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Es. 1 Es. 2 Es. 3 Es. 4 Es.

5 Totale
Analisi e geometria 2 Primo Appello
Docente: 17 luglio 2009
Cognome: Nome: Matricola:
Tutte le risposte devono essere motivate. Gli esercizi vanno svolti su questi fogli, nello spazio
sotto il testo e, in caso di necessit`a, sul retro. I fogli di brutta non devono essere consegnati.
1. (a) Scrivere la denizione di autovettore di una matrice quadrata.
(b) Sia {e
1
, e
2
, e
3
} la base canonica di R
3
. Sia T : R
3
R
3
lapplicazione lineare tale che
T(e
1
) = 3e
1
+e
3
, T(e
2
) = e
2
, T(e
3
) = e
1
+ 3e
3
.
i. Trovare la matrice A che rappresenta T rispetto alla base canonica.
ii. Esistono basi di R
3
costituite da autovettori di A a due a due ortogonali tra loro? Se esistono,
se ne trovi una. (Non si richiede che gli autovettori scelti siano di lunghezza 1).
iii. Trovare, se esiste, una matrice ortogonale P tale che P
1
AP sia diagonale.
iv. Scrivere una matrice diagonale, se esiste, che sia simile alla matrice A.
v. La matrice A
4
ha una base ortonormale di autovettori? Perche?
Soluzione.
(a)
Sia A una matrice quadrata di ordine n. Un vettore non nullo v R
n
si dice autovettore di A se
esiste uno scalare tale che
Av = v.
(b) La matrice associata allapplicazione `e:
A =

3 0 1
0 1 0
1 0 3

La matrice `e simmetrica quindi ammette una base ortonormale di autovettori. Per determinare tale
base, calcoliamo gli autovalori di A risolvendo lequazione caratteristica:
det (AI) = det

3 0 1
0 1 0
1 0 3

= (1 )((3 )
2
1) = (1 )(3 1)(3 +1) = 0
Otteniamo
1
= 1,
2
= 2 e
3
= 4. Autovettori relativi a
1
,
2
e
3
sono i vettori v
1
=
_
_
0
1
0
_
_
,
v
2
=
_
_
1
0
1
_
_
e v
3
=
_
_
1
0
1
_
_
, che sono a due a due ortogonali come devono essere in quanto corrispondono
ad autovalori distinti di una matrice simmetrica. Una base ortonormale si ottiene normalizzando i
vettori della base precedente (dividendoli per la propria norma in modo che diventino dei versori):
B =
_
_
_
b
1
=
_
_
0
1
0
_
_
, b
2
=
_
_
1/

2
0
1/

2
_
_
, b
3
=
_
_
1/

2
0
1/

2
_
_
_
_
_
La matrice P che ha per colonne gli autovettori b
1
, b
2
, b
3
`e ortogonale (perche le colonne formano
base ortonormale) e diagonalizza A:
P
1
AP =
_
_
1 0 0
0 2 0
0 0 4
_
_
La matrice A
4
`e anchessa simmetrica: da (AB)
T
= B
T
A
T
segue (A
4
)
T
= (A
T
)
4
= A
4
. Quindi A
4
ammette anchessa una base ortonormale di autovettori. Oppure: la matrice A
4
ha come autovalori gli
autovalori di A elevati alla quarta con gli stessi autovettori. Quindi anche A
4
ha una base ortonormale
di autovettori, la stessa di A. Oppure: P
1
AP = D, con D diagonale, implica P
1
A
4
P = D
4
, e D
4
`e ancora diagonale.
2. Dato il campo vettoriale
F(x, y, z) = 3x(e
z
+ 1)i + 2(y + z
2
)j + 3(e
z
+ z)k,
calcolare il usso di F uscente dalla piramide P avente i vertici in
O(0, 0, 0), A(2, 0, 0), B(0, 4, 0), C(0, 0, 4).
(Suggerimento: i punti A, B e C appartengono al piano 2x + y + z = 4.)
Soluzione. Usiamo il teorema della divergenza:
=
___
P
divFdxdy dz,
poiche divF = 2,
=
___
P
2 dxdy dz = 2 vol(P).
Osserviamo che, poiche i punti A, B e C si trovano sugli assi coordinati,
vol(P) =
1
6
OA OB OC =
16
3
,
quindi
=
___
P
2 dxdy dz =
32
3
.
In alternativa, la piramide P pu`o essere espressa come
P = {(x, y, z) R
3
: 0 x 2, 0 y 4 2x, 0 z 4 2x y},
e quindi
vol(P) =
___
P
1 dxdy dz =
_
2
0
dx
_
y=42x
y=0
dy
_
z=42xy
z=0
1 dz
=
_
2
0
dx
_
y=42x
y=0
_
z
_
z=42xy
z=0
dy =
_
2
0
dx
_
y=42x
y=0
(4 2x y) dy
=
_
2
0
_
(4 2x)y
y
2
2
_
y=42x
y=0
dx =
_
2
0
(4 2x)
2
2
dx
=
_

1
12
(4 2x)
3
_
2
0
=
16
3
.
3. Trovare il massimo assoluto e il minimo assoluto di f(x, y) = xy+4 sullellisse C di equazione g(x, y) =
x
2
+ y
2
xy 1 = 0.
Soluzione.
Il problema si pu`o risolvere con il metodo dei moltiplicatori di Lagrange. Si consideri la Lagrangiana
L(x, y, ) = xy + 4 (x
2
+ y
2
xy 1)
e se ne trovino i punti stazioneri risolvendo il sistema
_

_
L
x
(x, y, ) = y 2x + y = 0
L
y
(x, y, ) = x 2y + x = 0
L

(x, y, ) = x
2
+ y
2
xy 1 = 0
.
Eliminando tra le prime due equazioni, si ottiene y = x, e sostituendo nel vincolo si ottengono i
quattro punti P
1
(1, 1), P
2
(1, 1), P
3
_

3
3
,

3
3
_
e P
4
_

3
3
,

3
3
_
. Essendo poi f(P
1
) = f(P
2
) = 5
ed f(P
3
) = f(P
4
) =
11
3
il massimo ed il minimo assoluti sono rispettivamente 5 e
11
3
.
4. Si determini il carattere delle seguenti serie, enunciando con precisione il criterio utilizzato:
a)
+

n=1
4n
3
+ 2nlog n +

n
5n
4
+ n
2
e
n
+ n + 3
b)
+

n=1
n! 3
n
n
n
Soluzione.
(a) Il termine generale della prima serie `e
4n
2
5n
3
=
4
5n
e poiche
+

n=1
1
n
diverge, per il criterio del
confronto asintotico, la serie data diverge.
(b) Applicando il criterio del rapporto
lim
n
a
n+1
a
n
= lim
n
(n + 1)! 3
n+1
(n + 1)
n+1

n
n
n! 3
n
= lim
n
(n + 1) n! 3
n
3
(n + 1)(n + 1)
n

n
n
n! 3
n
=
= lim
n
3
_
n
n + 1
_
n
= 3 lim
n
_
1 +
1
n
_
n
=
3
e
> 1
quindi la serie diverge.
5. Si consideri lequazione dierenziale
x

(t) + k
2
x(t) = cos(t),
con k R.
(a) Al variare di k 0 si risolva lequazione.
(b) Nel caso k = 1 si dia uninterpretazione sica del risultato ottenuto.
Soluzione. Consideriamo lequazione omogenea associata
x

(t) + k
2
x(t) = 0
e associamo allequazione il polinomio caretteristico
P() =
2
+ k
2
,
le cui radici sono ik. Nel caso k = 0, le soluzione dellequazione omogenea sono
x
0
(t) = a cos(kt) + b sin(kt),
nel caso k = 0,
x
0
(t) = a + bt, con a, b R.
Determiniamo un soluzione particolare dellequazione non omogenea. Nel caso k = 1, la si cerca del
tipo
x
p
(t) = cos(t) + sin(t).
Sostituendo nellequazione si trova =
1
k
2
1
, = 0. Nel caso k = 1,
x
p
(t) = t(cos(t) + sin(t)),
sostituendo nellequazione si ottiene = 0, =
1
2
.
In conclusione lintegrale generale `e:
x(t) = a cos(kt) + b sin(kt) +
1
k
2
1
cos(t) se k = 0, 1
x(t) = a cos(t) + b sin(t) +
1
2
t sin(t) se k = 1
x(t) = a + bt cos(t) se k = 0,
con a, b R.
Per k = 1, la soluzione x(t) oscilla e diventa illimitata per t + a causa del termine
1
2
t sin(t): si
ha il fenomeno della risonanza.
6. Si determini il carattere delle seguenti serie, enunciando con precisione il criterio utilizzato:
a)
+

n=1
4n
2
+ 2ne
n
+ nlog n
n
4
+ n
2
log n + 1
b)
+

n=1
n! 2
n
n
n
Soluzione.
(a) Il termine generale della prima serie `e
4n
2
n
4
=
4
n
2
e poiche
+

n=1
1
n
2
converge, per il criterio del
confronto asintotico, la serie data converge.
(b) Applicando il criterio del rapporto
lim
n
a
n+1
a
n
= lim
n
(n + 1)! 2
n+1
(n + 1)
n+1

n
n
n! 2
n
= lim
n
(n + 1) n! 2
n
2
(n + 1)(n + 1)
n

n
n
n! 2
n
=
= lim
n
2
_
n
n + 1
_
n
= 2 lim
n
_
1 +
1
n
_
n
=
2
e
< 1
quindi la serie converge.
7. Si consideri lequazione dierenziale
x

(t) kx

(t) = 0,
con k R.
(a) Qual`e la struttura dellintegrale generale dellequazione precedente?
(b) Al variare di k R si risolva lequazione non omogenea
x

(t) kx

(t) = e
2t
.
Soluzione.
1. Lintegrale generale dellequazione omogenea `e uno spazio vettoriale di dimensione due.
2. Consideriamo lequazione omogenea associata
x

(t) kx

(t) = 0
e associamo allequazione il polinomio caratteristico
P() =
2
k,
le cui radici sono 0, k. Nel caso k = 0, le soluzione dellequazione omogenea sono
x
0
(t) = a + be
kt
,
nel caso k = 0,
x
0
(t) = a + bt, con a, b R.
Determiniamo un soluzione particolare dellequazione non omogenea. Nel caso k = 2, la si cerca del
tipo
x
p
(t) = e
2t
.
Sostituendo nellequazione si trova =
1
42k
. Nel caso k = 2,
x
p
(t) = te
2t
,
sostituendo nellequazione si ottiene =
1
2
.
In conclusione lintegrale generale `e:
x(t) = a + be
kt
+
1
42k
e
2t
se k = 0, 2
x(t) = a + be
2t 1
2
te
2t
se k = 2
x(t) = a + bt +
1
4
e
2t
se k = 0,
con a, b R.