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Levoluzione del gossip: intervista a Laura Pezzino Completa il testo con i verbi tra parentesi e il SI spersonalizzante e le preposizioni, semplici

o articolate. Se (VOLERE) ________________ tracciare una breve storia del gossip, bisognerebbe partire da molto lontano. Il primo pettegolezzo di cui (AVERE) ___________ notizia risale infatti al 3.500 a.C.: si tratta di una tavoletta incisa a caratteri cuneiformi, rinvenuta ........ Mesopotamia, che parla, anzi sparla, di un uomo potente e .............. sua relazione con una donna sposata. Pi recentemente, se (POTERE) ____________ dire cos, ........... 102 a.D., troviamo gli epigrammi di Marziale, brevi poemetti satirici che sbeffeggiano, tra gli altri, limperatore Traiano, e ancora, nel primo secolo, i Carmina Triumphalia, una sorta di maldicenza poetica, canti di lode e insieme di scherno, a cui i militari romani, accampati attorno a un fuoco dopo la battaglia, sottoponevano il loro vittorioso comandante, per celebrarlo e ............. stesso tempo impedirgli di montarsi troppo la testa. Non mancavano allusioni a rapporti sessuali con schiavi e sottoposti. Ma la cronaca mondana cos come (CONOSCERE + PRONOME) ___________________ nacque solo tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. Hollywood, i film e le canzoni popolari consacrarono i soggetti del gossip moderno: le celebrity. Fin ........... anni Venti, lo star-system americano gioc sullequivoco dellidentificazione tra personaggio e persona reale. Linteresse per la vita privata delle star divenne anche uno dei motivi .............. loro successo. Sui rotocalchi italiani, nati dopo il referendum del 46, (PRIVILEGIARE) _________________ invece le storie damore tra principi e dame borghesi, che si rivelarono lo specchio di tempi di grandi mutamenti sociali. La popolarit dei gossip magazine crebbe sempre di pi a partire ............ 1950: la gente comune voleva conoscere i retroscena delle vite dei ricchi e famosi. Perch? Cera chi sognava e chi si consolava; i fatti ........... altri, del resto, aiutano a sopportare meglio i propri. Ripercorrere le love story di quel periodo vuol dire anche conoscere un tratto fondamentale della storia del costume dellepoca: erano gli anni prima della legge .......... divorzio, in cui il moralismo danneggiava carriere, interferendo in vicende personali e politiche, come quelle di Togliatti e Nilde Jotti, di Coppi e della Dama Bianca Occhini. Fino .......... Sessanta i giornali seri mantennero un atteggiamento distaccato nei confronti del pettegolezzo. I rotocalchi venivano considerati frivoli. La svolta si ebbe quando, una sera .............estate del 1958, il fotoreporter Tazio Secchiaroli, in via Veneto a Roma, si trov coinvolto in alcune risse con dei vip e la cronaca di quella notte movimentata appar su un quotidiano, Il Giorno, ........... prima pagina. Il gossip era stato ufficialmente sdoganato, e le notti di via Veneto divennero da allora il simbolo della dolce vita celebrata ............ Fellini due anni dopo. Fellini coni anche il termine paparazzi (forse da pappataci, fastidiosi moscerini che non mollano la loro preda). Gli anni 50 segnarono inoltre il passaggio ........... gossip scritto a quello fotografico. Dai 60 in poi, con la rivoluzione sessuale e i mutamenti del comune senso del pudore, gli italiani divennero consumatori di pettegolezzi sempre pi os. Negli 80, con la politica-spettacolo, le indiscrezioni si aprirono anche a onorevoli e senatori, fino ad arrivare ........... scandali pi recenti.

Adesso abbina a ogni domanda la risposta adeguata. Abbiamo chiesto a Laura Pezzino come si diventa giornalisti di costume. necessario essere gi introdotti nellambiente dei vip? ____________________ Qual il o la giornalista a cui ti ispiri quando scrivi? ____________________ Come si costruisce un Vanity Spy? ______________________ Come spieghi il grande successo del gossip? ______________________ Coppie innamorate, brave mamme: il vostro un gossip buono, volete rassicurare? ______________________ Quindi vi ponete scrupoli morali. ______________________ vero che alcuni vip vogliono essere paparazzati o una leggenda metropolitana? ______________________ Il gossip progressista o conservatore? ______________________ A) Certo, non divulghiamo notizie che possano danneggiare allinsaputa degli interessati. Ma siamo aperti nei confronti di quei personaggi pubblici che decidono di volere raccontare a noi i fatti importanti della loro vita, come successo con Tiziano Ferro e Gianna Nannini. Sanno che si possono fidare. B) Ci sono due possibili canali: il primo, a partire da servizi fotografici che ci vengono proposti, le paparazzate. Il giornalista esperto capace di leggere le foto. Ad esempio, recentemente ho letto le foto fatte a Shanghai alla Pellegrini e a Magnini: sguardi e sfioramenti che rivelavano unaffinit che andava oltre la semplice amicizia. Poi necessario approfondire intervistando gli interessati, o fonti a loro vicine. Altrimenti si parte da fatti cronaca, magari incuriositi da aspetti che ancora non sono stati approfonditi. Bisogna saper riconoscere la notizia. C) Direi che dipende dalla sensibilit del giornalista, da come viene trattata la notizia. Il gossip da un lato racconta i cambiamenti del costume, dallaltro lo influenza. Pi una cosa rappresentata sui media (matrimonio interrazziale, omosessualit, adozione da parte dei gay) pi diviene, piano piano, accettabile. Ad esempio le foto di Ricky Martin al mare con i suoi bambini, nellassoluta normalit. D) la pulsione primaria dellessere umano, farsi i fatti degli altri, entrare nelle vite degli altri. La curiosit dei non potenti per i potenti, il desiderio di sogno e di identificazione. un meccanismo complesso: poich il sogno irrealizzabile magari se ne parla male; il rovescio della medaglia che si pu scadere nella morbosit. Un giornalista di costume deve sapere esattamente dove passa il confine tra gossip, morbosit e volgarit. E) vero, ci sono quelli che chiamano i fotografi per farsi pubblicit. Se hai esperienza per capisci che sono cose costruite. Ci sono personaggi che si sa che fanno queste cose, e allora viene meno il rapporto di fiducia. Del resto nessuno ha mai paparazzato Bellucci e Cassell. Chi va a Ibiza o a Formentera chiaro che si vuol far vedere.

F) Mi ispiro idealmente alle cronache mondane di Oscar Wilde, o alle cronache di costume di Balzac. Mi piace molto anche la rubrica che la Cederna curava sullEspresso, Il lato debole, e naturalmente ammiro molto la nostra penna di punta, Paola Jacobbi, ammiro il suo tocco leggero sulla cronaca di costume e il saper essere ironica senza scivolare mai nel sarcasmo. E poi le interviste di Giovanni Audiffredi ai personaggi al centro della cronaca, che vengono regolarmente riprese dai Tg e dai quotidiani pi importanti, anche stranieri. Lultima, a Sabina Began, dal Telegraph. G) No. La rassicurazione non centra. Il nostro un gossip cortese. Si tratta di rispetto, che alla base del rapporto di fiducia di cui parlavo prima. Rispetto per il lettore innanzitutto, e poi anche per i personaggi che sono stati scelti per essere sulle nostre pagine. Il nostro uno sguardo anche ironico e divertito, rivelare qualche piccolo difetto delle celebrit alla fine le rende pi umane. Ma senza arrivare al sarcasmo. Vogliamo far svagare, divertire la gente. Poi sul nostro giornale c anche il momento della riflessione, ma un altro tipo di momento di lettura. H) No. Il giornalista di gossip costruisce se stesso in anni di lavoro molto particolare, che si svolge per lo pi fuori della redazione. Significa partecipare a eventi, tenere gli occhi aperti e accorgersi di quando le cose stanno succedendo. Per questo c bisogno di una grande sensibilit. Si deve inoltre instaurare un rapporto di fiducia con lintervistato, come anche con la eventuale fonte, senza il quale si parla di scandali, di gossip da parrucchiera.

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