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DISTILLARE CON LA PENTOLA A PRESSIONE

NADESSA

DISTILLARE CON LA PENTOLA A PRESSIONE

Distillare con la pentola a pressione piuttosto facile. Potete cosi prepararvi da soli le vostre acque floreali da usare poi nel sapone, nelle creme o semplicemente aggiungendo il 15-20% di alcol buongusto, usarle come tonico per il viso. Cosa si pu distillare? Tutte le erbe aromatiche e le piante che contengono olio essenziale - rose, camomilla, rosmarino, salvia, menta, alloro, lavanda. Queste sono soltanto alcuni esempi delle piante pi comuni che si trovano nei nostri giardini. Un altro suggerimento importante di rispettare il momento balsamico della pianta ovvero il periodo in cui pi carica di principi attivi incluso lolio essenziale. Questa comunque informazione facilmente reperibile in internet e potete fare la ricerca al secondo della pianta che vi interessa. Allora, torniamo al nostro argomento - distillare - ecco come si fa.

Questo il coperchio della pentola a pressione, gli stata tolta la valvola ed lunica modifica che serve fare. Naturalmente, quando volete usare la pentola per cucinare, rimettete la valvola - si incastra con un clic. Il tubicino che vedete di polietilene - una plastica molto dura e termoresistente. Poi, serve un cestello che si apre a ventaglio.

Serve per tenere la droga al di sopra del livello dellacqua, cio la pianta da distillare non deve entrare a contatto diretto con lacqua. Inoltre, la droga deve essere distribuita uniformemente su tutta la superficie del cestino, il vapore non deve trovare facile sfogo, ma deve investire la droga, trascinando con se i principi attivi e lO.E.

Anche il cestello ha subito una piccola modifica, gli sono state aggiunte 3 viti pi lunghe per tenerlo pi staccato dal fondo e dallacqua. Il cestello lho comprato da Carrefour , si chiamava cuoci verdurea vapore, costava 4-5. Perch a ventaglio? Per inserirlo pi facilmente nella pentola.

A questo punto mettiamo acqua 1,5 l e disponiamo la pianta da distillare.

Chiudiamo la pentola con il coperchio e inseriamo unestremit del tubo lungo sempre in polietilene (io lo uso perch questo che mi ha procurato mio marito, ma se trovate altri materiali termoresistenti..), laltra estremit la facciamo passare attraverso un tappo di gomma densa che va a chiudere la bottiglia nella quale raccogliamo il distillato. La vite che si vede sul tappo irrilevante- era solo per chiudere un buco gi esistente.

Ed ecco tutto collegato

E il sistema di raffreddamento? Eccolo qua.

Una pentola con lacqua fredda.Durante la distillazione, lacqua nella pentola di raffreddamento si scalda, quindi dovrete levarne un po con un bicchiere e aggiungere altra acqua fredda.Questo bisogna farlo tutte le volte che serve. A questo punto accendiamo il fornello al massimo, dopo circa 20 min. comincia a fuoriuscire il vapore, passa lungo il tubo, arriva nella pentola di raffreddamento, si condensa e poi, percorrendo lultimo tratto del tubo, finisce nella bottiglia. Signore e signori , cominciata la distillazione! Abbassiamo subito il fornello al minimo. La distillazione si fa a temperature basse per non distruggere quanto c di buono nella pianta.

Dopo 4 ore ecco il risultato:

E inutile dire quanto sia importante igenizzare tutta lattrezzatura prima delluso, quindi va lavata bene, sciacquata con dellalcol allinterno, soprattutto il tubo lungo e la bottiglia-raccoglitore. Questo il mio sistema letteralmente casalingo per distillaresemplice ed efficace. Vogliamo fare di meglio? Aspetto vostri suggerimenti e consigli. Naturalmente resto disponibile per qualsiasi domanda, chiarimento etc. A questo punto non mi resta che augurarvi buon lavoro! Nadessa