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Temi di letteratura cristiana

1) Il formarsi della cultura cristiana nell' oriente greco (I -II secolo) Padri Apostolici
Per tradizione sono quegli scrittori cristiani che avrebbero conosciuto gli apostoli e avrebbero direttamente attinto dal loro insegnamento . Ma tale collegamento molto tenue dato che molte di queste personalit non ebbero niente in comune e vissero in epoche e luoghi differenti tra loro nel 2secolo. Fu esigenza di questi primi scrittori cristiani la difesa dell'ortodossia e anche il differenziarsi dalle altre realt culturali e religiose. CLEMENTE Secondo tradizione fu il terzo successore di Pietro .Scrisse in greco una lettera alla comunit di Corinto per esortarla alla pace e alla concordia. Omelia /esegesi moralizzante del testo sacro .Propone la giustificazione paolina del cristiano grazie alla fede e appaiono ancora forti i legami col giudaismo. IGNAZIO Vescovo di Antiochia in Oriente fu anche uno dei primi martiri .Trasportato in catene a Roma incontr vari rappresentanti di comunit cristiane dell' Asia Minore alle quali scrisse lettere nelle quali esortava a credere alla tradizione apostolica scagliandosi contro le eresie (contro i Docetisti , movimento che negavano la realt storica della passione e della morte di Cristo) .Sostenne anche l'unit della Chiesa. POLICARPO Vescovo di Smirne , scrisse una lettera ai Filippesi nella quale si congratula per le attenzione rivolte verso Ignazio per cui nutriva affetto e stima.Scrisse sul retto comportamento del cristiano , e sui suoi doveri. Respinse il docetismo.

Didach : un manuale molto famoso in antichit . La prima parte del testo quella mostrante le due vie. La prima quella dell'amore di Dio e del prossimo che conduce all'amore , la seconda quella dell'ozio che conduce alla morte . La seconda parte pi concreta e didascalica fornisce istruzioni sul culto : battesimo,digiuno , preghiera,eucarestia ; su come accogliere e valutare i profeti e gli apostoli itineranti (contro il rischio di ciarlataneria). Fu scritto tra il primo e il secondo secolo in Siria.

LO GNOSTICISMO
Con Gnosticismo si intendono i numerosi sistemi sorti soprattutto nel 2secolo attestati da scrittori ecclesiastici come Ireneo , Tertulliano , Ippolito , Epifanio sia anche da fonti primarie in lingua copta , traduzioni di originali greci e dai tredici codici papirei di Nag Hammadi. Seppur diversi per contenuti e cronologia i testi gnostici presentano una serie coerente di caratteristiche che si possono riassumere nella concezione della presenza di una scintilla divina nell'uomo la quale deve essere risvegliata in parte per essere finalmente reintegrata nella realt celeste. Sicuramente risent molto delle influenze della filosofia greca e di quella orientale. Gli eresiologi ortodossi ( autore dell'Elenchos) posero proprio in evidenza l' interpretazione della filosofia greca come base dello gnosticismo. Lo gnosticismo presenta elementi comuni al platonismo come un'interpretazione religiosa del mondo delle idee e il sottolineare la trascendenza di Dio affiancati alla religiosit dell'epoca e a suggestioni tratte dalla Scrittura. Inoltre nel rifiuto della materia , nella condanna del mondo terreno nella visione

del corpo come tomba dell' anima si riscontra un'influenza dei movimenti Orfico-Pitagorici. Per gli gnostici la creazione del mondo opera di un Dio inferiore , creatore ottuso e malvagio adorato dai giudei . Il mondo pertanto un luogo malvagio ed estraneo , la rivelazione consente allo gnostico di comprendere il perch nel mondo e soprattutto d a lui la conoscenza salvifica necessaria a fuggire verso il mondo della luce e verso il Dio dell' altro mondo.

Valentino
Il suo il sistema gnostico a noi meglio noto anche grazie alle numerose confutazione degli eresiologi greci e latini. Visse ad Alessandria nella met del 2secolo e la sua una dottrina pervasa da echi platonici.Il suo sistema metafisico quello delle emanazioni del Padre ovvero gli Eoni. Esiste per lui un principio supremo che maschile femminile insieme, e una coppia (sizigia) dei due primi eoni, Abisso e Silenzio dai quali scaturisce il sistema della Ogdoade e poi il resto del Pleroma. Dalle realt trascendenti hanno origine le entit cosmiche inferiori secondo lo schema del passaggio dall' uno al molteplice , tipico del platonismo. Sophia si trova nel livello pi basso del Pleroma e la sua caduta e la conseguente formazione del mondo libera da ogni responsabilit il dio sommo per la presenza del male terreno. La caduta di Sophia quindi l'incidente originario che ha sconvolto il perfetto ordine cosmico.Il suo fu un errore dovuto all' amore verso il Padre inconoscibile e soprattutto dovuto alla temerariet e all' audacia in quanto questo desiderio irrealizzabile a causa della grandezza del Padre.Grazie ad un successivo intervento degli eoni Sophia purificata e ricondotta nel pleroma originario mentre la sua parte decaduta e passionale Achamoth rimane separata e costituisce il male.

Marcione
Rifiut il carattere elitario dello gnosticismo pertanto fu considerato da molti estraneo ad esso. Fond varie chiese nel 3secolo ritenendosi riformatore della Dottrina di Cristo rivaleggiando con gli ortodossi. Per Marcione Dio ama tutti, non il Dio dell' antico testamento ed rivolto pi agli estrenei che ai suoi seguaci .Il mondo un'opera non buona di un dio inferiore , esso e la materia malvagia attestano l' inferiorit del demiurgo . Dio non si serve della materia, egli il Dio Superiore anche'egli creatore di un mondo ma di quello celeste invisibile.

LA POLEMICA CON IL GIUDAISMO


Questa polemica gioc un ruolo essenziale nel cristianesimo del 2secolo. Cristianesimo sono fin dalle origini tanto apparentati tanto in contrasto tra loro. Per i cristiani vi era l'esigenza di doversi legittimare come la vera rivelazione anche attraverso l'evidenziare la decadenza del culto rivale (Tempio distrutto nel 70). Per gli ebrei al contrario, era necessario confutare le affermazioni polemiche e dottrinali cristiane , la loro interpretazione della scrittura e dimostrare che l'eterna alleanza tra il Dio e il suo popolo non era compromessa. Vi era anche uno scontro pratico nella conversione dei pagani , il quale per vedeva avvantaggiati i cristiani pi propensi al proselitismo. Il Ricorso alla Scrittura elemento comune degli scritti anti-giudaici . I giudei erano rei di non averne infatti appreso e interpretato correttamente il messaggio e pertanto non potevano pi rivendicarne il possesso. Manca a loro l'interpretazione spirituale la quale fondamentale per l'interpretazione della scrittura biblica ,per dimostrarlo gli scrittori cristiani ricorrono all' argomento profetico e a quello dell'esegesi allegorica. Inoltre vi era anche una polemica sul vero testo sacro a cui riferirsi che per i cristiani era la Bibbia dei 70 tradotta in greco quindi l'unica davvero accessibile per i non ebrei la quale era la pi adatta per una giusta esegesi. Quest' ultima era sempre meno usata dagli

ebrei e sorsero nuove traduzioni attaccate e considerate sospette nel loro litteralismo dai cristiani . Un' altro aspetto anti -giudaico era quello della ritualit ponendosi contro la circoncisione un segno d'infamia che caratterizza gli uccisori di Cristo .La legge Giudaica ha un carattere transitorio stata ormai abolita dalle venuta di Cristo che la resa inutile fondando una nuova alleanza con Dio attraverso il suo sacrificio. Il rifiuto di Dio verso Israele ora netto e dimostrato anche dalla distruzione del Tempio e dalla dispersione del suo popolo. Per gli Ebrei invece Ges non fu altro che un ciarlatano , i suoi miracoli magia( accuse per pi originarie del mondo pagano) .Il Vangelo non era tanto oggetto di critica quanto la questione della croce e della resurrezione. Essi si dicevano non ciechi delle rivelazioni messianiche ma non le attribuivano a Ges piuttosto erano rivolte verso altri personaggi storici come Ezechia o Salomone.

L'APOLOGETICA
Parallelamente allo svilupparsi della polemica anti-ebraica ebbe luogo un forte proselitismo cristiano , che inizia dalla fine del 1 secolo che raggiunge anche le classi pi elevate e si diffonde in tutto l'Impero. Gli scrittori cristiani mostrano una particolare familiarit con quella civilt pagana che intendono combattere , gli stessi apologeti infatti non erano altro che pagani convertiti . Il nuovo messaggio viene passato attraverso la chresis ovvero il penetrare nel tessuto pagano imitando i suoi modelli per facilitare il proselitismo. Ci che facilit il cristianesimo fu anche l' avvento dell' et severiana un' et che vide il subentrare di componenti del tutto nuove ed opposte a quello che era sempre stato il solido e razionale impero romano come quella dell'irrazione ,dell'inconscio , della credenza nell'occultismo e nella magia e del sincretismo religioso. Con la penetrazione dirompente nella struttura della societ greco-romana , la mentalit cristiana con la sua visione rivoluzionaria rappresent una delle forze distruttrici della civilt classica e dell'impero romano. L'apologetica di fronte alla societ pagana ebbe un atteggiamento critico e d'apertura nel contempo. Nessun compromesso possibile con la religione pagana e le sue pratiche di culto ma atteggiamenti pi tenui si possono avere nei confronti di alcuni filosofi greci utilizzati a volte anche come sostegno della nuova religione (Evemero).Un' altro atteggiamento ostile si manifest nell' accusa rivolta ai pagani del cosiddeto furto dei greci : ovvero il sostenere che che alcune verit esposte da filosofi o letterati greci non erano altro che frutto di un plagio delle scritture ebraiche. Cos miti e elementi filosofici non sono altro che camuffamenti di certi racconti biblici che i greci avevano appreso viaggiando. Giustino Taziano Atenagora Teofilo Nacque a Samaria e crebbe con educazione greca. Scrisse due Apologie rivolte ad Antonino Pio ,le quali controbattono ad alcune accuse mosse ai cristiano causate secondo Giustino dal'attivit ingannatrice dei demoni che perseguitano i cristiani in quanto unici detentori del logos divino. L'altra sua opera fu il Dialogo con il giudeo Trifone nel Originario della Siria , fu educato alla filosofia greca e iniziato ai misteri. Fu a Roma insegnate , divenne allievo di Giustino e infine fondatore della setta degli encratiti (setta dal forte rigorismo morale a dalla forte avversione al matrimonio) Nel Discorso ai Greci si scagli contro il culto pagano, come per Giustino per lui il politeismo frutto della Scrisse una supplica verso Marco Aurelio e suo figlio Commodo nel 177. Per dimostrare l'ingiustizia della persecuzione cristiana confutando le 3 principali accuse rivolte loro : quella di ateismo, i cristiani sono monoteisti non atei ; quella di incesto e di antropofagia rituale , i cristiani sono irreprensibili moralmente . Come Giustino dimostr Vescovo di Antiochia scrisse in 3 libri ad Autolico . Qui espone la sua teologia secondo cui di Dio non si pu dir nulla ma ne si pu conoscere la presenza attraverso le sue opere.Nel secondo libro oppose gli insegnamenti veritieri dei profeti a quelli contradditori dei poeti e filosofi greci, nel terzo attacca opere filosofiche e letterarie dei greci nei quali vengono messi in risalto

quale discutendo con un gruppo di giudei evidenzia la filosofia come ricerca di Dio e la realizzazione delle profezie delle Scritture.

caduta degli angeli ribelli di Dio e tutta la tradizione pagana frutto dell'inganno demoniaco. Attacc anche la concezione di paideia ,essendo i filosofi greci meno antichi di Mos dimostrava che una vera tradizione greca non esisteva. Scrisse anche un' armonia dei Vangeli dal titolo Diatessaron.

rispetto e devozione crimini attribuiti a verso l' autorit cristiani. imperiale. Scrisse anche un trattato sulla resurrezione dei morti adoperando concezioni proprie della filosofia greca ,soprattutto aristotelica.

A Diogneto un protrettico ovvero un invito alla fede cristiana volto verso il colto pagano Diogneto in risposta alle sue domande relative a Dio.

I GRANDI SCRITTORI CRISTIANI DEL 2 SECOLO : IRENEO E IPPOLITO.


Con essi si entra in un ambiente culturale e una serie di problematiche pi complesse di quanto non siano state quelle dell'apologetica.Questi due scrittori furono uomini della Chiesa del loro tempo e rivolsero pi attenzione verso l' aspetto del messaggio cristiano :la dottrina di fede e la sua difesa dall'insidia gnostica , la salvezza finale , l' ecclesiologia, l' esegesi scritturistica.

IRENEO
Nato in Asia Minore fu educato da autorevoli presbiteri a loro volta discepoli del vescovo Policarpo. Fu vescovo di Lione e fu nominato poco dopo la persecuzione cruenta dei cristiani del luogo ad opera di Marco Aurelio. La sua opera maggiore in 5 libri fu Contro le Eresie dove presente una dura polemica contro gli gnostici ma anche una telogia e un'ecclesiogia particolarmente elobarate e originali. Si scagli soprattutto contro l' eresia valentiniana convinto che per confutarla fosse necessario il ricorso al testo sacro. Ireneo approfondisce il tema dell' autorit e dell' attendibilit del testo sacro che era stato ormai fissato nel canone. Ireneo considera fondamentale per i Vangeli la garanzia data loro dalla Chiesa la quale la vera custode della verit attraverso la sua tradizione che arriva a noi grazie alla successione episcopale. La legge non in contrapposizione al Vangelo per Ireneo come invece sostenevano gli gnostici , infatti il Vangelo ne anzi la realizzazione e il compimento della profezia. Contro gli gnostici proclama la resurrezione della carne, infatti secondo gli stessi era solo la parte spirituale a salvarsi. Per Ireneo la resurrezione collegata all'incarnazione di Cristo ed avverr come secondo molti scritti alla fije del mondo, d ove avverr un rinnovamento e si instaurer il regno millenario di Cristo insieme con i giusti prima del giudizio universale e della distruzione totale. Scrisse anche la Dimostrazione della predicazione degli apostoli dove fa ancora riferimento alla storia della salvezza e alle profezie a Cristo contenendo molti elementi giudaici.

IPPOLITO
Uno scrittore di nome Ippolito si pensava fosse l ' autore di numerose opere , antieretiche , esegetiche , erudite , solo alcuni decenni fa ci si accorti che tali opere non potevano essere attribuite ad un 'unica figura. Cos si stabilito di assegnare le opere a due gruppi diversi :il primo, comprendente

scritti esegetici e teologici , appartenente ad un Ippolito attivo in Oriente tra 2 e 3 secolo ; il secondo ad un presbitero romano attivo nei primi decenni del 3sec. A cui vanno attribuiti l ' Elenchos e altre opere. L' Autore dell' Elenchos e dei trattati connessi L'Elenchos in dieci libri vuole dimostrare che tutte le eresie risalgono alla filosofia greca insieme ai culti dei misteri e della magia . Il Compendio dei tempi e degli anni dalla creazione del mondo sino ad oggi una cronologia biblica che stabiliva in 6000 la durata del mondo , le distanze nel Mediterraneo tr alessandria e Spagna , le date pasquali , i re di persia e le Olimpiadi . Il trattato sull' Universo polemizza contro i greci e Platone sostenendo la maggiore antichit dei giudei rispetto a loro e dedica una trattazione ai demoni , all' oltretomba e al giudizio finale. L'esegeta Ippolito . L' Anticristo avversario escatologico cristiano che si sarebbe presentato con gli stessi carateri di Cristo per sedurre i credenti che una volta terminato l 'impero Romano lo avrebbe rifondato alleandosi con i Giudei perseguitando i cristiani ,finch il ritorno di Cristo non lo distrugger. Nell'omelie sui Salmi cerca di dimostrare come David non abbia li abbia scritti in realt tutti e come in essi siano presenti profezia sulla nascita e la passione di Ges. Nel Lungo frammento Contro l ' eresia di Noeto confuta l'eresia monarchiana.

LA SCUOLA ALESSANDRINA
Ad Alessandria esisteva fin dalla sua fondazione una colonia ebraica. Al giudaismo alessandrino risale l'interpretazione allegorica delle scritture sviluppata a partire dal 2sec. a.C. Da Aristobulo. In questo contesto culturale nei primi decenni dell' era cristiana fu importante la figura di Filone che fondandosi sulla distinzione platonica del mondo sensibile e quello intellegibile sostenne che le figure delle scritture erano realt spirituali ,morali ed escatologiche. Egli ipostatizz la figura del Logos divino , ritenuto creatore del mondo .Con il volgere dell' et cristiana Alessandria divenne anche sede di insegnamento di varie sette gnostiche .A partire dal 3 secolo sorse la didaskaleion 8 (scuola) destinata all' insegnamento della fede cristiana ai pagani ; in essa erano molto forte la componente culturale greca e i suoi strumenti filosofici .

CLEMENTE ALESSANDRINO
Nacque intorno al 140-150 probabilmente ad Atene da una famiglia pagana ricevette una profonda educazione letteraria e filosofica greca che mise al servizio del cristianesimo. Tra le sue opere abbiamo il Protrettico , ovvero un ' esortazione ad abbracciare la religione cristiana ; il Pedagogo che illustra l'insegnamento del vero maestro ovvero Cristo ; Qual il ricco che si salva? Omelia sullo spogliarsi dalle passioni ed Estratti dai profeti una serie di citazioni bibliche seguite da sue annotazioni.

La Gnosi
Clemente si propone di attuare un programma educativo in conformit con l' insegnamento della parola di Dio: essa prima esorta alla conversione, poi corregge le passioni e indirizza le rette azioni dell' uomo , infine manifesta in che cosa consista la verit. La verit la gnosi ma intesa in forte contrasto con gli gnostici. Era consapevole delle critiche rivolte ai cristiani dai greci i quali erano colpevoli di credere alle parole di Ges senza dare una spiegazione razionale. Analogamente anche alcuni gnostici , specialmente i valentiniani, distinguevano la fede ,tipica dei comuni credenti, alla gnosi che secondo loro era il dono pi alto concesso a una ristretta cerchia di persone elette. Ma d'altre parte molti dei cristiani aveva effettivamente un atteggiamento superficiale non dando un significato pi profondo alla loro fede e non sviluppandolo nella forma pi alta di conoscenza. Dio per Clemente non pu essere conosciuto data la sua trascendenza. Dio pu essere conosciuto solo tramite il Logos che egli stesso e colui lo rivela. La gnosi pu essere ottenuta solo tramite la vita

contemplativa, la quale implica in primis il distacco dal sensibile. Una parte importante di questo cammino costituita dallo studio di discipline umanistiche come la dialettica ,l'astronomia e la geometria , di cui si serve il cristiano per comprendere e ammirare a piena l'operato armonioso del Signore. Anche nell' insegnamento morale Clemente deve molto alla filosofia greca , la virt per lui come per Aristotele frutto di una giusta mescolanza di inclinazioni naturali, di apprendimento e di esercizio ed sufficiente da sola a provocare la felicit senza evitare le passioni che dovevano essere solamente incanalate nella maniera esatta . Fu il primo scrittore ad esporre la dottrina delle 4 virt cardinali. Ricorre anche a Platone nella teoria del diventare simili a Dio un tema che a suo dire trova anche riscontro nella scrittura nell' espressione a sua immagine e somiglianza che indica anche la presenza del Logos nell' uomo che a immagine a somiglianza del Logos divino. L'immagine un possesso naturale dell' uomo la somiglianza va ricercata e curata con impegno morale seguendo le orme del maestro Cristo. Il cristianesimo per Clemente infine la Vera Filosofia , in tal modo egli vuole porre fine all ' estraneit reciproca tra ragione e fede che vi era stata fin' ora.

ORIGENE
Nacque ad Alessandria intorno al 185. La sua attivit si svolse maggiormente a Cesarea dove svolse una predicazione molto intensa. La sua attivit fu immensa e approfondita in ogni campo cos da essere considerato uno dei pi grandi pensatori cristiani di tutti i tempi. Origene port a pieno sviluppo i germi di quell' accordo tra cristianesimo e cultura greca apparsi con gli apologeti del 2 sec. E sviluppati da Clemente Alessandrino. Ma si distacca da quest' ultimo infatti se Clemente era apparso pi un dotto greco che un pensatore cristiano , con Origene questo non avviene anche se egli attinse alla tradizione filosofica pagana quanto il primo.

Opere esegetiche
La base della sue esegesi consiste nella distinzione ,all'interno delle Scritture, di due livelli di senso :uno letterale e l ' altro spirituale o allegorico. Talvolta poi l 'interpretazione si struttura in 3 livelli :letterale , morale e spirituale secondo la distinzione platonica di corpo , anima e intelletto. Il metodo allegorico per Origene necessario per comprendere molti passi delle Scritture non interpretabili se presi solo in maniera razionale e in senso letterale. Molte delle sue opere esegetiche sono purtroppo perdute , alcuni frammenti sono ricavati dalla traduzione latina di Rufino di Aquileia il che ci d il sospetto che possano esser state modificate in senso ortodosso. Accanto all' attivit esegetica esplicata nei commenti ,Origene volle istruire il popolo cristiano con la predicazione con un numero amplissimo di omelie divideva i cristiani in principianti , progrediti e perfetti in connessione con i livelli di interpretazione delle scritture e le sue predicazioni erano rivolte soprattutto alla prima categoria con l ' intento di elevarli ad una conoscenza pi profonda.

Gli Hexapla
Per Orgine fu vitale la conservazione del testo sacro , perci diede vita a quest'opera monumentale ovvero un ' edizione dell' Antico Testamento posto a 6 colonne la prima delle quali doveva contenere il testo originale in ebraico , la seconda la traslitterazione in greco e la seguenti le traduzioni in greco che era riuscito a procurarsi.

Opere Teologiche I principi Contro Celso La preghiera Esortazione al Dialogo martirio con Eraclide

Composta nel 229, fu un'opera creata con l'intento di rispondere alle accuse di ignoranza della religione cristiana e di estraneit al pensiero greco.Origene vuole creare un sistema teologico che che regga il confronto sul piano speculativo con la filosofia greca. Afferma che gli apostoli hanno definito alcuni punti della dottrina cristiana mentre di altri hanno solo affermato l ' esistenza dando cos modo ai fedeli meritevoli di ricevere la sapienza di esercitarsi su di essi. Dio incorporeo , natura intellettuale semplice e inconoscibile. Cristo divino ma inferiore al Padre immagine della bont di Dio ma non la bont stessa. Lo Spirito Santo l ' unico insieme al Figlio a conoscere il Padre . Dio sempre stato l' unico creatore in quanto da lui dipendo no le Idee, presenti nella Sapienza divina che il Figlio. La condizione di beatitudine precosmica fu corrotta dal libero arbitrio che concesse a causa di loro scelte ad alcuni suoi angeli e diavoli di allontanarsi i rrimediabilmente dall' amore di Dio e all'uomo ma in maniera reversibile. Comunqua alla fine dei tempi si risatabilir l 'armonia originale con la catastasi. Il libero arbitrio esiste ed posto al centro del suo sitema teologico , l' uomo avendo la ragione ha la responsabilit delle sue scelte.

Opera polemica apologetica contro il trattato del pagano Celso che insisteva sull'ignoranza dei primi seguaci di Cristo e dei cristiani contemporanei e sull'inferiorit delle dottrine giudaicocristiane nei confronti del mondo greco.Per Origene i cristiani non possono essere ignoranti essendo gli unici detentori del logos la vera rivelazione divina.Inoltre vuole dimostrare lo stile di vita mirabile e i miracoli di molti cristiani e accusa Celso di usare l 'allegoria nell' esegesi dei miti greci ,mentre la rifiuta nei testi biblici.

Fu un tratto di risposta ad Ambrogio seguace di Origene sull' utilit della preghiera se Dio conosce gi il futuro ed esso non mutabile. Egli risponde confermando l ' importanza del libero arbitrio, poi vi un commento al Padre Nostro ed infine scrive sul comportamento da adottare in preghiera ,dai luoghi in cui pregare alla direzione , verso Oriente simbolo di Cristo.

Rivolto agli amici Ambrogio e Protocteto arrestati sottto la persecuzione di Massimino Il trace nel 235 .Origene li esorta a proseguire nella direzione di Cristo e nella sua difesa, definendo come nel cristianesimo antico il martirio come battesimo di sangue necessario per la remissione dei peccati commessi dopo il battesimo d 'acqua.

Discussio ne con il vescovo Eraclide testimonia nte l 'importan za dell'autori t di Origene.

L'EREDITA' DI ORIGENE

Il suo insegnamento fu ampio e durevole in tutto l'oriente. Tra i suoi scolari si pu ricordare Gregorio il Taumaturgo ; di lui ci pervenuto il Discorso di ringraziamento rivolto ad Origene nel quale vi sono molti dati interessanti relativi alla cultura e alla societ del suo tempo e agli insegnamenti impartiti dal maestro. Vissuto qualche decennio dopo , Metodio vescovo di Olimpo risent molto dell' influenza origena. Scrisse infatti sul libero arbitrio e attacc violentemente l'astrologia diffusa molto all' epoca la quale appunto sostiene l' influsso delle stelle sulla vita umana.

2)IL CRISTIANESIMO IN OCCIDENTE PRIMA DI COSTANTINO


Il latino cristiano e le prime traduzioni della Bibbia
Nei testi cristiani in lingua latina merita particolare attenzione lo studio della lingua ; i nquanto essa si arricchisce di termini nuovi o di significato nuovo ; la grammatica e la sintassi sono influenzate dalla Bibbia, e la nuova visione del mondo influisce sul linguaggio e sullo stile. All'inizio del cristianesimo latino vi fu ovviamente l' impellente necessit di tradurre il testo sacro. E' verosimile che le prime traduzioni del testo sacro furono opera di Chiese locali. Vi sono perci pi versioni in lingua latina. Una prova dell ' importanza della Bibbia nell et cristiana antica fu la persecuzione volta alla sua distruzione di Diocleziano. Ora la Bibbia in forma di lingua comune ma la traduzione sono ancora molto letterarie per non modificare la parola originaria di Dio; com' era successo anche per la versione greca dei 70 che conteneva molti termini e modi di dire ebraici.

La cultura cristiana d' Africa


Si manifesta abbastanza tardi nel 2 secolo , queesto perch l' Africa fu sin dall' origine una delle provincie pi civilizzate e ricche dell'impero.La cultura greco latina era particolarmente fiorente, ma troviamo anche un' importante seguito di culti misterici , diffusa era l 'astrologia e vi era anche una comunit ebraica di lingua locale. Non conosciamo le origine della Chiesa Cristiana d 'Africa , sappiamo che anch' essa sub un sacrificio di martiri ,gli scillitani nel 180, che dimostrava quanto i fedeli alla nuova religione non provenissero dai grandi centri quanto dalle zone circostanti. Anche se sicuramente i primi cristiani vennero da Roma dati gli ottimi rapporti tra Cartagine e la il centro dell'impero.

Scrittori d'Africa Gli atti e le passioni dei martiri


Sono tra i generi letterari tipici della nuova religione le Acta e le Pasiones dei martiri. Tra i documenti pi significativi sono i gi ricordati Atti dei martiri di Scilli , i quali nonostante il perdono offerto loro dall' imperatore in caso di apostasia non rinnegano la loro fede e vengono condannati . Poco pi nota e la Passione di Perpetua e Felicita narrante l ' arresto l ' incarcerazione e il martiriodi un gruppo di catecumeni tra cui la nobile Perpetuae Saturo il maestro nella fede cristiana che non volle abbandonarli.

TERTULLIANO
Indubbiamente la figura di spicco del cristianesimo africani del 2 e 3 secolo. Ader alla setta dei montanisti e si separ polemicamente dalla Chiesa di Cartagine.

LE OPERE APOLOGETICHE
Scrisse due opere in difesa del culto cristiano al quale si era da non molto convertito (Aipagai e l 'Apologetico ).Nella sua apologetica ripercorre senza dubbio il modello di quella greca ma la rinnova

inserendo un inquadramento storico e il condannare sul piano giuridico la persecuzione. Ne Ai paganivuole dimostrare l'assurdit della procedura legale di persecuzione portata avanti dai governatori della sua provincia durante l' epoca di Traiano poich i cristiani non si macchiano di nessun vero reato se non quello di essere cristiani e sostiene la necessit della libert di culto.L'atteggiamento e sia di critica ma anche di obbedienza verso l'autorit costituita. Nell' Apologetico compare il motivo presente anche nella lettera a Scapula della morte violenta e atroce alla quale vanno incontro i persecutori del cristianesimo, inoltre esorta i cristiani ad affrontare la dura prova del martirio. La polemica contro gli eretici e i trattati dogmatici Tertulliano non fu da meno degli antieretici greci spesso insofferente e intolllerante era dotato di gran vis polemica. Nel contro Ermogene difende la dottrina del mondo creato da Dio mentre secondo l 'eretico era frutto della materia coeterna a Dio. Mette in ridicolo la gnosi di valentino nel contro i valentiniani. Scrive anche il contro Marcione in cui dimostra l' identit del Dio del Nuovo con quello del vecchio testamento.e che il Cristo venuto esattamente il Messia. In stato di abbozzo ci pervenuta la polemica contro gli ebrei. Il Contro Prassea uno scritto importantissimo per la teologia latina ; si scaglia contro il pensiero modalista che riteneva il figlio e lo spirito come il manifestarsi dell' unica natura divina, invece per Tertulliano l'esistenza delle tre Persone divine all'interno della natura unica non va messa in discussione. Scrisse anche carne di Cristo e la resurrezione dei morti difendendo la carne umana da alcune dottrine ritenuta contaminata dal peccato e nel secondo difende il dogma della resurrezione. In l'anima polemizza contro le dottrine gnostiche e platoniche sostenendo come anima e corpo rappresentino un solo unicum e non siamo separate anche nell ' aldil. Scritti morali Scrisse varie operette morali utili er ricavare anche l'atmosfera cartaginese del tempo.Il Battesimo( da conferire solo agli adulti) , Gli spettacoli ( sono diseducativi idolatrici e contrastano l 'insegnamento cristiano, L'idolatria (ogni aspetto della civilt pagana permeato da essa e il cristiano deve isolarsi per non contaminarsi),La pazienza( forza di soportare le avversit , virt stoica per eccellenza), La penitenza e l' Abbigliamento delle donne.

Tertulliano e il montanismo
La corrente del montanismo ebbe origine in Frigia nella seconda met del 2sec. Pu essere considerato come un movimento di spirituali che si consideravano liberi dalla gerarchia della Chiesa e annoverava tra i suoi motivi di base una forte aspettativa escatologica ( seconda venuta del Signore) e una forte componente ascetica ( digiuno , pratica matrimoniale). Da quest' influenza provengono trattati contro le seconde nozze e di svalutazione del matrimonio come istituzione(esortazione alla castit e l'unico matrimonio) Nel 220 scrisse la pudicizia in risposta alla disposizione di un vescovo il quale concedeva il perdono ai colpevoli di adulterio se .sottomessi a giusta penitenza ; per Tertulliano la Chiesa terrena invece non poteva arrogarsi il diritto di concedere remissione dei peccati capitali come adulterio , omicidio o apostasia. Fu un fautore di indurimento della disciplina in ogni campo: da quello della prassi del digiuno ne il digiuno e contro gli psichici e nell' obbligo di affrontare la persecuzione e il martirio come nel la corona(per gli gnostici il martirio non era richiesto da Dio ) . Negli scritti non montanisti invece Tertulliano cambia idea sul martirio.

La chiesa e la tradizione cristiana


Con Tertulliano la riflessione sulla tradizione cristiana si sviluppa al seguito dei presupposti fissati d a Ireneo ( tradizione cristiana apostolica unica custode della verit).. Per Tertulliano la tradizione cristiana quella regola che la Chiesa ha ricevuto e tramandato dagli apostoli, gli apostoli da Cristo , Cristo da Dio. Cos seguendo la tradizione la verit trasmessa dalla successione dei vescovi. Gli eretici invece non posseggono la verit e non hanno nemmeno alcun diritto di interpretazione delle Scritture.

La gerarchia della Chiesa


Tertulliano non ha formulato una teologia sistematica della Chiesa , ma non per questo non ha ben presente la realt dell' istituzione divina e umana a cui appartiene.Proprio perch un'istituzione divina egli nega che l' autorit ecclesiastica abbia il permesso di rimettere i peccati, il cui perdono

spetta solo a Dio. Cos come nega la pretesa dei vescovi di ricollegarsi a Pietro e al potere delle sue chiavi. L' unica Chiesa che pu rimettere i peccati quella spirituale composta da uomini spirituali e non solo da struttura gerarchica. Tertulliano impiega varie immagini per la Chiesa come nave, madre ,corpo di Cristo, vergine isentendo molto dell' influsso ecclesiologico del Nuovo Testamento e dei padri apostolici. La santit deve essere la prima caratteristica della Chiesa ( i nvece per Origene e Clemente la chiesa terrena era immagine della Chiesa divina) e chi si macchiava di peccati non poteva farne parte. Altra concezione fondamentale che la Chiesa una. Esistono alla sua epoca i ministeri della Chiesa : il clero e i fedeli o laici i quali non avevano un compito minore rispetto ai primi. Divide la gerarchia della Chiesa in ordini Vescovato ,gli eredi degli apostoli, presbitero e diaconato( che condivide con gli altri due gradi la guida della comunit, monogamo. Seguono le vedove , le vergini , i dottori e i lettori.

Esegesi scritturistica
Fu il primo grande esegeta del cristianesimo occidentale.Antico e Nuovo Testamento godono della stessa autorit sono complementari ed entrambi figli dell 'ispirazione divina. La figura di Cristo preannunciata nell' Antico Testamento che per Tertulliano critica in polemica con gli ebrei considerando la Legge e le sue prescrizioni ormai non pi valide con l 'arrivo del Vangelo. Sipu notare come negli ultimi anni della sua vita , con l' adesione alla nuova Profezia egli impieghi sempre pi frequentemente testi che per lui avevano maggiormente e importanza e convalidassero la dottrina montanista come il passo del Paraclito l ' inviato da Cristo il quale avrebbe insegnato molte cose ai suoi discepoli inteso come l'annuncio dell' invio dello Spirito ai profeti montanisti. Tertulliano usava versioni latine della Bibbia l dove erano disponibili.

Criteri di esegesi biblica


Nel suo trattato le prescrizioni cio obiezioni preliminari Tertulliano afferma come solamente la Chiesa Cattolica abbia il diritto di interpretazione delle scritture in quanto solo essa possiede la regula fidei. Accusa gli eretici i quali non accettano alcuni libri sacri come l' Antico Testamento di stravolgere e malinterpretare gli stessi con interpretazioni macchinose e cavillose. Contro i Valentiani invece afferma come sia sbagliata una totale interpretazione allegorica delle Scritture .E'sbagliata la ricerca esegetica ossessiva della verit , la verit si cerca e si trova nella Fede. La sue esegesi propende verso il letteralismo cosa che emerge soprattutto nel trattato sulla resurrezione dove ribadisce la resurrezione finale con il ricostituirsi alla carne seppur modificata e resa conforme alla nuova realt soprannaturale. Il letteralismo non deve essere condotto sino le estreme conseguenze e ai minimi particolari , talvolta infatti inutile domandarsi su inutili dettagli che sono solo frutto di vana curiosit. Ma nemmeno rifiuta a priori l' interpretazione allegorica :egli ammette che certi testi senza l' interpretazione allegorica apparirebbero assurdi. Molte affermazioni del testo sacro sono presentate in modo figurale, attravero enigmi allegorie e parabole.Anche alcuni passi profetici con l'interpretazione letterale apparirebbero assurdi (contro Marcione).

Lo stile di Tertulliano
Fu cittadino romano appartenente a quella societ del 2sec. la quale era volta a far rivivere il passato sia greco che latino che detto luogo a quel processo di civilizzazione del mondo antico chiamato seconda sofistica. Era bilingue , si serv della sua cultura precedente pagana come retore per impiegarla nelle lotte contro pagani ed eretici. Dotato di impeto ardente , aveva uno stile raffinato , manieristico che lo ha reso il pi grande scrittore cristiano latino .

Minucio Felice
Sotto il dominio dei Severi fino a quello di Decio (249) , i cristiani d' Africa poterono godere di un cinquantennio di relativa tranquillit , relativa data la vera e propria persecuzione ad Alessandria. Emblematica espressione tanto dei contrasti quanto dei tentativi di conciliazione tra pagani e cristiani fu L'Octavius di Minucio Felice , dove egli intende ricordare il su amico Ottavio e narrare il dialogo per mezzo del quale quesi convinse ad aderirealla vera religione il comune amico Cecilio duro nemico del cristianesimo . Si rif all' Apologetico di tertulliano ma il suo stile appare pi garbato e disteso come i toni. Cecilio adoratore di Serapide muove in questo confronto le solite accuse figlie dell' ignoranza verso i cristiani ( immoralit crudelt , antropofagia) ma anche quelle della gente colta

( ignoranza dei cristiani , assurdit della loro religione , mancanza di formazione filosofica). Qui Ottavio ribatte facendo proprio uso dei mezzi della filosofia pagana , lo scrittore non fa cenno a dogmi cristiani e Ges non viene mai nominato anche perch i dogmi cristiani sarebbereo apparsi incomprensibili ai lettori. Forte la polemica anti-romana in Minucio che risponde alla convinzione che la fortuna di Roma fosse dovuta alla sua religiosit rispondendo che essa non era altro che frutto della violenza e del saccheggio perpretato contro gli altri popoli.

LA CHIESA COME ISTITUZIONE: CIPRIANO E NOVAZIANO.


CIPRIANO
Visse nel medesimo ambiente africano di Tertulliano e Minucio ma di una generazione posteriore. Con lui e il suo contemporaneo a Roma Novaziano assistiamo ad un intersecarsi della letteratura con le esigenze pastorali e con questioni dottrinali dalle quali emerge una dimensione istituzionalee e politica della realt ecclesiastica. Doveva essere nato intorno al 200-210, non sappiamo se conobbe di persona Tertulliano che comunque definiva maestro. Dopo la conversione acquist grandi meriti con ingenti donazioni ai poveri , divenne presto presbiterio e fu eletto in seguito vescovo di Cartagine dal popolo. Nella sua prima opera ad Donatum egli ci narra della crisi spirituale che lo condusse alla conversione (immoralit e decadenza della societ). Poco dopo compose una raccolta di passi biblici concernenti alcuni problemi centrali della dottrina cristiana, i cosiddetti testimonia. Poi altri trattati sempre del periodo come gli idoli non sono dei e sul modo di vestire delle vergini. Pochi anni dopo la sua affermazione episcopale avvenne la durissma persecuzione di Decio che nel 249 ordin che tutti i cittadini compissero solennemente un atto di preghiera nei confronti dell ' imperatore e della sua famiglia. Per chi non lo facesse vi erano pene come carcere , esilio e confische. Dice Cipriano che m olti cristiani cedettero : coloro che no nsi piegarono si possono dividere in martiri o confessori (colui che aveva subito una punizione pi blanda). Egli per non essere imprigionato and in esilio e ci gli valse molte criticheda parte dei confessori. Sorse poi il problema se riammettere alla comunione coloror che avevano peccati apostasia. Alcuni confessori senza consultare il loro vescovo , concessero la comunione agli apostati pentiti. Cipriano prima rreagisce duramente poi nel 251 si ammorbidisce , ribadendo che per una decisione sugli apostati era da prendere in un consiglio. Nel 251 la persecuzione fin e composeGli apostati nella quale opera mostra l'amarezza per essersi sentito tradito dagli apostati e ironizza sui confessori che solo per aver testimoniato credono di arrogarsi diritti sulla disciplina cristiana. Scrisse altre opere sull' unit della Chiesa, e alcune operette catechetico morali. Mentre Stefano fu vescovo di Roma sorse la questione del secondo battesimo ,ovvero se il battesimo eseguito da altre comunit eretiche fosse valido. Per la chiesa di Roma lo era bastava fosse fatto il nome di Ges nel rito , mentre Cipriano lo neg decisamente , per lui il battesimo era un oe indivisibile e accettar battesimi eretici da parte della Chiesa era come accettare e far penetrare le eresie al suo interno. Ebbe uno stile ampio e armonioso , tornando al cicerionismo imoeriale ,aggiungendo al suo una solennit e una sostenutezza che diverr poi tipica nel linguaggio ufficiale della Chiesa romana.

NOVAZIANO
La sua opera pi importante fu la Trinit che ebbe lo scopo di difesa dalle eresie. Autore di operette morali e oppositore ai lapsi di Roma come Cipriano che gli costarono l ' autorit scrittore vigoroso dallo stile apppesantito e fortemente retorico si distinse per forte personalit e un' arte ricercata.

NASCITA E SVILUPPO DELLA POESIA CRISTIANA LATINA


La poesia cristiana delle origini nasce e si consolida soprattutto come poesia liturgica : lo testimonia

gi Paolo . Tale innografia non era in metro , ma in poesia ritmica come ci informa Tertulliano. Solo nel periodo pi tardi si assiste al sorgere di un vero genere con adeguata elaborazione e mezzi.

COMMODIANO
Fu il primo poeta in lingua latina e la sua figura abbastanza oscura. Sarebbe originario dell'oriente ma probabilmente visse in Africa. Scrisse un carme in difesa del cristianesimo contro in particolare la classe della societ pi fortemente pagana ovvero il senato. Tale carme si conclude con una visione apocalittica e fa riferimento agli avvenimenti che stavano scuotendo l ' impero come l' invasione dei goti , la persecuzione di Decio e la sua successiva morte con quella dei suoi amici , la successiva persecuzione di Valeriano e l ' invasione del re di Persia nell' oriente romano.. Di contenuto analogo la sua altra opera Istruzioni del cristianesimo dove rivolgendosi alle comunit cristiane , intende istruire nella retta fede e nel retto comportamento insistendo molto sul dovere di resistere durante la persecuzione. Scrisse i due carmi servendosi del esametro dattilico. I suoi componimenti sono scorretti metricamente ma ha una chiara funzione degli accenti infatti i suoi versi sono ben ritmati. Vi in lui un notevole influsso della lingua popolare nella sintassi e nella morfologia , perci uno scrittore molto importante per la conoscenza dell' evoluzione della lingua latina tarda..

3) L'ETA' COSTANTINIANA -Costantino imperatore vittoria su Massenzio , fonda Costantinopoli e ristruttura l


'intera amministrazione imperiale . 313 editto di Milano da libert di culto e con varie misure privilegia il cristianesimo. -Fiorisce letteratura martiriologica connessa con la grande persecuzione 303- 313 (S.Massimiliano , s. Marcello) passioni trattate con vigore tragico patetiche e pittoresche -Vittorino da Pittau compie il primo tentativo di esegesi scritturistica in lingua latina con il suo commento alle scritture

Gli scrittori dell' et costantiniana.

ARNOBIO
La grande cultura dell' Africa cristiana ebbe il degno epilogo con Arnobio come tanti altri dapprima pagano e brillante maestro di retorica prima della conversione. Scrisse contro i pagani in 7 libri durante gli anni di persecuzione di Diocleziano tra il 304 e il 310, nel quale difende i cristiani dall' accusa di colpevolezza dei mali del mondo causati dal loro ateismo.Nel secondo tratta della figura di Cristo e dello scandalo dell' incarnazione , dopo questi libri di carattere retorico passa ad una polemica verso il mondo pagano in particolare contro l ' idolatria.

LATTANZIO
Discepolo di Arnobio, dopo la conversione in et matura si trasfer a Nicomedia , in Bitinia , reesidenza dell' imperatore Diocleziano il quale gli affid l ' insegnamento di retorica. Scoppiata la ersecuzione dovette abbandonare la sua mansione ma avendo acquistato notoriet come letterato cristiano , verso il 315 fu chiamata da Costantino perch fosse maestro di suo figlio Crispo a Treviri. La persecuzione spinse Lattanzio a difendere il cristianesimo. Il suo primo scritto fu L' opera creatrice di Dio dove riprende concezioni stoiche e degli apologeti cristiani sostendendo che la perfezione del mondo e del corpo umano la prova pi evidente dell ' esistenza di un Dio perfetto. La sua opera prinicipale sono per le Istituzioni divinecio l'insegnamento che riguarda il vero Dio. Essa rispecchia l' epoca tormentata delle persecuzioni. Qui Lattanzio diventa innovatore rispetto all' usuale apologia e vuole opporre un Institutio christiana all' Institutio oratoria di Quintiliano. Vuole dimostrare sistematicamente il valore della religione cristiana , una religione con un messaggio di salvezza e non empia e dannosa come ritenuto da magistrati e intellettuali pagani.Il cristianesimo il

pi alto grado della rivelazione delle filosofie religiose della grecit. L' opera perlopi rivolta ad un pubblico di intellettuali pagani.Lattanzio il primo che formula in modo cosciente l ' esigenza di creare una vera e proprio cultura cristiana tanto che considera esclusivamente dal punto di vista letterario i suoi predecessori e non teologico o morale .La cultura pagana si avvicinata alla verit :ne prova la quarta ecloga di Virgilio inconsapevole preannunciatore dell' avvento di Cristo. Nel trattato l'ira di Dio egli vuole confutare gli epicurei i quali attribuivano a Dio solo la bont poich disinteressato delle vicende umane.Poich la religione consiste soprattutto nel timore di Dio ne consegue che Dio di necessit si adira altrimenti il timore non avrebbe senso. L' ira di Dio sempre giusta poich causata dai delitti umani. L' ultima opera di Lattanzio fu la morte dei persecutori del cristianesimo scirtta probabilmente alla corte di Costantino nella quale doe vuole dimostrare come tutti gli oppositori della vera religione abbiano subito una meritata e atroce morte. Scrisse anche ma alcuni ne dubitano la Fenice , un carme contenete un interpretazione allegorica del mito della Fenice che muore e risorge dalla sue ceneri simbolo della resurrezione di Cristo . Fu definito Cicerone cristiano ma il suo ciceronianismo fu molto pi autonomo di quanto si possa pensare , la sua prosa ampia e ben compaginata e arrichita da raffinatezze poetiche e retoriche tipiche della sua epoca.

FIRMICO MATERNO
Di lui sono state tramandate due opere :la prima un trattato di astrologia chiamata Mathesis e la seconda opera L'errore delle persecuzioni pagane che si accorda con l ' antipaganesimo dei successori di Costantino che culmina con la legge contro la follia dei sacrifici

EUSEBIO DI CESAREA
Vescovo di Cesarea fu il principale rappresentante dell' et costantiniana. L' origenismo costit una parte importante del suo pensiero (risiededo a Cesara dove aveva insegnato Origene ed essendo allievo di Pamfilo a sua volta discepolo dell' Alessandrino). Dopo l ' editto di Milano nel 313 fu eletto vescovo , ma fu chiamato a corte da Costantino dove assunse un ruolo di grande importanza: infatti condivise ed ispir molte delle concezioni politiche e religiose attuate dal principe nel corso del suo regno. La sua attivit incominci gi durante la persecuzione di Diocleziano , compose opere apologetiche ma di un tipo diverso rispetto alla sua epoca. Ora il cristianesimo fatto oggetto delle considerazioni e delle polemiche degli intellettuali pagani, dopo l ' esempio di Celso, il grande filosofo ed erudito Porfirio scrisse nel 303 ,Contro i cristiani nel quale considerava il cristianesimo come frutto dell' ignoranza , della superstizione e ne contestava la pretesa di essere l ' unica via di salvezza per l'umanit. Eusebio non scrisse specificatamente contro di lui ma tenne conto delle sue critiche nelle sue prime opere : la preparazione del Vangelo e la dimostrazione del Vangelo volte a dimostrare la veridicit delle profezie messianiche.Eusebio decise anche di dare un ' interpretazione storica dell' esistenza e dello sviluppo della religione cristiana con 2 opere specificatamente storiche. La prima di esse la Cronaca cio un registro degli avventimenti del mondo pagano da un lato e del mondo ebraico e poi cristiano dall' altro . Quando ancora infuriava la persecuzione scrisse una Storia della Chiesa Essa inizia dall' incarnazione di Cristo per arrivare fino ai suoi anni , sempre in successione cronologica il racconto dei fatti era impreziosito da una notevole quantit di utili documenti. Stabilendo una catena ininterrotta tra i gli apostoli fondatori delle varie Chiese e i vescovi che le governano. La Storia della Chiesa ispirata a un criterio storico costante , quello della provvidenzialit ( pace di Augusto che favorisce nascita delle nuova religone e avvento successivo di Costantino). Scrisse anche una vita di Costantino di encomio all' imperatore mostrato come un personaggio pio , religioso imperatore perfetto e principe ideale.

LA POESIA DELL ' Et COSTANTINIANA


Il nuovo clima culturale dell' eta di Costantino vede anche il sorgere di una vera e propria poesia cristiana , con notevole ritardo dunque dalle prime forme in prosa di Commodiano. La poesia che

sorge in questo periodo si prefigge di avere la stessa dignit della poesia pagana dal punto di vista dell' elaborazione letteraria.

Giovenco
Sacerdote spagnolo di nobile origine scrisse intorno al 329 quattro Evangelorium libri (libri dei Vangeli) che inaugurano il genere della parafrasi del testo sacro. E' una riscrittura in esametri dei 4 vangeli , per la narrazione Matteo fornisce il testo di base mentre gli altri servono per fornire intenzioni. Di stile abbastanza elevato , l ' opera impiega una traduzione latina dei Vangeli abbastanza antica con la presenza di grecismo talvolta anche forzati.

4) L'ORIENTE GRECO : DA COSTANTINO ALL' ETA' BIZANTINA

LA POLEMICA CON L' ARIANESIMO .


Ario , presbitero di Alessandria aveva cominciato a predicare le sue dottrine attorno al 310 320 , fu condannato dal vescovo Alessandro che aveva convocato un concilio locale (322-323).Tuttavia il problema non era circostanziato solo nell ' area Alessandrina infatti , godendo dell' appoggio di alcuni vescovi tale dottrina si era espansa. Fu tanto forte la controversia che dovette intervenire lo stato con il concilio di Nicea che convoc Costantino nel 325 e che condann l'eresia Ariana che stabil la consustanzialit tra il Padre e il figlio negata da Ario , che aveva portato l' origenismo ad estreme conseguenze.

ATANASIO
Fu l'autentico campione della fede nicena. Divenne ancora giovane vescovo di Alessandria ed ebbe una storia travagliata a causa della sua opposizione alla dottrina ariana. Nel contro gli ariani confuta le dottrine espresse da Ario sottlineando anche con l' aiuto delle scritture come il Figlio sia assolutamente eterno e della stessa essenza del Padre. Due opere dogmatiche sono assolutamente legate come Contro i pagani e l'incarnazione del Signore , opere destinate ai pagani colti che Atanasio vuole convertire. Scrisse anche opere di carattere storico che ci informano della nascita della controversia ariana, una storiografia di parte scritta nel momento pi duro della persecuzione che dovette subire dall' imperatore Costanzo. Si dedic anche all' esegesi bibica con un suo commento ai Salmi da interpretare secondo lo spiritualismo origeniano. Condivise con la sua epoca l'interesse verso il monachesimo tanto da scrivere la biografia del fondatore del movimento Antonio. Ma forse la sua miglior produzione teologica si riscontra nelle sue epistole che per ampiezza , argomento e mancanza di riferimenti personali appaiono come dei veri e propri trattati. Da ricordare sono le 4 Lettere a Serapione dove afferma recisamente la divinit dello Spirito Santo. Breve e significativa la lettera sinodale e informatica inviata agli antiocheni in cui tenta una forma di avvicinamento verso le forme di arianesimo meno radicali. Nella lettere a Epitteto affronta il problema della natura umana e divina di Cristo. Importanti sono anche la lettere sulle decisioni del sinodo di Nicea e le lettere festali epistole affrontante il tema degli scritti apocrifi.

CIRILLO DI GERUSALEMME
Fu autore di Catechesi , 18 omelie destinate ai catecumeni insieme a queste ci sono giunte in suo nome anche 5 omeliemistagogiche cio di introduzione ai misteri e ai sacrimenti.

DIDIMO DI ALESSANDRIA
Vissuto tra il 313 e il 398 fu autore di opere polemiche indirizzate contro i manichei, contro coloro che negavano la divinit dello Spirito Santo e contro i seguaci di Apollinare vescovo di Laodicea che

negavano la piena umanit di Cristo. Gran parte delle sue opere furono perse a causa dell' accusa di Girolamo di aver difeso le affermazioni Origene tra cui la preesistenza delle anime. Cos la sua produzione ci arrivata in frammenti trasmessi soprattutto nelle catene bibliche , la produzione esegetica per ha ricevuto nuova luce grazie alla scoperta a Tura (sud del Cairo) di papiri nascosti da monaci origenisti , dopo appunto la condanna della loro dottrina. Cos come in Origene la sua esegesi sia letterale che allegorica. Fu anche autore di opere dogmatiche , di cui rimane il trattato sullo Spirito Santo che opponeva i sotenitori della perfetta parit dello Spirito con il Padre e il Figlio a coloro che la contestavano.

EPIFANO DI SALAMINA
Vescovo di Salamina di Cipro, quando l 'eresia ariana stava volgendo al termine scrisse due opere monumentali sulle eresie dalle origini del cristianesimo ai suoi giorni .Fu uomo di grande erudizione , ma nel suo pensiero non v nulla di originale. I due libri sono chiamati l' Ancorato (ancora di salvezza a chi si trova turbato dall'insidia delle eresie) e il Panarion ( cassetta delle medicazioni per guarire le ferite procurate dalle eresie).

I CAPPADOCI
Furono un gruppo di teologi , asceti ,vescovi, compatto e omogeneo stretti da vicendevole amiciziae, pur nelle differenziazioni individuali, uniti negli intenti quali l ' organizzazione della Chiesa, un ben precisa difesa dl dogma trinitario ,la diffusione e l'attuazione della vita monastica; furono anche uniti dalla loro preparazione culturale. La Cappadocia fu cristianizzata nella seconda met del 3sec. Da Gregorio il Taumaturgo personaggio a cui guardarono sempre come maestro ,all ' insegnamento orale risaliva l ' insegnamento e la conoscenza di Origene comunque motlo famoso in oriente.

BASILIO
Fu coetaneo di Gregorio di Nanziano , ebbero tutti e due un'educazione retorica . Basilio dopo aver frequentato le scuole di Costantinopoli si rec ad Alessandria dove fu raggiunto da Gregori e seguirono lezioni di retorica impartite da famosi maestri. Tornati in patria Basilio insegn ancora retorica per poi convertirsi alla vita monastica percorrendo l ' oriente per conoscere l ' eremitismo di quei paesi , ma non ne rimase pienamente soddisfatto.