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Ospedali, qualcosa si muove

Sul riordino della rete ospedaliera stata avviata la fase consultiva


PRAIA A MARE Il movimento civico politico LAlternativa d avvio alla fase consultiva per lindizione del referendum abrogativo, in toto o per una sua parte, del dpr 18/2010 della Regione Calabria con il quale si provveduto a dare corso al riordino della rete ospedaliera calabrese e del servizio di emergenza-urgenza. Lindizione di tale referendum ha detto il responsabile della commissione sanit del movimento civico politico lAlternativa, Domenico Pecora - perseguibile in quanto espressamente previsto dallarticolo 11 comma 1 dello statuto della stessa Regione Calabria. LAlternativa continua Pecora - ritiene infatti che nella predisposizione del piano di rientro e dei susseguenti atti la Regione Calabria non abbia tenuto neanche in considerazione la disciplina europea per come invece dichiarato, sempre nello statuto, allarticolo 1 comma 2 che recita appunto: La Calabria fa propria la carta dei diritti dellUnione Europea. Sul punto relativo allampliamento ed alla non riconversione dellospedale di Una corsia di ospedale Praia a Mare, il movimento civico politico Alternativa, sottolinea che: Allinter- dunque il sancito principio legislativo del no del dpr 18/2010 la Regione Calabria buon padre di famiglia - dichiara Domenico Pecora - la condefinisce che previsto seguenza logica a tutto uno spoke in ogni amPromotore ci sarebbe dovuta esbito territoriale corridelliniziativa spondente ad un bacisere la diminuzione del no di utenza di almeno bacino di utenza sotto i lassociazione 150.000-300.000 abi100.000 abitanti e Alternativa tanti, o inferiore qualistituzione dei centri di Pecora lora il tempo di accesspoke presso gli ospeso da un ospedale alla dali di confine, periferipi vicina sede di spoke superi i 60 mi- ci e di montagna e non la loro riconvernuti, considerando che il centro hub fun- sione in centri di prima assistenza terrige anche da spoke per il bacino di com- toriale o la totale chiusura. Infine: A petenza. Orbene i tempi di percorrenza sostegno di tale osservazione - cos come da taluni ospedali come ad esempio quel- evidenziato, tra laltro, a conclusione delli di Praia a Mare e Trebisacce risultano la nota stampa - il movimento civico pomolto spesso superiori ai 60 minuti. E litico lAlternativa evidenzia come: gi ancora: Se il legislatore avesse adottato lonorevole Leoluca Orlando, presidente

SCALEA

Prevenzione incendi Interviene il sindaco


SCALEA. Il sindaco di Scalea, Pasquale Basile, quale autorit comunale di Protezione civile ha emesso un'ordinanza, in riferimento alla pulizia di strade urbane, extra urbane e fondi incolti, per la prevenzione del rischio incendi. L'ordinanza, immediatamente in vigore, dichiara dal 15 giugno al 30 settembre 2012 lo stato di grave pericolosit per gli incendi per tutte le aree boscate, cespugliate o arborate del territorio comunale ed stata emanata al fine di effettuare interventi di prevenzione nonch di vietare tutte quelle azioni che possano costituire pericolo di incendi. L'Ordinanza indirizzata alle societ di gestione delle ferrovie, all'Anas, alla provincia di Cosenza per la pulizia dei cigli ferroviari e stradali; inoltre indirizzata ai proprietari e ai conduttori, a qualsiasi titolo, di terreni incolti o a riposo e a pascolo, ai proprietari, ai gestori, ai conduttori di campeggi, villaggi turistici, alberghi e strutture ricettive. Chiunque avvisti un incendio che interessi o minacci aree boscate, incolte e adibite a pascolo comprese eventuali strut-

Pasquale Basile ture e infrastrutture antropizzate poste all'interno delle predette aree, tenuto a darne comunicazione alle competenti autorit locali riferendo ogni utile elemento territoriale per la corretta localizzazione dell'evento i numeri telefonici cui fare riferimento sono: Corpo Forestale dello Stato tel. 1515; Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco tel. 115; comando Polizia Municipale di Scalea tel. 0985.282208. L'accertata violazione delle disposizioni dell'ordinanza, comporter l'applicazione di sanzioni amministrative che vanno da 25,82 euro a 10.329,00 euro a seconda della gravit. e . o.

della commissione Parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, nella relazione sullo stato della sanit della Regione Calabria, i cui atti sono reperibili presso la Camera dei Deputati, aveva ribadito come la commissione stessa abbia sempre espresso lorientamento unanime a considerare prioritaria, nellinvarianza dei costi, lattenzione per la tutela del diritto alla salute dei cittadini, e quindi a finalizzare gli interventi del Piano di rientro, oltre che al doveroso recupero del disavanzo e al contenimento delle spese, anche al migliore utilizzo possibile delle strutture sanitarie esistenti.
EUGENIO ORRICO tirreno@calabriaora.it