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Induzione magnetica

INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE Che cos linduzione magnetica ?


Si parla di induzione magnetica quando si misura una intensit di corrente diversa da zero che attraversa un conduttore immerso in un campo magnetico.
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Esempio
Quando si muove un magnete intorno ad una bobina, oppure la bobina dentro il magnete si osserva che nella bobina scorre una intensit di corrente diversa da zero.
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Corrente indotta
Se intorno ad un circuito chiuso si muove un magnete o il circuito chiuso si muove allinterno del campo magnetico generato da un magnete si osserva nel circuito una intensit di corrente diversa da zero. La corrente presente nel circuito prende il nome di corrente indotta. Lintensit di corrente tanto pi grande quanto pi veloce il movimento. La corrente presente quando cambia il numero di linee magnetiche che intercetta il circuito.
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Corrente indotta
Un altro sistema per creare una corrente indotta far variare la corrente che circola in un circuito detto primario nel tempo. Se al circuito primario si associa, ossia si avvicina un altro circuito detto secondario, sul circuito secondario si osserva una intensit di corrente non nulla che corrisponde ad una intensit di corrente indotta.

Definizione di flusso magnetico


Si chiama flusso magnetico o flusso del vettore B il prodotto della componente di B perpendicolare alla superficie S e la superficie S. B = B S dove B la componente del vettore B perpendicolare alla superficie e S la superficie. B= B cos() dove langolo tra il vettore B e la normale alla superficie S. Il flusso attraverso una superficie pu essere positivo,negativo o nullo a seconda del valore dellangolo . Unit di misura: Weber ( W ) 1W = 1 T 1m2

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Flusso magnetico e campo magnetico


Il flusso dipende dal numero di linee del campo magnetico che attraversano la superficie. Se una spira immersa in un campo uniforme si osserva: Se = 90 il flusso minimo pari a 0, nessuna linea intercettata. Se = 0 il flusso massimo pari a B S, tutte le linee sono intercettate. Negli altri casi il valore del flusso dipende dallangolo . Si conclude che: Nasce una corrente indotta ogni volta che il flusso del vettore B attraverso il circuito indotto cambia nel tempo.
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Legge di Faraday Neumann


Ogni volta che varia il campo magnetico concatenato ad un circuito viene indotta una corrente e poich per esistere una intensit di corrente necessario sia presente una differenza di potenziale si pu affermare che: La differenza di potenziale indotta in un circuito chiuso direttamente proporzionale alla variazione di flusso magnetico e inversamente proporzionale allintervallo di tempo in cui avviene la variazione ( legge di Faraday Neumann ) Vi = i ( B ) / t
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Legge di Faraday Neumann


Se il circuito indotto ha una resistenza R per la legge di Ohm: iINDOTTA = Vi / R La differenza di potenziale indotta da una variazione di flusso non costante nel tempo e provoca una corrente indotta non continua. La legge di Faraday consente di calcolare una differenza di potenziale media, non istantanea.
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Legge di Lenz
Il verso della corrente indotta viene stabilito dalla legge di Lenz: Una corrente indotta circola sempre in un verso tale da creare un campo magnetico indotto che si oppone alla causa che lha generato, cio alla variazione di flusso. La legge di Lenz esprime il principio di conservazione dellenergia in quanto lenergia elettrica delle cariche che si muovono nella spira deriva dal lavoro fatto per spingere il magnete. Prof. Crosetto Silvio

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Forza elettromotrice indotta


La forza elettromotrice che viene indotta in un circuito deriva dal fatto che gli elettroni presenti nel conduttore vengono spostati per effetto della forza di Lorentz agli estremi dello stesso creando una differenza di carica che la forza elettromotrice: F.e.mindotta = i ( B ) / t
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Esempio
Un applicazione della legge di Faraday neumann lalternatore che produce corrente elettrica nel motore di un automobile

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Induttanza di una bobina

Bobina
Che cos un induttore ?
Un induttore un avvolgimento, un insieme di spire di materiale conduttore avvolte intorno a materiale isolante che in un circuito funziona da accumulatore di cariche.
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Quando una bobina composta da N spire viene percorsa da una corrente elettrica lungo lasse della bobina si crea un campo magnetico dato da: B = ( 2kNI ) / l Il flusso attraverso le N spire di area A si calcola: (B) = NAB Il rapporto tra flusso e corrente costante: (B) / I = cost. Questo rapporto si chiama induttanza o coefficiente L di autoinduzione della bobina L = (B) / I Unit di misura: Henry ( H ) 1H = 1 W/1A
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Autoinduttanza
Se lintensit di corrente viene fatta variare in un tempo t in un circuito si produce una variazione di flusso magnetico: (B) = 2(B) 1(B) = LI2 LI1 = L I Per la legge di Faraday si crea una differenza di potenziale autoindotta: F.e.mautoindotta = i ( B ) / t = L ( I / t ) La F.e.mautoindotta si oppone alla causa che la genera ossia la bobina si oppone sia allaumento sia alla diminuzione della corrente che lattraversa.

Circuito RL
In un circuito dove presente una bobina alla chiusura dellinterruttore il circuito non raggiunge immediatamente il valore fem / R ma impiega un t non nullo con andamento esponenziale. Anche quando si apre linterruttore ci vuole un po di tempo prima che lintensit di corrente diventi nulla.
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Energia in un circuito RL
In un circuito RL lenergia che fornisce la pila viene dissipata per effetto Joule sulla resistenza e immagazzinata nella bobina come energia magnetica: Ejoule = R I2 t Umagnetica = LI2

Corrente alternata
Cosa si intende per corrente alternata ?

La corrente alternata una intensit di corrente non costante nel tempo che varia da un valore massimo ad un valore minimo in un periodo di tempo costante.
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Esempio
La corrente alternata viene usata nella trasmissione a distanza dellenergia elettrica ed la fonte pi comune di energia presente nelle nostre case.
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Corrente alternata in un resistore


In un resistore la differenza di potenziale e lintensit di corrente in alternata hanno una forma sinusoidale e variano nel tempo secondo una legge che la stessa per entrambi. Quindi i valori massimi di tensione e corrente si hanno nello stesso istante di tempo. Imax = Vmax / R
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Corrente alternata in uninduttanza


In una induttanza si ottiene uno sfasamento tra intensit di corrente e differenza di potenziale, praticamente lintensit di corrente in anticipo rispetto alla intensit di corrente.

Corrente alternata in un condensatore


In una condensatore si ottiene uno sfasamento tra intensit di corrente e differenza di potenziale, praticamente la differenza di potenziale in anticipo rispetto alla differenza di potenziale.

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Valori di corrente e tensione efficaci


Una corrente alternata che viene dissipata in un resistore sviluppa una potenza media pari a: Pmedia = R Im2 Dalla definizione di potenza media deriva la definizione di valore efficace: Lintensit efficace di una corrente alternata quel valore di corrente continua che , passando in un conduttore, produce la stessa quantit di calore in uguale tempo. Ieff = Im / 2 e Veff = Vm / 2
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Esempio
Un applicazione della legge di Faraday neumann nel trasporto della corrente elettrica il trasformatore di tensione che consente di ottenere elevate tensioni e di trasportare a distanza lenergia elettrica senza troppe dispersioni
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Il trasformatore elettrico
Il trasformatore elettrico un dispositivo composto da due bobine: bobina primaria e secondaria, sulla prima bobina viene fatta passare una intensit di corrente alternata che produce un campo magnetico che per effetto della legge di Faraday induce una corrente elettrica sul secondario. La forza elettromotrice indotta dipende da quante linee di campo vengono intercettate dalla bobina e quindi dal numero di spire della bobina secondaria.
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Il trasformatore elettrico
Indicando con Vp la differenza di potenziale del primario e Vs la differenza di potenziale del secondario vale la seguente relazione che si chiama rapporto di trasformazione del trasformatore: V 2 = ( N2 / N1 ) V 1 Se N2 > N1 allora V2 > V1 e il trasformatore si chiama elevatore di tensione. Se N2 < N1 allora V2 < V1 e il trasformatore si chiama riduttore di tensione.
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Rendimento di un trasformatore elettrico


Se il circuito secondario chiuso su un utilizzatore, in assenza di dispersioni la potenza media fornita dal primario uguale alla potenza media disponibile sul secondario. ( PP = PS ). Se il trasformatore aumenta la tensione di un certo fattore, allora diminuisce la corrente dello stesso fattore. In un trasformatore reale la potenza disponibile sul secondario sempre inferiore a quella del primario, si parla allora di rendimento del trasformatore. R = rendimento = PS / PP
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Trasporto corrente a distanza


Nel seguente esempio si dimostra perch conveniente avere elevate tensioni per il trasporto elettrico a distanza. Si supponga di avere una potenza di base di 3 KW e un collegamento con resistenza totale di 5 .
V = 220V i = P 3000 2 = = 13,6A PDISSIPATA = R i 2 = 5 (13,6 ) = 925W V 220 925 = = 31% 3000

V = 220 V
p POTENZA %

V = 2200 V

V = 2200V i = p POTENZA %

P 3000 2 = = 1,36A PDISSIPATA = R i 2 = 5 (1,36) = 9,25W V 2200 9,25 = = 0,31% 3000

Si nota che la perdita di potenza con il collegamento a 2200 V molto inferiore rispetto a quella con il collegamento a 220 V.

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Esempio

Onda elettromagnetica
Cos unonda elettromagnetica ?
Eun campo di forza magnetico e elettrico che si propaga nello spazio alla velocit della luce.

Le onde elettromagnetiche sono una forma di energia che si propaga a distanza,la Terra riceve energia dal Sole sottoforma di onde elettromagnetiche. Tali onde sono responsabili della vita sulla Terra.
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Campi variabili
Per la legge di Faraday un campo magnetico indotto da una spira percorsa da corrente produce a sua volta un campo elettrico dentro la spira. Un campo magnetico variabile crea un campo elettrico indotto le cui linee di forza sono chiuse attorno alle linee del campo magnetico che lha prodotto.
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Campi variabili
In un condensatore in fase di caricamento varia la quantit di carica contenuta nelle armature, quindi il campo elettrico. La corrente di spostamento produce un campo magnetico indotto. Una variazione del campo elettrico produce nello spazio circostante un campo magnetico indotto, le cui linee sono chiuse attorno al campo elettrico che lha generato.
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Campi elettromagnetico
In conclusione una variazione di carica nel tempo in un conduttore genera un campo elettromagnetico, ossia un campo elettrico variabile nel tempo e un campo magnetico variabile nel tempo. Il campo magnetico si propaga come un onda trasversale alla velocit della luce dove B ed E sono perpendicolari e sono perpendicolari alla direzione di propagazione.

Onde elettromagnetiche
Le grandezze che caratterizzano le onde elettromagnetiche sono quelle dei fenomeni ondulatori: = lunghezza donda, v = velocit di propagazione e f = frequenza, legate dalla relazione: f = v. Per le onde elettromagnetiche valgono le propriet: Ogni onda possiede un campo elettrico e magnetico variabili nel tempo con frequenza f. Le onde elettromagnetiche sono trasversali, i vettori E e B sono perpendicolari tra loro e rispetto alla direzione di propagazione. Le onde elettromagnetiche si propagano anche nel vuoto. In un mezzo omogeneo la velocit costante e le onde si propagano in linea retta. La velocit nel vuoto quella della luce, in un mezzo pi bassa. Le onde elettromagnetiche trasportano energia. Subiscono gli stessi fenomeni a cui sono sottoposti tutti i fenomeni ondulatori: riflessione, diffrazione, rifrazione e interferenza.
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Spettro elettromagnetico
Le onde elettromagnetiche sono suddivise in regioni secondo la frequenza: microonde,infrarosso,ultravioletto, raggi X, luce visibile, raggi .

Esempio
Quando guardiamo un oggetto sul fondo del mare notiamo che loggetto non si trova nella posizione in cui lo vediamo, questo fenomeno si verifica perch le radiazioni luminose nellattraversare la superficie di separazione tra acqua e aria sono state rifratte.
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Rifrazione
La rifrazione avviene quando unonda elettromagnetica passa attraverso una superficie di transizione tra due mezzi dove la sua velocit diversa. Durante questo passaggio cambia la direzione di propagazione dellonde secondo un angolo che regolato dalla legge di Fresnel: Sen(I) / sen(R) = n2 / n1 dove I = angolo di incidenza rispetto alla normale, R = angolo di rifrazione rispetto alla normale, n2 ,n1 = indici di rifrazione nel mezzo 2 e 1. n = indice di rifrazione = c / v con c = velocit della luce e v = velocit dellonda nel mezzo, n > 1 perch v pi piccolo di c.

Esempio
Quando guardiamo la nostra immagine su uno specchio stiamo osservando un fenomeno di riflessione totale, tutta lenergia luminosa che ha investito il nostro corpo stata riflessa sullo specchio che a sua volta lha riflessa su di noi.
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Riflessione
La riflessione si verifica quando una superficie tale per cui non consente alla radiazione incidente di attraversarla, per cui tutta lenergia viene riflessa. Il fenomeno regolato dalla seguente legge: Il raggio incidente, il raggio riflesso e la perpendicolare alla superficie riflettente nel punto di incidenza appartengono allo stesso piano,langolo di incidenza uguale allangolo di riflessione.
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Diffrazione
Il fenomeno della diffrazione si verifica quando un onda elettromagnetica propagandosi riesce a coprire anche zone in ombra rispetto alla sua linea di propagazione. Il fenomeno molto evidente se si considerano ostacoli o fenditure che hanno le stesse dimensioni della lunghezza donda dellonda elettromagnetica. Poich la luce visibile ha un lunghezza donda di pochi micron il fenomeno invisibile.

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Esempio
Se si gettano due sassi in acqua, prima uno e poi laltro si nota che le onde create formano una figura che si propaga diversamente quando si incontrano, questo fenomeno si chiama interferenza.
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Interferenza
Il fenomeno dellinterferenza si verifica quando si hanno due o pi onde che interagiscono tra di loro, a seconda della differenza di fase tra le due onde si possono verificare: Interferenza costruttiva: le due onde sommano i loro effetti.

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Interferenza
Interferenza distruttiva: le due onde sottraggono i loro effetti, se trasportano la stessa energia si annullano.

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