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VITA E OPERE

Nato a catania nel 1840 da una famiglia di propretari


terrieri Partecipò con passione alle vicende storico-
politiche nel 1865 si trasferì a firenze dove venne in
contatto con numerosi letterati tra cui luigi capuana
maggior teorico del verismo nel 1872 si trasferì a
milano qui verga maturò la sua adesione al verismo e
scrisse le opere più importanti nel 1893 tornò a
catania dove visse in isolamento fino alla morte
avvenuta nel 1922

LE OPERE
L'attività letteraria di verga fu ricca e diversificata
iniziò con romanzi storici romantici e passionali
ambientati nel mondo aristocratico e borghese: UNA
PECCATRICE (1866) STORIA DI UNA CAPINERA
(1871) EVA ( 1873) TIGRE REALE (1875) Dal 1874 in
poi le opere di verga assumono caratteristiche nuove
ke tendono di più alla caratteristiche del verismo
(NEDDA)1874 tragica storia di una donna siciliana che
vede morire di stenti tutti i suoi cari
(VITA DEI CAMPI) 1880 e (NOVELLE RUSTICANE)
1883 due raccolte di novelle che descrivono la vita
semplice e dura della sua gente di sicilia (I
MALAVOGLIA) 1881 e (MASTRO DON GESUALDO)
1889 due romanzi facenti parte di un progettato ciclo
di romanzi intitolato I VINTI che però non fu
maicondotto a termine I MALAVOGLIA racconta la
storia di una famiglia di poveri pescatori travolta da
tanta disavventure e disgrazie
MASTRO DON GESUALDO narra la vita di un
manovale che a forza di duro lavoro e sacrifici riesce
a diventare ricco e a innalzarsi socialmente, ma finisce
miseramente solo rimpiangendo tutta la "ROBA"
accumulata nella vita e ora dissipata dai familiari

VERISMO

Il verismo è una corrente letteraria italiana nata


all'incirca fra il 1875 e il 1895 ad opera di un gruppo
di scrittori - per lo più narratori e commediografi -
che costituirono una vera e propria "scuola" fondata su
precisi principi.
Il Verismo nasce sotto la diretta influenza del clima
del positivismo, quell'assoluta fiducia nella scienza, nel
metodo sperimentale e negli strumenti infallibili della
ricerca che si sviluppa e prospera dal 1830 fino alla
fine del XIX secolo. Inoltre, il Verismo si ispira in
maniera evidente al Naturalismo, un movimento
letterario diffuso in Francia (metà ottocento).Si
sviluppa a Milano, la città dalla vita culturale più
feconda, in cui si raccolgono intellettuali di regioni
diverse; le opere veriste però rappresentano
soprattutto le realtà sociali dell'Italia centrale,
meridionale e insulare. Così la Sicilia è descritta nelle
opere di Giovanni Verga, di Luigi Capuana e di Federico
de Roberto; Napoli in quelle di Matilde Serao e di
Salvatore di Giacomo; la Sardegna nelle opere di
Grazia Deledda; Roma nelle poesie di Cesare
Pascarella; la Toscana nelle novelle di Renato Fucini.Il
primo autore italiano a teorizzare il verismo fu Luigi
Capuana, il quale teorizzò la "poesia del vero"; in
seguito tuttavia Verga, che dapprima era collocabile
nella corrente letteraria tardoromantica (era stato
soprannominato il poeta delle duchesse e aveva un
successo notevole) intraprese la strada del verismo con
la raccolta di novelle Vita dei campi e infine col primo
romanzo del Ciclo dei Vinti, I Malavoglia, nel 1881. In
Verga e nei veristi, a differenza del naturalismo,
convive comunque il desiderio di far capire al lettore il
proprio punto di vista sulla vicenda, pur non svelando
opinioni personali nella scrittura.

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