (cio il Taper) accumulando un ulteriore sfasamento /2. Lo sfasamento totale pari a 4 s r = neff ( ) neff L

Il taper costituito da una struttura diramante con sezione in ingresso larga e sezione in uscita stretta. La sua lunghezza deve essere scelta in modo tale che la struttura sia adiabatica:

Figura 5

Si passa da una guida di larghezza 2W2 ad una pi stretta con larghezza (W1+W2).

Per funzionare bene il taper, la guida deve supportare due modi soltanto: il modo pari neff e quello dispari neff .
d

Modo pari (npeff )

Modo dispari (ndeff )

I due segnali, dopo aver accumulato nel percorso avanti e indietro uno sfasamento generico complessivo (a causa dell'applicazione dello sforzo), entrano nel taper eccitando entrambi i modi del taper. In particolare: =0 Se lo sfasamento nullo (sforzo nullo) il segnale in ingresso al taper un modo p pari. Per cui nel taper viene eccitato il solo modo pari ( neff ) che si propaga imperturbato (restringendosi) fino alluscita del taper (ingresso della giunzione Y asimmetrica).

Pp=Pu2=2 A2 Pd=Pu1=0

= Se, invece, applichiamo uno sforzo per cui lo sfasamento assume un valore pari a , il segnale in ingresso al taper formato da un campo in fase e da uno in opposizione di fase. Per cui viene eccitato soltanto il modo dispari che si propaga indisturbato (cambia la forma rimanendo dispari) lungo il taper fino allingresso della giunzione asimmetrica.
Pp=Pu2=0 Pd=Pu1=2 A2

=/2 Si ottiene, che il campo somma dei due segnali pari e dispari.
p d In questo caso si eccitano lungo il taper entrambi i modi pari ( neff ) e dispari ( neff ).

Chiaramente la potenza del segnale in ingresso viene suddivisa in due parti uguali A2. In ingresso alla giunzione asimmetrica si presentano, quindi, entrambi i modi pari e dispari con potenza uguale.
Pd=Pu2= A2 Pp=Pu1= A2

Nei casi suddetti una particolare importanza la riveste il teorema adiabatico, affermando che in condizioni adibatiche, il numero e la tipologia dei modi del sistema non variano: se nel taper presente un modo se nel taper sono presente due modi in uscita si avr un modo dello stesso ordine in uscita si avranno due modi dello stesso ordine

=generico Nel caso di sfasamento generico si ha generazione di entrambe i modi con potenze che variano con (e, quindi, con ). Andiamo, ora, a studiare il comportamento come interferometro di Michelson della giunzione a X semi-asimmetrica.

Figura 6

Nella direzione z positiva la potenza in ingresso Pi = 2 A 2 viene suddivisa in parti uguali in ingresso alla giunzione simmetrica per cui i due campi valgono:

E 3 (x , z) = Af 3 (x )e j z j z E 4 (x , z) = Af 4 (x )e
3 4

con

f (x) f (x)
s 3 s 4

dx = 1 dx = 1

Normalizzazione in potenza del campo

Inoltre, essendo uguali le due guide e si ha 3 =4 =

E 3 (x , z) = Af 3 (x )e j z j z E 4 (x , z) = Af 4 (x )e
Si pu notare che, se si calcola la potenza totale, si ha 2A , uguale a quella in ingresso. Dopo il percorso avanti e indietro, il campo nel ramo sensibile ha subito uno sfasamento rispetto a quello del ramo di riferimento.
2

E 3 ( x , z ) = A f 3 ( x )e j z e j j z E 4 ( x , z ) = A f 4 ( x )e
I due campi delle 2 guide donda della giunzione ad Y simmetrica si avvicinano lungo la direzione delle z negative nella zona di diramazione, e cominciano ad accoppiarsi. Infatti, la struttura formata dalle due guide donda singole diventa un accoppiatore (riducendosi il gap g): i due campi si accoppiano. Nellaccoppiatore, cio, la struttura a 5 strati la propagazione pu essere studiata attraverso i supermodi pari Esp e dispari Esd. Si pu ritenere che nella sezione C della figura 6 i due modi siano poco accoppiati, mentre nella sezione A si pu ritenere che si scambiano potenza, perch sono fortemente accoppiati. Il campo totale si pu scrivere, quindi, come somma dei due modi delle guide singole oppure come somma dei supermodi pari e dispari.

E T O T = B (z )f 3 ( x )e j z + C (z )f 4 ( x )e j z j z + K d E S d ( x )e j z E T O T = K p E Sp ( x )e
p d

Nella sezione C di scarso accoppiamento si ha:

E T O T = K p E Sp ( x )e j z + K d E S d ( x )e j j j z + A f 4 ( x )e j z E T O T = A e f 3 ( x )e
p

dz

dove Kp e Kd sono le costanti di eccitazione dei supermodi pari e dispari della struttura a 5 strati, p e d sono rispettivamente le costanti di fase dei modi pari e dispari. Inoltre se ESp(x) e ESd(x) sono normalizzati in potenza, cio :

E
s

Sp

(x) dx = 1

E
s

Sd

(x) dx = 1

si pu dimostrare, uguagliando le 2 espressioni di ETOT in z=0, che valgono le seguenti relazioni fra le costanti Kp, Kd e A e Aej : 1 1 Kp 2 2 A = Kd 1 1 Ae j 2 2 Vale per accoppiatore simmetrico
A Ae j Kp = + 2 2 j K = A + Ae d 2 2

cio:

Calcoliamoci la potenza associata al supermodo pari (a causa della normalizzazione basta calcolare il valore di |Kp|2 ):

Kp

A = 1 + e j 2

2 A2 (1 + cos )2 + sin = A [2 + 2 cos ] = A 2 [1 + cos ] = 2 A 2 cos 2 2 2 2

Stesso calcolo per il supermodo dispari:


Kd
2

A = 1 e j 2

2 A2 (1 cos )2 + sin = A [2 2 cos ] = A 2 [1 cos ] = 2 A 2 sin 2 2 2 2

come si vede la somma |Kd|2 = Pu2 |Kp|2 = Pu1

Kd

+ Kp

= 2A .

potenza in uscita dal ramo1 potenza in uscita dal ramo2

E facile adesso verificare i risultati trovati allinizio del paragrafo, cio se nullo il supermodo pari possiede tutta la potenza Pp = 2 A 2 . Per cui in ingresso al taper abbiamo il solo modo pari con potenza 2A . Questa potenza a causa delladiabaticit del sistema, si trasferisce nel supermodo pari della giunzione asimmetrica che a distanza dal punto di diramazione si converte nel modo della guida singola pi larga (porta di ingresso ).
2

Se pari a si ha Pp=0 e Pd=2A2 , cio si eccita il supermodo dispari della giunzione ad Y asimmetrica, a distanza infinita, tutta la potenza si converte nel modo della guida singola pi stretta (porta di uscita ).

Se pari a / 2 si ha Pp= A2 e Pd=A2, cio vengono eccitati, entrambi i supermodi pari e dispari della giunzione ad Y asimmetrica. Si ha in uscita potenza A2 nella guida e potenza A2 nella guida .

Valutando, quindi, la potenza in uscita siamo in grado di risalire al valore dello sfasamento che porta in seno l'informazione sullo sforzo applicato al ramo sensibile.

Possiamo adesso normalizzare la potenza in uscita dalla guida 1 e rappresentarla graficamente:

Pu1 =

Pu1 = sen 2 2 2A 2

Curva di calibrazione

Il range dinamico, cio l'intervallo in cui opera il sensore per non avere misure ambigue, [0,] Intorno a /2 si ha un comportamento lineare. Per far funzionare il sensore nellintorno di /2 si introduce uno sfasamento iniziale artificiale tramite effetto elettroottico o allungando i rami (3) e (4).