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Scienza dei Materiali, prof. P. Scardi, a.a.

2011/12

Scienza dei Materiali


Prof. Paolo Scardi a.a. 2011-2012

Corsi di Laurea in Ingegneria Industriale Ingegneria delle Produzione Industriale

Scienza dei Materiali, prof. P. Scardi, a.a. 2011/12

ARGOMENTI DELLA LEZIONE Materiali ad alta temperatura: Creep Trattamenti termici (annealing): recovery, recrystallization, grain coarsening

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Introduzione
Precedenti lezioni: Prove meccaniche (trazione, compressione, flessione) Durezza, Test di impatto Elementi di meccanica della frattura, fatica.
La temperatura ha un effetto marcato sul comportamento meccanico dei materiali. Principalmente, allaumentare della temperatura si attivano processi diffusivi che possono cambiare radicalmente la natura del meccanismo di deformazione. Anche la microstruttura ed il contenuto di difetti sono fortemente influenzati dalla temperatura: per questo motivo i trattamenti termici hanno grande importanza nella scienza e tecnologia dei materiali
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Temperatura e Modulo Elastico


In molti materiali il modulo elastico cala con la temperatura (e con poche eccezioni anche la resistenza meccanica). Inoltre, diversi materiali (metallici e polimerici) tendono a diventare fragili a basse temperature.

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Alte e basse temperature


Riguardo al comportamento meccanico non esiste un limite preciso tra alta e bassa temperatura. Tale limite, dellordine di Tf/2 (in K), oltre che dal materiale dipende dallentit dello sforzo e dalla durata della sollecitazione.

Metalli: 0.3-0.4 Tf Ceramici: 0.4-0.5 Tf Polimeri: 0.5-0.6 Tf Bassa T: e=f(s) Alta T: e=f(s,t,T)

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Kurz, Mercier, Zambelli, Introduzione alla Scienza dei Materiali, Hoepli, 1993

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Materiali per alte temperature


Non tutti i materiali sono idonei per impieghi ad alte temperature: oltre alle caratteristiche meccaniche, bisogna considerare che alcuni materiali si possono trasformare (polimorfismo, ossidazione/corrosione) o decomporre ad alta T (molti polimeri). Ad esempio, diversi metalli refrattari, potenzialmente ideali per alte T, hanno ossidi volatili (Il W ad alte T deve essere impiegato in atmosfera protetta). In senso generale, i ceramici tendono ad essere pi idonei in applicazioni ad alta temperatura, nei limiti imposti dalle loro caratteristiche meccaniche (tipicamente, bassa tenacit e scarsa deformazione plastica).

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Creep
Al di sopra di 0.4 Tf (0.3-0.6 Tf a seconda del materiale) si osserva che uno sforzo costante (anche inferiore a sS) produce una deformazione che dipende dal tempo e=f(s,t,T). Qui sotto riportata una curva di creep per metalli, tipicamente suddivisa in tre stadi (primario, secondario, terziario):

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Creep
Il creep si basa su un meccanismo di deformazione viscosa. Nei materiali cristallini il creep dovuto al moto delle dislocazioni e allo scorrimento del bordo grani: entrambi sono basati sui processi diffusivi attivati dallalta temperatura, secondo meccanismi descritti dalla carta di deformazione

sR/G
Sforzo: basso elevato

sS/G

scorrimento viscoso per diffusione

moto di dislocazioni

Kurz, Mercier, Zambelli, Introduzione alla Scienza dei Materiali, Hoepli, 1993

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Il creep si studia con prove a sforzo (nominale) costante, a varie temperature. Le curve di creep riportano la deformazione in funzione del tempo. Principali meccanismi del creep: slittamento delle dislocazioni (anche per s<sS) attivato dallalta T, con aumento della densit di dislocazioni (conseguente incrudimento). sbloccaggio delle dislocazioni, a causa della minore efficacia dei precipitati (riduzione dellincrudimento)

I tre stadi del creep

scorrimento viscoso dei bordi grano


aumento delle vacanze ed attivazione dei processi diffusivi.

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Kurz, Mercier, Zambelli, Introduzione alla Scienza dei Materiali, Hoepli, 1993

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Il climb di dislocazioni possibile perch attiva la diffusione. Il superamento di ostacoli pu anche avvenire per cross-slip (cambio del piano di slittamento). Meccanismi di sbloccaggio

I tre stadi del creep

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Kurz, Mercier, Zambelli, Introduzione alla Scienza dei Materiali, Hoepli, 1993

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Ad alta T il processo diffusivo attiva lo scorrimento viscoso a bordo grano. La diffusione spinge gli atomi dai bordi grano in compressione verso quelli in trazione, causando un progressivo allungamento dei grani secondo il tipo di sollecitazione (trazione in figura). Per questo motivo, al contrario di quanto si verifica per sS e sR a bassa temperatura, una grana cristallina fina controproducente per la resistenza al creep.

Scorrimento viscoso del bordo grano

Una grana molto fine utile per la lavorazione a caldo. (superplasticit, e>>100%)
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L.H. Van Vlack, Elements of Materials Science and Engineering, Addison-Wesley, 1989

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Durante stadio primario prevale lo slittamento/sbloccaggio delle dislocazioni (attivato dalla temperatura). Progressivamente il materiale si incrudisce e si raggiunge una condizione (stadio secondario) in cui lincrudimento bilanciato dalla ricottura (scomparsa delle dislocazioni) e de/dt circa costante

Stadio primario e secondario del creep

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Kurz, Mercier, Zambelli, Introduzione alla Scienza dei Materiali, Hoepli, 1993

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Nello stadio secondario del creep la velocit di deformazione costante ed proporzionale al coefficiente di diffusione (D) e ad una potenza dello sforzo applicato (sn):

Stadio secondario del creep

de &II = e = A D s n dt II

D = D0 e -Q RT

Nel II stadio de/dt dipende quindi da T e s secondo lespressione:

& e II = A ' s n e-Q RT


Il valore dellesponente n dipende dal meccanismo di scorrimento viscoso attivo:

3<n<8 per sbloccaggio di dislocazioni n=1 per scorrimento da diffusione


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Nello stadio secondario del creep la velocit di deformazione costante ed proporzionale al coefficiente di diffusione (D) e ad una potenza dello sforzo applicato (sn):

Stadio secondario del creep

&II = A ' s n e -Q RT e
& & & e II ,3 > e II ,2 > e II ,1
& e II = 0
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I processi diffusivi che permettono lo scorrimento viscoso ad alta T portano progressivamente alla formazione di vuoti a bordo grano che riducono la sezione resistente del materiali. Nello stadio terziario la concentrazione di sforzo porta alla formazione di una strizione e quindi a rottura

Stadio terziario del creep

sy

sy

L.H. Van Vlack, Elements of Materials Science and Engineering, Addison-Wesley, 1989

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Nello stadio terziario la concentrazione di sforzo porta alla formazione di una strizione e quindi a rottura.

Rottura per creep

strizione
W.F. Smith, Scienza e Tecnologia dei Materiali, McGraw-Hill, 1995

Per questo motivo le palette di turbina sono realizzate con grani colonnari o come singoli cristalli

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L.H. Van Vlack, Elements of Materials Science and Engineering, Addison-Wesley, 1989

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Alte e basse temperature


Riguardo al comportamento meccanico non esiste un limite preciso tra alta e bassa temperatura. Tale limite, dellordine di Tf/2 (in K), oltre che dal materiale dipende dallentit dello sforzo e dalla durata della sollecitazione.

Metalli: 0.3-0.4 Tf Ceramici: 0.4-0.5 Tf Polimeri: 0.5-0.6 Tf Bassa T: e=f(s) Alta T: e=f(s,t,T)

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Kurz, Mercier, Zambelli, Introduzione alla Scienza dei Materiali, Hoepli, 1993

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Trattamenti termici e lavorazione a freddo


La lavorazione a freddo aumenta il limite di snervamento (sS), la resistenza massima (sR) e la durezza, a discapito della elongazione in campo plastico (duttilit/malleabilit).

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Trattamenti termici e lavorazione a freddo


Si possono ripristinare le propriet iniziali, ed in particolare aumentare nuovamente la duttilit di un componente lavorato a freddo? Questo pu essere fatto tramite opportuni trattamenti termici.

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Trattamenti termici di materiali incruditi portano a effetti diversi, in funzione della temperatura di annealing: Per T<0.20.3Tf ha luogo il recovery (ricupero): - rilascio di tensioni residue; - riassetto delle dislocazioni (parziale riduzione e poligonizzazione)

Recovery e Ricristallizzazione

Calano anche se di poco le propriet meccaniche, ma aumenta la duttilit (e le conducibilit elettrica e termica)
W.F. Smith, Scienza e Tecnologia dei Materiali, McGraw-Hill, 1995

Grain coarsening

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Trattamenti termici di materiali incruditi portano a effetti diversi, in funzione della temperatura di annealing: Per 0.3Tf<T<0.6Tf lenergia termica sufficiente per la ricristallizzazione : - nucleazione e crescita (ben sotto Tf) di nuovi grani a bassa densit di difetti (minore energia); - calano le propriet meccaniche ma cresce progressivamente la duttilit

Recovery e Ricristallizzazione

Perch si verifichi ricristallizzazione, il CW% deve superare una soglia del 2-20%, a seconda del materiale
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Grain coarsening

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Trattamenti termici di materiali incruditi portano a effetti diversi, in funzione della temperatura di annealing: Per T>0.60.7Tf si ha grain coarsening (ingrossamento del grano): - crescita eccessiva della dimensione dei grani; - perdita completa degli effetti della lavorazione meccanica e modesto aumento della duttilit

Recovery e Ricristallizzazione

Grain coarsening

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W.F. Smith, Scienza e Tecnologia dei Materiali, McGraw-Hill, 1995

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Temperatura e durata sono essenziali nella cinetica di ricristallizzazione. Per un ottone lavorato a freddo (CW=33%) si ha la seguente cinetica: CW=33% 3s a 580C 4s a 580C

Cinetica di Ricristallizzazione

10 a 700C

15 a 580C

8s a 580C

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Temperatura e durata sono essenziali nella cinetica di ricristallizzazione. Per un ottone lavorato a freddo (CW=33%) si ha la seguente cinetica:

Cinetica di Ricristallizzazione

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La temperatura di ricristallizzazione varia da materiale a materiale, ma anche legata al grado di incrudimento (ad es. espresso come CW%)

Temperatura di Ricristallizzazione

Tc

Tf 2

! - T espressa in Kelvin !

(C) Sn Pb Al Au Cu Fe W

Tc -4 -4 150 450 200 450 1200

Tf 232 327 660 1063 1083 1530 3370 25

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La temperatura di ricristallizzazione varia da materiale a materiale, ma anche legata al grado di incrudimento (ad es. espresso come CW%)

Temperatura di Ricristallizzazione

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L.H. Van Vlack, Elements of Materials Science and Engineering, Addison-Wesley, 1989

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Per una data temperatura (T), landamento del processo di ricristallizzazione (X frazione trasformata) col logaritmo del tempo (t) di tipo sigmoidale:

Cinetica di Ricristallizzazione

1.0 0.5 0

T=600C

t1/2 tempo di semitrasformazione r=1/t1/2 rate della trasformazione

2 3 t1/2=316 s

Log t

Allaumentare della temperatura la curva trasla verso tempi pi brevi. Questa fenomenologia tipica degli andamenti di tipo Arrhenius

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L.H. Van Vlack, Elements of Materials Science and Engineering, Addison-Wesley, 1989

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Per una data temperatura (T), landamento del processo di ricristallizzazione (X frazione trasformata) col logaritmo del tempo (t) di tipo sigmoidale:

Cinetica di Ricristallizzazione

1.0 0.5 0

T=600C

t1/2 tempo di semitrasformazione r=1/t1/2 rate della trasformazione

2 3 t1/2=316 s

Log t

Allaumentare della temperatura la curva trasla verso tempi pi brevi. Questa fenomenologia tipica degli andamenti di tipo Arrhenius

r = r0 e- E kT log r = log r0 - E kT = - log t1/ 2 E log10 t1/ 2 = - log10 r0 + 28 2.303 kT

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Per una data temperatura (T), landamento del processo di ricristallizzazione (X frazione trasformata) col logaritmo del tempo (t) di tipo sigmoidale:

Cinetica di Ricristallizzazione

1.0 0.5 0

T=600C

t1/2 tempo di semitrasformazione r=1/t1/2 rate della trasformazione

log10t1/2
4 3 2 1 0.001

2 3 t1/2=316 s

Log t

r = r0 e- E kT log r = log r0 - E kT = - log t1/ 2 E log10 t1/ 2 = - log10 r0 + 29 2.303 kT

0.0012

1/T [K]

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Cinetica di Ricristallizzazione

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Ad alta temperatura la lavorazione meccanica pu avvenire in condizioni di recovery o di ricristallizzazione. Questo comporta diversi vantaggi rispetto alla lavorazione a freddo: Vantaggi: Grani fini e microstruttura omogenea Riduzione della porosit Minore energia per la formatura Allontanamento delle scorie La riduzione della grana cristallina pu portare ad un comportamento superplastico (e >> 100%)

Lavorazione a caldo

Lavorazione costosa (alta T, manipolazione) Svantaggi: Instabilit (ad es. ossidazione atmosfera controllata) Incertezza dimensioni pezzo finito

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