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AZIONI SISMICHE SULLE OPERE DI SOSTEGNO

POSS!B!L! DANN! !NDOTT! DA UN TERRENOTO


GL! ESENP! R!PORTAT! SONO PREvALENTENENTE LEGAT! A! DANN! !NDOTT! DAL TERRENOTO
HYOGOKEN-NANBU DEL 1995.

DANN! SU ARG!N! FLUv!AL!

Novimenti che inducono la rottura di un argine fluviale

Rottura di tipo 1: collasso della muratura e del riempimento


Rottura di tipo 2: superficie di scorrimento circolare interessante la parte
superiore del muro (probabile su muri relativamente alti e terreni addensati)



Rottura di tipo 3: superficie di scorrimento che abbraccia la fondazione del
muro con spostamenti di masse consistenti



Rottura di tipo +: sollevamenti del fondo del canale, probabilmente causati
dalle accelerazioni verticali in prossimita dell'epicentro del terremoto



DANN! SU OPERE D! SOSTEGNO CONvENZ!ONAL!

La rottura generalmente avviene per azioni inerziali sulla struttura efo per la
spinta del terreno di riempimento. Nei metodi di calcolo convenzionali,
l'azione delle forze sismiche sulla struttura e' generalmente trascurata


Opera di sostegno in muratura costruita senza riferimento alle azioni sismiche.




Opera di sostegno in cemento non armato leaning-type. Rottura alla parte
inferiore del muro e conseguente scivolamento o ribaltamento dell'opera.





Nuro a gravita' non armato. Spostamento o completo ribaltamento del muro.


Nuro a mensola di cemento armato. Rotazione del muro con cedimenti nella
zona di riempimento.


Nuro di sostegno realizzato con geogriglie: metodo di costruzione.

danni limitati indotti dal terremoto di Kobe 1995
NETOD! D! CALCOLO


Carichi statici Equilibrio tra forze esterne e spinta delle terre senza che le
tensioni tangenziali raggiungano la resistenza a taglio

Carichi dinamici Forze di inerzia e variazioni nella resistenza del terreno
possono violare l'equilibrio statico deformazioni permanenti nel muro la cui
accettabilita dipende caso per caso.

CENNO SULLA ANAL!S! STAT!CA DELLE OPERE D! SOSTEGNO

Spinta attiva Si sviluppa quando il muro tende ad allontanarsi dal
terrapieno. Quando il movimento e' tale da mobilitare a pieno la resistenza
del terreno, si raggiunge la minima spinta attiva agente sul muro.
Novimenti anche ridotti inducono la minima spinta attiva sul muro
(specialmente nel caso di terrapieno con coesione nulla) che e' spesso
assunta come azione di progetto
Per strutture realizzate con maggiori limitazioni dei movimenti (muri con
tiranti, spalle di ponti...) la spinta statica dei terreni puo essere maggiore di
quella minima attiva.

Spinta passiva Si sviluppa quando il muro tende a muoversi verso il
terrapieno. Quando il movimento e' tale da mobilitare a pieno la resistenza
del terreno, si raggiunge la massima spinta passiva agente sul muro.
Spesso la stabilita di un'opera di sostegno dipende dall'equilibrio tra spinta
attiva e spinta passiva agenti prevalentemente da un lato e dall'altro del
muro. Le deformazioni sono raramente considerate nella pratica progettuale,
l'approccio tipico consistendo nel valutare le forze agenti e nel disegnare
opere di sostegno con un adeguato coefficiente di sicurezza per tali forze, in
modo da ottenere deformazioni accettabilmente piccole.

TEOR!A D! RANK!NE

Spinta attiva minima
Pressione in un punto alle spalle del muro di sostegno
A v A A
K c K p 2 =
K
A
= coefficiente di spinta attiva
Per piani principali di tensione verticali ed orizzontali
|
.
|

\
|
=
+

=
2
45 tan
sin 1
sin 1
2

A
K
Terrapieno incoerente inclinato di sull'orizzontale ()

2 2
2 2
cos cos cos
cos cos cos
cos
+

=
A
K
Distribuzione delle pressioni per spinta attiva: (a) 0, c=0; (b) =0, c0; (c)
0, c0


Spinta passiva massima
Pressione in un punto alle spalle del muro di sostegno
P v P P
K c K p 2 + =
K
P
= coefficiente di spinta passiva
Per piani principali di tensione verticali ed orizzontali
|
.
|

\
|
+ =

+
=
2
45 tan
sin 1
sin 1
2

P
K
Terrapieno incoerente inclinato di sull'orizzontale ()

2 2
2 2
cos cos cos
cos cos cos
cos

+
=
P
K
Distribuzione delle pressioni per spinta passiva: (a) 0, c=0; (b) =0, c0;
(c) 0, c0


Presenza di acqua nel terrapieno:
1. variazioni nello stato tensionale effettivo
2. spinta idrostatica da aggiungersi alla spinta della terra



TEOR!A D! COULONB

Equilibrio delle forze agenti alle spalle del muro. La spinta delle terre e' legata
al peso di un cuneo di terreno esistente al di sopra di una superficie di rottura
piana.
Problema indeterminato Determinazione per tentativi della superficie di
rottura Superficie che produce la maggiore spinta attiva o la minore spinta
passiva

Terrapieno incoerente
Spinta attiva

2
2
1
H K P
A A
=
2
2
2
) cos( ) cos(
) sin( ) sin(
1 ) cos( cos
) ( cos
(

+
+
+ +

=




A
K


[ ] [ ] ) cot( ) tan( 1 ) cot( ) tan( ) tan(
1
+ + + = C
[ ] { } ) cot( ) tan( ) tan( 1
2
+ + + = C

Spinta passiva

2
2
1
H K P
P P
=
2
2
2
) cos( ) cos(
) sin( ) sin(
1 ) cos( cos
) ( cos
(


+ +
+
+
=




P
K
(

+ +
+ =

4
3 1
) tan(
tan
C
C
P


(

+
+ =

2
1 1
A
C
C ) tan(
tan


[ ] [ ] ) cot( ) tan( 1 ) cot( ) tan( ) tan(
3
+ + + + + + = C
[ ] { } ) cot( ) tan( ) tan( 1
4
+ + + + = C


R!SPOSTA D!NAN!CA DE! NUR! D! SOSTEGNO

Soil pressures that act on retaining structures during earthquake shaking
include both static and dynamic components. Dynamic forces vary as the
shaking proceeds and reflect not only the type of wall and soil retained but
also complex structure-interaction effects that in general are difficult to
analyze. For example, motion components that are close to the natural period
of the soil-structure system can induce very large transient pressures. Also,
phase differences along the length of the retaining structure may induce
significant shear forces and bending moments. !n practice, however, most
walls are designed using simplified pseudostatic methods similar to those
described previously for natural and constructed slopes. The approach is to
determine all static forces, along with pseudostatic seismic forces, and
proceed with conventional stability checks for overturning, sliding, bearing
capacity, and overall stability.

Tipico problema di interazione terreno-struttura.
Fattori in gioco:
1. Risposta del terreno di sotto al muro
2. Risposta del terrapieno
3. Risposta inerziale e deformativa della struttura
+. Natura dell'input sismico

Analisi prevalentemente legate a studi di tipo numerico e modelli su
tavola vibrante per muri a gravita


Principali indicazioni sul comportamento dei muri:
1. !l movimento dei muri e' del tipo traslazione efo rotazione in dipendenza
del disegno del muro
2. L'entita e la distribuzione delle azioni dinamiche dipendono dal tipo di
movimento del muro
3. La massima spinta avviene quando il muro trasla o ruota verso il
terrapieno. La minima spinta si verifica quando il muro si allontana dal
terrapieno
+. La forma della distribuzione delle pressioni sul muro cambia con il
muoversi del muro. La risultante delle spinte si sposta in alto ed in basso
lungo il bordo del muro. !l punto piu alto della risultante e' raggiunto
quando il muro si muove verso il terrapieno; il punto piu basso quando il
muro si allontana dal terrapieno.
5. La spinta e le deformazioni permanenti aumentano significativamente
quando l'azione dinamica ha una frequenza prossima alla frequenza
naturale del sistema muro-terrapieno
6. Pressioni residue elevate possono agire sul muro al termine di un evento
strong-motion
AZ!ON! S!SN!CHE SULLE OPERE D! SOSTEGNO

A) Nuri che possono sufficientemente spostarsi in modo da sviluppare la
minima spinta attiva efo la massima spinta passiva

NETODO D! NONONOBE-OKABE
Estensione della teoria di Coulomb ad una condizione pseudo-statica.
L'accelerazione pseudo-statica e' applicata al cuneo attivo o passivo di
Coulomb. La spinta si ricava dall'equilibrio delle forze in gioco

COND!Z!ONE D! SP!NTA ATT!vA

Alle forze agenti in condizioni statiche si sommano una forza pseudostatica
orizzontale ed una forza pseudostatica verticale le cui intensita dipendono
dalla massa del cuneo di spinta



) 1 (
2
1
2
v AE AE
k H K P =
2
2
2
) cos( ) cos(
) sin( ) sin(
1 ) cos( cos cos
) ( cos
(

+ +
+
+ + +

=




AE
K
;
d
= ;
(

=

v
h
k
k
1
tan
1

(

+
+ =

E
E
AE
C
C
2
1 1
) tan(
tan


[ ] [ ] ) cot( ) tan( 1 ) cot( ) tan( ) tan(
1
+ + + + =
E
C
[ ] { } ) cot( ) tan( ) tan( 1
2
+ + + + =
E
C

AE A AE
P P P + =
Componente statica Hf3
AE
AE A
P
H P H P
h
) 6 . 0 ( 3 / +
=
Componente dinamica H*0.6

L'influenza di k
v
e' ridotta sulla spinta complessiva quando k
v
=0.50.66 k
h

COND!Z!ONE D! SP!NTA PASS!vA



) 1 (
2
1
2
v PE PE
k H K P =
2
2
2
) cos( ) cos(
) sin( ) sin(
1 ) cos( cos cos
) ( cos
(

+
+ +
+
+
=




PE
K

(

+ + +
+ + =

E
E
PE
C
C
4
3 1
) tan(
tan


[ ] [ ] ) cot( ) tan( 1 ) cot( ) tan( ) tan(
3
+ + + + + + + =
E
C
[ ] { } ) cot( ) tan( ) tan( 1
4
+ + + + + =
E
C

PE P PE
P P P + =

La componente dinamica e' diretta in direzione opposta alla azione statica, e
quindi riduce la resistenza passiva disponibile


1. Sotto le azioni sismiche, le condizioni di stabilita sono piu critiche rispetto
al caso statico
2. E' possibile considerare carichi sul terrapieno puntuali o distribuiti,
superficie irregolare del terrapieno,.

1. Netodo pseudostatico (difficolta nella determinazione dei coefficienti
sismici, specie per terreni la cui risposta meccanica varia durante un
terremoto)
2. Netodo di Coulomb (sovrastima della spinta passiva)

NETODO D! STEEDNAN-ZENG

Analisi pseudo-dinamica semplificata per considerare le differenze di fase e gli
effetti di amplificazione all'interno del terrapieno



Accelerazione armonica alla base del muro di ampiezza a
h

Accelerazione alla quota z
(

|
|
.
|

\
|
=
s
h
v
z H
t a t z a sin ) , (
Nassa di una striscia di terreno dz appartenete al cuneo di spinta
dz
z H
g
z m

tan
) (

=
Forza di inerzia totale
[ ]
}
+ = =
H
h
h
t H
g
a H
dz t z a z m t Q
0
2
2
) sin (sin cos 2
tan 4
) , ( ) ( ) (


/ 2
s
v = = lunghezza d'onda dell'onda di taglio che si propaga in verticale
s
v H t / =
Nel caso di cuneo rigido N-O
W k W
g
a
g
a H
Q
h
h h
h v
s
= = =

tan 2
) ( lim
2
max

La spinta totale (statica + dinamica) e' data da:
) cos(
) sin( ) cos( ) (
) (


+
+
=
W t Q
t P
h
AE

La distribuzione della spinta totale e' data da:
(

|
|
.
|

\
|

+
+

=
s
h AE
AE
v
z
t
z k z
z
t P
p

sin
) cos(
) cos(
tan ) cos(
) sin(
tan
) (

= spinta statica (h
s
=Hf3) + spinta dinamica la cui risultante ha una posizione
variabile nel tempo
Per Hf il terrapieno si muove essenzialmente in fase h
d
Hf3
Per Hf h
d

B) Nuri con possibilita limitata di movimento



Esperienza di Wood, 1973

L'amplificazione dinamica e' trascurabile per segnali di input di basse
frequenze f< 0.5 f
0

f
0
= frequenza fondamentale del terrapieno non vincolato = v
s
f+H

!n questo caso, la spinta sul muro puo ottenersi dalla soluzione elastica del
caso di accelerazione orizzontale uniforme e costante, applicata al terreno.
Spinta dinamica
p
h
eq
F
g
a
H P
2
=
Nomento ribaltante alla base del muro
m
h
eq
F
g
a
H M
3
=
a
h
= ampiezza dell'accelerazione armonica alla base
F
p
, F
m
= spinta dinamica e momento dinamico adimensionali

Punto di applicazione della spinta dinamica
eq
eq
eq
P
M
h

= h
eq
0.63H
EFFETTO DELL'ACQUA

Quando non c'e' drenaggio...o perch il drenaggio non e' possibile
Spinta dell'acqua = pressione idrostatica + pressione idrodinamica.

ACQUA L!BERA
Soluzione di Westergaard, 1931 per il caso di una diga verticale rigida che
trattiene un corpo d'acqua semi-infinito, eccitato da un'azione armonica
orizzontale alla base La spinta idrodinamica e' data da:
H z
g
a
p
w
w
h
w

8
7
=
per azione sismica con f< f
serbatoio
= v
p
f+H (v
p
=velocita' onde P nell'acqua
1+00 mfsec)
Risultante della spinta
2
12
7
H
g
a
P
w
h
w
=

ACQUA NEL TERRAP!ENO
1. variazioni delle forze d'inerzia nel terrapieno
Dipendono dal movimento relativo acqua-terreno
Permeabilita bassa particelle di terreno ed acqua si muovono
contemporaneamente forze d'inerzia proporzionali al peso totale
dell'unita' di volume del terreno
!l metodo N-O puo applicarsi con opportune modifiche

Permeabilita elevata si muovono le particelle di terreno, mentre l'acqua
rimane ferma forze di inerzia proporzionali al peso immerso dell'unita'
di volume del terreno
2. Sviluppo di azioni idrodinamiche nel terrapieno
3. Sviluppo di sovrappressioni neutre indotte da azioni cicliche nel terreno.

SPOSTAMENTI DEI MURI SOTTO AZIONI SISMICHE

NETODO D! R!TCHARDS-ELNS

!l metodo e' una estensione del metodo di Newmark
Occorre valutare una accelerazione di soglia per il sistema muro-terrapieno.

Quando il cuneo di spinta attiva e' soggetto ad una accelerazione verso il
terrapieno, le forze di inerzia risultanti agiscono in direzione opposta al
terrapieno. L'accelerazione di soglia e' quella superata la quale il muro scivola
sulla sua base. !n tal caso:
v AE
h AE h
P W N
P F T
) (
) (
+ =
+ =

T=Ntan; F
h
=a
y
Wfg; (P
AE
)
h
=P
AE
cos(+);(P
AE
)
v
=P
AE
sin(+)
( ) ( )
g
W
P P
a
AE AE
y
(

+ +
=

sin cos
tan
P
AE
calcolato per via iterativa con il metodo di N-O
4
y
3
max
2
max
perm
a
a v
087 . 0 d =

NETODO D! WH!TNAN-L!AO

!l metodo di R-E trascura diversi fattori caratteristici della risposta dinamica
dei muri sotto azioni sismiche tra cui:
- la risposta dinamica del terrapieno
- i cinematismi che caratterizzano le strutture
- le accelerazioni verticali
Di fatto, se le componenti significative dell'input sismico hanno frequenze
simili alle frequenze proprie del terrapieno si verificano deformazioni
permanenti di entita' maggiore rispetto a quanto previsto dal modello di
blocco rigido di R-E.
E' quindi proposta una formulazione diversa per valutare lo spostamento
permanente dalla relazione:
M Q
a
a
a
v
d
y
|
|
.
|

\
|

=
max max
2
max
4 . 9
exp
37

Q = parametro medio rappresentativo del moto sismico
y
a = parametro medio rappresentativo della resistenza del terreno
M = parametro rappresentativo degli errori del modello

CONS!DERAZ!ON! SULLA PROGETTAZ!ONE

Le metodologie progettuali per i muri di sostegno in campo dinamico sono
simili a quelle da adoperarsi in campo statico.

NUR! A GRAv!TA'
Correntemente progettati utilizzando:
- approccio basato sulla resistenza alle forze sismiche
- approccio basato sulla limitazione degli spostamenti permanenti

!n fase progettuale non deve trascurarsi l'eventualita' di rottura della
fondazione del muro

1. approccio basato sulle pressioni sismiche
viene usato correntemente il metodo N-O. Le accelerazioni pseudostatiche
applicate al terrapieno sono le stesse applicate alla struttura. Le accelerazioni
pseudostatiche sono in genere consistentemente minori delle accelerazioni di
picco (0.3 0.5 PGA).
Occorre tenere in conto dell'effetto di amplificazione del terrapieno (metodo
di S-Z) solo per strutture particolarmente alte o particolarmente sensibili"
agli spostamenti.

2. approccio basato sugli spostamenti ammissibili

Netodo R-E permette il calcolo del peso di un muro caratterizzato da
deformazioni permanenti minori o uguali ad un valore ammissibile.
Si opera come segue:
a. si sceglie uno spostamento permanente ammissibile d
all

b. si calcola l'accelerazione di snervamento" che produce lo spostamento d
all

dalla:
4 / 1
3
max
max
2
087 . 0
|
|
.
|

\
|
=
all
y
d
a v
a
c. si calcola P
EA
con N-O usando a
y

d. si calcola il peso del muro capace di sostenere lo spostamento ammissibile
dalla:
g a
P P
W
y b
b AE AE
/ tan
tan ) sin( ) cos(

+ +
=



e. si applica un fattore di sicurezza al peso cosi' calcolato

NUR! A NENSOLA
Calcolati in maniera analoga a quelli a gravita' senza trascurare la rottura per
rotazione

NUR! CON T!RANT!
!n ragione della rigidezza del tirante e della rigidezza relativa muro-terreno si
sviluppa una spinta del terreno in modo da non ragiungere le condizioni di
spinta attiva o passiva.
Possibilita' limitata di movimento
Si adopera la metodologia proposta da Wood calibrando le forze di progetto
sulle accelerazioni di picco.
Paratie flessibili
Calcolo semplificato