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LA MEMORIA (dell'uomo e del computer)

A.S. 2011-1012

La memoria
Dell'uomo e del computer

A.S. 2011-2012

LA MEMORIA (dell'uomo e del computer)

A.S. 2011-1012

Motivazioni e considerazioni iniziali

E' stato scelto questo argomento per far notare le similitudini tra la memoria dell'uomo e quella del computer e per dimostrare come lo studio della prima abbia collaborato all'evoluzione della seconda e viceversa. Per far ci, si analizzeranno alcuni alcuni esempi particolarmente evidenti di similitudini tra le due memorie.

Date interessanti

In questo capitolo si vuole mostrare come alcune invenzioni o scoperte in uno dei due campi esaminati siano state seguite a ruota da invensioni o scoperte nell'altro. Fine XIX secolo met XX secolo: creazione delle prime memorie per calcolatori, dalle schede e i nastri perforati alle memorie a nucleo magnetico, passando per molte altre, come le memorie a tubo catodico o a mercurio. Inoltre si ha la nascita e lo sviluppo della logica booleana e dell'informatica in generale. 1956: George Armitage Miller misura sperimentalmente la capacit della memoria a breve termine (7 2 oggetti). E' interessante anche il fatto che l'esperimento fu condotto nei Bell Laboratories, che si occupano anche e soprattutto di informatica. Anni '50, '60 e '70: si diffonde il cognitivismo che, insieme alla teoria cibernetica dell'informazione danno luogo allo Human Information Processing.

Sistema binario e logica booleana

Nel sistema di numerazione in base 2 si basa unicamente su due cifre, 0 e 1; ci fa si che il valore decimale di ogni cifra di un binario valga

(0 or 1)*2^(n-1)
dove n indica la posizione in cui si trova la cifra (la meno significativa in posizione 1).

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Il sistema binario sta alla base dell'informatica moderna: infatti, i calcolatori elettronici utilizzano come unit minima di dato il bit, ovvero un'entit che pu assumere solo due valori, 1 e 0, che nella pratica corrispondono a due impulsi elettrici con caratteristiche nettamente differenti (anche se ai primordi dell'informatica si costru qualche computer che usava decine di impulsi diversi, uno per dato, ma questi risultavano troppo simili e interferivano tra loro). Il due possibili valori del bit sono interpretati, secondo la logica booleana, negli stati logici rispettivamente true e false, che secondo il contesto possono significare acceso/spento, s/no, negativo/positivo ecc.. I bit sono poi generalmente raggruppati in byte, nibble e word: i byte, che nel corso dei decenni hanno assunto varie dimensioni (12, 9, 7, 5 ecc. bit) sono aggi standardizzati a 8 bit (salvo quelli da 5 usati dalle telescriventi); i nibble e i word sono rispettivamente i principali sottomultiplo (4 bit) e multiplo (16 bit) del byte; il word in particolare usato nella maggior parte dei computer per rappresentare i numeri interi.

Memoria sensoriale

Nell'uomo si tratta della memoria che entra in azione nei primi 2-5 decimi di secondo da uno stimolo e non pu essere rinfrescata; si tratta grossomopdo di ci che in filosofia chiamata percezione. Pu gestire, secondo vari esperimenti a partire da quello di George Sperling del 1960, approssimativamente 12 oggetti, dove un oggetto sta per un insieme di numeri, lettere, suoni, forme ecc. che vengono considerati dal nostro cervello come un entit unica (per esempio, quando vediamo la pioggia, non memorizziamo le singole gocce ma l'insieme); questi oggetti vengono memorizzati sotto varie forme, le cui principali sono l'ecoica (per ci che pu essere tradotto in suoni) e l'iconica (per ci che pu essere codificato in immagini e forme). Se si da attenzione allo stimolo percepito (quindi si richiamano le informazioni contenute nella memoria sensoriale) si attiva la memoria a breve termine. La memoria sensoriale pu essere paragonata in un computer a quella formata dalla sequenza dei valori logici dei condensatori di una memoria volatile; questi condensatori si scaricano molto rapidamente per cui i dati ivi contenuti diventano inaffidabili in un tempo paragonabile a quello di persistenza della memoria sensoriale nell'uomo; per ovviare a questo problema, che renderebbe inutile la maggior parte della memoria principale di un computer, si ricorre per in questo caso ad un vero e proprio refresh, che consiste in una periodica lettura e riscrittura dei dati (il che per tiene temporaneamente occupati i bus del dispositivo).

Memoria a breve termine

Nell'uomo ha una durata media che va da alcuni secondi a circa un minuto, che per pu essere prolungata tramite refresh, e pu contenere un numero molto limitato di oggetti (secondo Miller 72, secondo gli studiosi moderni circa 4). Si pensa che i dati vengano conservati principalmente tradotti in suoni, e solo in piccola parte come immagini. Questo sarebbe dimostrato, ad esempio, dal fatto che sia pi facile ricordare lettere graficamente simili ma che suonano diversamente piuttosto che il contrario, tuttavia sono aperte ancora molte discussioni in merito. I dati codificati vengono poi rappresentati materialmente da modifiche temporanee dei collegamenti tra i neuroni del lobo frontale. Un tipo molto particolare di memoria a cavallo tra breve e lungo termine quella dei linfociti B del sistema immunitario; Questi riescono a conservare per un periodo pi o meno lungo

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informazioni sui patogeni con cui sono entrati in contatto, in modo da poterli combattere pi efficacemente in caso di successive intrusioni di questi. E' grazie a questa caratteristica dei linfociti B che i vaccini hanno effetto. Nonostante questa memoria sia tecnicamente quella delle singole cellule immunitarie,dal momento che strettamente legata al funzionamento dell'intero organismo, la si pu considerare come parte della memoria umana. In informatica, la memoria a breve termine, o meglio ancora volatile (perch persiste fintanto che si trova sotto tensione), per pi conosciuta oggigiorno la SDRAM (Syncronous Dinamic Random Access Memory, perch si pu accedere in qualsiasi momento ad un indirizzo di memoria qualunque ed sincronizzata con il segnale di clock della scheda madre; spesso chiamata solo RAM). Fa parte della memoria principale del computer (insieme alle ROM (Read Only Memory) del BIOS (Basic Input/Output Sistem) e ad alcune memorie cache e buffer) e serve ad accogliere il codice (in linguaggio macchina), le variabili ed eventuali indirizzi di memoria allocati dinamicamente (ovvero che, a differenza delle variabili, possono essere liberati prima della chiusura del programma) di tutti i programmi in esecuzione, compreso il sistema operativo. Per velocizzare il tempo medio d'accesso ai dati solitamente quelli usati pi frequentemente vengono copiati su una memoria cache (sempre RAM anche se non necessariamente SD) integrata nella CPU. Spesso esiste anche un espansione virtuale della RAM, che pur essendo anch'essa a breve termine, pu risiedere su supporti di massa, come l'hard disc (viene quindi cancellata alla chiusura del programma, con dispendio di risorse e tempo). Queste espansioni vengono chiamate swap in ambiente POSIX (linux, mac ecc.) e file di paging in windows; in ogni caso, vengono uoccupate solo se la RAM quasi satura e vengono utilizzati dei particolari algoritmi per determinare i dati che pi conveniente spostare per limitare le conseguenze sulle prestazioni della macchina (infatti l'hard disc pu essere anche migliaia di volte pi lento della RAM) e per evitare il trashing (fenomeno che pu avvenire quando dati usati molto frequentemente vengono immagazzinati nelle swap anzich nelle RAM. Pu provocare il blocco del computer). La RAM, pi o meno come la memoria a breve termine umana, necessita, come gi accennato nel capitolo precedente, di frequenti refresh, i quali consistono nella lettura e riscrittura a vuoto di tutti i dati, il che implica il temporaneo intasamento di tutti i bus (un bus il mezzo su cui viaggia un segnale; pu quindi essere sia un cavo che l'aria in cui passano le onde radio, gli infrarossi ecc.. Ogni bit della RAM ha un bus su cui viaggia l'impulso che indica se quella cella deve esser letta o scritta e uno che trasporta il dato, o in entrata o in uscita) e l'inevitabile riduzione delle prestazioni rispetto ad altre memorie elettroniche (SRAM, ROM, Solid State Device (SSD) e flash memory).

Memoria a lungo termine

Nell'uomo i dati vengono trasferiti nella memoria a lungo termine a seguito di numerosi richiami degli stessi. Qui otre ad essere mantenuta la codifica in suoni e immagini attuata nella memoria a breve termine, il cervello, soprattutto l'ippocampo, tenta di stabilire delle relazioni semantiche tra i dati, e il tutto (dati+relazioni) viene conservato come modifiche stabili dei collegamenti neuronali. La capacit di questa memoria piuttosto grande: nonostante non si possa misurare con esattezza, si stima che possa contenere alcuni Gb di informazioni, che possono essere mantenuti da poche ore a tutta la vita. Si pensa inoltre che il sonno sia fondamentale nel processo di consolidamento dei dati. L'analogo pi famoso in informatica l'hard disk, inventato nel 1956 e perfezionato nei decenni successivi; in ogni caso, entrato a far parte diffusamente dei componenti dei personal computer solo a partire dagli anni '80 (prina si usavano schede e nastri perforati, cassette e floppy)