Sei sulla pagina 1di 25

IMPIANTI INDUSTRIALI

RIASSUNTI
ING GESTIONALE

Riassunti di Impianti Industriali

DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE IMPIANTI

Un impianto industriale un complesso di macchine apparecchiature e servizi che trasformano materie prime e energie in prodotti finiti usando processi di qualsiasi tipo. La trasformazione di materia prima in prodotto finito detto processo tecnologico. In un impianto si deve perseguire il principio massimo fine con il minimo mezzo, cio si deve avere lutile massimo con il minimo costo.
UTILE = RICAVI COSTI U= R-C

Impianto si inserisce in una struttura rivolta al proseguimento di obiettivi economici: Avere in uscita merci o servizio di maggiore valore della materia prima in ingresso

IMPRESA attivit economica messa in atto da impreditore e pu essere: IMPRESA DI BENI C la produzione di prodotti tangibili come risultato dellattivit economica IMPRESA DI SERVIZI Avviene la produzione di prodotti non tangibili ma si producono servizi che vengono venduti come se fossero prodotti

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

Riassunti di Impianti Industriali

Impianto industriale si distingue in: IMPIANTO TECNOLOGICO Avviene il processo tecnologico. unit organica nella quale si realizza tutto o parte del ciclo di trasformazione dei beni IMPIANTO DI SERVIZIO Sono detti impianti ausiliari e sono volti al soddisfacimento di alcune esigenze. unit organica inserita nella struttura produttiva che tratta un servizio: Energia elettrica Acqua Gas

IMPIANTO INDUSTRIALE= IMPIANTO TECNOLOGICO + IMPIANTO DI SERVIZIO

Classificazione impianti industriali


Possono essere classificati in tanti modi: 1. NATURA DELLE TRASFORMAZIONI E PRODOTTO FINITO Industria meccanica, tessile, chimica 2. DIMENSIONE INDUSTRIA Piccola, media, e grande industria La dimensione viene valutata in base ad alcuni parametri di riferimento: -Capacit produttiva -N adetti -FatturatO -Livello automazione

I parametri cambiano a seconda del grado di meccanizzazione e della % di automazione. FffffffAl crescere della dimensione avviene la progressiva integrazione del ciclo produttivo 3. DIVISIONE PER CAPITALE E LAVORO In questa classificazione si usa il termine R che rappresenta la composizione organica del capitale ed dato da =
R= ( ( )

-IMPIANTI AD ELEVATA INTENSITA DI CAPITALE ( R ELEVATO) il capitale variabilevariabile bassissimo -IMPIANTI AD ELEVATA INTENSITA DI LAVORO ( R BASSO) il capitale variabile grandeegrande 4. PROCESSO PRODUTTIVO E DIAGRAMMA TECNOLOGICO MONOLINEA O->O->
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 2

Riassunti di Impianti Industriali

Tipico delle industrie di cemento dove ogni output di ogni operazione passa attravero quella successiva SINTETICO O COVERGENTE Tipico dell industria automobilistica. Si passa da materie prima ad unico prodotto :

ANALITICO O DIVERGENTE Tipico delle industrie petrolchimico e raffineria petrolio. Si Passa da poche materie prime a prodotti diversificati

5. CONTINUITA PROCESSO PRODUTTIVO - Ciclo continuo (lo si ha quando il capitale grosso) - Ciclo intermittente In sintesi:

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

Riassunti di Impianti Industriali

Classificazione produzione industriale


La produzione industriale la possiamo classificare in 3 modi: 1. MODO DI RISPONDERE ALLA DOMANDA DI MERCATO Rappresenta lasse del mercato e risponde alla domanda PERCHE? PRODUZIONE PER MAGAZZINO Azienda realizza volumi elevati di prodotti standard per il magazzino - Non ci sono ordini - Rischi di mercato impresa PRODUZIONE PER COMMESSA Azienda produce in base agli ordini dei clienti - Presenza di ordini - Rischio di esercizio impresa La produzione su commessa si divide in COMMESSA SINGOLA Azienda riceve una serie di ordini per prodotti tutti - Non si conoscono le specifiche - Si crea apposta il ciclo di lavorazione COMMESSA RIPETIVA In vari lassi di tempo azienda ripete un ordine gi fatto in precedenza - Le specifiche del prodotto sono note in anticipo - Il ciclo di lavorazione gi esistente e non viene creato 2. MODO DI REALIZZARE IL VOLUME DI PRODUZIONE Rappresenta lasse gestionale e si evidenzia il volume di produzione e quindi in questo asse si rappresenta la offerta del nostro prodotto. Risponde alla domanda QUANTO? La produzione pu essere: PRODUZIONE CONTINUA Caratterizzata da un alto volume di produzione e un flusso continuo di produzione PRODUZIONE INTERMITTENTE (PROD A LOTTI) Il volume di produzione modesto PRODUZIONE UNITARIA Il volume di produzione molto basso ma presenta una diversificazione di prodotto 3. MODO DI REALIZZARE IL PRODOTTO Rappresenta lasse tecnologico e viene indicato il modo di produzione di una tipologia di prodotto. Risponde alla domanda COME? La produzione pu avvenire per PRODUZIONE PER PROCESSO (FABBRICAZIONE) Il prodotto non pu essere scomposto e ha un ciclo tecnologico obbligato. Tipico esempio di produzione per processo industria del cemento
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 4

Riassunti di Impianti Industriali

PRODUZIONE PER PARTI Il prodotto dato dallinsieme di parti di diversa natura. Queste parti posso essere usate per: Fabbricazione - Su linee - Su reparti Montaggio - Assemblaggio dei pezzi da produrre

La classificazione della produzione industriale graficamente si rappresenta su un asse cartesiano a tre assi: o Asse x : ASSE GESTIONALE o Asse y: ASSE TECNOLOGICO o Asse z: ASSE DEL MERCATO I tre assi rappresentano quindi il perch il quanto e il come produrre:

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

Riassunti di Impianti Industriali

Classificazione impianti di servizio


Impianti di servizio danno supporto al funzionamento degli impianti tecnologici senza partecipare direttamente alla realizzazione del ciclo produttivo. Possiamo classificarli in base a : 1. ENTITA SERVITA Indica a chi rivolto il servizio: Mezzi produttivi Riguarda la movimentazione, la produzione e i servomezzi utili alla produzione Persone Un esempio impianto di climatizzazione che serve agli operai a no alle macchine in modo che hanno un ambiente lavorativo adatto. 2. TIPOLOGIA DI SERVIZIO Indica la direzionalit del servizio: Alimentazione Il servizio va dallunit centrale alle utenze. Presenta quindi uno sviluppo centrifugo. - Impianto elettrico - Enel - Impianto vapore Scarico Il servizio va dalle utenze allunit centrale - Acqua di scarico - Impianto idrico 3. FUNZIONE SVOLTA Si classificano in base alla funzione che svolgono i servizi: o Produzione energia o Controllo ambiente o Trasporto materiale (sia fluido che solido) o Interazione con ambiente esterno Alla fine solo una classificazione orientativo poich un servizio pu appartenere a diverse tipologie. Schematicamente possiamo dire che la classificazione di sevizio

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

Riassunti di Impianti Industriali

sar data da:

Analisi di fattibilita industriale

di

un

impianto

Fasi di uno studio di fattibilit:


La realizzazione di un impianto industriale si articola di in tre parti: STUDIO DI FATTIBILITA PROGETTAZIONE COMPLETA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
Insieme formano la pianificazione degli impianti

Studio di fattibilit
Lo studio di fattibilit un insieme di valutazioni tecniche ed economiche dirette a verificare la convenienza investimento nella scelta di una nuova unit produttiva. Si articola in 4 fasi: 1. COSA PRODUCT DESIGN Scelta per mezzo di ricerche di mercato e vari studi per scegliere il nuovo prodotto o servizio da realizzare -> P,S 2. COME PROCESS DESIGN Scelta del ciclo produttivo e definizione qualitativa del diagramma di lavorazione -> C 3. QUANDO STUDIO SERVIZI Definizione dei servizi necessari al funzionamento degli impianti di produzione -> S 4. SE CONVIENE STUDIO ECONOMICO DELLINIZIATIVA Scelta della potenzialit produttiva e valutazione economica dellinvestimento ->Q

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

Riassunti di Impianti Industriali

Si basa sul confronto di costi preventivi di produzione e prezzi di vendita:

Elementi progettazione ( progettazione completa)


Fatta la fase di fattibilit e quindi da essa conosciuti i valori di: P , C, S,Q Se la fattibilit ha avuto esiti positivi si va avanti nella fase di progettazione che si divide in: a. SCELTA UBICAZIONE Minimizzare i costi di trasporto rispetto fornitori e merci b. STUDIO PLANT LAYOUT Si svolge lo studio della disposizione planimetrica interna dellimpiantoe e consta della fasi di: Analisi dati di partenza Definizione ciclo di lavoro Analisi attivit servizio Scelta tipo e numero macchine Calcolo esigenze di spazio Modifiche Fare layout alternativi c. PROGETTO LAYOUT DETTAGLIATO d. PROGETTAZIONE ESECUTIVA

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

Riassunti di Impianti Industriali

REALIZZAZIONE PROGETTO
PIANIFICAZIONE (eventi e attivit da svolgere) SCHEDULING (Programmazioen temporale con gantt e tecniche reticolari per allocazione delle risorse) CONTROLLO PROGETTO (Si valuta avnzamento e ottimmizzazione)

E la fase di costruzione dell impianto e si divide in :

Andiamo ad analizzare le voci dello studio di fattibilit:

Studio del mercato.


La ricerca di mercato eseguita all inizio dello studio di fattibilit serve: ANALISI DELA DOMANDA D di mercato dei beni e servizi che si vuole produrre e la sua variazione del tempo. Processo di formazione del PREZZO DI VENDITA V.

V rappresenta il volume aziendale cio quella quota domanda di mercato che azienda pu assicurarsi con gli strumenti a sua disposizione. Di solito

V D . Per effettuare lo studio di mercato definiamo alcuni termini:

FI= FENOMENI DI MERCATO Reddito comunit Livello di occupazione Imposizione


fiscale

IK=INIZIATIVE IMPRESA Variazione di prezzo Pubblicit e altre iniziative fatte dallimpresa


Facciamo quindi ANALISI DI DOMANDA D= f(FI; IK) con Ik= costante infatti la domanda rappresenta tutto il mercato a cui si rivolte il prodotto e non possiamo sapere le iniziative delle singole imprese.
in un asse cartesiano mettiamo sulle asse delle ascisse (x) liniziativa dell impresa e in questo caso stabiliamo il prezzo di vendita del nostro prodotto, mentre sull asse delle ordinate mettiamo la domanda del nostro prodotto che concider con il volume aziendale del prodotto da vendere. Si crea una relazione di proporzionalit inversa e notiamo che piu il prezzo di vendita aumenta e piu la curva si appiattisce e vendiamo di meno.

Per quanto riguarda lANALISI DEL PREZZO DI VENDITA useremo la relazione:

V= f(FI; IK) con FI= costante

V D
9

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

Riassunti di Impianti Industriali

e dove faremo un analisi di diversi scenari con diverse inziativi supponendo costante i fenomeni di mercato e quindi in tal caso supponendo costante la domanda del prodotto. Esaminiamo nel dettaglio la D e la V.

PREVISIONE DOMANDA
Per fare la previsione della domanda dobbiamo suppore le iniziative delle imprese costanti La domanda si analizza in scala temporale e avremo DOMANDA A : LUNGO TERMINE 10-15 ANNI Si cambia gran parte della struttura aziendale. o Costruzione nuovi impianti MEDIO TERMINE 1 o pochi anni Si lanciano nuovi prodotti BREVE TERMINE pochi mesi Si programma la produzione da fare

IK =COST COSCOS

I procedimenti per analisi di domanda sono: o Indagini campionarie ( una previsione a breve termine) D=f(F1,F2,FN) o Correlazione ( si correla la domanda a fare fenomeni di mercato o Estrapolazione In questo caso si usa lanalisi delle serie storiche. Essse hanno componenti: CASUALI Derivanti da natura non determinata SISTEMICHE Derivanti da natura determinata e si dividono in Tendenziali Hanno un andamento crescente o decrescente nel tempo Oscillatorie che si dividono in cicliche o congiunturali oscillatoria con ciclo di ampiezza e periodo A(t) , t(t) variabili nel tempo . Stagionali oscillatorie con ciclo di periodo costante nel A(t) , t(t) =cost tempo

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

10

Riassunti di Impianti Industriali

DETERMINAZIONE VOLUME VENDITE


Si analizza la V supponendo i fenomeni di mercato costanti del volume delle vendite dipende dal TIPO DI MERCATO: o CONCORRENZIALE o OLIGOPOLICO o MONOPOLISTICO

Fk=cost

. lo studio

Lanalisi della V si fa grazie allo studio delle iniziative dellazienda ( ik) e lo si fa attraverso: ASPETTO ECONOMICO Consiste nella formazione del prezzo ottenuto dall intersezione della curva della domanda e dellofferta.(lintersezione ci dice anche la quantit) ASPETTO TECNICO Si fanno a individuare i settori poco coperti dallofferta di mercato.

FUNZIONE DOMANDA E OFFERTA CURVA DELLA DOMANDA Esprime abitudine dei consumatori, cio esprime quanto si disposti a pagare per diverse quantit di un bene. La domanda varia inversamente al prezzo.

La quantit domandata funzione del prezzo.Questa funzione in genere decrescente per beni ordinari: la quantit domandata aumenta se il prezzo diminuisce. La curva di domanda quindi mette in luce la relazione decrescente tra la quantit domandata di un bene e il suo prezzo p. Ma la
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 11

Riassunti di Impianti Industriali

quantit domandata dipende anche dagli altri prezzi e dal reddito. Un'influenza particolare, in seguito all'aumento del prezzo del bene, viene data da due effetti:

effetto reddito: l'aumento del prezzo rende il consumatore pi povero, facendo in modo che cerchi di ridurre il consumo di quello e di altri beni. effetto sostituzione: il consumatore pu "sostituire" il bene che aumentato di prezzo con altri beni simili che abbiano un prezzo minore. I fattori che influiscono sulla domanda sono:

Reddito disponibile: generalmente quando aumenta il reddito a disposizione aumenta anche la domanda del bene considerato, se il suo prezzo si mantiene stabile; leccezione riguarda i beni "inferiori"; Prezzi dei beni correlati: generalmente la domanda di un bene (burro) cala quando il prezzo di un bene sostituibile (margarina) diminuisce, anche se il prezzo del primo bene resta immutato; inoltre la domanda di un bene (zucchero) aumenter quando il prezzo di un bene complementare (caff) diminuisce; Variazione dei gusti e delle preferenze: ovviamente un bene che diviene "di moda" vedr aumentare la sua domanda anche se il prezzo resta invariato. Popolazione: l'aumento di popolazione determina un aumento degli acquisti. Influenze particolari: per esempio nel settore automobilistico, la disponibilit di mezzi di trasporto, la sicurezza delle automobili, le aspettative di mercato sull'aumento dei prezzi nel breve/lungo periodo.

Se una di queste condizioni varia, la curva di domanda si sposta:


un aumento di domanda in corrispondenza di ciascun livello di prezzo implica che la curva di domanda si sposta verso destra; una diminuzione della domanda in corrispondenza di ciascun livello di prezzo comporta un o spostamento della curva verso sinistra

Nella funzione domanda importante elasticit della domanda :=

Per elasticit della domanda si intende il rapporto fra la variazione percentuale della domanda e la variazione percentuale del prezzo. In genere la domanda diminuisce all'aumentare del prezzo e, per tale ragione, si dice che l'elasticit della domanda inversamente proporzionata al prezzo. Se il rapporto tra la variazione percentuale della domanda e la variazione percentuale dell'offerta < o uguale a 1 la curva della domanda sar ripida. Nel caso in cui la curva di domanda orizzontale, si parla di domanda infinitamente elastica. Si tratta della situazione in cui i consumatori acquistano la quantit massima di un bene in corrispondenza di un singolo prezzo. CURVA DELL OFFERTA Esprime la possibilit dei produttori cio quanto si pu produrre con profitto a diverso prezzo. Lofferta varia direttamente con il prezzo come si vede dal grafico.
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 12

S=F(P)

Riassunti di Impianti Industriali

Lofferta si indica con la S(SUPPLYDALLINGLESE)

Come per la domanda anche per offert c

Nella funzione domanda importante elasticit dellofferta

L'elasticit dell'offerta rispetto al prezzo misura la variazione percentuale della quantit offerta divisa per la variazione percentuale del prezzo. In economia, la sensibilit dell'offerta rispetto al prezzo comporta, come per la domanda, diverse soluzioni. Si pu verificare, infatti, una offerta anelastica, elastica o a elasticit unitaria.
S1 D S2 Considerando la curva dell offerta nel lungo periodo (s2)..la curva si sposta verso destra e verso il basso. Notiamo che il prezzo tende a scendere poich il mercato si adattato. Infatti Domanda satura Gente vuole altro

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

13

Riassunti di Impianti Industriali

INTERSEZIONE DELLE DUE CURVE lanalisi sulle due curve ( analisi di solito fatta in condizioni di mercato concorrenziale perfetto) ci fa trovare il punto di equilibrio. Lequilibrio si determina in corrispondenza dellintersezione delle curve di domanda ed offerta (E), dove sono fissati i valori corrispondenti della produzione Q* e dei prezzi P*, perch per valori diversi, per es. P0 o P1, ci sarebbe un eccesso dofferta o di domanda, il quale, oltre a rendere il sistema instabile, darebbe origine a delle forze atte a riportare il sistema economico verso lunico punto dequilibrio (E) in cui si verifica luguaglianza fra quantit domandata e offerta.

Guardando il grafico dell intersezione della curva D-S notiamo che un incremento di prezzo: D S P P

In PO = ECCESSO DI OFFERTA I Produttori abbassano il prezo per togliersi la produzione in pi. Nell eccesso di offerta per tornare nel punto di equilibrio il prezzo tende a diminuire In P1= ECCESSO DI DOMANDA Dato che la domanda alta il produttore alza il prezzo per avere pi guadagno. Nell eccesso di domanda per tornare al punto di equilibrio il prezzo tende a salire. TIPI DI MERCATO In Riferimento al processo di formazione del prezzo Di vendita (PV) bisogna conoscere la classificazione dei tipi di mercato in base al numero di venditori. Si definisce mercato linsieme dei venditori e potenziali acquirenti il cui comportamento riflette la domanda di mercato Abbiamo tre tipologia di mercato:
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 14

Riassunti di Impianti Industriali

1. CONCORRENZIALE Perfetto Imperfetto 2. Oligopolistico 3. Monopolistico M CONCORRENZIALE PERFETTO E IMPERFETTO Deve essere un mercato perfetto che deve avere: A. Perfetta informazione delle opportunit B. Compratori e venditori piccoli e indipendenti in modo che le singole negoziazioni siano << rispetto alle negoziazioni globali C. Facile inserimento di nuovi prodotti D. Facilit di movimento del capitale tra i settori Il mercato perfetto solo un concetto ideale ma se vale solo la B allora il mercato si dice concorrenziale e pu essere: Mercato a concorrenza monopolistica Il produttore ha la domanda globale del prodotto. Il prodotto unico e non si pu cambiare Mercato a concorrenza imperfetta Il compratore non in grado di differenziale il prodotto. Il prodotto intercambiabile. Per la scelta del prezzo esso non dipende dalle singole imprese con le sue iniziative ma un prezzo comune a quella categoria di imprese che produce prodotti simili. Limpresa deve valutare in base ad analisi di mercato se le conviene produrre. Impresa deve determinare il volume di produzione ottimale M OLIGOPOLISTICO In questa tipologia di mercato esistono poche imprese che producono un certo prodotto. Il compratore riconosce il prodotto dal marchio che lo tiene legato all azienda. Il prezzo varia di poco poich tra le varie azienda c cooperazione.

RISCHIO E COPERTURA
Quando si produce qualcosa si creano dei rischi. Si creano perch non possibile negoziare contemporaneamente vendita merci e acquisto fattori per produrre. In generale abbiamo due tipi di rischi: 1. RISCHIO DI MERCATO -> produzione a magazzino il rischio dove si investe senza certezza di vendita. Tipico dei nuovi impianti. Si fanno investimenti per impianto o acquisto di fattori di produzione senza sapere il quantitativo di quello che si vende Azioni di copertura da questo rischio sono: Impegnarsi ad assorbire prodotti a condizioni prefissate Imporre clausole take or pay (il cliente acquista e se rifiuta paga la penale)
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 15

Riassunti di Impianti Industriali

2. RISCHIO DI ESERCIZIO -> Produzione su commessa il rischio di quando si fissa il prezzo di vendita senza sapere il prezzo di produzione. Per la copertura da questo rischio: Mettere delle clausole di revisione del prezzo di vendita Facendo adattare i ricavi al costo di produzione Prezzo bloccato con acquisto e consegna differita

Un modo per avere una copertura da entrambi i rischi fare delle RICERCHE DI MERCATO in riferimento ai fattori produttivi e al prodotto.

Studio del prodotto (product design)


Dopo aver svolto analisi di mercato nello studio di fattibilit si passo allo studio del prodotto che serve per determinare la tipologia del prodotto. Le fasi dello studio del prodotto sono sei e sono:

CICLO DI VITA PRODOTTO

Viene analizzato attraverso evoluzione nel tempo delle vendite ed formata di 4 fasi. 1. INTRODUZIONE Si ha una crescita lente delle vendite per sensibilizzare il mercato La crescita lenta perch allinizio i costi sono maggiori dei ricavi 2. CRESCITA la fase dellaumento dellutile e delle vendite. C la crescita delle vendite forse perch c stato un gradimento di mercato 3. MATURITA
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 16

Riassunti di Impianti Industriali

C fatturato stabile e utile unitario inizia a scendere. La diminuzione dellutile dovuta alla diminuzione delle vendite causata dalla saturazione del prodotto 4. DECLINO Si verifica obsolescenza del prodotto data dalla caduta della domanda. Affinch non si arrivi alla fase di declino si cerca di rendere la fase di introduzione pi veloce possibile. Oltre la prima fase anche le altre fasi possono essere modificate con opportune Politiche aziendali: Marketing e distribuzione Si riduce fase introduzione Abbassamento prezzo e esplorazione mercato Si accelera la fase di crescita Rinnovo prodotto e confezione Si modifica la fase di maturit.

RICERCA SVILUPPO INGEGNERIZZAZIONE

o RICERCA Dopo aver avuto lidea di un nuovo prodotto la ricerca si occupa di realizzare scoperte basi e nuovi principi. La ricerca si divide in: - Ricerca pura Non si hanno applicazioni pratiche - Ricerca applicata Propone Soluzioni a problemi reali. La R.Applicata la si pu dividere in Ricerca prodotto Ricerca processo
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 17

Riassunti di Impianti Industriali

Ricerca materiali Ricerca mercato Ricerca gestione operativa o SVILUPPO Segue la ricerca e si concentra sulla fattibilit economica delle operazioni e si divide in - Sviluppo prodotto si fanno prove su prototipi per testare prestazioni con diverse configurazioni - Sviluppo processo Si fanno prove di produzione su macchine e impianti pilota o INGEGNERIZZAZIONE Perfeziona il lavoro di ricerca e sviluppo per avere utili commerciali e si divide in I prodotto I Impianto I Processo Le tre fasi vanno eseguite in ordine prima r dopo s e infine i (rsi)

STRATEGIE DEL PRODOTTO

Si suddividono in 4 gruppi e sono: LEADER MERCATO R S I Si cerca di collocarsi e mantenersi come leader del mercato. una strategia tipica delle grandi imprese. Servono sia r s i ma l i in maniera maggiore e si devono fare grandi investimenti e avere maggiori rischi SEGUI LEADER S I Bisogna essere in grado di rispondere alla introduzione di nuovi prodotti da parte del leader di mercato. Tipica della grandi e medie imprese ORIENTATA ALLE APPLICAZIONI (I ) Svillupare modifiche speciali del prodotto per soddisfare una fetta di mercato. Tipica delle medie e piccole imprese. PRODUZIONE EFFICIENTE
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 18

Riassunti di Impianti Industriali

Si cerca di produrre con costi efficienti rispetto alla concorrenza. Si deve avere ampio controllo dei costi

STUDIO FATTIBILITA DEL PRODOTTO

Un processo che viene fatto periodicamente sul prodotto per stabilire la plausibilit economica e tecnica del processo operativo,. Se lo studio di fattibilit risulta accettabile si passa al processo preliminare e dopo ancora al processo dettagliato. Nello studio di fattibilit si valuta impatto economico con analisi della redditivit degli investimenti.

PROGETTO PRELIMINARE

Si ha definizione in dettaglo delle caratteristiche generali del prodotto. Con prototipi si cerca il modello pi soddisfacente e si fanno prove e modifiche per cercare compromessi costo-qualit arrivare a un modello ottimale

PROGETTO DETTAGLIATO

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

19

Riassunti di Impianti Industriali

Il processo dettagliato si divide in: PROGETTO FUNZIONALE Riguarda le prestazioni del prodotto e si decidono le caratteristiche del prodotto in base a: o Livello qualitativo o Scelta materiali o Affidabilit o Manutenibilit o Garanzie o Brevetti o Marchi PROGETTO FORMA Riguarda aspetto fisico e forma del prodotto. Serve per aumentare accettabilit e cercare di usare un confezionamento a : Basso costo Gradevole Protettivo PROGETTO PROCESSO PRODUTTIVO Riguarda la definizione del ciclo di produzione e la possibilit di produrre un prodotto a livello qualitativo richiesto e a costi accettabili Strumenti importanti in questa fase sono Semplificazione mix produttivo Semplificazione ciclo produttivo con eliminazione linee non sature, riduzione di scorte di magazzino e cercare di usare risorse che danno un maggiore profitto Diversificazione mix produttivo Consiste nel far penetrare pi prodotti nel mercato in modo da avere un mix produttivo diverso. Con la diversificazione del mix produttivo si hanno meno rischi di mercato e le linee lavorano di pi. La diversificazione pu essere: D ORIZZONTALE dove i prodotti sono simili e lavorati con le stesse attrezzature D VERTICALE dove si ha allargamento del ciclo produttivo D LATERALE con espansione dell azienda fuori dal settore Standardizzazione prodotto Avere una dimensione forma colore e quantit standard (pacco da 10 di merendine) Standardizzazione processo Usare lo stesso medodo di lavoro, la stessa procedura operativa e gli stessi macchinari Modularit dei componenti
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 20

Riassunti di Impianti Industriali

Consiste nello sviluppare un numero ridotto di componenti modulari cio componenti che si possono assemblare e combinare in vari modi per avere prodotto diversi Analisi del valore a parit di costo si cerca come migliorare le prestazion Dopo aver fatto il progetto dettagliato si passa al: DISEGNO ESECUTIVI E SPECIFICHE riguarda stesura disegni esecutivi con indicazioni di materiale, tolleranza, dimensioni PROGETTO DEL SERVIZIO determinazione del numero di persone o attrezzature. Entra in gioco il concetto di livello di servizio: capacit di soddisfare una certa richiesta di clienti. Il livello di servizio si esprime come % di domanda evasa. importante cercare di diminuire il lead time (tempo di attesa) Fatte queste ultime fasi e dopo aver svolto analisi economica si passa alla realizzazione del prodotto. Riepilogando lo studio del mercato:

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

21

Riassunti di Impianti Industriali

Studio del Processo produttivo


In questa fase ci sono due fasi: 1. SCELTA CICLO PRODUTTIVO C .Si sceglie - il ciclo pi tecnologicamente avanzato - il ciclo a minimo costo
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 22

Riassunti di Impianti Industriali

- il ciclo che funziona nelle migliori condizioni di sicurezza e funzionamento 2. DEFINIZIONE QUALITATIVA DEL DIAGRAMMA DI PRODUZIONE Il diagramma permette di evidenziare le materie prime e accessorie, energie utile e usando dei simboli si notano le fasi della produzione. Unica cosa che non vengono definite le quantit perch la Q si determina nella fase successiva. Per riferirsi alla capacit produttive ci si riferisce alla capacit oraria. Un diagramma molto usato quello della notazione ASME(AMERICAN SOCIETY OF MECCANIC ENGINIRING).

Studio deI SERVIZI


Dopo aver determinato il processo produttivo possibile dedurre i servizi che servono alla produzione. Non si conosce ancora la potenzialit produttiva e quindi i servizi non si possono dimensionare.
La si conosce nell analisi economica

Non conoscendo la potenzialit produttiva entrano in gioco le cifre indici Esse indicano consumi tipici di servizio per unit di prodotto. Usando le cifre indice ho una stima quantitativa dei consumi. Infatti si ottiene una potenzialit standard che mi permette di definire i servizi e tracciare schemi di massima dei corrispondenti impianti di servizio (si evidenziano il tipo e il numero di componenti utili) Riassumendo in questa fase: Schema di massima impianti Cercare di soddisfare una potenzialit standard Calcolo costo preventivo di installazione e costo di esercizio ( valutazione essenziale per analisi e validit economica) Uso cifre indice

- Studio economico delliniziativa


ultima fase dello studio di fattibilit. In questa fase si determina la potenzialit ottimale (parte 3)dellimpianto che viene assunta come base per progettazione dellimpianto di produzione.
RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI 23

Riassunti di Impianti Industriali

Quando un impresa effettua un investimento per un nuovo impianto di produzione ha come obiettivo: Avere in produzione beni di maggiore valore della materia prima Massimizzare il profitto con costi minimi Per fare ci impresa pu variare intensit con cui i fattori della produzione vengono utilizzati per dare origine al prodotto finito

POTENZIALITA INDUSTRIALE

OTTIMALE

DI

UN

IMPIANTO

RIASSUNTI IMPIANTI INDUSTRIALI

24