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SMOLECOLARIZZAZIONI ovvero LA PERDITA DELLA GEOMETRIA E DELLO SPAZIO NELLA POLITICA

LA POLITICA IN CRISI AGONICA I VECCHI AGGREGATI TENDONO AL DISSOLVIMENTO, COMPAIONO NUOVE ED INSTABILI PIATTAFORME

Le societ e la loro forma di aggregazione cambiano. La velocit la variabile che condiziona i processi di trasformazione delle aggregazioni comunitarie e societarie. Alla base di questo tangibile fenomeno mutazionale, vi e' la perdita della geometria politica, intesa come demarcazione di spazi e volumi di pensiero. Si stanno disaggregando le molecole che in passato hanno rappresentato larchitettura tridimensionale e la dimensione volumetrica della politica. E in atto una lenta, ma inesorabile

smolecolarizzazione, un sovvertimento della collocazione delle molecole, nello spazio della politica. Questo fenomeno, in atto da tempo, ma attualmente ben pi' evidente, genera una totale confusione nella testa di quelle persone - che sono la maggior parte - che necessitano di guardare alla politica attraverso il filtro della geometria e delle collocazioni statiche del pensiero, nelle caselle predefinite dello spazio politico. I fenomeni entropici che stanno rivoluzionando le dinamiche relazionali e sociali, determinano la comparsa di piattaforme di aggregazione di idee e di intenzioni che durano lo spazio di pochi istanti ed alterano costantemente il connotato di una societ che diviene in questo modo ipervariabile e tende sempre pi' ad autodeterminarsi e ad evolvere e modificarsi con estrema rapidit. Tutto ci' avviene, non gi' in risposta ad un progetto ideale, pensato dall'uomo, bens a modificazioni spontanee, dovute ad una costante smolecolarizzazione e

riaggregazione casuale dei contenuti valoriali che lasciano pochi punti di riferimento per coloro che ancora ricercano nella societ un ordine stabile nel quale orientarsi. Lestrema fluidit e variabilit delle societ attuali determina smarrimento, navigazione a vista, nessuna certezza, nessuna boa o fari che servano agli individui per poter stabilire una rotta di navigazione. Qual la relazione che oggi lega la politica, il sovvertimento del suo spazio, e quei concetti geometrici (destra-sinistra e centro) che da oltre 200 anni rappresentano, in politica, un utilissimo anche se obsoleto e didascalico punto di riferimento ? La velocit con cui avvengono i cambiamenti nella societ odierna. IL Tempo laltra variabile interessata nel processo. Velocit elevate e tempi brevissimi, influiscono sullo spazio, anche politico, espandendolo e ritraendolo, determinandone un mosaico fluido, in permanente evoluzione. Oggi la politica vede smaterializzarsi il

proprio spazio e le proprie geometrie di riferimento perch la velocit delle modificazioni (che si realizzano in tempi ristrettissimi) che avvengono nella societ, fanno si che le posizioni spaziali predeterminate della politica ed i relativi contenuti, siano non in sintonia ed in accordo con quanto si realizza, in tempi brevi e con elevata velocit, nel cuore degli aggregati societari. C una disinergia evidente tra quanto predicato dalle forze politiche di centro, destra e sinistra e quanto pensano coloro che ritengono di essere organici alle relative categorie spaziali (destra, centro e sinistra) della politica. Questi ultimi, ogni giorno di pi, finiscono per verificare il loro disallineamento tra quanto pensano e percepiscono nella vita reale e quelli che sono i dettati quasi assiomatici delle relative ideologie o idee di parte, espressi tramite le posizioni (sempre tardive ed inattuali) assunte dai relativi partiti politici. A questo punto che siano saltate tutte le relazioni tra geometria e politica,

tra destra e sinistra, secondo gli schematismi di un tempo e' un elemento chiaramente incontrovertibile. Proprio in risposta a questi fenomeni si parla oggi di presentismo ed ancora di futurismo. Con un presente immensamente compresso e ipervissuto che esita nell'immediato divenire che e' a sua volta il primo gradino di un futuro dilatato percepito da alcuni come momento di angoscia e smarrimento spaziale e da altri come speranza di ritrovare una rotta ed un destino, nell'immenso buio di un orizzonte nichilista. Massimo Scorrretti