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Introduzione
L'emofilia una rara malattia ereditaria recessiva umana che interviene sul cromosoma del sesso X. Esso pu subire mutazioni di vario tipo: delezioni, inserzioni, mutazioni missense, mutazioni nonsense con lemofilia. Ci comporta una grave insufficienza nella coagulazione del sangue. Spesso queste mutazioni sono dovute alla mancanza, totale o parziale, di alcuni fattori della coagulazione.

Epidemiologia e cenni storici


L'emofilia colpisce quasi esclusivamente i maschi. Le poche donne affette sono frutto di un padre emofilico e una madre portatrice, oppure di mutazioni genetiche. I maschi affetti possono avere parenti affetti dal lato materno. L'emofilia colpisce una persona su 10.000 ed diffusa in tutto il mondo. Al momento sono circa 400.000 sul pianeta le persone diagnosticate, di cui circa 7.000 (calcolando anche patologie affini da carenze di fattori diversi) in Italia. L'albero genealogico pi famoso in cui compaiono casi di emofilia quello della regina Vittoria (1819-1901), antenata di molti membri di famiglie reali e nobili europee. I discendenti della famiglia regnante britannica sfuggirono alla malattia perch Edoardo VII e tutta la sua progenie non ereditarono il gene difettoso. Qui di seguito c lalbero genealogico della regina Vittoria:

Legenda:

= femmine (XX)

= femmine portatrici sane (XeX) = maschi (XY) = maschi malati (XeY)

Tipi di emofilia
Si parla di emofilia A quando viene a mancare in modo totale o parziale il fattore VIII (o Fattore

antiemofilico A). Si parla invece di emofilia B, anche detta malattia di Christmas (dal cognome del
malato in cui fu identificata per la prima volta), quando viene a mancare totalmente o parzialmente il fattore IX (o fattore di Christmas). Pi rara l'emofilia C, data dalla mancanza totale o parziale del fattore XI (o Antecedente plasmatico della tromboplastina). Per capire bene cos lemofilia sono necessarie delle basi sulla coagulazione. La normale emostasi pu essere divisa in tre fasi: 1. La formazione di fibrina; 2. La retrazione del coagulo; 3. La fibrinolisi. A sua volta la prima fase si pu dividere in ulteriori tre: 1. Danno endoteliale: le cellule endoteliali rilasciano delle sostanze chiamate endoteline, che inducono una vasocostrizione. 2. Emostasi primaria: sempre lendotelio secerne il fattore di von Willebrand, che fa aderire a esso le piastrine le quali emettono ADP (potente stimolatore per laggregazione piastrinica) e

trombossano A2, che attira altre piastrine.


3. Emostasi secondaria, che essenzialmente la produzione di fibrina, una sostanza che rende stabile il tappo piastrinico. Alla sua produzione contribuiscono molti fattori, che sono i seguenti:

Numerazione

Denominazione

Forma attivata Tipo di composto

Via Comune

Fibrinogeno

Fibrina

Proteina

II III IV V VI VII VIII IX X XI XII XIII

Protrombina Fattore tissutale Calcio Proaccelerina Accelerina Proconvertina Fattore antiemofilico A Fattore di Christmas Fattore di potenza di Stuart Antecedente plasmatico della tromboplastina Fattore di Hageman Fattore stabilizzante la fibrina

Trombina

Serina proteasi Cofattore

Comune Estrinseca

Elemento chimico Comune Cofattore Comune Comune Convertina Serina proteasi Cofattore Serina proteasi Serina proteasi Serina proteasi Serina proteasi Enzima Estrinseca Intrinseca Intrinseca Comune Intrinseca Intrinseca Comune

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La retrazione del coagulo e la fibrinolisi intervengono quando la ferita stata rimarginata per dissolvere il tappo piastrinico.

Trasmissione
La trasmissione dell'emofilia spiegabile ammettendo che il gene per il fattore VIII, IX e XI si trovi sul cromosoma X, quello della determinazione cromosomica del sesso. L'unico X dei maschi di origine materna. Una donna portatrice sana (eterozigote) dell'emofilia, quindi, avr una probabilit 1/2 di generare un maschio ammalato mentre, se il padre sano, le figlie femmine saranno al massimo portatrici come la madre. Nel 30% dei casi circa, i cosiddetti "casi sporadici", si tratta invece di una mutazione genica cosiddetta "de novo", in quanto una mutazione di nuova formazione che si verificata in un gamete, in questo caso quello materno.

Manifestazioni
Le manifestazioni classificano l'emofilia in tre tipi, denominati A, B e C, a seconda della mancanza pi o meno marcata del fattore in esame: Moderata: sanguinamento articolare (emartro) o sanguinamento muscolare precoce, epistassi severa, gengivorragia persistente, ematuria persistente; Maggiore: sanguinamento articolare o muscolare avanzato, ematoma collo, lingua, faringe, trauma cranico senza deficit neurologici, trauma senza emorragie evidenti, dolore addominale severo, emorragia gastrointestinale;

Gravissima: emorragia intracranica, trauma maggiore con emorragia, interventi chirurgici con emorragia, emorragia retroperitoneale.

Alessio Lampis