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LOGIN n.

65 Luglio-Agosto-Settembre-Ottobre 2007

iTV Format per la Televisione Digitale Terrestre


di Fabio Ramacciani

Fabio Ramacciani Fabio Ramacciani ha maturato la sua esperienza nello sviluppo di applicazioni per la televisione digitale terrestre in NetCat.it. Sviluppa in Java e C++ per RAI ` Nuovi Media ed e il Responsabile Tecnico del progetto T-Informo. Nel ` 2006 e stato chiamato ` dalla facolta di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma come docente nel corso di Progettazione contenuti e servizi per tv digitale. E socio dellassociazione SS. Pietro e Paolo in Vaticano (Ex-Guardia Palatina dOnore).

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Infomedia
` Infomedia e limpresa editoriale che da quasi venti anni ha raccolto la voce dei programmatori, dei sistemisti, dei professionisti, degli studenti, dei ricercatori e dei professori dinformatica italiani. Sono pi` di 800 gli autori che hanno realizzato per le teu state Computer Programming, Dev, Login, Visual Basic Journal e Java Journal, molte migliaia di articoli tecnici, presentazioni di prodotti, tecnologie, protocolli, strumenti di lavoro, tecniche di sviluppo e semplici trucchi e stratagemmi. Oltre 6 milioni di copie distribuite, trentamila pagine stampate, fanno di questa impresa la pi` grande ed u inuente realt` delleditoria specializzata nel campo della a programmazione e della sistemistica. In tutti questi anni le riviste Infomedia hanno vissuto della passione di quanti vedono nella programmazione non solo la propria professione ma unattivit` vitale e un vero a divertimento. ` Nel 2009, Infomedia e cambiata radicalmente adottando ` un nuovo modello aziendale ed editoriale e si e organizzata attorno ad una idea di Impresa Sociale di Comunit` , a partecipata da programmatori e sistemisti, separando le attivit` di gestione dellinformazione gestite da un board a comunitario professionale e quelle di produzione gesti` te da una impresa strumentale. Questo assetto e in linea con le migliori esperienze internazionali e rende Infomedia ancora di pi` parte della Comunit` nazionale degli u a sviluppatori di software. ` Infomedia e media-partner di manifestazioni ed eventi in ambito informatico, collabora con molti dei pi` imporu tanti editori informatici italiani come partner editoriale e fornitore di servizi di localizzazione in italiano di testi in lingua inglese.

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iTV Format per la T elevisione Digitale T errestre

di Fabio Ramacciani

E noto come il successo di unapplicazione interattiva in genere dipenda dal suo grado di usabilit, cio dalla sua rispondenza a criteri di efficacia, efficienza e soddisfazione nella navigazione del servizio. Compito dellusabilit fare in modo che il modello mentale di chi ha progettato il software (design model), da cui deriva il suo reale funzionamento, corrisponda il pi possibile al modello mentale del funzionamento del software cos come se lo costruisce lutente finale (user model). L usabilit nasce dunque soprattutto come ausilio alla progettazione e si applica in particolare alle interfacce informatiche. E con linterfaccia di un software, infatti, che lutente si relaziona: ad ogni sua azione linterfaccia proporr un risultato, un cambiamento di stato. Poco importa, ai fini dellusabilit, come linterfaccia sia giunta a quello stato, attraverso cio quali meccanismi di programmazione, che rimangono racchiusi in una vera e propria scatola nera impermeabile allutente. Se questa considerazione valida per le applicazioni informatiche in genere, essa assume una connotazione e unimportanza ancora pi forte quando si parla dei nuovi servizi

a valore aggiunto introdotti dalla televisione digitale e soprattutto per quelli al servizio delle Pubbliche Amministrazioni; i Portali TV sono progettati infatti con lintento di abbattere il cosiddetto digital-divide, ovvero le barriere che ancora esistono tra quella parte della popolazione che ha accesso ai servizi informatizzati erogati tramite la Rete Internet e coloro che, per motivi di ordine culturale, economico e/o sociale, non hanno accesso ad essi ed ai vantaggi che introducono nella vita quotidiana.
Target di utenza

La rete Internet, inizialmente indicata come canale preferenziale per un rapporto pi diretto tra Pubblica Amministrazione e cittadini, alla luce dellimpossibilit di superare, almeno per ora, quegli ostacoli che ancora esistono nellaffrontare un suo utilizzo, diventa solo uno dei canali per realizzare tale obiettivo. I servizi erogati oggi sulla rete Internet sono infatti accessibili solo da una parte della cittadinanza, cio a coloro che non hanno alcun genere di problema ad uti33

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FIGURA 1 Telecomando del digitale

terrestre

pretendendo che linterazione con la TV sia istantaneamente coinvolgente (vedi il fenomeno dello zapping). Lo spettatore televisivo si caratterizza anche per una limitata soglia dattenzione che contraddistingue la sua interazione con il mezzo. Molti elementi entrano in gioco nel favorire tale dinamica: la variabile distanza dallo schermo e la possibilit di modificare la posizione del corpo (seduto o disteso o in piedi), la difficolt di lettura a video, lessere facilmente sottoposti a distrazioni causate da varie fonti esterne e spesso dalla naturale curiosit dellindividuo verso altri programmi televisivi o verso la contemporaneit offerta dallintero palinsesto. Tutto questo limita notevolmente limpegno e la concentrazione che un cittadino spettatore dedicher, ad esempio, ad un testo su TV, anche se di notevole importanza per esso. Di conseguenza il medium televisivo pu essere di primaria importanza per erogare servizi a distanza che potranno essere a disposizione di ogni cittadino in modalit alway on, a patto per che i servizi offerti ed i relativi testi siano progettati ed orientati con la massima chiarezza, immediatezza ed essenzialit della comunicazione visiva e testuale.
Caratteristiche del mezzo

lizzare un computer e ad avviare una connessione; molta parte resta invece fuori dal beneficio di usufruire di un servizio erogato a distanza. La televisione, invece, ancora percepita come elettrodomestico e ampiamente diffusa nelle case degli italiani, si pone come mezzo che pi facilmente riesce a raggiungere un vasto pubblico e adatta a non escludere nessun potenziale utente: pu quindi avvicinare anche quella parte di utenza che non ha la capacit o le possibilit di utilizzare un personal computer: un mezzo dunque che potenzialmente, riesce ad eliminare un divario ancora pi forte tra persone informatizzate e persone che non hanno accesso a sistemi informatici. E quindi a questa larga parte della cittadinanza che i portali televisivi si rivolgono: a tutti coloro che trovano semplice ed immediato lutilizzo del mezzo televisivo, che richiede solo uno sforzo minimo di user experience. La Televisione digitale come medium generalista aderisce perfettamente al bisogno di raggiungere target difficili per il web: basti pensare a quelle categorie di persone, ad esempio gli anziani, che presentano una bassa informatizzazione o a coloro che dispongono di poco tempo libero allinterno della giornata per cercare informazione nel web. Le osservazioni riguardanti gli approcci tipici delluso dei diversi media hanno inoltre mostrato che, generalmente, chi usa il web riesce a focalizzare la propria attenzione anche per diverse ore verso il proprio obiettivo, mentre chi fruisce del mezzo televisivo si pone in un atteggiamento quasi di attesa
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La TV come medium differisce in molti aspetti da mezzi di comunicazione come la stampa ed il web: sfrutta prevalentemente le potenzialit della comunicazione visiva grazie alle caratteristiche dellimmagine e della multimedialit. L utente si abitua ad osservare il flusso dimmagini e a modificare la propria emotivit in base al suo scorrimento momentaneo, al quale corrisponde una relativa decodifica da parte dellosservatore che risulta essere istantanea nella quasi totalit dei casi. La funzione televisiva si differenzia da quella del web per molti fattori: il fatto che chi si pone di fronte al personal computer ha un tipo di alfabetizzazione informatica che non richiesta ad un utente televisivo. Inoltre cambiano gli atteggiamenti di fruizione dellutilizzatore e le sue aspettative dinterazione: di fronte ad un computer, un utente si pone in avanti e in maniera proattiva (uso del computer per lavoro), mentre di fronte alla TV indietro, in maniera reattiva (uso del mezzo televisivo per divertimento). Queste considerazioni obbligano gli attori della diffusione della televisione interattiva ad interrogarsi su questioni che trascendono le considerazioni abituali e riflettono sulla maniera migliore di sfruttare in pieno le potenzialit di questo nuovo mezzo di comunicazione, allo scopo di renderlo realmente un servizio utile.
Progettazione User Centred

Un servizio ritenuto usabile quando lutente finale non trova difficolt nel suo utilizzo, raggiunge con fa-

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FIGURA 2 Il format Film

altro problema ottenerla. Proprio come Internet ha avuto bisogno di 10 anni per riuscire a codificare una serie di regole pratiche non potendo semplicemente mutuare quelle gi esistenti per lo sviluppo di applicativi, allo stesso modo dobbiamo inventarci le regole per la TV digitale interattiva. Anche se stiamo ancora assistendo a tentativi di applicare a questo media precedenti esperienze fatte per altri media interattivi, lunico insegnamento che possiamo veramente trarne il costo di una scarsa usabilit. Ci aspettano dunque studi completamente orientati a questo nuovo mezzo di comunicazione senza necessariamente seguire le orme di unaltra tecnologia, dotata di altri hardware, altri software, altri scopi, fruita in differenti modalit e contesti duso e rivolta ad altre tipologie di utenza.
Le applicazioni interattive

cilit, rapidit e soddisfazione i contenuti per lui interessanti e nelloperativit, soprattutto dei servizi interattivi; non prova nessun senso di frustrazione, ma riesce ad avere pieno controllo del servizio interattivo. Il vero attore dellapplicazione quindi lutente che deve essere al centro della progettazione: le scelte devono essere effettuate sempre allo scopo di creare un ambiente a lui familiare, iniziando con il rendere trasparente ed invisibile la tecnologia, perch egli possa focalizzare sullobiettivo e non sul mezzo, possa acquisire velocemente un certo grado di esperienza duso e non senta mai il bisogno di accedere allarea Aiuto per lesplorazione e lutilizzo dei servizi. Mettere lutente al centro della progettazione vuol dire calarsi nelle sue esigenze e nelle sue difficolt, cercare di capire come pi logico organizzare i contenuti in un ambiente virtuale, comprendere e analizzare i suoi modelli, la sua personale interpretazione del funzionamento del sistema da confrontare e paragonare con leffettivo modello del sistema, cio come esso funziona realmente. Vuol dire analizzare e valutare le reali esperienze duso, le caratteristiche dei target individuati con confronti continui e diretti in reali contesti duso, con interazioni periodiche tramite test dusabilit o tecniche dindagine (intervista, questionari, focus group) che possono servire per capire quali sono i bisogni degli utenti e quali le competenze informatiche o la conoscenza del sistema di ogni specifica categoria di utenza.
Una parentesi

Accesso. In uno scenario duso tipico del televisore in unottica analogica, lutente assiste ad un tradizionale programma televisivo con un atteggiamento prevalentemente passivo. La presenza di unapplicazione interattiva deve perci essere segnalata e le modalit di accesso devono essere veloci semplici e chiare. Struttura. Condizione necessaria alla facilit duso di una applicazione che la sua struttura sia chiara ed intuitiva per gli utenti. Per farlo opportuno separare i contenuti dai comandi, assegnare alle varie componenti sempre le stesse aree, esempio possono essere il logo ed il flusso video. Navigazione. La possibilit di interagire con lapplicazione in modo semplice ed intuitivo dipende dalla modalit con cui sono organizzate e dalla modalit con cui queste possono essere selezionate. Orientamento. L interfaccia di unapplicazione di tipo nascosto, nel senso che lutente non in grado di vedere immediatamente leffetto delle sue azioni. Per sapere che linterazione andata a buon fine, lutente ha bisogno che lapplicazione restituisca un feedback appena il processo si conclude. Il feedback importante soprattutto con lutente che impara come meglio interagire con lapplicazione. Interazione. Alcune applicazioni interattive richiedono che sia lutente a fornire informazioni al servizio. Queste informazioni vengono inserite tramite la digitazione di testo attraverso luso di un telecomando; loperazione risulta lunga e complessa, tanto che nei box interattivi di ulti35

La TV digitale interattiva non il web: se i principi dellusabilit sono oramai consolidati, non per questo lo sono le tecniche per ottenerla sui diversi media: misurare lusabilit relativamente facile, ben

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FIGURA 3 Il format Telefilm

La

TV digitale interattiva non il web: se i principi dellusabilit sono oramai consolidati, non per questo lo sono le tecniche per ottenerla sui diversi media

Testo. La natura del mezzo televisivo molto diversa da quella di altri mezzi di comunicazione che erogano informazioni di tipo testuale come la stampa: la sua fruizione di natura prettamente visiva dal momento che si basa sulla multimedialit. I testi erogati in televisione richiedono dunque tutta una serie di accorgimenti che necessariamente li differenziano da quelli finalizzati allerogazione su altri mezzi e che sono volti a rendere la lettura meno faticosa possibile. Rispetto al mezzo televisivo, la carta stampata consente una lettura pi riflessiva ed un maggiore controllo da parte del fruitore, che pu manovrare il testo in maniera molto pi agile: pu tenerlo ad una distanza ravvicinata, sottolinearlo, sfogliarlo mantenendo la compresenza visiva di due pagine, senza per questo sacrificare la leggibilit del testo. Inoltre, la lettura su carta stampata abituale e non stanca eccessivamente la vista come succede per il video che emana luce artificiale.
Progettare contenuti per la televisione digitale

ma generazione sono disponibili software che facilitano la scrittura del testo come ad esempio il T9. Purtroppo i nuovi set-top-box non sono ancora abbastanza diffusi. E perci necessario porre particolare attenzione in fase di progettazione alla modalit di introduzione di stringhe di testo. Per la compilazione dei form si possono utilizzare modalit diverse dalla tastiera del telecomando, quali luso delle frecce del telecomando per selezionare e confermare i caratteri di una stringa e vari tipi di tastiera virtuale che utilizzano solo le frecce per selezionare il carattere ed il tasto OK per confermarle sul campo.
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Digitalizzazione e compressione rendono possibile la convergenza di contenuti e codici provenienti da media diversi. Se tutte le informazioni vengono tradotte in bit come una sorta di DNA dellinformazione, la loro mescolanza rende possibile la nascita della multimedialit interattiva come combinazione di audio, video, dati su supporti quali cd-rom, dvd e su canali di comunicazione quali le reti a banda larga, il satellite, il digitale terrestre. Questa e lintegrazione delle telecomunicazioni e delle comunicazioni di massa in un solo medium. In questo scenario di convergenza tra reti la TV digitale diventa parte del sistema integrato dei media. I classici paradigmi comunicativi sono legati alla specificit del medium televisivo (one-to-many), della telefonia (one-to-one) e della rete, il pi complesso e flessibile, in cui convivono i primi due ma anche il many-to-many e il peer-to-peer. La tecnologia consente di ibridare le differenti logiche comunicative, cadono le barriere tecnologiche della connettivit tra media e si sviluppa un sistema in cui ciascun medium non occupa solo il proprio posto accanto agli altri ma ne invade lo spazio (come la televisione sui dispositivi cellulari) e a sua volta viene invaso (quando si riesce a portare i videogames in televisione). Si produce una radicale rivoluzione dei paradigmi co-

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FIGURA 4 Il format Eventi

pressione dei segnali di codifica, sulle stesse frequenze della televisione tradizionale, dove prima cera un solo canale, ora ce ne sono quattro con in pi i servizi interattivi. Senza necessit di antenna satellitare si pu accedere ad unofferta caratterizzata da un maggior numero di canali televisivi e una migliore qualit dellimmagine e del suono dalla possibilit di interagire con le trasmissioni preferite, di accedere a contenuti, informazioni supplementari, giochi, acquisto di prodotti, di servizi e di programmi televisivi. Il Digitale Terrestre in Italia offre complessivamente 28 canali tv nazionali gratuiti e interattivi. La Rai presente nella Televisione Digitale Terrestre con una vasta offerta di canali televisivi, radiofonici e servizi.

municativi che permette la comunicazione in tutti i modi possibili, indipendentemente dalla rete su cui lutente si trova e dal tipo di mezzo. L aspirazione di rendere la tecnologia trasparente. I new media, come dimostra la storia dei mezzi di comunicazione, non scalzeranno i vecchi media e non determineranno lesclusione di un paradigma comunicativo a favore dellaltro n la completa sostituzione del primo con il secondo ma costringeranno questi ultimi a riposizionarsi nel nuovo scenario. La televisione chiamata ad affrontare la sfida di questo riassetto tecnologico che anche riconfigurazione del suo ruolo culturale, sociale e comunicativo. Il digitale il linguaggio comune attraverso cui si realizza la convergenza dei media. Le immagini, i suoni ed i dati possono unirsi, integrarsi e completarsi. La tecnica digitale e pi efficiente di quella analogica perch utilizza sistemi di compressione dei segnali. Al posto di ogni programma TV trasmesso in analogico e oggi possibile diffondere, con il digitale terrestre, fino a cinque programmi TV, canali audio aggiuntivi e flussi di dati. Il Digitale terrestre e lanalogico hanno in comune lo stesso mezzo di trasmissione: ogni trasmettitore serve unarea corrispondente circa a quella di una provincia italiana. Questo significa che, a differenza del satellite, anche il digitale potr differenziarsi attraverso contenuti locali specifici per ogni territorio come le trasmissioni regionali per televisione. La Televisione Digitale Terrestre rappresenta levoluzione della televisione tradizionale. Grazie alla com-

Il decoder

Il Decoder o Set Top Box e una scatola che riceve il segnale proveniente da parabola, cavo o antenna terrestre, lo decodifica e invia al televisore il programma televisivo. Esistono due fasce di decoder, la prima raccoglie i tipi base e si comporta esclusivamente come adattatore del segnale; nella seconda fascia troviamo i box evoluti che aggiungono alla trasmissione funzioni multimediali, interattive e sono equipaggiati con modem e lettore di smart-card. Il telecomando incluso nel box interattivo della seconda fascia e composto da tasti che hanno un significato simbolico. Durante la fase di sviluppo di una applicazione interattiva e opportuno avere chiara la disposizione e la funzione degli eventi associati alla pressione di ogni tasto perch la continuit delle scelte passate rappresenta il criterio di usabilit destinato allutente. E opportuno associare la pressione di un tasto ad un significante che veicola un significato al televisore; concetto fondamentale in quanto, essendo la televisione digitale terrestre un nuovo media, necessario renderlo facile da comprendere allutente, evitando di modificare il significato di un tasto. I tasti che hanno un significato prestabilito sono: Tasto Back: il tasto che permette, una volta lanciato un servizio interattivo, di tornare alla pagina precedente Tasti Freccia: con le frecce direzionali lutente si muove in ogni schermata, seleziona la voce desidera37

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FIGURA 5 Il format T-Government

ta e conferma con il tasto OK. Tasto Ok: quando richiesto dal servizio interattivo, si utilizza questo tasto per confermare la selezione di un contenuto allinterno della pagina. Tasto Exit: si utilizza questo tasto per uscire dal servizio interattivo. Tasto Menu: con questo tasto si visualizza lelenco delle opzioni di configurazione del decoder. Tasti Alfanumerici: alcuni servizi delle applicazioni interattive possono richiedere luso della tastiera alfanumerica, es. selezionare alcune voci del menu oppure scrivere i propri dati. Tasto Rosso: si utilizza per avviare il servizio interattivo e accedere allinterattivit quando compare, nellangolo in basso a sinistra dello schermo il segnale di TV interattiva. Tasti verde, giallo e blu: i tasti colorati consentono di accedere facilmente ad aree specifiche dellapplicazione. Tasto Txt: viene usato per ripristinare la normale dimensione del segnale video del canale riducendo la grafica del servizio interattivo a semplice sovrimpressione grafica.
Interattivit

se consideriamo interattivo il modo partecipativo con cui i telespettatori si tuffano nel flusso audiovisivo e ne estraggono alcuni frammenti, li correlano e li rielaborano in base al proprio bagaglio di conoscenze, attitudini, desideri ed emozioni. In senso proprio linterazione qualcosa di ben pi complesso: consiste nella possibilit di reagire al segnale televisivo con un concreto segnale, trasmesso su un canale di ritorno. L azione di feedback pu essere veicolata sia da black boxes che si affiancano al televisore, sia da tecnologie extratelevisive: il telefono, il cellulare e Internet. Negli ultimi tempi lo sviluppo delle tecnologie in fibra ottica che consentono la piena bidirezionalit dei segnali, realizza la vera e propria interattivit che consente ai telespettatori/utenti di costruire il proprio palinsesto e interagire con i contenuti audiovisivi. Per merito del digitale, dei canali di trasmissione bidirezionali e degli strumenti in grado di inviare i segnali oltre che a riceverli come i set top box, il flusso comunicativo della televisione un tempo monodirezionale ed asimmetrico, diviene bidirezionale e simmetrico. Ad ogni input dellutente corrisponde un output del mezzo televisivo in tempo reale. L interattivit come paradigma nella comunicazione televisiva offre nuove esperienze di consumo, ma prima che come condizione tecnologica essa va intesa come processo sociale: essa si completa solo con una decisa azione di risposta dellutente. Il fulcro dellesperienza multimediale rimane il consumatore il quale comincia a sviluppare con il prodotto e con il fornitore di esso un rapporto basato non solo sul consumo ma anche sullinterazione. Gli operatori devono introdurre sistemi di agevolazione alla nuova offerta interattiva, guidando lutente, formandolo, rendendo la tecnologia per quanto possibile trasparente e riducendo sempre di pi le barriere allaccesso. Keep it simple e una regola doro. Il televisore diviene il punto daccesso ad una serie di

Da un certo punto di vista la televisione sempre stata interattiva, se diamo a questo termine il significato di semplice interazione individuo-televisore e
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FIGURA 6 T-Informo

servizi: questi possono accompagnare il flusso televisivo sovrapponendosi ad esso o divenire una vera e propria alternativa al tradizionale consumo televisivo come con i prodotti e i servizi on demand. Ai prodotti come li conosciamo e definiamo, si affiancheranno gradualmente programmi i cui contenuti saranno la risultante delle interazioni, degli scambi e delle relazioni generate nei media di convergenza. La strategia attuata in questo momento da parte della maggior parte dei broadcaster quella di utilizzare linterattivit come elemento di rinforzo della televisione classica pi che una vera interazione bidirezionale cui non si ancora preparati in quanto questa richiede un forte mutamento nei comportamenti duso della tv. Approfondimento, personalizzazione e partecipazione sono i principali effetti dellapplicazione di funzioni interattive alla tradizionale programmazione di flusso, ma il vecchio flusso televisivo si dimostrato fondamentale nel favorire il decollo dei nuovi servizi interattivi in quanto continua a costituire il fulcro della comunicazione televisiva.
Esistono diverse tipologie di interattivit:

t locale perch le informazioni o i servizi richiamate dallutente provengono dal settop-box. Il nuovo teletext multimediale, le informazioni relative ai programmi che si stanno guardando, lElectronic Programme Guide ovvero la guida allofferta nel suo complesso caratterizzano la cosiddetta enhanced television. Sono le applicazioni interattive che arricchiscono il prodotto televisivo con contenitori, informazione, intrattenimento, quiz, film, fiction e contenuti aggiuntivi correlati al programma come testo, immagini fisse e video aggiuntivi. Ma anche PortalTV come il Teletext e lEPG. Il teletext traduzione dei contenuti tipici del teletext analogico (news, meteo, sport, palinsesto) con i vantaggi della multimedialit. L Electronic Program Guide offre la posizione di tutti i canali sulla piattaforma permettendo di accedervi direttamente. Si tratta di servizi interattivi disponibili 24ore al giorno, non correlati al contenuto televisivo. Teletext ed EPG sono in genere fruibili durante la visione di ogni canale televisivo. Interattivit elementare. Aggiunge al precedente la possibilit per lutente di interagire con il centro servizi consentendo lintroduzione di servizi bidirezionali come la pubblicit interattiva, lhome-banking e il tele-shopping. In questo ambito vanno ricollocati ulteriori servizi come i sondaggi, le scommesse, le votazioni, la partecipazione a giochi, pratiche che possono essere esercitate anche in combinazione con programmi televisivi. Questo profilo, a differenza del precedente, richiede la presenza di un canale di ritorno costituito dal doppino telefonico. La pubblicit interattiva pu essere proposta in forma di spot, tele-promozione e banner. Rispetto a quella tradizionale consente al telespettatore di interagire attraverso il telecomando per chiedere ulteriori informazioni sul prodotto pubblicizzato, acquistarlo, partecipare ai concorsi ed ai giochi collegati allinserzione. Interattivit evoluta. Offre la possibilit di accedere a servizi di tipo Internet, navigando su contenuti web e consente di effettuare vere e proprie transazioni commerciali tipiche degli attuali servizi
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Interattivit locale. Non prevede un canale di ritorno, offre la possibilit di arricchire i servizi televisivi tradizionali con contenuti multimediali, permette la gestione del flusso televisivo in termini di scelta tra diverse inquadrature o tracce audio. Queste applicazioni sono definite ad interattivi-

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di e-commerce. Allinterno di questo ambito esistono due modelli di riferimento: uno a circuito chiuso e protetto, denominato walled garden in cui tutte le transazioni e gli altri servizi interattivi passano attraverso il broadcaster; il secondo aperto, con laccesso anche a Internet direttamente dal decoder televisivo. Anche linvio di videomessaggi, pratica inaugurata con il debutto dei terminali di telefonia mobile di terza generazione, rappresenta una forma di interattivit evoluta. In genere le applicazioni ad interattivit evoluta permettono laccesso a servizi dedicati di tipo t-commerce (commercio elettronico tramite tv digitale, servizi informativi e transattivi che permettono allutente si consultare orari dei treni, acquistare biglietti aerei o altri prodotti), t-government (servizi di pubblica utilit, applicazioni interattive per la pubblica amministrazione, la trasposizione nel digitale terrestre dei servizi di e-government), t-learning (formazione a distanza, con trasmissione di contenuti formativi e di aggiornamento professionale con possibilit di interagire con docenti, scaricare materiali di formazione, ottenere certificati di partecipazione al corso prescelto), t-gaming (giochi i cui contenuti abbiano un nesso con programmi o personaggi del canale con finalit di fidelizzare lutente) Interattivit bi-direzionale. Ha a che vedere con i servizi caratterizzati da uninterattivit simmetrica, vale a dire unuguale trasporto di dati sulla rete di comunicazione in entrambe le direzioni sorgente-utente. I servizi ad alta interattivit permettono una forte gestione dei contenuti da parte dei singoli utenti e presuppongono una frammentazione definitiva delle audience. Fanno parte di questa categoria la videocomunicazione e il video on demand attualmente fruibili unicamente sulle reti di tipo IP o sulle reti via cavo pi avanzate. Se la prima opzione verso cui sembrano tendere i principali broadcaster pubblici e privati conserva il linguaggio della TV tradizionale introducendo i contenuti interattivi come semplici aggiunte, appendici ed estensioni che lasciano intatte le dinamiche produttive e le normali modalit di fruizione, lultima invece impone di pensare linterattivit gi al momento della progettazione e della produzione accettando il rischio che la nuova iTV si trasformi nel superamento della televisione tradizionale in un prodotto dai confini imprecisi e indefiniti la cui dinamica appare continuamente in progress.
I TV Format in RAI

cazione interattiva che include elementi predefiniti in posizioni predefinite. Sono state individuate diverse tipologie di programmi e quindi tipi di TV Format. Film. Il format denominato film fortemente legato a questo genere, la visione accompagnata da unapplicazione interattiva che offre informazioni sul film in onda. Lo standard permette linserimento di tre aree che devono essere: Trama, Regia e Cast. L utente con il telecomando pu muoversi allinterno di questo spazio e navigare lintera applicazione. Fiction. Questo layer di tipo invasivo perch riduce il flusso video a 34 e le aree navigabili presenti allinterno non aumentano rispetto al format film .Le motivazioni che hanno spinto alla definizione di questo standard sono dovute principalmente allimportanza delle fiction ed alla loro durata. E probabile, infatti, che lapplicazione verr utilizzata dal telespettatore per ogni puntata della serie, per questo motivo prestata particolare attenzione al layout grafico che deve risultare gradevole ed accessibile nello stesso momento. Telefilm. Per i telefilm vengono rispettati gli stessi principi delle fiction poich i prodotti sono affini e la tipologia di pubblico la stessa. Variet e reality. Questi TV Format sono dedicati alle trasmissioni televisive a forte impatto con il pubblico. L applicazione interattiva presente esclusivamente insieme alla trasmissione e le componenti con cui realizzata sono state studiate per intrattenere e divertire il pubblico con momenti di gioco condivisi con la diretta televisiva. Oltre alla possibilit di poter votare lo spettatore pu interagire con il pubblico che sta seguendo il programma tramite un forum interattivo. Eventi. Questo tipo di format caratterizzato da una forte personalizzazione in base allevento che si intende promuovere. A causa dei forti adattamenti realizzati ad hoc per ogni applicazione interattiva non esiste un format delineato. Pubblicit. La pubblicit digitale si differenzia in base alla notoriet della marca e allo spot interattivo che consente una comunicazione bidirezionale tra spettatore ed inserzionista. Il Direct Response TV ovvero la pubblicit come stimolo allazione e la teoria secondo cui le applicazioni di interactive advertising aumentano la brand awareness e ladvertising awareness, creando una propensione allacquisto pi forte di quella generata dai classici spot televisivi. Gli inserzionisti pubblicitari hanno lopportunit di usare le loro campagne televisive in modo pi dinamico e coinvolgente rispetto a prima in quanto sar possibile permettere agli utenti di richiedere una brochure, ricevere un campione di prodotto omaggio ed avere unespe-

Allinterno della RAI si deciso di standardizzare le applicazioni interattive; il motivo principale dovuto alla volont di fidelizzare lutenza televisiva. E apparso quindi logico fornire layer diversi in base al programma ed al tipo di applicazione da realizzare. Un layer o piu correttamente, un format unappli40

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rienza di brand prolungata. TV-Games. Sono dei format non legati a programmi televisivi in particolare; si contraddistinguono per la loro alta interattivit e contengono piccoli videogiochi per intrattenere il telespettatore. Fruibili in ogni momento sono pensati come utile palliativo alla pubblicit e ad evitare il fenomeno dello zapping. T-Government: I format di T-Government, come quello di Eventi, sono altamente personalizzabili. Le sezioni al loro interno possono variare considerevolmente in base alla regione in cui ci si trova. Ci che accomuna queste applicazioni interattive sono i servizi che le Pubbliche Amministrazioni offrono al pubblico, dal semplice servizio di news alla possibilit di controllare lo stato del traffico in citt.
Un case-study: T-Informo

il risultato stato la creazione di pagine e motori di ricerca standard che permettessero la navigazione allinterno del progetto in modo coerente. Questa serie di servizi sono pensati per ridurre il Digital Divide della popolazione over 60 che spettatrice prettamente televisiva. Al contrario dellinternet-generation ormai esclusivo uso dei nipoti. Se quindi la televisione il media preferito dalle persone anziane, con T-Informo si voluto proporre una soluzione vicina a questa fascia di popolazione che potesse informarli od addirittura aiutarli in caso di bisogno. Pur essendo pensata per una fascia det alta, lapplicazione presenta dei servizi anche per i giovani disoccupati in cerca di lavoro o corsi finanziati dalla Regione Lazio. Applicando questi concetti il 7 novembre 2006 lapplicazione T-Informo ha vinto il primo riconoscimento per la sezione servizi interattivi del premio nazionale La PA che si vede - la tv che parla con te, organizzato dal Formez in collaborazione con lAssociazione italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.
Conclusione

RAI Nuovi Media ha realizzato T-Informo, un servizio di T-Government che permette ai telespettatori di interagire con la Pubblica Amministrazione nella maniera meno burocratica e quindi pi veloce possibile e di cui garantisce un aggiornamento continuo insieme al Comune di Roma, la Provincia e la Regione Lazio. I servizi accessibili sono di diverso tipo: possibile avere informazioni sulla temperatura e sulle previsioni meteo, accedere ad un bollettino sul traffico, calcolare un percorso stradale allinterno di Roma. Si pu scegliere anche di entrare nella sezione relativa al turismo e alla cultura in cui si trovano itinerari per unescursione oppure ricercare biblioteche e musei nel Lazio. Per la realizzazione di T-Informo sono stati coinvolti nel progetto vari Enti tra cui lAtac che, nel caso del servizio per il calcolo del percorso, ha fornito le informazioni sulle mappe utilizzate dalla piattaforma digitale terrestre Rai. T-Informo oltre a rivestire il ruolo di portale digitale informativo con una pagina relativa allinformazione in ogni sezione del progetto, dedica uno spazio interattivo ad una componente sociale molto a cuore del cittadino: la sanit. Dallapplicazione interattiva si pu infatti usufruire dei motori di ricerca interni per trovare una ASL, oppure consultare i servizi ed i reparti proposti allinterno di un ospedale. Durante lo sviluppo dellapplicazione la RAI stata affiancata dal gruppo di lavoro del Professore Alberto Marinelli del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Sociologia dellUniversit La Sapienza di Roma. L impegno reciproco si proteso per garantire lusabilit applicativa in modo che lutilizzo di T-Informo sia facile per gli utenti. Lo sforzo si concentrato e poi distribuito egualmente in tutte le sezioni;

Un Format iTV offre la possibilit di avere elementi predefiniti: in termine di design grafico, navigazione ed usabilit. Questo permette di identificare velocemente il tipo di applicazione interattiva da sviluppare e sapere con largo anticipo i tempi di sviluppo. Un ringraziando le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo articolo.
Riferimenti

Raccomandazioni per le interfacce dei servizi interattivi della televisione digitale. Fondazione Ugo Bordoni. BBC eTV Formats January 2004 T-Informo su http://www.mediazone.info

Note Biografiche
Fabio Ramacciani ha maturato la sua esperienza nello sviluppo di applicazioni per la televisione digitale terrestre in NetCat.it. Sviluppa in Java e C++ per RAI Nuovi Media ed e il Responsabile Tecnico del progetto T-Informo. Nel 2006 e stato chiamato dalla facolta di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma come docente nel corso di Progettazione contenuti e servizi per tv digitale. E socio dellassociazione SS. Pietro e Paolo in Vaticano (Ex-Guardia Palatina dOnore).

Login Internet Expert n.65 Luglio/Agosto/Settembre/Ottobre 2007

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