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Regole di comportamento dei ciclisti nella circolazione stradale come pedalare in sicurezza

Andare in bicicletta, in tutti i suoi ambiti (mezzo di trasporto, di svago, di sport) deve garantire la massima sicurezza, tanto pi che essa, rispetto all'automobile, risulta pi esposta e vulnerabile. E' fondamentale che da parte del ciclista maturi la consapevolezza del proprio ruolo d'utente stradale avente gli stessi diritti e doveri dell' automobilista. A questo proposito riportiamo i punti pi importanti delle disposizioni previste nel nuovo Codice della Strada relativi alla bicicletta (chiamata velocipede)! Velocipedi - Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci: la bicicletta definita dal Codice della Strada come veicolo, e come tale obbliga il ciclista al pieno rispetto delle norme che regolano la circolazione. Nella categoria sono stati recentemente compresi anche i velocipedi a pedalata assistita con motore elettrico (artt. 47 & 50 del Codice della Strada). Va ricordato inoltre che la bicicletta, diversamente da altri veicoli, pu essere anche portata a mano: in questo caso e solo in questo caso i ciclisti appiedati sono assimilabili ai pedoni e pertanto non sono soggetti alle norme relative ai conducenti di veicoli. Passiamo ora ad analizzare i principali articoli del Codice della Strada che riguardano i velocipedi e la loro circolazione:

Art. 50. Velocipedi (definizione e misure) 1. I velocipedi sono i veicoli con due ruote o pi ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altres considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare. 2. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza.

Art. 68. Caratteristiche costruttive e funzionali e dispositivi di equipaggiamento dei velocipedi 1. I velocipedi devono essere muniti di pneumatici, nonch: a) per la frenatura: di un dispositivo indipendente per ciascun asse che agisca in maniera pronta ed efficace sulle rispettive ruote (Il comando del freno pu essere tanto a mano quanto a pedale, precisa inoltre lart. 223 del Regolamento di attuazione del C.d.S. n.d.s.); b) per le segnalazioni acustiche: di un campanello (interessante quanto espresso dall'art. 223 del Regolamento di attuazione: "Il suono emesso dal campanello deve essere di intensit tale da fornire una segnalazione utile almeno a trenta metri di distanza" n.d.s.); c) per le segnalazioni visive: anteriormente di luci bianche o gialle, posteriormente di luci rosse e di catadiottri rossi; inoltre, sui pedali devono essere applicati catadiottri gialli ed analoghi dispositivi devono essere applicati sui lati. 2. I dispositivi di segnalazione di cui alla lettera c) del comma 1 devono essere presenti e funzionanti nelle ore e nei casi previsti dall'art. 152, comma 1 (e cio "da mezz'ora dopo il tramonto del sole, a mezz'ora prima del suo sorgere. Nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilit" n.d.s.).

3. Le disposizioni previste nelle lettere b) e c) del comma 1 non si applicano ai velocipedi quando sono usati durante competizioni sportive. 4. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono stabilite le caratteristiche costruttive, funzionali nonch le modalit di omologazione dei velocipedi a pi ruote simmetriche che consentono il trasporto di altre persone oltre il conducente. 5. I velocipedi possono essere equipaggiati per il trasporto di un bambino, con idonee attrezzature, le cui caratteristiche sono stabilite nel regolamento (allart. 225 n.d.s.). 6. Chiunque circola con un velocipede senza pneumatici o nel quale alcuno dei dispositivi di frenatura o di segnalazione acustica o visiva manchi o non sia conforme alle disposizioni stabilite nel presente articolo e nell'articolo 69, soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 21 a euro 85. 7. Chiunque circola con un velocipede di cui al comma 4, non omologato, soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 155.

Art. 182. Circolazione dei velocipedi. (Questo articolo disciplina la circolazione dei velocipedi che non devono mai affiancarsi in numero superiore a due, mentre se la circolazione avviene fuori dai centri abitati devono procedere su ununica fila ad eccezione che uno di essi sia un minore di anni dieci. Nella guida dei velocipedi necessario avere luso delle braccia e delle mani libere reggendo il manubrio almeno con una mano. Tale adempimento richiesto al fine di essere in grado in qualsiasi momento di vedere liberamente davanti a s e di adoperarsi nella massima libert per compiere le manovre necessarie. Non si possono trainare veicoli, o farsi trainare, n condurre animali salvo nei casi consentiti dalle norme del C.d.S.. Sul velocipede vietato trasportare altre persone a meno che lo stesso non sia appositamente attrezzato. Il conducente maggiorenne pu trasportare un bambino fino a otto anni di et, opportunamente assicurato con le attrezzature, previste dal comma 5 dellarticolo 68. I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone, non possono trasportare pi di quattro adulti compreso il conducente. Il trasporto di oggetti e di animali disciplinato dall'art. 170). 1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro. 2. I ciclisti devono avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a se', ai due lati e compiere con la massima libert, prontezza e facilit le manovre necessarie. 3. Ai ciclisti e' vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo. 4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza. 5. E' vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato. E' consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di et, opportunamente assicurato con le attrezzature, di cui all'articolo 68, c. 5. 6. I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente (tra cui i cosiddetti risci n.d.s.) devono essere condotti, se a pi di due ruote simmetriche, solo da quest'ultimo. 7. Sui veicoli di cui al comma 6 non si possono trasportare pi di quattro persone adulte compresi i conducenti; e' consentito anche il trasporto contemporaneo di due bambini fino a dieci anni di et.

[.......] 9-bis. Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l'obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilit, di cui al comma 4-ter dell'articolo 162. 10. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 23 a euro 92. La sanzione e' da euro 38 a euro 155 quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6.

Art. 154. Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre. (Questo articolo, trattando del cambiamento di direzione o di corsia ed altre manovre, impone in alcune situazioni quali: limmissione nel flusso della circolazione, il cambiamento di direzione, la svolta, linversione del senso di marcia, leffettuazione della retromarcia, limmissione in luogo non soggetto a pubblico passaggio o la fermata lobbligo per il conducente di attuare tutte le cautele necessarie, assicurandosi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della loro posizione, distanza e direzione, ma soprattutto, segnalando con sufficiente anticipo la propria intenzione con le modalit previste dal Codice. In particolare, per segnalare lintenzione di effettuare le manovre suddette e durante tutto il tempo occorrente per completarle, necessario servirsi degli indicatori luminosi di direzione, volgarmente ed impropriamente definiti frecce, ed in mancanza di questi - come nel caso di gran parte dei velocipedi - utilizzare le braccia, alzandole per fermarsi e sporgendole per svoltare). 1. I conducenti che intendono eseguire una manovra per immettersi nel flusso della circolazione, per cambiare direzione o corsia, per invertire il senso di marcia, per fare retromarcia, per voltare a destra o a sinistra, per impegnare un'altra strada, o per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ovvero per fermarsi, devono: a) assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi; b) segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione. 2. Le segnalazioni delle manovre devono essere effettuate servendosi degli appositi indicatori luminosi di direzione. Tali segnalazioni devono continuare per tutta la durata della manovra e devono cessare allorch essa stata completata. Con gli stessi dispositivi deve essere segnalata anche l'intenzione di rallentare per fermarsi. Quando i detti dispositivi manchino, il conducente deve effettuare le segnalazioni a mano, alzando verticalmente il braccio qualora intenda fermarsi e sporgendo, lateralmente, il braccio destro o quello sinistro, qualora intenda voltare. [.......] 8. Chiunque viola le altre disposizioni del presente articolo soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 155.

Da notare infine, che l'articolo 115 del C.d.S. (Requisiti per la guida dei veicoli) non prevede un'et minima per la conduzione di velocipedi e veicoli a braccia. Si ritiene tuttavia che, per condurre questi veicoli su strada, sia necessario essere idonei fisicamente e psichicamente.

G.D.S.