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COMUNE DI SANTA MARGHERITA DI BELICE PROVINCIA REGIONALE DI AGRIGENTO

ORIGINALE PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI G.C. N._________DEL_____________ ATTO DINDIRIZZO: OPPOSIZIONE ALLISTANZA DI PERMESSO DI RICERCA DI IDROCARBURI LIQUIDI E GASSOSI DENOMINATO MASSERIA FRISELLA.

OGGETTO

Iniziativa della proposta:

Sindaco: Dott. Francesco Valenti __________________

Settore Tecnico : Dirigente Ing. Aurelio Lovoy __________________

Ufficio proponente: Ufficio tecnico Ai sensi dell'art. 12 della L.R. n. 30 del 23.12.2000, si esprime parere favorevole di regolarit tecnica. Ing. Aurelio Lovoy __________________

Santa Margherita di Belice, l ALLEGATI: AVVISO ISTANZA DI PERMESSO DI RICERCA DI IDROCARBURI LIQUIDI E GASSOSI.

PREMESSO: Che la Regione Siciliana ha trasmesso presso il comune in data 24 aprile 2012, acquisito al protocollo comunale n. 6589/ 761 G.S. di pari data, pubblicato allalbo pretorio on line a decorrere dal 30 aprile 2012, lavviso di istanza di permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominato masseria Frisella; 1. Che con il predetto avviso si comunica agli Enti i cui territori risultano interessati dalliniziativa che: La Societ Enel Longanesi Developments s.r.l. con sede legale in Roma, via Dalmazia 15 (cap 00198) iscritta alla camera dj commercio di Roma P.IVA/C.F. 10708691000, REA n.1250942, con istanza in data 17/08/2011 indirizzata all'Assessore per lEnergia e i Servizi di P.U., autorit competente al conferimento dei titoli minerari nell'ambito della Regione Siciliana, con sede in via Ugo La Malfa n. 87/89, c.a.p. 90146 Palermo, ha chiesto che gli venga accordato ai sensi della L.R.S. 03/07/2000 n. 14 il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi convenzionalmente denominato Masseria Frisella, in un'area di estensione di ha 68166 (Kmq 681,66) ubicata nella Sicilia occidentale; 2. Che il poligono territoriale individuato dalla societ richiedente il permesso interessa le province di Agrigento, Palermo e Trapani, e ricade nei seguenti Comuni: Montevago, Santa Margherita Belice, (Agrigento), Bisacquino, Campofiorito, Camporeale, Contessa Entellina, Corleone, Monreale, Partinico, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello e San Giuseppe Jato (Palermo), Alcamo, Gibellina, Poggioreale e Salaparuta (Trapani); 3. Che lassessorato competente ha trasmesso lavviso presso i comuni interessati in tempi diversi ed in maniera disomogenea, omettendo di allegare la documentazione tecnica e giuridica, allegata allistanza presentata dalla societ, che risulta indispensabile a potere consentire alle amministrazioni interessate e ai privati possessori di immobili ricadenti allinterno del perimetro di ricerca di potere visionare gli atti del procedimento e, di conseguenza, esercitare il proprio diritto di accesso e di opposizione al procedimento; RILEVATO CHE Il territorio della Valle del Belce con il comune di Santa Margherita di Santa trovasi in posizione baricentrica rispetto ad un contesto territoriale caratterizzato dalla presenza di segni fisici e storici peculiari. Fondato nel 1572 dal barone Antonio Corbera, antenato dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, oggi il comune conta 6.678 abitanti; contiguo ai centri abitati di Contessa Entellina (PA), Menfi, Montevago, Salaparuta (TP), Sambuca di Sicilia, poco distante infine da Sciacca. Questo territorio interno e collinare - dove si trovano testimonianze di insediamenti sicani, greci, romani e arabi, lontano visivamente dal mare, ma (per paradosso) da esso poco distante - caratterizzato dalle coltivazioni dell'olivo e della vite, ma soprattutto dalla vegetazione autoctona mediterranea: siamo alla latitudine dell'Oleo - ceratonion, con chamaerops, olivi, lecci, ginestre, carrubi, ecc. che crescono allo stato spontaneo. Alla flora autoctona da aggiungere l'Opuntia ficus indica, ormai da secoli naturalizzata nel nostro territorio, che a S. Margherita divenuta simbolo della produzione tipica locale di fichi d'india, commercializzati e trasformati in piccole strutture a conduzione familiare. All'interno del centro abitato, rimangono ancora i segni forti della distruzione del terremoto del 1968, che vide in quell'area il suo epicentro. I ruderi del centro antico, le rovine di edifici storici, pubblici e privati, ancora leggibili nelle loro peculiarit compositive, hanno, nel tempo, istruito un percorso, non facile di rinascita, che ha
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privilegiato la via del recupero, dove possibile, e della riconversione del ricco patrimonio architettonico. Accanto alla citt antica, nata una nuova S. Margherita, ad oggi sono molte le strutture architettoniche di pregio salvate all'incuria del tempo e restituite, dopo gli sfregi del terremoto, all'uso comune. Fra questi il palazzo Filangeri Cut, costruito su una preesistente rocca araba; realizzato gi nel XVII secolo come residenza del fondatore del paese Antonio Corbera, in forgia di organismo completo; il palazzo dotato di teatro, cappella, locali di rappresentanza e di un ampio giardino ornamentale. Ancora in questo luogo, lo scrittore Tomasi di Lampedusa, erede della famiglia Corbera, ha trascorso tutte le estati dei suoi primi venti anni, e ne trasferisce poi il ricordo nitido e nostalgico nel suo romanzo, chiamandolo per Castello di Donnafugata. Oggi l'edificio sede degli uffici comunali; listituzione Giuseppe Tomasi Di Lampedusa e il Parco Letterario; il museo della memoria che trova naturale collocazione nellappena restaurata Chiesa Madre. La storia dei luoghi, la cultura letteraria siciliana, la preponderante attrattiva del paesaggio di S. Margherita, la forza comunicativa del centro abitato, ancora in parte distrutto, costituiscono alcuni dei principi, intorno ai quali si fonda l'idea di sviluppo del comune, nel quale il paesaggio rurale si pone come perno centrale, inteso come processo compositivo, ideativo e di identit locale. Il contesto storico, architettonico ma soprattutto paesaggistico del comune ben si presta a diventare un centro dispirazione per azioni volte alla utilizzazione del territorio e del paesaggio come patrimonio culturale con al centro, dunque, lidea di promuovere il territorio e la sua pregiata immagine, nonch suggerire la forma migliore per l'elaborazione di una potenziale e coerente crescita, in vari ambiti, da quello meramente urbanistico, a quello turistico, a quello economico. Il paesaggio inteso come identit locale, come elemento attrattivo, come potenziale risorsa, come memoria storica, come ambiente culturale, come luogo di incontro, come sintesi delle peculiarit dei luoghi. La nuova mission del territorio muove dallipotesi che attraverso la fondata cultura del paesaggio, la sua storia e la sua conservazione, le comunit locali possono costruire consapevolezza, cultura, lavoro, economia, turismo, pianificazione urbanistica, senza perdere la dote pi preziosa, l'identit dei luoghi e l'esercizio di ricerca di nuove vie espressive per l'architettura del nostro tempo: Santa Margherita di Belice si candida cos, in questa ipotesi, a divenire il luogo fisico, identificativo del dibattito sui temi della citt contemporanea, nel contesto siciliano, e dell'architettura del paesaggio. Lazione di promozione mira ad affrontare problematiche legate all'evoluzione della citt, del paesaggio, del territorio; prevede un momento di incontro fra attori, che operano in contesti differenti, anche pi noti o pi aperti; un processo di riflessione e di studio che si snoda attraverso un approccio multidisciplinare, con iniziative di varia natura, dal laboratorio, al seminario, ma di respiro internazionale. Esistono le condizioni a S. Margherita di Belce per la fondazione di un "luogo aperto", un sito innovativo di studio, dove favorire ricerca, approfondimento, confronto e divulgazione sui temi della cultura contemporanea progettuale paesaggistica italiana ed internazionale e della land art, compreso esperire i punti di contatto e le risorse innescate dall'incontro fra queste due discipline. Questa visione dei luoghi del Gattopardo non compatibile, anzi stride profondamente, con iniziative volte allo sfruttamento delle risorse naturali del sottosuolo per fini industriali. Nella denegata ipotesi che la Regione Siciliana voglia consentire il rilascio dellautorizzazione per la ricerca di idrocarburi nel territorio d Santa Margherita di
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Belice si ci troverebbe in una situazione di manifesta contrapposizione con i gli stessi programmi di sviluppo territoriale, finanziati con somme della comunit europea ( por Sicilia 2000 2006; quadro strategico nazionale 2007; fondi strutturali 2007 2013; Piano di sviluppo rurale). Ed ancora, non superfluo ricordare che il Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2007/2013 trova fondamento nellorientamento assunto dallUnione Europea con il Reg. (CE) n. 1698/2005 e cio quello di promuovere la funzione sociale dellagricoltura attraverso la multifunzionalit dellimpresa agricola. Il PSR mostra un forte interesse al capitale umano ed al superamento delle situazioni di disagio sociale, tramite la promozione di servizi collettivi di qualit, tra i quali quelli family friendly. Da ci deriva il fondamento posto alla base degli investimenti e della Programmazione Regionale per lo sviluppo rurale che la regione Sicilia ha effettuato, da oltre un decennio, volta in particolare allincremento delloccupazione ed al miglioramento delle condizioni di vita e di benessere nelle attivit agricole. Tale impegno dellAmministrazione Regionale si tradotto nellinserimento di criteri premiali volti al Miglioramento della competitivit del settore agricolo e forestale , che mira ad accrescere la qualit della vita nelle zone rurali e diversificare leconomia rurale. Nellambito delle misure dellAsse III, ancora attive, prevista lattivazione di specifiche azioni imprenditoriali volte al recupero ed al potenziamento dei lavori tradizionalmente rurali al fine di raggiungere gli obiettivi di: - miglioramento dellaccesso al mercato del lavoro e alla formazione; - promozione della partecipazione alla creazione di attivit economiche. - creazione, localizzazione e stabilizzazione di imprese nei territori rurali aumentando loccupazione nel contesto rurale. I Piani di Sviluppo locale, attraverso la realizzazione di strategie locali di sviluppo, con il coinvolgimento di risorse pubbliche e private mira a valorizzare le potenzialit endogene del territorio rurale, anche mediante il consolidamento dellimprenditorialit esistente e la ricerca di nuova imprenditorialit. Non pu sfuggire il lampante contrasto e il pregiudizio che deriverebbe dalla allocazione e costruzione di impianti per lestrazione di idrocarburi in territori, in cui la stessa regione siciliana ha promosso svariate iniziative finanziarie, vocati alla agricoltura di qualit e alla produzione di prodotti della terra che vengono riconosciuti, anche a livello internazionale, come prodotti di eccellenza. RILEVATO ALTRESI 1. Che obiettivo specifico dellAmministrazione Comunale di Santa Margherita di Belice la salvaguardia di tutte le componenti ambientali e paesaggistiche del territorio che mirino alla definizione dellofferta di itinerari turistico - culturali, incentrati sullarte e larchitettura contemporanee, creando occasioni di confronto attraverso programmi di conferenze, incontri con gli operatori del settore, eventi, che contribuiscano a migliorare limmagine della Sicilia, diversificando e destagionalizzando lofferta turistica. 2. Che in tale contesto si ritiene di potere stabilire le condizioni per nuove opportunit di collaborazione tra istituzioni e le attivit produttive nel settore della cultura e delle attivit culturali, per far crescere in modo pi capillare il livello di conoscenza e allargare, contestualmente, laccesso ai prodotti innovativi, migliorando la qualit
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della vita dei cittadini, la fiducia ed il benessere sociale, nonch per valorizzare, tutelare e rendere maggiormente fruibili le risorse del territorio; - Che gli interventi proposti dalla societ di ricerca non sono compatibili con la realizzazione di iniziative culturali e promozionali dedicate allidentit siciliana, non favoriscono lagricoltura e la produzione di eccellenza; non favoriscono la conoscenza e la fruibilit del territorio agricolo; non favoriscono interventi idonei alla realizzazione di iniziative promozionali e divulgative dellarte e della cultura contadina; non favoriscono azioni volte alla promozione della produzione e della conoscenza artistica; non favoriscono le potenzialit di crescita e sviluppo del territorio come centro propulsivo multidisciplinare, per iniziative dedicate alla ricerca, valorizzazione e divulgazione del patrimonio culturale contemporaneo e dellidentit siciliana; - Che gli interventi proposti dalla societ di ricerca non sono compatibili con le iniziative politico programmatiche del comune e dellattuale amministrazione comunale, sintetizzati nel programma elettorale, condiviso dalla cittadinanza di Santa Margherita di Belice nelle ultime elezioni del mese di Maggio u.s., che ha tra i principi ispiratori lo sviluppo economico dellagricoltura, della zootecnia e delle attivit produttive mediante la ricerca costante di risorse per il sostegno alle attivit imprenditoriali, con particolare riferimento alle aziende del settore agricolo che investono nel biologico e puntano sulleco sostenibilit; ed ancora, uno dei punti cardini dellimpegno assunto con gli elettori mira alla difesa e alla tutela del territorio, dellecosistema locale e delle sue risorse naturali e paesaggistiche che vanno salvaguardate come bene comune, mediante lopposizione ad ogni atto che comporti qualsivoglia aggressione al territorio ed ai tentativi di controllo delle sue straordinarie risorse; lopposizione ad ogni atto che comporti qualunque tipo di realizzazione industriale estranee alla vocazione naturale dei luoghi; ed, infine, non pu non richiamarsi, limpegno assunto con la cittadinanza, che mira alla creazione delle migliori condizioni per lo sviluppo turistico del territorio incentrato sulle peculiarit locali e del comprensorio, mediante la promozione di politiche di sviluppo, di potenziamento dei distretti turistici, reti museali e sfruttamento delle risorse naturali legate allambiente, alla sua conservazione e valorizzazione e certamente non compatibile con attivit di estrazione di idrocarburi che possono comportare il depauperamento delle risorse agricole e la trasformazione irreversibile del paesaggio rurale. CONSIDERATO Gli interventi proposti dalla societ di ricerca sono in contrasto con il redigendo piano paesaggistico della provincia di Agrigento che individua quale paesaggio locale di primaria importanza la medesima area in cui si intende autorizzare la ricerca di idrocarburi e definisce Il Paesaggio Locale Affluenti del Belice come quel territorio che si estende circa da 30 a 450 m s.l.m., occupando lintero territorio comunale di M.tevago e larga parte di quello di Santa Margherita Belice. Segno forte nel paesaggio, che ne caratterizza e determina anche la consistenza e landamento geomorfologico, lasta fluviale del Belice, che corre ai margini dellarea stessa, costituendo lemissario delle numerose aste fluviali che la percorrono, formando una corona a Nord e a Ovest dellaltopiano centrale da cui si originano. Larea fa quasi interamente capo al bacino idrografico del Belice, allinterno del quale sono presenti alcune incisioni fluviali di un certo interesse, quasi tutti affluenti dello stesso fiume, tra cui si possono citare il Lavinaro del Carbonaro, il Rio Cugno
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ed il Torrente Senore. Per quanto riguarda il paesaggio agricolo, prevalgono nella zona Sud le colture arboree, in particolare il vigneto, per la cui coltivazione il territorio si distingue per il riconoscimento del marchio di Denominazione di Origine Controllata; sono inoltre presenti oliveti, agrumeti e qualche mandorleto, oltre ad alcune aree di ficondieto, mentre procedendo verso Nord prevale il seminativo. La vegetazione non presenta in generale unelevata connotazione di naturalit; le uniche superficie boschive presenti sono costituite da rimboschimenti, mentre sono presenti piccole aree di vegetazione ripariale e di macchia. Inoltre larea stata classificata ad elevata, e in parte molto elevata, vulnerabilit alla desertificazione, in base ad uno studio condotto dallA.R.T.A. e dallUniversit di Palermo; solo alcune aree dellAltopiano risultano meno minacciate da tale rischio. Sono inoltre presenti, al di l delle previsioni degli strumenti urbanistici, diversi beni culturali e paesaggistici, quali i centri storici dei comuni di Santa Margherita Belice e M.tevago (questultimo abbandonato), diversi beni isolati, nonch alcune aree archeologiche, individuate con appositi decreti e tutelate ai sensi dellart.10 del D.Lgs. 42/04, unarea di notevole interesse pubblico, costituita dal centro antico e circostante area rurale di Santa Margherita di Belice. CONSIDERATO, ALTRESI Che gli interventi proposti dalla societ di ricerca non sono compatibili con le Principali strategie del Piano Paesaggistico redatto dalla S.BB.CC.AA. della provincia di Agrigento, che risulta in corso di definizione, avendo formalizzato la fase di concertazione con i comuni interessati ed condiviso dalla programmazione comunale come risulta dalla delbera di CC n. 30 del 13 giugno 2011. Il contrasto tra le iniziative proposte dalla societ di ricerca di idrocarburi e i fondamenti del Piano Paesistico della provincia Agrigento risulta evidente laddove il piano promuove azioni volte al perseguimento degli obiettivi, tramite azioni coordinate di tutela e valorizzazione estese allintero territorio della Provincia di Agrigento negli Ambiti 02, 03, 05, 06, 10, 11 e 15 e interessanti diversi settori di competenza amministrativa, volte ad attivare forme di sviluppo sostenibile, specificamente riferite alle realt ed, in particolare, a: 1) conservare e consolidare larmatura storica del territorio come base di ogni ulteriore sviluppo insediativo e trama di connessioni del patrimonio culturale; 2) conservare e consolidare la rete ecologica, formata dal sistema idrografico interno, dalla fascia costiera e dalla copertura arborea ed arbustiva, come trama di connessione del patrimonio naturale, semi naturale e forestale. 3) il consolidamento e la riqualificazione del patrimonio naturalistico, lestensione con linserimento organico del sistema dei parchi e delle riserve, nonch delle aree Z.S.C. (S.I.C.) e Z.P.S. nella rete ecologica regionale, la protezione e valorizzazione degli ecosistemi, dei beni naturalistici e delle specie animali e vegetali minacciate destinzione non ancora adeguatamente protetti, il recupero ambientale delle aree degradate; 4) il consolidamento del patrimonio e delle attivit agroforestali, con la qualificazione innovativa dellagricoltura tradizionale, la gestione controllata delle attivit pascolive, il controllo dei processi di abbandono, la gestione oculata delle risorse idriche; 5) la conservazione e il restauro del patrimonio storico, archeologico, artistico, culturale e testimoniale, con interventi di recupero mirati sui centri storici, i percorsi
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storici, i circuiti culturali, la valorizzazione dei beni meno conosciuti, la promozione di forme appropriate di fruizione; 6) la riorganizzazione urbanistica e territoriale, ai fini della valorizzazione paesaggistico ambientale, con politiche coordinate sui trasporti, i servizi e gli sviluppi insediativi, tali da ridurre la polarizzazione nei centri principali e da migliorare la fruibilit delle aree interne e dei centri minori, da contenere il degrado e la contaminazione paesaggistica e da ridurre gli effetti negativi dei processi di diffusione urbana. 7) lindividuazione di un quadro di interventi per la promozione e la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali, allo scopo di mettere in rete le risorse del territorio, promuoverne la conoscenza e migliorarne la fruizione pubblica, mettere in valore le risorse locali, nel quadro di uno sviluppo compatibile del territorio anche nei suoi aspetti economico-sociali. Coerentemente alle suddette strategie generali il Piano individua indirizzi, riferiti ai Paesaggi Locali, cos come definiti al Titolo III delle Norme, e riportati nelle tavole di Piano, entro i quali i suddetti indirizzi trovano coerenza e compatibilit reciproca. La loro azione va ritenuta strategica rispetto alle politiche territoriali degli Enti Locali e degli altri Soggetti pubblici e/o privati interessati alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici che vengono chiamati alla concertazione e alla conseguente definizione degli interventi secondo quanto previsto dallart.144 del Codice. Sulla base di tali identificazioni il Piano prevede misure di coordinamento con gli strumenti di pianificazione e di settore, nonch con piani, programmi e progetti di sviluppo economico e dar luogo a Programmi Complessi (Protocolli di Intesa, Accordi di Programma, etc.). EFFICACIA DEL PIANO PAESAGGISTICO Il Piano Paesaggistico si articola secondo norme di carattere prescrittivo o di indirizzo. Nei territori dichiarati di pubblico interesse ai sensi e per gli effetti degli artt. 136 e 142 del Codice nonch negli ulteriori immobili e aree individuati dal Piano Paesaggistico, ai sensi della lett. c) dellart.134 del medesimo Codice, le norme del Piano Paesaggistico hanno carattere prescrittivo. In questi territori, i piani urbanistici redatti dalla Provincia regionale e dai Comuni interessati e i regolamenti delle aree naturali protette di cui allart.6 della L.R. n.98/81, fatte salve eventuali norme pi restrittive, i piani di uso delle aree naturali protette, nonch tutti gli atti aventi carattere di programmazione sul territorio degli Ambiti 02, 03, 05, 06, 10, 11 e 15 ricadenti nella Provincia di Agrigento sono tenuti a recepire la normativa del Piano Paesaggistico. La normativa ha diretta efficacia nei confronti di tutti i soggetti pubblici e privati che intraprendono opere suscettibili di produrre alterazione dello stato dei luoghi con le limitazioni di cui allart.149 del Codice. Tali opere sono sottoposte alle procedure e alle applicazioni di cui allart.146 del Codice, comprese le disposizioni di cui al decreto Assessoriale ai Beni Culturali n.9280 del 28.07.2006 e alla relativa circolare n.12 del 20.04.2007, concernente gli interventi e/o le opere a carattere areale per le quali richiesta la relazione paesaggistica in attuazione del comma 3 del medesimo art. 146. In queste aree la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali fonda, mediante il Piano Paesaggistico, lazione di tutela paesaggistico - ambientale e i provvedimenti in cui essa si concreta.
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Nei territori non soggetti a tutela ai sensi e per gli effetti delle leggi sopracitate, il Piano Paesaggistico vale quale strumento propositivo, di orientamento, di indirizzo e di conoscenza per la pianificazione territoriale urbanistica di livello regionale e provinciale, per la pianificazione urbanistica comunale e per tutti gli altri atti aventi carattere di programmazione sul territorio degli Ambiti 02, 03, 05, 06, 10, 11 e 15 ricadenti nella Provincia di Agrigento Sia le prescrizioni che gli indirizzi programmatici e pianificatori contenuti nel Piano Paesaggistico dovranno essere assunti come riferimento prioritario per la pianificazione provinciale e locale, che dovr adeguarsi alle previsioni del Piano Paesaggistico, apportando agli strumenti urbanistici, entro 18 mesi dalla data di pubblicazione sulla G.U.R.S. del decreto di approvazione del Piano, ai sensi dellarticolo 145, comma 4, del Codice, le modifiche necessarie per renderli coerenti e rispondenti al Piano paesaggistico. NORME PRESCRITTIVE DEL P.T.P.R. LE NORME DI CUI ALLART. 23 DEL P.T.P.R. RELATIVAMENTE AL PAESAGGIO LOCALE 3 Affluenti del Belice SI PONGONO IN NETTA CONTRAPPOSIZIONE CON LA POSSIBILE AUTORIZZAZIONE PER LESTRAZIONE DI IDROCARBURI NELLAREA PROPOSTA DALLA SOCIETA, IN QUANTO CONTRASTANO CON LE LINEE GUIDA DELLAZIONE VOLTA ALLA TUTELA DEL PATRIMONIO ESISTENTE ED IN PARTICOLARE CON: Gli Obiettivi di qualit paesaggistica - Salvaguardia dei valori ambientali, morfologici e percettivi dellaltopiano di Montevago e S. Margherita Belice e dei paesaggi fluviali, delle singolarit geomorfologiche e biologiche; - azioni per il riequilibrio naturalistico ed ecosistemico; - mantenimento e valorizzazione dellattivit e dellidentit agro-pastorale incrementando contestualmente le potenzialit agricole e turistiche della zona anche mediante la rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio rurale; - tutela, recupero e valorizzazione delle emergenze naturali e culturali (architetture isolate, percorsi storici, aree archeologiche, nuclei rurali abbandonati), e il loro inserimento nel circuito turistico, culturale e scientifico; - attivit divulgativa per la conoscenza e la fruizione della Valle del Belice; - salvaguardia dellacquifero termale e la valorizzazione ai fini turistici e curativi per le popolazioni locali; - fruizione visiva degli scenari e dei panorami; - mitigazione dei fattori di degrado ambientale e paesaggistico. - limitazione degli impatti percettivi determinati dalla realizzazione di infrastrutture, di impianti per la produzione di energia anche da fonti rinnovabili. Redazione di studi di intervisibilit che definiscano gli ambiti di vulnerabilit e limitino gli impatti sulle aree e sui siti di interesse culturale e/o paesistico, anche a distanza. Gli Indirizzi sul Paesaggio agrario (Montagnoli Acque calde, Affluenti del Belice) - conservazione e recupero dei valori paesistici, ambientali, morfologici e percettivi e
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mantenimento dei caratteri agricoli del paesaggio estensivo a campi aperti del seminativo e del paesaggio delle colture specialistiche (oliveti, vigneti, agrumeti, mandorleti e ficodindieti); - protezione e valorizzazione dellagricoltura in quanto presidio dellecosistema e riconoscimento del suo ruolo di tutela ambientale; - conservazione della biodiversit delle specie agricole, zootecniche e della diversit del paesaggio agricolo; - tutela dellagricoltura da fattori di inquinamento antropico concentrato (scarichi idrici, depositi di inerti, industrie agroalimentari, etc) - mantenimento degli elementi caratterizzanti l'organizzazione del territorio e dell'insediamento agricolo storico (tessuto agrario, fabbricati rurali, viabilit rurale) e riuso e rifunzionalizzazione del patrimonio architettonico rurale (bagli, case rurali..), anche ai fini dello sviluppo del turismo rurale e del mantenimento dellattivit agropastorale come previsto dalle direttive europee e dal PSR; - conservazione del patrimonio naturale attraverso interventi di manutenzione e rinaturalizzazione delle formazioni vegetali, al fine del potenziamento della biodiversit; - le nuove costruzioni dovranno essere a bassa densit; non dovranno incidere e alterare il contesto del paesaggio agro-pastorale e i caratteri specifici del sito e dovranno mantenere i caratteri dell'insediamento sparso agricolo e della tipologia edilizia tradizionale; - localizzazione di impianti tecnologici, nel rispetto della normativa esistente, nelle aree agricole dovranno essere preferite zone gi urbanizzate (aree per insediamenti produttivi, aree produttive dismesse) e gi servite dalle necessarie infrastrutture; - recupero e valorizzazione dei percorsi panoramici e individuazione di itinerari anche ai fini della fruizione del patrimonio storico-culturale e di antichi tracciati viari e/o sentieri. CON RIFERIMENTO AL PIANO STRALCIO DI BACINO PER LASSETTO IDROGEOLOGICO (P.A.I.) BACINO IDROGRAFICO DEL FIUME BELICE (AG-PA-TP) Larea proposta dalla societ ricade in buona parte nel bacino idrografico del F. Belice che si sviluppa lungo una direttrice NE-SW dalle aree a sud dei Monti di Palermo fino alla costa meridionale della Sicilia. Allinterno del bacino ricadono, interamente o parzialmente, i territori comunali di: Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia e S. Margherita Belice per la provincia di Agrigento; Altofonte, Bisacquino, Campofiorito, Camporeale, Contessa Entellina, Corleone, Giuliana, Godrano, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello, Santa Cristina Gela per la provincia di Palermo; Castelvetrano, Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Santa Ninfa per la provincia di Trapani. I centri abitati compresi parzialmente o interamente allinterno del bacino del Belice sono quelli di Bisacquino, Campofiorito, Camporeale, Contessa Entellina, Corleone, Montevago, Partanna, Piana degli Albanesi, Poggioreale, Roccamena, Salaparuta, S. Cristina Gela e S. Margherita Belice. Vari sono i territori comunali che sono interessati contemporaneamente dal bacino del Belice e dal permesso di ricerca di idrocarburi presentato dalla societ.
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Lo studio idraulico realizzato in fase di elaborazione del PAI ( piano assetto idrogeologico) per il bacino del fiume Belice, condotto per il tratto fluviale che si estende dalla confluenza, tra il Belice destro ed il Belice Sinistro, fino alla foce per una lunghezza complessiva di circa 40 km, consente di estrarre informazioni in merito alle sezioni del corso dacqua e alle portate di piena che probabilisticamente possono generare fenomeni di esondazione anche nellarea oggetto dellavviso di ricerca della societ Enel Longanesi developments. Dalla lettura del PAI possibile verificare che il Vertice del poligono che individua larea del permesso di ricerca, indicato con la lettera E, ricade in una zona identificata nella carta di pericolosit idraulica come P3 e cio a pericolosit elevata esposta a fenomeni di esondazione. Diversi sono gli elementi a rischio idraulico segnalati dal PAI che interessano larea di ricerca, e tra questi sono di particolare interesse i seguenti elementi fisici di elevata rilevanza: 1) Ponte dello scorrimento veloce S.S. 624 Palermo-Sciacca; TP 2) Ponte Diruto AG 3) Ponte della S.P. n. 19 Salaparuta-S. Margherita Belice AG. Attraverso la combinazione dellindice di pericolosit, (P), con lindice degli elementi a rischio, (E), Il PAI giunge alla determinazione del rischio, (R). Le possibili combinazioni tra i due indici, P ed E, consentono di definire le classi di rischio, R. Per larea oggetto del permesso di ricerca sono riscontrabili aree R2, RISCHIO ELEVATO: per il quale sono possibili problemi per l'incolumit delle persone, danni funzionali agli edifici e alle infrastrutture con conseguente inagibilit degli stessi,la interruzione di funzionalit delle attivit socioeconomiche e danni rilevanti al patrimonio ambientale; aree R3 a RISCHIO MOLTO ELEVATO: per il quale sono possibili la perdita di vite umane e lesioni gravi alle persone, danni gravi agli edifici, alle infrastrutture e al patrimonio ambientale, la distruzione di attivit socioeconomiche. LE NORME DI CUI AL PIANO DI ASSETTO IDROGEOLOGICO SI PONGONO IN NETTA CONTRAPPOSIZIONE CON LA POSSIBILE AUTORIZZAZIONE PER LESTRAZIONE DI IDROCARBURI NELLAREA PROPOSTA DALLA SOCIETA, DATO CHE LE AREE DEL PERIMETRO DI RICERCA RICADONO PARZIALMENTE IN AREE DEFINITE QUALE R3 A RISCHIO DI INONDAZIONE MOLTO ELEVATO. CON RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA DI SETTORE IN MATERIA DI PROCEDIMENTI PUBBLICI. Il procedimento amministrativo per la concessione del permesso di trivellazione risulta viziato e reso annullabile sin dalla fase iniziale per diversi motivi: 1. Violazione e falsa applicazione dellarticolo 5) della legge 241/90 e s.m.i, come recepita dalla normativa regionale, dato che non stato indicato il nominativo del responsabile del procedimento;
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2. Violazione e falsa applicazione degli articoli 9) e 10) della legge 241/90 che testualmente recitano: Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonch i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facolt di intervenire nel procedimento.I soggetti di cui all'articolo 7 e quelli intervenuti ai sensi dell'articolo 9 ( portatori dinteresse) hanno diritto: a) di prendere visione degli atti del procedimento; b) di presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento. Lamministrazione Regionale ha omesso di trasmettere gli atti, allegati al procedimento e prodotti dalla societ richiedente il permesso di ricerca di idrocarburi, presso lEnte comunale. Cos facendo il comune non stato messo nelle condizioni di potere concretamente esercitare il proprio diritto di accesso, nonostante che con nota protocollo comunale n. 7768 del 18 maggio 2012 sia stata avanzata formale richiesta dei documenti allegati allistanza. 3. Violazione e falsa applicazione della legge regionale 5 aprile 2011, n. 5: non risultano indicati nellatto di avviso i tempi di conclusione del procedimento, che a norma di legge avrebbero dovuto essere resi pubblici con mezzi idonei ed in ogni caso pubblicati sul sito web dellamministrazione procedente.

CONSIDERATO TUTTO QUANTO SOPRA E RILEVATO Per tutte le motivazioni superiormente espresse nellinteresse e per la salvaguardia de territorio del comune di Santa Margherita di Belice, che con decreto regionale stato dichiarato comune ad economia prevalentemente turistica e citt darte, Visto lo Statuto Comunale. Visto lOrdinamento Amministrativo degli Enti Locali vigente nella Regione Siciliana. Visti i pareri resi ai sensi della L.R. n. 30 del 23.12.2000, in calce alla presente. Visto lavviso di istanza di permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi pubblicato allalbo pretorio del comune dal

PROPONE 1. Formulare apposito atto dindirizzo per lopposizione al rilascio del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominato Masseria Frisella, presentato dalla Societ Enel Longanesi Deyelopnents s.r.l. con sede legale in Roma, via Dalmazia 15 (cap 00198) iscritta alla camera dj commercio di Roma P.IVA/C.F. 10708691000, REA n.1250942, con istanza in data 17/08/2011 indirizzata all'Assessore per lEnergia e i Servizi di P.U., autorit
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competente al conferimento dei titoli minerari nell'ambito della Regione Siciliana, con sede in via Ugo La Malfa n. 87/89, c.a.p. 90146 Palermo. Dare atto che il Consiglio Comunale si impegna a tutelare e difendere il territorio comunale e le sue risorse paesaggistiche, ambientali e culturali e che si oppone fermamente a qualunque forma di sfruttamento del territorio che possa comportare la trasformazione irreversibile dellecosistema ambientale. Dare atto che il Consiglio Comunale si impegna a contrastare, nelle forme di legge, qualunque iniziativa che possa comportare lescavazione e/o la trivellazione del sottosuolo per lo sfruttamento di idrocarburi liquidi e gassosi che compromettono la conservazione del paesaggio agrario e le politiche di sviluppo del territorio; Dare atto che il Consiglio Comunale si impegna a contrastare i processi di sfruttamento del territorio che non siano compatibili con le iniziative culturali e promozionali dedicate allidentit siciliana, non favoriscano lagricoltura e la produzione di eccellenza; non favoriscano la conoscenza e la fruibilit del territorio agricolo; non favoriscano interventi idonei alla realizzazione di iniziative promozionali e divulgative dellarte e della cultura contadina; non favoriscano azioni volte alla promozione della produzione e della conoscenza artistica; non favoriscano le potenzialit di crescita e sviluppo del territorio come centro propulsivo multidisciplinare, per iniziative dedicate alla ricerca, valorizzazione e divulgazione del patrimonio culturale contemporaneo e dellidentit siciliana. Per i motivi superiormente espressi, che si intendono integralmente assunti, di incaricare il Sindaco a proporre un atto di opposizione, presso lassessorato competente, contro il processo di autorizzazione alla ricerca di idrocarburi presentato dalla societ richiedente. Rendere immediatamente esecutiva la presente deliberazione e trasmettere latto in via durgenza allAssessorato Regionale dellenergia e dei servizi di P.U., quale manifestazione della volont del consiglio comunale alla opposizione al rilascio del permesso di ricerca, invitando e/o diffidando il responsabile del procedimento a riscontrare il presente atto entro il termine di 30 gg da ricevimento.

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SETTORE FINANZIARIO Ufficio Ragioneria

Si esprime parere favorevole di regolarit contabile. L_______________ Responsabile del Settore (Rag. ENRICO TUMMINELLO)

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COMUNE DI SANTA MARGHERITA DI BELICE

L ................................................................. N. di Prot. ..................................................... Risposta a nota del ....................................... Num...................... Div. ................................ Allegati n. .....................................................

Provincia Regionale di Agrigento **** SETTORE TECNICO

OGGETTO

ATTO DINDIRIZZO: OPPOSIZIONE ALLISTANZA DI PERMESSO DI RICERCA DI IDROCARBURI LIQUIDI E GASSOSI DENOMINATO MASSERIA FRISELLA.

Al

Segretario Comunale Sede

In allegato alla presente, per gli adempimenti di competenza, si trasmette in n.3 originali e n. 6 copie della proposta di Deliberazione di CONSIGLIO COMUNALE n. __________del __________;

Il Responsabile del Settore Tecnico (Ing. Aurelio Lovoy)

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COMUNE DI SANTA MARGHERITA DI BELICE PROVINCIA REGIONALE DI AGRIGENTO

COPIA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI G.C. N._________DEL_____________ ATTO DINDIRIZZO: OPPOSIZIONE ALLISTANZA DI PERMESSO DI RICERCA DI IDROCARBURI LIQUIDI E GASSOSI DENOMINATO MASSERIA FRISELLA.

OGGETTO

Iniziativa della proposta:

Sindaco: F.TO Dott. Francesco Valenti __________________

Settore Tecnico : F.TO Dirigente Ing. Aurelio Lovoy __________________

Ufficio proponente: Ufficio tecnico Ai sensi dell'art. 12 della L.R. n. 30 del 23.12.2000, si esprime parere favorevole di regolarit tecnica. F.TO Ing. Aurelio Lovoy __________________

Santa Margherita di Belice, l ALLEGATI: AVVISO ISTANZA DI PERMESSO DI RICERCA DI IDROCARBURI LIQUIDI E GASSOSI.

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