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TEORIA E PRATICA

In questa parte verranno illustrati casi applicativi tipici a protezione di impianti di misura, controllo e regolazione (MCR) e di impianti a rischio di esplosione

SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE SOVRATENSIONI


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Terza parte

di Salvatore Brandonisio

n questo terzo appuntamento verranno illustrati casi applicativi tipici a protezione di impianti di misura, controllo e regolazione (MCR) e di impianti a rischio di esplosione.

PROTEZIONE DI IMPIANTI DI MISURA, CONTROLLO E REGOLAZIONE


Negli schemi illustrati, la protezione dellalimentazione dei quadri elettrici di misura realizzata con uno scaricatore da guida DIN, che pu costituire il secondo o terzo stadio di protezione per lalimentazione, in funzione delle specifiche esigenze di protezione.
P Figura 1: Protezione di un segnale di misura analogico

Protezione di segnali di misura analogici


Nellesempio in figura 1, il convertitore di misura in campo alimentato a 24 V dai quadri di misura. La misurazione reale viene eseguita con

un loop da 20 mA. I due dispositivi elettronici distano alcune centinaia di metri luno dallaltro e le linee corrono nello spazio esterno ed perci necessario proteggere tutti gli ingressi dei quadri di controllo delle misure e del convertitore di misura, realizzando due zone specifiche di protezione da interferenze elettromagnetiche. Lelettronica del quadro di misura viene collegata al conduttore PE mediante il punto di messa a terra dello scaricatore dellapparecchiatura. Lalimentazione del convertitore di misura, priva di riferimento a terra e operante a 24 V, viene protetta sulluscita del quadro di misura mediante un apposito scaricatore da 24 V (sullalimentazione elettrica). Anche il loop da 20 mA lavora senza riferimento al potenziale di terra. Su questa linea si sceglie un componente che contiene una protezione di Modo Comune (tra i singoli conduttori ed il PE), realizzata mediante sca-

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ricatore a gas, e una protezione di Modo Differenziale (tra i due conduttori), mediante diodi soppressori e scaricatore. Questo circuito illustrato in figura 2. Il termine IN indica la direzione da cui si prevede larrivo della sovratensione, mentre OUT indica il quadro di controllo delle misure che necessita di protezione. Scegliendo scaricatori che dispongano di un piede di montaggio in metallo avente lo stesso potenziale del morsetto per il collegamento a terra, sar possibile portare tutti e tre gli scaricatori allo stesso potenziale mediante la guida di supporto in metallo. Il contatto con il sistema locale di equipotenzializzazione viene realizzato mediante un morsetto di messa a terra. Anche sul convertitore di misura devono essere protette lalimentazione a 24 V e luscita del loop a 20 mA e, allo scopo, si utilizzeranno gli stessi elementi impiegati per il quadro di controllo delle misure. Per quanto riguarda linstallazione su guide di supporto in metallo e il collegamento con il sistema locale di equipotenzializzazione, si proceder allo stesso modo. IN indica di nuovo la direzione dalla quale si attende larrivo della sovratensione, mentre OUT indica il lato dello scaricatore cui sono collegati i volumi, in questo caso il convertitore di misura, da proteggere. Se il sensore di misura illustrato nella figura 1 viene a trovarsi al di fuori della zona di protezione da interferenze elettromagnetiche, sar opportuno collegare uno scaricatore di sovratensione anche sulla linea del sensore in ingresso nella zona di protezione realizzata per il convertitore di misura.

H Figura 2: Circuito di protezione per circuiti MSR con potenziale di terra nullo

Protezione di segnali binari


Nel dispositivo di protezione di segnali binari illustrato nella figura 3, il potenziale di riferimento, il polo negativo, stato collegato a terra. Il gestore dellimpianto non ha ritenuto che i dispositivi di segnalazione presenti nel campo necessitassero di protezione. A protezione dellalimentazione elettrica per il circuito di segnale va di nuovo montato uno scaricatore da guida DIN. Il polo positivo dellingresso binario viene collegato ad uno dei morsetti duscita (lato OUT) dello scaricatore. Le linee dei segnali binari che ritornano dal campo (soggette a transienti), vanno terminate ognuna su un ingresso (lato IN) dello scaricatore. Come circuito di protezione per lo scaricatore si optato per un dispositivo di protezione in Modo Comune a due stadi, costituiti da scaricatori di sovratensione a gas e da diodi soppressori.
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Q Figura 3: Protezione di un segnale binario, potenziale di riferimento collegato a terra

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H Figura 4: Protezione dellingresso di segnali binari comprensiva di circuito attuatore a potenziale di terra nullo

Sul lato OUT viene realizzato il collegamento con il dispositivo elettronico di controllo. La guida metallica di supporto funge da barra collettrice di compensazione del potenziale per tutti gli scaricatori installati e viene collegata al sistema locale di equipotenzializzazione grazie ad un morsetto per conduttori di terra. Nellesempio illustrato nella figura 4, lingresso dei segnali binari isolato dal potenziale di terra. , inoltre, raffigurato un circuito attuatore. Le linee soggette a transienti vengono collegate al lato IN dello scaricatore, mentre il dispositivo elettronico di controllo al lato protetto OUT. Per ottenere uno stesso livello di protezione tra i singoli ingressi binari necessario collegare gli scaricatori dellimpianto MCR al potenziale di riferimento comune. In questo caso, la protezione dellapparecchio terminale non pu essere installata sulla stessa guida di supporto che ospita gli scaricatori per i

segnali binari e gli attuatori: lalimentazione elettrica richiede un contatto diretto con il sistema locale di equipotenzializzazione, mentre gli ingressi digitali e luscita di comando dellattuatore sono prive di riferimento a terra e verrebbe, quindi, annullato lisolamento delle suddette. La soluzione pi semplice rappresentata in figura 4 ed possibile utilizzando dispositivi di protezione dalle sovratensioni che dispongono di un circuito interno di protezione isolato come illustrato nella figura 5: non necessario ricorrere allisolamento della guida di supporto ed , quindi, possibile installare la protezione per lapparecchio terminale su una sola guida, insieme con gli altri scaricatori.

Protezione di impianti di telecomunicazione


Per realizzare la protezione dalle sovratensioni per un impianto di telecomunicazione, particolarmente importante rispettare le esigenze peculiari della trasmissione di segnali ad alta frequenza. necessario che, tramite i dispositivi di protezione nel circuito, non vengano inserite impedenze tanto grandi da comportare un deterioramento o uninterruzione del segnale.

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PROTEZIONE DI IMPIANTI DI TRASMISSIONE DI SEGNALI VIDEO


La trasmissione di segnali video pu essere effettuata mediante cavi coassiali oppure cavi a doppio filo. Nella figura 6 illustrato un sistema di protezione per segnali trasmessi mediante cavi coassiali. La schermatura collegata a terra e inclusa nel potenziale della relativa zona di protezione. Nella figura 7 illustrato un dispositivo di protezione dalle sovratensioni per linee coassiali. Tre scaricatori per linee dalimentazione sono

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H Figura 5: Protezione di due conduttori con potenziale di riferimento comune (GND), isolata rispetto al potenziale di terra

H Figura 6: Protezione di una trasmissione di segnali video mediante cavi coassiali

previsti a protezione dellalimentazione della centrale video, della linea dalimentazione in uscita dalla centrale video verso la videocamera e per lingresso dellalimentazione elettrica nella videocamera. Sul lato IN dello scaricatore vengono collegate le linee soggette a transienti, mentre sul lato OUT le linee che portano alle apparecchiature elettroniche. I due scaricatori sulle alimentazioni elettriche (in ingresso ed in uscita) della centrale video vengono portati allo stesso potenziale mediante un contatto della base metallica per il montaggio sulla guida DIN di supporto. La centrale video va collegata mediante un solo cavo PE al sistema di compensazione del potenziale.

PROTEZIONE DI UN IMPIANTO DI TRASMISSIONE


Nellesempio illustrato dalla figura 8 a protezione delle linee di segnale ad alta frequenza, vengono nuovamente scelti scaricatori (indicati con la sigla HF) che non determinino un eccessivo smorzamento del segnale. Ciascun scaricatore dotato di una base di montaggio con contatto metallico sulla guida metallica di supporto, a sua volta collegata conduttivamente tramite morsetto di messa a terra al sistema di equipotenzializzazione locale. Sul lato dello scaricatore indicato con IN sono collegate le linee soggette a fenomeni transienti, mentre le linee dirette al dispositivo elettronico da proteggere sono collegate ai morsetti del lato OUT.

H Figura 7: Scaricatore per una trasmissione segnali con cavi coassiali

PROTEZIONE DI IMPIANTI DI ELABORAZIONE ELETTRONICA DATI


Le protezioni per queste applicazioni vengono realizzate tenendo conto dei parametri caratteristici delle varie interfacce, in modo tale che il

loro inserimento allinterno di un sistema non determini inaccettabili attenuazioni del segnale trasmesso. Ciononostante, il perfetto funzionamento dellimpianto pu subire delle limitazioni se viene superata la massima portata di trasmissione consentita o se la frequenza di trasmissione diventa troppo alta. Quando gli apparecchi da proteggere si trovano in differenti zone di protezione elettromagnetica, sono sempre necessari due scaricatori: uno scaricatore va installato in corrispondenza di ogni punto di ingresso delle linee nelle rispettive zone di protezione, come illustrato dalla figura 9. In linea di massima, un sistema di protezione dalle sovratensioni dovrebbe essere strutturato in modo che in una zona di protezione elettromagnetica siano collocati quanti pi apparecchi terminali possibile. Nel secondo esempio, in figura 10, numerosi apparecchi terminali risul-

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R Figura 8: Protezione di un impianto di trasmissione R Figura 9: Disposizione degli scaricatori in due impianti di elaborazione dati tra loro comunicanti

tano disposti allinterno di una zona di protezione comune.

Protezione dalle sovratensioni per sistemi di trasmissione dati nel cablaggio strutturato di edifici
Le linee che attraversano i confini di una zona di protezione devono essere collegate a scaricatori nel punto di passaggio, anche allinterno di uno stesso edificio. I sistemi di trasmissione dati orientati al futuro sono realizzati come cablaggi strutturati, come previsto dalle Norme IEC 11801 e EN 50173. Si distingue tra cablaggio primario, secondario e terziario (figura 11). Nelle prime due linee di trasmissione viene utilizzata spesso la tecnologia in fibra ottica, mentre il cablaggio terziario realizzato con un cavo in rame a 8 conduttori twisted pair. Il sistema ha notevoli esigenze in termini di frequenze di trasmissione, attenuazione dinserzione, diafonia e riflessione. Questi parametri ven-

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gono tutti verificati nel corso di unapposita misurazione dei collegamenti. Il collegamento base (figura 12) pu misurare al massimo 90 metri e allapparecchio terminale pu essere collegato un cavo patch lungo al massimo 5 metri. Nel cablaggio terziario, in corrispondenza dello sconfinamento da una zona di protezione, vanno utilizzati scaricatori idonei allimpiego su reti di trasmissione dati ad alta velocit, i cui requisiti sono definiti dalla Norma IEC 61643-21. Nella scelta dello scaricatore , inoltre, opportuno verificarne lidoneit in funzione della categoria della rete in questione, come previsto dalle Norme internazionali EN 50173 e IEC 11801. Una volta che gli scaricatori sono stati installati, anche necessario che si ottengano opportuni risultati dalle misure dei collegamenti. Solo allora si potr contare su una trasmissione perfettamente funzionante. La figura 13 mostra i possibili punti dinstallazione di dispositivi di protezione dalle sovratensioni nel cablaggio strutturato di un edificio. Con il montaggio di uno scaricatore a protezio-

ELETTRIFICAZIONE

Schema con elevata attenuazione di inserzione

Schema con bassa attenuazione di inserzione Rete di trasmissione dati ad anello, con molte utenze collegate

Nel circuito vengono inseriti numerosi scaricatori, introducendo unattenuazione nel circuito in funzione della frequenza, ma anche del prolungamento della linea.

Sulla linea dati sufficiente collegare gli scaricatori una sola volta in ingresso ed eventualmente ancora una volta in uscita alla zona di protezione elettromagnetica

H Figura 10: Protezione dalle sovratensioni per gruppi di apparecchi terminali di elaborazione dati

Q Figura 11: Organizzazione di un cablaggio strutturato di edifici

R Figura 12: Misure di collegamento a Norma EN 50173/ IEC 11801

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H Figura 13: Protezione dalle sovratensioni in una rete LAN (Local Area Network)

tutti gli altri impianti elettrici e, quindi, richiedono anchessi la realizzazione di unopportuna protezione. Per non annullare lefficacia delle misure antiesplosione, necessario osservare determinate condizioni di installazione per i dispositivi di dispersione delle sovratensioni, in particolare aderire il pi possibile alle misure per la protezione contro il pericolo di esplosioni.

Protezione contro il rischio di esplosioni


Perch si generi unesplosione, necessario che si verifichino contemporaneamente due condizioni: la presenza di unatmosfera esplosiva (ad esempio, una miscela infiammabile di gas, vapori, nebulizzazioni, polveri e aria) e di una fonte dinnesco (superfici surriscaldate, fiamme e scintille di origine sia elettrica, sia meccanica). Le Norme EN 60079-14 e EN 50281-1-2 suddividono larea a rischio di esplosione in varie zone: quelle indicate come 0, 1 e 2 riguardano i gas infiammabili, gli indici 20, 21 e 22 designano, invece, aree contenenti polveri infiammabili: le zone 0 e 20 indicano quelle aree in cui presente costantemente, o comunque per lunghi periodi, unatmosfera potenzialmente esplosiva; le zone 1 e 21 indicano quelle aree in cui possibile che occasionalmente si generi unatmosfera potenzialmente esplosiva; le zone 2 e 22 indicano quelle aree in cui rara e di breve durata leventualit che si generi unatmosfera potenzialmente esplosiva. La Direttiva 94/9/CE (ATEX 100a) individua tre categorie di apparecchi utilizzabili in impianti potenzialmente esplosivi, in funzione delle zone di protezione (tabella 1). Per la costruzione dimpianti a rischio devono

H Figura 14: Collegamento comune della protezione dellapparecchio e della protezione della linea dati

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ne dellalimentazione elettrica dellutenza terminale, si chiude il circuito di protezione per questa applicazione e tutte le parti conduttive vengono portate allo stesso potenziale. Nella figura 14 illustrata la disposizione, cos com nella pratica, degli scaricatori a protezione dellalimentazione elettrica e della linea dati di un apparato terminale. Infine, se anche la dorsale del sistema realizzata con cavi in rame, come mostrato dalla figura 13, sar necessario collegare dispositivi di protezione dalle sovratensioni ai distributori a pi piani.

PROTEZIONE CONTRO LE SOVRATENSIONI IN IMPIANTI A RISCHIO DI ESPLOSIONE


Gli impianti a rischio di esplosione sono soggetti al pericolo di sovratensioni esattamente come

essere applicate varie misure volte ad evitare il verificarsi di esplosioni. Tra le misure primarie ci sono quelle finalizzate ad impedire o limitare la generazione di atmosfere potenzialmente esplosive. Tra le misure secondarie ci sono quelle per impedire linnesco di atmosfere potenzialmente esplosive che si sono venute a creare. Le misure costruttive limitano gli effetti di possibili esplosioni. La Norma EN 50014 descrive vari tipi di protezione contro gli inneschi da adottare per evitare fenomeni di esplosione: custodie a prova di esplosione, pressurizzazione, riempimento di olio e sabbia; sicurezza aumentata e: particolari misure che impediscono la generazione meccanica di scintille esplosive; sicurezza intrinseca i: si deve fare in modo che lenergia di uno o pi circuiti elettrici non sia in grado di produrre scintille, che possano innescare una miscela potenzialmente esplosiva.

Categorie di apparecchi utilizzabili in impianti potenzialmente esplosivi, in funzione delle zone di protezione
Cat. 1 Zona 0 Zona 1 Zona 2 Cat. 2 Cat. 3

Protezione contro le sovratensioni in circuiti elettrici a sicurezza intrinseca


Lespressione EEx-i indica circuiti elettrici a sicurezza intrinseca. Un circuito a sicurezza intrinseca un circuito in cui scintille o effetti termici non sono in grado dinnescare una determinata atmosfera potenzialmente esplosiva. La figura 15 mostra la struttura principale di un circuito elettrico in cui sono presenti gli accumulatori di energia L e C. In un circuito elettrico, se uninduttanza viene attraversata dalla corrente I, lenergia accumulata pari a

Se si verifica uninterruzione di circuito, lenergia accumulata viene liberata. Lenergia accumulata allinterno di un condensatore , invece, pari a:

capacit propria. Questi valori vanno sommati di volta in volta allinduttanza e alla capacit dei cavi collegati e del convertitore di misura e raffrontati con i massimi valori ammessi in uscita al convertitore. In base alla Norma CEI EN 50020, gli scaricatori di sovratensione possono essere collegati sia a semplici apparecchi elettrici, sia ad apparati. Gli apparati devono almeno rientrare nella categoria ib e possono essere installati nelle zone 1 e 2 a Norma CEI EN 60079-11. Per limpiego in zona 0, gli apparati devono risultate conformi alle condizioni di prova della categoria ia. La figura 16 mostra limpiego di un dispositivo di dispersione di sovratensioni (SPD), con protezione anti-innesco di tipo ia, in un circuito a sicurezza intrinseca in zona 0. Gli scaricatori impiegati in circuiti elettrici a sicurezza intrinseca devono essere strutturati in modo da non surriscaldarsi n durante il normale funzionamento, n in caso di guasto. In base alla Norma CEI EN 50020, lisolamento tra un circuito elettrico a sicurezza intrinseca e le parti che sono o devono essere collegate a terra, deve essere in grado di resistere ad una tensione alternata di almeno 500 V. Nel circuito di protezione in figura 17, lo scaricatore di sovratensione a gas provvede ad un isolamento di almeno 500 V rispetto alle parti collegate a terra o ad altri circuiti elettrici. Affinch siano soddisfatte tutte le condizioni necessarie per linstallazione di scaricatori allinterno di circuiti elettrici, si consiglia di optare per prodotti testati e certificati proprio per limpiego in circuiti EEx-i. Tutte le apparecchiature

In caso di cortocircuito, viene liberata anche questa energia in aggiunta a quella presente nel circuito. Per rispettare le condizioni di sicurezza intrinseca, vengono indicati i valori massimi delle induttanze e delle capacit collegate sulluscita del convertitore di misura utilizzato nel circuito. Installando scaricatori di sovratensione, i quali contengono sia induttanze, sia capacit, linduttanza e la capacit complessive del circuito a sicurezza intrinseca risultano aumentate. per questo motivo che i produttori indicano nelle schede tecniche degli scaricatori di sovratensione anche i valori di induttanza e

H Figura 15: Protezione contro le sovratensioni in circuiti elettrici a sicurezza intrinseca

ELETTRIFICAZIONE

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Tabella 1

TEORIA E PRATICA

H Figura 16: Protezione dalle sovratensioni in un circuito a sicurezza intrinseca

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Q Figura 17: Collegamento di uno scaricatore per un circuito a sicurezza intrinseca

H Figura 18

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ricevono, se anche i relativi accessori hanno una certificazione, una marcatura di conformit alla direttiva ATEX 100a. Il tipo di marcatura dipende dal campo di utilizzo dellapparecchiatura (accessori, semplici apparecchi elettrici). LSPD, mostrato dalla figura 18, dispone di tale marcatura.

esplosione, si consiglia il ricorso a scaricatori in grado di sopportare grandi quantit di energia, come quelli con protezione anti-innesco di tipo d a Norma EN 50014/EN 50018 in custodie antideflagranti.

Utilizzo di custodie EEx d per la protezione dalle sovratensioni


Quando necessario limpiego di utenze con elevati quantitativi di energia in aree a rischio di

AUTORE:
ing. Salvatore Brandonisio Phoenix Contact S.p.A.