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04/05/2012

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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Analisi di Stabilit
alla luce delle
Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14.1.2008)
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Approccio 1
Approccio 2
Approccio 3
Eurocodice 7
Legenda:
OPCM 3274/03
Approccio 1
Approccio 1
Norme tecniche 2005
Approccio 1
Approccio 2
Norme tecniche 2008
Cr onologia delle nor mat ive nazionali ed int er nazionali
LEurocodice 7 (EN1997-1:2003) il riferimento da cui nata la recente evoluzione
normativa che ha modificato i criteri di progettazione geotecnica. EC7 prevede 3
possibili approcci di progetto, fra i quali il progettista pu scegliere liberamente quello
che ritiene pi adatto alla circostanza.
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Cap. 6. PROGETTAZIONE GEOTECNICA
6.1 DISPOSIZIONI GENERALI
6.2 ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
6.3 STABILITA DEI PENDII NATURALI
6.4 OPERE DI FONDAZIONE
6.5 OPERE DI SOSTEGNO
6.6 TIRANTI DI ANCORAGGIO
6.7 OPERE IN SOTTERRANEO
6.8 OPERE DI MATERIALI SCIOLTI E FRONTI DI SCAVO
6.9 MIGLIORAMENTO E RINFORZO DEI TERRENI E DELLE ROCCE
6.10 CONSOLIDAMENTO GEOTECNICO DI OPERE ESISTENTI
6.11 DISCARICHE CONTROLLATE E DEPOSITI DI INERTI
6.12 FATTIBILITA DI OPERE SU GRANDI AREE
Cont enut i specif ici della nor mat iva in ambit o geot ecnico
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
La sicurezza e le prestazioni di unopera o di una parte di essa devono essere valutate in relazione
agli stati limite che si possono verificare durante la vita nominale. Stato limite la condizione
superata la quale lopera non soddisfa pi le esigenze per le quali stata progettata.
In particolare, secondo quanto stabilito nei capitoli specifici, le opere e le varie tipologie strutturali
devono possedere i seguenti requisiti:
- sicurezza nei confronti di stati limite ultimi (SLU): capacit di evitare crolli, perdite di equilibrio
e dissesti gravi, totali o parziali, che possano compromettere lincolumit delle persone ovvero
comportare la perdita di beni, ovvero provocare gravi danni ambientali e sociali, ovvero mettere
fuori servizio lopera;
Il superamento di uno stato limite ultimo ha carattere irreversibile e si definisce collasso.
- sicurezza nei confronti di stati limite di esercizio (SLE): capacit di garantire le prestazioni
previste per le condizioni di esercizio;
Il superamento di uno stato limite di esercizio pu avere carattere reversibile o irreversibile.
Cap. 2 SICUREZZA E PRESTAZIONI ATTESE
2.1 PRINCIPI FONDAMENTALI
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Cap. 2 SICUREZZA E PRESTAZIONI ATTESE
2.5.1.3 Classificazione delle azioni secondo la variazione della loro intensit nel tempo
a) permanenti (G ): azioni che agiscono durante tutta la vita nominale della costruzione,
la cui variazione di intensit nel tempo cos piccola e lenta da poterle considerare con
sufficiente approssimazione costanti nel tempo;
b) variabili (Q ): azioni sulla struttura o sullelemento strutturale con valori istantanei che
possono risultare sensibilmente diversi fra loro nel tempo;
c) eccezionali (A ): azioni che si verificano solo eccezionalmente nel corso della vita
nominale della struttura;
d) sismiche ( E ): azioni derivanti dai terremoti.
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
)
`

=
d
M
k
k F d
a
X
F E E ; ;

Per ogni SLU del problema in esame si deve verificare, in base allapproccio scelto, che
l Effetto delle azioni di progetto (E
d
)
sia non superiore
alle Resistenze di progetto (R
d
):
d d
R E s
)
`

=
d
M
k
k F
R
d
a
X
F R R ; ;
1

Ver if iche allo St at o Limit e Ult imo


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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Fase 1
Analisi della struttura in elevazione a vincoli
fissi
(verifica alle tensioni ammissibili)
Fase 2
Analisi del sistema fondazione-terreno sotto gli
scarichi della struttura in elevazione
(verifica con coefficienti globali di sicurezza e
calcolo dei cedimenti)
Fondazioni -Pr oget t azione t r adizionale
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Carichi caratteristici (Fk)
Det. carichi rappresentativi ( Fk)
Det. carichi di progetto (F
d
= F Fk)
Determinazione scarichi di progetto in
fondazione, Ed
Verifica in fondazione
Determinazione resistenze di progetto, Rd
(forze verticali e orizzontali)
Verifica: Ed Rd
Ver if ica SLU sot t o azioni st at iche
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Ver if ica SLU sot t o azioni st at iche
2.3 VALUTAZIONE DELLASICUREZZA
La resistenza dei materiali e le azioni sono rappresentate dai valori caratteristici definiti,
rispettivamente, come il frattile inferiore* delle resistenze e il frattile (superiore** o inferiore*) delle
azioni che minimizzano la sicurezza. In genere, i frattili sono assunti pari al 5%.
6.2.2 INDAGINI, CARATTERIZZAZIONE E MODELLAZIONE GEOTECNICA
I valori caratteristici delle grandezze fisiche e meccaniche da attribuire ai terreni devono essere ottenuti
mediante specifiche prove di laboratorio su campioni indisturbati di terreno e attraverso
linterpretazione dei risultati di prove e misure in sito.
Per valore caratteristico di un parametro geotecnico deve intendersi una stima ragionata e cautelativa
del valore del parametro nello stato limite considerato.
* al frattile inferiore al 5% corrisponde una probabilit del 95% di essere superato
** al frattile superiore al 5% corrisponde una probabilit del 95% di non essere superato
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
approccio 1 (*) approccio 2
A1 + M1 + R1 (Combinazione 1) A1 + M1 + R3
A2 + M2 + R2 (Combinazione 2)
* Nellapproccio 1 si impiegano entrambe le combinazioni
Impiegano coefficienti parziali su:
- Azioni Ai
- Parametri del terreno Mi
- Resistenze Ri
Appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Coef f icient i amplif icat ivi delle azioni
Cari chi
SI MBOLO

F
COEFFI CI ENTE
PARZI ALE
(A1)
COEFFI CI ENTE
PARZI ALE
(A2)
Permanente
sfavorevole

G
1.3 / 1.5 1,0 /1,3
Permanente
favorevole 1,0 / 0,0 1,0 / 0,0
Variabi le
sfavorevole

Q
1,5 1,3
Variabile favorevole
0,0 0,0
Carichi strutturali (G
1
)
Carichi portati (G
2
)
Nel caso in cui i carichi permanenti portati siano compiutamente definiti, si possono
adottare gli stessi coefficienti validi per i carichi permanenti strutturali.
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
I coefficienti A1 e A2 amplificano le azioni.
A1 pi cautelativo di A2 perch:
- amplifica le azioni variabili pi di A2
- amplifica anche le azioni permanenti, a differenza di A2 che non le
amplifica
Coef f icient i amplif icat ivi delle azioni
Cari chi
SI MBOLO

F
COEFFI CI ENTE
PARZI ALE
(A1)
COEFFI CI ENTE
PARZI ALE
(A2)
Permanente
sfavorevole

G
1.3 1,0
Permanente
favorevole 1,0 1,0
Variabi le
sfavorevole

Q
1,5 1,3
Variabile favorevole
0,0 0,0
Carichi permanenti (G)
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
I coefficienti M1 e M2 sono destinati a ridurre i valori caratteristici dei
parametri di resistenza a taglio del terreno: in effetti solo M2 li riduce
(M1 li lascia inalterati).
PARAMETRO
GRANDEZZA ALLA
QUALE APPLICARE
IL COEFFICIENTE
PARZIALE
COEFFICIENTE
PARZIALE

M
(M1) (M2)
Tangente dellangolo di
resistenza al taglio
tan '
k

'
= 1,0
'
= 1,25
Coesione efficace c
k

c'
= 1,0
c'
= 1,25
Resistenza non drenata c
uk

cu
= 1,0
cu
= 1,4
Peso dellunit di volume

= 1,0

= 1,0
Coef f icient i par ziali r elat ivi ai par amet r i
del t er r eno
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
approccio 1 approccio 2
A1 + M1 + R1 (Combinazione 1) A1 + M1 + R3
A2 + M2 + R2 (Combinazione 2)
In definitiva:
Nella combinazione 1_1 ci si limita ad amplificare (tutte) le azioni
Nella combinazione 1_2 si amplificano le sole azioni variabili, e si riducono sia i
parametri del terreno, sia le resistenze
Nellapproccio 2 si amplificano (tutte) le azioni, e si riducono le resistenze
Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
(STR)
(GEO)
(STR-GEO)
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
6.8 OPERE DI MATERIALI SCIOLTI E FRONTI DI SCAVO
Le presenti norme si applicano ai manufatti di materiali sciolti, quali rilevati, argini di difesa per
fiumi, canali e litorali, rinfianchi, rinterri, terrapieni e colmate. Le norme si applicano, inoltre,
alle opere e alle parti di opere di materiali sciolti con specifiche funzioni di drenaggio, filtro,
transizione, fondazione, tenuta, protezione ed altre. Gli sbarramenti di ritenuta idraulica di
materiali sciolti sono oggetto di normativa specifica.
Nuove norme tecniche
6.8.2 VERIFICHE DI SICUREZZA(SLU)
Deve risultare rispettata la condizione (6.2.1), verificando che non si raggiunga una condizione di
stato limite ultimo con i valori di progetto delle azioni e dei parametri geotecnici.
Le verifiche devono essere effettuate secondo lApproccio 1:
Combinazione 2: (A2+M2+R2)
tenendo conto dei valori dei coefficienti parziali riportati nelle Tabelle 6.2.I, 6.2.II e 6.8.I.
Tabella 6.8.I Coefficienti parziali per le verifiche di sicurezza di opere di materiali sciolti e di fronti di
scavo.
Coefficiente R2
g
R
1.1
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
Specializzazione dei metodi dellequilibrio limite allApproccio 1 (Combinazione 2)
| |
'
'
2
'
'
tan
cos ) (
cos ) (


+ + =
+ =
wd i
c
d
i d
u z q
c
R
sen z q E
- PENDIO INDEFINITO (condizioni drenate) -
1.25
1.25
Nel pendio indefinito, in condizioni di drenaggio libero ed in presenza di carichi verticali (q
i
)
uniformemente distribuiti sul potenziale volume instabile, le risultanti delle azioni E
d
e delle
resistenze R
d
nella direzione della superficie di scorrimento, parallela al pendio stesso ed inclinata
di o sullorizzontale, sono date da:
Condizioni della falda nel pendio
w
u
Assente 0
Falda a p.c. con filtrazione parallela al pendio sat

2
cos z
w

Falda a profondit hw dal piano campagna con
vettore di filtrazione inclinato di | sullorizzontale
( )
z
h z h
w sat w
+

tan tan 1 +

Q
w
w
h
z

Pendio sommerso con acqua in quiete ' 0

1.30
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
Specializzazione dei metodi dellequilibrio limite allApproccio 1 (Combinazione 2)
- PENDIO INDEFINITO (condizioni non drenate) -
cu
u
d
i sat d
c
R
sen z q E


=
+ = cos ) (
1.40
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
Specializzazione dei metodi dellequilibrio limite allApproccio 1 (Combinazione 2)
- PENDIO INDEFINITO -
(condizioni drenate) (condizioni non drenate)
| |
'
'
2
'
'
tan
cos ) (
cos ) (


+ + =
+ =
wd i
c
d
i d
u z q
c
R
sen z q E
1.25
1.25
cu
u
d
i sat d
c
R
sen z q E


=
+ = cos ) (
1.40
In assenza di carichi variabili sfavorevoli alla stabilit, questa verifica equivale a quella
tradizionale eseguita attraverso il coefficiente di sicurezza alla stabilit globale (FS).
In particolare:
- nellanalisi in condizioni drenate sarebbe come adottare FS = 1.25;
- nellanalisi in condizioni non drenate, in termini di tensioni totali, la verifica equivale ad
assumere FS = 1.40, in ragione delle maggiori incertezze legate a questo tipo di procedura.
1 >
d
d
E
R
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Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
Specializzazione dei metodi dellequilibrio limite allApproccio 1 (Combinazione 2)
- BISHOP SEMPLIFICATO (condizioni drenate) -
1.25
( )
|
|
.
|

\
|
+ =

(
(

+ +

E =
E + E + E =
'
'
'
'
'
'
1 1 1
tan
tan 1 cos
1 tan
cos


i
i i i
i
i
i wdi i i
c
i i
i d
Hi i
p
Qi i
m
i i
n
d
m
m
b u Q W
b c
R
H sen Q sen W E
Nel metodo di Bishop semplificato, in presenza di forze verticali Q
i
ed orizzontali H
i
applicate al
volume di terreno potenzialmente instabile, per semplificare lespressione della sollecitazione,
utile considerare le inclinazioni a
Qi
e a
Hi
della superficie di scorrimento in corrispondenza
dellintersezione con le rette di azione di tali forze. In condizioni drenate ed in presenza di n
strisce, m forze verticali e p forze orizzontali le risultanti delle azioni e delle resistenze sono
rispettivamente date da:
1.25
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Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
Specializzazione dei metodi dellequilibrio limite allApproccio 1 (Combinazione 2)
- BISHOP SEMPLIFICATO (condizioni non drenate) -
1.40
i
i
ui
n
cu
d
b
c R
cos
1
1
E =
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Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
Specializzazione dei metodi dellequilibrio limite allApproccio 1 (Combinazione 2)
- JANBU SEMPLIFICATO (condizioni drenate) -
1.25
1.25
( )
i
i
i wdi i i
c
i i
i d
i
p
Qi i
m
i i
n
i d
m
b u Q W
b c
R
H Q W E


1 tan
tan tan
'
'
'
'
1 1

(
(

+ +

E =
E + E + E =
|
|
.
|

\
|
+ =
'
'
2
tan
tan 1 cos



i
i i i
m
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Specializzazione dei metodi dellequilibrio limite allApproccio 1 (Combinazione 2)
- JANBU SEMPLIFICATO (condizioni non drenate) -
Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
i
i
ui
n
cu
d
b
c R

2
1
cos
1
E =
1.40
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Specializzazione dei metodi dellequilibrio limite allApproccio 2
- PENDIO INDEFINITO (condizioni drenate) -
Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
1.30
| |
e R
wdi i
c
d
i G d
u z q
c
R
sen z q E
,
'
2
'
' '
tan
cos ) (
cos ) (

+ +
=
+ =
1.00
1.00
1.10
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Specializzazione dei metodi dellequilibrio limite allApproccio 2
- PENDIO INDEFINITO (condizioni non drenate) -
Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
1.30
e R
Cu u
d
i sat G d
C
R
sen z q E
,
/
cos ) (



=
+ =
1.00
1.10
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
- PENDIO INDEFINITO -
(condizioni drenate) (condizioni non drenate)
Specializzazione dei metodi dellequilibrio limite allApproccio 2
Gli appr occi delle Nuove Nor me t ecniche
1 >
d
d
E
R
In assenza di carichi variabili sfavorevoli alla stabilit, questa verifica comporta un coefficiente
di sicurezza alla stabilit globale FS = 1.30 x 1.10 = 1.43, sia in condizioni di drenaggio libero
che impedito, notevolmente superiore a quanto in uso nella prassi. Tale approccio non sembra
adatto perch eccessivamente cautelativo.
1.30
| |
e R
wdi i
c
d
i G d
u z q
c
R
sen z q E
,
'
2
'
' '
tan
cos ) (
cos ) (

+ +
=
+ =
1.00
1.00
1.10
1.30
e R
Cu u
d
i sat G d
C
R
sen z q E
,
/
cos ) (



=
+ =
1.00
1.10
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Ver if iche allo St at o Limit e di Eser cizio
6.2.3.3 Verifiche nei confronti degli stati limite di esercizio (SLE)
Le opere e i sistemi geotecnici di cui al 6.1.1 devono essere verificati nei confronti degli stati
limite di esercizio. A tale scopo, il progetto deve esplicitare le prescrizioni relative agli
spostamenti compatibili e le prestazioni attese per l'opera stessa. Il grado di approfondimento
dellanalisi di interazione terreno-struttura funzione dellimportanza dellopera.
Per ciascun stato limite di esercizio deve essere rispettata la condizione
E
d
C
d
dove E
d
il valore di progetto delleffetto delle azioni e C
d
il prescritto valore limite delleffetto
delle azioni. Questultimo deve essere stabilito in funzione del comportamento della struttura in
elevazione.
6.2.3 VERIFICHE DELLA SICUREZZA E DELLE PRESTAZIONI
Le verifiche di sicurezza relative agli stati limite ultimi (SLU) e le analisi relative alle condizioni
di esercizio (SLE) devono essere effettuate nel rispetto dei principi e delle procedure seguenti.
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Per la previsione degli spostamenti del pendio non esistono procedure di calcolo consolidate. E noto
dallesperienza che quando sul p.c. insistono direttamente dei manufatti, sono sufficienti spostamenti
modesti per provocare perdita di funzionalit e gravi danni strutturali. Questa condizione tipica di
pendii poco acclivi in terreni a grana fine, sui quali risulta agevole insediare varie forme di
urbanizzazione, come:
- infrastrutture (strade, acquedotti, ) che, per la loro continuit, devono necessariamente attraversare
aree instabili;
- insediamenti abitativi costruiti in zone non riconosciute instabili (tipicamente per insufficienza di
studi e/o di indagini).
I problemi di questa natura sono quasi sempre dovuti alla presenza di frane ereditate, originatesi in
passato e ancora passibili di riattivazione, con periodo di ritorno annuale o pluriennale. In genere si
tratta di scivolamenti rotazionali o traslativi o colamenti. Acausa della loro bassa permeabilit, i terreni
a grana fina rispondono lentamente e con ritardo agli eventi meteorici (le pressioni neutre nel
sottosuolo aumentano lentamente nel tempo) in quanto linfiltrazione modesta. A seguito di piogge
prolungate, la velocit di spostamento cresce o si verifica la rimobilitazione di corpi di frana quiescenti.
In ogni caso le velocit in gioco sono generalmente modeste, in quanto sono conseguenza di un
peggioramento lento delle condizioni di stabilit.
Il danno che ne consegue essenzialmente patrimoniale; infatti, in genere si manifestano segni
premonitori (lesioni negli edifici) che consentono di abbandonare larea in tempo utile per evitare
perdite di vite umane.
Ver if iche allo St at o Limit e di Eser cizio
(da Picarelli e Urciuoli, 2005)
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Mentre nel caso dei cedimenti di fondazione esiste sempre una certa interazione fra la distribuzione
dei carichi ed i cedimenti, che pu condizionare gli stessi cedimenti, gli spostamenti imposti dai
movimenti di versante sono invece pressoch indipendenti dai carichi trasmessi dal manufatto. Nel
caso in cui il piano di posa di questo subisce solo spostamenti rigidi, non insorgono danni nella
fondazione, e di conseguenza nella struttura in elevazione.
I manufatti sono pi o meno vulnerabili in ragione della loro deformabilit strutturale:
- i rilevati di terra possono rimanere in esercizio a seguito di spostamenti importanti (anche
dellordine del metro);
- le strutture isostatiche (viadotti) restano funzionali per spostamenti differenziali fino
allordine di grandezza del decimetro;
- le strutture iperstatiche sono vulnerabili per spostamenti differenziali di qualche centimetro;
- gli edifici in muratura possono essere seriamente danneggiati da spostamenti differenziali
pi modesti.
Il monitoraggio degli spostamenti del pendio, attraverso misure topografiche ed inclinometriche, e
delle eventuali lesioni sui fabbricati, mediante estensimetri, consente utili valutazioni sullopportunit
di intervenire per:
- limitare luso del manufatto;
- abbandonare il manufatto;
- abbandonare lintera area;
- elevare la sicurezza rafforzando strutturalmente il manufatto o stabilizzando larea.
Ver if iche allo St at o Limit e di Eser cizio
(da Picarelli e Urciuoli, 2005)
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
6.3 STABILITA DEI PENDII NATURALI
6.3.6 CONTROLLI E MONITORAGGIO
Il monitoraggio di un pendio o di una frana interessa le diverse fasi che vanno dallo studio al
progetto, alla realizzazione e gestione delle opere di stabilizzazione e al controllo della loro
funzionalit e durabilit. Esso riferito principalmente agli spostamenti di punti significativi del
pendio, in superficie e/o in profondit, al controllo di eventuali manufatti presenti e alla misura
delle pressioni interstiziali, da effettuare con periodicit e durata tali da consentire di definirne le
variazioni periodiche e stagionali.
Il controllo dellefficacia degli interventi di stabilizzazione deve comprendere la definizione delle
soglie di attenzione e di allarme e dei provvedimenti da assumere in caso del relativo
superamento.
Ver if iche allo St at o Limit e di Eser cizio
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Ver if iche allo St at o Limit e di Eser cizio
6.8 OPERE DI MATERIALI SCIOLTI E FRONTI DI SCAVO
6.8.3 VERIFICHE IN CONDIZIONI DI ESERCIZIO (SLE)
Si deve verificare che i cedimenti del manufatto, dovuti alla deformazione dei terreni di
fondazione e dellopera, siano compatibili con la sua funzionalit. Specifiche analisi devono
inoltre essere sviluppate per valutare linfluenza del manufatto sulla sicurezza e sulla funzionalit
delle costruzioni in adiacenza e per individuare gli eventuali interventi per limitarne gli effetti
sfavorevoli.
6.8.5 CONTROLLI E MONITORAGGIO
Con il monitoraggio si deve accertare che i valori delle grandezze misurate, quali ad esempio
spostamenti e pressioni interstiziali, siano compatibili con i requisiti di sicurezza e funzionalit
del manufatto e di quelli contigui.
Durante la costruzione devono essere eseguite prove di controllo del grado di addensamento,
dellumidit e della deformabilit degli strati posti in opera.
Il tipo ed il numero di controlli devono essere convenientemente fissati in relazione
allimportanza dellopera ed alle caratteristiche geotecniche dellarea, in modo da assicurare un
congruo numero di misure significative. Per opere di modesta importanza, che non comportino
pericoli per le persone o apprezzabili danni alle cose, il monitoraggio pu essere ridotto a
documentate ispezioni visive.
04/05/2012
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Cap. 3 AZIONI SULLE COSTRUZIONI
...........................................
3.2 AZIONE SISMICA
3.2.2 Categorie di sottosuolo
...........................................
Alt r i cont enut i della nor mat iva
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Azione sismica
3.2 AZIONE SISMICA
Le azioni sismiche di progetto, in base alle quali valutare il rispetto dei diversi stati
limite considerati, si definiscono a partire dalla pericolosit sismica di base del
sito di costruzione.
La pericolosit sismica di base definita in termini di:
a) accelerazione orizzontale massima attesa in condizioni di campo libero su sito di
riferimento rigido con superficie topografica orizzontale;
b) ordinate dello spettro di risposta elastico in accelerazione ad essa corrispondente
con riferimento a prefissate probabilit di eccedenza nel periodo di riferimento.
In alternativa ammesso luso di accelerogrammi, purch correttamente
commisurati alla pericolosit sismica del sito.
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Definizione quantitativa del rischio
Il rischio definito in modo quantitativo (UNDRO, 1991) come prodotto di pi
fattori:
pericolosit (hazard, H): probabilit che un evento di data intensit si verifichi
nellarea esaminata in un periodo di tempo fissato (pericolosit diretta);
alternativamente, fissata una probabilit di accadimento (ossia un tempo di ritorno),
la pericolosit data dallintensit dellevento corrispondente a quel tempo di ritorno
(pericolosit inversa);
elementi a rischio (elements at risk, E
i
): beni antropici presenti nellarea
esaminata, ovvero vite umane, beni immobili e mobili, infrastrutture, attivit
economiche, coltivazioni,;
vulnerabilit (vulnerability, V
i
): percentuale degli elementi a rischio distrutti o
danneggiati da un evento atteso di fissata intensit;
rischio specifico (specific risk, R
i
): perdite attese per ciascuna categoria di
elementi a rischio in conseguenza di un evento atteso di fissata intensit;
rischio totale (total risk, R): perdite attese per tutte le categorie di elementi a
rischio (vittime, feriti, danni a beni mobili ed immobili, interruzione di attivit
economiche) in conseguenza di un evento atteso di fissata intensit.
Il rischio totale dato dal prodotto:
R = H
i
(V
i
E
i
)
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Tempo di r i t or no di un event o nat ur al e
Il tempo di ritorno T
R
di un evento naturale di fissata intensit definito come il
reciproco della probabilit di accadimento P riferita ad 1 anno:
Ci premesso la probabilit che levento non accada nel corso di 1 anno data da
(1 P) e che non accada in N anni data da (1 P)
N
; per cui la pericolosit H,
ovvero la probabilit che levento accada sullarco di N anni data da:
P
T
R
1
=
( ) ( )
N
R
N
T
P N H
|
|
.
|

\
|
= =
1
1 1 1 1
0
20
40
60
80
100
0 10 20 30 40
anni
H(%)
T=10 anni T=20
T=50
04/05/2012
18
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Tempo di ritorno di un evento naturale
Per le catastrofi naturali esiste una relazione inversa fra probabilit di
accadimento (P) ed intensit (I).
La probabilit di accadimento di un evento con periodo di ritorno di 200 anni su
un intervallo di tempo di 200 anni non del 100%, come potrebbe sembrare, ma
del 63%.
Infatti qualsiasi sia il periodo di ritorno, H tende al 100% solo per N.

I
P
1
'
=
La probabilit di accadimento degli eventi tanto minore quanto maggiore
lintensit o, in altri termini, il tempo di ritorno tanto maggiore quanto pi
grande lintensit del fenomeno atteso.
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Azioni sismiche
Le azioni sismiche di progetto vengono valutate con riferimento a prefissate probabilit di eccedenza
P
VR
in relazione ad un periodo di riferimento V
R
che si ricava, per ciascun tipo di costruzione
moltiplicandone la vita nominale V
N
per il coefficiente duso C
U
:
04/05/2012
19
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Azioni sismiche
Le azioni sismiche di progetto vengono valutate con riferimento a prefissate probabilit di eccedenza
P
VR
in relazione ad un periodo di riferimento V
R
che si ricava, per ciascun tipo di costruzione
moltiplicandone la vita nominale V
N
per il coefficiente duso C
U
:
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Azioni sismiche
Classe I: Costruzioni con presenza solo occasionale di persone, edifici agricoli.
Classe II: Costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per
lambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali. Industrie con attivit non
pericolose per lambiente. Ponti, opere infrastrutturali, reti viarie non ricadenti in Classe
duso III o in Classe duso IV, reti ferroviarie la cui interruzione non provochi situazioni
di emergenza. Dighe il cui collasso non provochi conseguenze rilevanti.
Classe III: Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi. Industrie con attivit pericolose
per lambiente. Reti viarie extraurbane non ricadenti in Classe duso IV. Ponti e reti
ferroviarie la cui interruzione provochi situazioni di emergenza. Dighe rilevanti per le
conseguenze di un loro eventuale collasso.
Classe IV: Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla
gestione della protezione civile in caso di calamit. Industrie con attivit particolarmente
pericolose per lambiente. Reti viarie di tipo A o B, di cui al D.M. 5 novembre 2001, n.
6792, Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade, e di tipo C
quando appartenenti ad itinerari di collegamento tra capoluoghi di provincia non altres
serviti da strade di tipo A o B. Ponti e reti ferroviarie di importanza critica per il
mantenimento delle vie di comunicazione, particolarmente dopo un evento sismico.
Dighe connesse al funzionamento di acquedotti e a impianti di produzione di energia
elettrica.
04/05/2012
20
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Gli stati limite di esercizio sono:
- Stato Limite di Operativit (SLO): a seguito del terremoto la costruzione nel suo complesso,
includendo gli elementi strutturali, quelli non strutturali, le apparecchiature rilevanti alla sua
funzione, non deve subire danni ed interruzioni d'uso significativi;
- Stato Limite di Danno (SLD): a seguito del terremoto la costruzione nel suo complesso,
includendo gli elementi strutturali, quelli non strutturali, le apparecchiature rilevanti alla sua
funzione, subisce danni tali da non mettere a rischio gli utenti e da non compromettere
significativamente la capacit di resistenza e di rigidezza nei confronti delle azioni verticali ed
orizzontali, mantenendosi immediatamente utilizzabile pur nellinterruzione duso di parte delle
apparecchiature.
Gli stati limite ultimi sono:
- Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV): a seguito del terremoto la costruzione subisce
rotture e crolli dei componenti non strutturali ed impiantistici e significativi danni dei
componenti strutturali cui si associa una perdita significativa di rigidezza nei confronti delle
azioni orizzontali; la costruzione conserva invece una parte della resistenza e rigidezza per
azioni verticali e un margine di sicurezza nei confronti del collasso per azioni sismiche
orizzontali;
- Stato Limite di prevenzione del Collasso (SLC): a seguito del terremoto la costruzione subisce
gravi rotture e crolli dei componenti non strutturali ed impiantistici e danni molto gravi dei
componenti strutturali; la costruzione conserva ancora un margine di sicurezza per azioni
verticali ed un esiguo margine di sicurezza nei confronti del collasso per azioni orizzontali.
Azioni sismiche
( )
R
R
V
R
R V
T
V P
|
|
.
|

\
|
=
1
1 1
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
04/05/2012
21
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
a
g
S h F
0
a
g
S
Lo spettro di risposta elastico S
e
(T)
un diagramma che fornisce, al
variare del periodo fondamentale T
dellopera, il valore massimo dell
accelerazione delloscillatore
elementare soggetto allazione del
sisma, per un fissato valore del
rapporto di smorzamento
(convenzionalmente pari al 5%)
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
a
g
S h F
0
a
g
S
a
g
: accelerazione orizzontale
massima attesa su sito di
riferimento rigido orizzontale
Varia al variare della probabilit di
superamento dellevento nel periodo di
riferimento P
VR
04/05/2012
22
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Per icolosit sismica di base del sit o
a
g
: accelerazione orizzontale massima su affioramento rigido con piano
campagna orizzontale, riferita a 9 probabilit di superamento in 50 anni
(T
R
=30-2475 anni)
Questo parametro fornito anche con riferimento a griglia di passo 0,02
(circa 2 km)
S
e
(T): accelerazione spettrale per 10 periodi spettrali (da 0,1 a 2s) riferita a
9 probabilit di superamento in 50 anni (T
R
=30-2475 anni)
Parametri di pericolosit sismica forniti con riferimento ad un reticolo regolare di
punti con passo 0,05 (circa 5 km) nella Mappa di pericolosit sismica di
riferimento per il territorio nazionale, da OPCM 3519 del 28.04.2006 (G.U. n.
108 del 11/05/2006 -Allegato 1B)
http://zonesismiche.mi.ingv.it
Parametri forniti:
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Ret icolo con valor i di a
g475
http://zonesismiche.mi.ingv.it
04/05/2012
23
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Mappa nazionale
Mappa di pericolosit sismica
di riferimento
per il territorio nazionale
a
g
= accelerazione massima su
affioramento rigido con
probabilit di superamento del
10% in 50 anni
T
R
= 475 anni
(50 percentile)
a
g
max = 0,278g
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
04/05/2012
24
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
faglia
sorgente
sismica
a
t
Le onde sismiche si
propagano dalla
sorgente fino al
piano campagna,
attraversando i
litotipi presenti con
velocit e direzione
variabile.
I nf luenza della st r at igr af ia locale
Per pericolosit sismica si deve intendere la combinazione tra il moto sismico
al bedrock (moto sismico di riferimento in un generico sito, detto pericolosit
sismica di base) e gli effetti locali che danno luogo alla cosiddetta risposta
sismica locale dipendente dai caratteri locali del sito (i.e. caratteristiche
geologiche, geofisiche e geotecniche oltre che caratteri morfologici del sito).
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
a
g
S h F
0
a
g
S
S = S
S
S
T
amplificazione
stratigrafica
amplificazione
topografica
04/05/2012
25
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
I nf luenza della st r at igr af ia locale (1)
A. Ammassi rocciosi affioranti o terreni molto rigidi caratterizzati da valori di V
S30
superiori a 800 m/s, eventualmente comprendenti in superficie uno strato di
alterazione della formazione in posto con spessore massimo pari a 3 m.
B. Depositi di terreni a grana grossa molto addensati o terreni a grana fina molto
consistenti, caratterizzati da un graduale miglioramento delle propriet meccaniche
con la profondit e da valori di V
S30
compresi tra 360 m/s e 800 m/s (ovvero N
SPT,30
>
50 nei terreni a grana grossa e c
u,30
> 250 kPa nei terreni a grana fina).
C. Depositi di terreni a grana grossa mediamente addensati o terreni a grana fina
mediamente consistenti, caratterizzati da un graduale miglioramento delle propriet
meccaniche con la profondit e da valori di V
S,30
compresi tra 180 m/s e 360 m/s
(ovvero 15 < N
SPT,30
< 50 nei terreni a grana grossa e 70 < c
u,30
< 250 kPa nei terreni a
grana fina).
D. Depositi di terreni a grana grossa scarsamente addensati o terreni a grana fina
scarsamente consistenti, caratterizzati da un graduale miglioramento delle propriet
meccaniche con la profondit e da valori di V
S,30
inferiori a 180 m/s (ovvero N
SPT,30
<
15 nei terreni a grana grossa e c
u,30
< 70 kPa nei terreni a grana fina).
E. Terreni caratterizzati da V
S
inferiori a 360 m/s per spessore non superiore a 20 m
posti sul substrato di riferimento (con V
s
> 800 m/s).
Categorie di sottosuolo
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
I nf luenza della st r at igr af ia locale (1)
V
S,30
: velocit equivalente di propagazione delle onde di taglio entro i primi 30
m di profondit.
N
SPT,30
: resistenza penetrometrica dinamica equivalente entro i primi 30 m di
profondit (terreni prevalentemente a grana grossa)
c
u,30
: resistenza non drenata equivalente entro i primi 30 m di profondit (terreni
prevalentemente a grana fina)
04/05/2012
26
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
I nf luenza della st r at igr af ia locale (1)
RIFERIMENTO PROFONDIT
(30 m)
OPERA
fondazione superficiale
fondazione su pali
opere di sostegno di terreni naturali
muri di sostegno di terrapieni
piano di imposta
testa dei pali
testa dellopera
piano di imposta dellopera
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
S1 Depositi di terreni che includono uno strato di almeno 8 m di terreni a grana fina di
bassa consistenza, caratterizzato da valori di V
S
inferiori a 100 m/s (ovvero 10 < c
u
< 20 kPa), oppure che includono almeno 3 m di torba o di argille altamente
organiche
S2 Depositi di terreni liquefacibili, di argille sensitive o qualsiasi altra categoria di
terreno non classificabile nei tipi precedenti
I nf luenza della st r at igr af ia locale (2)
Per sottosuoli appartenenti alle ulteriori categorie S1 ed S2 necessario
predisporre specifiche analisi per la definizione delle azioni sismiche.
04/05/2012
27
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
I nf luenza della st r at igr af ia locale (3)
F
O
: fattore che quantifica
lamplificazione spettrale massima
( 2.2)
S = S
S
S
T
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
04/05/2012
28
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
I nf luenza della t opogr af ia
> 15
> 30 m
S
T
= 1.2
S
T
= 1.2
S
T
= 1.0
> 15
> 30 m
S
T
= 1.2
S
T
= 1.2
S
T
= 1.0
S = S
S
S
T
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
a
g
S h F
0
a
g
S
T
C
= C
C
T
C
*
categoria di
sottosuolo
periodo di inizio
del tratto a
velocit costante
dello spettro in
accelerazione
orizzontale
04/05/2012
29
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
T
C
= C
C
T
C
*
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
T
C
= C
C
T
C
*
04/05/2012
30
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
a
g
S h F
0
a
g
S
T
B
= T
C
/ 3
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
a
g
S h F
0
a
g
S
T
D
= 4,0 (a
g
/g)+1,6
04/05/2012
31
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione or izzont ale
a
g
S h F
0
a
g
S
fattore correttivo dello smorzamento:
altera lo spettro elastico per coefficienti
di smorzamento viscosi convenzionali
diversi dal 5%
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Spet t r o di r ispost a elast ico in acceler azione ver t icale
a
g
S h F
V
a
g
S
04/05/2012
32
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Azioni sismiche rappresentate mediante:
- accelerazioni massime in superficie
- spettri di risposta in superficie
Spettri variabili con continuit da punto a punto del territorio nazionale
Spettri differenti per diversi tipi di sottosuolo
In alternativa, per alcune applicazioni, il moto sismico pu essere descritto
da accelerogrammi
Azione sismica
In definitiva:
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Nuova normativa (Ordinanza 3274/2004, Norme tecniche genn.
2008): Azioni sismiche ed effetti locali
La definizione dell azione sismica al suolo lelemento di maggior novit rispetto alle
preesistenti normative:
osservazione del fenomeno dal basso o a priori:
accelerazione di picco in superficie su sottosuolo rigido
zonazione sismica
amplificazione stratigrafica
classi di sottosuolo di diversa rigidezza, in funzione delle propriet dei
terreni
amplificazione topografica:
dipende dalla morfologia del pendio
a
g
S
S
S
T
04/05/2012
33
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Cap. 7 PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE
..
7.11 OPERE E SISTEMI GEOTECNICI
7.11.1 Requisiti nei confronti degli stati limite
7.11.2 Caratterizzazione geotecnica ai fini sismici
7.11.3 Risposta sismica e stabilit del sito
7.11.4 Fronti di scavo e rilevati
7.11.5 Fondazioni
7.11.6 Opere di sostegno
..
Alt r i cont enut i della nor mat iva in ambit o geot ecnico
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Ver if iche allo St at o Limit e di Eser cizio
7 PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE
7.1 REQUISITI NEI CONFRONTI DEGLI STATI LIMITE
Sotto leffetto delle azioni sismiche definite nel 3.2, deve essere garantito il rispetto degli stati
limite ultimi e di esercizio, quali definiti al 3.2.1 ed individuati riferendosi alle prestazioni della
costruzione nel suo complesso, includendo il volume significativo di terreno, le strutture di
fondazione, gli elementi strutturali, gli elementi non strutturali, gli impianti.
In mancanza di espresse indicazioni in merito, il rispetto dei vari stati limite si considera
conseguito:
- nei confronti di tutti gli stati limite di esercizio, qualora siano rispettate le verifiche relative al
solo SLD;
- nei confronti di tutti gli stati limite ultimi, qualora siano rispettate le indicazioni progettuali e
costruttive riportate nel seguito e siano soddisfatte le verifiche relative al solo SLV.
Fanno eccezione a quanto detto le costruzioni di classe duso III e IV, per gli elementi non
strutturali e gli impianti delle quali richiesto anche il rispetto delle verifiche di sicurezza relative
allo SLO, quali precisate nei 7.3.7.2 e 7.3.7.3.
04/05/2012
34
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
METODI DI ANALISI:
-metodi pseudostatici
-metodi degli spostamenti
-metodi di analisi dinamica
Alt r i cont enut i della nor mat iva in ambit o geot ecnico
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
METODI DI ANALISI:
-metodi pseudostatici
-metodi degli spostamenti
-metodi di analisi dinamica
Alt r i cont enut i della nor mat iva in ambit o geot ecnico
Lazione sismica rappresentata da unazione statica equivalente, costante nello spazio e nel
tempo, proporzionale al peso W del volume coinvolto. Tale forza dipende dalle
caratteristiche del moto sismico atteso nel volume coinvolto e dalla capacit di tale volume
di subire spostamenti senza significative riduzioni di resistenza.
04/05/2012
35
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
1000
500
200
100
50
20
10
5
2
1
0.5
0.2
0.1
Crolli e scorrimenti
Scorrimenti in terreni coesivi
Colate e colamenti
4.0 4.5 5.0 5.5 6.0 6.5 7.0 7.5 8.0 8.5 9.0
D
i
s
t
a
n
z
a

d
e
l
l
a

f
r
a
n
a

d
a
l
l

e
p
i
c
e
n
t
r
o

(
k
m
)
Magnitudo (M)
Keefer (1984) propose una
correlazione sperimentale per
individuare la massima distanza
dallepicentro alla quale il sisma pu
innescare frane, in funzione
dellintensit del sisma stesso e del
tipo di frana.
Del Prete at al. (1992) hanno
confermato la correlazione di Keefer
per il territorio italiano. In base a tali
studi le soglie di magnitudo minima
per la quale possono generarsi frane
sono: 4M per i crolli, 4.5M per gli
scivolamenti, 5M per le colate.
Keefer, D.K. (1984). Landslides caused by earthquakes. Bull. Geol. Soc. Am., 95: 406-421
Del Prete, M., Giaccari, E., Trisorio-Liuzzi, G. (1992). Rischio da frane intermittenti a cinematica lenta
nelle aree montuose e collinari urbanizzate della Basilicata. G.N.D.C.I., Rapporto U.O. 2.37
Fr ane e sismi
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
St abilit dei pendii: appr occio pseudo - st at ico
N
W
F
h
T
La verifica di stabilit in condizioni di equilibrio limite si
esegue secondo prassi col metodo delle strisce, in cui il
corpo di frana viene suddiviso in conci.
Se si utilizza il metodo pseudo-statico, per simulare
lazione sismica, in ogni concio si applica una forza
inerziale (F
h
) proporzionale al peso proprio del concio
attraverso un coefficiente sismico k
h
, che il D.M. 16/1/1996
(Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche)
definisce come una funzione di C (coefficiente di intensit
sismica) e di altri coefficienti che nel caso dei pendii sono
tutti unitari. Il coefficiente C a sua volta dipende dal grado
di sismicit S della zona in esame.
F
h
= k
h
W
k
h
= C
C = (S-2)/100
I cat. C = 0.10
II C = 0.07
III C = 0.04
04/05/2012
36
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
F
h
= |
s
S
S
S
T
a
g
/g W F
v
= 0.5 F
h
W
F
h
T
F
v
W
F
h
T
F
v
St abilit dei pendii: appr occio pseudo - st at ico
N N
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Effetti dellaccelerazione sismica sul pendio
indefinito
Nel pendio indefinito la forza sismica orizzontale dovrebbe essere applicata
alla base della striscia per salvaguardare lequilibrio alla rotazione.
Ci non inficia il metodo che deriva da soli equilibri alla traslazione.
Detta o lacclivit del pendio, le espressioni delle azioni e delle resistenze sono
rispettivamente:
( )
( )
'
' '
'
tan
cos 5 . 0 cos cos
cos 5 . 0 cos

)
`

+ + =
(

=
wd
g
T S S
c
d
g
T S S d
u
g
a
S S sen z
c
R
g
a
S S sen sen z E
04/05/2012
37
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
( )
'
'
'
'
'
'
1 1 1
tan
cos
1 tan
cos


i
i i i
i
i
i wdi i i
c
i i
i d
Hi i
p
Qi i
m
i i
n
d
sen m
m
b u Q W
b c
R
H sen Q sen W E
+ =

(
(

+ +

E =
E + E + E =
( )
i i
i
i wdi i i
c
i i
i d
i
p
Qi i
m
i i
n
d
m
b u Q W
b c
R
H Q W E


(
(

+ +

E =
E + E + E =
cos
1 tan
tan tan
'
'
'
'
1 1 1
Metodo di Bishop
semplificato
Metodo di Janbu
semplificato
Le forze sismiche vengono conglobate nelle azioni orizzontali e verticali
Effetti dellaccelerazione sismica sul pendio
qualsiasi
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
METODI DI ANALISI:
-metodi pseudostatici
-metodi degli spostamenti
-metodi di analisi dinamica
Alt r i cont enut i della nor mat iva in ambit o geot ecnico
Il volume potenzialmente instabile viene assimilato ad un corpo rigido che pu muoversi
rispetto al terreno stabile lungo una superficie di scorrimento. Il metodo permette la
valutazione dello spostamento permanente indotto dal sisma nel volume potenzialmente
instabile. Lapplicazione del metodo richiede che lazione sismica di progetto sia
rappresentata mediante storie temporali delle accelerazioni.
La valutazione delle condizioni di stabilit effettuata mediante il confronto tra lo
spostamento calcolato per il cinematismo di collasso critico e valori limite o di soglia dello
spostamento.
04/05/2012
38
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Metodo degli spostamenti
Il metodo di Newmark originario consiste nello schematizzare il volume
instabile come un blocco rigido posto su un piano inclinato di sullorizzontale
e nel calcolare lo spostamento permanente del blocco per effetto della
sollecitazione indotta dal sisma di riferimento.
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
Si calcolano gli spostamenti
permanenti cumulati integrando,
due volte rispetto al tempo,
laccelerazione relativa fra blocco
e piano di scivolamento.
Ciascun intervallo di integrazione
parte dallistante di tempo in cui
laccelerazione maggiore di un
valore critico, definito come quello
per cui il blocco si trova in
condizioni di equilibrio limite
(calcolato con il metodo
pseudostatico), e termina quando la
velocit relativa fra blocco e piano
di scivolamento si annulla.
Lequazione da integrare il
secondo principio della dinamica.
Metodo degli spostamenti
04/05/2012
39
Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
'
'
2
'
tan tan 1
tan tan
cos



+
+

=
z
c
k
c
( )


tan tan 5 . 0 tan tan 1
tan tan
cos
' '
'
2
'
+ +
+

=
z
c
k
c
Accelerazione critica per il blocco rigido, rispettivamente in assenza ed in
presenza di forze inerziali verticali. Le due espressioni valgono in assenza di
pressioni neutre.
Metodo degli spostamenti
W
F
h
T
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Stabilit di Scavi e Pendii Opere di Consolidamento
METODI DI ANALISI:
-metodi pseudostatici
-metodi degli spostamenti
-metodi di analisi dinamica
Alt r i cont enut i della nor mat iva in ambit o geot ecnico
Lo studio del comportamento in condizioni sismiche pu essere effettuato anche impiegando
metodi avanzati di analisi dinamica, purch si tenga conto della natura polifase dei terreni e
si descriva realisticamente il loro comportamento meccanico in condizioni cicliche. Per
questi motivi, il ricorso alle analisi avanzate comporta indagini geotecniche adeguatamente
approfondite.