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PLATONE

Vita: Platone nasce nel 428 ad Atene da famiglia aristocratica. Fu allievo di Cratilo,seguace di Eraclito,e a venti anni cominci a frequentare Socrate e fu tra i suoi discepoli sino alla morte,che segn profondamente il suo pensiero. Dopo la morte del maestro si reca a Megara da Euclide,poi in Egitto,Cirene, Italia meridionale dove conosce le comunit pitagoriche e Siracusa dove strinse amicizia con Dione,zio del futuro erede al trono di Siracusa Dionigi.Salito al potere,Dionigi,infastidito dai progetti di riforma proposti da Platone e sostenuti dallo zio,fece vendere come schiavo il primo,ed esili il secondo. Riscattato da un mercante,fond laccademia sulla base delle comunit pitagoriche. Alcuni anni dopo venne chiamato da Dionigi a Siracusa e vi s rec anche per provvedere all amico esiliato,ma tra lui e Dionigi non si arriv ad un intesa sotto nessu aspetto e cos Platone lasci Siracusa e torn ad Atene dove vi rimase sino alla morte nel 347. Scritti: tutti gli scritti di Platone sono sotto forma di dialogo,questo perch,come il suo maestro Socrate,Platone riteneva che la filosofia fosse un sapere aperto e quindi una continua ricerca,e quindi nonostante la forte tendenza assolutistica nel cercare una verit stabile,Platone di fatto vive la filosofia come una continua ricerca di tale verit;La stessa convinzione che port Socrate a non scrivere testi spinse Platone a scrivere i suoi testi in forma di dialogo. Miti: il mito nella filosofia platonica ha due funzioni: 1)funzione esplicativa che serve a semplificare il pensiero del filosofo per renderlo pi comprensibile alllettore(e ci vale per un gruppo di racconti) 2)la seconda funzione serve per poter parlare di realt che vanno oltre il ragionamento razionale.

Primo periodo :difesa di Socrate polemica contro i Sofisti


Nel primo periodo Platone illustra ed esalta il pensiero del maestro ucciso ingiustamente,evento che segner profondamente la sua vita filosofica. In questo periodo scrive: lApologia di Socrate,che come dice il titolo stesso un esaltazione del maestro,e il significato pu essere sintetizzato nella frase una vita senza ricerca non degna di essere vissuta. Il Critone,nel quale ci presenta Socrate davanti al dilemma: rimanere fedeli alle proprie convinzioni e morire o ripudiare le proprie convinzioni,fuggire e vivere. La decisione di Socrate dimostra la seriet del suo insegnamento. Nello stesso periodo scrive alcuni dialoghi polemici contro i sofisti: il Protagora,nel quale Platone si oppone a Protagora (che si riteneva maestro di virt)dicendo che la virt di cui parla Protagora non scienza,ma una serie di abilit. Quindi di conseguenza la virt di Protagora non pu essere insegnata inquanto,secondo i capisaldi dellinsegnamento socratico 1)la virt una sola e si identifica come scienza 2)solo come scienza la virt insegnabile 3)nella virt come scienza luomo trova la felicit LEutidemo, nel quale condanna leristica cio larte di confutare tutto a prescindere se vero o falso (solo il saggio/lignorante pu apprendere). il Gorgia,dove Platone attacca larte della retorica sofista,base del loro insegnamento,etichettandola pratica adulatoria

Secondo periodo: la dottrina delle idee,la dottrina dellamore e dell anima,lo


stato e il compito del filosofo. LA DOTTRINA DELLE IDEE La dottrina delle idee il fulcro del pensiero platonico,tant vero che lo stesso Platone pens di aver risolto i massimi problemi della filosofia. La genesi: La genesi del mondo delle idee da ricercarsi nel concetto di scienza,ritenuta da Platone stabile,immutabile e perfetta,quindi trattante di oggetti stabili immutabili e perfetti,non possono essere oggetto le cose del mondo in quanto mutevoli e imperfette. Ci sono quindi due tipi di conoscenza: la Doxa,La conoscenza che rispecchia le cosequindi sar mutevole e imperfetta,in quanto le cose sono mutevoli e imperfette. La Scienza La conoscenza che rispecchia le idee sar immutabile e perfetta in quanto le idee immutabili e perfette. Quali sono le idee: ci sono fondamentalmente due tipi di idee,quelle etiche e quelle matematiche,sugli oggetti naturali Platone vago e indeciso inizialmente,ma in seguito definisce la sua posizione dicendo che a ogni realt corrisponde una forma. Tutte queste idee sono inoltre collegate come una fitta ragnatela governata dall idea del Bene che comunica la perfezione alle altre. Rapporto idee-cose: le idee criterio di giudizio delle cose,e causa delle cose. Le cose inoltre imitano le idee (mimesi),partecipano delle idee (metassi),sono permeate dallidea stessa (parusia). Le idee,secondo tradizione di interpretazione,si trovano in un posto chiamato iperuranio che potrebbe essere inteso come qualcosa di analogo al paradiso cristiano o all empireo dantesco.

Conoscenza delle idee: luomo pu accedere alle idee grazie alla reminescenza,infatti Platone ,abbracciando il concetto pitagorico della metempsicosi,crede che lanima alla morte dell individuo ritorni dal mondo delle idee,vi si fermi per un determinato tempo,e poi ricada sulla terra in un altro individuo. Pi lanima stata nel mondo delle idee e pi l individuo sar saggio. DOTTRINA DELLAMORE Nella filosofia platonica lamore viene inteso come mancanza,quindi come una continua ricerca dellaltro,lamore platonico un amore dellanima,non del corpo. Tale pensiero viene spiegato con il mito della nascita di Eros ,figlio di povert e ricchezza,che un demone,quindi non possedendo la bellezza la ricerca.lamore la ricerca della bellezza. Ci sono diversi gradi di bellezza:del corpo,dellanima,delle leggi,delle scienze. LO STATO E IL COMPITO DEL FILOSOFO Platone ritiene che lanima,come la societ ,sia divisa in tre parti: concupiscibile,irascibile e razionale a cui corrispondono delle virt,rispettivamente temperanza,coraggio e sapienza associate a tre diverse classi sociali produttori guerrieri e governanti. A seconda della durata della permanenza dellanima nel mondo delle idee sar pi sviluppata la parte concupiscibile (cavallo nero) irascibile (cavallo bianco) razionale (auriga). Solamente se ogni persona occuper il suo posto allinterno della societ,potr raggiungersi la societ perfetta ,e il tutto sar dominato dalla Giustizia. Comunismo platonico: affinch lo Stato funzioni bene e regni la giustizia,Platone suggerisce leliminazione della propriet privata per governanti e guerrieri,affinch i guardiani si interessino disinteressatamente alla cosa pubblica. Essi vivranno in villaggi e dimore semplici,con cibo semplice,non avranno nessun compenso se non il necessario per vivere,le mogli saranno in comune cos come i figli,che verranno tolti alla nascita dai genitori,affinch tutti vengano trattati allo stesso modo. La donna star allo stesso livello delluomo.

Altri tipi di governo diverso d questo sarebbero solo degenerazone e le forme pi inportanti sono:timocrazia,oligarchia democrazia e tirannide. I gradi della conoscenza e il mito della caverna: per Platone esistono due tipi di conoscenza: sensibile e razionale. Quella sensibile ha per oggetto il mondo sensibile ed a sua volta divisa in congettura e credenza che sono rispettivamente ombra delle cose e cose sensibili. Quella razionale ha per oggetto il mondo delle idee ed a sua volta divisa in ragione intelligenza matematica e intelligenza filosofica che sono rispettivamente iddee matematiche e idee-valori. Un ottima funzione esplicativa lha il mito della caverna. Condanna allarte imitativa.

Terzo periodo:
Platone rivisita tutte le sue teorie,e per spiegare come convivono le idee e chiarire alcune apparenti contraddizioni elabora la teoria dei 5 generi sommi,dando le seguenti caratteristiche fondamentali alle idee: lessere,il non essere,lidentico,la quiete,il moto. Dove il non essere il diverso e lerrore enunciare le cose in modo diverso da come sono in realt. Per chiarire i legami tra le idee Platone si serve della scienza della dialettica e dell albero dicotomico. Demiurgo: il mito del demone demiurgo serve a spiegare la nascita delle cose. Le cose sono ridotte ai 4 elementi,che a loro volta sono divisi nelle 4 figure geometriche fondamentali,che a loro volta sono composte da due concetti matematici :luno e la diade.